Attivismo Civico

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Piena partecipazione dei cittadini, a partire dai più giovani, nella costruzione delle politiche pubbliche, a cominciare dalla definizione ed attuazione del PNRR, una transizione ecologica che assicuri salute e benessere ai cittadini, il pieno rafforzamento della assistenza territoriale, un investimento politico ed economico nella fascia educativa 0/6 anni.

Sono questi i principali auspici che Cittadinanzattiva rivolge al neo Governo e al Presidente Draghi al quale “auguriamo buon lavoro ed esprimiamo vivo apprezzamento per le scelte di campo e le priorità indicate nel suo discorso al Parlamento”.

Abbiamo apprezzato il passaggio in cui il Presidente Draghi, rivolgendosi al Parlamento, afferma che il progresso di una nazione si costruisce non solo a partire da fattori economici, ma anche grazie alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni, e per questo auspichiamo che, nel dettagliare le linee programmatiche e nella loro successiva attuazione, questa fiducia si voglia costruire non solo attraverso una costante attività di informazione, che pure è necessaria, ma anche attraverso un metodo di governo inclusivo e aperto alla partecipazione nella costruzione delle politiche pubbliche. Una partecipazione e un coinvolgimento da estendersi ai giovani che, per la prima volta e in modo così netto, sono stati messi al centro dell’attenzione pubblica come i soggetti che più hanno sofferto le conseguenze della pandemia, e che da troppo tempo sono ai margini dell’agenda politica. Ci auguriamo che questo Governo voglia renderli finalmente protagonisti delle scelte che li riguardano e “co-progettisti” degli interventi a loro rivolti, con l’offerta di tutte le opportunità necessarie per costruirsi il futuro che desiderano in un Paese che sia, come dice il Presidente Draghi, “capace di realizzare i loro sogni”.

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Le associazioni di Open Government Partnership Forum: “Basta destinare lo 0,001% del PNRR a partecipazione e monitoraggio civico per fare la differenza contro corruzione e malamministrazione.” 

Roma, 17 febbraio - “Non è possibile alcuna ripartenza senza la partecipazione civica e la vigilanza della società civile. Basterebbe investire lo 0,001% del budget complessivo del PNRR per il triennio 2021-2023, pari a circa 2 milioni di euro, in strumenti come una piattaforma di monitoraggio civico nazionale e progetti partecipativi finalizzati a produrre report sull’utilizzo dei fondi, per ridurre i rischi di opacità, malamministrazione e corruzione”.

È questo il cuore dell’appello “Ripartenza a porte aperte”  indirizzato al Presidente Mario Draghi da dieci associazioni promotrici che aderiscono al Forum dell’Open Government Partnership Italia.

È in corso oggi, online sulle piattaforme social facebook e youtube di Cittadinanzattiva, il primo appuntamento del Festival della Partecipazione-Aree interne, in un ideale legame con la città dell'Aquila e in collaborazione con l'Amministrazione comunale. L'appuntamento prevede un incontro (dalle ore 11:30 alle ore 13:00), dedicato alla presentazione della Carta della partecipazione nelle aree internealla presenza del Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Giuseppe Provenzano, e un secondo approfondimento nel pomeriggio, dalle 15:30 alle 17:00, dedicato al tema della salute nelle aree interne, a come i legami comunitari possano contribuire alla cura in particolar modo dei soggetti più fragili e un'organizzazione dei servizi centrata sul territorio e sulle persone possa consentire il superamento delle criticità che caratterizzano queste aree.

La “Carta della Partecipazione nelle Aree Interne” è uno strumento aperto, nato dal confronto fra Cittadinanzattiva e gli esperti del Progetto Officine Coesione per le Aree Interne a supporto del Comitato Tecnico Aree Interne (CTAI) per contribuire alla diffusione di pratiche di partecipazione di qualità e sostenere istituzioni e amministrazioni, fornendo supporti di competenza civica atti a realizzare tale impegno. La Carta, articolata in sette diversi ambiti - identità della partecipazione, condizioni di accesso per una partecipazione di qualità, condizioni abilitanti per garantire una partecipazione di qualità, gli attori, gli ambiti di intervento, modalità, forme di interazione - è già stata oggetto di un confronto molto ricco con organizzazioni civiche e soggetti attivi sul tema delle aree interne: ActionAid, AIP2 Italia, Borghi Autentici d’Italia, Federazione delle Aree Interne, INU, Italia Nostra, Legambiente, Riabitare l’Italia, Slow Food, Touring Club Italia, WWF Italia.

