Politiche sanitarie

  • Vaccini non covid: una babele fra Regioni ed Asl, tempi di attesa allungati a causa della pandemia

    Mentre prosegue la campagna sulle vaccinazioni anti-covid, Cittadinanzattiva tiene accesi i riflettori anche sul proseguio delle vaccinazioni "ordinarie", ossia quelle obbligatorie e raccomandate per le varie fasce di età. Attraverso una indagine svolta tramite interviste agli assessorati regionali alla sanità, ai Centri vaccinali, nonchè ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, emerge una babele di regole vigenti nelle regioni ma anche nelle singole asl, in particolare in merito agli accordi per la somministrazione di tali vaccini presso gli studi medici, nonchè sulle procedure per continuare a garantire la gratuità fuori dalle fasce di età in cui alcune vccinazioni sono raccomandate. I dati dettagliati saranno presentati ad inizio marzo, insieme alla Carta della qualità dei servizi vaccinali che Cittadinanzattiva sta mettendo a punto in collaborazione con un tavolo multistakeholder che comprende, fra gli altri, Ministero della Salute, SITI, FIMMG, SIMG, FIMP, SIP.

  • Vaccini non covid: una babele fra regioni ed asl, tempi di attesa allungati a causa della pandemia

    In alcune asl o distretti occorrono anche tre mesi tra la prenotazione e l’effettiva somministrazione delle vaccinazioni non covid obbligatorie (come difterite-tetano-pertosse, polio) e raccomandate (come antinfluenzale, HPV, Meningite ACWY, Herpes Zoster, Pneumococco), con attese medie che vanno da 4/8 giorni fino anche ai 20/40 giorni a seconda delle regioni. Le discrepanze non sono solo fra le regioni ma anche fra le singole Asl. A sorpresa, si aspetta mediamente di più al Nord rispetto al Sud. Bene Puglia e Toscana dove non si superano mai i 15 giorni di attesa. Sui tempi ha inciso direttamente la pandemia se si pensa che, fra marzo 2020 e fine 2021, oltre il 40% dei Centri vaccinali ha subito riduzione di personale e degli orari di apertura; uno su dieci è stato addirittura chiuso. A fine 2021 tutti i centri sono stati riaperti, nel 80% dei casi gli orari sono stati ripristinati, mentre la dotazione di personale è ritornata al livello precedente la pandemia solo nel 47% dei Centri.
    Poco chiara l’informazione sulla possibilità di effettuare le vaccinazioni presso gli studi dei medici di famiglia e dei pediatri: i siti web delle Regioni e delle Asl segnalano come “disponibili alle vaccinazioni” soltanto il 38% degli studi di MMG e il 48% degli ambulatori pediatrici.
    Mancano inoltre informazioni precise su tipologia di vaccinazione erogata e su modalità di prenotazione, nonostante la stessa sia obbligatoria per la gran parte dei centri. Garantiscono la vaccinazione anche in orario pomeridiano il 79,5% dei Centri, l’84% degli studi dei MMG e il 75% degli studi pediatrici; questa possibilità è garantita di sabato solo nel 2% dei centri vaccinali, nel quasi 39% degli studi medici e nel 25% di quelli pediatrici.
    È questa l’anticipazione di alcuni dati scaturiti da una indagine svolta da Cittadinanzattiva nell’ambito del progetto “Carta della qualità dei servizi vaccinali”, promosso con il contributo non condizionato di GSK, MSD e Sanofi Pasteur.

  • “Salute globale: cosa significa per te?" Rispondi alla nostra Survey

    Cittadinanzattiva si sta occupando di un progetto sul tema della salute globale finalizzato a redigere una "Carta della salute globale" che esprima a livello globale i principali bisogni di salute di ciascun individuo ed evidenzi soluzioni efficaci e concrete come risposta. Il progetto, realizzato con il contributo non condizionante di Janssen, vede coinvolti l'area salute di Cittadinanzattiva in collaborazione con la rete europea Active Citizenship Network (ACN).

