Editoriale

farmaci 2015 02 15

Curarsi non è più solo un problemi di soldi. Il cittadino, soprattutto se affetto da una malattia cronica o rara, non solo ricorre al suo portafogli  - sempre più ristretto - per far fronte ai tagli e alle carenze dell’assistenza socio-sanitaria pubblica, ma, sempre più spesso, è costretto anche a rinunciare a permessi di malattia o addirittura a “nascondere” la propria patologia per conservare il posto di lavoro.
Il commento al XII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità, dal titolo "Permesso di cura", che il 13 dicembre Cittadinanzattiva-Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici (CnAMC) presenta presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati.è pubblicato nel numero in edicola del settimanale Il Salvagente.

cureeuropa 2015 02 15

Nonostante il Governo abbia approvato il decreto legislativo di attuazione, come previsto, entro il 4 dicembre, i pazienti dovranno ancora attendere mesi per poter esercitare concretamente i diritti previsti dalla Direttiva europea.
Infatti il D.LGS (il testo è disponibile sul sito di Quotidiano sanità) per perfezionarsi deve ancora ricevere, con tempistica non chiara, il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato. Da considerare che l'elenco delle prestazioni che necessitano di autorizzazione preventiva dovrà essere individuato con specifico e ulteriore Decreto da adottarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore dello stesso Decreto legislativo o nelle more tramite specifiche delibere regionali con conseguenti e possibili difformità sul territorio nazionale.

luca zaia 2015 02 15

In Veneto apertura straordinaria delle strutture contro le liste di attesa. La nostra intervista al Presidente della Regione Zaia.
Come nasce questa iniziativa delle aperture fuori dagli orari classici?
R. Pensando (e lo facevo da tempo) agli interessi di cittadini. In Veneto siamo bravissimi a curare, un po’ meno nella fase precedente, che è quella delle visite e delle diagnosi.
E’ così nata l’idea dagli ospedali aperti di notte per sfruttare al meglio i grandi macchinari come Tac e Rmn e offrire al cittadino un’alternativa agli orari diurni con un doppio obiettivo: abbattere le liste d’attesa e creare le condizioni migliori per chi lavora e non deve chiedere permessi. Non dimentichiamo poi che di sera non ci son problemi di traffico e parcheggi e anche questo è un fattore molto gradito dalla gente.

 

consumatori 2015 02 15

In tempi di crisi uno dei settori dell'economia che a livello mondiale ancora resiste rispetto agli altri è quello delle telecomunicazioni che, nonostante tutto, continua a crescere in termini di ricavi e numero di abbonati. Nel 2012 l'intero comparto ha fatturato 1.115 miliardi di euro con una crescita di circa 90 miliardi di euro negli ultimi 5 anni. Il numero di abbonati, a livello globale, ai servizi di telecomunicazioni ha raggiunto i 7,3 miliardi .
Il settore delle telecomunicazioni è quello che più di altri può fare da traino per la ripresa economica se si è in grado di cogliere le opportunità di innovazione, crescita e sviluppo ad esso collegati.

 

banca digi 2015 02 13

(Ospitiamo questa settimana un editoriale del Presidente di I-Com Stefano da Empoli) Le sezioni del Rapporto PIT Servizi di Cittadinanzattiva dedicate alle banche e alle assicurazioni fotografano impietosamente lo stato di crisi dell'economia italiana, che negli aspetti finanziari trova uno dei suoi snodi principali.
I principali epicentri delle preoccupazioni dei consumatori, in base alle richieste di informazione e assistenza pervenute nel 2012, sono da un lato il credito al consumo e dell'altro i contratti R.C. auto.
Nel primo caso, è evidente come molti cittadini siano stati travolti da aspettative reddituali diverse da quelle poi effettivamente realizzatesi oppure al momento delle stipula dei contratti di finanziamento non avessero ben in mente le implicazioni.

