Riforma della giustizia

  • Whistleblowing: la Camera dice sì alla legge

    Whistleblowing giustizia

    Cos’è il Whistleblowing? Si tratta di uno strumento legale – già collaudato da qualche anno, anche se con modalità diverse, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – per informare tempestivamente su eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all’interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molte altre fattispecie.

  • Pubblicati in Gazzetta i decreti legislativi sulla depenalizzazione

    Il “pacchetto depenalizzazioni” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2016: in base alle nuove disposizioni viene sancita la depenalizzazione di circa quaranta reati per cui è stabilita la sola pena della multa o dell’ammenda, previsti al di fuori del codice penale e viene inoltre prevista l’abrogazione di alcuni reati di minor allarme sociale che diventano illeciti civili.

  • Unioni civili: disegno di legge incostituzionale?

    unione civili

    Ci riferiamo al Disegno di legge Cirinnà, il testo varato  dalla senatrice Pd ed al centro del dibattito politico di questi giorni. Il DDL a fine mese sarà all'esame dell'aula di Palazzo Madama e le maggiori criticità riguardano sia il tema delle adozioni – la cosiddetta  “stepchild adoption”, l’adozione del figlio del coniuge – sia gli articoli 2 e 3 del testo normativo che rinviano alla disciplina del matrimonio.

  • Approvato dal CDM il decreto legislativo sulle depenalizzazioni

    RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 15 gennaio il decreto legislativo concernente la depenalizzazione di alcuni reati in illeciti amministrativi: lo scopo del provvedimento è quello di deflazionare il sistema penale ed incrementare l’efficacia delle pene. In particolare, secondo il testo approvato, viene prevista la depenalizzazione per tutti gli illeciti sanzionati attraverso multa o ammenda, fatta eccezione per le fattispecie concernenti la salute e la sicurezza sul lavoro, l’ambiente ed il territorio, la sicurezza pubblica, il gioco d’azzardo, le armi, le elezioni ed il finanziamento ai partiti.

  • Omicidio stradale, rush finale per la legge

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    E’ ormai in dirittura d’arrivo il Disegno di legge che introduce i reati di omicidio stradale e lesioni stradali gravi e gravissime: il 10 dicembre scorso il provvedimento è stato infatti approvato dal Senato con un voto di fiducia chiesto dal governo, anche se con numeri piuttosto contenuti (149 sì, 91 no e nessun astenuto) ed ora passa alla Camera in quarta lettura.

  • Codice deontologico forense, ecco cosa cambia

    giustiziaavvocati

    Via libera alla pubblicità con ogni mezzo e divieto di accaparramento della clientela: queste le due principali novità contenute nel nuovo art. 35 del Codice deontologico forense, approvato lo scorso 23 ottobre e inviato qualche giorno fa ai presidenti dei Consigli dell’Ordine degli avvocati distrettuali, per la consultazione prevista dalla legge professionale.

  • Primo ok del Governo alla depenalizzazione dei reati

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    Il 13 novembre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo in materia di depenalizzazione: lo scopo è quello di trasformare un “pacchetto di reati” previsti dal codice penale e di lieve entità in illeciti amministrativi.

  • L’Utente al centro del cambiamento, Cittadinanzattiva al convegno di ADG

    Il 13 novembre prossimo si svolgerà a Carpi, in provincia di Modena, il terzo Convegno nazionale di Agenda Digitale Giustizia (ADG), l’associazione di operatori di giustizia ed esperti nata nel 2012 con l’intento di lavorare per il miglioramento della qualità dei servizi del settore. Il tema del convegno sarà il processo di informatizzazione della giustizia ed il ruolo dei utenti (cittadini e operatori) con uno sguardo anche ai sistemi giudiziari europei ed alle innovazioni poste in essere.

  • Omicidio stradale, approvato il testo dalla Camera

    omicidio stradale

    Il 28 ottobre scorso la Camera dei Deputati ha dato il proprio parere favorevole al Disegno di legge sull’omicidio stradale, provvedimento con cui vengono introdotti e disciplinati i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali e che passa ora al Senato per la seconda lettura. Sanzioni severissime o ancora poco rigorose? E’ questo l’interrogativo che, all'indomani dell'ok da parte della Camera, assale molte parti politiche e molte associazioni.

  • Riforma processo penale, ecco cosa cambierà

    giustizia riforma 2015.02.11

    È di pochi giorni fa l’approvazione da parte della Camera dei deputati del Disegno di legge di riforma del processo penale, ora al Senato per il sì definitivo. Il testo si compone di 34 articoli e prevede una serie di novità che muteranno alcuni aspetti importanti del procedimento e che andrà a toccare temi molto delicati – e su cui il dibattito è acceso - come quello delle intercettazioni, dei tempi per l’esercizio dell’azione penale e del riordino dell’ordinamento giudiziario.

  • Intercettazioni, la Camera approva il testo

    intercettazioni telefoniche

    In attesa del voto al Senato, l’aula della Camera ha approvato l'articolo 29 del disegno di legge sulla riforma del processo penale che delega il governo a riformare le norme in materia di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni. Si tratta del capitolo più spinoso che ha diviso i vari schieramenti politici. L’obiettivo dichiarato è quello di bilanciare meglio le norme, tutelando i tre profili costituzionali coinvolti: diritto alla privacy dei cittadini, diritto di cronaca dei giornalisti, segretezza delle indagini dei magistrati.

  • La riforma forense vicina al traguardo

    giustizia

    Il punto di partenza è la legge n. 247 del 2012 sulla nuova disciplina dell’ordinamento forense che, oltre a dettare regole direttamente operative, ha previsto quasi trenta provvedimenti di attuazione che ancora devono vedere la luce. Un grande mosaico, dunque, con ancora qualche tassello mancante per veder concluso ed attuato l’intero iter di riforma.

