Riforma della giustizia

  • Si terrà il prossimo 24 maggio, a Roma, il Workshop internazionale “Giustizia e pratiche riparative per una comunità del benessere” promosso dall’Università di Sassari e PsicoIus, la Scuola Romana di Psicologia Giuridica, in collaborazione con Cittadinanzattiva, AICS-Associazione Italiana Cultura e Sport, Cooperativa sociale CEAS, Centro Educativo di Accoglienza e Solidarietà; Comune di Mentana; Regione Lazio; Cooperativa sociale Magliana ‘80.

  • Whistleblowing giustizia

    Cos’è il Whistleblowing? Si tratta di uno strumento legale – già collaudato da qualche anno, anche se con modalità diverse, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – per informare tempestivamente su eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all’interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molte altre fattispecie.

  • vitalizi

    Un risparmio di quasi 40 milioni di euro l’anno: è questo quanto si prevede dopo il via libera che la Camera ha dato alla delibera del presidente Fico che taglia i vitalizi degli ex deputati. 

    La delibera sarà valida dal primo gennaio 2019 e prevede il taglio di 1.338 assegni, che saranno ricalcolati e dunque abbassati; salvi solamente 67 assegni che riguardano i deputati che hanno versato contributi per 4-5 legislature.

  • Riforma penitenziaria

    Il 16 marzo il Consiglio dei Ministri ha varato una parte dell’attesa riforma dell’ordinamento penitenziario inserita nella Legge Delega con cui il Parlamento ha affidato al governo il compito di ridisegnare il profilo dell’esecuzione penale italiana. Una riforma che arriva dopo ben quarant’anni dall’ultimo intervento in materia, diventata urgenza dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che nel 2013 ha condannato l’Italia per trattamento inumano e degradante nei confronti dei detenuti con la nota sentenza “Torreggiani” che, per la prima volta, ha affrontato i problemi strutturali del sistema penitenziario nazionale. Ma la riforma è stata approvata a metà: l’iter legislativo non è ancora completo perché il testo dovrà tornare necessariamente alle Camere e sarà la nuova legislatura a doversi esprimere.

  • Ancora si parla dell’indagine civica svolta da Cittadinanzattiva a cavallo tra il 2011 ed il 2012 e che ha riguardato 9 Tribunali civili italiani. L’indagine ha costituito una novità nel contesto nazionale perché, per la prima volta, i cittadini sono entrati nei Tribunali civili per valutare la qualità del servizio reso, sulla base di determinati indicatori.  Scarica il rapporto ed approfondisci

  • unione civili

    Ci riferiamo al Disegno di legge Cirinnà, il testo varato  dalla senatrice Pd ed al centro del dibattito politico di questi giorni. Il DDL a fine mese sarà all'esame dell'aula di Palazzo Madama e le maggiori criticità riguardano sia il tema delle adozioni – la cosiddetta  “stepchild adoption”, l’adozione del figlio del coniuge – sia gli articoli 2 e 3 del testo normativo che rinviano alla disciplina del matrimonio.

  • unione civile copy

    Mercoledì 11 maggio 2016 la Camera dei deputati ha approvato, in via definita e senza emendamenti né articoli aggiuntivi, il Disegno di legge C. 3634, nella stesura licenziata dal Senato il 25 febbraio 2016 e recante il titolo “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”. E così, dopo un lungo e difficile iter parlamentare, anche l’Italia ha una legge che permette a due cittadini dello stesso sesso di godere di diritti prima riservati esclusivamente alle coppie eterosessuali.

  • Una petizione contro la nuova legge sulla legittima difesa

    L’Associazione Antigone ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org, già sottoscritta finora da oltre 27.000 persone, per dire no alla proposta di legge per l’ampliamento del regime della legittima difesa, al momento in discussione al Parlamento. Secondo questa nuova formulazione sarà sempre legittimo difendersi, anche sparare, contro chi si introduca in una proprietà a prescindere dal fatto che questo rappresenti un pericolo per la propria incolumità fisica.

  • Approvata a marzo dalla Camera, la legge delega sulla riforma del processo civile ad oggi non ha ancora avviato il suo iter al Senato ed all'interno della riforma c’è una parte che parte che riguarda la giustizia minorile, fiore all’occhiello dell’Italia, e dei Tribunali per i minorenni.

  • “Riportare il cittadino nella casa della giustizia”: è questa la missione del neonato Tribunale Arbitrale per l'Impresa, il Lavoro e lo Sport, inaugurato venerdì 23 febbraio a Torino. Un organo che, partendo da Milano, si sta diffondendo in tutta Italia, con lo scopo di mettere in comunicazione le persone con la certezza del diritto, sulla base della terzietà del giudizio.

  • Almeno un centinaio le strutture penitenziarie che in Italia restano inutilizzate e che invece oggi potrebbero rivelarsi utilissime per combattere il problema del sovraffollamento carcerario. Ma vengono considerate inutili: perché? Approfondisci

  • video cinque per mille

    Grazie alla tua firma, da più di 35 anni siamo al fianco dei cittadini con problemi legati alla salute e alla sanità, siamo pronti ad informare e tutelare i consumatori, a proporre nuove formule perché la giustizia sia più veloce e equa, per formare i cittadini di domani e fare in modo che la scuola sia un posto sicuro e confortevole per i nostri figli.

