Attivismo Civico

punto_29_04_10Mentre qui in Italia stiamo lottando per garantire che tutti possano consapevolmente andare a votare il 12 e 13 giugno per i referendum, fuori dai nostri confini altri cittadini attivi, variamente organizzati, si danno da fare per garantire, come noi, l'avanzamento di pezzi di democrazia.
Forse non tutti sanno che Cittadinanzattiva sta lavorando da tempo in Colombia, nel quadro del programma Art delle Nazioni Unite (UNDP), per dare attuazione a quei principi di partecipazione civica, contenuti nella Costituzione di quel paese, molto predicati ma poco attuati.

 

punto_29_04_10Il 12 e 13 giugno rappresentano una data molto importante. Si voterà infatti su 4 quesiti, di cui 2 riguardano nello specifico il disegno di legge che prevede l'obbligo di privatizzazione del servizio idrico nel nostro Paese.
L'appuntamento referendario rappresenta di per sé un appuntamento fondamentale per chi, come noi, sostiene l'importanza dell'esercizio democratico del voto e del ruolo dei cittadini nelle scelte pubbliche.

punto_18_02_10Poiché il nostro Paese è trattato, a volte, da chi lo governa neanche fosse un fumetto di ultim’ordine, mi permetto un paragone in tema ispirato dall’onorevole Ceroni, alle prese con l’articolo numero 1 della Costituzione italiana. Per chi ama i fumetti, la numero 1 è la leggendaria moneta di Zio Paperone, il suo primo guadagno, il punto di riferimento, quello che dà un senso all’intera sua fortuna: perderla equivarrebbe alla fine della sua ricchezza. Leggi tutto

punto_18_02_10Sono già passati quattro mesi dall’inizio dell’Anno Europeo del volontariato e per il Governo italiano è l’ennesima occasione persa.
Per confermare questa idea basterebbe chiedere alle associazioni di volontariato un commento sulla Conferenza di apertura dell’Anno Europeo, svoltasi a Venezia il 31 marzo e il 1 aprile scorsi. Una conferenza nata e finita male. Un programma costruito a tavolino, senza alcun coinvolgimento delle associazioni e dei volontari.

punto_18_02_10Qualche settimana fa, dalle frequenze di Radio 24,  senza equivoci, chiara come quella del bambino sui vestiti dell’imperatore, la voce di Massimo Cacciari, illuminato intellettuale di sinistra già sindaco di Venezia, si è levata ad indicarci il vero male da cui è affetta l’Italia: i suoi cittadini, la società civile.
Aldo Grasso, famoso critico televisivo, dalle pagine di Sette il magazine del Corriere della Sera, non ha mancato di congratularsi con la “verità quasi commovente” che l’illustre filosofo ha finalmente avuto il coraggio di dire, di urlare, anzi, come una liberazione.

punto_18_02_10E meno male che ogni tanto parlano i numeri. Freddi, assoluti, eppure in grado di fotografare le cose meglio di mille parole, o di talkshow resi inutili dal continuo ricorso alle urla, ogni qualvolta un interlocutore voglia esporre una idea diversa da quella appena ascoltata.In questo caso, parliamo dei dati diffusi lunedì 28 marzo dal nostro Istituto nazionale di statistica sull'andamento del risparmio delle famiglie italiane: riescono a mettere da parte il 60% in meno rispetto a venti anni fa, cioè (in valori attualizzati), erano 4000 euro nel 1990, oggi sono 1700.

punto_18_02_10Quanti pensieri e quanto sgomento nel seguire le vicende giapponesi! Il paese più attrezzato del mondo per fare fronte ai rischi si trova in una situazione disastrosa, che sarebbe stata ancora più grave senza, appunto, questa attenzione, ma che registra così tanti morti, tanta distruzione e un rischio enorme quale quello nucleare.
Non vorrei soffermarmi su quest’ultimo rischio, quello che fa più paura, che tocca un popolo che sapeva bene di che cosa stiamo parlando per esserci già passato.

punto_18_02_10Ormai lo sappiamo. La corruzione e le frodi dilagano in Italia. Lo conferma la relazione della Corte dei Conti alla fine dello scorso febbraio.
Di quella relazione colpisce non tanto l'analisi del fenomeno (purtroppo ormai fin troppo noto), ma la nettezza con cui la Corte critica il pacchetto di misure annunciate di recente dal Governo: tutte misure contrarie rispetto a quelle che servirebbero per fronteggiare la corruzione.

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Ci sono molti motivi per i quali un Movimento come il nostro può gioire, e gioisce infatti, dell’enorme successo della manifestazione di domenica scorsa, a difesa della dignità delle donne.
In tutta Italia, e persino fuori dai confini del nostro Paese, una nuvola compatta, combattiva, e positiva, di donne in sciarpa bianca, si è riversata nelle piazze, accompagnate moltissime dai loro uomini, così come da figlie e figli.

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Peccato. A vedere sotto i nostri occhi la progressiva agonia della riforma Brunetta cresce un forte sentimento di rammarico. Il decreto legislativo 150 del 2009 - che introduce importanti novità in tema di trasparenza e performance delle istituzioni pubbliche - rappresentava un formidabile passo in avanti in termini di efficacia, efficienza e produttività della PA e offriva indirizzi importanti in termini di lotta alla corruzione e agli abusi di potere.

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