A che punto è davvero la svolta digitale della scuola italiana? L'agenzia giornalistica Italia (AGI) ha chiesto i dati al Miur con un FOIA e li ha verificati. La fotografia che vien fuori è quella di una serie di promesse mancate. 

"Le sessanta ore di coding, promesse dall'ex ministro Stefania Giannini in tutte le scuole primarie, non ci sono ancora. La connessione in fibra ottica in tutte le scuole entro il 2018, promessa e poi rinviata al 2020, è ferma a poco più di una scuola su dieci. È stato mantenuto l'impegno di trasformare in ogni scuola un docente in animatore digitale, ma il piccolo fondo spese da mille euro l'anno per scuola, non è mai arrivato (pare che una annualità sia finalmente in pagamento in questi giorni); così come non c'è traccia del contributo per le spese di connettività che ciascun istituto avrebbe dovuto ricevere".

L'indagine si è basata su un questionario molto articolato sottoposto a tutti i dirigenti scolastici con la richiesta di fornire una serie di indicazioni sulle scuole che gestiscono. Sono stati dunque coinvolti nella consultazione in totale 27.458 plessi, di cui 22.200 del I ciclo e 5.258 del II ciclo.

Approfondisci sul sito dell'AGI e leggi il commento del Direttore Riccardo Luna.

 

Aurora Avenoso
Lucana, classe '73, master in comunicazione e relazioni pubbliche. Il meglio lo sto imparando con i miei figli, Greta e Giacomo. Per Cittadinanzattiva mi occupo di ufficio stampa e comunicazione. "Non dubitare mai che un gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l'unica cosa che è sempre accaduta" (Margaret Mead)

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