  • L'edilizia scolastica da ristrutturare maggiormente concentrata al sud

    Il numero maggiore delle scuole che necessitano di ristrutturazione si trovano al sud, e in Sicilia e Calabria sono 32 gli edifici con carenze strutturali evidenti. Sono i dati emersi da CDP Think Tank, che ha analizzato oltre 60 mila edifici scolastici e ha redatto un documento del titolo "Edilizia scolastica e territorio: dove sono i maggiori bisogni?". Le strutture sono state analizzate secondo 4 dimensioni: carenze strutturali, presenza di barriere erchitettoniche, mancanza di accorgimenti per la riduzione dei consumi energetici, assenza di impianto di riscaldamento e carenza nella progettazione antisismica. Lo studio analizza la dotazione strutturale delle scuole soffermandosi sui bisogni che le caratterizzano e che potrebbero essere soddisfatti da un utilizzo delle risorse provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

  • "Insieme per l'oncologia del futuro": presentato il documento con il coinvolgimento di 60 esperti

    Fra le proposte: screening e vaccini nei luoghi più vicini ai cittadini, realizzare Registri tumori in tutte le Regioni, costruire un Portale nazionale dell’innovazione, promuovere la legge sul diritto all’oblio.

    Un anno fa Cittadinanzattiva raccoglieva attorno ad un tavolo virtuale oltre 60 soggetti tra rappresentanti delle istituzioni, dell’Università, del mondo della ricerca, delle organizzazioni civiche e dei pazienti e del mondo privato, inaugurando una lunga serie di incontri con l’obiettivo di definire una visione strategica di lungo termine nella lotta al cancro nel nostro Paese. Al centro dei lavori la riflessione sulla situazione pandemica e sull’emergenza delle cure ordinarie sospese o annullate a causa del covid: ben 4 milioni gli screening oncologici rimandati fra il 2020 e il 2021; rinviati fra il 50-80% degli interventi chirurgici, anche in area oncologica. La nuova ondata legata alla variante Omicron ha indotto molte Asl, spesso su interi territori, a bloccare nuovamente le prestazioni programmabili.
    È da queste premesse che nasce il documento “Insieme per l’oncologia del futuro”, presentato oggi da Cittadinanzattiva, con il supporto di Novartis, e realizzato grazie al contributo di circa 60 esperti di associazioni di pazienti, società scientifiche, mondo sanitario, accademico ed istituzionale. A guidare il lavoro è stato anche il Piano Europeo contro il Cancro, costruito su quattro pilastri (Prevenzione, Diagnosi precoce, Trattamento e Qualità della vita) e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che punta su innovazione, salute digitale, cure di prossimità, inclusione sociale, gestione della cronicità.

  • Presentato il documento "Insieme per l'oncologia del futuro"

    Cittadinanzattiva, insieme a circa 60 soggetti tra rappresentanti delle istituzioni, dell’Università, del mondo della ricerca, delle organizzazioni civiche e dei pazienti e del  mondo privato ,riunitisi in una serie di incontri nel corso di più di un anno, ha messo a punto “Insieme per l’oncologia del futuro”, un documento di visione strategica nella lotta al cancro. Il progetto è realizzato con il supporto di Novartis.

    Numerose le proposte e le azioni previste, che nascono anche dalla situazione emergenziale in corso, determinata non solo dalla pandemia ma anche dal contestuale slittamento delle cure ordinarie, e avendo come punto di riferimento il Piano Europeo contro il Cancro e le riforme previste dal PNRR.

  • Carta salute globale

    Salute Globale cosa significa per te

    L’Organizzazione mondiale della sanità nel 1948 definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale, e sociale – e non la mera assenza di malattia".

    Oggi, a distanza di più di 70 anni la definizione dell’OMS è quanto mai attuale se si pensa all’approccio olistico della salute “globale” ai tempi della emergenza sanitaria che stiamo vivendo da circa due anni.

