Attivismo Civico

elezioni candidati data sondaggi

“Sai Chi Voti” è il nome della campagna contro la corruzione realizzata da Riparte il futuro per le elezioni comunali 2016.

Una innovativa piattaforma digitale per i candidati: CV, status giudiziario, eventuali conflitti di interesse e un impegno anticorruzione saranno accessibili online da tutti i cittadini.

Partner dell’iniziativa "Vita"

Roma 3 maggio 2016 - Ad un mese prima delle elezioni amministrative 2016, al via l’originale campagna Sai Chi Voti. In modo totalmente innovativo, la società civile si è mobilitata per chiedere quello che ancora la legge non prevede: la possibilità di conoscere veramente, attraverso una nuova piattaforma digitale, i candidati che aspirano ad amministrare i 1.370 comuni italiani chiamati alle urne. Sono molte le sigle che in questi giorni si stanno unendo ai promotori: Associazione Pubblici Cittadini, Transparency International Italia,ActionAid, Movimento consumatori, Diritto di sapere, Liberi cittadini, Carte in regola, Cittadinanzattiva, Cittadinireattivi, Openpolis, Movimento federalista europeo.

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Roma, 5 maggio 2016 - Ore 13:00
ANCI
Via dei Prefetti, 46

Chiedere ai futuri sindaci di impegnarsi per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sanciti dall’Onu nell’Agenda Globale 2030, in particolare dell’obiettivo 11: “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, e i relativi 10 sotto-obiettivi. E’ questo il tema della conferenza stampa durante la quale l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) presenteranno la lettera rivolta ai candidati sindaci dei 1.368 comuni italiani, tra cui importanti città metropolitane, che verranno eletti nel corso delle elezioni di giugno.

Cittadinanzattiva su bozza decreto trasparenza: così si impedisce il diritto dei cittadini ad accedere alle informazioni della PA. Cambiare rotta per non negare la trasparenza

"Se il decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, di fatto sarebbe impedito ai cittadini di accedere alle informazioni detenute dalla pubblica amministrazione e l'accesso civico sarebbe del tutto svuotato del suo contenuto innovativo" ha dichiarato Isabella Mori, responsabile politiche per la trasparenza di Cittadinanzattiva, che ieri pomeriggio ha partecipato alla audizione sulla bozza del decreto trasparenza (cosiddetto Foia italiano) tenutasi presso le Commissioni affari costituzionali riunite di Camera e Senato. 

basilicata petrolio

Cittadinanzattiva su arresti Basilicata: atti gravissimi, ci costituiremo parte civile in questo processo. Necessari interventi urgenti per tutela cittadini e ambiente
“Elementi gravissimi, che, se fossero confermati, mettono in luce da un lato le responsabilità amministrative relative ai mancati controlli, e dall'altro come i cittadini e l’ambiente siano stati esposti a gravi rischi per interessi privati. Per questo ci costituiremo parte civile nel Processo che andrà a celebrarsi. Cittadinanzattiva è impegnata infatti da anni nella lotta alla corruzione e il ripristino della legalità e della certezza del diritto, come anche nel recente processo in corso a Roma per Mafia Capitale”. Queste le dichiarazioni di Maria Antonietta Tarsia, segretario di Cittadinanzattiva Basilicata, e Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in merito agli arresti per possibili reati legati all'estrazione del petrolio in Basilicata. 

articolo24 workshop

Articolo 24: l’iniziativa dei cittadini per dare nuova vita ai beni pubblici abbandonati. Il workshop promosso da Cittadinanzattiva a 15 anni dall’Articolo 118 della Costituzione.

A più di un anno dalla approvazione, la pratica dell’art.24  (L. 164/2014) maggiormente utilizzata è quella del cosiddetto “baratto amministrativo”: uno scambio tra amministrazione comunale e cittadino, con la concessione di una riduzione o esenzione di tributi in cambio di interventi di pubblica utilità. Ma l’art.24 non parla solo di baratto amministrativo. Declinarlo unicamente in tal senso vuole dire perdere una parte preziosa di indicazioni che esso fornisce rispetto al ruolo centrale e autonomo dei cittadini nella vita pubblica, indicazioni dovute a un emendamento presentato da Cittadinanzattiva al ddl e approvato prima dalla Commissione, poi dall’Aula di Montecitorio.

