Politiche sanitarie

  • In data 20 ottobre è stato presentato il progetto di Audit effettuato da Ministero della Salute e AGENAS, a proposito di efficacia delle cure ospedaliere. Si sono analizzate le strategie di tutela sanitaria, soprattutto nell’ambito sperimentale ma anche per quanto concerne le prestazioni che non possono, invece, essere valutate sperimentalmente. Leggi il documento informativo e approfondisci, con i dati presenti

  • IRCCS galeazzi

    “Umanizzazione, innovazione e partecipazione: i cittadini e gli operatori valutano l’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano con l’Audit Civico” è il primo progetto di valutazione di un IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) da parte di un ente esterno, in questo caso Cittadinanzattiva, al fine di analizzare alcuni aspetti di qualità del percorso diagnostico-terapeutico, con lo scopo di individuare aree di miglioramento e buone prassi.

    Sulla base di 94 indicatori è stato stilato un apposito questionario, sottoposto ad alcuni responsabili dell’ospedale e compilato anche attraverso l’osservazione diretta delle attività che si snodano all’interno di un ospedale.

    L’indagine è stata condotta dai volontari di Cittadinanzattiva della Lombardia, facendo riferimento ai seguenti temi: centralità del paziente e dei familiari nei processi organizzativi dell’Istituto, nell’ informazione/comunicazione e nella presa in carico; attenzione al dolore e alle sofferenze inutili; innovazione tecnologica al servizio dell’umanizzazione; partecipazione civica e coinvolgimento dei cittadini/pazienti nelle politiche aziendali (Istituti di partecipazione dei cittadini, dialogo con le Associazioni, ascolto del punto di vista dei cittadini/pazienti sulla qualità dei servizi); coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti nei processi decisionali per l’introduzione di nuove tecnologie sanitarie (HTA).

  • Uno studio elaborato dalla AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) per valutare il peso della medicina difensiva, anche per quanto riguarda l’aspetto economico. Riguarda in particolare quattro regioni (Lombardia, Marche, Sicilia, Umbria), e i medici intervistati hanno segnalato che all’origine di tale pratica è una legislazione poco favorevole, le eccessive pressioni da parte dei pazienti, e anche il rischio di essere citati in giudizio. Approfondisci il tema con gli articoli su www.regione.vda.it e www.ansa.it

  • dottore referto 2015 2 16

    Il 6 maggio a Venezia, nell'ambito dell'incontro della Commissione Salute della Conferenza della Regioni, sono stati presentati  i "Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA) nelle Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino e Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa e nelle Malattie Reumatiche Infiammatorie e auto-immuni" alla presenza degli Assessori regionali alla Sanità e al Coordinatore degli assessori alla Sanità, Luca Coletto, con l'obiettivo di giungere all'auspicata adozione di questi strumenti di governance in tutte le Regioni italiane.

  • Aderenza terapeutica: Regioni attente all’appropriatezza prescrittiva. Serve cambio di passo su attuazione piano nazionale cronicità, organizzazione di servizi, protagonismo del paziente e strumenti a supporto. Da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato 8 Raccomandazioni civiche per migliorare

    Molta attenzione all’appropriatezza prescrittiva, meno all’informazione e agli strumenti tecnologici di supporto al paziente per migliorare l’aderenza alle terapie. È questo il quadro degli strumenti messi in campo dalle Regioni sul tema dell’aderenza terapeuticache emerge dall’analisi civica sul tema realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionato di Servier. L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario rivolto agli Assessorati alla salute, al quale hanno risposto 13 Regioni (Campania, Friuli Venezia Giulia-FVG; Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, PA Bolzano, PA Trento, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto), e a 264 professionisti sanitari.

    Secondo stime dell’OMS, il 30-50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero; inoltre tra il 30% e il 70% dei pazienti commette errori o scambi involontari di farmaci. Secondo quanto riportato nel Piano Nazionale delle Cronicità sono stati 194.500 i decessi nell’Unione europea per mancanza di aderenza o per errori nel dosaggio o assunzione di farmaci, con una spesa di 125mld di euro l’anno per ricoveri. 

  • Molta attenzione all’appropriatezza prescrittiva, meno all’informazione e agli strumenti tecnologici di supporto al paziente per migliorare l’aderenza alle terapie. È questo il quadro degli strumenti messi in campo dalle Regioni sul tema dell’aderenza terapeutica che emerge dall’analisi civica sul tema realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionato di Servier. L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario rivolto agli Assessorati alla salute, al quale hanno risposto 13 Regioni (Campania, Friuli Venezia Giulia-FVG; Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, PA Bolzano, PA Trento, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto), e a 264 professionisti sanitari. Otto le Raccomandazioni civiche proposte da Cittadinanzattiva alle istituzioni per migliorare sul tema.

    Secondo stime dell’OMS, il 30-50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero; inoltre tra il 30% e il 70% dei pazienti commette errori o scambi involontari di farmaci. Secondo quanto riportato nel Piano Nazionale delle Cronicità sono stati 194.500 i decessi nell’Unione europea per mancanza di aderenza o per errori nel dosaggio o assunzione di farmaci, con una spesa di 125mld di euro l’anno per ricoveri. 

  • consenso informato

    L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere effettivo il Diritto al Consensoprevisto dalla Carta Europea dei diritti del malato di Cittadinanzattiva, anche alla luce delle recenti leggi sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento, nonché sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale del personale sanitario.
    Il lavoro è il risultato di un confronto tra rappresentanti di Istituzioni, Società scientifiche e Organizzazioni civiche.
    Stando ai dati dell’ultimo rapporto Pit Salute, una persona su cinque fra quelle che hanno segnalato “difficoltà di accesso alla informazione ed alla documentazione sanitaria”, ha riscontrato difficoltà o problemi con il consenso informato. I cittadini raccontano di sentirsi disorientati o di nutrire dubbi rispetto all’intervento a cui dovranno sottoporsie, perché viene loro lasciato troppo poco tempo tra la consegna del modulo e l’esecuzione della prestazione; i Moduli di Consenso Informato risultano difficili da comprendere, ostici, troppo lunghi e tecnici.

  • consenso informato copy

    L’obiettivo è quello di rendere effettivo il Diritto al Consenso previsto dalla Carta Europea dei diritti del malato di Cittadinanzattiva.
    Il lavoro, presentato il 16 Febbraio all’attenzione del dottor Urbani, Direttore Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, è il risultato di un confronto tra rappresentanti di Istituzioni, Società scientifiche e Organizzazioni civiche: ACOI, AISC; APDIC, Azienda USL di Modena, Centro Gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente della Regione Toscana, Dipartimento di Scienze della Salute Università degli Studi di Firenze, FAND, Federazione delle Società di Psicologia, Federsanita Anci, FISM, Parkinson Italia.

  • Il quadro che emerge dalla Relazione sullo stato di attuazione dell'esercizio dell'attività Libero Professionale Intramuraria, consegnata dal Ministero della Salute al Parlamento lo scorso agosto, comprende alcuni fra i seguenti dati: la spesa degli italiani, finalizzata alla cure mediche ed in particolare alle visite e prestazioni in intramoenia (ovvero le visite mediche in attività libero-professionale presso le stesse aziende ospedaliere o in spazi ambulatoriali esterni) è calata: nel 2013 il calo della spesa pro-capite è stato, infatti, del 6,7% rispetto al 2012. E' diminuito anche il relativo ricavo degli ospedali, sceso in 4 anni del 9%.
    Visiona i dati nel dettaglio, dalla pagina ufficiale del Ministero.

  • LA GARA CHE VORREI800 450 copia

    È stata presentata oggi da Cittadinanzattiva, attraverso le sue reti del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici, la Raccomandazione civica "La gara che vorrei”,realizzata attraverso il confronto con i molteplici stakeholder impegnati sul tema  e con il  contributo non condizionato di Assobiomedica.

    L’obiettivo generale è quello di  rendere i processi di acquisto in sanità più vicini ai bisogni delle persone, garantendo qualità-innovazione-personalizzazione dei beni/servizi e riducendo gli sprechi.

  • IMG2luglio

    Presentata alla Camera dei Deputati le iniziative della seconda Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città, promossa da Health City Institute, Cittadinanzattiva, CIA-Agricoltori Italiani, rete delle Città per il cammino e della salute della FIDAL-Federazione Italiana Atletica Leggera, rete Cities Changing Diabetes, con il patrocinio di Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, ANCI-Associazione Nazionale Comuni d’Italia, Intergruppo parlamentare Qualità di vita nelle città, Unione Provincie Italiane, Coni e Rete Città Sane dell’Organizzazione mondiale della sanità.

