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Nel 2017 i veicoli a benzina sono stati i più venduti sul mercato europeo, superando – per la prima volta dal 2009 – i veicoli diesel. Un dato in controtendenza con gli sforzi compiuti in questi anni e con le buone notizie fornite recentemente dall’European Environment Agency (EEA): secondo un nuovo rapporto, infatti, le emissioni provenienti dalla macchine nel 2016 sono state 118,1 grammi di Co2 per km percorso, l’1,2% in meno rispetto al 2015.

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Durante il corso di una campagna elettorale raramente la politica si spende su temi come sostenibilità, cambiamenti climatici, piuttosto che energie rinnovabili o mobilità sostenibile. Il domani però è alle porte e, in un’epoca fatta di sfide globali e grandi cambiamenti, la voce delle nuove generazioni deve essere ascoltata con rinnovata urgenza, attraverso i temi della sostenibilità, per garantire loro un mondo rispettoso dell’ambiente e un futuro sostenibile.
L’Italia d’altronde, nel 2015, ha sottoscritto, con altri 192 paesi, l’Agenda 2030 dell’Onu impegnandosi al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in cui questa si declina, dalla lotta alla fame e alla povertà, alla tutela dell’ambiente allo sviluppo di una società più equa e partecipata.

manifesto energia evento bologna

Il Manifesto per l’energia del futuro nasce dalla volontà di contribuire a valorizzare le potenzialità connesse alla completa liberalizzazione del mercato e si basa su quattro principi cardine attorno ai quali si vuole disegnare un mercato energetico che abbia come protagonista il consumatore. I principi sono: Risparmio, Sostenibilità, Innovazione. La semplificazione conseguita con la digitalizzazione porterà a una maggiore efficienza per il sistema

“Limitarsi a vietare ogni tipo di dispositivo mobile in classe non avrebbe altro risultato che tenere la scuola lontana da uno spazio sociale e culturale, oltre che tecnologico, che oggi è determinante nella vita dei più giovani, e non solo. Significherebbe chiudere gli occhi di fronte allo smartphone tenuto in tasca e usato per scambiarsi messaggi, e significherebbe soprattutto lasciare ragazze e ragazzi soli, senza accompagnamento e senza educazione nell’uso degli strumenti”.

studenti

Troppe difficoltà a conciliare vita sociale e lo studio e i carichi di lavoro sono eccessivi, per questi motivi i ragazzi universitari nel nostra Paese si dichiarano insoddisfatti del proprio percorso di studi. E' la fotografia che emerge da un'indagine condotta da Sodexo, una società che si occupa di migliorare i servizi nei campus universitari. L'indagine è stata condotta su un campione di oltre quattro mila studenti universitari di 6 paesi del mondo: India, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna e Italia.

scuola badge

Migliaia gli studenti e gli insegnanti presenti lo scorso fine settimana alla manifestazione dedicata all'innovazione tecnologica a scuola realizzata a Bologna. Tantissimi i progetti presentati dalle scuole più tecnologiche d'Italia, chi fa gare con i droni, chi mostra robot, c'era spazio per tutte le età, persino i piccoli delle scuole primarie hanno conquistato un loro momento con l'animazione dei lego.

Dopo il Governo della "Buona scuola", anche la prossima campagna elettorale promette di mettere al centro le politiche scolastiche.

Dalla questione dei docenti precari alle tasse universitarie, dalla parità scolastica all'alternanza scuola-lavoro, dagli asili nido alle paritarie, sono diversi gli ambiti in cui cominciano ad intrecciarsi promesse e posizioni delle varie coalizioni in corsa.

Cambi tariffari gli operatori telefonici devono informare 2 mesi prima

"Gli operatori saranno costretti a dirci con due mesi di anticipo se fanno variazioni contrattuali che non richiedono il diritto di disdetta gratuita. Un nuovo obbligo, appena imposto da Agcom, che li ha gettati nel panico. Soprattutto perché significa che ora hanno tempo solo fino al 5 febbraio per avvisare gli utenti del ritorno alle tariffe mensili (dalle attuali basate su 28 giorni). La legge di bilancio infatti impone loro di ristabilire quel tipo di tariffazione entro il 5 aprile. Non solo: entro il 5 marzo dovranno poi comunicare un'altra cosa. Se intendono fare cambi tariffari (leggi rincari) in concomitanza con il ritorno alle tariffe mensili.

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I cittadini intestatari di un’utenza elettrica, ma che non posseggono un apparecchio televisivo, per non pagare il canone Rai 2018 devono inviare all’Agenzia delle entrate il modulo entro il 31 gennaio 2018 al fine di ottenere l’esonero dal pagamento del canone in bolletta per l’intero anno.
La dichiarazione di non detenzione tv va inviata per posta, di persona o online, entro il 31 gennaio perché solo in questo modo si potrà acquisire l’esenzione per l’intero anno; se invece viene inviata dopo fine gennaio ed entro luglio, l'esenzione riguarderà solo la seconda metà dell'anno.

Seminario Non chiudere un occhio nella tua scuola

Il 25 gennaio a Campobasso si terrà il seminario "Non chiudere un occhio nella tua scuola", destinato agli istituti scolastici e che avrà al centro del dibattito la violenza di genere quale fenomeno sociale diffuso.

L'iniziativa è organizzata da Cittadinanzattiva Molise - Assemblea Territoriale di Campobasso e, durante il seminario, sarà presentata anche l'esperienza di Cittadinanzattiva Toscana su questo tema.

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