Consumatori

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Cittadinanzattiva su ricarico su bollette energetiche: l’Autorità dia informazioni chiare e ufficiali. Al Governo un appello per non appesantire ulteriormente le bollette delle famiglie.
Negli ultimi giorni, a seguito della delibera n. 50/2018 dell’ARERA ( l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), si sono diffuse notizie inesatte sul mancato incasso degli oneri generali di sistema dovuto alle morosità e sul loro recupero tramite ricarico nelle bollette dei consumatori finali: in particolare si è diffusa la voce di una cifra di 30/35 euro in più a carico dei consumatori, a cui sono seguiti appelli agli stessi per stornare dalla bolletta eventuali costi legati al recupero di quelle voci.

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Cittadinanzattiva su istruttoria Telco fatturazione a 28 giorni: soddisfatti decisione Antitrust. Ora le compagnie diano segnali di vera attenzione ai clienti.
“Siamo soddisfatti dell'istruttoria aperta da Antitrust nei confronti delle compagnie di telecomunicazioni e della loro associazione di rappresentanza, con l’obiettivo di accertare l'eventuale cartello tra le Telco per le variazioni contrattuali applicate agli utenti secondo la previsione di legge. Anche Cittadinanzattiva, nelle passate settimane aveva infatti segnalato all’Antitrust i comportamenti messi in atto sulla tariffazione e le richieste che le aziende stanno inviando agli utenti”.

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Tar Lazio rigetta il ricorso delle Telco e congela i rimborsi degli utenti. Cittadinanzattiva: le aziende diano segnale di attenzione al cliente e rimborsino le mensilità, evitando diminuzioni di contenuti e aumenti.

“Siamo soddisfatti della decisione con cui il Tar del Lazio ha ribadito la bontà delle decisioni della AGCOM che impongono il ritorno alla fatturazione mensile invece di quella a 28 giorni imposta dalle compagnie telefoniche”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. Allo stesso tempo però il Tar ha congelato i rimborsi che Agcom aveva chiesto alle aziende di dare agli utenti. Dovremo attendere fino al prossimo 31 ottobre per vedere sciolta la riserva sui rimborsi che il Tar ha deciso di sospendere fino all’udienza di merito.

 

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Manifesto per l’energia del futuro: al via la roadmap di incontri sul territorio con le associazioni dei consumatori

  • Oggi il primo incontro a Bologna per illustrare opportunità e servizi del mercato libero
  • L’iniziativa toccherà dieci città italiane tra cui Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Roma

Al via, oggi, a Bologna, il ciclo di incontri territoriali promosso dal “Manifesto per l’energia del futuro” e rivolto alle associazioni di consumatori facenti parte del progetto, al fine di illustrare le opportunità della liberalizzazione del mercato dell’energia, alla luce della fine del regime di maggior tutela prevista per il prossimo luglio 2019. Una roadmap che toccherà dieci città italiane tra cui Bologna, Milano, Torino, Napoli, Palermo e Roma, per incontrare le associazioni dei consumatori che gestiscono gli sportelli distribuiti sul territorio nazionale, ai quali si rivolgono i cittadini per ogni tipo di informazione relativa al settore.

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“Nel caso di rinvio a giudizio e di apertura di un processo penale, Cittadinanzattiva si costituirà parte civile”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, il giorno dopo il tragico incidente ferroviario di Pioltello. “Al di là delle cifre sugli investimenti per la sicurezza, ci appelliamo alle Regioni affinché, una volta e per tutte, si comminino sanzioni o, nei casi più gravi, che rescindano i contratti relativi al trasporto ferroviario locale. E si dia ascolto davvero a chi, tutti i giorni, utilizza i treni. Da anni registriamo appelli quasi completamente inascoltati delle centinaia di Comitati dei pendolari che, e su questo l’Italia è davvero unita, denunciano le condizioni di viaggio al limite della decenza. Si parla tanto di mobilità sostenibile, ma di fronte a episodi che mettono in discussione la sicurezza tutti gli sforzi per favorire il trasporto collettivo rischiano di svanire”.

