Salute

II indagine civica sul ruolo delle farmacie di Cittadinanzattiva e Federfarma: i cittadini riconoscono come importante il ruolo a supporto della salute e della aderenza terapeutica. 

Tre quarti dei cittadini hanno una propria farmacia di fiducia dove sono soliti recarsi; parimenti elevata (73%) è la percentuale di coloro che sono a conoscenza che da alcuni anni ormai le farmacie sono abilitate ad erogare nuovi servizi per i cittadini; considerevole è anche la popolazione (65% del campione) che percepisce la figura del farmacista come un professionista dispensatore di consigli importanti per la propria salute. E’ questo il quadro che emerge dall’indagine condotta da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo non condizionato di Teva, presentato oggi a Roma e che ha riguardato il 10% delle farmacie presenti sul territorio.

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Cittadinanzattiva su Patto per la salute: una grande opportunità da non sprecare. Il Ministero dell’Economia lavori insieme al Ministero della Salute nella lotta alle diseguaglianze

“Siamo soddisfatti di molti degli elementi che stanno emergendo dalla bozza di Patto per la salute, in particolare per quanto riguarda tematiche come la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, una delle sfide fondamentali per il futuro del SSN che permetterebbe una reale presa in carico dei bisogni dei cittadini e del territorio; così come per il tema della partecipazione che viene definito in modo significativo nel Patto”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

“Ci auguriamo che ci sia uno sforzo congiunto di Ministero della Salute e Ministero dell’Economia nella lotta alle disuguaglianze in sanità e che porti alla conferma del disegno contenuto nel Patto e al superamento del modello esclusivamente economicistico che non dà risposte ai bisogni delle comunità, ma anzi aggrava le disomogeneità.

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Oltre il 70% dei cittadini si dichiara soddisfatto del servizio pubblico di farmacia ospedaliera, perché giudica professionale e disponibile il personale preposto e sufficientemente garantito l’accesso ai farmaci. Orari di apertura delle farmacie ospedaliere, così come informazione e comunicazione al momento della consegna delle terapie sono invece le due aree su cui si dovrebbe intervenire per una maggiore garanzia dei diritti dei pazienti. Emerge infatti che sebbene oltre una farmacia su tre sia aperta almeno sei giorni a settimana, solo una su quattro garantisce l’orario continuato. E sul fronte della informazione, sebbene gli stessi farmacisti lo ritengano parte fondamentale del proprio ruolo, il cittadino afferma di riceverla più dal proprio medico (nel 52% dei casi) che dal farmacista (38%). Su entrambi gli aspetti pesa sicuramente la carenza di personale, denunciata dai direttori responsabili del servizio, che interessa per il 43% il servizio di erogazione al pubblico e per il 63% le aree di counseling, informazione e comunicazione.

Sono questi i principali aspetti che emergono dal Monitoraggio civico delle farmacie ospedaliere. Focus sulla distribuzione dei farmaci, presentato oggi a Genova da Cittadinanzattiva nell’ambito del XL Congresso nazionale SIFO.

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Molti i temi toccati oggi nell’incontro tra il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e una delegazione di Cittadinanzattiva guidata dal segretario generale Antonio Gaudioso. Nel corso dell’incontro il Ministro ha ribadito la propria volontà di voler tutelare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale e del suo fondamentale ruolo a garanzia dell’articolo 32 della Costituzione

Tra i temi, il primo affrontato è stato quello di garantire l’effettivo coinvolgimento delle organizzazioni civiche sia nelle strategie legate alla prevenzione che nella riprogettazione, prevista dal Patto per la Salute, del modello organizzativo dei servizi territoriali e nella definizione di un modello di indirizzo per il Ministero e le strutture ad esso collegate per garantire una partecipazione effettiva nelle scelte di governo della sanità, a partire dalla recente Matrice per la partecipazione in sanità realizzata dalla organizzazione, e che ha visto coinvolti oltre 100 tra i principali attori del settore. “La partecipazione è un fondamentale strumento anche per rinsaldare un rapporto di fiducia tra i cittadini e il SSN”, ha dichiarato Gaudioso, che ha aggiunto, “ringraziamo il Ministro per questo incontro e per la disponibilità dimostrata nel voler affrontare alcuni nodi ancora irrisolti, come le diseguaglianze territoriali, soprattutto nelle aree più disagiate e interne del Paese, e la necessità di tornare ad investire nel Sistema Sanitario Nazionale”, ha dichiarato Antonio Gaudioso.

E’ stato firmato questa mattina nella sede regionale  il Protocollo di intesa fra Cittadinanzattiva e Regione Marche che dà il via alla  terza edizione di ‘IO Equivalgo’, la campagna di informazione nazionale sui farmaci equivalenti.

La campagna, promossa da Cittadinanzattiva, mira ad accrescere la conoscenza dei farmaci equivalenti, informare e fornire opportunità di scelta consapevole a vantaggio della sostenibilità economica delle famiglie, promuovere la trasparenza sulle politiche dei prezzi e ridurre gli sprechi da mancata aderenza terapeutica dovuta spesso ad un’interruzione delle cure per difficoltà economiche.

