Giustizia

Multa Antitrust 3

 

Tra tante notizie di discriminazione e di razzismo la storia di Reda, un ragazzo diciassettenne nato in Italia da genitori
marocchini, è un simbolo di speranza. Reda frequante una classe del Liceo Scientifico Albert Einstein di Torino e come in tutte le scuole del nostro Paese questo è il periodo delle feste di fine anno di festeggiamenti tra compagni ed insegnanti che si salutano per rivedersi a settembre. Reda è musulmano e rispetta il ramadan e per questo motivo i suoi compagni decidono di posticipare l'ora della cena per consentirgli di partecipare senza problemi. Un gesto semplice che per alcuni potrebbe sembrare scontato ma che invece è davvero inusuale. Reda non aveva chiesto nulla ma questo gesto semplice e spontaneo lo ha reso felicissimo, i suoi compagni non potevano mostrargli rispetto e attenzione meglio di così.

la giustizia e piu veloce

Sembra un paradosso, invece le cose stanno proprio così: nei Paesi dove si registra il più alto numero di processi in campo civile e amministrativo le sentenze arrivano in meno tempo. Questi i dati pubblicati nel recente report, edizione 2018, del Justice Scoreboard, documento appena aggiornato dalla Commissione europea e che fotografa ogni anno lo stato della giustizia nei 28 Paesi dell’Unione. I dati pubblicati si riferiscono all’anno 2016 e sono appena 6 ogni 100 abitanti i processi civili ed amministrativi aperti nel nostro Paese due anni fa. Ma quanto tempo ci vuole per arrivare ad una sentenza in Italia? Purtroppo ben 387 giorni, quindi più di un anno per il primo grado di giudizio. Un anno contro le tre settimane che si registrano in Danimarca, che risulta il Paese più litigioso, ma anche quello che impiega meno tempo a risolvere le liti.

Cosa fare quando la giustizia sbaglia

Spesso ci troviamo difronte a storie di giustizia non giusta o negata. Ma non possiamo pensare che tutti i magistrati sbaglino o siano in malafede - la legge del resto consente loro di avere opinioni diverse e di modificare il proprio giudizio a distanza di poco tempo. Ciò nonostante, è ben possibile che un giudice possa incappare in un errore, purtroppo, a discapito dei cittadini. Ma per fortuna le legge prevede dei rimedi e dei termini per ovviare a tali errori. Allora, cosa possiamo fare quando la giustizia sbaglia?

apriamoiporti

La nave Aquarius della Ong SOS Mediterranée è rimasta per giorni in attesa del permesso di attraccare in un porto italiano per far sbarcare i 629 migranti salvati in diverse operazioni nei giorni precedenti. Il governo italiano ha negato alla nave il permesso di arrivare in Italia e si è aperto uno scontro con il governo di Malta che ha rifiutato di occuparsi dell’accoglienza dei migranti a bordo. Cittadinanzattiva, con un suo comunicato aveva chiesto di aprire urgentemente la possibilità di sbarco in un porto italiano perché la salvaguardia delle vite umane deve essere prioritaria rispetto a qualunque necessità politica o diplomatica.

processo cucchi

Nuovi e schiaccianti scenari si aprono nel processo bis sulla morte del giovane Stefano. Verbali falsificati, anomalie e versioni “concordate” dai cinque carabinieri della stazione Appia imputati dei reati di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia. E’ stato ascoltato dal PM di Roma il carabiniere - testimone chiave - presente al momento dell’arresto di Cucchi insieme ad altri quattro carabinieri.

adozione donne copy

La Corte di Cassazione dice sì alla stepchild adoption a favore di una coppia omosessuale, due donne francesi residenti da tempo nel nostro Paese e madri di due bambini nati ad Avellino. La coppia aveva già ottenuto in Francia, nel 2014, la possibilità di adottare reciprocamente il figlio della propria partner e l’Italia, con un’ordinanza storica, ha ammesso la trascrizione dell’adozione reciproca, respingendo il ricorso di due sindaci dell'Avellinese che si opponevano.

PENSIONATE

La Corte d'Appello di Milano, con una importante sentenza, ha riconosciuto per la prima volta il diritto alla pensione di reversibilità al partner di una coppia dello stesso sesso prima della legge sulle Unioni civili. Il caso specifico si riferisce a due persone conviventi per quarant’anni: uno dei partner è deceduto un anno prima che entrasse in vigore la legge sulle Unioni civili e, pertanto, l’iter per il riconoscimento del diritto alla pensione si è rivelato alquanto complicato.

Al via il Festival delleconomia carceraria a Roma

Il 2 e 3 giugno si terrà a Roma un grande evento di promozione dell’economia carceraria e del contrasto alla recidiva, un Festival con conferenze, concerti, workshop e realtà produttive che operano fuori e dentro gli istituti di pena. Il Festival si terrà presso la Città dell’Altra Economia e permetterà di “entrare” nelle carceri italiane dalla porta più virtuosa: quella che produce buone pratiche, ottimi prodotti e contribuisce ad abbattere ogni barriera che frena l’inclusione sociale. Lo scopo è quello di aggregare, valorizzando e facendo rete, tutte le iniziative italiane che contribuiscono a dare un valore aggiunto alle attività promosse dalle realtà carcerarie e che danno vita a percorsi di inclusione socio-lavorativo per le persone detenute.

mytutela

Si chiama Mytutela ed è una nuova App italiana di sicurezza personale, completamente gratuita, che permette di raccogliere le evidenze digitali di reati di cyber criminalità, per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne e dei minori. Foto, messaggi, email e chat non potranno più essere cancellati: attraverso questa applicazione, infatti, ogni informazione sarà archiviata e registrata e potrà essere utilizzata anche nel corso di un processo. Si tratta di un aiuto vero e concreto alle vittime di stalking o molestie prima dell’intervento, sempre necessario, delle autorità.

Una condanna con rito abbreviato e venti persone rinviate a giudizio: questo quanto deciso dalla Gup di Roma nell'ambito di una tranche dell'inchiesta “Mondo di mezzo”. Il Gup ha fissato per il 19 settembre prossimo l'apertura di un nuovo procedimento: alla sbarra, oltre all'imprenditore delle cooperative Salvatore Buzzi e l'ex direttore generale di Ama, finisce anche l'ex capogruppo del Pd in Campidoglio quando era sindaco Ignazio Marino. Contestati vari episodi, tra il 2011 ed il 2014, di corruzione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e finanziamento illecito.

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