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Prosegue “Io Sono Originale”, iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico-UIBM in collaborazione con le associazioni di consumatori per la lotta al falso, in occasione dei nuovi eventi della “settimana anticontraffazione”, appuntamenti con il road show e i flashmob

A quattro anni dalla sua nascita, “Io Sono Originale”, l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo economico - UIBM in collaborazione con le associazioni dei consumatori* contro la contraffazione, continua grazie a due nuovi progetti finanziati.
Il primo prevede un road show di 15 tappe sul territorio nazionale, 25 incontri nelle scuole per sensibilizzare i più giovani sul tema della lotta alla contraffazione e un concorso nazionale cui potranno partecipare gli istituti scolastici. Nell’ambito del progetto, è prevista una formazione e-learning sul tema dedicata ai docenti degli istituti superiori di primo e secondo grado e agli operatori delle associazioni di consumatori.

Mobilità sostenibile: cresce l’attenzione ambientale e la richiesta di mobilità integrata. Consegnato oggi a Roma il premio #mobilitime realizzato da Cittadinanzattiva

Un cittadino attento ai temi ambientali e alla salute, desideroso di riappropriarsi del proprio tempo e del proprio spazio, orientato verso servizi di mobilità integrata. Questo il profilo che emerge dalla terza edizione della consultazione civica di Cittadinanzattiva in tema di mobilità sostenibile, presentata oggi a Roma, in occasione della consegna del premio per il contest fotografico #mobilitime sul tema. Il progetto è realizzato con il sostegno di Eni e Cities Changing Diabetes. Con il supporto tecnico di Bierò.

Rifiuti: 300 euro a famiglia nel 2017. Campania la regione più costosa (418), Trentino Alto Adige la più economica (197). Incremento più elevato in Abruzzo (+6,5%). Aumenta la raccolta differenziata, ma un quarto dei rifiuti finisce ancora in discarica.
I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

Resta più o meno stabile la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2017, una famiglia media italiana ha pagato 300 euro (contro i 297 del 2016). La Campania è la regione più cara (418 euro annui), il Trentino Alto Adige quella più economica  (197 euro).  L’incremento maggiore invece in Abruzzo (+6,5%), in particolare a Chieti dove la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti è salita a 338 euro rispetto ai 270 del 2016 (25,2%).
Confrontando i singoli capoluoghi di provincia, Belluno si conferma la città più economica (149 euro all’anno), mentre a Cagliari spetta il primato di più costosa (549 euro).

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Scattano i rimborsi per gli abbonati

Dopo un lungo e puntuale confronto, il Coordinamento delle Regioni ha accolto la richiesta delle associazioni dei consumatori e dei comitati pendolari di modificare, dal 1 ottobre 2017, l'algoritmo di calcolo delle tariffe sovraregionali su base proporzionale rispetto ai Km percorsi in ogni regione attraversata e che comporterà una riduzione dei prezzi degli abbonamenti, anche notevoli, per oltre il 90% dei passeggeri (vedi esempi riportati nella tabella allegata di alcune importanti relazioni).

Agcom proroga termini per le fatture sospese copia

necessario modificare la legge per permettere modifiche unilaterali solo se migliorative

“L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”. E’ quanto si legge in una recente nota Agcom che contesta agli operatori telefonici di aver disatteso le previsioni contenute nella delibera 121/17/CONS sulla cadenza della fatturazione prevista su base mensile o suoi multipli per la rete fissa e le offerte convergenti, e non inferiore a 4 settimane per la rete mobile. Cittadinanzattiva ha seguito sin dall’inizio il  fenomeno,  partecipando a diverse audizioni avviate da Agcom, e non può che esprimere grande apprezzamento sull’intervento di Agcom in materia e ribadisce la necessità di fare chiarezza sul tema. Le modifiche contrattuali messe in atto dalle compagnie telefoniche oltre a ingenerare confusione tra i consumatori,determinano di fatto anche un aumento dei prezzi pari all’8,6% su base annua. Inoltre, trattandosi di contratti per adesione vi è manifesta asimmetria contrattuale tra le parti cui è possibile sopperire solo con una maggiore trasparenza informativa in grado di rendere possibile il confronto e la scelta tra le offerte vigenti sul mercato.

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