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Nuovi pc in arrivo nelle scuole delle aree interne grazie alla campagna Riconnessi promossa da Cittadinanzattiva. Ancora 300mila studenti senza pc o connessione.
Oggi alle 16.30 una diretta sui canali social

Trentasette computer in arrivo per altrettanti studenti dell’Istituto comprensivo di Santa Marina Policastro (Sa) e dell’Istituto Omnicomprensivo "Beato Simone Fidati" di Cascia (PG), grazie alla campagna Riconnessi promossa da Cittadinanzattiva, in collaborazione con la Federazione delle Aree Interne. La campagna - partita ad aprile, quando, in piena emergenza coronavirus, le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse e viene attivata la didattica a distanza – ha l’obiettivo di fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi.

Un altro passo avanti, grazie alle donazioni di Aifos (per la scuola di Cascia) e di Medtronic Foundation (per la scuola di Policastro), per contribuire alla carenza di dispositivi e di connettività che affligge il nostro Paese e pesa, in termini di disuguaglianze, sui nostri studenti.

Come certificato dallo stesso Ministero dell’Istruzione, allo scorso 1° settembre alle scuole mancano ancora 283.461 Pc mentre 336.252 alunni non avevano connettività. Inoltre appena il 13% delle famiglie ha accesso alla banda ultralarga e solo 17,4% la percentuale di edifici scolastici raggiunti dalla fibra Ftth*.

Sebbene riteniamo che le scuole debbano essere lasciate aperte laddove possibile perché sono un presidio importante per l’educazione, la socialità e anche la sicurezza dei ragazzi, la didattica a distanza continua ad essere una realtà per tantissimi studenti del nostro Paese a causa della emergenza sanitaria. È fondamentale, quindi, che le scuole e gli studenti, soprattutto nelle aree interne del Paese, siano messi nella condizione di poter seguire le lezioni a distanza, perché nessuno sia lasciato indietro e non si acuiscano le disuguaglianze fra i territori e i gap di apprendimento fra i cittadini più giovani. Per questo la nostra campagna Riconnessi va avanti ed invitiamo ancora scuole e famiglie a segnalarci situazioni di carenza di dispositivi e di connettività alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”, dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

Sta nascendo una coalizione di organizzazioni* che chiedono decisioni trasparenti e inclusive sul piano di recupero per l’Italia. Serve imprimere un'accelerata sulla legge di regolamentazione del lobbying: tutti hanno diritto di sapere chi interagirà con i decisori pubblici per orientarne le scelte strategiche.

Con l’approvazione del Recovery Fund europeo, assisteremo alla più grossa iniezione di fondi pubblici nel sistema economico italiano dai tempi della Seconda guerra mondiale. Il nostro Paese nei prossimi anni si troverà a spendere oltre 200 miliardi di euro in risposta alle tragiche conseguenze della pandemia. Non possiamo permetterci di sprecare neppure un centesimo di queste risorse vitali e non possiamo consentire l’assalto alla diligenza, con i portatori di interessi più influenti e organizzati, le grandi aziende e le corporazioni, in grado di influenzare le politiche pubbliche di spesa a favore dei loro settori di interesse. Il rischio è che la politica - in questa fase cruciale per il futuro del Paese - finisca per favorire solamente chi è più avvantaggiato nei rapporti con il potere e tutti quei soggetti più pronti ad “accogliere” gli investimenti pubblici, escludendo dal piano di “recupero” per il Paese le categorie maggiormente colpite dalla pandemia e i portatori di interessi generali che hanno più limitata capacità di farsi ascoltare. 

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Semplificazione, trasparenza e partecipazione. La Pubblica amministrazione nell’emergenza Covid-19.

Si terrà domani, giovedì 28 maggio, dalle 17.30 alle 18.30, il webinar promosso dalla Scuola civica di alta formazione di Cittadinanzattiva (www.scuolacivica.it) “Semplificazione, trasparenza e partecipazione. La Pubblica Amministrazione nell'emergenza Covid-19” con la partecipazione del Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone. Il dialogo sarà coordinato dal vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Anna Lisa Mandorino.

L’incontro prenderà il via dal come la Pubblica Amministrazione abbia affrontato e stia affrontando l'emergenza, per toccare poi punti da sempre al centro dell’interesse di Cittadinanzattiva come la semplificazione, la trasparenza, la partecipazione e la comunicazione pubblica.