La norma infatti parla di un’altra forma di partecipazione civica, in continuità con l’Articolo 118 u.c. della Costituzione, facendo riferimento a “progetti presentati da cittadini singoli o associati”, la cui attuazione il comune può favorire proprio per il recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzati, con finalità di interesse generale.

Si terrà a Roma, il prossimo 5 aprile, presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo), dalle 10 alle 17, il workshop "Il riuso dei beni pubblici e la valorizzazione del territorio: l'art.24 come opportunità per una gestione partecipata attraverso la sussidiarietà circolare" 

Con questa iniziativa ci proponiamo di avviare un percorso condiviso tra amministrazioni comunali, esperti e organizzazioni civiche per individuare modalità e strumenti che agevolino il recupero e il riuso di beni pubblici inutilizzati e abbandonati, favorendo in tal modo la valorizzazione del territorio, con particolare riferimento all’art.24 della Legge 11 novembre 2014 n.164, il cosiddetto "Sblocca Italia".

Crediamo possa essere anche l’occasione per comprendere, insieme, come questo percorso di assunzione di responsabilità sui beni comuni possa essere ulteriormente favorito da linee guida di intervento e di governance territoriale, da adeguati dispositivi amministrativi di indirizzo (delibera quadro, schemi di convenzione, etc.), nonché da modelli di riuso e gestione dei beni e di valorizzazione del territorio che riconoscano e favoriscano la dimensione partecipata e collettiva.

piattaforma petrolifera

Anche Cittadinanzattiva ha aderito al Comitato  “Vota SI per fermare le trivelle”, www.fermaletrivelle.it

“Siamo da sempre convinti che il referendum rappresenti un fondamentale strumento di democrazia diretta”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, “per questo ci uniamo all’appello perché il 17 aprile ci si rechi alle urne per esprimere il proprio voto. Cittadinanzattiva si impegnerà il più possibile per informare e coinvolgere i cittadini su questa scadenza così prossima e di cui si parla ancora troppo poco ”.

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Oltre 80 tra le più importanti istituzioni e reti della società italiana hanno accettato la sfida: far crescere la cultura della sostenibilità e contribuire alla definizione di una strategia di sviluppo sostenibile che valorizzi il capitale economico, naturale, umano e sociale del Paese

Dall’eliminazione della povertà alla crescita economica e alla buona occupazione, dal consumo responsabile alla riduzione delle disuguaglianze, dal contenimento del cambiamento climatico all’educazione di qualità per tutti, dalla lotta a tutte le forme di discriminazione contro le donne all’impegno contro la corruzione. I 17 obiettivi e i 169 target dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, adottati a settembre 2015 dai paesi delle Nazioni Unite, impongono all’Italia un profondo cambiamento, al quale tutti sono chiamati a contribuire con forte senso di responsabilità. Infatti, a differenza dei precedentiMillennium Development Goals (MDGs 2001–2015), i Sustainable Development Goals (SDGs 2016-2030) impegneranno anche i paesi più sviluppati. Si impongono, quindi, fin d’ora scelte lungimiranti per assicurare il futuro dell’Italia, dell’Europa, del mondo.

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 Si terrà il prossimo 11 marzo, alla Camera dei Deputati(Sala Regina), la presentazione dell’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Nata su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma Tor Vergata, l’Alleanza riunisce attualmente oltre 70 tra le più importanti organizzazioni sociali e reti della società civile.

L’iniziativa ha l’obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile, approvata dalle Nazioni Unite nel settembre 2015. L’Agenda impegna anche il nostro Paese a perseguire obiettivi e traguardi ambiziosi, il cui conseguimento richiede, già nell’immediato, l’adozione di importanti scelte politiche, strategie imprenditoriali orientate al benessere collettivo e uno sforzo comune della società civile per coinvolgere i cittadini nel cambiamento. 

expo 2015 03 11

Comunicato congiunto delle organizzazioni dei consumatori che protestano con il Ministero della Salute per aver dimenticato la voce dei consumatori al convegno finale di ExpòMilano 2015: Altroconsumo non rappresenta il pensiero delle Associazioni italiane. 

"Siamo alla frutta! L'Expò è cominciata male (dimenticando di coinvolgere i rappresentanti dei consumatori nella Carta di Milano) e finisce peggio". E' questa la protesta delle Associazioni dei consumatori Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Udicon e Unione Nazionale Consumatori, secondo cui nella  manifestazione che sta per chiudere i battenti, dei rappresentanti dei consumatori non c'è neanche l'ombra o quasi!"

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