Consumatori

multe sconto 2015 02 15

NOVITÀ: ARRIVANO LE MODIFICHE DEL CODICE DELLA STRADA SE PAGHI ENTRO 5 GIORNI  DALLA CONTESTAZIONE O DALLA NOTIFICA PAGHI IL 30% IN MENO
Dal 21 agosto 2013, data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013, si applicano le modifiche dell’art. 202 del codice della strada sul pagamento delle sanzioni stradali. Le norme entrate in vigore  permettono di beneficiare della riduzione del 30% del le sanzioni amministrative per molte violazioni del Codice della strada. 

 

acqua dossier 2015 02 15

Servizio idrico: +33% il costo negli ultimi 6 anni. In 40 città aumenti superiori al 40%.   Record a Reggio Calabria (+164,5%), Lecco (+126%) e Benevento (+100%).
La Toscana si conferma la regione più cara, mentre Isernia, Milano e Trento le città più economiche.
Pubblicato il dossier annuale di Cittadinanzattiva. 
Cara acqua. Negli ultimi 6 anni il costo dell’acqua non ha fatto che aumentare: +33% di media, con tariffe raddoppiate o quasi a Viterbo (+92,7%), Carrara (+93,4%), Benevento (+100%),  e più che raddoppiate a Lecco (+126%) e Reggio Calabria (+164,5%). In altre 35 città, gli incrementi hanno superato il 40%.

bollette 2015 02 15

Cittadinanzattiva ha presentato oggi (11 luglio - ndr) il focus “Energia ad intermittenza” del Rapporto PiT Servizi 2013, lavoro che affronta quanto segnalato dai cittadini nell’ambito del settore energia e ambiente (acqua, luce, gas e rifuti). Su 9.633 segnalazioni nel corso del 2012 il 30% riguarda questo ambito.
Trasparenza delle voci presenti in bolletta, conguagli onerosi, denuncia di tariffe esose, difficoltà nel farsi restituire le somme versate: sono queste le maggiori criticità lamentate dai cittadini che si ripetono nell’ambito di energia, gas, acqua e rifiuti. 
Accanto a queste criticità, è doveroso sottolineare che aumenta il numero dei consumatori in difficoltà per pagare le bollette di energia e gas.

 

Cittadinanzattiva presented on July 11, the focus "Intermittently energy" Report PiT Services, 2013, work that deals with what is reported by the citizens in the context of energy and environment sector (water, electricity, gas and waste materials). Of 9,633 reports in 2012 to 30% related to this area. 
Transparency of the items in the bill, costly adjustments, complaint of overcharging, difficulty in getting return the paid sum: these are the more critical issues complained by citizens that recur in the context of energy, gas, water and waste. In addition to these problems, it must be stressed the number of consumers in difficulties to pay the bills of electricity and gas increases.

unione europea

Oggi in GU la nuova Direttiva UE sulle conciliazioni, e in Italia ritorna la mediazione: non è certo un tempismo casuale, il ritorno alla mediazione obbligatoria era inevitabile. Lo avevano chiesto i Saggi di Napolitano, il Governatore della Banca D'Italia, la Commissione Europea (in occasione della notifica della fuori uscita dalla procedura di infrazione), Confindustria, naturalmente i 900 e oltre organismi di mediazione, giuristi e magistrati del calibro di Santacroce e altri. 
Il "decreto del fare" ha preso atto della necessità di tornare a valorizzare strumenti di risoluzione alternativa delle controversie: la convenienza, nel contesto del decreto, è data dalla necessità di rimuovere alcuni tra i tanti ostacoli alla ripresa economica.

rifiuti riciclo 2015 02 18

L’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha svolto per il sesto anno consecutivo una ricerca sui costi che i cittadini hanno sostenuto nell’anno passato e ci preme sottolineare che negli ultimi 5 anni i costi sono raddoppiati in città come Salerno e Reggio Calabria, ed aumentati considerevolmente  in città come Napoli e Bari. La nostra società si trova a dover fare i conti sempre più con una grande quantità di rifiuti in spazi che invece, al contrario, tendono sempre più a rimpicciolirsi.
Da anni l’Italia vive un serio problema, cioè quello di individuare una efficiente modalità per lo smaltimento dei rifiuti, sebbene i cittadini contribuiscano, e non poco, a pagare tasse/tariffe per questo servizio, paradosso che rende anomala la situazione italiana in ambito europeo.

tartassati 2015 02 18

Tasse, sempre tasse, fortissimamente tasse! Potrebbe sembrare uno slogan pre-elettorale al contrario, ma invece è semplicemente la triste realtà del periodo sociale che stiamo vivendo. A quanto pare il comparto politico del nostro Paese sembra conoscere molto bene questo vocabolo, tanto da applicarlo erga omnes all'uopo per fare cassa.

Un esempio? La crisi internazionale di ieri,

La XII relazione Pit Servizi sullo stato dei diritti dei cittadini nei servizi di pubblica utilità fotografa una situazione di crisi, non solo economica, ma di tenuta del sistema paese, a partire dai diritti dei cittadini. Non a caso abbiamo parlato di “spread dei diritti”.
La crisi sta minacciando di rompere l’equilibrio tra mercato, democrazia e coesione sociale sul quale l’Europa si regge dal secondo dopoguerra, travolgendo le strutture fondamentali dell’economia, della politica, dello Stato. La crescente disaffezione e sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni,  una profonda mancanza di fiducia nella capacità della classe dirigente; ha comportato un atteggiamento di disimpegno e un atteggiamento di qualunquismo e disinteresse verso problemi che riguardano la comunità.

slot azzrado 2015 02 25

98 miliardi di Euro. E’ l’ammontare delle penali non pagate all’Erario dai 10 concessionari delle “slot machine”, e sulle quali la Corte dei Conti dovrebbe decidere in questo mese. La notizia non è nuova, come non lo sono i tentativi effettuati da parte di alcuni “solerti” parlamentari di ridurre o addirittura cancellare tale penale.
Nuova non è neanche la relazione della Commissione di indagine, presieduta dall’onorevole Grandi, che fa luce sui comportamenti dell’AAMS (Agenzia Autonoma dei Monopoli di Stato) evidenziando gravissimi ritardi e problemi anche in ordine alla trasparenza ed alla regolarità delle procedure attivate sul settore dei giochi. 

terremoto 2015 02 25

E no prof. Monti, lo stato non può tirarsi fuori dagli impegni della ricostruzione in assenza di un paracadute per il cittadino. Non è questa la sussidiarietà che vogliamo. E’ necessario pensare ad una riforma strutturale di risposta alle calamità naturali che ridisegni un serio modello di risk management in partnership tra Stato, settore assicurativo e cittadini, basato su prevenzione,riordino delle normative edilizie e rispetto del territorio.
Già nel 1992 il Presidente del Consiglio Giuliano Amato dichiarò che lo Stato non aveva la capacità di gestire l’erogazione di indennizzi a seguito di gravi calamità naturali, e accennò alla possibilità che tale funzione potesse essere svolta dalle compagnie assicurative.

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