  • I rappresentanti di nove consigli regionali (Abruzzo, Piemonte, Marche, Puglia, Calabria, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Campania) hanno presentato una richiesta di referendum abrogativo contro la riforma che prevede la soppressione di quasi mille “tribunalini”. Per saperne di più

  • E’ proprio di questi giorni l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del c.d. “Decreto del fare”, un decreto legge recante misure urgenti in materia di crescita. Per quanto riguarda la Giustizia, i diversi interventi sono improntati a semplificare il quadro amministrativo e normativo per i cittadini e le imprese, nonché a ridurre la durata dei procedimenti civili, promuovendo il ricorso a procedure extragiudiziali anche attraverso il ritorno alla mediazione obbligatoria. Leggi il focus e l’approfondimento sulla mediazione

  • Il Decreto legge sull’efficienza della giustizia (dl n. 168), è stato convertito in legge dal Senato lo scorso mercoledì 19 ottobre con 159 voti favorevoli, 24 contrari e 1 astenuto. Il Ddl contiene una serie di misure per velocizzare i processi in Cassazione (come la possibilità di decidere direttamente in camera di consiglio la maggior parte dei processi civili), regole sul processo amministrativo telematico, che diventa obbligatorio dal 1° gennaio 2017, e una serie di disposizioni organizzative volte a rendere più efficiente la macchina burocratica della Cassazione e dei tribunali amministrativi.

  • Dopo un blocco momentaneo, sul sito i cittadini hanno di nuovo la possibilità di effettuare una ricerca semplice e veloce delle informazioni riguardanti gli uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale. La Mappa è stata infatti aggiornata, a seguito delle modifiche apportate dalla recente riforma sulla geografia giudiziaria. Leggi di più

  • sentenze2015 2 16

    Nella giornata per la Giustizia, indetta dalla Associazione Nazionale Magistrati sabato 17 gennaio 2015 i Tribunali hanno aperto le porte ai cittadini per dar vita a momenti pubblici di riflessione e confronto, con lo scopo di diffondere la corretta informazione sull’attività giudiziaria e sensibilizzare sulle condizioni in cui essa è svolta. Guarda il video

  • Lo avevamo segnalato nella scorsa newsletter: a causa dei mancati stanziamenti economici per il 2013 è scattata “l'emergenza carta igienica” nei bagni del Tribunale di Roma. Ma il Ministero della Giustizia fa sapere che ha già provveduto da circa un mese all'assegnazione dei fondi per le spese relative all’acquisto di materiale igienico-sanitario. Leggi il comunicato stampa

  • In una lettera inviata dal commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks, al Presidente del Senato, Strasburgo dice no alla riforma della giustizia minorile in Italia. Il provvedimento, al momento in esame in Aula, prevede la soppressione dei tribunali per i minorenni e l'accorpamento degli uffici minorili a quelli ordinari, con la creazione di “sezioni distrettuali” nei tribunali ordinari e di “gruppi specializzati” nelle procure ordinarie, tuttavia con un rischio elevato per la perdita secca di specializzazione e di indebolimento del ben consolidato sistema di protezione dei diritti dei minori che vige in Italia.

  • tribunalegiustizia

    Sono ripresi in settimana i lavori  in Commissione Giustizia del Senato per l'esame del disegno di legge sulla riforma della giustizia, che prevede la soppressione del Tribunale per i Minorenni. Il 14 febbraio, la Commissione ha iniziato la discussione del Ddl 2284 (adottato come testo base) e della valanga di emendamenti che sono stati presentati.

  • Pioggia di mail per i senatori della Commissione Giustizia che sta lavorando alla riforma della giustizia minorile contenuta nel disegno di legge A.C. 2953-A, che delega il Governo a effettuare un'ampia riforma del processo civile, in un'ottica di specializzazione e semplificazione dell'offerta di giustizia.

  • Solo qualche giorno fa, nell’ambito della delega al governo per la riforma del processo civile, la Commissione Giustizia della Camera ha votato un emendamento che prevede la soppressione dei Tribunali per i minorenni e l’ufficio delle Procure minorili. Secondo la proposta emendativa, nell’ottica di una razionalizzazione volta a ridurre la frammentazione delle competenze ora attribuite ad autorità giudiziarie diverse, Procure e Tribunali minorili verrebbero accorpati come sezioni specializzate per la persona, la famiglia e i minori alle Procure e Tribunali ordinari.

  • Cittadinanzattiva rilancia sul Tribunale di Lamezia Terme

    Un presidio di legalità da mantenere


    Cittadinanzattiva rilancia l'iniziativa sul Tribunale di Lamezia Terme, partendo dal I Rapporto sulla Valutazione civica dei tribunali civili" reso pubblico ieri in occasione dell'evento "Casa Nostra. Cittadini a tutela della Giustizia". Nei prossimi giorni saranno il Vice Segretario generale, Antonio Gaudioso, e il segretario regionale della Calabria Ludovico Criserà ad intervenire in conferenza stampa insieme alle istituzioni locali e ai dirigenti del Tribunale Lametino per sostenere la protesta contro la chiusura di quello che è stato definito un importante presidio di legalità.

  • Ricordiamo che il termine per la campagna “Tre leggi per la Giustizia e i Diritti: Tortura, Carceri, Droghe” è stato prorogato al 20 settembre in seguito alle ultime vicende parlamentari. Leggi gli ultimi aggiornamenti sul sito www.3leggi.it

  • Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe
    Il 9 aprile si firma per la Campagna davanti ai Tribunali di tutta Italia

    Milano, Torino, Roma, Palermo, Ancona, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Chieti, Lecce, Cagliari e tante altre ancora: il 9 aprile 2013, dalle ore 9 alle ore 13, nelle piazze dei Tribunali di tutta Italia i promotori della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe raccoglieranno le firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione. Proposte che costituiscono un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario.

  • Si tratta del D.lgs. n. 33 del 2013 che prevede il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Anche per gli uffici giudiziari vi sarà dunque l’obbligo di rendere pubbliche ed accessibili ai cittadini, nei siti internet istituzionali, tutte le informazioni concernenti l’attività e l’organizzazione degli stessi.  Approfondisci

  • giustizia stop 2015 02 13

    La ratifica italiana della “Convenzione ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” risale esattamente a 25 anni fa, nonostante ciò nell’ordinamento nazionale manca ancora la previsione di uno specifico reato di tortura.
    Un’inadempienza macroscopica di precisi obblighi internazionali sulla quale si è accumulato un ritardo di un quarto di secolo. 
    A partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il divieto di tortura è contemplato in convenzioni e trattati internazionali e sovranazionali ai quali lo Stato Italiano ha puntualmente aderito1.

