Salute

Salute mentale Psichiatria Democratica chiede maggiore impegno

"Una recente indagine del Ministero per la Salute - afferma Psichiatria Democratica, l'Associazione fondata da Basaglia per combattere la segregazione dei malati mentali - ha evidenziato che sono ben 9000 gli operatori che mancano per fare funzionare i Servizi e, così, continuare il percorso che tanti ottimi risultati ha dato nel corso degli anni."
"Bisogna, perciò - continua il comunicato di Psichiatria Democratica - rilanciare una nuova operatività e contrastare a muso duro l’idea della ineluttabilità della malattia mentale: l’antico, perverso gioco, che schiaccia le persone tra incurabilità (e quindi pericolosità) e cronicità. Ma proprio perché consci di questa grave situazione, occorre investire in Salute Mentale a cominciare dalle fasce di sofferenza maggiore. "

 anche cittadinanzattiva nel comitato scientifico di farmacista piu

Non solo Federfarma, ma anche Cittadinanzattiva entra da quest’anno nel comitato scientifico di Farmacista Più in programma per il 12 e 13 ottobre prossimi a Roma.
“Farmacista Più sta diventando - ha spiegato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, ospite di Federfarma Channel - un appuntamento fondamentale sul mondo della farmacia e del farmacista nel nostro Paese.

Progetto senza titolo 3

Continua il Viaggio di StopOPG nelle Rems, ora come "Osservatorio sul Superamento degli OPG e sulle REMS": il 5 luglio 2018 una delegazione - composta da Stefano Cecconi, Mauro Fuso, Vito D’Anza, Michele Passione e Donato Petrizzi - ha visitato la Rems di Volterra, in provincia di Pisa (avviata a dicembre 2015 con bacino d’utenza delle regioni Toscana e Umbria).
Prima della visita si è svolta una riunione, con alcune/i operatrici e operatori, presente il direttore del DSM (e della Rems) Alfredo Sbrana. Durante la riunione si sono raccolte informazioni sull'organizzazione e sulle attività della struttura, sui progetti futuri e avere uno scambio di opinioni sull’esperienza in corso con la Rems e sul processo di superamento degli OPG.

Rapporto Vaccini2017

L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato sul portale istituzionale il Rapporto Vaccini 2017, che descrive tutte le sospette reazioni avverse inserite nel 2017 nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF), comprese quelle insorte negli anni precedenti.
AIFA, attraverso il portale web, precisa che "Le reazioni avverse più frequentemente descritte sono state: febbre, reazioni locali, reazioni cutanee generalizzate e iperpiressia. Meno comuni sono risultate le reazioni avverse agitazione/irritabilità, condizioni allergiche, vomito, dolore, pianto e cefalea, in genere riportate nel foglio illustrativo del prodotto. Le condizioni allergiche e le reazioni cutanee generalizzate sono state meno frequenti per i vaccini obbligatori."

Nutrizione in Oncologia

Nonostante la sua elevata frequenza e le due pesanti conseguenze, la malnutrizione nel malato oncologico è ancora un problema largamente sottovalutato, non riconosciuto e molto raramente trattato in maniera adeguata.
Per questo motivo si è svolto alla Camera dei Deputati l’incontro che ha visto seduti allo stesso tavolo clinici, pazienti e rappresentanti delle istituzioni per valutare le azioni necessarie per assegnare alla terapia nutrizionale il suo ruolo decisivo: migliorare l’outcome dei pazienti oncologici e scongiurare decessi evitabili.

Partecipazione attiva dei Pazienti copy

La SIAR (Società italiana attività regolatorie), con la collaborazione di AIFA, Cittadinanzattiva e Fondazione Benzi, ha organizzato una Conferenza che riguarda la partecipazione attiva dei Pazienti ai processi che generano nuove terapie. Tale partecipazione riguarda tutte le fasi: dalla Ricerca fino alla valutazione del beneficio-rischio e della reale disponibilità delle nuove terapie per tutti i Pazienti che ne hanno necessità. La Conferenza darà informazioni su quanto fatto finora e quanto si vorrebbe realizzare in futuro.

servizio sanitario nazionale

"Le opere pubbliche spesso sono associate a sperpero di soldi. Nel caso del Servizio Sanitario Nazionale, al contrario, l'investimento ha portato risultati tangibili e importantissimi nella vita dei cittadini": così Tonino Aceti coordinatore del Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, durante il suo intervento al 24/esimo congresso dell'Anaao Assomed e in occasione delle celebrazioni per i 40 dall'istituzione del SSN.."

vaccini autocertificazioneperiscrizioneascuola copy

Non un certificato della Asl che attesti l’avvenuta vaccinazione, ma una autocertificazione per consentire l’iscrizione a scuola dei bambini per l’anno scolastico 2018-19. Questa la novità inserita nella circolare che sarà presentata il 5 luglio al Ministero della Salute da Giulia Grillo e dal collega del Miur, Marco Bussetti. 

Nella circolare la vaccinazione resterà obbligatoria per andare a scuola da 0 a 16 anni ,ma i genitori non dovranno portare alcun documento sanitario per dimostrare che i figli sono in regola. Gli basterà una autocertificazione nella quale si afferma che i vaccini sono stati fatti o si faranno per poterli iscrivere all’anno scolastico 2018-2019. L’atto andrà consegnato entro il 10 luglio prossimo, il termine già fissato dalla legge Lorenzin, e sarà valido un anno. 

La semplificazione avrà però valore solo per quest’anno scolastico 2019-2020 (a meno che nel frattempo non venga cambiata la legge).
Tra le motivazioni che hanno reso necessario il provvedimento, il ritardo nella costruzione dell’Anagrafe nazionale.
Previsti anche dei controlli a campione sulle autocertificazioni. 

proroga vaccini obbligo 10luglio

Ipotesi di proroga per la scadenza del 10 luglio per la presentazione della certificazione definitiva che provi l'avvenuta vaccinazione ai fini dell'iscrizione a scuola per il prossimo anno 2018-19. Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la strada in valutazione da parte del Governo in merito alla questione dell'obbligo vaccinale per andare a scuola. La revisione è prevista dal Contratto di Governo ed è stata riaffermata venerdì scorso dal vicepremier Salvini. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, da parte sua ha ribadito che i vaccini "sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria" e che "in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione".

fecondazione assisitia emilia romagna 46anni

La fecondazione assistita in Emilia Romagna sarà possibile fino al compimento dei 46 anni d’età (al posto degli attuali 43) e verranno previsti sei tentativi possibili (anziché tre), come da recenti comunicazioni dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.
Oltre all’innalzamento del limite d’età e al raddoppio dei cicli possibili, cambiano anche le modalità di prestazione delle terapie: se finora in Emilia-Romagna era possibile effettuare la PMA di II livello (Fivet, Icsi) solo in regime di ricovero (day hospital), d’ora in poi verrà fatta in regime ambulatoriale.

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