    Tra le iniziative anticipate: una lettera aperta indirizzata a Governo, parlamentari, governatori e amministratori locali, volta a stimolare l’azione di contrasto alla crescita, nelle città, delle malattie croniche non trasmissibili come diabete e obesità, e la proposta, al Comitato delle Regioni dell’Unione europea, di istituire la Giornata per la salute e il benessere nelle città a livello continentale.

  • Ricostruire un rapporto in crisi, restituendo centralità alla  relazione e alla fiducia reciproca, a partire dai diritti e doveri di ciascuno. Non è la storia di una coppia qualunque al centro della nuova campagna “cura di coppia” lanciata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presso la Fnomceo, ma quella rappresentata da medico e cittadino. La campagna è promossa in collaborazione con: associazioni di pazienti, esperti e oltre 20 tra organizzazioni di professionisti e strutture sanitarie, e prevede la realizzazione di un decalogo, un vademecum e la diffusione attraverso i canali digital.

    Questo impegno nasce dalle esigenze espresse sia dai cittadini che dai medici. Infatti, dai dati di Cittadinanzattiva  emerge che la relazione tra medico e paziente è in difficoltà. 

  • presentata la campagna la salute e uguale per tutti

    “La salute è uguale per tutti”. Presentata oggi la campagna di Cittadinanzattiva per promuovere il diritto alla salute su tutto il territorio nazionale

    è stata presentata stamattina “La salute è uguale per tutti”, la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art.117 della Costituzioneè lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasalute(www.diffondilasalute.it), per chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute. Da oggi cittadini e testimonial possono contribuire a “diffondere la salute” con un bacio che diventerà il simbolo di un “contagio” virtuoso.

  • È stata presentata “La salute è uguale per tutti”, la campagna di riforma costituzionale promossa da Cittadinanzattiva con il supporto di oltre 50 realtà fra organizzazioni civiche, associazioni mediche e di pazienti, e di numerosi testimonial del mondo istituzionale, dell’impresa, della cultura e dei mass media. Un’integrazione all’art.117 della Costituzione è lo strumento messo a punto per contribuire alla riduzione delle disuguaglianze in ambito sanitario. La proposta sarà sostenuta dalla campagna social #diffondilasaluteper chiedere a tutti i cittadini di attivarsi a sostegno della tutela del diritto alla salute.

  • Quasi un medico su due dichiara di non aver potuto prescrivere un farmaco innovativo perché non disponibile nella struttura (36%) o per seguire indicazioni amministrative o delle Commissioni regionali/aziendali sull’accesso al trattamento (34%).
    Ad incidere, in particolare, sono i tempi e i passaggi burocratici: dall’inserimento del farmaci nel prontuario terapeutico regionale o aziendale alla prescrizione occorrono mediamente da 1 a 3 mesi (per circa il 40% dei professionisti); dalla pubblicazione della delibera all’approvvigionamento, possono trascorrere dai 31 ai 120 giorni (per circa un terzo dei professionisti).
    Inoltre, i Centri abilitati alla prescrizione dei farmaci innovativi sono sottodimensionati, per oltre un professionista su due, per strumentazioni tecnologiche, personale e competenze.
    Le questioni emergono dalla Indagine civica, che ha coinvolto 286 professionisti sanitari, sull’accesso ai farmaci innovativi, presentata oggi da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato nell’ambito di un seminario a Roma, con il contributo non condizionato di MSD.

  • copertina biosimilari

    Presentata l’“Indagine civica sull'esperienza dei medici in tema di aderenza alle terapie, con focus su farmaci biologici e biosimilari”. A minare l’aderenza alle terapie anche la carenza di tempo da dedicare al rapporto medico-paziente e il rispetto di vincoli economici fissati a livello centrale e regionale

    Quasi un medico su tre ritiene di non aver tempo sufficiente da dedicare ai pazienti per assicurare l’aderenza alle terapie, solo la metà si accerta che il proprio assistito abbia compreso le indicazioni su terapie e percorso di cura e delle sue eventuali difficoltà economiche, più di uno su tre si dice oberato dal carico burocratico. Per un terzo invece non è prioritario informare su alternative terapeutiche o sull’esistenza di farmaci equivalenti o biosimilari.

  • carta qualità catania

    Day hospital oncoematologici Sicilia: buoni i tempi d’accesso alle terapie erogate nei tempi previsti e l’organizzazione del percorso ma critiche le attese nei DH, fino a 8 ore, scarsi l’attenzione ad aspetti psicologici e il comfort. Necessario lavorare personale sanitario, su informatizzazione del percorso e su comfort. È questa la fotografia che emerge dal focus della Sicilia sul monitoraggio dei DH oncoematologici promosso da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, grazie al contributo non condizionato di Roche.
    L’organizzazione dei servizi e la cura del paziente sono aspetti fondamentali che impattano fortemente sul percorso di salute dei cittadini. Realizzare percorsi fluidi e rispettosi delle esigenze dei pazienti e di tutti i soggetti coinvolti è stato l’obiettivo del seminario che si è svolto oggi a Catania organizzato da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL.
    Ne hanno discusso insieme esponenti di Cittadinanzattiva, AIL, i Direttori Generali delle ASL e delle AO, SIFO, FIMMG e FNOPI a partire dai dati dal monitoraggio svolto da Cittadinanzattiva sui Day Hospital onco-ematologici presenti in regione.

  • E’ stata presentata oggi a Roma “Ehi, Futura”, la campagna di informazione sui farmaci biologici e biotecnologici promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assobiotec - Federchimica.

    I farmaci biotecnologici, a differenza dei tradizionali che derivano da sintesi chimica, sono prodotti da sorgenti biologiche, utilizzando organismi viventi attraverso processi di produzione biotecnologica molto complessi. Nel 1982 si cominciò a produrre il primo farmaco biotecnologico, l’insulina ricombinante, che ha rivoluzionato la cura di milioni di diabetici. Oggi questa tipologia di farmaci favorisce un maggiore accesso alle cure e offre nuove possibilità di trattamento per molte gravi malattie. Anche i vaccini sono da considerarsi farmaci biologici/biotecnologici.

  • E’ stata presentata oggi a Roma “Ehi, Futura”, la campagna di informazione sui farmaci biologici e biotecnologici promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assobiotec - Federchimica.

    I farmaci biotecnologici, a differenza dei tradizionali che derivano da sintesi chimica, sono prodotti da sorgenti biologiche, utilizzando organismi viventi attraverso processi di produzione biotecnologica molto complessi. Nel 1982 si cominciò a produrre il primo farmaco biotecnologico, l’insulina ricombinante, che ha rivoluzionato la cura di milioni di diabetici. Oggi questa tipologia di farmaci favorisce un maggiore accesso alle cure e offre nuove possibilità di trattamento per molte gravi malattie. Anche i vaccini sono da considerarsi farmaci biologici/biotecnologici.

  • listedattesa

    Dai fatti di cronaca alla situazione generale italiana, le liste d’attesa sono uno dei problemi più evidenti e gravi che caratterizzano il Servizio Sanitario Nazionale. PresaDiretta, il programma di approfondimento di Rai 3, analizza la situazione attuale, partendo dalla cronaca degli ultimi mesi (i fatti accaduti all’ospedale di Salerno, con pagamenti illegittimi, vere e proprie tangenti per saltare le liste d’attesa e accedere agli interventi), grazie anche al contributo dei protagonisti delle vicende e dei rappresentanti dei cittadini.

  • a vaccini

    Il racconto delle storie, dei protagonisti e delle idee al centro della discussione pro o contro le vaccinazioni: il programma “Presa Diretta”, ideato da Riccardo Iacona e in onda settimanalmente su Rai 3, effettua un viaggio all’interno della materia dei vaccini, ascoltando le motivazioni, citando i dati ufficiali e riflettendo sugli effetti delle scelte intraprese dalle famiglie.

  • Il programma di approfondimento e indagine di Rai3, Presa Diretta, ha dedicato una parte di puntata al tema dell'Epatite C e dell'accesso ai nuovi farmaci; quali sono i meccanismi che formano i prezzi di un farmaco e la sua disponibilità per i pazienti, quale è il ruolo dell'Agenzia italiana del farmaco e delle ditte produttrici, quali le prospettive di cura per chi non rientra nelle liste dei casi più gravi (che hanno diritto al farmaco)? A queste domande si cerca di rispondere nell'inchiesta condotta in questa puntata.