  • Il Tribunale di Milano dice no all’azione collettiva promossa dal Codacons nei confronti della Voden medical instruments Spa. Nel mirino dei proponenti vi era la pratica commerciale scorretta di cui si sarebbe "macchiata" la società farmaceutica nel produrre e pubblicizzare i test fai da te contro l'influenza A. Leggi qui

  • Niente tariffe di riferimento per liquidare gli avvocati? Rischio blocco delle sentenze. Dopo il caso di Cosenza Cittadinanzattiva chiede norma urgente al Governo per evitare nuova "beffa" per i cittadini

    Il recente decreto liberalizzazioni  ha eliminato oltre che tariffe minime e massime, quelle di riferimento per la liquidazione degli onorari dei legali nelle cause. L'effetto? I Giudici iniziano a rinviare le sentenze, non potendo definire con riferimenti certi proprio gli onorari.

  • Il Tribunale di Pinerolo non ci sta, e della sua soppressione forzata proprio non ne vuol sapere. La magistratura e la cittadinanza protestano, contro una riforma - quella della geografia giudiziaria- che vedrà chiudere la sede giudiziaria di Pinerolo per essere accorpata a quella di Torino. Approfondisci

  • Mancano pochi giorni al pronunciamento della Corte Costituzionale sul referendum abrogativo promosso da nove regioni italiane con l’intento di dire no alla riforma della geografia giudiziaria e cancellare il taglio di circa mille “tribunalini”, sezioni distaccate di Corte d'appello e uffici del giudice di pace. Per saperne di più

  • Mentre il Ministero della Giustizia spinge per l’immediato smantellamento di Tribunali e sezioni  distaccate, le Associazioni di Avvocati ricorrono alla Consulta perché la legge sulla revisione della geografia giudiziaria “è incostituzionale”. Molte le ordinanze di rimessione: alla Corte Costituzionale si chiede un pronunciamento urgente, in vista del 13 settembre prossimo, quando entrerà definitivamente in vigore la riforma varata dal Governo. Leggi di più

  • E’ fissata al 13 settembre prossimo l’entrata in vigore della legge di riforma sulla geografia giudiziaria: saranno soppressi 947 uffici giudiziari, quasi uno su due. Ma si tratterà di una partenza rallentata:in questi giorni infatti il ministro della Giustizia ha firmato 45 decreti che autorizzano la prosecuzione di alcuna attività, anche giurisdizionali, all’interno dei vecchi tribunali. Leggi la mappa dei decreti

  • giustizia riforma 2015.02.11

    Con il Decreto Ministeriale del 20 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 dello scorso 4 luglio, sono stati aggiornati gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Approfondisci

  • Il Decreto Legge n. 36/14, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2014. Il provvedimento è stato varato a seguito della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale la legge Fini-Giovanardi e ripristina quindi la suddivisione tra droghe leggere e pesanti. Per saperne di più

  • Il Consiglio dei Ministri di venerdì 14 marzo ha approvato un decreto-legge che disciplina da un lato la materia degli stupefacenti e, dall’altro,  l’impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Per quanto riguarda le droghe leggere, il Governo è intervenuto soltanto per il ripristino delle tabelle riguardanti la disciplina amministrativa, mentre, per la parte penale, saranno necessarie delle ulteriori discussioni sia tra i Ministri sia in Parlamento. Continua a leggere

  • sanità penitenziaria

    La Conferenza Unificata ha dato il via libera al finanziamento di due settori della sanità molto delicati anche per il ruolo sociale che certe strutture sono chiamate a garantire: si tratta del riparto per l’anno 2017 dei fondi destinati alla sanità penitenziaria e a quello relativo al finanziamento delle strutture che stanno consentendo il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari.

  • ministro orlando

    A chi spetta il compito di sostenere le spese obbligatorie che riguardano il funzionamento degli uffici giudiziari? Cambiamenti in vista: su proposta del Ministro Orlando, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un regolamento di attuazione della legge di Stabilità, il quale ha prescritto che, a partire dal 1° settembre 2015, le spese obbligatorie dovranno essere sostenute non più dai Comuni, ma dal Ministero della Giustizia. Viene quindi superato il sistema, in vigore dal 1941, che poneva a carico dei Comuni l’onere di anticipare le predette spese, che venivano successivamente rimborsate dallo stesso Ministero.

  • Si tratta di una novità contenuta nel DL di stabilità varato dal consiglio dei Ministri che modifica la legge n.392 del 1941, che aveva trasferito ai Comuni il servizio dei locali e dei mobili degli uffici giudiziari. Se la manovra dovesse andare a buon fine, dal 1° ottobre 2015 le spese per gli immobili adibiti a sedi giudiziarie saranno sostenute dal Ministero di Giustizia e non più dai Comuni, con un risparmio per le realtà locali di milioni di euro l’anno. Per saperne di più

  • Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo di revisione della geografia giudiziaria che prevede il taglio di 37 Tribunali minori, 200 sezioni distaccate e 674 sedi del Giudice di pace. Avvocati, sindacati e personale amministrativo si ribellano. Per approfondire leggi qui
  • Cittadinanzattiva su spending review e chiusura tribunali revisione condivisibile, ma si tenga conto delle esigenze locali