  • Ordinamento giudiziario, al via la riforma

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    Lavori in corso per il Ministero della Giustizia. Si è svolta infatti, lo scorso 3 settembre, la prima riunione della commissione per la riforma dell’ordinamento giudiziario, alla presenza del ministro Orlando, con l’incarico di predisporre un progetto di aggiornamento e razionalizzazione dell’ordinamento giudiziario.

  • Spese uffici giudiziari: Ministero o Comuni?

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    A chi spetta il compito di sostenere le spese obbligatorie che riguardano il funzionamento degli uffici giudiziari? Cambiamenti in vista: su proposta del Ministro Orlando, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un regolamento di attuazione della legge di Stabilità, il quale ha prescritto che, a partire dal 1° settembre 2015, le spese obbligatorie dovranno essere sostenute non più dai Comuni, ma dal Ministero della Giustizia. Viene quindi superato il sistema, in vigore dal 1941, che poneva a carico dei Comuni l’onere di anticipare le predette spese, che venivano successivamente rimborsate dallo stesso Ministero.

  • Il Ministero della Giustizia si veste di nuovo

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    Nuovo “look” per gli uffici del Ministero della Giustizia che, in virtù del recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 84/2015, ha avviato la riorganizzazione dei vari dipartimenti prevedendo riduzione e cambi di personale con redistribuzione degli incarichi, anche per effetto della spending review. Si tratta di un atto amministrativo a lungo atteso ed il rinnovamento riguarderà non solo gli uffici centrali di via Arenula a Roma ma anche gli organi decentrati, con competenza per le proprie circoscrizioni regionali ed i distretti inclusi.

  • Processo Civile Telematico, istruzioni per l’uso

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    Via libera al Processo Civile Telematico (PCT) con il decreto legge n. 83/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso sabato 27 giugno 2015. Il testo normativo detta diverse e sostanziali novità in materia fallimentare, civile e processuale intervenendo anche sul processo civile telematico con misure non da poco, risolvendo una grande difformità interpretativa, da tribunale a tribunale, sulle modalità, tempi e possibilità di utilizzo.

  • Giornalisti, niente più carcere per diffamazione

    giustizia

    L’Aula della Camera ha approvato la proposta di legge sulla diffamazione a mezzo stampa, testo che modifica la legge n. 47 del 1948 ed il codice penale e che passerà al Senato per l’ulteriore approvazione. Niente più carcere, dunque, ma solo pene pecuniarie per chi diffama attraverso una testata giornalistica, anche online e radiotelevisiva, fermo restando l’obbligo di rettifica senza commento a favore dell'offeso.

  • Magistrati in protesta, stop alle supplenze

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    Fino allo scorso mercoledì 24 giugno i magistrati, su tutto il territorio nazionale, hanno sospeso le attività di supplenza dando lettura, in aula, di un comunicato in cui si denuncia la grave crisi di efficienza e di funzionalità del sistema giudiziario italiano. La protesta, avanzata dall’ Associazione Nazionale Magistrati (ANM), intende mettere in evidenza l’esercizio continuo delle “attività ulteriori” a cui i magistrati sono sottoposti, a causa di disfunzioni e carenze organizzative del Sistema, a gravi vuoti nell’ organico del personale amministrativo (come l’ assenza di cancellieri ed ufficiali giudiziari), nonché ad una politica disattenta ed incoerente.

  • Eco-reati, ora chi inquina paga

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    Cambia il codice penale: lo scorso 19 maggio è stato infatti approvato il testo che introduce i delitti contro l’ambiente. Parliamo del DDL sugli eco-reati che, grazie alla collaborazione tra le varie parti politiche, sancisce pene più severe - fino a venti anni - per chi inquina, tutelando i diritti delle persone vittime dei disastri ambientali. Un provvedimento atteso da decenni, un impegno finalmente mantenuto, che con 170 si, 20 no e 21 astenuti è divenuto legge.

  • Al via il Salone della Giustizia

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    Dal 28 al 30 aprile 2015 si svolgerà  a Roma, presso il salone Tre Fontane, un evento istituzionale nato con lo scopo di avviare una riflessione sui tanti temi che riguardano il settore giustizia al fine di promuovere la cultura della legalità.

  • Carcere: custodia cautelare come extrema ratio

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    Questo il cuore della riforma  - legge n. 47/2015 - appena approvata al Senato, in vigore dal prossimo 8 maggio e tesa a favorire i domiciliari. Il ricorso alla custodia cautelare dovrà dunque rappresentare solo l’extrema ratio, ovverosia l’unica scelta e soluzione possibile a cui ricorrere quando tutte le altre misure non lo sono più. Mai per fatti lievi e solo se le esigenze di tutela della collettività e di scongiurare il pericolo di fuga o di reiterazione del reato non possano essere soddisfatte diversamente.

  • Reato di tortura: bene il sì della Camera, anche se con limiti nel testo

     Reato di tortura

    "La nostra organizzazione si è impegnata nella battaglia per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale, perché siamo convinti che il terreno della protezione dei diritti umani sia patrimonio di tutti i cittadini. Certo, il testo approvato è abbastanza lontano da quanto auspicato e presenta forti limiti, da quelli legati alla configurazione della tortura come reato comune e non come reato proprio - seppure con un'aggravante quando il fatto è commesso da pubblico ufficiale - alla necessità, alquanto pleonastica e quindi foriera di difficoltà di applicazione, che la sofferenza inflitta sia "ulteriore rispetto all'esecuzione delle legittime misure privative o limitative dei diritti", alla limitazione dell'ambito di applicazione del reato ai soli casi in cui la vittima è affidata o sottoposta all'autorità dell'agente", ad affermarlo Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

  • Ddl anticorruzione: bene l’approvazione in Senato.

