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Cittadinanzattiva su commissariamento Calabria: scelta necessaria e nella giusta direzione. Si agisca per tutte le Regioni che non garantiscono diritti cittadini e non solo per problemi economici.

“La decisione presa dal Ministro della Salute e dal Governo è una scelta necessaria, e che va nella giusta direzione, a fronte della disastrosa situazione dei diritti dei cittadini, gli episodi di infiltrazione della criminalità organizzata e di corruzione nella sanità calabrese”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva e Felice Lentidoro, segretario regionale di Cittadinanzattiva Calabria in merito all’annunciato commissariamento della sanità della Regione Calabria.

“L’intervento era quanto più urgente non solo per risolvere una situazione vergognosa, ma anche per dimostrare che le cosa possano cambiare in questo Paese e ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni”, hanno continuato Gaudioso e Lentidoro. “Questa azione deve inoltre spingere a riflettere sul fatto che il modello di commissariamento attuato sino ad oggi abbia riguardato sempre e solo aspetti economici e mai come risultato di una analisi di mancato rispetto dei diritti dei cittadini, che non sono mai stati una priorità.

Un modello che deve cambiare perché, come abbiamo sostenuto in molteplici occasioni, le necessità economico-finanziarie non devono e non possono essere l’unico metro di valutazione per un servizio sanitario nazionale che voglia essere universale e gratuito e che abbia al centro la dignità e i diritti delle persone”.

“Qualsiasi riflessione sulle autonomie differenziate, hanno quindi concluso, “non può non partire da una seria riflessione su pesi e contrappesi che garantiscano l’esigibilità dei diritti da parte dei cittadini. Cittadinanzattiva, insieme a decine di realtà, ha promosso dallo scorso anno una riforma dell’articolo 117 volta a inserire la tutela dell’individuo chiamata “Diffondi la salute”, e che ha ricevuto il sostegno bi-partisan del Parlamento. Speriamo che finalmente si calendarizzi la discussione e il voto della proposta di riforma”. 

Ufficio Stampa
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