eiopago 2015 02 15

La crisi economica è oramai da diverso tempo il “fil rouge” con il quale i consumatori ci “costringono” ad analizzare le segnalazioni, che stanno diventando sempre di più un grido d’allarme.
Morosità delle bollette, pratiche commerciali aggressive da parte delle aziende, richieste di informazioni su bonus sociali, e il tema esplode ancor più analizzando le segnalazioni sulle banche ed assicurazioni. Dal focus “Banche e Assicurazioni” del XIII rapporto Pit Servizi del 2013, i cittadini risultano ancora maggiormente in difficoltà e con non molti strumenti di tutela, in ambiti dove l’asimmetria informativa è ancora predominante.

 

 

salute valuta 2015 02 15

La valutazione delle tecnologie sanitarie oggi non è più esclusivo appannaggio di tecnici, economisti, amministratori, clinici, ma anche dei cittadini, dei pazienti e dei familiari: si chiama HTA (Health Tecnology Assessment) e può essere il futuro del coinvolgimento dei pazienti nelle decisioni in sanità.
In Italia cinquanta nuovi leader “civici”, formati alla nostra Summer School sull’HTA,  sono pronti a mettersi in gioco per far sentire la  voce dei cittadini e dei pazienti e per farlo dentro un processo rigoroso che ha alla base la metodologia delle evidenze.
Le decisioni di introdurre un nuovo farmaco, un nuovo dispositivo medico, una nuova procedura diagnostica, che avranno un impatto sulla vita di migliaia di persone, sono delegate prevalentemente agli amministratori, ai clinici, ai politici.

 

sbarchi lampedusa 2015 02 15

Tante parole si sono spese per la tragedia di Lampedusa, l’ultima in ordine di tempo ed una delle più gravi per il numero delle vittime, molte delle quali ancora sul fondo del mare.
Tante le parole ufficiali di cordoglio e di partecipazione contrita ad un “lutto nazionale”, gli impegni solenni perché non accada mai più, le costernate affermazioni di chi, al contrario, come il Ministro Alfano, annuncia che questa non sarà l’ultima tragedia.
Al contempo, ci si è affrettati a declinare responsabilità, perché l’Italia si scopre, all’indomani dell’ennesima e più che annunciata strage di profughi, sola ed abbandonata dalle istituzioni europee nel fronteggiare una nuova emergenza umanitaria.

regione vitalizi 2015 02 15

Il vitalizio per i consiglieri regionali non solo non è previsto dalla legge istitutiva delle Regioni, ma è espressamente vietato. Tale legge – la n.53 del 1962 - all’art. 18 stabilisce che “ai membri dei Consigli regionali non possono essere attribuiti con legge della Regione prerogative e titoli che per legge o per tradizione siano propri dei membri del Parlamento o del Governo”.
Gli Statuti regionali approvati nel 1971 da tutte le Regioni  prevedevano, infatti,  la sola indennità, modulata in percentuale su quella dei parlamentari. I vitalizi furono subito istituiti ed erano legittimi, in quanto “ritagliati” come “quota” ricavata all’interno dell’indennità di consigliere regionale, da percepire in maniera differita, nei limiti di disponibilità del relativo fondo, senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

 

scuolaamica 2015 02 15

Genitori che si rimboccano le maniche per ripulire la scuola, ed altri che si oppongono alla chiusura della scuola "insicura" per la scomodità' che crea. Dirigenti scolastici che presidiano la sicurezza degli edifici a loro affidati con il concorso di tutti, e altri che impediscono l’accesso nelle scuole  alle organizzazioni o ai Comitati, considerandole proprietà privata.
Sindaci che non riescono ad intervenire neanche rispetto alle urgenze, altri che agiscono con le poche risorse disponibili, ingegnandosi come possono. Insegnanti disponibili anche a somministrare medicinali, insegnanti refrattari a qualunque cambiamento e innovazione. Edifici scolastici nelle grandi città che cadono a pezzi, edifici all’avanguardia anche in piccole città del Sud.

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