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Una vicenda ai limiti dell'immaginabile o forse no, visto che alcuni avranno avuto esperienza a scuola del capetto che, invece di dividere la sua merendina con il compagno di banco, semplicemente gliela vendeva.

Ma a Moncalieri, in provincia di Torino, la vicenda ha assunto risvolti legali e non solo.

In breve la vicenda: uno studente dell'Istituto Pininfarina, tra l'altro assegnatario di una borsa di studio, aveva creato un mercato parallelo e abusivo di merendine rivendute all’interno della scuola a prezzi modici, ma inferiori a quelli di mercato. insomma svendeva merendine, guadagnando in due anni più di 4800€.

il ragazzo viene multato dai vigili urbani di Moncalieri perchè a sua era un’attività commerciale illecita: una multa, che non è commisurata al guadagno ma stabilita dalla legge, pari a 5 mila 176 euro.

Ora gli avvocati dello studente insorogono: contro il Dirigente che avrebbe la responsabilità della sorveglianza dei ragazzi a scuola e che, invece. ha chiamato la polizia municipale perchè perquisisse gli zaini degli studenti.

"E tutto questo perché le brioches della scuola costavano il doppio di quelle del supermercato". Insomma, dopo la vicenda seria del "panino da casa", nata sempre nella provincia di Torino, è aperto il caso, diremmo meno serio, della svendita delle merendine.

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Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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