Scuola

Il Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) celebra il suo ventennale e pubblica l’11° Rapporto CRC in un momento particolare in cui è in corso la seconda ondata pandemica che sta portando tutte le regioni italiane verso nuove restrizioni. Nel Rapporto, alla cui redazione hanno contribuito 135 operatori delle 100 associazioni che fanno parte del Network, si è provato a recepire l’impatto che la pandemia sta avendo sui quasi 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono nel nostro Paese.
Fin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19, il Gruppo CRC ha messo in evidenza come la crisi avrebbe colpito duramente anche i bambini e gli adolescenti, soprattutto coloro che vivono in contesti e situazioni di fragilità e in condizioni di svantaggio economico, educativo e socio-relazionale. Lo ha fatto tramite i propri editoriali, forte della consapevolezza che deriva dal lavorare sul campo.

Trentasette computer in arrivo per altrettanti studenti dell’Istituto comprensivo di Santa Marina Policastro (Sa) e dell’Istituto Omnicomprensivo "Beato Simone Fidati" di Cascia (PG), grazie alla campagna Riconnessi promossa da Cittadinanzattiva, in collaborazione con la Federazione delle Aree Interne. La campagna - partita ad aprile, quando, in piena emergenza coronavirus, le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse e viene attivata la didattica a distanza – ha l’obiettivo di fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi.

Un altro passo avanti, grazie alle donazioni di Aifos (per la scuola di Cascia) e di Medtronic Foundation (per la scuola di Policastro), per contribuire alla carenza di dispositivi e di connettività che affligge il nostro Paese e pesa, in termini di disuguaglianze, sui nostri studenti.

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Il blog Genitore attivo riporta la denuncia del giovane Francesco che, dal balcone della sua casa di Roma nel quartiere Pisana del XII Municipio, assiste da 9 anni al degrado di una scuola d’infanzia i cui lavori iniziati nel 2011 non sono mai stati portati a termine.
"Mi chiamo Francesco Zanella ho 13 anni, frequento la terza media della scuola Villoresi di via della Pisana a Roma e sono un “cacciatore di aule” perché nella mia scuola le aule sono piccole, non possiamo distanziarci sufficientemente e dobbiamo stare sempre con la mascherina che è fastidiosa da portare così a lungo. La mia classe è stata anche in quarantena perché una mia compagna è stata ammalata di Coronavirus.

Come bambini e ragazzi possono diventare protagonisti di comportamenti adeguati e responsabili per contenere la pandemia e nello stesso tempo continuare a tessere le relazioni sociali di cui hanno assoluto bisogno? In parte lo stanno già facendo, molto più di quello che ci viene raccontato dai media e molto più di quanto le istituzioni politiche ne siano consapevoli.

Di questo difficile equilibrio tra norme, comportamenti individuali e relazioni sociali, nel webinar dell’11 novembre ne hanno discusso Alberto Pellai, Psicoterapeuta dell'età evolutiva, scrittore; Marianna Ladisi, Dirigente scolastica dell’I.C. di Aquino (Frosinone); Livio e Lorenzo del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” di Roma. A moderare l’incontro Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. Rivedi l’incontro.

BAMBINI EVENTO COVID

Una settimana di appuntamenti online per fare il punto su come l'emergenza sanitaria sta impattando sui diritti delle nuove generazioni. A promuoverla è il Gruppo CRC, di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, e il magazine Vita.

Da lunedì 16 a venerdì 20 novembre - in cui si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza - si susseguiranno in diretta (ore 18-19) sulla pagina Facebook di Vita (@VitaSocialContent) incontri con operatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni. L’11°Rapporto sull’attuazione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia del Gruppo CRC (in foto la copertina) che verrà pubblicato il 20 novembre, guiderà la discussione negli incontri e a fare il punto sui tanti temi.

Hanno già confermato la loro presenza Lucia Azzolina, Elena Bonetti, Giuseppe Provenzano, Sandra Zampa, Steni Di Piazza, Chiara Giaccardi, Daniela Lucangeli, Marco Rossi Doria, Chiara Saraceno e tanti altri. 

Approfondisci 

Dopo il webinar di mercoledì 4 novembre, dedicato a "CORRETTA ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI" che è possibile rivedere a questo link, l'11 novembre ci occuperemo di come far in modo che i ragazzi e i bambini possano vivere questo non facile momento di emergenza sanitaria mantendendo il necessario equilibrio fra rispetto delle norme anticovid e cura delle relazioni sociali.

Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di quattro incontri di formazione ed informazione per famiglie, docenti, educatori, su temi strettamente connessi alle criticità ed esperienze di vita sperimentate da bambini e ragazzi durante il lockdown e la successiva fase di emergenza sanitaria ancora in atto. Il ciclo è promosso da Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute.

Come preservare le condizioni per l'esercizio da parte dei bambini del diritto alla socialità e al gioco, oltre i confini della dimensione domestica e familiare, anche in tempi di pandemia? Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 ha aggiornato anche le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19.

Le linee guida trattano due distinte tipologie di interesse:

  1. la regolamentazione delle aperture di parchi, giardini pubblici e aree gioco per la frequentazione da parte dei bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, e degli adolescenti;
  2. la realizzazione di attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all'aperto.

Allo scorso 1° settembre mancavano ancora 283.461 Pc e tablet nelle scuole e 336.252 alunni non avevano connettività. A confermarlo dati del Ministero dell'Istruzione e di Agcom. Dunque, mentre il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede la possibilità di estendere al 100% la didattica a distanza per gli istituti superiori, le scuole e le famiglie italiane fanno ancora i conti con una grave ritardo nella connettività e nella disponibilità di pc e tablet.

Ritorna la didattica a distanza per il 75% degli studenti degli istituti superiori, a partire dal secondo anno. E' quanto prevede l'ultimo Decreto del 24 ottobre. In realtà la cosiddetta DAD era già utilizzata da settembre in moltissime scuole superiori di secondo grado per ovviare al problema della carenza di spazi e della conseguente impossibilità di mantenere il distanziamento fisico in molte aule. E, attraverso specifiche ordinanze regionali, Lombardia, Calabria, Campania e Sicilia la prevedono per il 100% degli studenti più grandi. "Ma a che punto sono gli istituti sulla tanto contestata dad? Secondo i dirigenti scolastici e gli esperti del mondo digitale tra i banchi, il mondo della scuola ancora arranca". 

Scuole all'aperto, didattica innovativa, nuovi spazi di apprendimento, comunità educante. Attorno alla scuola del post-covid si rincorrono temi ed esperienze che, rompendo il tradizionale schema che vedeva l'aula al centro della didattica, cercano di trovare soluzioni all'emergenza e nel contempo mostrare buone pratiche già in essere per un nuovo modo di fare scuola.

Nella scuola primaria Giovanni Pascoli di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, è stata da poco inaugurata la prima Aula Natura d’Italia, uno spazio scolastico particolare: niente banchi, niente tetto, ci sono invece uno stagno, tante piante officinali, una casetta di legno e un “condominio” per insetti. 
Nei 18 plessi scolastici dell'Istituto Valle Versa (8 scuole d’infanzia, 6 primarie, 4 secondarie di primo grado), nell’Oltrepò Pavese, si fa scuola nei parchi e nei boschi, tutto l’anno. E se piove? Nessun problema: si ricorre a portici, strutture estive riconvertite, tensostrutture fornite dagli Alpini, tettoie. 

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