  • viaggi vaccini

    E' il momento in cui in genere si pianificano i dettagli delle ferie estive, magari in un Paese esotico: prenotato l'alloggio, comprato i biglietti, pianificato le escursioni? Probabilmente avrete già pensato anche all’assicurazione sanitaria per essere più tranquilli. E per quel che riguarda la prevenzione? Avete già valutato, con un medico, quali vaccini è necessario eseguire?
    Se ancora non lo avete fatto, affrettatevi! Il tempo stringe e le vacanze arriveranno presto! Assicurati che la tua famiglia sia in regola con i richiami.

  • pelvic pain

    Il I Premio Civico Europeo sul Dolore Cronico  è stato organizzato dalla rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, per dare visibilità alle buone pratiche esistenti in tema di lotta al dolore cronico. I vincitori sono stati selezionati sulla base di quattro criteri (riproducibilità, innovazione, valore aggiunto, appropriatezza) e di altrettante categorie (pratica clinica, empowerment dei pazienti, innovazione, formazione professionale)
    Dopo aver presentato i vincitori delle categorie "pratica clinica","empowerment" e "innovazione", ecco invece il progetto selezionato per la categoria "formazione professionale": "Patients as Teachers in Health Professional Education", proposto dall'associazione Pelvic Pain Support Network .

  • dolore cronico scritta

    Active Citizenship Network (ACN), ha lanciato il I Premio Civico Europeo sul Dolore Cronico con lo scopo di dare visibilità alle buone pratiche esistenti nei diversi Paesi Ue in tema di lotta al dolore cronico. Le migliori esperienze saranno presentate e premiate nel corso di un evento pubblico internazionale che si terrà a Giugno 2017.
    Se hai sperimentato o stai attuando una modalità di lavoro sul dolore cronico innovativa e vincente, inseriscila nel nostro database e partecipa alla selezione!

  • vincere alla roulette online

    Ultime settimane per partecipare al I Premio Civico Europeo sul Dolore Cronico lanciato dalla rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network (ACN). L’iniziativa nasce allo scopo di individuare e premiare le buone pratiche esistenti in Unione Europea in tema di lotta al dolore cronico.
    Se hai sperimentato o stai attuando una modalità di lavoro sul dolore cronico innovativa e vincente,partecipa alla selezione!

  • 2vincitore premio dolore copia

    Il I Premio Civico Europeo sul Dolore Cronico è stato organizzato dalla rete europea di Cittadinanzattiva, Active Citizenship Network, per dare visibilità alle buone pratiche esistenti in tema di lotta al dolore cronico. I vincitori sono stati selezionati sulla base di quattro criteri (riproducibilità, innovazione, valore aggiunto, appropriatezza) e di altrettante categorie (pratica clinica, empowerment dei pazienti, innovazione, formazione professionale).

  • umanizzazione cure alesini

    Umanizzazione delle cure, lotta al fumo di tabacco e stili di vita salutari, sono i temi della XIII edizione del Bando “Buone Pratiche sull’Umanizzazione in Sanità.

  • Qualche anno fa uno slogan del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva recitava: “La sanità italiana sta molto male, ma lasciarla morire non è una soluzione. Aiutaci a trasformare gli ospedali italiani in ospedali”.

    È davanti agli occhi di tutti la contraddizione di un servizio sanitario dotato di grandi tecnologie, strumentazioni e professionalità che ogni giorno mette a nudo la sua inadeguatezza di fronte a un cittadino che richiede cure adeguate, ascolto, comprensione, attenzione alla sua dignità, al suo tempo, alle sue esigenze.

    La sanità, nonostante i tanti esempi positivi di personalizzazione e umanizzazione delle cure e migliore presa in carico del paziente sul territorio, si presenta ancora troppo spesso come un mondo poco centrato sui bisogni della persona e delle cronicità e ancora eccessivamente difforme sul territorio.

    Il Rapporto Pit Salute, che annualmente raccoglie e sistematizza le segnalazioni dei cittadini in ambito sanitario (oltre 25.000 segnalazioni all'anno), registra tempi di attesa inaccettabili, insostenibilità dei costi sanitari per le famiglie, iter burocratici eccessivamente farraginosi, difformità territoriale nella erogazione dei servizi e tagli alle prestazioni.

    Storia della promozione delle buone pratiche in ambito sanitario
    L'impegno di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato nel promuovere e incentivare le azioni di miglioramento nei servizi sanitari, le esperienze innovative e le politiche centrate sull'orientamento al cittadino  parte  nel 1988 con il viaggio del Pulmino dei diritti, durante il quale vengono premiati operatori sanitari distintisi per aver favorito la tutela dei diritti dei cittadini.
    Nel 1997 Cittadinanzattiva promuove la prima edizione del Premio Andrea Alesini per le buone pratiche in sanità. Vengono presentati 140 progetti e premiati un reparto ospedaliero, una nuova struttura sull'handicap, un programma di assistenza domiciliare e una casa alloggio per bambini cardiopatici.
    Da quel momento il Premio diventa un appuntamento annuale, da cui nasce e si concretizza l'idea di raccogliere in una banca dati tutti i progetti contrassegnati da specifiche caratteristiche: innovatività, misurabilità, sostenibilità, riproducibilità.
    Nasce anche una rete di operatori sanitari per le buone pratiche in sanità, grazie alla quale si rafforza la partnership con gli stakeholder del sistema sanitario: dirigenti e operatori sanitari, associazioni professionali,  società scientifiche, organizzazioni di malati cronici e di tutela dei diritti.
    In particolare, nell'ambito delle buone pratiche in pediatria, Cittadinanzattiva ha collaborato con il network "Gli ospedali di Andrea", istituito dall'A.Ge (Associazione italiana genitori) in partnership con Irsef (istituto ricerche studi educazione famiglia) e Eiss (Ente italiano servizi sociali), e nato per l'umanizzazione delle strutture sanitarie per l'infanzia.

    Per avere maggiori informazioni contatta Valentina Condò: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per saperne di più in tema di politiche sanitarie visita la relativa Area di interesse.

  • Si avvicina la fase conclusiva della valutazione per il progetto "Buone pratiche per l'Umanizzazione delle cure-Premio Andrea Alesini 2012". A breve verranno decretati i vincitori che saranno contattati entro la prima settimana di novembre. La cerimonia di premiazione si terrà il 15 novembre a Roma presso l'Auditorium del Ministero della Salute. Per partecipare e saperne di più scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Scade il 23 settembre il termine per aderire al bando di raccolta Buone Pratiche-Premio Andrea Alesini 2012. Un progetto che, con il contributo di Farmindustria, anche quest'anno rappresenta un'opportunità per far conoscere lo stato delle buone pratiche in sanità in Italia. Per saperne di più,clicca qui. Per visualizzare il bando

  • Si rinnova anche quest'anno, e giunge alla 12° edizione, il Premio Andrea Alesini per l'umanizzazione delle cure; il focus di questa edizione riguarda l’integrazione socio-sanitaria e la presa in carico del paziente sul territorio. Alla apposita pagina del progetto sono disponibili le informazioni sull'iniziativa e le modalità di partecipazione.

  • umanizzazione cure alesini

    "Sembra assurdo che i servizi nati per l’uomo debbano essere ricondotti ad una dimensione umana, e che sia necessario rimettere gli uomini e le donne al centro del sistema sanitario".
    Questo lo spirito con cui il Bando Andrea Alesini, da tredici edizioni, premia le Buone Pratiche sull’umanizzazione delle cure in Sanità. Fino al 12 febbraio, organizzazioni sanitarie pubbliche e private possono concorrere presentando esperienze concrete, svolte nel 2017 o in corso, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita di pazienti e familiari, rendere i servizi socio sanitari "a misura di cittadino".

  • premio alesini 2018

    La XIII edizione del premio Andrea Alesini per le buone pratiche e l'umanizzazione in Sanità si conclude il 12 aprile prossimo, con la cerimonia di consegna dei premi.

    L'evento avrà luogo presso la sala Capranichetta dell'Hotel Nazionale sito in piazza Montecitorio, 125, a Roma, dalle ore 10:30 alle 12:30.