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    Cittadinanzattiva su ddl anticorruzione: bene l’approvazione in Senato. Destinare quanto recuperato dai reati ad iniziative civiche per la prevenzione della corruzione

    “Dopo un iter durato ben due anni ed estremamente tormentato, accogliamo positivamente l’approvazione in Senato del disegno di legge anti-corruzione.

    Sebbene la normativa sulla corruzione resti complessivamente ancora troppo frammentaria e ponga problemi di coordinamento, è positiva la reintroduzione del reato di falso in bilancio, invocata da tempo, e l’aumento dei poteri di vigilanza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”, è quanto afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti – Cittadinanzattiva. “Ci sembra condivisibile, inoltre, subordinare il patteggiamento alla restituzione integrale del prezzo o profitto del reato e, in proposito, proponiamo che quanto recuperato confluisca in un fondo dedicato a sostenere iniziative della società civile in tema di prevenzione della corruzione ed educazione alla legalità”

  • Riforma della prescrizione, parte la protesta dei penalisti

    Non è gradito agli avvocati penalisti d’Italia il Disegno di legge di riforma della prescrizione e del sistema penale: l'Unione delle Camere penali italiane (UCPI) ha infatti proclamato lo stato di agitazione, riservandosi ulteriori iniziative di protesta nei prossimi giorni. Il Ddl, dopo l’ok della Camera, è ora all’esame del Senato che dovrà pronunciarsi su una riforma che prevede, in particolare, un allungamento dei termini di prescrizione per i reati di corruzione fino alla metà della pena massima edittale.  

  • Ministero della Giustizia, approvato il regolamento di riorganizzazione

    Lo scorso 27 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche, su proposta dello stesso Ministro , di concerto con il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

  • Se il fatto è lieve, pena evitata

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    E’ giunto a destinazione l’iter legislativo del decreto sulla non punibilità di alcuni reati per tenuità del fatto; decreto che il Governo aveva presentato a fine 2014 trascinando dietro di se non poche polemiche. Si appresta dunque a entrate in vigore una disposizione destinata a fare molto discutere, dal momento che introduce la non punibilità in sede penale per chi commette reati che saranno considerati particolarmente “lievi”.

  • Il Senato approva il Ddl sugli eco-reati

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    Con una grande maggioranza - 165 voti favorevoli, 49 contrari e 18 astenuti - il Disegno di legge sugli Eco-reati è stato approvato dal Senato con modifiche importanti ed ora torna all'esame della Camera in terza lettura. Quali le novità previste? Il Ddl introduce nel codice penale nuovi illeciti come l’inquinamento ambientale, il disastro ambientale, il traffico e l’abbandono di materiali radioattivi.

  • Responsabilità civile dei magistrati: ecco cosa cambia

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    Il 24 febbraio scorso la Camera ha approvato in via definitiva la disciplina di riforma della responsabilità civile dei magistrati. L’intervento normativo modifica la legge 13 aprile 1988, n. 117 (c.d. Legge Vassalli) che regola il risarcimento dei danni cagionati dall'esercizio delle funzioni giudiziarie e la responsabilità civile dei giudici togati.

  • Riforma della Giustizia, cosa promette il Ministro?

    Correnti all’ interno della magistratura, carcere, responsabilità civile, tempi dei processi: questi solo alcuni dei “temi caldi” affrontati dal Ministro della Giustizia Orlando in un’intervista diretta a illustrare le novità della Riforma. Leggi l’intervista

  • Eco-reati, niente processo per chi ripara il danno

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    Allarme punibilità. Nel disegno di legge sui reati ambientali, al momento in discussione al Senato, spunta un emendamento sul “ravvedimento operoso”: chi ha commesso un delitto colposo contro l’ambiente non sarà dunque punibile se provvede alla messa in sicurezza, bonifica e ripristino dello stato dei luoghi.  Cosa significa esattamente? Che se inquini e poi bonifichi non rispondi del reato. Ma il Governo è pronto a fare marcia indietro. Leggi tutto

  • Difensori d’ufficio, nuove regole in vigore dal 20 febbraio

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    Pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto legislativo n. 6/2015 che prevede il riordino della disciplina della difesa d’ufficio. L’elenco dei difensori d’ufficio viene dunque unificato su base nazionale, attribuendo al Consiglio nazionale forense la competenza in ordine alle iscrizioni e al periodico aggiornamento; previsti anche criteri più rigorosi per l’iscrizione. 

  • Processo civile, al via l’ennesima riforma

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    Processi civili più lineari e veloci, sentenze più schematiche e comprensibili. Questo sembra essere il cuore del testo del disegno di legge delega, approvato lo scorso 10 febbraio dal Governo ed ora al vaglio del Consiglio dei Ministri,  che riforma la giustizia civile allo scopo di renderla più efficiente. Leggi di più

  • Avvocati, otto requisiti per esercitare

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    Il Ministero della Giustizia ha diramato uno schema di regolamento - al momento sottoposto al giudizio del Consiglio nazionale forense - sull’accertamento delle condizioni per l’esercizio della professione di avvocato. Vengono così fissati dei paletti piuttosto rigidi entro i quali potranno essere inclusi tutti i professionisti che si trovino in regola con i requisiti stabiliti. Approfondisci

