Scuola

premio vito scafidi XIII

Partecipa con la tua scuola alla XIV edizione del Premio Buone Pratiche di educazione alla sicurezza ed alla salute "Vito Scafidi" organizzato dalla rete Scuola di Cittadinanzattiva. Il concorso è rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che abbiano realizzato nell'anno scolastico passato o in quello in corso progetti dedicati ai seguenti ambiti tematici: educazione al benessere, sicurezza a scuola e cittadinanza attiva e volontariato. Per partecipare è necessario inviare i propri progetti entro e non oltre il 6 marzo seguendo le modalità indicate nel bando. Una giuria di esperti valuterà i lavori e decreterà i vincitori che saranno premiati durante una cerimonia pubblica a Roma.

Lucia Azzolina ministro copy

Il Ministro Azzolina ha firmato l'atto di indirizzo politico - istituzionale che definisce gli obiettivi del Ministero dell'Istruzione per il 2020. E' un documentario che contiene le priorità d'azione e sarà seguito da linee programmatiche. Al primo posto sono stati collocati gli studenti e le studentesse per consentire alla scuola di essere realmente inclusiva e innovativa. Il Ministro è impegnato anche nella lotta contro la dispersione scolastica e all'educazione alla cittadinanza attiva, alla sostenibilità ecologica sociale ed economica oltre che alle competenze digitali ed all'innovazione.

suicidio giovani

Nel nostro Paese, come in tutti i Paesi europei, il suicidio è la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Un fenomeno gravissimo ed in netta ascesa, sempre più sono gli accessi al pronto soccorso per casi del genere ed atti di autolesionismo. "Come stanno i ragazzi " è un documentario sulla tragedia dei suicidi fra i giovani realizzato da Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi e realizzato in collaborazione con l'ospedale Civile di Padova. Il documentario è il risultato di un'inchiesta di oltre un anno sull'aumento dei suicidi tra minorenni e sull'impennata dei disturbi psichiatrici tra i giovani italiani.

scuola materna

In classe a partire dai 3 anni di età, e fino a 18: così l’asilo potrebbe presto diventare obbligatorio. È la proposta del Governo avanzata nel tavolo di riforma della scuola, presieduto dal premier Giuseppe Conte. Come riportato da Il Messaggero, secondo la viceministra Anna Ascani, "Più che di obbligo parlerei di un diritto da garantire: il diritto dei bambini ad andare a scuola a 3 anni, a poter accedere a questo primo step della formazione e dell’educazione. è noto che i bambini che partono dalla scuola dell’infanzia hanno meno difficoltà negli studi ed escono meglio dal percorso formativo".

BULLISMO

Una storia di riscatto che parte da Quarto Oggiaro, periferia di Milano: Daniel ha alle spalle un passato di adolescente fra rapine, atti di bullismo, violenza, carcere. Oggi ha 27 anni e si è appena laureato in Scienze della formazione. Vuole diventare educatore, ha già iniziato a lavorare con un ragazzo difficile, proprio come era lui. Ad applaudirlo alla laurea, tra le persone importanti della sua vita, c’era anche la Pm del Tribunale per i minorenni che l’ha fatto condannare in tutte le udienze in cui era imputato. Ora lo accompagna nelle scuole, per parlare con i bulli e raccontare la sua storia personale.

sos smog davanti alle scuole di roma

E' successo a Treviso, dopo lo stop alle auto è arrivato anche quello per la ricreazione all'aria aperta. Visto il tasso molto elevato di smog, il Dirigente dell'Istituto Comprensivo "Stefanini" ha pensato di vietare la ricreazione in cortile ai suoi studenti per salvaguardare la loro salute.
1700 studenti faranno merenda in classe. E' la prima volta che accade una cosa del genere, ma il dirigente ha preferito prendere una decisione considerando anche l'attivismo della sua scuola per l'ambiente e considerando l'allerta rossa prolungata per diversi giorni.

Nelle scuole italiane ci sono troppe barriere architettoniche. Solo un terzo delle scuole garantisce l’accessibilità agli alunni con una disabilità motoria. I lavori per abbattere le barriere architettoniche sono state fatte solo nel 15% degli edifici. Se c’è una gita con pernottamento, il 66% degli alunni con disabilità non partecipa e questa percentuale schizza all’81% nelle scuole del Mezzogiorno.

Ci sono poi differenze territoriali, per cui la situazione è migliore al Nord (38% di scuole a norma: sono comunque una minoranza) mentre peggiora nel Mezzogiorno dove la situazione è più critica (29% di scuole a norma). In Valle d’Aosta sono accessibili il 67% delle scuole, in Campania solo il 24%.

insegnante lavagna

La professione dell'insegnante non solo nel nostro Paese ma anche in tutti i Paesi europei è stata da sempre caratterizzata da una predominanza di sesso femminile. L' OCSE, l'Organizzazione per lo Sviluppo Economico parla infatti di "squilibri di genere nella professione docente". La predominanza femminile nel mondo della scuola è un fenomeno in continua ascesa nei Paesi Sviluppati. Nell'ultimo decennio è aumentata raggiungendo un picco nel 2014 pari al 68%. La disparità di genere diminuisce gradualmente dal 97% delle donne  che insegnano nell'istruzione pre - primaria al 43% dell'istruzione terziaria.

le nuove tecnlogie a scuola

Il progetto dal nome "La scuola in Valchiavenna tra tradizione ed internazionalizzazione. Lingue straniere, nuove tecnologie e marketing" mette al centro la crescita dei giovani e il potenziamento dell'offerta educativa e formativa per le nuove generazioni. E lo fa attraverso lo sviluppo delle competenze linguistiche, digitali e comunicative degli studenti.

L'intervento fa parte delle attività inserite nel quadro della Strategia dell'Area Interna Valchiavenna, che prevede 29 azioni, per un valore complessivo di 19,5 milioni di euro, da realizzare su un territorio situato tra le Alpi e il bacino del Lago di Como, sul confine fra l'Italia e la Svizzera, 12 Comuni per quasi 25 mila abitanti.

disinformazione online copy copy

Non si è mai troppo piccoli per imparare a difendersi dalla disinformazione. “Le favole funzionano molto bene. Prendi una volpe furba che cerca sempre di ingannare altri animali con le sue parole astute. Non è una cattiva metafora se pensiamo ad alcuni politici, non credete?”, spiega Kivinen, un insegnante finlandese di scuole secondaria, al Guardian.

La Finlandia ha inserito l’alfabetizzazione alle notizie e l'insegnamento al pensiero critico nel piano scolastico nazionale nel 2016 ed è un ottimo esempio di come un governo può agire se vuole combattere contro la diffusione di notizie false senza ricorrere a controverse leggi “anti fake news”. L’arma più potente nelle mani della politica è l’educazione e la formazione pubblica, sin dalla scuola primaria.

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