  • Salute TDM mani anziane giovani copia copia copia

    In occasione della XIII edizione del Premio Andrea Alesini sulle buone pratiche per l'umanizzazione delle cure, si rinnova l’iniziativa che raccoglie attività progettuali ed esperienze pratiche in tema di umanizzazione delle cure. Il focus di questa edizione è la lotta al fumo di tabacco e la promozione di stili di vita salutari.

  • DatabaseALesiniProgetti

    È online, in libera consultazione, il database dei progetti presentati all’ultima edizione del Premio Alesini per l’umanizzazione delle cure.Tramite la pagina online dedicata al Premio è possibile accedere all’elenco dei progetti partecipanti a questa edizione, alle foto dell’evento di premiazione della XIII edizione, agli elenchi dei premiati e delle menzioni.

  • congresso farmacisti

    "Il fenomeno del sottotrattamento merita la massima attenzione di tutti e va affrontato con decisione. Tra le azioni da mettere in campo vi è il miglioramento dell’organizzazione dei servizi per le cronicità, l’implementazione di PDTA, ma anche la capacità di cogliere tutte le opportunità che offrono i biosimilari.

  • Prosegue l’esperienza del sito http://www.malattierare.cittadinanzattiva.it/ , portale di informazione sulle malattie rare, creato da Cittadinanzattiva/Tribunale per i diritti del malato con il supporto non condizionato di Takeda Italia: dal 27 luglio saranno implementati nuovi contenuti e saranno aggiornati quelli già presenti, secondo le indicazioni delle ultime normative e sentenze nelle varie materie (ad esempio, Procreazione Medicalmente Assistita, cure all’estero, invalidità civile, etc.).

  • polo medico inpsd

    "Ci auguriamo – spiega Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva - che la proposta del Presidente Tridico circa la costituzione di un Polo medico INPS rappresenti solamente il primo passo per contribuire ad alleviare i gravi disagi ai cittadini, determinati dalle lunghe attese per ricevere il riconoscimento dell’invalidità civile e dalla superficialità che talvolta caratterizza le visite di accertamento."

  • Cittadinanzattiva promuove il "Laboratorio civico sulle politiche della salute", un'attività di empowerment rivolta a leader di organizzazioni di cittadini impegnati nel campo della tutela dei diritti in ambito sanitario, a partire dai leader del Tribunale per i Diritti del malato e del Coordinamento nazionale della associazioni dei malati cronici (CNAMC). La prossima sessione sarà incentrata sul “Rapporto tra innovazione, tutela dei diritti ed effettività dei meccanismi di governance” e si terrà fra marzo e giugno 2014. Maggiori informazioni sul nostro sito

  • «A Nola i malati in Pronto soccorso venivano curati sul pavimento mentre qui da noi (Policoro, ndr) almeno in dieci al giorno nel reparto di medicina interna sono costretti in barella». Lo ha denunciato Maria Antonietta Tarsia, segretaria regionale di Cittadinanzattiva, in una lettera aperta inviata, tra gli altri, al presidente della Regione, Marcello Pittella, ed al direttore generale della Asm, Pietro Quinto.

  • mammografia

    "Fa bene il ministro Lorenzin a parlare dell'importanza delle mammografie, ma bisogna che prestazioni appropriate siano effettivamente garantite nei tempi giusti rispetto al bisogno e all'interno dell'SSN, senza che le persone siano costrette ad effettuarle nel privato": sono queste le dichiarazioni rilasciate all'Agenzia Ansa da Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva. "Secondo i dati del rapporto Pit 2014 - relativi al 2013 - il tempo di attesa medio per effettuare una mammografia, come controllo ulteriore dopo una precedente diagnosi di tumore o a scopo preventivo se prescritto dal medico al di fuori dei programmi di screening, è di 14 mesi, un tempo inaccettabile".

  • fecondazione assisitia emilia romagna 46anni

    La fecondazione assistita in Emilia Romagna sarà possibile fino al compimento dei 46 anni d’età (al posto degli attuali 43) e verranno previsti sei tentativi possibili (anziché tre), come da recenti comunicazioni dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.
    Oltre all’innalzamento del limite d’età e al raddoppio dei cicli possibili, cambiano anche le modalità di prestazione delle terapie: se finora in Emilia-Romagna era possibile effettuare la PMA di II livello (Fivet, Icsi) solo in regime di ricovero (day hospital), d’ora in poi verrà fatta in regime ambulatoriale.

  • pit risponde

    "Salve, vorrei avere qualche informazione in merito ai vaccini. Ho da poco avuto un bambino e la mia pediatra mi ha informato della necessità di eseguire alcune vaccinazioni già nel terzo mese di vita, da ripetere durante il primo anno e poi negli anni successivi. Vorrei sapere se sono obbligatorie oppure no e da quali malattie ci proteggono."

  • Waiting lists, ticket and access to services more and more difficult. Health seen by citizens in the XVI PiT Health Report 2013, "Less health care for all. The creeping reform" of the Tribunal for Patients' Rights-Cittadinanzattiva

    Waiting lists, ticket and access to services more and more difficult. This is the image of our National Health Service as it emerges from the XVI PiT Health Report of the Tribunal for Patients' Rights-Cittadinanzattiva, presented today in Rome at the Ministry of Health. "Less health care for all, the reform creeping" is the title of the report, that after years in which  medical mistakes represented the more felt problem by the people, this year sees precisely as the first item that access to health services (18, 4% of the total of 27,491 reports of 2012).

  • Nuovi paraventi acquistati e già installati presso il Padiglione Negri del S. Corona. E’ questo uno degli ultimi progetti realizzati dal Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, che da anni opera con grande impegno presso l’Ospedale di Pietra Ligure con l’obiettivo di preservare la  dignità della persona in ambito ospedaliero,  difendendo con grande determinazione  il diritto alla privacy.

     

  • vaccinazioni comunicato

    “La sfida è che questa opportunità di protezione della salute attraverso i vaccini diventi realtà per tutti: per questo dobbiamo garantire l'effettività dell'applicazione dei contenuti del Piano che sta per andare in pubblicazione in GU, migliorando l'organizzazione dei servizi e assicurando gli sforzi necessari a raggiungere le coperture". Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, sul piano nazionale di Prevenzione Vaccinale.

  • La Siti avanza alcune critiche alla bozza del nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale, secondo la quale si sta inoltre "palesando un livello decisionale centrale con connotati ideologici". Approfondisci

  • Nel 2008, il Coordinamento Nazionale Associazioni Malati Cronici (Cnamc) ha formulato, su richiesta dell'Assessorato alla Salute della Regione Toscana, un parere rispetto al Piano Sanitario Regionale 2008-2010 della Regione Toscana.

  • Il Piano, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 21 gennaio 2010, è basato su alcuni principi tra cui quello di responsabilità pubblica per la tutela del diritto di salute della comunità e della persona; di eguaglianza e di equità d'accesso alle prestazioni; di libertà di scelta. Dossier "Il nuovo Piano Sanitario Nazionale 2011-2013"

  • piano vaccini comunicati

    Cittadinanzattiva su piano nazionale di prevenzione vaccinale: positivo ampliamento e obiettivo di uniformità nell’offerta, ma fondamentale monitorare effettiva copertura e miglioramento servizi per renderlo effettivo.
    “La sfida è che questa opportunità di protezione della salute attraverso i vaccini diventi realtà per tutti: per questo dobbiamo garantire l'effettività dell'applicazione dei contenuti del Piano che sta per andare in pubblicazione in GU, migliorando l'organizzazione dei servizi e assicurando gli sforzi necessari a raggiungere le coperture".

  • Sarà presentato al Ministro della Salute dalle associazioni, e conterrà le indicazioni e suggerimenti che saranno a loro volta inserite nel documento ufficiale da ratificare in Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di una bozza che si andrà ad aggiungere al documento redatto per il Ministero da una serie di esperti del settore. Clicca qui per scaricare la lettera di invito del Ministro e conoscere i dettagli dell'incontro del 18 dicembre.

  • listedattesa copy

    "Giudichiamo positivamente il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa perché volto ad aumentare l’accessibilità e la tempestività delle cure, ma anche a favorire maggiore trasparenza delle agende e più controllo dell’intramoenia. Siamo altresì soddisfatti per il recepimento di alcune nostre proposte che abbiamo presentato nel corso dei lavori della Commissione nazionale per la stesura del nuovo Piano Nazionale, che valorizza anche le esperienze positive delle Regioni, e può contare su 350 milioni di euro di finanziamenti. Ora la Conferenza delle Regioni lo approvi velocemente, visto che hanno anche partecipato ai lavori della Commissione nazionale, e si garantisca la verifica della sua attuazione in tutti i territori”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva in merito al nuovo Piano Nazionale sulle Liste di Attesa 2018-2020. 