  • Il 9 febbraio 2015 parte la negoziazione assistita

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    Da lunedì prossimo prenderà avvio la nuova procedura di negoziazione assistita, introdotta con la recente riforma della Giustizia civile (Decreto n. 132/14): si tratta di una ulteriore alternativa per la risoluzione delle controversie, al pari della mediazione ed in chiave chiaramente deflattiva. Ma di cosa si tratta esattamente? Sarà necessaria l'assistenza di un legale? Leggi l'approfondimento

  • Difesa d'ufficio: nuovo decreto, nuove regole

    giustizia

    Il Consiglio dei Ministri ha varato un nuovo decreto per la disciplina della difesa d'ufficio, istituto ammesso nel diritto penale per i cittadini che non abbiano provveduto alla nomina di un proprio difensore di fiducia. Criteri più rigidi per l'iscrizione e previsione di un elenco su base nazionale. Per saperne di più e leggi il nostro approfondimento

  • Presentata la Relazione sullo stato della Giustizia

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    Luci e ombre nella Relazione annuale sull'amministrazione della giustizia in Italia presentata dal Ministro Orlando alla Camera. Molti i temi affrontati, dalla corruzione - con dimensioni ormai intollerabili - alle pendenze (meno di cinquemila); affrontato anche il problema carcerario: dati stabilizzati ed emergenza ridotta. Approfondisci

  • Tribunali aperti ai cittadini nella giornata della Giustizia

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    Nella giornata per la Giustizia, indetta dalla Associazione Nazionale Magistrati sabato 17 gennaio 2015 i Tribunali hanno aperto le porte ai cittadini per dar vita a momenti pubblici di riflessione e confronto, con lo scopo di diffondere la corretta informazione sull’attività giudiziaria e sensibilizzare sulle condizioni in cui essa è svolta. Guarda il video

  • Ecco la lista dei reati non punibili con il carcere

    Un elenco di fattispecie criminose, previsto dallo schema di decreto legislativo al vaglio del Consiglio dei Ministri, per le quali si eviterà il carcere; reati considerati particolarmente “tenui” e tali da scongiurare la reclusione per chi li commette. Il provvedimento, al momento, si trova al centro di un acceso dibattito, perché si teme una mini amnistia anche per fattispecie di particolare allarme sociale. Leggi di più

  • In vigore il nuovo Codice deontologico forense

    Pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 241 del 16 ottobre 2014, il 15 dicembre scorso è entrato ufficialmente in vigore il nuovo Codice deontologico forense, che contiene l’insieme di norme che regola il comportamento professionale degli avvocati e degli operatori del diritto. In particolare, il Codice detta anche le corrette condotte da assumere nei riguardi dei clienti e le parti assistite, ponendo l’accento sul rischio di conflitto di interessi, doveri di informazione, adempimento del mandato e obblighi di pagamento. Approfondisci la notizia

  • Reati di lieve entità, niente più processi

    Nella notte del 1 dicembre scorso il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legislativo che disciplina la non punibilità delle condotte di lieve entità. I piccoli reati vengono dunque depenalizzati e non ci sarà più il processo: tradotto dal ”giuridichese” significa che truffe o furti semplici, oppure lievi forme di abuso d’ufficio o di peculato d’uso potranno esser chiusi subito, senza alcun giudizio in tribunale. Leggi di più

  • Giudici di pace, istruzioni per chi resta e per chi scompare

    Tre circolari, pubblicate sul sito del Ministero della Giustizia, per fare chiarezza in ordine alle modalità organizzative degli uffici del Giudice di Pace, sia di quelli che sono stati mantenuti sia di quelli definitivamente soppressi in seguito ai tagli stabiliti con la  riforma della geografia giudiziaria del 2013. Leggi di più

  • E’ legge il Decreto sul processo civile: una riforma illusoria?

    La Camera ha approvato in maniera definitiva la riforma della giustizia civile 2014, convertendo in legge il Decreto n. 132/14. Molte le novità introdotte che, tuttavia, rischiano di rivelarsi strumenti poco efficaci e poco risolutivi delle problematiche che affliggono il sistema Giustizia italiano. Approfondisci la notizia e leggi il nostro comunicato stampa

  • Processo civile telematico, il Ministero chiarisce i dubbi

    Che il PCT si sarebbe rivelato uno strumento di non facile intuizione era preannunciato. E tra i mille dubbi che affliggono uffici giudiziari e utenti, il Ministero della Giustizia interviene a ribadire l’efficacia dello strumento, fornendo chiarimenti con una circolare del 28 ottobre in cui si fa luce in materia di contributo unificato, potere di autentica per i legali e rilascio della formula esecutiva. Approfondisci

  • Riforma della giustizia, arriva il Sì del Senato

    Divorzio facile, riduzione delle ferie dei magistrati, negoziazione assistita: questi i punti della riforma sul processo civile che Palazzo Madama ha licenziato, dopo il maxi-emendamento presentato dal Governo con cui si è integralmente sostituito il testo uscito dalla commissione Giustizia.  Ora si attende il voto della Camera. Leggi di più

  • Spese per i tribunali: dai Comuni al Ministero?

