È una buona notizia quella che i cittadini non abbiano abbandonato la farmacia: allontana definitivamente lo spauracchio del consumismo farmaceutico che, secondo i detrattori delle liberalizzazioni, sarebbe stato prodotto dalla vendita dei farmaci nella grande distribuzione. Ma proprio per questo usare l'argomento per andare contro le liberalizzazioni ci sembra un controsenso. Piuttosto bisogna procedere su questa strada, anche alla luce della diminuzione dei prezzi che non si sarebbe altrimenti mai avuta, soprattutto all'interno delle farmacie, e considerare in modo unitario i temi dell'accesso, della qualità e del costo dei farmaci, intervenendo per esempio sul canale della distribuzione.

 

 

 

 

Non vorremmo, invece, che le dichiarazioni rese oggi dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, in riferimento al Rapporto sull'automedicazione,  siano un modo per gettare alle ortiche quanto di buono finora fatto per la liberalizzazione in questo settore: piuttosto,  dovremmo avere più fiducia nei cittadini e continuare a estendere le liberalizzazioni.

Dalle segnalazioni che riceviamo quotidianamente dai cittadini, la sensazione è che la liberalizzazione dei farmaci sia avvertita come un processo lento, ma ormai percepibile, nell'ampliamento dei canali alla  distribuzione oltre che nel livello dei prezzi, che, all'interno delle farmacie, sono scesi anche fino all'11%.

Dal punto di vista dei cittadini, è particolarmente sentita la questione dell'accessibilità ai farmaci, che rappresenta il 37% delle segnalazioni giunte nell'ultimo anno, in tema di farmaci, al Tribunale per i diritti del malato. 

Difficoltà di accesso ai farmaci 37%
Distribuzione dei farmaci 14%
Costi 13%
Limitazioni delle prescrizioni 10%
Informazioni e consulenza sui farmaci 9%
Danni ed effetti collaterali provocati dai farmaci 6%
Segnalazioni su farmaci generici 4%
Segnalazioni su farmacie e farmacisti 3%
Difficoltà ad avere farmaci per la terapia del dolore 2%
Altro 2%

Fonte: Cittadinanzattiva-PiT Salute, 2008


Proprio perché il livello di attenzione al tema è così alto, proponiamo al Governo e al Parlamento di sostenere e riqualificare le farmacie con servizi di supporto e di integrazione del SSN; introdurre percorsi di educazione alla cittadinanza (ex educazione civica) per far crescere la consapevolezza tra i consumatori in merito a corretto uso dei farmaci; promuovere un tavolo di lavoro congiunto (farmacisti, istituzioni pubbliche, associazioni cittadini e malati cronici) per l'avvio di attività di monitoraggio periodico in merito ad accesso, costi e qualità del servizio farmaceutico in Italia, ma anche per studiare la fattibilità della prescrizione del principio attivo e non del farmaco, così come da indicazioni espresse dall'Antitrust.

 

Teresa Petrangolini

Segretario generale Cittadinanzattiva onlus

Redazione Online
Siamo noi, quelli che ogni giorno scovano e scrivono forsennatamente notizie di diritti e partecipazione. Non solo le nostre, perché la cittadinanza attiva è bella perché è varia. Età media: 33 anni, provenienza disparata....

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