    "La revisione degli uffici giudiziari, contenuta nella spending review, è condivisibile e non rinviabile, ma bisogna tener conto di ulteriori requisiti oltre quelli indicati dalla legge 148/2011 quali ad esempio la posizione geografica, i collegamenti viari, la presenza di infrastrutture e di servizi, la naturale convergenza delle comunità locali del circondario verso la città sede del tribunale, la presenza della criminalità organizzata", è quanto afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva .
  • Significativi risultati per l'Italia in materia di sovraffollamento carceri. A fronte della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, pronunciata l'8 gennaio 2013, nei confronti dell’Italia e del suo sistema penitenziario, il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha valutato positivamente i miglioramenti della situazione nelle carceri italiane e rinvia al giugno 2015 un'ulteriore valutazione sull'attuazione delle misure decise dal governo per affrontare il problema del sovraffollamento. Per approfondimenti

  • Cittadinanzattiva ha aderito all’appello pubblico lanciato dall'Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (Aimmf) contro le previsioni della riforma del processo civile che in pochissimi giorni ha ottenuto moltissime adesioni da tutta Italia. I timori e le preoccupazioni nascono dal fatto che la proposta di legge approvata dalla Camera contempla la soppressione dei tribunali per i minorenni e l'accorpamento degli uffici minorili a quelli ordinari, con la creazione di “sezioni distrettuali” nei tribunali ordinari e di “gruppi specializzati” nelle procure ordinarie.


  • Con mercoledì 25 gennaio 2017, la riforma della giustizia minorile è tornata all'ordine del giorno della Commissione Giustizia del Senato. Come è noto, il disegno di legge delega prevede anche l'abolizione dei Tribunali dei Minorenni, in favore di nuove sezioni specializzate, che molti vedono a dispetto del nome come una perdita secca della specializzazione.

  • La Camera ha approvato la legge delega sulla riforma del processo civile, che sopprime i Tribunali per i Minorenni e le Procure minorili sostituendo tali uffici con sezioni specializzate all’interno dei Tribunali e Procure ordinarie. Si tratta, nello specifico, del Disegno di legge A.C. 2953-A, che delega il Governo a effettuare un'ampia riforma del processo civile, in un'ottica di specializzazione e semplificazione dell'offerta di giustizia.

  • 2gipsyqueens spreko16

    Approvata a marzo dalla Camera, la legge delega sulla riforma del processo civile ad oggi non ha ancora avviato il suo iter al Senato. All’interno della riforma c’è una parte che riguarda la giustizia minorile, fiore all’occhiello dell’Italia, e dei Tribunali per i Minorenni. L’ipotizzato passaggio dal Tribunale dei Minorenni al nuovo Tribunale per la Famiglia, che doveva riunire tutte le competenze sui minori, è divenuta invece l’abolizione del Tribunale per i Minorenni, in favore di nuove sezioni specializzate all’interno della giustizia ordinaria.

  • tribunale minori
    E’ dei primi giorni del mese di agosto la decisione presa dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di stralciare la norma relativa all’abolizione del Tribunale per i Minorenni dalla riforma del processo civile attualmente in esame al Senato. Per le associazioni che da mesi si stanno battendo per impedire la soppressione del Tribunale si tratta di una decisione che desta grande soddisfazione per chi è quotidianamente impegnato sul campo per una tutela giuridica davvero a misura di bambino e delle famiglie.

  • E’ questa la recente manovra carceraria proposta dal Ministro della Giustizia Orlando per evitare che l'Italia debba pagare, dal prossimo maggio, multe milionarie ai detenuti che scontano la pena in condizioni disumane, in seguito alla condanna da parte della Corte di Strasburgo. Leggi di più

  • Più nota come “Rescissione del giudicato”, è stata introdotta da poche settimane dalla legge delega sulla riforma del sistema sanzionatorio (legge 28 aprile 2014 n. 67). Il condannato  con sentenza passata in giudicato, nei cui confronti si è proceduto in contumacia per tutta la durata del processo, può chiedere che venga svolto un nuovo processo se prova che l'assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione. Approfondisci

  • Ormai il 90% degli sfratti avviene per morosità incolpevole, a causa della crisi: per far fronte ad una vera e propria emergenza sociale ne è stato così prorogato il blocco a tutto il 2013. La proroga era stata inizialmente prevista dal Ddl stabilità per i soli primi sei mesi dell’anno. Leggi di più

  • L’Anno giudiziario 2014 si è aperto all'insegna dell’emergenza carceri, un problema diventato ormai prioritario per l’Italia. Necessità di riforme strutturali, dunque, che interessino sia il settore penale che civile della giustizia. Su www.ristretti.it leggi lo speciale con tutte le notizie sulla cerimonia di inaugurazione.

     

  • Il 25 ottobre 2011 si terrà a Roma il Convegno "Sette diritti per una nuova giustizia", un appuntamento promosso da Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva per parlare del servizio giustizia dalla parte dei cittadini. Approfondisci

  • penitenziario copy

    E’ giunto a destinazione l’iter legislativo del decreto sulla non punibilità di alcuni reati per tenuità del fatto; decreto che il Governo aveva presentato a fine 2014 trascinando dietro di se non poche polemiche. Si appresta dunque a entrate in vigore una disposizione destinata a fare molto discutere, dal momento che introduce la non punibilità in sede penale per chi commette reati che saranno considerati particolarmente “lievi”.

  • giudici di pace

    Udienze a rischio e grandi disagi per i cittadini e gli utenti per la mole di processi rinviati a causa dello sciopero iniziato lo scorso 22 novembre e che proseguirà fino al 25 prossimo, a cui hanno aderito Pubblici Ministeri e Giudici di Pace.

  • Protesta degli avvocati contro le liberalizzazioni. Preannunciati altri sette giorni di sciopero, dal 15 al 23 marzo 2012: blocco totale dell’attività giudiziaria con sciopero bianco ed autosospensione del gratuito patrocinio e della difesa d’ufficio. Ma i cittadini saranno i primi a farne le spese. Leggi il nostro comunicato stampa

  • Sciopero Giudici di Pace, Cittadinanzattiva: Ridurre sedi per recuperare 60 milioni l'anno

    "Sessanta milioni di euro annui. E' questo il costo delle 300 sedi minori del giudice di pace che per questo riteniamo sarebbe necessario chiudere. Un costo che equivale a quello di 2000 cancellieri, la cui carenza è evidente.