    Si tratta di una novità contenuta nel DL di stabilità varato dal consiglio dei Ministri che modifica la legge n.392 del 1941, che aveva trasferito ai Comuni il servizio dei locali e dei mobili degli uffici giudiziari. Se la manovra dovesse andare a buon fine, dal 1° ottobre 2015 le spese per gli immobili adibiti a sedi giudiziarie saranno sostenute dal Ministero di Giustizia e non più dai Comuni, con un risparmio per le realtà locali di milioni di euro l’anno. Per saperne di più

  • Magistrati in sciopero, protesta contro la riforma della Giustizia

    Sottopagati e sottoutilizzati: questo il manifesto delle cinque giornate di sciopero proclamate dai magistrati onorari che ha ottenuto adesioni da tutta Italia. Saranno centinaia i processi che si fermeranno, creando disagio ai cittadini, mentre dal Ministero della Giustizia emerge lo sconcerto per la protesta. Leggi di più

  • Nasce la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili

    Il 17 ottobre , a Roma, si tiene la prima Conferenza Nazionale della CILD, coalizione che nasce grazie all’attivismo di numerose organizzazioni, tra cui Cittadinanzattiva. Grandi temi, quelli trattati, nell’ottica della salvaguardia e della tutela della libertà e dei diritti civili. Approfondisci e leggi il programma della giornata

  • Responsabilità medica, sentenza storica del Tribunale di Milano

    Una pronuncia, quella emessa dai giudici milanesi, che apre la strada ad una rivoluzione (già annunciata?) nell’ambito dell’errore medico, ribaltando l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale. Sono due i principi sostanziali stabiliti nella sentenza: nelle cause civili per malasanità ricade sul paziente l’onere di provare la colpa del medico e si riconosce che la presunta colpa si prescrive in cinque anni e non in dieci, come in precedenza. Approfondisci qui e qui

  • I Giudici di pace si fermano: proclamati cinque giorni di sciopero

    Braccia conserte per i magistrati dal 29 settembre al 3 ottobre 2014, in segno di protesta contro i recenti provvedimenti del Governo sulla riforma della Giustizia. Astensione che proseguirà se il Ministero della Giustizia non prenderà una posizione chiara sulla condizione della magistratura di pace. Approfondisci

  • Arretrato in pillole, lo schema del CNF sulla riforma della Giustizia

    Il Consiglio nazionale forense ha predisposto uno schema riassuntivo delle misure adottate con il recente Decreto Legge n. 132 del 2014. Le misure, urgenti, per fronteggiare il problema dell’arretrato in materia di processo civile. Guarda lo schema

  • 400 Giudici per ridurre l’arretrato

    Il Ministero della Giustizia ha indetto un bando per la nomina di giudici ausiliari che dovranno contribuire a smaltire l’arretrato delle Corti di Appello, che rappresentano gli uffici giudiziari più sofferenti. L’obiettivo? Abbattimento delle pendenze in un tempo stimato in quattro anni. Leggi di più

  • Bozza riforma della della giustizia: il nostro giudizio

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    Cittadinanzattiva su riforma della giustizia: per ora ben lontani dal garantire ai cittadini un servizio efficiente. Occorre correggere il tiro

    "Prendiamo atto con rammarico che sulla riforma della giustizia si sta consumando l'ennesima pantomima. Il tenore del dibattito politico conferma, infatti, che una questione così cruciale per i cittadini, come il diritto ad un servizio giustizia efficiente, viene puntualmente strumentalizzata e ridotta a moneta di scambio tra partiti e a terreno di scontro tra poteri dello Stato e categorie professionali. Dinamiche, purtroppo, note da vent'anni e ben lontane dal porre al centro l'interesse dei cittadini che quotidianamente patiscono le inefficienze del sistema", questo il commento di Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva in merito alla prima bozza di riforma della giustizia discussa in questi giorni.

     

  • Riforma della Giustizia: ecco le novità

    Nella riunione del 29 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha varato alcune misure per la riforma del processo civile, volte nelle intenzioni, al miglioramento del Servizio Giustizia. Tra gli obiettivi principali, la riduzione dei tempi del processo e l’abbattimento dell’arretrato. Approfondisci e scarica l’allegato

  • Si ad un nuovo processo se l’assenza è incolpevole

    Più nota come “Rescissione del giudicato”, è stata introdotta da poche settimane dalla legge delega sulla riforma del sistema sanzionatorio (legge 28 aprile 2014 n. 67). Il condannato  con sentenza passata in giudicato, nei cui confronti si è proceduto in contumacia per tutta la durata del processo, può chiedere che venga svolto un nuovo processo se prova che l'assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione. Approfondisci

  • Per il pacchetto Giustizia ancora lavori in corso

    L’intento del Governo è quello di poter concludere la messa a punto della riforma del Sistema Giustizia entro il mese di settembre: restano invariati i 12 punti illustrati dal Ministro e la possibilità di dire la propria attraverso la “consultazione pubblica” a cui tutti sono stati invitati a partecipare scrivendo una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Leggi ancora

  • Tabella danno biologico, nuovo aggiornamento

    giustizia riforma 2015.02.11

    Con il Decreto Ministeriale del 20 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 dello scorso 4 luglio, sono stati aggiornati gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Approfondisci

  • La Giustizia che cambia: il tweet del Ministro Orlando

    Il Ministro della Giustizia ha postato su Twitter alcune slide per tracciare in forma schematica i punti fondamentali della riforma che riguarderà il Servizio Giustizia. Il concetto principale è quello di “Giustizia semplice”, improntata alla riduzione dei tempi ed all’abbattimento dell’arretrato. Guarda le slide e ascolta l'intervento di Laura Liberto, Coordinatrice nazionale Rete Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva, in audizione alla commissione Giustizia della Camera

  • Chiusura dei Tar: si mobilita il mondo forense

    Anche l’ANMA (Associazione nazionale dei  magistrati amministrativisti) si scaglia contro la riforma del Governo che prevede la soppressione di otto sedi distaccate del Tar. La chiusura è prevista in diverse città, quali Brescia, Catania, Latina, Lecce, Parma, Pescara, Reggio Calabria e Salerno; sedi con carichi di lavoro cospicui e di grande impatto sul contenzioso. Approfondisci

  • Giustizia, parte l’era digitale

    Processo civile telematico benvenuto: dal 30 giugno scorso infatti, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto n. 90/2014 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, è partita ufficialmente l’informatizzazione del servizio Giustizia. Approfondisci

