Salute

consenso informato

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere effettivo il Diritto al Consenso previsto dalla Carta Europea dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, anche alla luce delle recenti leggi sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento, nonché sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale del personale sanitario.
Il lavoro è il risultato di un confronto tra rappresentanti di Istituzioni, Società scientifiche e Organizzazioni civiche.
Stando ai dati dell’ultimo rapporto Pit Salute, una persona su cinque fra quelle che hanno segnalato “difficoltà di accesso alla informazione ed alla documentazione sanitaria”, ha riscontrato difficoltà o problemi con il consenso informato. I cittadini raccontano di sentirsi disorientati o di nutrire dubbi rispetto all’intervento a cui dovranno sottoporsie, perché viene loro lasciato troppo poco tempo tra la consegna del modulo e l’esecuzione della prestazione; i Moduli di Consenso Informato risultano difficili da comprendere, ostici, troppo lunghi e tecnici.

Cittadinanzattiva: le eccellenze del nostro SSN devono essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivono. Sabato 24 febbraio, a Roma, l’evento “La salute è uguale per tutti”

“L’inchiesta giornalistica “sanità tradita”, realizzata con il contributo della nostra associazione, e che andrà in onda questa sera su SkyTg24, evidenzia come il nostro Servizio sanitario nazionale sia caratterizzato dalla presenza di straordinarie eccellenze che vivono accanto a enormi problemi. Il nostro obiettivo è che le grandi eccellenze possano essere a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente dall’area del Paese in cui vivono, facendo da volano ad un meccanismo virtuoso. Questa inchiesta è un esempio di quel “servizio pubblico” che ci piace, che scava in profondità nei temi per fornire ai cittadini una fotografia nitida e affidabile della realtà”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

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Nasce la Giornata nazionale per la salute e il benessere: occasione per coinvolgere e attivare i cittadini dei contesti urbani sul tema della salute come bene comune.
La Giornata nazionale per la salute e il benessere nelle città, in programma il prossimo 2 luglio, lanciata oggi e promossa da Health City Institute e Cittadinanzattiva con il patrocinio di Ministero della Salute, ANCI e Istituto Superiore di Sanità, “sarà un nuovo e importante appuntamento per coinvolgere e attivare i cittadini che vivono nei contesti urbani sul tema della salute, non solo come bene individuale ma soprattutto come bene comune”, ha dichiarato Francesca Moccia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva in occasione della conferenza stampa di presentazione. 

“Sulla necessità di riprendere ad investire seriamente sul personale del Servizio Sanitario Nazionale servono meno dichiarazioni e più fatti. Si chiuda la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonché rinnovando le convenzioni  con i Medici di famiglia e Pediatri di libera scelta”.Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, in merito alla denuncia delle organizzazioni dei medici sulla prevedibile futura mancanza di medici e specialisti.

“Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in un mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzano l’assistenza senza personalizzare gli interventi. A rischio c’è proprio la personalizzazione delle cure e la salvaguardia del principio del tempo dell’ascolto come vero e proprio tempo di cura. Per non parlare del minutaggio del personale infermieristico che ha un impatto negativo sulla qualità dell’assistenza, sul normale ritmo della vita della persona ricoverata e della sua famiglia oltre che sui loro redditi”.

piano cronicità

Cittadinanzattiva -Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici con Decreto del Ministero della Salute 11 dicembre 2017 è stata nominata componente della Cabina di regia nazionale del Piano nazionale della Cronicità, insediata e riunitasi oggi.
“Dopo aver contribuito attivamente, insieme ad altre Organizzazioni civiche, alla stesura e all’approvazione del Piano nazionale della cronicità, apprezziamo e accogliamo con soddisfazione la decisione del Ministero della Salute di nominarci componenti della cabina di regia nazionale”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva. “Il nostro impegno sarà innanzitutto volto a contrastare le profonde disuguaglianze che caratterizzano l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, lavorando per la sostanziale applicazione del Piano Nazionale in tutte le Regioni, visto il ritardo registrato da molte di queste, ad oltre un anno dalla sua approvazione. Porteremo sul tavolo della cabina di regia le informazioni, le evidenze e le esperienze che singoli cittadini e associazioni di pazienti ci sottopongono continuamente.

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Approvazione ddl Lorenzin: legge utile per sicurezza, accesso e personalizzazione delle cure. Bene coinvolgimento Associazioni pazienti e semplificazione  nelle sperimentazioni cliniche.
“La Legge approvata affronta aspetti importanti per la vita delle persone, innova il Servizio Sanitario Nazionale e rafforza il protagonismo dei cittadini pazienti nelle sperimentazioni cliniche”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, in merito all’approvazione del DDL Lorenzin.
“La previsione dell’inasprimento delle sanzioni nel caso di esercizio abusivo della professione e dell’aggravante per i reati commessi nei confronti delle persone ricoverate rappresentano misure che possono contribuire ad una maggiore sicurezza delle cure e dell’assistenza. Sempre in materia di esercizio abusivo della professione bene la pubblicazione delle sentenze e la confisca dei beni utilizzati per commettere il reato.

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L'Associazione Pancrazio, costituita da giovanissimi studenti universitari di medicina, scende in campo per sensibilizzare alla comprensione della sofferenza umana e per portare in scena i diritti del malato troppo spesso violati.
In collaborazione con Cittadinanzattiva si cercherà di accendere i riflettori sui 14 diritti della Carta europea dei diritti del malato, elaborata nel 2002 dal Tribunale per i Diritti del Malato insieme ad altre 15 organizzazioni civiche di Active Citizenship Network, rete europea di Cittadinanzattiva (la Carta è disponibile sul sito web www.cittadinanzattiva.it).

Si è chiusa il 2 dicembre a Policoro la seconda edizione del tour di “Ioequivalgo”, la campagna promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assogenerici, e con il patrocinio di AIFA, per promuovere la conoscenza dei farmaci equivalenti e della loro efficacia. Le tappe di quest’anno (Aosta, Bolzano, Chiavari, Pisa, Bologna, Varese, Latina, Cagliari, Lamezia e Policoro) hanno visto impegnata l’associazione e i suoi partner (AMSI, Anp CIA, Auser, Comai, Federfarma, Fimmg, Fofi, Inmp, Ipasvi, Sifo, Sigg, Simg, Spi-Cgil, Umem) in oltre 8000 chilometri lungo la nostra penisola.

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"Un atto di civiltà che attendevamo da tempo. Una legge che riconosce il diritto all’autodeterminazione della persona, promuove i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della vita e del fine vita”, questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva sulla legge sul fine vita appena approvata.  Positivi i passaggi relativi al tempo della comunicazione tra equipe e la persona come tempo di cura, al riconoscimento della nutrizione ed idratazione artificiale come trattamenti sanitari.

xx rapporto pit salute

Presentato il XX Rapporto PIT Salute: cittadini stanchi di aspettare e mettere mano al portafoglio. Serve più Servizio Sanitario Pubblico

I cittadini vogliono curarsi nel servizio sanitario pubblico, perché si fidano di questo e non possono sostenere i costi di una assistenza privata. Ma fanno i conti con liste di attesa lunghe, costo elevato dei ticket e dei farmaci e con un’assistenza territoriale che, più del passato, registra carenze e disservizi..

A mostralo sono i dati del XX Rapporto PIT Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, dal titolo “Sanità pubblica: prima scelta, ma a caro prezzo”, presentato oggi a Roma e realizzato con il sostegno non condizionato di IPASVI, FNOMCeO e FOFI.

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