Attivismo Civico

punto_18_02_10Ormai lo sappiamo. La corruzione e le frodi dilagano in Italia. Lo conferma la relazione della Corte dei Conti alla fine dello scorso febbraio.
Di quella relazione colpisce non tanto l'analisi del fenomeno (purtroppo ormai fin troppo noto), ma la nettezza con cui la Corte critica il pacchetto di misure annunciate di recente dal Governo: tutte misure contrarie rispetto a quelle che servirebbero per fronteggiare la corruzione.

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Ci sono molti motivi per i quali un Movimento come il nostro può gioire, e gioisce infatti, dell’enorme successo della manifestazione di domenica scorsa, a difesa della dignità delle donne.
In tutta Italia, e persino fuori dai confini del nostro Paese, una nuvola compatta, combattiva, e positiva, di donne in sciarpa bianca, si è riversata nelle piazze, accompagnate moltissime dai loro uomini, così come da figlie e figli.

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Peccato. A vedere sotto i nostri occhi la progressiva agonia della riforma Brunetta cresce un forte sentimento di rammarico. Il decreto legislativo 150 del 2009 - che introduce importanti novità in tema di trasparenza e performance delle istituzioni pubbliche - rappresentava un formidabile passo in avanti in termini di efficacia, efficienza e produttività della PA e offriva indirizzi importanti in termini di lotta alla corruzione e agli abusi di potere.

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Abbattere i luoghi comuni che spesso accompagnano gli immigrati per considerarli parte attiva della nostra società, elevando il fenomeno stesso dell’immigrazione-integrazione a “bene comune”. È il messaggio che abbiamo voluto lanciare con il convegno internazionale “I nuovi cittadini. Dai luoghi comuni ai beni comuni: l’immigrazione tra diritti, responsabilità e partecipazione” da noi promosso insieme all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato. Essere riusciti ad alimentare il dibattito con il contributo di chi sull’argomento ha una tradizione ed un’esperienza consolidata lo riteniamo già di per sé un successo.

punto_16_12_2010Il 2011 è stato indicato dalla Commissione Europea come l'Anno Europeo del volontariato. Più precisamente il titolo dell'anno è "anno europeo delle attività volontarie promosse dalla cittadinanza attiva". Si tratta un evento importante non tanto per i suoi aspetti pratici (i finanziamenti per le attività sono esigui) quanto per il significato politico che esso assume ed indica a tutti i paesi membri.

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Facebook, Myspace, Twitter..sono solo alcuni esempi dei più noti social network diffusi tra giovani e...meno giovani. Ma andiamo per gradi. Cos'è un social network e perchè riscuote un così grande successo? Social network non è nient'altro che una rete sociale, un gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari. Una condivisione di interessi che sviluppa così un processo socio-tecnologico, ad oggi sempre più in espansione.

punto_28_10_10È possibile, anzi probabile, che la camorra soffi sul fuoco della protesta popolare di Terzigno. Non sono, inoltre, accettabili le violenze e le distruzioni di beni pubblici. Non si possono, però, usare questi argomenti per  nascondere la vera sostanza del problema, e cioè il fatto che il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Ambiente, il capo della Protezione civile, il Governatore della Campania e il Sindaco di Napoli (e insieme a loro qualche decina di amministratori ed alti funzionari)...

punto_09_09_10La morte di Angelo Vassallo, l'amministratore del piccolo Comune di Pollica, in provincia di Salerno, non è il classico omicidio di camorra, sebbene la Camorra sia secondo gli inquirenti il mandante e l'esecutore di questo delitto. Non lo è perché avviene dopo più di venti anni da un episodio del genere in Campania, non lo è perché di certo il Cilento non è Scampia, il quartiere della Sanità o qualunque altro luogo ad alta concentrazione di criminalità organizzata in cui ci si potrebbe aspettare un episodio del genere.

punto_29_07_10Un codicillo nascosto nella manovra minaccia di stravolgere i principi di legalità e trasparenza dei lavori pubblici: con la nuova norma il governo Berlusconi autorizza tutti i dirigenti ministeriali ad assegnare contratti milionari con procedure "secretate". Ogni capo della burocrazia romana potrà decidere personalmente, in pratica, non solo di affidare un maxi-appalto a un'impresa di sua fiducia, evitando così qualsiasi gara, ma addirittura di tenere riservata la stessa esistenza del contratto, senza dover pubblicizzare contenuti, importi e aziende beneficiate.

punto_01_07_10Il provvedimento sulle intercettazioni, contro cui è scesa in piazza la Federazione nazionale della stampa,  è un classico esempio della ‘doppia agenda’ che oppone la politica ai cittadini. Esso è presente nell’agenda della politica perché si tratta di un conflitto di poteri tra il ceto politico, i giornalisti e la magistratura. In questo conflitto i cittadini sono soltanto degli spettatori, che non corrono alcun rischio reale di violazione delle loro privacy...

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