Premessa
In questi anni le risorse destinate al SSN stanno subendo drastiche e continue riduzioni. Diverse manovre effettuate sulla spesa farmaceutica hanno notevolmente inciso sulle tasche degli italiani e sull’accesso alle cure.
Le segnalazioni dei cittadini che quotidianamente riceviamo e raccogliamo nei rapporti annuali di Cittadinanzattiva, nell’ambito dell’assistenza farmaceutica, sono aumentate di circa due punti percentuali tra il 2010 ed il 2011.
Nel 2012 le difficoltà maggiormente segnalate dai cittadini hanno riguardato: le spese sostenute per il costo dei ticket e di quei farmaci non erogati dal SSN (farmaci in fascia c, farmaci orfani, parafarmaci ed integratori, ecc); farmaci non facilmente disponibili (assenza del farmaco in farmacia, farmaci ritirati dal mercato, ritardi nell’erogazione di farmaci ospedalieri, ecc.); difficoltà ad accedere ai farmaci inseriti in un percorso di sperimentazione, e tutto ciò che attiene alla burocrazia come le difficoltà per ottenere quei farmaci soggetti a piani terapeutici.

Le segnalazioni delle associazioni di pazienti, inoltre, evidenziano ulteriori problematiche che minano il diritto all’accesso, all’innovazione ed alla continuità delle cure per i cittadini. Oltre ai costi dei farmaci, le associazioni segnalano difficoltà ed ostacoli nella prescrizione degli stessi, tempi lunghi per l'inserimento dei farmaci più innovativi (per es. per l’immissione in commercio, per l' inserimento nei PTOR, ecc.)

Oggetto
Cittadinanzattiva intende realizzare e diffondere un “Manifesto dei diritti e dei doveri dei pazienti per un accesso sostenibile, equo, uniforme e tempestivo alle terapie farmacologiche".

Obiettivo generale
Attraverso la realizzazione del Manifesto e la diffusione dello stesso a cittadini ed Istituzioni, si vuole rimettere al centro il tema della garanzia del Diritto alla Salute affinché sia equo ed uniforme su tutto il territorio nazionale.
Attraverso la realizzazione e la diffusione del Manifesto si intende inoltre tutelare e garantire i diritti espressi dalla Carta Europea dei Diritti del Malato quali il diritto di ogni cittadino alla libera scelta, alla qualità, all’innovazione, alla sicurezza ed alla personalizzazione delle cure.

Le finalità del progetto

  • Portare all’attenzione pubblica le criticità che incontrano i cittadini nell’aver accesso a farmaci e terapie farmacologiche
  • Ampliare l’attenzione sul tema
  • Responsabilizzare il cittadino rispetto all’assunzione del farmaco ponendo attenzione anche ai doveri, al fine di contribuire ad una maggiore sostenibilità del sistema (es. attraverso l’aderenza terapeutica, stili di vita corretti, monitoraggio della patologia, ecc.)
  • Superare l’approccio di contenimento costante della spesa farmaceutica, affermando all’interno del dibattito politico e tecnico, il primato di un Diritto alla Salute equo ed uniforme.

Le modalità di lavoro

  • Attraverso una attività di confronto e condivisione con le Associazioni di persone affette da patologie croniche e rare aderenti al CnAMC, con rappresentanti delle Istituzioni ed esperti nel settore, sarà realizzato il Manifesto dei diritti e dei doveri dei pazienti per un accesso sostenibile, equo, uniforme e tempestivo alle terapie farmacologiche.
  • Il Manifesto sarà oggetto di una campagna di sottoscrizione da parte di associazioni di pazienti, società scientifiche, soggetti istituzionali e sarà presentato in un evento nazionale pubblico.
  • A partire dalla seconda metà del 2014 saranno organizzati quattro incontri regionali sul tema dell’accesso alle terapie farmacologiche, all’interno dei quali sarà promosso e diffuso il Manifesto.

Anno di realizzazione 2013 - 2014
Per maggiori informazioni, scrivi a Giulia Mannella: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il progetto Manifesto dei diritti e dei doveri dei pazienti per un accesso sostenibile, equo, uniforme e tempestivo alle terapie farmacologiche, è stato avviato grazie al sostegno non condizionato di Roche.
La partnership tra Roche e Cittadinanzattiva si è sempre basata sulla indipendenza dei ruoli, sulla trasparenza ed il rispetto delle Linee Guida tra Cittadinanzattiva e le imprese.
Ma in attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sull’intera vicenda Avastin-Lucentis, Cittadinanzattiva e Roche Italia hanno deciso di sospendere il rapporto di collaborazione sulle attività progettuali.
Pertanto, vista l’importanza per i cittadini del tema, il progetto Manifesto dei diritti e dei doveri dei pazienti per un accesso sostenibile, equo uniforme e tempestivo alle terapie farmacologiche prosegue senza la partnership; non sarà presente il logo dell’azienda nei materiali e nella comunicazione esterna.

*XV Rapporto PiT Salute, SSN e cittadini, lo Stato (A)sociale, anno 2012; XVI Rapporto PiT Salute, Meno sanità per tutti, ano 2013

Classe '74, cosentina di nascita, della mia Calabria porto sempre con me gli affetti più cari e la lucentezza del mare. Oltre alla psicologia, che è la mia passione, mi sta a cuore il diritto alla salute dei cittadini. Sono a Cittadinanzattiva dal 2002, dove ho cominciato ascoltando ed informando i cittadini che si rivolgono al Servizio PiT. Affascinata dal gene dell’attivismo civico degli aderenti a questo Movimento e dalle battaglie di tanti cittadini per una sanità a misura d’uomo, oggi mi occupo di progetti, campagne di informazione e politiche della salute

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