  • AIMA (Associazione Italiana Malattia Alzheimer) e Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato (TDM) intendono promuovere un dibattito interistituzionale sulle politiche socio – sanitarie attualmente vigenti nel nostro Paese e sulle prospettive future riguardo interventi socio-assistenziali a favore delle persone con demenza, con particolare riguardo all’Alzheimer. L’evento si terrà in data 15 ottobre a Roma, presso la Sala della Mercede situata in via della Mercede 55, dalle ore 16:00 alle 20:00. Ènecessario prenotarsi per accedere all’evento

  • PIANO CRONICITA copy

    Le malattie croniche in Europa sono responsabili dell'86% di tutti i decessi e di una spesa di circa 700 miliardi di euro l’anno. In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento. Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.

    Il quadro emerge dal seminario “Piano Nazionale delle Cronicità: a che punto siamo”promosso nel marzo 2018 dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, con la partecipazione dei principali stakeholder del mondo della salute e con il sostegno non condizionato di Chiesi Farmaceutici Spa.

    iIl Piano Nazionale delle Cronicità vuole promuovere e mettere in atto interventi basati sulla unitarietà di approccio, centrato sulla persona ed orientato su una migliore organizzazione dei servizi e una piena responsabilizzazione di tutti gli attori dell’assistenza. Il proposito è di contribuire al miglioramento della tutela delle persone affette da  malattie croniche, riducendo il peso sull’individuo, sulla sua famiglia e sul contesto sociale, migliorando la qualità della vita, rendendo più efficacie ed efficienti i servizi sanitari in termini di prevenzione e assistenza e assicurando maggiore uniformità ed equità di accesso ai cittadini.

    Lo scopo del progetto è quello di :

    • presidiare continuamente le conquiste in termini di diritti e partecipazione;
    • far si che il Piano Nazionale delle Cronicità, piattaforma viva e strategica, si costituisca e si metta in pratica concretamente la partecipazione civica.
    • stimolare una verifica puntuale dello stato di attuazione del Piano e delle strategie di partecipazione delle associazioni al work in progress dell’implementazione.

    Per saperne di più:

    • il comunicato stampa;
    • la presentazione di Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato e Responsabile del Coordinamento Nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva.

     

    Per avere maggiori informazioni contattare
    T. Nicoletti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Anno di realizzazione: 2017- 2018

     

    L’iniziativa è realizzata con il contributo non condizionato di Chiesi Farmaceutici S.P.A.

  • savethedate pianocronicità

    Cittadinanzattiva, attraverso il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, intende tenere alta l’attenzione sull’applicazione del Piano Nazionale della Cronicità, dal momento che rappresenta un documento di programmazione nevralgico per le persone che vivono una condizione di malattia cronica ed è una strategia fondamentale per la rete del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Inoltre, fornisce all’Italia una visione e un programma unitario sulle patologie croniche attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e pazienti.

  • Il Piano nazionale della cronicità, che è una proposta del Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici (CnAMC)-Cittadinanzattiva, fornisce all’Italia una strategia, una visione e un programma di lavoro unitario sulle patologie croniche e lo fa attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e pazienti nonché individuando linee di intervento, obiettivi, risultati attesi, indicatori di monitoraggio e messaggi chiave di politica sanitaria.

  •  piano cronici

    “Dopo aver contribuito attivamente, insieme ad altre Organizzazioni civiche, alla stesura e all’approvazione del Piano nazionale della cronicità, apprezziamo e accogliamo con soddisfazione la decisione del Ministero della Salute di nominarci componenti della cabina di regia nazionale”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato e del Coordinamento nazionale delle associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva. “Il nostro impegno sarà innanzitutto volto a contrastare le profonde disuguaglianze che caratterizzano l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, lavorando per la sostanziale applicazione del Piano Nazionale in tutte le Regioni"

  • Le malattie croniche in Europa sono responsabili dell'86% di tutti i decessi e di una spesa di circa 700 miliardi di euro l’anno. In Italia sono quasi 24 milioni le persone che hanno una o più malattie croniche. Il nostro Paese, un anno e mezzo fa, ha messo nero su bianco come il Servizio Sanitario Nazionale intende occuparsi delle persone che soffrono di malattie croniche nel Piano Nazionale delle Cronicità: ma l’implementazione va a rilento.
    Attraverso l’Intesa di settembre 2016 tutte le Regioni e Province autonome si impegnano a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali. Ma ad oggi le Regioni procedono in ordine sparso e si evidenziano ancora molte aree critiche nella gestione delle malattie croniche.

  • 0001

    Cittadinanzattiva aderisce alla petizione, promossa da  Transparency International Italia, CENSIS, ISPE-Sanità e RiSSC, nell’ambito del progetto “Curiamo la corruzione”.

    Tramite la petizione chiediamo al Ministro Beatrice Lorenzin e al Parlamento di promuovere una compiuta ed effettiva trasparenza e la massima integrità del settore sanitario, in particolare nell’ambito dei rapporti e delle modalità di interazione tra pubblico e privato.

  • Il caso del lotto di confezioni di pesto potenzialmente contaminate da botulismo ha messo in allarme molti cittadini, ma l’indagine del Ministero ha scongiurato la presenza sia delle tossine botuliniche che dei microrganismi che le producono. In una nota sul sito istituzionale i dettagli, mentre un approfondimento sul tema è stato approntato sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità.

  • Percosse a pazienti disabili a Cagliari: ennesimo episodio. Non sufficiente invio ispettori dopo che il danno è fatto: necessario avviare verifiche su strutture e non solo accreditamento "burocratico"
    "Le immagini che stiamo vedendo in questi giorni fanno venire i brividi, e pensare che a subire queste violenze siano state persone fragili, impossibilitate a difendersi e spaventate impongono di dire basta alle azioni di intervento a fatto accaduto. E' necessario piuttosto occuparsi di come prevenire questi episodi. E l'invio di ispettori o l'inasprimento delle pene da soli non sono deterrenti sufficienti". Questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, in merito alla sospensione di 14 operatori a Cagliari per percosse ai pazienti disabili ospitati nella struttura. 
  • Nascere in Italia: tempi, costi e servizi in 50 punti nascita del nostro Paese.

    Il 27 settembre a Roma la presentazione della I Indagine di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato “Percorso Nascita, accesso alle prestazioni sanitarie - focus sugli screening metabolici neonatali”

    Il momento dell’attesa di un figlio è uno dei più affascinanti per una coppia ma, spesso, interfacciarsi con i servizi sanitari diventa difficoltoso. Un ostacolo fra i tanti riguarda l’accesso a prestazioni obbligatorie come l’ecografia nel III mese di gravidanza, o servizi che sono erogati quando la neomamma è ancora in ospedale, come, ad esempio, il rooming-in e l’allattamento al seno. E ancora le differenze tra regione e regione nell’assicurare l’erogazione gratuita dell’analgesia durante il parto, o i test messi a disposizione per gli screening neonatali sulle malattie genetiche, tra le quali alcune patologie metaboliche.

     

  • PDTA copy

    SCARICA IL PDTA 

    Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la gestione della persona con frattura da fragilità. Presentato oggi il nuovo lavoro di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato
    Le frattura da fragilità, vale a dire le fratture che insorgono spontaneamente o per traumi di lieve entità, costituiscono un rilevante problema di salute pubblica attuale di proporzioni sempre crescente. I soggetti che hanno presentato una frattura da fragilità hanno una maggiore probabilità di rifrattura soprattutto nel breve periodo, con un deterioramento della qualità della vita, aumento di morbilità e mortalità. L’identificazione di soggetti con recente fratture da fragilità ad alto rischio di frattura ed il conseguente avvio a programmi terapeutici per la prevenzione secondaria delle rifratture è essenziale per il contenimento del problema, sia per il cittadino /paziente che per la collettività, senza trascurare la sostenibilità economica da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
    Per questo, la nostra idea di realizzare un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) nasce dalla necessità di presa in carico della persona con frattura da fragilitàdi rispondere alle urgenze e criticità espresse dai cittadini, garantendo qualità ed uniformità di cure su tutto il territorio nazionale e standardizzare e uniformare criteri condivisi per la diagnosi, terapia, ed assistenza dei pazienti con fratture da fragilità.