  • reato violento

    Ennesima condanna per l’Italia da parte dell'Europa, questa volta bacchettata dalla Corte di giustizia per inadempienza nei confronti della direttiva Ue che stabilisce l’erogazione di un indennizzo equo ed adeguato per le vittime transfrontaliere di reati violenti.

  • giustizia riforma 2015.02.11

    È di pochi giorni fa l’approvazione da parte della Camera dei deputati del Disegno di legge di riforma del processo penale, ora al Senato per il sì definitivo. Il testo si compone di 34 articoli e prevede una serie di novità che muteranno alcuni aspetti importanti del procedimento e che andrà a toccare temi molto delicati – e su cui il dibattito è acceso - come quello delle intercettazioni, dei tempi per l’esercizio dell’azione penale e del riordino dell’ordinamento giudiziario.

  • La legislatura appena conclusa ha lasciato irrisolto il grande tema delle carceri e l’intervento di riforma è ancora in attesa del via libera definitivo. La scelta politica del governo di non approvare il testo prima delle elezioni ha finito per complicare tutta la vicenda e il mancato inserimento dei decreti legislativi attuativi della riforma penitenziaria nei lavori delle commissioni speciali mettono a rischio l'iter. E nel frattempo la situazione carceraria registra un netto peggioramento: solo durante i primi tre mesi dell’anno nelle carceri italiane si sono registrati circa dieci suicidi e il numero dei detenuti continua a crescere.

  • giustizia bilancia 2015 02 26

    Sulla scia del lavoro degli Stati generali sull’esecuzione della pena istituiti dal ministro Orlando – che e conclusisi a maggio del 2016, il 22 dicembre scorso il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario presentata dal Ministro della Giustizia. Ora manca solo il parere delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato che hanno a disposizione quarantacinque giorni per esprimere un parere sulla conformità dei decreti alla legge delega: solo così l’ordinamento penitenziario del 1975 sarà finalmente aggiornato, una grande operazione di “restyling”, anche culturale, volta a superare un sistema che identifica la sanzione penale con la reclusione.

  • Lo scorso 10 marzo 2016 il Senato ha licenziato il disegno di legge n. 1738 che introduce delle modifiche all’attuale sistema del riparto delle competenze processuali dell’Autorità Giudiziaria, assegnando molte materie di competenza dei Tribunali Civili agli Uffici del Giudice di Pace. Tra le materie da attribuire a tale competenza funzionale ed esclusiva ci sono i procedimenti di volontaria giurisdizione relativi alla materia condominiale.

  • Meno detenuti e processi più brevi: questi gli obiettivi principali del “pacchetto Giustizia” presentato martedì scorso dal Ministro Cancellieri al Consiglio dei Ministri. Il Governo ha dato l'ok ai due decreti: molte le proposte contenute, tutte finalizzate a snellire il sovraffollamento degli istituti penitenziari e ad alleggerire il carico della giustizia civile e penale. Approfondisci

  • Cittadinanzattiva su responsabilità civile magistrati: stop a misure "spot". Necessario riformare giustizia conservando autonomia e indipendenza magistrati e introducendo garanzie per i cittadini, perché la Giustizia sia verso servizio

    "Ancora una volta, una parte di questo Parlamento ha dimostrato con leggerezza quanto sia abile a cancellare con un colpo di spugna il clima di civile confronto che è maturato nel paese per migliorare la giustizia italiana a partire dalla revisione della geografia giudiziaria", questo il commento di Mimma Modica Alberti, coordinatrice di Giustizia per i diritti - Cittadinanzattiva, in merito all'emendamento votato ieri alla camera sulla responsabilità civile dei giudici.

  • Sta prendendo corpo la seconda fase della riforma della geografia giudiziaria. Riforma iniziata nel 2012 e che ha portato all'eliminazione delle sezioni distaccate, al taglio drastico e all'accorpamento degli uffici del giudice di pace, nonché alla soppressione di trenta tribunali e procure annesse. Ed ora, per le ormai note ragioni di razionalizzazione, semplificazione e risparmio in termini di spesa e di calo dell’arretrato  il mirino della riforma si sposta agli uffici di secondo grado.

  • Il Consiglio nazionale forense ha inviato ai Consigli dell'Ordine una circolare per illustrare le priorità per l'attuazione della nuova disciplina dell'ordinamento forense. Il primo regolamento che verrà alla luce sarà quello relativo allo Sportello del cittadino, che avrà il compito di fornire informazioni sull’accesso alla giustizia e sulle prestazioni professionali degli avvocati. Approfondisci e leggi il testo della circolare

  • Approvata con 395 sì, 7 no e 14 astenuti la legge di riforma dell’ordinamento professionale forense che adesso torna in Senato per l’esame finale. Tra le principali novità, l'inserimento delle attività di consulenza e assistenza legale stragiudiziale tra le attività riservate in esclusiva agli avvocati, l'introduzione del principio di libera determinazione tra le parti, il divieto del patto di quota-lite e le nuove modalità per tirocinio e procedimento disciplinare. Approfondisci

  • Con lettera del 5 settembre 2012, il Ministro della Giustizia Severino ha chiesto alla Commissione Giustizia della Camera lo stralcio di alcune disposizioni contenute nel testo della riforma forense, ritenute in contraddizione con i provvedimenti già assunti dal Governo. Il consenso al trasferimento in sede legislativa del testo è stato quindi subordinato all’eventuale approfondimento; ma il Consiglio nazionale forense è sul piede di guerra. Per saperne di piùLa lettera del Ministro

  • Non è gradito agli avvocati penalisti d’Italia il Disegno di legge di riforma della prescrizione e del sistema penale: l'Unione delle Camere penali italiane (UCPI) ha infatti proclamato lo stato di agitazione, riservandosi ulteriori iniziative di protesta nei prossimi giorni. Il Ddl, dopo l’ok della Camera, è ora all’esame del Senato che dovrà pronunciarsi su una riforma che prevede, in particolare, un allungamento dei termini di prescrizione per i reati di corruzione fino alla metà della pena massima edittale.  

