Attivismo Civico

La presentazione oggi nel corso di una diretta sulle pagine Facebook di Cittadinanzattiva e della Struttura del Commissario Ricostruzione Sisma 2016

I cittadini dei comuni maggiormente colpiti dal terremoto del 2016 possono da oggi rivolgersi allo sportello promosso da Cittadinanzattiva per ricevere informazioni ed assistenza sui procedimenti e le disposizioni normative ed amministrative in tema di ricostruzione, per segnalare eventuali disservizi e trovare strumenti utili per la risoluzione degli stessi.
Lo sportello fa parte delle attività previste dal progetto “Si. Parte - PercorSI di PARTEcipazione comunitaria per la ricostruzione”, promosso nell’ambito dell’Accordo quadro di partenariato siglato tra Cittadinanzattiva, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016 e ActionAid Italia.
I cittadini possono contattare lo sportello allo 06 36718005, nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 14:30 alle ore 17:30, oppure per email scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Gli operatori a loro disposizione forniranno informazioni e consulenza, nonché gli eventuali moduli utili, in ambiti quali: le agevolazioni tariffarie sulle utenze di luce, gas e acqua per le abitazioni inagibili; il sisma bonus / ecobonus; le agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili e per le Sae, le Soluzioni abitative di emergenza; la ricostruzione privata; l’ordinanza 100/2020 attuazione dell’art.12 bis del decreto legge 189/2016; rimborso CAS; le scuole inagibili; la ricostruzione scuole frequenza lezioni studenti nei containers; fatture energia, telecomunicazioni; le case inagibili.


“IL GOVERNO NON CI HA ASCOLTATO SU PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA DEL PNRR, OGGI INIZIAMO NOI IL MONITORAGGIO CIVICO DEI PROGETTI” 
Eventi in presenza 18 settembre Spazio DumBO, la Baia, 10.30 - 17.00  
Segui la diretta su www.festivalpartecipazione.org e  
su facebook.com/festivaldellapartecipazione 
 

Ottenere dal Governo la totale trasparenza dei dati (in formato aperto, disaggregati e continuamente aggiornati) relativi ai progetti del PNRR e dare strumenti concreti per consentire la partecipazione dei cittadini, attraverso una mobilitazione dal basso per il monitoraggio civico su come verranno utilizzate e indirizzate le ingenti risorse stanziate dall’Europa. Con questo obiettivo torna a Bologna per la sua sesta edizione il Festival della Partecipazione, luogo di idee e dibattiti, promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva e Legambiente con la partecipazione della Fondazione per l'innovazione Urbana. Una giornata di eventi che si svolgerà in presenza il 18 settembre a Bologna presso la Baia, all’interno dello Spazio DumBo e che verrà trasmessa anche in diretta on-line sui canali del Festival, con la media partnership di Radio Città Fujiko.  

Nell’ottobre del 2020, in occasione della quinta edizione del Festival della Partecipazione, le organizzazioni promotrici hanno lanciato il programma Follow the Money, con l’obiettivo di promuovere una grande campagna di monitoraggio civico del PNRR. Nell’ambito di Follow the Money si è così deciso di costituire l’Osservatorio civico PNRR, un osservatorio nazionale indipendente con un duplice scopo: verificare la qualità, la trasparenza e l’inclusività dell’intero processo decisionale del Piano -  prima, durante e dopo la sua approvazione - e monitorare i progetti e le opere previsti dal PNRR stesso, attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle comunità, sui quali quei progetti avranno un impatto diretto. Considerato il radicamento sui territori e il patrimonio di esperienze e competenze maturate negli ambiti di intervento del Piano, si comprende bene come il ruolo e il protagonismo dei cittadini, oltre che delle organizzazioni della società civile e delle comunità in generale, risulti essenziale.  

L’Osservatorio Civico PNRR ha promosso nell’ultimo anno numerose iniziative volte a chiedere una maggior trasparenza nel processo di sviluppo e implementazione del PNRR, attraverso la richiesta di pubblicazione di tutti i dati e di strumenti di partecipazione della società civile nella fase decisionale e attuativa dei progetti. Nulla è stato fatto finora e le risposte arrivate dal Governo sono insufficienti. Pretendiamo azioni concrete in merito alla partecipazione delle organizzazioni civiche al tavolo di partenariato del PNRR.Oggi da Bologna nel workshop del pomeriggio, con oltre 36 organizzazione della società civile, iniziamo a lavorare concretamente sul monitoraggio, la nostra mobilitazione è il segnale che la partecipazione non è una concessione dall’alto ma poggia sulla capacità e l’energia delle persone che decidono di organizzarsi” spiegano le organizzazioni promotrici del Festival. 