  • Cittadinanzattiva Sardegna, nell'ambito della Campagna nazionale "Io Equivalgo", in collaborazione con l'Associazione "Amici di fra Lorenzo",  il Centro regionale di Farmacovigilanza Sardegna e la Regione Autonoma della Sardegna, ha organizzato lo scorso 10 di Luglio un evento informativo sui Farmaci Equivalenti. Molti sono i motivi per i quali Cittadinanzattiva prosegue il suo impegno di informazione su questo tema: l'accesso alle cure per i costi della spesa farmaceutica, favorire un uso consapevole dei farmaci.

  • consenso informato seminario

    Il 16 febbraio, presso Il Ministero della Salute, Cittadinanzattiva, Associazioni di pazienti, rappresentanti del mondo Sanitario e delle Società Scientifiche dialogheranno sul tema del Consenso Informato e presenteranno delle proposte per rendere il percorso di acquisizione del Consenso, espressione dell'effettiva consapevolezza del cittadino nelle scelte di cura.

  • prontosocc salute 2015 02 12

    La crescente insostenibilità dei costi per accedere alle cure di cui si ha bisogno e l'affanno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nel garantire il tempestivo accesso alle prestazioni, anche per malati cronici, rappresentano le due questioni che emergono con maggiore forza dal XVII Rapporto PiT Salute "(Sanità) in cerca di cura" del Tribunale per i diritti del malato (TDM)-Cittadinanzattiva, presentato a Roma il 30 settembre.
    In realtà sono tutte criticità che i cittadini e la nostra Associazione segnalano e denunciano ormai da tempo, e che puntualmente vengono lasciate senza risposte dalle Istituzioni, o nel caso in cui queste giungano quasi sempre vanno in tutt'altra direzione rispetto alle esigenze e ai bisogni reali dei cittadini e del SSN. E' il caso dei ticket in sanità.

  • I rappresentanti delle Associazioni dei malati e la società civile organizzativa, nello specifico EPAC onlus e Cittadinanzattiva sono stati accolti in audizione perché è convinzione dell'Agenzia che il paziente e la sua famiglia debbano essere al centro di ogni attività per giungere a decisioni e soluzioni partecipate. Leggi cosa ne pensa Teresa Petrangolini sul suo sito

  • BES 2018

    Il sesto Rapporto dell'Istat sul Benessere equo e sostenibile, presentato il 18 dicembre, presenta un quadro in miglioramento nel nostro Paesi, con progressi che vanno dal lavoro alla conciliazione dei tempi di vita, dal benessere economico al campo dell'innovazione, ricerca e creatività. Ma non cresce la soddisfazione per la propria vita e soprattutto le relazioni sociali, con oltre un terzo degli indicatori in peggioramento, è l'ambito che "mostra le maggiori criticità nel breve periodo".

    L’istruzione, tra l’altro, nel rapporto è indicata come uno degli indici in peggioramento nel 2017, soprattutto perchè, dopo dieci anni, ritona a crescere il tasso di abbandono scolastico, anche al Nord. Sul fronte salute, si interrompe di nuovo il trend di crescita della speranza di vita e procede con grande difficoltà la diffusione di stili di vita più salutari.

  • UNOMATTINA PEDIATRA

    Dal minuto 29:15, all’interno dello spazio mattutino di Rai Uno, Uno Mattina In Famiglia, Annalisa Mandorino, vice segretario di Cittadinanzattiva, chiarisce i punti fondamentali del rapporto medico-paziente, in riferimento ai recenti fatti di cronaca che hanno visto una Pediatra di Treviso ricusare il proprio assistito a seguito di un messaggio su Facebook.

  • Presentati a Cagliari in data 11/12/15 i Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) per le malattie croniche infiammatorie dell'intestino e per le malattie reumatiche infiammatorie, realizzati da Cittadinanzattiva in collaborazione con Amici Onlus e Anmar.

  • Il Partito democratico ha presentato una mozione contro la proposta Ue che cancella la dicitura 'senza glutine' dalle etichette alimentari. Il governo - ammonisce la deputata Pd Luciana Pedoto - ''tuteli i cittadini celiaci, che in Italia sono più di 60mila''. Approfondisci

  • medico 8

    "Come organizzazione di tutela dei diritti del malato - afferma Annalisa Mandorino, vicesegretario di Cittadinanzattiva - vogliamo che il medico segua un iter di formazione continua per tutta la sua carriera come d’altra parte previsto dalla legge.

    Sempre sul tema della formazione ECM, Mandorino aggiunge: "Per il cittadino questo è un interesse prioritario e anche sapere se il proprio medico segue il percorso previsto dalla legge in termini di formazione o no è una prerogativa che assolutamente vogliamo che si verifichi".

  • patto salute ca ipasvi 2015 02 19

    Patto: l’importante è che c’è la salute
    Patto per la salute al palo: Cittadinanzattiva e Ipasvi si impegnano  per definire standard nazionali dell’assistenza sanitaria territoriale

    Un Patto per la salute nella direzione giusta per i suoi contenuti, meno per il metodo autoreferenziale, ma irrimediabilmente al palo per le sue realizzazioni: tutto si ferma – per ora – alle porte dell’ospedale.
    Nel Patto sono state messe una serie di date e vincoli temporali in gran parte già scaduti senza seguito. E’ stato fatto  un ragionamento per spostare l’assistenza ai cittadini sul territorio anche con alcune idee innovative, ma per ora nulla si è visto.
    E’ scritto chiaro che si debba continuare nel processo per una maggiore efficienza degli ospedali, definito dai nuovi standard, e si fa poi una riflessione importante sul territorio, sull’assistenza primaria, sulla prevenzione e su una risposta assistenziale  che non si limiti al solo momento del  ricovero.

  • sanità digitale 2015 02 19

    Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva su Patto per la sanità digitale: oltre 1 mese di ritardo sulla tabella di marcia e pericolo di discriminazioni e ulteriori costi per i cittadini.


    "Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per le proposte sul finanziamento della digitalizzazione in sanità che sono contenute nel "Documento programmatico" poiché ancora una volta si pensa di mettere mano nelle tasche dei cittadini come finanziatori diretti, attraverso la previsione di "quote a carico dei cittadini per la fruizione di specifici servizi di e-health a valore aggiunto su adesione volontaria a servizi premium". "L'innovazione digitale è necessaria per dare slancio al nostro SSN, per ridurre disagi per i cittadini legati alla frammentazione attuale, per rendere efficienti e semplificare le procedure amministrative. Siamo già in ritardo di oltre 1 mese sulla tabella di marcia prevista dal Patto per la salute in merito alla definizione dell'accordo tra governo e regioni sul "Patto per la sanità digitale" e il pericolo tagli al fondo Sanitario Nazionale rende tutto più complicato. Per produrre un risparmio stimato di 7 miliardi è necessario investirne 3,5-4 di miliardi".

     

  • diffondi la salute copy

    Cittadinanzattiva su Patto per la salute: una grande opportunità da non sprecare. Il Ministero dell’Economia lavori insieme al Ministero della Salute nella lotta alle diseguaglianze

    “Siamo soddisfatti di molti degli elementi che stanno emergendo dalla bozza di Patto per la salute, in particolare per quanto riguarda tematiche come la riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali, una delle sfide fondamentali per il futuro del SSN che permetterebbe una reale presa in carico dei bisogni dei cittadini e del territorio; così come per il tema della partecipazione che viene definito in modo significativo nel Patto”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

    “Ci auguriamo che ci sia uno sforzo congiunto di Ministero della Salute e Ministero dell’Economia nella lotta alle disuguaglianze in sanità e che porti alla conferma del disegno contenuto nel Patto e al superamento del modello esclusivamente economicistico che non dà risposte ai bisogni delle comunità, ma anzi aggrava le disomogeneità.

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su Patto per la salute: il peso ricade tutto sui cittadini. Chiediamo di essere convocati al Tavolo

    "Un Patto che, così come proposto nella bozza di oggi, sembra chiedere sacrifici ancora una volta ai cittadini, non può prescindere da un confronto diretto con le associazioni che li rappresentano, come stabilito anche dal Piano sanitario nazionale 2011 - 2013.
    La soluzione che sembra prospettarsi per mantenere i conti in ordine e quindi risparmiare otto miliardi di euro tra il 2013 e il 2014 non è per nulla innovativa: ancora una volta si ridurranno i numeri dei posti letto (da 4 a 3,5 posti letto per mille abitanti), saranno aumentati i costi a carico dei cittadini attraverso l'imposizione di nuovi ticket e una diversa modulazione degli stessi per età, reddito e anche per patologia, e saranno chiusi altri ospedali.

