asilo cittadini stranieri

Secondo i dati del report della Rete legale per i Migranti in Transito, sono oltre duemila le persone straniere seguite dalla fine del 2016 ad oggi, che impegnano attivamente operatori e mediatori. Le difficoltà maggiori riguardano, in particolare, l’accesso alla domanda di protezione internazionale soprattutto nell’ufficio immigrazione della Questura di Roma. Nella Capitale tuttora manca un Hub di prima accoglienza: un luogo dove ci siano mediatori linguistici e culturali, operatori legali e sanitari, in cui il migrante possa andare a chiedere come fare per avere i documenti o portare avanti la procedura di richiesta di protezione.

Nell’ultimo periodo risultano in aumento i cosiddetti “dublinanti”, coloro cioè che arrivati in Italia come primo paese di approdo, hanno continuato il viaggio verso altri stati europei, ma una volta varcata la frontiera sono stati rimandati indietro perché qui avevano lasciato le loro impronte. E tante sono le situazioni di vulnerabilità e violazioni dei diritti di molte delle persone di passaggio nei presidi di accoglienza, come il centro Baobab Experience che, dopo decine di sgomberi e la chiusura dei i locali di via Cupa nel dicembre 2015, è diventato ormai un presidio mobile, gestito da volontari che continua a operare, per strada e che ospita oggi, in tende donate dalla cittadinanza, 115 migranti e rifugiati senza casa a Roma.

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Valentina Ceccarelli
Classe '78, romana e romanista doc. Laureata in Giurisprudenza, è a Cittadinanzattiva dal 2009. Impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini, è consulente del Pit Unico e si occupa delle tematiche di Giustizia per la newsletter. Appassionata di libri, cucina e danza orientale, è convinta che il mondo non si possa cambiare restando seduti.

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