La Generazione SpreK.O. esiste ed è donna. A fronte del 90% della popolazione italiana che oggi adotta comportamenti anti-spreco, il 26% dei cittadini (soprattutto di genere femminile) è attento alle scelte e all’informazione ed ha un ruolo attivo all’interno della comunità, nella convinzione che l’azione individuale possa fare la differenza.

Più di 2 anni di attività; oltre 1200 Km percorsi; 10 grandi città coinvolte; 100 realtà aziendali virtuose che rappresentano vere best practices; 24 amministrazioni comunali; 23 aziende pubbliche; 3 università; 10 sfide virtuali lanciate in collaborazione con la community Green Apes; 2600 comportamenti sostenibili; 100.000 visualizzazioni sull’app Junker, che aiuta a differenziare i rifiuti domestici riconoscendo i prodotti dal codice a barre. Sono solo alcuni dei risultati raggiunti da "SpreK.O. Una rete nazionale per la lotta allo spreco e la promozione del consumo responsabile", il progetto promosso da Cittadinanzattiva, in partnership con AICS, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con il supporto non condizionato di Edison.
Non si tratta solo di numeri: il bilancio, presentato ieri durante la tappa finale, racconta la “storia di una comunità sostenibile” che sta diventando sempre più consapevole della profonda incompatibilità tra i limiti ambientali del pianeta e l’attuale modello di produzione e consumo, basato spesso sulla logica dell’usa e getta.

Nella giornata di ieri, con la presentazione del III Rapporto sulla ricostruzione nel Centro Italia, il Commissario straordinario Giovanni Legnini ha sottolineato come resti “…molto lavoro ancora da fare.”
“Un lavoro importante quello svolto dalla Struttura commissariale per porre le basi di una concreta ricostruzione a cinque anni dal sisma del Centro Italia. Un lavoro che trova nel Testo Unico per la ricostruzione privata un punto di snodo per far chiarezza sulle tante regole che nel tempo hanno interessato la materia e che in passato hanno generato anche confusione”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva che insieme ad ActionAid Italia ha siglato con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016 un "accordo quadro di partenariato" per favorire il coinvolgimento delle comunità e del tessuto socio-economico locale nel processo di ricostruzione del Centro Italia, in particolare nei comuni più colpiti, da dove partiranno già nei prossimi giorni le prime azioni concrete.

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Nel testo approvato oggi, solo una parte degli emendamenti proposti dall'Osservatorio Civico sul PNRR è stata approvata: respinte le richieste di rendicontazione da parte della Cabina di regia e di istituzione di una piattaforma nazionale per condividere i dati.

Soddisfazione da parte dell'Osservatorio Civico sul PNRR* per l'approvazione di parte delle proposte di emendamento al DL 31 maggio 2021, n. 77, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure". E’ stata accolta, in particolare – grazie all’impegno delle On. Alaimo, Braga e Muroni, prime firmatarie degli emendamenti – la richiesta di prevedere, quali componenti del Tavolo permanente di partenariato economico, sociale e territoriale previsto dall’art.3, le organizzazioni della cittadinanza attiva, dando in questo modo riconoscimento al ruolo che l’associazionismo sta svolgendo in questi mesi per favorire la conoscibilità del Piano,la diffusione delle informazioni e il coinvolgimento delle comunità e dei territori, sui quali il PNRR avrà un impatto diretto.

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Riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti: ecco le 5 proposte al Parlamento e ai Ministri Orlando e Speranza da parte del neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”.

Una grande riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti che punti alla integrazione degli interventi socio-sanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie, incrementando i finanziamenti pubblici in particolare per i servizi domiciliari e residenziali e puntando sulla innovazione.

È questa in sintesi la riforma che il neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” chiede al Parlamento e ai Ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, presenti oggi all’evento trasmesso sulle pagine social di Cittadinanzattiva e del Forum Disuguaglianze e Diversità. 

SERVE UN PNRR A PORTATA DI CITTADINO: NESSUNA SEMPLIFICAZIONE A DISCAPITO DELLA TRASPARENZA E DELLA PARTECIPAZIONE. Lo chiede l’Osservatorio civico PNRR, in audizione presso le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Ambiente della Camera. Proposti due emendamenti al Ddl n. 3146.  Link al documento di approfondimento

