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IN DOLORE online18nov20020

Il 15 marzo 2010 usciva nel nostro Paese la Legge 38 concernente: Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. A 10 anni dall’emanazione di una legge italiana considerata decisamente innovativa anche rispetto al panorama legislativo europeo, quali cambiamenti sono avvenuti nell’approccio al paziente con dolore e/o in fase avanzata di malattia? Quale consapevolezza nella popolazione dei nuovi diritti? Quale conoscenza dei centri di cura?

Cattura

Si tiene il 12 novembre alle 15:30, presso l'IRSE (Istituto Regionale Studi Europei della Regione Friuli Vnezia Giulia) un appuntamento di dialogo fra associazionismo e politica dal titolo "La Salute vero banco di prova per una nuova giustizia sociale. Quale Paese vogliamo, in quale Europa".

Per Cittadinanzattiva è presente Francesca Moccia, vicesegretaria generale e direttore dell’Agenzia di valutazione civica. Già coordinatrice nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato.

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In Italia, ogni anno, circa il 5-8% dei pazienti che si recano in ospedale o nei centri diagnostici contraggono delle ICA (Infezioni Correlate all’Assistenza), determinate da microrganismi AR (Antimicrobial Resistance) o MDR (Multi-Drug Resistance). Si tratta di 450-700 mila casi: 1 paziente su 15 contrae un’infezione durante un ricovero ospedaliero, 1 su 100, invece, la contrae nell’assistenza domiciliare. Sempre nel nostro Paese, i decessi causati da ICA si stimano in circa 10 mila all’anno. Per la stessa causa, in Europa si contano circa 37 mila decessi all’anno, mentre sono 110 mila i decessi per cui le ICA sono una concausa di morte.

 cas immigrazione

Il 28 ottobre è stato presentato il nuovo Dossier statistico sull’immigrazione, il Rapporto giunto all’edizione numero 30 e realizzato da Idos in partenariato con il Centro studi Confronti, grazie al sostegno finanziario della Chiesa Valdese. Diversi i capitoli dedicati quest'anno agli effetti della pandemia sulle condizioni di vita e lavoro dei migranti e quelli dedicati ai singoli contesti regionali e territoriali. Anche in questa fase storica estremamente problematica, per gli effetti socialmente ed economicamente dirompenti della pandemia globale, il Dossier risulta dunque uno strumento conoscitivo estremamente utile che, attraverso i numeri, riesce a fornire un quadro dettagliato e corretto sulla realtà che ci troviamo a vivere, al fine di superare i luoghi comuni e i falsi miti che troppo spesso strumentalizzano il fenomeno migratorio.

Dopo il webinar di mercoledì 4 novembre, dedicato a "CORRETTA ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI" che è possibile rivedere a questo link, l'11 novembre ci occuperemo di come far in modo che i ragazzi e i bambini possano vivere questo non facile momento di emergenza sanitaria mantendendo il necessario equilibrio fra rispetto delle norme anticovid e cura delle relazioni sociali.

Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di quattro incontri di formazione ed informazione per famiglie, docenti, educatori, su temi strettamente connessi alle criticità ed esperienze di vita sperimentate da bambini e ragazzi durante il lockdown e la successiva fase di emergenza sanitaria ancora in atto. Il ciclo è promosso da Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute.

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Il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso un utile vademecum contenente informazioni su come utilizzare le app senza fare in modo che la nostra privacy sia violata.
La guida dà preziose indicazioni sia quando le installiamo nel nostro telefono sia quando le utilizziamo già. Sono consigli che possono essere di supporto ai più grandi come ai più giovani che hanno dimestichezza con le nuove tecnologie.

vita a sud

Il Magazine Vita lancia un nuovo progetto editoriale, “Vita a Sud”, per raccontare l'innovazione sociale e i modelli di economia civile che si stanno sviluppando nelle 6 regioni target: Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. «Il progetto nasce da un’esigenza precisa», scrive il direttore di VITA Stefano Arduini, «generare un racconto delle esperienze sociali più avanzate nel Sud del Paese aumentandone la quantità e la qualità. Proprio il racconto sociale è quello che dimostra la maggiore dipendenza dai luoghi comuni sul Meridione. Il Sud del Paese rimane costantemente confinato in una condizione di subalternità o di eroismo che non rendono merito a quello che realmente, in alcune aree, il tessuto sociale specie negli ultimi anni è riuscito a generare. Una vitalità che merita di trovare riscontro anche sul piano mediatico e quindi nel dibattito civile e politico del Paese sia a livello centrale, sia a livello locale».

bollette luce e gas pagamenti eni

In tema di sviluppo delle reti di distribuzione del gas l'ARERA – Autorità di regolazione per energia, reti ambiente - ha inviato al Parlamento e al Governo, una richiesta di profonda riconsiderazione dell'articolo114-ter del decreto Rilancio (convertito nella legge 17 luglio 2020, n. 77).
Le questioni che preoccupano l'Autorità sono molte, tra cui i nuovi costi a carico dei consumatori, uno sviluppo inefficiente del servizio, discriminazione tra imprese, e rischio di contenzioso per la violazione dei principi costituzionali della normativa europea e della giurisprudenza amministrativa.

Come preservare le condizioni per l'esercizio da parte dei bambini del diritto alla socialità e al gioco, oltre i confini della dimensione domestica e familiare, anche in tempi di pandemia? Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 ha aggiornato anche le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19.

Le linee guida trattano due distinte tipologie di interesse:

  1. la regolamentazione delle aperture di parchi, giardini pubblici e aree gioco per la frequentazione da parte dei bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, e degli adolescenti;
  2. la realizzazione di attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all'aperto.

Allo scorso 1° settembre mancavano ancora 283.461 Pc e tablet nelle scuole e 336.252 alunni non avevano connettività. A confermarlo dati del Ministero dell'Istruzione e di Agcom. Dunque, mentre il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede la possibilità di estendere al 100% la didattica a distanza per gli istituti superiori, le scuole e le famiglie italiane fanno ancora i conti con una grave ritardo nella connettività e nella disponibilità di pc e tablet.

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