Attivismo Civico

 borghi italiani

Ancora una volta i borghi divengono protagonisti nell’analizzare l’emergenza derivata dal Covid-19. Questa volta ci aiuta Ripartire dai borghi per cambiare le città, un ebook edito da Franco Angeli e curato da Simone D'Alessandro, Rita Salvatore e Nico Bortoletto, ad osservare con rinnovata attenzione il territorio del Belpaese.
“La pandemia sta cambiando gli orizzonti di senso della società. Se finora le grandi città rappresentavano una scelta inevitabile, il futuro riparte dal "piccolo che pensa in grande". I borghi diventano la soluzione ai problemi generati da uno sviluppo insostenibile e insostenibile, decongestionano le città, favorendo la conciliazione tra produzione, convivialità ed economia circolare, riconfigurano le relazioni in ottica coesiva, plasmando nuove forme di socialità e lavoro, cambiando gli stili di vita, ispirando anche le città.”

salviamo api

I cittadini europei richiedono una politica agricola che salvi le api e gli agricoltori: un milione di firme affinché la Commissione Europea ed il Parlamento europeo diano risposte.
L'iniziativa "Salviamo api e agricoltori!" è sostenuta da un’Alleanza composta da una rete di oltre 140 ONG ambientali, organizzazioni di agricoltori e apicoltori, sindacati, fondazioni di beneficenza e istituzioni scientifiche distribuite in tutta l'Unione europea, che lavorano insieme per conciliare agricoltura, salute e biodiversità, perché la protezione delle persone, delle api e degli agricoltori vanno di pari passo.

monocolture

Sono le monoculture intensive di nocciole le protagoniste del reportage sulle pagine di Terra Nuova e del numero crescente di cittadini che desiderano un modello produttivo agricolo più rispettoso dell’ambiente.

L’analisi parte dalla Provincia di Viterbo che ospita il 30% dei noccioleti del Belpaese, dove però si sperimenta anche un’alternativa basata sull’agricoltura biologica e sul coinvolgimento di tutti gli attori locali all’interno di circuiti economici virtuosi: è l’obiettivo del “Biodistretto della Via Amerina e delle Forre” che, da quasi dieci anni, cerca di far valere le ragioni di un’agricoltura responsabile.

Malattie zoonotiche

È la conclusione alla quale si giunge consultando il “Preventing the next pandemic - Zoonotic diseases and how to break the chain of transmission” pubblicato dall’United Nations Environment Programme e dall’International Livestock Research Institute (ILRI).
Una delle autrici del rapporto Doreen Robinson, a capo dell’Unep Wildlife Service, fa notare che «Le malattie zoonotiche sono al centro di problemi come la povertà e la disuguaglianza. Queste malattie colpiscono in modo sproporzionato le persone nei Paesi meno sviluppati. È solo quando si verifica una pandemia come quella del Covid-19 che iniziano a diventare il problema di tutti».
Nel rapporto si legge inoltre «Quando la popolazione mondiale raggiunge gli 8 miliardi di persone, lo sviluppo sfrenato avvicina l’uomo e gli animali, facilitando la trasmissione di malattie tra le specie».
E ancora «affrontare fattori, come il degrado ambientale e l’aumento della domanda di carne, che facilitano il passaggio delle malattie da una specie all’altra».

Anche i pescatori per contrastare la plastica nei mari

“Plastica liquida: l’ultimo trucco per avvelenare il nostro mare“ è il rapporto curato da Greenpeace sulla presenza di plastica liquida, semisolida o solubile tra gli ingredienti dei detersivi per bucato, superfici e stoviglie.

I risultati sono stati raggiunti consultando le pagine web ufficiali delle principali aziende di detergenti in Italia, e grazie ad indagini di laboratorio per verificare la presenza di materie di microplastiche.
Ne è emerso che ogni giorno, attraverso l’uso di detergenti per il bucato, le superfici e le stoviglie vengono rilasciate materie plastiche nell’ambiente e nel mare e per gran parte di questi non conosciamo ancora gli impatti.

Locandina Twitter

Continua il ciclo #TrustTalk! Intermediare per rendere possibile un confronto tra le istituzioni politiche e gli interessi della società civile.
Nell'ottavo incontro "Rappresentare", in programma giovedì 2 luglio alle 18, proveremo a capire come associazioni e parlamento possano rappresentare i cittadini oggi. Felicia Pelagalli (CEO e Founder Culture srl e Presidente Associazione InnovaFiducia) in dialogo con Antonio Gaudioso (Segretario Generale Cittadinanzattiva) e Rossella Muroni (Deputata della Repubblica Italiana).

Un gruppo volontario di esperti, professori, operatori, attori sociali, cittadini, organizzazioni, imprese, cooperative e aziende che hanno deciso di portare avanti un progetto culturale e editoriale per cambiare il punto di vista imperante: "guardiamo il nostro Paese dalle aree che si spopolano e da riabitare, nella convinzione che la situazione di debolezza che le caratterizza non sia né “naturale” né tantomeno ineluttabile. Che vi sia molto di bello da scoperchiare e molto di sbagliato da contrastare. E che la soluzione possa risiedere anche nel dare ai cittadini e non cittadini e ai cittadini provvisori dell’Italia un nuovo “Sguardo” a queste tante realtà diffuse". Così si descrive il gruppo promotore di Riabitare l'Italia che nasce intorno al volume edito nel 2018 dalla casa editrice Donzelli e poi si costitusce come associazione culturale finalizzata a diffondere, discutere e implementare le idee e gli obiettivi contenuti in un Manifesto.

 01 WEB

Scomparso per un improvviso malore, Giovanni ci ha lasciato presto, troppo presto. Dal Festival della Partecipazione ai progetti condivisi, tante le occasioni per confrontarci, tracciare percorsi, immaginare il futuro dei luoghi meravigliosi quanto vulnerabili dei quali è ricco l’Abruzzo. Certo non sarà la stessa cosa continuare senza di lui, ma siamo determinati a proseguire anche in suo nome le sfide lanciate. Scegliamo per ricordarlo l’ultima delle battaglie sostenuta da Giovanni: la difesa del Parco Sirente Velino, della sua estensione. (Leggi la petizione) Giovanni scriveva: “Un parco così ridisegnato non serve a niente e a nessuno, è una presa in giro.

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In Italia si ha una produzione giornaliera di rifiuti da mascherine pari a circa 410 tonnellate, con un valore medio per la fine del 2020 di 100.000 tonnellate; la produzione di rifiuti da guanti sino a fine anno sarà di un valore medio di 200.000 tonnellate.
Gettare mascherine e guanti nell’indifferenziato, servirsi il più possibile di quelli riutilizzabili, non buttarli a terra per evitare gravi danni all’ambiente. Si concentra su questi tre punti la campagna di comunicazione del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con la Guardia Costiera, Ispra, Iss, Enea e la commissione Colao.

Come attivare il potenziale trasformativo delle imprese pubbliche, oggi ancora ampiamente inespresso, affinchè dia un  contributo fondamentale al rilancio dello sviluppo del paese su basi più giuste dal punto di vista sociale e ambientale?

Il Rapporto predisposto dalla Commissione Imprese e Sviluppo (Fabrizio Barca, Giovanni Dosi, Simone Gasperin, Federico Maria Mucciarelli, Edoardo Reviglio, Andrea Roventini, Francesco Vella, Edoardo Zanchini), costituita nell’ambito del Forum Disuguaglianze e Diversità, analizza il potenziale di queste imprese e avanza una semplice proposta per realizzare pienamente il potenziale esistente.

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