Premessa

I cambiamenti climatici possono avere effetti devastanti sugli habitat naturali, con gravi danni per la biodiversità, le catene alimentari, le economie e la stessa vita dell'uomo. La produzione di elettricità, i trasporti, in breve, gran parte delle attività industriali, commerciali e private dell'uomo sono responsabili del crescente surriscaldamento del Pianeta, sollecitato dall'effetto serra a sua volta prodotto da un'eccessiva immissione nell'aria di particelle di CO2.
Risparmio energetico ed efficienza energetica sono parole chiave: il miglioramento degli "usi finali" e l'adozione di comportamenti corretti potrebbero permettere a tutti i cittadini di consumare meno energia.

 

Infatti, per inquinare meno esistono soluzioni concrete a portata di mano, ma spesso non si conoscono: con l'obiettivo di colmare questo gap di conoscenze è nata la Banca del clima, un progetto promosso da Cittadinanzattiva e WWF, nato per sensibilizzare e aiutare i cittadini a risparmiare energia in modo ottimale, pratico, sano ed economico, attraverso documenti, approfondimenti, link, consigli e un simulatore, che permette di valutare in tempo reale, direttamente sul sito il risparmio di emissioni correlato all'uso di mezzi di trasporto, elettrodomestici e beni di consumo.

Le famiglie italiane sono responsabili del 30% dei consumi energetici, 9.800 kg. annuali a testa di emissioni di gas ad effetto serra. Ma ora hanno uno strumento in più per misurare l'impatto sul clima del proprio comportamento. Grazie al sito di Banca del Clima (www.bancadelclima.it), è possibile pesare il proprio contributo al riscaldamento globale, modificare le proprie abitudini in modo da ridurre l'impatto di ognuno di noi sul clima terrestre e attivare un circuito virtuoso anche tra le amministrazioni e le aziende "amiche del clima"'.
"Cuore" del progetto Banca del clima - che fa parte dell'iniziativa internazionale del WWF "Power switch", cambiamo energia - è un nuovo sito web, al quale ogni cittadino potrà accedere per:

  • "calcolare" il proprio contributo alle emissioni di gas serra, mediante un simulatore che permette di calcolare le emissioni di CO2 prodotte dall'uso di mezzi di trasporto, elettrodomestici e beni di consumo.

  • ricevere indicazioni su come migliorare i propri standard, e diventare così "risparmiatori di energia".

Pillole di sostenibilità, alcuni esempi

Come si è detto, le famiglie italiane (dati Enea) sono responsabili annualmente di oltre il 30% dei consumi energetici totali. Esse producono quindi circa il 27% delle emissioni nazionali di gas serra, di queste il 18% per usi negli edifici ed il 9% per usi di trasporto. Banca del Clima consente a chiunque di conoscere i segreti del risparmio energetico in casa o al lavoro, ma non solo: la Banca del Clima permetterà di registrare le riduzioni di emissioni di gas serra di ognuno, di sommarle a quelle degli altri cittadini che hanno aderito al progetto. In questo modo, si potrà determinare quanti gas dannosi per il clima si sono "risparmiati" in totale. Per esempio, il consumo degli elettrodomestici in Italia assorbe, insieme all'illuminazione, il 23% dei consumi elettrici nazionali. Un dato migliorabile con un uso più efficiente degli elettrodomestici, in modo da ridurre i consumi di energia e risparmiare contemporaneamente sulla bolletta.
Analogamente, si possono ottenere importanti risultati lavorando ad una nuova cultura della mobilità, più sostenibile e meno egoista: per fare un altro esempio, un viaggio in treno da Roma a Milano produce 40kg di CO2, contro i 107 dell'auto ed i 160 dell'aereo.

 

Un pulmino per il risparmio di Co2: Campagna itinerante in 10 città

Il progetto ha contemplato anche azioni di sensibilizzazione dei cittadini in diverse città e di promozione dell'iniziativa.

A titolo esemplificativo, leggi i resoconti della tappa a San Benedetto del Tronto apparsi sul quotidiano locale www.ilquotidiano.it in data 21/10/200416/11/2004 e 21/11/2004.

 

Lancio dell'iniziativa e dichiarazioni
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, avvenuta a Roma in data 3 luglio 2003, sono intervenuti Fulco Pratesi e Giuseppe Cotturri, Presidenti rispettivamente di WWF Italia e Cittadinanzattiva, oltre a Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica italiana e membro del Comitato Scientifico del WWF Italia, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Tutti gli ultimi anni più caldi degli ultimi due secoli ricadono nell'ultimo decennio, e anche il 2003 si avvia a conquistare nuovi primati. Solo variabilità naturale oppure sono i primi segni concreti del cambiamento globale? Con 9.800 kg annuali di emissioni di gas ad effetto serra procapite, ogni italiano contribuisce significativamente ad aumentare il rischio climatico, per sé e per il resto del Pianeta. Per invertire la tendenza bisogna impegnarsi su più fronti: diminuire gli sprechi energetici e di conseguenza le emissioni di gas serra, sviluppare energie alternative meno inquinanti. Ma è necessario acquisire consapevolezza del nostro impatto sull'atmosfera: ad esempio, sapere che ogni litro di benzina libera 2,35 kg di CO2. Finalmente, con il sito di Banca del clima, ognuno può rendersi conto, numeri alla mano, di come tutti noi incidiamo nelle emissioni di gas serra".

Il logo del progetto

 

Per Approfondire:

Leggi il comunicato stampa di lancio del 3 luglio 2003

"Banca del clima: ecco di che cosa si tratta". Leggi l'editoriale a firma del Segretario Generale di Cittadinanzattiva apparso su Vita.it in data 05/12/2003

Breve rassegna stampa del progetto:

Anno di realizzazione: 2003/2005

Progetto realizzato con il patrocinio del Presidente della Commissione Europea e promosso con il supporto di partner quali Assovetro, Asstra, Coldiretti, Coreve, Federcasse e Trenitalia.

 

Per maggiori informazioni sulle politiche dei consumatori, clicca qui

Per maggiori informazioni sulle politiche in tema di energia e ambiente, clicca qui

Mariano Votta
Mariano Votta, nettunese classe '72, con fiere origini lucane. Laurea in scienze politiche, 2 master, iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti.Responsabile delle politiche europee di Cittadinanzattiva e coordinatore di Active Citizenship Network. Componente della Direzione Nazionale.

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