Politiche sanitarie

  • ddl pensione invalidità copia copia

    Approvazione ddl Lorenzin: legge utile per sicurezza, accesso e personalizzazione delle cure. Bene coinvolgimento Associazioni pazienti e semplificazione  nelle sperimentazioni cliniche.
    “La Legge approvata affronta aspetti importanti per la vita delle persone, innova il Servizio Sanitario Nazionale e rafforza il protagonismo dei cittadini pazienti nelle sperimentazioni cliniche”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, in merito all’approvazione del DDL Lorenzin.
    “La previsione dell’inasprimento delle sanzioni nel caso di esercizio abusivo della professione e dell’aggravante per i reati commessi nei confronti delle persone ricoverate rappresentano misure che possono contribuire ad una maggiore sicurezza delle cure e dell’assistenza. Sempre in materia di esercizio abusivo della professione bene la pubblicazione delle sentenze e la confisca dei beni utilizzati per commettere il reato.

  • lunghi tempi dattesa

    I primi dati del servizio 1500 confermano quanto abbiamo evidenziato da diversi anni nel nostro Rapporto Pit Salute: i cittadini si ritrovano spesso da soli quando devono accedere al SSN, con poche informazioni o di scarsa qualità. E’ necessario per questo avviare una campagna che illustri con completezza ai cittadini non solo quali siano i loro diritti quando si trovano con liste di attesa troppo lunghe, ma come agire per ottenere invece che il loro diritto all’accesso venga rispettato”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva in merito ai primi dati emersi dal report del Ministero della Salute sulla linea dedicata alle liste di attesa.

  • Trento. Conclusa la tappa del tour “Sono malato anch’io. La mia salute è un bene di tutti” per i 35 anni del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. “LE REMS non siano una riproduzione dei vecchi manicomi; occorre puntare sui servizi territoriali di salute mentale”.
    Nel corso della tappa di Trento del tour “Sono malato anch’io. La mia salute è un bene di tutti”, dello scorso 19 settembre, una delegazione del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva ha effettuato un sopralluogo nella residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) di Pergine (TN) per verificare lo stato reale di attuazione del superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) previsto dalla Legge 81 del 2014. Positiva la collaborazione mostrata dai vertici delle istituzioni sanitarie coinvolte. La struttura è stata attivata il 1 luglio 2015. Mezzo milione di euro la spesa sostenuta dal Servizio Sanitario Provinciale per l'adattamento della struttura. 14 assunzioni effettuate tra Operatori Socio Sanitari (OSS), infermieri e 1 medico. Presente anche una guardia non armata. Buone le condizioni strutturali e igieniche. 7 le persone, di cui una donna e sei uomini, ospitate nella REMS, di cui 2 sottoposte a misure definitive e 5 a misure cautelari.

  • lea comunicato copy copy

    Cittadinanzattiva-TDM su nomine Commissione Nazionale LEA: tutti presenti, tranne la voce dei cittadini e dei pazienti. Si rimedi subito

    “Ancora una volta, i rappresentanti delle Associazioni dei cittadini e dei pazienti sono stati tagliati fuori dai tavoli istituzionali che prendono le decisioni che contano davvero in sanità e che li riguardano in prima persona” commenta Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. “Scorrendo, infatti,  la lista dei componenti della Commissione, balza all’occhio che sono presenti solo i rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali e alcuni esponenti del mondo sanitario”. 

  • carta qualità catania

    Day hospital oncoematologici Sicilia: buoni i tempi d’accesso alle terapie erogate nei tempi previsti e l’organizzazione del percorso ma critiche le attese nei DH, fino a 8 ore, scarsi l’attenzione ad aspetti psicologici e il comfort. Necessario lavorare personale sanitario, su informatizzazione del percorso e su comfort. È questa la fotografia che emerge dal focus della Sicilia sul monitoraggio dei DH  oncoematologici promosso da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, presentata a Catania lo scorso 10 dicembre.

    Dal monitoraggio emerge una buona organizzazione del percorso del paziente all’interno del DH: i pazienti vengono convocati ad orari scaglionati anche in base alla durata della terapia in tutti i DH. Inoltre sono sempre separati i percorsi per i controlli da quelli per le somministrazioni.
     Rispetto al tema del tempo trascorso dal paziente nel Day hospital oncoematologico, la Sicilia mostra una situazione particolarmente critica, generata da una evidente mobilità all’interno della regione. Dal monitoraggio emerge infatti che circa due terzi dei pazienti si reca in DH distanti da casa, impiegando nel 30% dei casi 1 - 2 ore per raggiungere i DH ma anche fino a 4 ore nel 10% dei casi. Il 40% dei pazienti inoltre trascorre mediamente 3-4 ore all’interno del DH per eseguire la terapia, un altro 30% fino a 6 ore ma c’è chi (12%) trascorrere anche 8 ore.

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