  • Lo scorso 13 giugno il Governo ha approvato un Decreto legge di riforma della Pubblica Amministrazione che, tra le varie disposizioni, prevede la soppressione di otto Tribunali Amministrativi Regionali, a decorrere dal  1° ottobre 2014, e l’ aumento generalizzato del 15% del contributo unificato sulla tabella del processo civile. Leggi qui e qui

  • Dal 16 al 20 settembre 2013 gli avvocati penalisti incroceranno le braccia e si asterranno dalle udienze e dalle attività giudiziarie in segno di protesta contro la debole politica di riforme della giustizia e come forma di denuncia per l'emergenza carceri. Approfondisci

  • Nella riunione del 29 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha varato alcune misure per la riforma del processo civile, volte nelle intenzioni, al miglioramento del Servizio Giustizia. Tra gli obiettivi principali, la riduzione dei tempi del processo e l’abbattimento dell’arretrato. Approfondisci e scarica l’allegato

  • Il 30 giugno 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato le Linee guida contenute nella proposta di riforma del Governo. Si mira in particolare alla riduzione dei tempi della giustizia civile con l’obiettivo di arrivare alla sentenza di primo grado entro un anno ed al dimezzamento dell’arretrato. Leggi le altre proposte

  • Correnti all’ interno della magistratura, carcere, responsabilità civile, tempi dei processi: questi solo alcuni dei “temi caldi” affrontati dal Ministro della Giustizia Orlando in un’intervista diretta a illustrare le novità della Riforma. Leggi l’intervista

  • Divorzio facile, riduzione delle ferie dei magistrati, negoziazione assistita: questi i punti della riforma sul processo civile che Palazzo Madama ha licenziato, dopo il maxi-emendamento presentato dal Governo con cui si è integralmente sostituito il testo uscito dalla commissione Giustizia.  Ora si attende il voto della Camera. Leggi di più

  • Il Consiglio nazionale forense ha inviato al guardasigilli Orlando un documento, redatto dopo gli incontri al tavolo istituito per la riforma del Codice di procedura civile presso il Ministero della Giustizia, contenente misure-chiave per potenziare e migliorare l’efficienza del Servizio in termini di tempo e costi. Approfondisci

  • Il 18 giugno scorso il Ministro della Giustizia ha promosso un gruppo di studio tematico sulla riforma della giustizia civile dando vita ad un confronto-dibattito con i maggiori esponenti del mondo giudiziario, studiosi e rappresentanti politici. Leggi di più

  • Cosa prevede il decreto legislativo 1° settembre 2011 n. 150?

    Con il decreto legislativo 1° settembre 2011 n. 150, recante "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69" e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2011 n. 22, il Governo ha dato attuazione alla delega legislativa che aveva ricevuto dall'articolo 54, legge n. 69 del 2009.

    Nell'ottica del raggiungimento di una migliore organizzazione del lavoro degli uffici giudiziari, il provvedimento punta a ricondurre, attraverso la razionalizzazione e semplificazione della normativa speciale in materia civile, i trentatré riti fin qui in essere ai tre modelli procedimentali previsti dal codice di procedura civile: rito del lavoro, rito sommario di cognizione e rito ordinario di cognizione.

    Cosa disciplina il rito del lavoro?
    Con il rito del lavoro sono destinate ad essere disciplinate le controversie in materia di opposizione alle procedure di recupero degli aiuti di Stato, le opposizioni alle sanzioni amministrative, le controversie in materia di protezione dei dati personali e le controversie di natura agraria ed in materia di registro dei protesti.

    Nell' ordinamento italiano il rito del lavoro viene disciplinato dagli artt. 409 ss. del codice di procedura civile e costituisce una delle principali "varianti" del processo di cognizione caratterizzandosi, rispetto al rito ordinario, per la maggiore concentrazione, speditezza e soprattutto per la maggiore oralità

    Cosa disciplina il rito sommario di cognizione1?
    Con il rito sommario di cognizione andranno definite le cause sugli onorari forensi, le opposizioni ai decreti di pagamento delle spese di giustizia, le controversie in materia di immigrazione, le opposizioni alle decisioni di convalida dei trattamenti sanitari obbligatori e le cause che hanno per oggetto la materia elettorale. Ed ancora le liti sulle misure disciplinari a carico dei notai, quelle sul risarcimento danni per le intercettazioni telefoniche, quelle sulla discriminazione e le opposizioni alla riabilitazione del debitore protestato.

    Il problema del compenso dei legali è una delle note più dolenti: spesso i cittadini lamentano la loro difficoltà nel corrispondere la parcella ai professionisti investiti della loro difesa perché troppo onerosa e non preventivata prima del conferimento del mandato. Spesso i legali si attivano giudizialmente per ottenere il dovuto o viceversa il cliente si oppone al decreto ingiuntivo notificatogli.

    Con l'entrata in vigore del Decreto n. 150/11 quindi, le controversie inerenti la liquidazione degli onorari e diritti degli avvocati saranno soggetti al rito sommario di cognizione. Stesso discorso vale per le controversie in materia di immigrazione, con particolare riferimento alle problematiche legate al rilascio e/o rinnovo del permesso di soggiorno.