  • dottore medico

    Sette Associazioni di pazienti affetti da malattie reumatiche, gastrointestinali e dermatologiche e otto Società Scientifiche hanno chiesto alle Regioni di riferimento una migliore gestione delle risorse economiche; nessuna risposta diretta, però, da Sicilia e Toscana che hanno invece disposto misure restrittive o incomplete per la gestione delle strategie di tutela dei pazienti e di chi li assiste.

  • salute e ambiente

    Il convegno “Patologie emergenti, ruolo dell’ambiente e ricerca delle cause”, organizzato dalla sede regionale di Cittadinanzattiva dell’Alto Adige il rpossimo 12 dicembre, intende proporre a cittadini ed operatori del settore, una panoramica informativa sulla problematiche ambientali ed in particolare un focus sulla patologia MCS sindrome da sensibilità chimica multipla, una problematica che investe in Alto Adige una ventina di pazienti.
    Cittadinanzattiva Alto Adige ha costituito da oltre un anno un gruppo di lavoro con i pazienti, ed insieme a loro, ed in collaborazione all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, ha steso il protocollo per la gestione degli stessi all’interno delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, nei casi per esempio di accesso al PS e di ricovero in reparto per altre problematiche.
    Saranno presenti l’Assessore Provinciale alla Salute Thomas Widmann ed il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige Florian Zerzer.

  • IAPO

    "I pazienti hanno il diritto di essere coinvolti come partner chiave, abilitati a svolgere un ruolo significativo nel plasmare le decisioni sulla propria salute" questo sosterrà questa celebrazione, organizzata e promossa in tutto il mondo dalll'International Alliance of Patients’ Organizations (IAPO). 

  • Gravidanza partorirai

    Esce il nuovo libro di Rossana Campisi, 'Partorai con dolore' nel quale la giornalista raccoglie i dati sulla natalità in Italia, le classifiche sugli ospedali e soprattutto le testimonianze di molte madri. Sono storie che ci mostrano di come in molti casi, in Italia, la maternità venga rispettata e sostenuta solo in parte.

  • Una recente indagine del Ministero della Salute rileva una non corrispondenza tra circa la metà delle cartelle cliniche esaminate e le relative schede di dimissioni ospedaliere, tale da non giustificare il ricorso al taglio cesareo. Il ricorso improprio al parto cesareo costa ogni anno allo Stato 80-85 milioni di euro di spreco, e la cosa appare ancor più grave in un momento storico di ingenti tagli al SSN che si ripercuotono direttamente su portafoglio e servizi resi al cittadino. Approfondisci e leggi l'indagine del Ministero

  • Partecipazione in sanita copy

    Dopo anni di tagli alla sanità, il Lazio riparta mettendo al centro delle scelte i cittadini e i pazienti
    La sanità è migliore se partecipata. Produrre decisioni condivise, infatti, consente di arrivare a soluzioni che rispondono ai bisogni reali dei cittadini con importanti risparmi anche per le risorse pubbliche. Questo vale specialmente per regioni come il Lazio, costrette a fare i conti con anni di severe politiche di razionalizzazione. È quanto emerso nell’evento Partecipazione in sanità: il ruolo di pazienti e cittadini nel Lazio”  realizzato oggi a Roma da  Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malatocon il contributo non condizionato di Janssen.  Si tratta del primo di quattro appuntamenti regionali che puntano a riportare al centro delle scelte in sanità i cittadini ed i pazienti.

    Il Lazio è una delle regioni italiane che più sta soffrendo per i pesanti tagli alla sanità. Dopo 8 anni di Piano di rientro oggi mancano all’appello 16 ospedali, il 14% del personale e 3.600 posti letto (ben sotto la media nazionale dei 3 posti letto ogni mille residenti). Tutto questo a fronte di una popolazione di 5,8 milioni di residenti, di cui 380mila con più di 80 anni d'età. Il risultato? Liste di attesa lunghissime e servizi a macchia di leopardo.

  • IMG 20190527 120750 6

    Cittadinanzattiva chiede l’istituzione di una Cabina di Regia regionale che coinvolga le associazioni dei pazienti con patologia cronica nelle decisioni e iniziative sviluppate a livello regionale e aziendale

    La sanità è migliore se partecipata. Produrre decisioni condivise, infatti, consente di arrivare a soluzioni che rispondono ai bisogni reali dei cittadini con importanti risparmi anche per le risorse pubbliche. L’Emilia Romagna lo sa bene, tanto che due anni fa ha approvato una legge (numero 15 del 22 ottobre 2018) che punta proprio a favorire la partecipazione dei cittadini all’elaborazione delle politiche pubbliche, sanità compresa. Una legge lungimirante che, se applicata concretamente in sanità, farebbe della regione un modello da seguire a livello nazionale. È quanto emerso nell’evento “Partecipazione in Sanità e Piano delle cronicità: il ruolo dei pazienti e dei cittadini in Emilia Romagna” realizzato oggi a Bologna da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato con il contributo non condizionato di Janssen. Si tratta del secondo di quattro appuntamenti regionali - il primo si è tenuto lo scorso marzo a Roma - che puntano a riportare al centro delle scelte in sanità i cittadini ed i pazienti. 

  • Partecipazione in sanita

    Partecipa all'evento

    Cittadinanzattiva da sempre è impegnata nella diffusione e implementazione della partecipazione civica, considerando necessario per la tutela dei diritti dei singoli e della collettività il confronto fra cittadini e istituzioni, al fine di progettare insieme soluzioni, auspicabilmente condivise, ai problemi. I processi partecipativi, infatti, producono effetti positivi sia sulle istituzioni che le promuovono che sui partecipanti e la collettività in generale. Produrre decisioni condivise, fa si che le soluzioni ai problemi partano dai bisogni reali dei cittadini, aumentino la legittimità delle decisioni e l’efficacia in fase di attuazione, dal momento che non sono imposte dall’alto ma definite attraverso il coinvolgimento dei destinatari diretti.
    Tuttavia, non sempre si raggiunge questo obiettivo, perché gli spazi di partecipazione, in modo particolare in ambito sanitario, risultano a volte inesistenti, a volte poco definiti. Alle volte, invece, la partecipazione è declinata nella semplice informazione o consultazione, ma non in una co-decisione e non vengono valutati gli esiti del processo.

  • partecipazione esito

    “Dalla Consultazione è emerso sicuramente un approccio unitario, indipendentemente dal loro ruolo, fra tutti gli stakeholder intervenuti e la condivisione di un linguaggio comune. Ma si è lavorato insieme soprattutto all’individuazione di un Indice di rischi che compromettono una partecipazione di qualità e di alcune azioni che possono essere messe in campo per minimizzarli”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva. "Questo Indice dei rischi e delle azioni di minimizzazione sarà a disposizione delle istituzioni che intendano realizzare pratiche di democrazia partecipativa come una traccia, utile ad affrontare con consapevolezza le dimensioni dell’inclusività, del grado di potere, dell’esito e della rendicontabilità delle pratiche stesse.

  • partecipazione 800x450 01 copy copy

    Una Matrice per la qualità delle pratiche partecipative in sanità che, partendo dall’individuazione dei rischi e delle opportune azioni per minimizzarli, diventi uno strumento utile per le istituzioni, al fine di improntare e modificare in corso d’opera le pratiche partecipative nelle politiche sanitarie pubbliche e garantire un effettivo ed efficace coinvolgimento dei cittadini.
    E’ questo il risultato presentato oggi a Roma nel corso dell’evento conclusivo del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionante di Novartis,

    La Matrice è il risultato finale del processo di consultazione, promosso da Cittadinanzattiva a fine gennaio, che ha coinvolto 100 stakeholder della salute. A partire dall’analisi del contesto e dai risultati di una indagine civica sulle pratiche partecipative attuate in un campione di Regioni ed Enti pubblici (fra Assessorati, Asl, Aziende ospedaliere ed IRCSS), i 100 stakeholder hanno elaborato un Documento che è stato poi diffuso online per recepire ulteriori indicazioni e suggerimenti.

