Cittadinanzattiva su nuove prescrizioni farmaci: misura importante per risparmio cittadini.
Responsabilità per ritardo aggiornamento software, ma non giustificabile ostruzionismo  

“Siamo scandalizzati dell'ostruzionismo che stanno facendo in particolare i medici di famiglia sulle ricette. Mentre se da una parte e' vero che i sistemi operativi potevano essere aggiornati in meno tempo, dall'altra non si puo' sempre assumere una posizione di opposizione quando ormai in tutti i paesi occidentali queste norme sono consolidate”.

Questo il commento di Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva sulle polemiche di questi giorni in merito alle nuove norme per la prescrizione dei farmaci.

“Oggi per i farmaci con brevetto scaduto lo Stato rimborsa fino alla soglia del prezzo più basso tra prodotti equivalenti”, ha continuato Scaramuzza. “Se il cittadino vuole il farmaco di marca e questo costa di piu' paga la differenza: in media un farmaco di marca costa 2 euro in piu' del generico. Dati Aifa dicono che nel 2011 per pagare queste differenze di prezzo i cittadini hanno speso 792 milioni di euro. Cifra che oggi potranno risparmiare con la nuova norma. E' solo uno dei dati che dovrebbe convincere i medici di famiglia a cambiare atteggiamento e a informare correttamente le persone sulle nuove norme. Campagna di informazione su cui è importante che anche il Ministero faccia la propria parte, coinvolgendo le associazioni di tutela dei cittadini”.

Alessandro Cossu
Classe '71, napoletano di nascita, mancato romano di adozione. Laureato in economia, ha passato molto tempo a collezionare master in diverse discipline, ed è a Cittadinanzattiva dal 1997. Appassionato di cucina e di tecnologia applicata, è responsabile dell'ufficio comunicazione e stampa, e membro della Direzione Nazionale.

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