    Cosa disciplina il rito ordinario di cognizione2?
    All'interno del rito ordinario di cognizione saranno collocate le opposizioni alle procedure coattive per la riscossione delle entrate di Stato e degli altri enti pubblici, e quelle alle stime effettuate nell'ambito di procedimenti di espropriazione; le controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri ed in materia di liquidazione di usi civici; i procedimenti in materia di rettificazione del sesso.

    _________________

    1Il rito sommario di cognizione, disciplinato dagli artt. 702-bis, 702-ter e 702-quater (introdotti dalla Legge n. 69/09), si caratterizza per la sommarietà del procedimento, prevedendo una riduzione dei tempi processuali rispetto al procedimento ordinario, l'assenza di scadenze temporali ben definite ed una maggiore discrezionalità del giudice. La ratio è quella di costruire un rito più rapido rispetto a quello ordinario, rendendo più celeri le definizioni di questioni non bisognevoli di complesse attività istruttorie.

    2Il rito di cognizione è disciplinato nel Libro II del codice di procedura civile e rappresenta il rito civile ordinario. Può essere definito come quel giudizio in cui il giudice è chiamato ad accertare la situazione di fatto esistente tra le parti in causa, ad individuare la norma giuridica che deve essere applicata nella fattispecie ed a decidere con sentenza, definendo la questione sorta. Si intendono quindi le regole predisposte per il procedimento davanti al Tribunale o davanti al Giudice di Pace, incluse quelle che si applicano alle controversie in materia di lavoro e quelle che si applicano alle impugnazioni.

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

  • Il 15 marzo il Senato ha approvato il Disegno di legge n. 2067 recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario”. Il testo, che si compone di 40 articoli suddivisi in cinque titoli, torna ora alla Camera dei Deputati per l’approvazione. Ma l’iter di questo Ddl prosegue non senza intralci e proteste, tra luci ed ombre: le nuove norme prevedono in particolare una riforma della prescrizione, la delega al governo sulle intercettazioni da attuare entro tre mesi, una stretta ingiustificata su furti, rapine e altri reati e, nota positiva, misure per declinare l'ordinamento penitenziario sotto il verbo della rieducazione.

  • La riforma sulla revisione della geografia giudiziaria entrerà in vigore il 13 settembre prossimo e, tra le varie misure, sarà prevista anche la soppressione degli Ordini forensi collegati ai tribunali che saranno cancellati. Ma gli Ordini sono sul piede di guerra ed annunciano scioperi e proteste contro una riforma che, a loro giudizio, fa acqua da tutte le parti. Leggi di più

  • E' partita lo scorso 13 settembre, tra le proteste, la piena operatività della riforma della geografia giudiziaria che con un tratto di penna ha soppresso - per accorparli ad altri palazzi di giustizia - 30 tribunali e altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace. Continua a leggere

  • Una pronuncia, quella emessa dai giudici milanesi, che apre la strada ad una rivoluzione (già annunciata?) nell’ambito dell’errore medico, ribaltando l’ormai consolidato orientamento giurisprudenziale. Sono due i principi sostanziali stabiliti nella sentenza: nelle cause civili per malasanità ricade sul paziente l’onere di provare la colpa del medico e si riconosce che la presunta colpa si prescrive in cinque anni e non in dieci, come in precedenza. Approfondisci qui e qui

  • processo civile 2015 2 16

    Il 24 febbraio scorso la Camera ha approvato in via definitiva la disciplina di riforma della responsabilità civile dei magistrati. L’intervento normativo modifica la legge 13 aprile 1988, n. 117 (c.d. Legge Vassalli) che regola il risarcimento dei danni cagionati dall'esercizio delle funzioni giudiziarie e la responsabilità civile dei giudici togati.

  •  Reato di tortura

    "La nostra organizzazione si è impegnata nella battaglia per l'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento nazionale, perché siamo convinti che il terreno della protezione dei diritti umani sia patrimonio di tutti i cittadini. Certo, il testo approvato è abbastanza lontano da quanto auspicato e presenta forti limiti, da quelli legati alla configurazione della tortura come reato comune e non come reato proprio - seppure con un'aggravante quando il fatto è commesso da pubblico ufficiale - alla necessità, alquanto pleonastica e quindi foriera di difficoltà di applicazione, che la sofferenza inflitta sia "ulteriore rispetto all'esecuzione delle legittime misure privative o limitative dei diritti", alla limitazione dell'ambito di applicazione del reato ai soli casi in cui la vittima è affidata o sottoposta all'autorità dell'agente", ad affermarlo Laura Liberto, coordinatrice nazionale di Giustizia per i diritti-Cittadinanzattiva.

  • Nella notte del 1 dicembre scorso il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legislativo che disciplina la non punibilità delle condotte di lieve entità. I piccoli reati vengono dunque depenalizzati e non ci sarà più il processo: tradotto dal ”giuridichese” significa che truffe o furti semplici, oppure lievi forme di abuso d’ufficio o di peculato d’uso potranno esser chiusi subito, senza alcun giudizio in tribunale. Leggi di più

  • Ed ora si fa, verrebbe da dire: perché il Decreto legge n. 69 del 2011 (più noto come Decreto del fare) recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” è stato ufficialmente pubblicato in Gazzetta ed è entrato in vigore il 22 giugno scorso. Per quanto riguarda la giustizia, si prevede il ritorno alla mediazione obbligatoria e la messa a punto di misure per ridurre l’enorme arretrato civile. Approfondisci

  • Il “pacchetto depenalizzazioni” è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2016: in base alle nuove disposizioni viene sancita la depenalizzazione di circa quaranta reati per cui è stabilita la sola pena della multa o dell’ammenda, previsti al di fuori del codice penale e viene inoltre prevista l’abrogazione di alcuni reati di minor allarme sociale che diventano illeciti civili.