  • Riforma della Giustizia, le proposte in 12 punti

    Il 30 giugno 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato le Linee guida contenute nella proposta di riforma del Governo. Si mira in particolare alla riduzione dei tempi della giustizia civile con l’obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado entro un anno ed al dimezzamento dell’arretrato. Leggi le altre proposte

  • Riforma della PA: soppressione dei Tar e aumento del contributo unificato

    Lo scorso 13 giugno il Governo ha approvato un Decreto legge di riforma della Pubblica Amministrazione che, tra le varie disposizioni, prevede la soppressione di otto Tribunali Amministrativi Regionali, a decorrere dal  1° ottobre 2014, e l’ aumento generalizzato del 15% del contributo unificato sulla tabella del processo civile. Leggi qui e qui

  • Riforma della Giustizia civile, creato un focus group

    Il 18 giugno scorso il Ministro della Giustizia ha promosso un gruppo di studio tematico sulla riforma della giustizia civile dando vita ad un confronto-dibattito con i maggiori esponenti del mondo giudiziario, studiosi e rappresentanti politici. Leggi di più

  • A rischio tagli le sedi periferiche dei TAR

    Accorpare, tagliare, ridurre: questa la politica che il Governo è in procinto di adottare per ridurre le sedi periferiche degli uffici statali nel disegno di legge sulla Riforma della Pubblica Amministrazione. Tra le norme del provvedimento approvate, una riguarda anche la magistratura, con la previsione della chiusura delle sedi distaccate dei Tar. Leggi di più

  • Tortura: punto e a capo?

    giustizia stop 2015 02 13

    La ratifica italiana della “Convenzione ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” risale esattamente a 25 anni fa, nonostante ciò nell’ordinamento nazionale manca ancora la previsione di uno specifico reato di tortura.
    Un’inadempienza macroscopica di precisi obblighi internazionali sulla quale si è accumulato un ritardo di un quarto di secolo. 
    A partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il divieto di tortura è contemplato in convenzioni e trattati internazionali e sovranazionali ai quali lo Stato Italiano ha puntualmente aderito1.

  • Sovraffollamento carceri

    Significativi risultati per l'Italia in materia di sovraffollamento carceri. A fronte della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, pronunciata l'8 gennaio 2013, nei confronti dell’Italia e del suo sistema penitenziario, il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha valutato positivamente i miglioramenti della situazione nelle carceri italiane e rinvia al giugno 2015 un'ulteriore valutazione sull'attuazione delle misure decise dal governo per affrontare il problema del sovraffollamento. Per approfondimenti

  • Carceri, l’Italia rischia pesanti risarcimenti

    Il 28 maggio scorso è scaduto il tempo massimo concesso all’Italia dalla Corte di Strasburgo per adottare misure volte a ripristinare la legalità nelle carceri e ad abbattere il sovraffollamento. Tra qualche giorno è prevista la sentenza definitiva del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che potrebbe costare al nostro Paese fino a 100 milioni di euro. Approfondisci

  • Il 30 giugno parte il processo telematico...o quasi

    La scadenza è imminente, eppure non pochi sono i dubbi e le criticità legate al passaggio verso il nuovo processo di informatizzazione del Servizio Giustizia. In realtà, la situazione appare “a macchia di leopardo”, non solo per i ritardi da parte dell’amministrazione nel completamento dei lavori nelle varie sedi, ma anche dalle notevoli pratiche burocratiche che dovranno essere poste in essere da uffici giudiziari e professionisti ai fini del buon esito delle nuove procedure. Leggi tutto

  • I dati confermano: mediare conviene

    La Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia ha reso pubblici i dati sul ricorso alla mediazione relative al periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2013. Emerge che sono circa 15.000 le mediazioni volontarie, con risultati molto positivi: l'accordo si raggiunge in media in 82 giorni, rispetto ai 1.066 giorni necessari in Ttribunale per un procedimento di cognizione ordinaria. Leggi il focus

  • Il processo telematico, contro la Giustizia lumaca

    L’Italia si conferma maglia nera per i tempi lunghi della sua Giustizia: è per questo che cresce sempre di più la necessità di informatizzare il Sistema per ridurre tempi e costi e migliorarne l’efficienza. Leggi di più

  • Tribunali, torna online la mappa delle sedi

    Dopo un blocco momentaneo, sul sito i cittadini hanno di nuovo la possibilità di effettuare una ricerca semplice e veloce delle informazioni riguardanti gli uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale. La Mappa è stata infatti aggiornata, a seguito delle modifiche apportate dalla recente riforma sulla geografia giudiziaria. Leggi di più

  • In vigore i nuovi parametri forensi

    Il Decreto n. 55/2014, contenente le nuove tariffe spettanti agli avvocati, è entrato in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile scorso.  Con il nuovo decreto decade il regime precedente ed assume centralità il ruolo dell’assistito, che dovrà essere sempre informato preventivamente dei costi della causa. Consulta le tabelle

  • Riforma della Giustizia civile: il CNF scrive al Ministro

    Il Consiglio nazionale forense ha inviato al guardasigilli Orlando un documento, redatto dopo gli incontri al tavolo istituito per la riforma del Codice di procedura civile presso il Ministero della Giustizia, contenente misure-chiave per potenziare e migliorare l’efficienza del Servizio in termini di tempo e costi. Approfondisci

  • Stupefacenti: pubblicato il decreto sulle nuove tabelle

    Il Decreto Legge n. 36/14, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2014. Il provvedimento è stato varato a seguito della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge Fini-Giovanardi e ripristina quindi la suddivisione tra droghe leggere e pesanti. Per saperne di più

  • Soldi ai detenuti per il sovraffollamento

    E’ questa la recente manovra carceraria proposta dal Ministro della Giustizia Orlando per evitare che l'Italia debba pagare, dal prossimo maggio, multe milionarie ai detenuti che scontano la pena in condizioni disumane, in seguito alla condanna da parte della Corte di Strasburgo. Leggi di più

  • Italia maglia nera della Giustizia civile e commerciale

    Secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea a Bruxelles e relativi alla performance dei sistemi di giustizia nell'Unione Europea per il 2014. L’Italia continua a detenere il record negativo per numero di processi pendenti e per lungaggine processuale nell’ambito della giustizia civile e commerciale. Approfondisci

  • Stupefacenti, il Governo vara il decreto: che cosa è cambiato?

