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Editoriali

All’indomani della legittima preoccupazione manifestata dai vertici della Autorità dell’energia elettrica e del gas relativa al rischio che le imprese potessero trasferire interamente sui prezzi il peso fiscale derivante dalla Robin Tax con gravi ripercussioni per le tasche dei cittadini, un emendamento della Lega ha rischiato di decapitare l’importante Autorità di Regolamentazione.La motivazione del contenimento della spesa e della riduzione degli organi collegiali, è sembrata da subito solo un pretesto. Solo nella nottata poi, dopo la reazione delle associazioni di consumatori, ma anche del mondo dell’impresa l’emendamento scellerato è stato stralciato.

 

 

 

Anche se rientrato il rischio, il messaggio politico tuttavia è arrivato forte e chiaro.

Cittadinanzattiva non ha esitato a definire l’emendamento della Lega come un fatto gravissimo e un “vero e proprio siluro” verso le diverse Autorità. Dopo questa vicenda cosa in realtà ci preoccupa?

  • I’emendamento leghista, aldilà delle persone fisiche coinvolte, ha rischiato seriamente di minare le fondamenta dell’istituzione delle Autorità di regolamentazione nel nostro Paese. Ad essere compromessa è l’effettiva indipendenza e autorevolezza che le autorità, appunto indipendenti, devono avere per svolgere al meglio la funzione di regolazione dei mercati liberalizzati. Indipendenza dai governi e dalle imprese, nell’interesse del mercato e dei cittadini.

  • La liberalizzazione appena avviata nel settore dell’energia elettrica è uno dei pochi fattori che può consentire un parziale riequilibrio delle tariffe considerato il costo esorbitante del petrolio; inoltre l’AEEG è in forte sintonia con quanto sostiene da anni la Commissione Europea per la vera liberalizzazione del settore, basata – finalmente – sulla netta separazione tra la proprietà delle reti e i soggetti in competizione deputati alla fornitura dei servizi. La decapitazione della AEEG in questo momento sarebbe stato quindi un pessimo segnale anche per i mercati di riferimento 

 

E’ indubbio che il “messaggio” del Governo  è indirettamente rivolto a tutti i vertici delle diverse Autorità di regolamentazione presenti in Italia. Quale sana liberalizzazione vi può essere senza un forte ruolo delle Autorità e della valutazione civica sul loro operato? Abbiamo avuto modo di sostenere questa opinione anche a Bruxelles lo scorso 31 gennaio presentando i dati del progetto europeo da noi realizzato, attraverso Acn e in collaborazione con Fondaca, in otto Paesi con diverse organizzazioni dei consumatori. Ricordo che quel progetto era proprio diretto alla valutazione civica delle Autorità. Non immaginavamo allora un così grave attacco all’indipendenza delle Autorità proprio dal Governo Italiano!

Quanto accaduto ha rischiato di costituire di fatto una riduzione delle garanzie per il cittadino oltre che una miope arroganza del potere politico.
Siamo sempre stati critici nei riguardi delle Autorità lamentando spesso interventi poco tempestivi, ma al tempo stesso siamo stati sempre sostenitori del ruolo indispensabile di regolatore autorevole , tecnico e indipendente.
Per evitare una liberalizzazione selvaggia o falsata i cittadini hanno bisogno di contrappesi, dunque di idonei strumenti di tutela e di partecipazione civica, di organizzazioni dei cittadini forti di Autorità di regolazione efficaci e libere da condizionamenti. Si tratta di tre elementi indispensabili per garantire un adeguato processo di sviluppo economico grazie anche alle liberalizzazioni dei mercati.


Giustino Trincia
Vice Segretario Generale

 

Redazione Online

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