  • Nuove misure e pene più severe a tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica previste dalla legge n. 119/2013, in vigore dallo scorso 16 ottobre. Leggi di più. Guarda la Gazzetta Ufficiale

  • Con la circolare n. 9/2012 emanata lo scorso 10 agosto, il Ministero della Funzione Pubblica apre le porte alla mediazione anche nel pubblico, ma solo per gli atti di natura non autoritativa. Vi rientrano quindi le controversie tra privati e pubbliche amministrazioni che agiscono “iure privatorum” (la Pa agisce cioè come un soggetto privato) e unicamente su diritti disponibili. Per approfondire

  • Cittadinanzattiva su occupazione Tribunale Avezzano: apprezziamo scelta avvocati. Chiusura Tribunali minori necessaria per liberare risorse. Ora si guardi ai Giudici di Pace.

    "Prima di arrivare all'occupazione sarebbe meglio attivare iniziative di coinvolgimento con le istituzioni e le organizzazioni civiche. Apprezziamo la decisione di oggi di interrompere l'occupazione, evitando inutili ulteriori danni ai cittadini".

  • Razionalizzare le risorse disponibili ed intervenire sui problemi strutturali: questa la proposta portata avanti da Cittadinanzattiva su uno degli aspetti maggiormente cristallizzati dell’assetto del sistema giudiziario, quello della localizzazione delle sedi. Il gruppo di lavoro istituito presso il Ministero della Giustizia ha lavorato in questo senso ed ha messo a punto una relazione nella quale sono stati individuati gli uffici giudiziari (37 tribunali e 160 sezioni distaccate) oggetto dell’intervento di soppressione e/o accorpamento. Approfondisci

  • processo civile 2015 2 16

    Processi civili più lineari e veloci, sentenze più schematiche e comprensibili. Questo sembra essere il cuore del testo del disegno di legge delega, approvato lo scorso 10 febbraio dal Governo ed ora al vaglio del Consiglio dei Ministri,  che riforma la giustizia civile allo scopo di renderla più efficiente. Leggi di più

  • processotelematico

    Via libera al Processo Civile Telematico (PCT) con il decreto legge n. 83/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso sabato 27 giugno 2015. Il testo normativo detta diverse e sostanziali novità in materia fallimentare, civile e processuale intervenendo anche sul processo civile telematico con misure non da poco, risolvendo una grande difformità interpretativa, da tribunale a tribunale, sulle modalità, tempi e possibilità di utilizzo.

  • Che il PCT si sarebbe rivelato uno strumento di non facile intuizione era preannunciato. E tra i mille dubbi che affliggono uffici giudiziari e utenti, il Ministero della Giustizia interviene a ribadire l’efficacia dello strumento, fornendo chiarimenti con una circolare del 28 ottobre in cui si fa luce in materia di contributo unificato, potere di autentica per i legali e rilascio della formula esecutiva. Approfondisci

  • processotelematico

    Il Ministero della Giustizia ha reso noti i dati relativi al PCT, il processo civile telematico, aggiornati al 31 marzo 2016. Rispetto allo scorso anno si registra un incremento del 34%, con 189.481 depositi telematici in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: questo significa che maggiori sono stati gli adempimenti per via telematica da parte di avvocati e professionisti. Sempre mettendo a confronto il mese di aprile 2015 con marzo 2016 i provvedimenti nativi digitali depositati dai magistrati sono stati 3.824.893 di cui: 1.140.254 verbali di udienza; 414.065 decreti ingiuntivi e 255.961 sentenze.

  • Con il via libera del Consiglio dei Ministri ai tre decreti attuativi su minori, lavoro e giustizia riparativa, si è conclusa la fase preliminare della riforma sull'ordinamento penitenziario. Ma il lavoro è ancora “in progress”: i decreti, infatti, dovranno passare nuovamente dalle Camere per il parere di competenza e potranno avere il via libera definitivo solo dopo che si saranno insediati il nuovo Parlamento ed il nuovo Esecutivo. Nonostante le reiterate rassicurazioni del Ministro della giustizia e del Presidente del consiglio circa la volontà politica e la sussistenza dei tempi tecnici e delle condizioni per approvare in tempo la riforma entro la fine della legislatura, il Ministero si è messo al lavoro per limare il testo e trovare un punto di equilibrio, un compromesso, senza snaturare il provvedimento voluto dal Governo.

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    Il 13 novembre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo in materia di depenalizzazione: lo scopo è quello di trasformare un “pacchetto di reati” previsti dal codice penale e di lieve entità in illeciti amministrativi.

  • Mimma Modica Alberti, Coordinatore Nazionale di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva, è intervenuta alla Cerimonia inaugurale dell’Anno Giudiziario 2012 presso la Corte d'Appello di Milano. Leggi il comunicato stampa e l'intervento

  • Martedì 21 gennaio il Ministro della Giustizia Cancellieri ha presentato al Parlamento la relazione annuale sull’amministrazione della Giustizia. Nel suo intervento il ministro ha fatto il punto sullo stato della Giustizia in Italia nel 2013, sulle riforme varate e i provvedimenti in cantiere per migliorarne l'efficienza. Approfondisci

  • statuadellagiustizia

    Luci e ombre nella Relazione annuale sull'amministrazione della giustizia in Italia presentata dal Ministro Orlando alla Camera. Molti i temi affrontati, dalla corruzione - con dimensioni ormai intollerabili - alle pendenze (meno di cinquemila); affrontato anche il problema carcerario: dati stabilizzati ed emergenza ridotta. Approfondisci

  • La Commissione Giustizia del Senato ha adottato il testo base che unifica i due disegni di legge di riforma del processo penale e della prescrizione. Il testo si compone di 41 articoli e contiene la riforma del processo penale, della prescrizione, dell'ordinamento penitenziario e la delega al Governo per la riforma delle intercettazioni. Il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato al prossimo 25 maggio, per poi approdare all’esame dell’Aula.

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