    Il Consiglio dei Ministri di venerdì 14 marzo ha approvato un decreto-legge che disciplina da un lato la materia degli stupefacenti e, dall’altro,  l’impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Per quanto riguarda le droghe leggere, il Governo è intervenuto soltanto per il ripristino delle tabelle riguardanti la disciplina amministrativa, mentre, per la parte penale, saranno necessarie delle ulteriori discussioni sia tra i Ministri sia in Parlamento. Continua a leggere

  • Giudici di Pace, salvate alcune sedi dai tagli

    Una ''lista bianca'', stilata dal Ministero della Giustizia, per indicare le sedi dei Giudici di Pace scampate ai tagli previsti dalla riforma sulla geografia giudiziaria: sono 285 gli Uffici che hanno ottenuto la possibilità di mantenere il presidio dei magistrati onorari. Consulta l'elenco delle sedi

  • Legge Pinto: per la Consulta una legge carente che va riformata

    La legge che prevede il diritto ad un indennizzo per le vittime di una lungaggine processuale era stata sottoposta dalla Corte di Appello di Bari al vaglio di legittimità costituzionale per una serie di dubbi interpretativi relativi, in particolare, alla possibilità di agire per il risarcimento solo dopo la definizione del procedimento. Per la Consulta la questione di legittimità è inammissibile ma la sentenza lascia trasparire la necessità di “ripensare” la legge ed il suo meccanismo risarcitorio. Approfondisci e leggila sentenza

  • In vigore la riforma della geografia giudiziaria

    La riforma, che prevede il taglio dei tribunali, è ufficialmente diventata operativa, in seguito alla pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27/02/2014. Con le nuove norme, che prevedono il taglio di circa mille tribunali, sezioni distaccate di Corti d'Appello e uffici del giudice di pace, si calcola di risparmiare complessivamente circa 55 milioni di euro per l’anno in corso e 95 milioni per gli anni successivi. Approfondisci

  • Decreto “Svuota carceri”: il testo è Legge

    Misure per sfoltire la popolazione carceraria e più diritti per i detenuti: sono questi gli obiettivi principali della riforma, approvata definitivamente dal Senato, a due giorni dalla sua scadenza. Leggi nel dettaglio cosa prevede il Decreto. Leggi tutto

  • Abruzzo: Tribunali salvi, fino al 2018

    Con l’approvazione definitiva al Senato del decreto Milleproroghe, i Tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto potranno continuare ad essere operativi fino al 2018. La decisione arriva in seguito alle perduranti condizioni di inagibilità delle sedi giudiziarie maggiori, dell’Aquila e di Chieti, danneggiate dal terremoto del 6 aprile 2009 e per le quali sono ancora in corso i lavori di ricostruzione. Approfondisci

  • Mediazione civile obbligatoria, nessuna sospensione

    L’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA) e l’Unione nazionale delle Camere Civili (Uncc) hanno presentato un ricorso al Consiglio di Stato al fine di ottenere un provvedimento cautelare di sospensione della mediazione obbligatoria. La decisione intervenuta da parte del CdS, secondo alcuni, avrebbe addirittura sospeso con effetto immediato l’obbligatorietà dell’istituto. Ma non è così. Per saperne di più

  • Giustizia amministrativa, arretrato in calo: l'impresa continua?

    Per il 2013 il trend della Giustizia amministrativa risulta complessivamente positivo. E' quanto emerso nella relazione del Presidente del Consiglio di Stato in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Ma non mancano le farraginosità, in un sistema normativo spesso incerto e contraddittorio. Leggi di più

  • Sfilata di toghe, inaugurato l’Anno giudiziario

    L’Anno giudiziario 2014 si è aperto all'insegna dell’emergenza carceri, un problema diventato ormai prioritario per l’Italia. Necessità di riforme strutturali, dunque, che interessino sia il settore penale che civile della giustizia. Su www.ristretti.it leggi lo speciale con tutte le notizie sulla cerimonia di inaugurazione.

     

  • La Consulta boccia il referendum abrogativo sui "tribunalini"

    Lo avevano chiesto nove regioni italiane, per far si che fossero gli elettori ad esprimersi sulla riforma della geografia giudiziaria, ma la Corte costituzionale ha dichiarato l’inammissibilità della domanda. La riforma, che prevede il taglio di circa mille tribunali minori, sezioni distaccate di Corte d'appello e uffici del giudice di pace, è entrata in vigore il 13 settembre 2013. Leggi di più

  • Presentata la relazione sullo stato della giustizia in Italia

    Martedì 21 gennaio il Ministro della Giustizia Cancellieri ha presentato al Parlamento la relazione annuale sull’amministrazione della Giustizia. Nel suo intervento il ministro ha fatto il punto sullo stato della Giustizia in Italia nel 2013, sulle riforme varate e i provvedimenti in cantiere per migliorarne l'efficienza. Approfondisci

