Il panino da casa presenta il conto alle casse del Comune di Torino. Nel capoluogo piemontese, dodici famiglie su cento mandano i figli a scuola con il pranzo preparato a casa. E nelle casse comunali entrano 3 milioni in meno.

La tendenza è comune a tutti i quartieri della città. Ma l'impennata più notevole si registra nelle periferie meno ricche, Si calcola che tra i rinunciatari alla mensa scolastica, il 20 per cento provenga da famiglie con un reddito più basso.

Così accanto alle polemiche su costi per le famiglie, qualità del cibo servito a scuola e fornito dalla mamma, emergono anche le difficoltà connesse ai minori introiti per le casse comunali. Sarà un boomerang a danno dei cittadini?

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Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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