Giustizia

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I numeri della riforma erano già stati annunciati nei famosi dieci punti letti dopo le consultazioni al Quirinale. Adesso, però, a confermarli è direttamente il guardasigilli appena riconfermato Ministro della giustizia del governo Conte bis. Il Ministro della Giustizia Bonafede promette tempi rapidi e misure efficaci per contrastare e diminuire il carico dei processi pendenti. Con la riforma prevista, la previsione è che l’80% dei processi penali dovrebbe finire entro quattro anni.

 lagher libici

La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha disposto il fermo a Messina di tre persone accusate di sequestro di persona, tratta di esseri umani, violenza sessuale e tortura con l’accusa di aver trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia. Per la prima volta, dunque, in tema di immigrazione, viene contestato il reato di tortura. Le vittime, arrivate a Lampedusa il 7 luglio scorso dopo essere state soccorse dalla nave Mediterranea, hanno riconosciuto i tre carcerieri dalle foto segnaletiche mostrate loro dalla polizia, che, dopo ogni sbarco, fa visionare ai profughi le immagini di migranti giunti in Italia in viaggi precedenti proprio alla ricerca di carcerieri o scafisti.

Mimmo Lucano, ex sindaco della cittadina calabrese diventata simbolo in tutta Italia di un modello di accoglienza e gestione dei migranti particolarmente virtuoso, non si dà per vinto. E dopo undici mesi di “esilio” a seguito del divieto di dimora che gli è stato imposto dall'autorità giudiziaria di Locri ad ottobre scorso, è tornato nella sua cittadina Riace da uomo finalmente libero dove conta, anche se non sono più in qualità di amministratore comunale, di continuare a dare aiuto favorendo progetti di accoglienza.

Boez andiamo via

Dal 2 settembre, ogni sera in tv e in streaming, è in onda il racconto di un viaggio molto speciale, quello di sei ragazzi condannati e inseriti in uno speciale programma di esecuzione penale, ai quali viene offerta la possibilità di scontare la pena per i reati commessi compiendo un lungo viaggio lungo il percorso dell'antica Via Francigena del Sud, dal Lazio alla Puglia. "Boez - Andiamo via”, questo il titolo di questa mini serie televisiva, rappresenta un importante esperimento sociale nato con la collaborazione del Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.

giustizia lumaca
La Riforma della Giustizia, messa a punto dal Ministro Bonafede, mira a ridurre i tempi dei processi civili. I punti salienti: accrescere le potenzialità della negoziazione assistita per renderla uno strumento più forte ed efficace, attraverso la quale gli avvocati potranno acquisire prove prima che inizi il giudizio ma utilizzabili anche in tribunale e depotenziamento della mediazione. Negli ultimi anni la durata delle cause contenziose in tribunale è rimasta la stessa, circa 400 giorni e per portare a termine un procedimento con il rito ordinario in primo grado sono ancora necessari 660 giorni. Tanto che l’Italia continua a restare in cima alle classifiche europee sui processi-lumaca. Oltre a intervenire sulle procedure stragiudiziali, il “fronte civile” della riforma che Bonafede intende portare in Consiglio dei ministri nei prossimi giorni, rivisita anche tempi e rito per le cause di competenza del giudice unico, cancella il filtro in appello e spinge sulla digitalizzazione.

Cultura Accoglienza Progetto

Sono in fase di conclusione i laboratori di comunità che Cittadinanzattiva ha realizzato sul territorio nel corso del progetto “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”, promosso in collaborazione con AICS e FICTUS, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza solidale e comunità inclusiva, promuovendo attività d’incontro, confronto e partecipazione tra giovani studenti e migranti.

desaparecidos 24 ergastoli per il piano condor

La prima Corte d’Assise d’Appello di Roma ha scritto una grande pagina di giustizia nel processo sul Plan Condor, il piano di cooperazione avviato ufficialmente nel 1974 in America Latina che si è concretizzato nella persecuzione, tortura e sparizione di migliaia di oppositori che, in fuga dai propri paesi di origine, avevano trovato rifugio nei paesi limitrofi.

riforma della giustizia entro settembre

Il Ministro della Giustizia Bonafede promette tempi celeri per la riforma della Giustizia con riguardo al processo civile e al processo penale. Una restyling che in realtà non riguarderà solo il Consiglio dei Ministri e i processi, ma tutta la magistratura, le dinamiche al suo interno per l'accesso e per gli avanzamenti di carriera.

Sovraffollamento carcerario torna lemergenza

Il numero dei detenuti continua a crescere: quasi 61 mila le persone ristrette negli istituti penitenziari; 10 mila le presenze in più rispetto alla capienza regolamentare. Di fronte a questa emergenza, il Ministero della Giustizia ha cominciato così ad acquisire i primi immobili da trasformare per contrastare il fenomeno in continua crescita, puntando sull’edilizia penitenziari, anche attraverso la riconversione di ex caserme dismesse. È dunque cominciata l'acquisizione di un primo gruppo di strutture, ma i tempi non si prospettano brevi: si tratta, infatti, di immobili abbandonati da anni, che devono essere completamente ripensati per rispondere alle caratteristiche e ai requisiti di sicurezza richiesti dagli edifici penitenziari. La progettazione va ancora avviata o è in fase preliminare, dopodiché andranno affidati gli appalti e realizzati i lavori.

Ergastolo ostativo per la CEDU la dignità umana prima di tutto

La Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima volta nella storia italiana ha affrontato la questione del c.d. ergastolo ostativo riconoscendo la violazione dell'articolo 3 della Convenzione, che vieta trattamenti inumani e degradanti come la tortura. L’ergastolo ostativo, conosciuto come “fine pena mai", si applica a soggetti accusati di reati di particolare gravità, come quelli di mafia o terrorismo ed è destinato a coincidere, nella sua durata, con l'intera vita del condannato. In questi casi, in assenza di una collaborazione, all'ergastolano ostativo possono essere preclusi benefici o misure alternative: per tali motivi, la pena viene considerata da molti incostituzionale perché contrasta con il principio della rieducazione, sottraendo ogni possibile orizzonte di “ritorno alla vita” per il detenuto. La recente sentenza della CEDU, dunque, rappresenta una svolta importante perché il caso, che sta aprendo una profonda riflessione sul diritto penale e penitenziario, arriva dal ricorso di un detenuto rinchiuso in carcere ininterrottamente dal 1992. “Si tratta di una decisione importante, soprattutto perché deve far riflettere sulla pena e sulla sua finalità” - come ha dichiarato il Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma - “Anche nei casi in cui si utilizzano regimi forti la finalità non deve essere mai persa, così come deve essere sempre tenuta presente la possibilità che quelle persone nel tempo possano mutare”.

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