  • partecipazione 800x450 indagine copy

    Chiusa l’indagine online sull’esperienza di coinvolgimento vissuta da organizzazioni civiche/Associazioni coinvolte in pratiche partecipative attivate da Aziende sanitarie/ospedaliere e Assessorati regionali alla salute. L’indagine fa parte del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionante di Novartis. 
    Gli step d’indagine in sintesi: dopo la candidatura di 85 pratiche partecipative da parte di tali Enti, ne sono state selezionate 62 oggetto di analisi approfondita mediante Questionario al funzionario referente. Specularmente Cittadinanzattiva ha voluto raccogliere anche il punto di vista dei soggetti civici che gli Enti hanno coinvolto: su circa 130 inviti a compilare, sono stati ricevuti 41 Questionari semi-strutturati, i cui dati sono stati elaborati in modo aggregato ed integrato con i dati provenienti dagli Enti.
    I risultati dell’indagine sono parte integrante del materiale preparatorio per gli stakeholder che, coordinati da professionisti della Scuola Facilitatori lavoreranno in gruppi e in plenaria nell’evento di Consultazioni, che si svolgerà a Roma il 30 e 31 gennaio. 

  • consultazione

    E' in discussione una proposta, messa a punto dalle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, della quale ne discuteranno nelle prossime settimane con il Premier Conte, sul regionalismo differenziato, in attuazione dell’art. 116 della Costituzione che attribuisce alle Regioni “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” sulla base di un'intesa tra lo Stato e le Regioni a statuto ordinario che ne facciano richiesta. Stabilita l’intesa, il Governo formulerà il DDL che dovrà essere quindi approvato dalle Camere con maggioranza assoluta.

  • Indagine Farmacie copy copy copy

    "Di norma, quante volte al mese si reca in farmacia, per sè e/o per i suoi familiari?": è una delle domande a cui i cittadini sono chiamati a rispondere, nell'ambito dell'indagine promossa da Cittadinanzattiva, in collaborazione con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva, per realizzare il Rapporto annuale sulle farmacie.

    L’iniziativa ha la finalità di contribuire a migliorare il rapporto tra farmacia/farmacista e cittadino e ad implementare il ruolo della Farmacia come presidio sanitario, erogatore di servizi, punto di riferimento per comunità e cittadini, in particolare quelli con patologie croniche.

  • saluteweb

    Cittadinanzattiva collabora e sostiene il progetto "Web in salute", un'indagine che vuole approfondire la ricerca di informazioni di salute in Internet. Promossa dall’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Società Italiana Medici Manager (SIMM), si pone l’obiettivo di chiarire quanto il web possa essere utile per il rapporto medico-paziente, per comprendere l’approccio da parte dei medici e dei farmacisti e la qualità delle informazioni presenti in rete. Approfondisci sulla pagina apposita, informati sul questionario e partecipa, in pochi minuti e in forma completamente anonima.

  • Salute TDM mani anziane giovani copia copia

    E’ on line il bando per la raccolta delle Buone Pratiche per il Premio Andrea Alesini. Fino al 12 febbraio organizzazioni sanitarie pubbliche e private potranno candidare i loro progetti sull’umanizzazione delle cure. Quest’anno, inoltre, saranno raccolte buone pratiche in tema di lotta al fumo e stili di vita salutari.

  • e tu slegalo subito

    Il Forum Salute Mentale ha promosso un Appello per denunciare la pratica della contenzione meccanica, per cui un malato viene legato, mani e piedi, alle sponde del letto. “La contenzione - chiarisce il Comitato Nazionale di Bioetica - è da considerarsi un residuo della cultura manicomiale. Ciononostante, la pratica di legare i pazienti e le pazienti contro la loro volontà risulta essere tuttora applicata, senza che vi sia un’attenzione adeguata alla gravità del problema, né da parte dell’opinione pubblica né delle istituzioni”.

  • Nelle giornate del 30 novembre e del 1 dicembre sarà possibile seguire gli interventi dei relatori (anche Scaramuzza di Cittadinanzattiva) che partecipano a “Gli stati generali dei diritti civili”, appuntamento organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma. L’evento si svolgerà presso la sala congressi del Dipartimento, in via Salaria 115 a Roma. Leggi la notizia e consulta il programma delle due giornate.

  • Parkinson Italia meeting sul ruolo dellinformazione come cura

    Sabato 1 e Domenica 2 Aprile 2017 si svolgerà presso Hotel Villa Gens Camuria - a Camerano (AN) il III Meeting di Parkinson Italia intitolato "Parkinson: un giardino di idee: l’informazione come atto di cura".
    L'evento, aperto a tutti, è organizzato da Parkinson Italia in collaborazione con APM Marche e con il patrocinio del Comune di Camerano e della Regione Marche.
    Nell'arco delle due giornate di lavori si svolgeranno anche l'assemblea annuale dei soci ed il Consiglio direttivo.

  • SCREENING ONC WEB 5 copia copia copia

    All’interno del mese della prevenzione “Ottobre Rosa” il SSN offre screening gratuiti per la prevenzione di tumori quali quello al colon retto, all’utero e al seno.

    Cittadinanzattiva si fa promotrice di una campagna informativa, già operativa sui social media con l’hashtag #nonaspettare , incentrata sulla diffusione e la partecipazione agli screening oncologici.

  • osservatorio

    L’Osservatorio civico sul federalismo in sanità è stato istituito dal Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva nel 2010 per “tenere sotto osservazione” e restituire in maniera sistematica un ritratto del contesto sanitario nella sua complessità dell’articolazione regionale. L'Osservatorio è un luogo di raccolta ed analisi sistematica di informazioni prodotte da cittadini, da soggetti del mondo istituzionale e accademico, per aiutare a comprendere, in tutte le sue sfaccettature, come si traduca oggi il federalismo in sanità nella vita quotidiana dei cittadini.

    La caratteristica principale dell’Osservatorio è quella di guardare in modo “originale” all’organizzazione dell’assistenza sanitaria, in particolare nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e nella capacità organizzativa delle Regioni, vale a dire con gli occhi dei cittadini.
    L'osservazione dei Servizi Sanitari Regionali contenuta nel Rapporto consente di coglierne la complessità, l’articolazione organizzativa, la capacità di amministrare e fornire risposte efficaci in termini di servizi e assistenza sanitaria e di restituirla al Paese.

    L’Osservatorio civico sul federalismo in sanità è uno strumento realizzato da Cittadinanzattiva e usato dalle sue due reti che si occupano di salute, Tribunale per i diritti del malato e Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, per promuovere politiche in ambito sanitario finalizzate a garantire equità di accesso e di diritti per i cittadini.

    I rapporti sono scaricabili attraverso la bottega di Cittadinanzattiva

    Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Se vuoi saperne di più in tema di politiche sanitarie visita la relativa Area di interesse.

  • sdt osservatorio

    Si terrà il prossimo 24 ottobre la VII edizione del Rapporto annuale di Cittadinanzattiva sullo stato e la qualità del SSN attraverso l'analisi regionale.

    L’Osservatorio civico sul federalismo in sanità è stato istituito nel 2011 con l’intento di offrire una lettura civica del federalismo sanitario attraverso un’analisi e un confronto tra i diversi sistemi sanitari regionali, tali da coglierne la complessità, l’articolazione organizzativa e amministrativa, la capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione.

  • Regione che vai sanità che trovi. Un Paese a tante facce nel Rapporto dell'Osservatorio sul federalismo in sanità di Cittadinanzattiva

    "Il federalismo è troppo spesso utilizzato come un alibi: le differenze strutturali esistenti tra le Regioni sono state di fatto legittimate, giustificandole come inevitabili. Questa è una visione che noi, come cittadini, non possiamo accettare. Non è infatti giustificabile che in alcuni territori sia data per scontata la violazione sistematica di alcuni diritti fondamentali come l’equità e l’universalità, garantiti invece dalla nostra Costituzione, e in netta controtendenza rispetto alle politiche europee e alla recente Direttiva sui diritti dei pazienti. Di fatto, ogni regione si organizza come vuole e come può".

  • monitoraggio professione infermieri copy copy

    Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato, insieme alla Federazione IPASVI, ha attivato l’Osservatorio civico sulla professione infermieristica.
    Attraverso un’indagine pilota, il programma punta a mettere in evidenza luci, spazi di miglioramento e proposte su una professione che, nel futuro, a fronte dei bisogni di salute della popolazione e in particolare della domanda di cura delle fasce più fragili, sarà centrale nel processo di offerta sanitaria.
    L’indagine civica raccoglie l’esperienza di cittadini e pazienti ed è possibile partecipare, rispondendo al questionario ONLINE entro il 15 febbraio 2018.

Condividi

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.