Scuola

banchi di scuola 2015 02 26

Anche quest’anno si celebra la giornata nazionale della sicurezza nelle scuole. Un evento dal sapore celebrativo e propositivo per migliaia di scuole italiane che approfittano dell’appuntamento per realizzare prove di evacuazione ed incontri con esperti, giochi di ruolo e attività dimostrative sui temi della sicurezza e della salute (rischio sismico, prevenzione del tabagismo, rischio elettromagnetico, comportamenti violenti, sicurezza strutturale, sicurezza stradale, alimentazione, ecc.).
E' anche una occasione per conoscere dalla viva voce di rappresentanti delle istituzioni locali sia lo stato di sicurezza o meno della propria scuola che il Piano di emergenza del proprio Comune e ciò che esso prevede.

L’ipotesi di una costituenda “Scuola Spa” è apparsa su alcuni quotidiani nei giorni scorsi ma non è stata seguita da dichiarazioni ufficiali da parte di nessuno dei tre Ministeri (Economia, Infrastrutture ed Istruzione) da cui sarebbe partita la proposta. Questa circostanza, già di per sé singolare, desta grande preoccupazione perché, alla luce di episodi precedenti (link all'elenco delle 12.000 scuole a rischio sicurezzalink all'elenco delle 2.400 scuole rischio amianto) si è visto come spesso trapelino notizie per le quali si aveva già pronto un piano di interventi e di finanziamenti non condiviso con i soggetti istituzionalmente preposti per competenze, regioni, province, comuni, men che meno con le famiglie e i ragazzi direttamente coinvolti.

Si impegnano per rendere più sicure le loro scuole, per il rispetto dell'ambiente e del territorio, per diffondere una alimentazione sana, per promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e lottare contro i comportamenti violenti e il bullismo fra pari. Sono gli studenti ed insegnanti delle circa 250 scuole di 17 Regioni che hanno partecipato, con 262 progetti, alla terza edizione del Premio delle Buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute "Vito Scafidi" promosso dalla Scuola di Cittadinanzattiva, nell'ambito della campagna Impararesicuri.
Domani tre di queste scuole saranno ufficialmente premiate da Cittadinanzattiva con un evento pubblico a Roma per aver realizzato progetti innovativi e replicabili nell'ambito della sicurezza e salute  a scuola e dintorni.

Abbiamo deciso di mantenere le attività previste la VI giornata della scuola. Pensiamo sia il modo migliore per onorare Vito, la sua famiglia ed i ragazzi feriti nella scuola Darwin di Rivoli: lavorare affinchè venga garantita la sicurezza delle nostre scuole e di chi in esse studia e lavora continua ad essere il nostro obiettivo. 
Non si può più risparmiare sulla sicurezza delle scuole. Non parliamo di tragica fatalità.
“La tragedia del Liceo Scientifico Darwin di Rivoli è una tragica conferma di quanto sia sottovalutata la gravità della situazione relativamente alla messa in sicurezza degli edifici scolastici in Italia dalle nostre istituzioni”.

 

"Una riforma contraddittoria ed autoritaria”. Così definisce Cittadinanzattiva il decreto Gelmini appena approvato al Senato. “Per questo abbiamo aderito allo sciopero generale del 30 ottobre, una scelta per noi inconsueta”, spiega Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. “La riforma non ci piace né nel merito né nel metodo: manca una oggettività dei dati e si va contro leggi già esistenti, come le normative sulla sicurezza e quelle a tutela dei disabili.Ed il metodo è fuori dalla democrazia: non è pensabile cambiare la scuola in 15 giorni, prendendo in giro la sensibilità e l’intelligenza di chi sta protestando.

"Classi separate per stranieri mentre si introduce la educazione civica; dimensionamento delle scuole dopo aver deciso la apertura pomeridiana degli istituti. E’ davvero una riforma contraddittoria e destabilizzante” è quanto dice Cittadinanzattiva in riferimento agli ultimi due provvedimenti sulla scuola adottati con il decreto 154 del 7 ottobre sul dimensionamento delle istituzioni scolastiche e alla mozione per le classi di inserimento per studenti stranieri. 
“Quello che ci impressiona è la mancanza di un disegno strategico di fondo. Ogni giorno c’è qualche provvedimento adottato di imperio, qualche volta in contrasto con i precedenti, e di sicuro sempre senza alcun accordo con gli enti locali, in barba alla sussidiaretà e al federalismo di cui questo governo si è fatto promotore”, afferma Adriana Bizzarri, coordinatrice della scuola di Cittadinanzattiva.

 

vittime bullism 2015 02 26

"Un aeroporto con una torre di controllo poco efficiente e un po' di erbacce sulla pista": una immagine ed un titolo che parlano da soli così come i dati emersi dalla Prima indagine sui comportamenti violenti a scuola, realizzata dalla Scuola di cittadinanza attiva e presentata lo scorso giugno a Roma. Dalla mole dei dati raccolti (5.418 studenti e 592 insegnanti delle scuole secondarie intervistati) si possono trarre informazioni ed indicazioni molto precise. Innanzitutto, emerge con chiarezza come sia più opportuno e necessario parlare di comportamenti violenti a scuola e non solo di bullismo (termine usato troppo spesso in modo improprio) perché purtroppo a scuola da qualche anno si manifestano situazioni di disagio e di illegalità più diffuse e variegate che non nel passato che vanno conosciute e fronteggiate con strumenti e modalità diversi.

 

Bullismo 2015 02 26

Studenti Bulli? Non proprio, o meglio non solo. Metà degli allievi ha assistito ad episodi di violenza, un terzo li ha subiti di prima persona. Non sempre si tratta di bullismo, ma, ed è peggio, i casi di ordinaria violenza non mancano. Eppure la maggioranza dei ragazzi vive bene nella propria scuola e vorrebbe regole chiare, condivise e rispettate: fra le immagini utilizzate spontaneamente per definire la scuola, c'è quella suggestiva di "un aeroporto con una torre di controllo poco efficiente e un pò di erbacce" (Liceo Plinio Seniore di Roma).

 

 

Scuole sporche e, qualche volta, senza acqua potabile: la polvere regna sovrana soprattutto nelle mense, in biblioteca e nelle aule computer che, rispettivamente, occupano i primi posti nella classifica degli ambienti più polverosi. Il dato emerge dal V Rapporto "Sicurezza, qualità e comfort a scuola" che Cittadinanzattiva ha presentato ufficialmente il 27 settembre con una conferenza stampa a Roma. Il rapporto fa il punto sulla sicurezza strutturale delle scuole (crolli di intonaco, adeguamento alla 626/96, certificazioni), su incidenti a studenti e professori, presenza di barriere architettoniche, condizioni di aule, mense, palestre, cortili e su numerosi altri aspetti. 

 

 

 

Si terrà a Roma, il prossimo 27 settembre, la presentazione del V rapporto sulla sicurezza degli istituti scolastici nell'ambito della campagna ImparareSicuri 2007 realizzata da Cittadinanzattiva; i risultati riguardano 184 edifici di 15 regioni italiane. Parteciperanno all'evento la responsabile della Scuola di cittadinanza attiva, Adriana Bizzarri, il Segretario generale, Teresa Petrangolini, studenti e responsabili della sicurezza che hanno partecipato al monitoraggio, comitati di genitori. Sono stati invitati il Ministro Antonio Di Pietro e il Sottosegretario all'Istruzione Maria Letizia De Torre.
L'edizione del passato anno ha evidenziato come una scuola su dieci non fosse sicura e il 30% appena sufficiente.

 

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