  • Taglio dei tribunali: il 15 gennaio la decisione della Consulta

    Mancano pochi giorni al pronunciamento della Corte Costituzionale sul referendum abrogativo promosso da nove regioni italiane con l’intento di dire no alla riforma della geografia giudiziaria e cancellare il taglio di circa mille “tribunalini”, sezioni distaccate di Corte d'appello e uffici del giudice di pace. Per saperne di più

  • Riforma Giustizia: via libera del governo ai decreti

    Meno detenuti e processi più brevi: questi gli obiettivi principali del “pacchetto Giustizia” presentato martedì scorso dal Ministro Cancellieri al Consiglio dei Ministri. Il Governo ha dato l'ok ai due decreti: molte le proposte contenute, tutte finalizzate a snellire il sovraffollamento degli istituti penitenziari e ad alleggerire il carico della giustizia civile e penale. Approfondisci

  • La Corte Costituzionale dice no alla Legge elettorale

    Più nota come “Porcellum”, la legge elettorale vigente (n. 270/2005) è stata dichiarata incostituzionale dalla Consulta sotto due aspetti, quello dell’assegnazione del premio di maggioranza e quello delle liste elettorali bloccate.  Approfondisci e leggi il nostro comunicato stampa

  • Il lungo sciopero dei Giudici di pace: non siamo da serie B

    Braccia incrociate fino al 6 dicembre per i giudici di pace di tutta Italia, in segno di protesta contro una politica di disinteresse che li costringe ad un precariato senza garanzie e tutele. Lo sciopero provocherà il rinvio di circa 200 mila processi, generando un danno grave per i cittadini che vedranno rinviate le loro cause. Per saperne di più

  • Parametri forensi: c’è il sì del CNF

    Arriva il parere positivo del Consiglio Nazionale Forense allo schema di decreto del Ministero della Giustizia che disciplina i parametri forensi destinati ad essere applicati dal giudice in sede di liquidazione delle spese processuali. Leggi di più

  • Valutazione civica dei tribunali, un’indagine "storica"

    Ancora si parla dell’indagine civica svolta da Cittadinanzattiva a cavallo tra il 2011 ed il 2012 e che ha riguardato 9 Tribunali civili italiani. L’indagine ha costituito una novità nel contesto nazionale perché, per la prima volta, i cittadini sono entrati nei Tribunali civili per valutare la qualità del servizio reso, sulla base di determinati indicatori.  Scarica il rapporto ed approfondisci

  • Campagna Tre leggi: depositati i testi delle proposte

    Il 12 novembre scorso sono state depositate alla Camera dei Deputati  le tre proposte di legge di iniziativa popolare della Campagna “Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe”.  La Campagna è promossa anche da Cittadinanzattiva che, con altre associazioni, rappresenta il comitato promotore. Leggi il comunicato stampa

  • Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sul femminicidio

    Nuove misure e pene più severe a tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica previste dalla legge n. 119/2013, in vigore dallo scorso 16 ottobre. Leggi di più. Guarda la Gazzetta Ufficiale

  • Emanato il regolamento sui nuovi parametri forensi

    Il Ministero della Giustizia ha reso pubbliche le tabelle con i nuovi compensi professionali. Il documento, atteso da tempo, ridefinisce i parametri per il calcolo delle parcelle degli avvocati, dopo l'abolizione delle tariffe professionali. Approfondisci

  • 3leggi per la giustizia: 50mila firme raccolte

    50 mila firme per le 3leggi sulla giustizia e i diritti.
    Cittadinanzattiva: vigileremo perché il volere dei cittadini trovi riscontro e risposta nell'agenda politica

    "Cittadinanzattiva ha ritenuto doveroso aderire e dare un contributo fattivo a questa campagna, di cui oggi raccogliamo i primi importanti risultati ossia le 50 mila firme dei cittadini, per una riforma della giustizia penale che metta al centro i diritti umani" è quanto afferma Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva a margine della conferenza stampa di chiusura della campagna "3 leggi per la Giustizia e i Diritti".

  • Il CNF è al lavoro per migliorare il Servizio Giustizia

    Il Consiglio nazionale Forense sta varando un progetto finalizzato ad assicurare trasparenza, chiarezza ed efficacia del sistema di amministrazione della giustizia in Italia. Verranno raccolti ed elaborati dati sulle effettive condizioni strutturali, logistiche e organizzative degli uffici giudiziari e predisposte indagini, analisi ed elaborazioni dei risultati ottenuti; saranno altresì istituiti degli osservatori locali presso gli Ordini forensi. Per saperne di più

  • Un referendum per dire no ai tagli dei tribunali

    I rappresentanti di nove consigli regionali (Abruzzo, Piemonte, Marche, Puglia, Calabria, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Campania) hanno presentato una richiesta di referendum abrogativo contro la riforma che prevede la soppressione di quasi mille “tribunalini”. Per saperne di più

  • Mediazione obbligatoria, un ritorno sperimentale

    In vigore dal 20 settembre scorso, la mediazione torna ad essere lo strumento che obbligatoriamente le parti dovranno porre in essere per risolvere determinate controversie prima di arrivare in Tribunale. E’ un ritorno in prova però, poiché l’obbligo di mediare sarà in vigore per quattro anni e alla conclusione del secondo il Ministero della Giustizia dovrà analizzarne i risultati e le problematiche che ne sono derivate. Quali sono le principali novità? Leggi qui

  • Riforma dei tribunali, un caos preannunciato

    E' partita lo scorso 13 settembre, tra le proteste, la piena operatività della riforma della geografia giudiziaria che con un tratto di penna ha soppresso - per accorparli ad altri palazzi di giustizia - 30 tribunali e altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace. Continua a leggere

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