incidente ferroviario segrate pioltello2

“Nel caso di rinvio a giudizio e di apertura di un processo penale, Cittadinanzattiva si costituirà parte civile”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, il giorno dopo il tragico incidente ferroviario di Pioltello. “Al di là delle cifre sugli investimenti per la sicurezza, ci appelliamo alle Regioni affinché, una volta e per tutte, si comminino sanzioni o, nei casi più gravi, che rescindano i contratti relativi al trasporto ferroviario locale. E si dia ascolto davvero a chi, tutti i giorni, utilizza i treni. Da anni registriamo appelli quasi completamente inascoltati delle centinaia di Comitati dei pendolari che, e su questo l’Italia è davvero unita, denunciano le condizioni di viaggio al limite della decenza. Si parla tanto di mobilità sostenibile, ma di fronte a episodi che mettono in discussione la sicurezza tutti gli sforzi per favorire il trasporto collettivo rischiano di svanire”.

 “Sembra che l’unico problema ora sia quello di capire chi è il responsabile della tragedia. Certo che il responsabile dovrà pagare”, dichiara Liberata Dell’Arciprete, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lombardia, “ma prima di ogni cosa ci interessa che gli utenti del trasporto pubblico ferroviario viaggino in sicurezza”. E aggiunge, “la scelta di viaggiare con il trasporto pubblico ferroviario per recarsi al lavoro non è da “sfigati”, ma da gente comune, tra le altre cose, responsabile in quanto adotta un comportamento virtuoso anche in termini di sostenibilità ambientale recandosi in una città come Milano dove nel 2017, un giorno su quattro l'aria era “irrespirabile” e il Pm10 oltre i limiti”.

“Per quanto riguarda questo specifico episodio, ci aspettiamo che il lavoro della Magistratura sia molto celere, per dare risposte alle centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano sulle linee non ad Alta velocità sul nostro territorio”, ha quindi concluso Gaudioso. “Così come vorremmo avere delle risposte chiare dall’ente che vigila sulla sicurezza, l’Agenzia nazionale per la sicurezza nelle ferrovie, sui controlli fatti sulla tratta oggetto del nuovo incidente.  Chiediamo inoltre che l'Organismo investigativo costituito dalla Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (art. 18 del DLvo n. 162/2007) assicuri la massima trasparenza sui risultati delle indagini che verranno condotte".

Ufficio Stampa
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