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Rendere il sistema delle procedure di gara più efficiente e vicino ai bisogni delle persone e anche più equo da un punto di vista della spesa. Individuare quali siano le modalità migliori per raggiungere questi risultati, salvaguardando i diritti dei cittadini. Tali diritti che, per essere effettivi, devono essere garantiti in modo equo ed uniforme su tutto il territorio nazionale e in grado di assicurare la libera scelta, la qualità, l’innovazione, la sicurezza e la personalizzazione.

Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa, presentato oggi a Napoli, tra Cittadinazattiva e SO.RE.SA SPA, Soggetto Aggregatore della Regione Campania per gli acquisti in sanità.

Il Protocollo, secondo di questo genera ad essere siglato in Italia nell’ambito del progetto “Cantieri regionali per un protagonismo dei cittadini/pazienti nelle procedure di acquisto in sanità”, è promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Confindustria Dispositivi Medici.

Liste di attesa male comune in tutto il territorio nazionale; il Sud arranca su screening oncologici e consumo di farmaci equivalenti; ancora quattro le Regioni che non hanno adottato il Piano cronicità; le coperture vaccinali restano insufficienti, non solo al Sud.

Questa la fotografia del federalismo sanitario che emerge dall’Osservatorio civico presentato oggi da Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato.

"L'urgenza di combattere le disuguaglianze è ormai al centro del dibattito pubblico. Con l'eliminazione del superticket, prevista per il 2020, si  compie un primo importante passo”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Occorre però far fronte alle disparità nell'esigibilità dei livelli essenziali di assistenza con cui i cittadini devono fare i conti: per questo chiediamo, tra le altre cose, che si dia piena attuazione al Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa, attraverso un monitoraggio della sua applicazione, e che le organizzazioni civiche siano coinvolte nel Piano nazionale cronicità. Allo stesso tempo chiediamo che i cittadini e le organizzazioni di cittadini e pazienti siano coinvolti in un percorso di partecipazione sulle proposte di autonomia differenziata. Per mitigare i possibili  effetti perversi dell'autonomia andrebbe approvata la proposta di riforma costituzionale, lanciata da Cittadinanzattiva con la campagna #diffondilasalute, che intende integrare l'art.117 nella parte relativa alle materie di legislazione concorrente, per rafforzare e restituire centralità alla tutela del diritto alla salute del singolo cittadino".

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Vaccinazioni, diritti e doveri oggi in Italia. Al via i seminari di formazione sul territorio destinati agli attivisti di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato
Ha preso il via ieri a Roma, con il primo appuntamento realizzato con la OMCEO Roma, la seconda edizione dei seminari di formazione promossi da Cittadinanzattiva“Vaccinazioni diritti e doveri oggi in Italia: informarsi per informare e promuovere empowerment”.
Il progetto, realizzato grazie al contributo non condizionato di MSD, prevede altri due appuntamenti di formazione, ad Acireale (CT) il prossimo 25 ottobre, e a Torino il 6 novembre. 

“Aver deciso di eliminare il super ticket è un passaggio assolutamente importante che richiedevamo ed aspettavamo da anni Una tassa tanto assurda da avere allo stesso tempo effetti pesanti sui cittadini e benefici quasi inesistenti per le casse pubbliche. Per questo ringraziamo sia il Ministro Speranza che il Governo che ha finalmente adottato questa scelta”. A dichiararlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Bisogna far di tutto”, ha continuato Gaudioso, “per garantire un accesso equo ed uniforme al servizio sanitario nazionale, questo è un primo passo che va nella giusta direzione. Il passo successivo sarà legare l’annunciato aumento delle risorse finanziarie, di cui pure siamo molto soddisfatti, ad indicatori che abbiano al centro i diritti dei cittadini. Dobbiamo garantire che le risorse non vengano sprecate e che siano usate per far sì che le grandi disuguaglianze che ci sono in questo Paese vengano ridotte in modo misurabile”.

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Cittadinanzattiva su riforma ticket: importante varare misure che non aggravino spesa privata del ceto medio. Urgente partire dalla eliminazione del superticket, tassa iniqua e che danneggia casse SSN
“Accogliamo molto positivamente le rassicurazioni del vice Ministro Misiani in merito a una attenta rimodulazione dei ticket che non comporti un aggravio di spesa per i cittadini”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Il tema dei costi privati è infatti in cima alle preoccupazioni dei cittadini che ogni anno si rivolgono al nostro Tribunale per i diritti del malato: un terzo delle segnalazioni relative a difficoltà di accesso riguarda proprio il costo, percentuali più elevate riguardano il tema delle lunghe liste di attesa. Anche la Corte dei Conti ha segnalato che lo scorso anno i cittadini hanno non solo subito un aumento del 2,6% dei ticket a loro carico, per una spesa totale di circa 3 miliardi di euro e quasi 50 euro pro capite.

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