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E’ fondamentale che si approvi urgentemente la proroga alla norma che permette ai medici convenzionati e di famiglia di poter accertare una condizione di rischio ai cittadini immunodepressi, colpiti da una patologia oncologica o sottoposti a cure salvavita, e che ha permesso agli stessi di evitare inutili pastoie burocratiche per vedersi equiparata la propria condizione al ricovero ospedaliero.

A firmare la richiesta è Cittadinanzattiva e le organizzazioni del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, dopo che le stesse erano riuscite ad ottenere l’inserimento della norma nell’articolo 26 del Decreto Italia, scaduta lo scorso 30 aprile, unendosi all’appello promosso anche dalla FnOMCEO nelle scorse ore. L’articolo 26 del decreto Cura Italia aveva  riconosciuto ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità nonché ai lavoratori in possesso di certificazione “rilasciata dai competenti organi medico legali”, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita anche se non sono in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità viene riconosciuto fino al 30 aprile per cui le assenze sono equiparate al ricovero ospedaliero.

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Povertà: ForumDD/ASviS, subito Reddito di Emergenza e Sostegno di Emergenza agli Autonomi. Non si può aspettare un giorno in più
Dalle parole ai fatti, senza perdere altro tempo. Un modo concreto per celebrare il Primo Maggio. L’ASviS e il ForumDD, insieme alle tante organizzazioni che ne fanno parte e operano sul territorio a favore delle persone più vulnerabili, chiedono l’inserimento nel Decreto in preparazione di strumenti in grado di proteggere tutte e tutti, con risposte mirate in funzione dei bisogni effettivi
Da oltre tre settimane il Governo e le forze di maggioranza che lo compongono hanno ricevuto la proposta dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e del Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD) finalizzate a garantire un reddito per i 6-7 milioni di lavoratori esclusi dal decreto “Cura Italia” e una più giusta e progressiva tutela per le lavoratrici e i lavoratori autonomi. Si tratta di interventi temporanei e finalizzati ai più vulnerabili e deboli. “Nessuno resti indietro”: questo l’obiettivo urgente delle proposte avanzate, condiviso da esponenti del Governo e leader di partito.

Si terrà oggi dalle ore 18 sulle pagine Facebook e Instagram di Sentitibene.it “L’Oscar delle fake news Covid-19”, un format di live social che sensibilizza i followers sul tema delle notizie false, invitandoli a votare la peggiore, con il coinvolgimento di influencers ed esperti chiamati a condividere la loro esperienza sul tema.

L’Oscar sarà una occasione per sostenere la raccolta fondi promossa da Cittadinanzattiva, nell’ambito della campagna “Riconnessi”, per acquistare pc, notebook, tablet e abbonamenti internet da destinare alle scuole e alle famiglie delle aree interne del Paese. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofundme.com/f/riconnessi.

vogliamo il parlamento 01

L’emergenza sanitaria e sociale causata dalla drammatica epidemia di Covid-19 mette a dura prova la tenuta democratica del Paese. Le misure restrittive sono importanti per gestire l’emergenza sanitaria, ma chiediamo che il Parlamento riprenda le sue attività, perché tutelare la rappresentanza democratica è importante soprattutto in situazioni di crisi.

L’emergenza Covid-19 che stiamo attraversando e che ormai perdura da oltre un mese sta mettendo a dura prova la tenuta del nostro Paese, non solo da un punto di vista sanitario, ma anche istituzionale.

Il dilagare e la forza del contagio hanno portato le Autorità pubbliche ad adottare misure estreme di distanziamento sociale e di precauzione sanitaria che hanno limitato le libertà civili di tutti noi. I cittadini italiani hanno dimostrato di saper accettare pazientemente queste misure restrittive con l’augurio che non si protraggano troppo nel tempo e che non vadano oltre la gestione dell’emergenza virus. 

Sul piano politico-istituzionale, il contenimento dell’epidemia si è tradotto soprattutto in decreti urgenti emanati dalla Presidenza del Consiglio che non necessitano l’approvazione da parte della Presidenza della Repubblica e del Parlamento. Lo stesso Parlamento sta lavorando a ranghi ridottissimi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, con la convocazione di un’unica riunione settimanale ampiamente disertata dai nostri rappresentanti. 

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