La spinta alla semplificazione non può essere compiuta a discapito della trasparenza e della partecipazione civica. Lo ripetono da anni le organizzazioni della società civile, poi confluite nell’Osservatorio civico sul PNRR: occorre semplificare e snellire la burocrazia che schiaccia imprese e cittadini ma senza escludere la partecipazione della società civile. Questo il punto centrale dell’audizione informale svoltasi lunedì 21 giugno a cui hanno partecipato, in rappresentanza dell’Osservatorio civico, ActionAid e Cittadinanzattiva.
Il disegno di legge n.3146 in questi giorni in discussione alla Camera dei Deputati disciplina molti aspetti propedeutici a una implementazione del PNRR efficiente, rapida e, allo stesso tempo, monitorabile in ogni sua fase. Tuttavia, l’Osservatorio civico sottolinea che le misure previste per il monitoraggio e il controllo del Piano sono a uso esclusivo della pubblica amministrazione ed escludono di fatto un ruolo attivo della cittadinanza e delle comunità, che rappresentano i soggetti che saranno i diretti destinatari dei progetti e delle azioni del Piano.

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Le organizzazioni promotrici dell’Osservatorio civico “Follow the Money” chiedono di cambiare direzione, a partire da una attenta progettazione del Portale che consenta il monitoraggio civico

“Se lo scopo del PNRR è la ripresa e la resilienza del nostro Paese, queste sono irraggiungibili senza il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte e nelle proposte che esso contiene, come nel monitoraggio dei progetti che lo tradurranno in interventi concreti. Per questo ci risulta inaccettabile come un piano pluriennale di questa portata, che avrà un impatto significativo sulle generazioni future e su tutti i cittadini, abbia peccato così tanto in termini di trasparenza e partecipazione. Si è ignorato del tutto, sotto questo aspetto, quanto prevede il Next generation EU che, tra le varie indicazioni, delinea -  per l’approvazione e l’attuazione del PNRR -  la necessità di coinvolgere le forze sociali e la società civile, come per esempio è avvenuto in Francia, Irlanda e Portogallo”.  

Anna Lisa Mandorino, laureata in Lettere classiche dal 1997 al 2008 si è occupata in Cittadinanzattiva di relazioni esterne, accompagnando fino alla approvazione la proposta di riforma dell’articolo 118 u.c. della Costituzione. Vice segretaria generale uscente, ha coordinato le azioni di promozione dell’attivismo civico e della partecipazione negli ambiti della salute, dei servizi di pubblica utilità, dei diritti umani, dell’educazione. Ha operato inoltre per la diffusione di nuove forme di governance dei processi pubblici, specialmente relative al protagonismo delle comunità locali, al coinvolgimento degli stakeholders, al dialogo istituzionale. È tra le promotrici del Festival della Partecipazione.

Per una organizzazione come la nostra il miglior itinerario di sviluppo possibile è legato alla capacità di fare attrito con il suo tempo, di catalizzare i cambiamenti positivi del suo tempo, di lavorare a ricomporre le fratture del suo tempo, ma, soprattutto, di ascoltare e di saper parlare alle persone del suo tempo. E, pur stando saldamente con i piedi a terra, alla lucidità di leggere se stessa come attrice di una storia che, in relazione alla qualità della democrazia nel nostro Paese e oltre, ha un passato di cui prendersi cura e un futuro tutto da praticare.  Ma, soprattutto, sarà nostro obiettivo fondamentale anche per i prossimi anni di sostenere l’acquisizione di spazio e di potere da parte delle persone che spazio e potere non hanno; rendere alla portata di ogni individuo la scelta della cittadinanza attiva, che è la scelta della “liberazione di ciascuno da condizioni di sudditanza o soggezione”. Intendiamo farlo con l’idea che il cambiamento, lo sviluppo di una organizzazione vanno garantiti a partire dall’esercizio della propria responsabilità individuale, a partire da sé “, ha dichiarato la neo segretaria generale di Cittadinanzattiva Anna Lisa Mandorino.

Un appello alla Ministra Carfagna affinché rilanci la Strategia nazionale delle aree interne e nomini al più presto un coordinatore perché – come sottolineato nei giorni scorsi dall’Anci – ora si potrebbe davvero attuare, grazie ad una dotazione nazionale pari a circa 281 milioni di euro, la strategia di tutte e 72 le aree pilota selezionate. L’appello arriva da Cittadinanzattiva nel corso dell’evento di oggi “A partire da noi. Comunità in ricostruzione” ed in vista del Congresso nazionale dell’organizzazione che si celebra sabato 27.

Chiediamo che la strategia per le aree interne sia, molto più di quanto lo è stata in passato, organica e coordinata fra governo centrale, amministrazioni locali e territori, evitando di tornare alla logica dei bandi per singoli progetti; che si basi su una reale ed effettiva partecipazione delle comunità a partire dai più giovani; e che individui criteri differenziati per territori per la determinazione ed offerta dei servizi essenziali (sanità, mobilità, scuola)”, ad affermarlo Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale uscente di Cittadinanzattiva.

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