    La Pandemia globale infatti, conferma la necessità di riconoscere un respiro più ampio alla salute che non è più il risultato di poche e circoscritte variabili, ma il frutto di variabili multisettoriali e globali. La salute come un approccio integrato imprescindibile dai determinanti della salute a essa collegati.

  • Green Pass: le nostre Faq

    CORONAVIRUS PAGINA CA 2

    Ho sentito parlare del Green Pass “Rafforzato”. In cosa consiste?
    Il Green Pass Rafforzato rappresenta una versione del classico green pass finora conosciuto che però, a partire dal 6 Dicembre 2021 e fino al 31 Marzo 2022, sarà concesso esclusivamente ai vaccinati con entrambe le dosi e/o a coloro che sono guariti dal COVID.
    Tale certificazione, a partire dal 1° Febbraio 2022, avrà la durata di 6 mesi e consentirà l’accesso a tutte le strutture ludiche sul territorio nazionale (bar e ristoranti al chiuso e all’aperto, musei, cinema, teatri, stadi, palestre, piscine, etc.), così come accaduto finora con il Green Pass “classico”.

     

    Cosa accade ora con il Green Pass “Classico”?
    Il Green Pass “Classico” sarà rilasciato solamente a seguito di un tampone antigenico o molecolare di esito negativo e avrà sempre la sua durata di 48 o 72 ore in base alla tipologia. Tale certificazione però, dal 6 Dicembre 2021 al 31 Marzo 2022, consentirà esclusivamente di poter accedere al luogo di lavoro a quelle categorie di lavoratori escluse dall’obbligo vaccinale.

     

    Per ottenere il Green Pass “Rafforzato” sarà necessaria la terza dose del vaccino?
    No, non sarà necessario effettuare la terza dose del vaccino per ottenere il Green Pass “Rafforzato”; saranno sufficienti le classiche due dosi o essere guariti dal COVID.

     

    Il Green Pass “Rafforzato” sarà efficace in tutte le zone (bianca/gialla/arancione/rossa)?
    No, il Green Pass “Rafforzato” consentirà di mantenere la libertà negli spostamenti e nell’accesso alle varie strutture solamente nelle regioni di colore bianco, giallo e arancione. Nelle zone rosse, siano esse istituite a livello comunale o regionale, anche i possessori della nuova certificazione saranno tenuti a rispettare le restrizioni previste.

     

    Ho avuto il COVID e fatto una dose di vaccino, mi è arrivata una certificazione di prima dose valido fino alla seconda, ma questa non dovrò farla. Quando potrò avere il green pass valido per 6 mesi?
    Coloro che dopo l’infezione COVID-19 hanno fatto una dose di vaccino entro l’anno dall’esordio della malattia, cioè dalla data del tampone molecolare positivo, riceveranno una nuova certificazione valida per 6 mesi dalla data di somministrazione.

     

    Dovrò fare il tampone al mio rientro in Italia da un viaggio all’estero anche se ho un green pass per prima dose di vaccino?
    Sì, per rientrare occorre fare un test molecolare o antigenico rapido. Serve infatti un tampone o una certificazione per ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni per entrare in Italia, anche se hai viaggiato in un Paese europeo che accetta un certificato con ciclo vaccinale non completo.

     

    Siamo stati invitati ad un matrimonio e per partecipare alla cena servirà il green pass. Io e mia moglie siamo vaccinati ma i miei figli di 3 e 5 anni no. Cosa dobbiamo fare?
    I bambini sotto i sei anni non devono presentare il green pass, e sono esentati anche dal tampone. L’obbligo della certificazione è esclusivamente per tutti coloro che hanno dai 12 anni in su.

     

    Con l’avvio della campagna vaccinale anche per i minori di 12 anni, verrà rilasciato anche a loro il green pass a seguito del completamento del ciclo vaccinale?
    No. Nonostante l’avvio della campagna vaccinale anche per i soggetti di età inferiore a 12 anni, essi rimarranno esenti dalla normativa relativa al green pass (sia esso normale o rafforzato).

     

    Sto seguendo una terapia con diversi farmaci e il mio medico mi ha consigliato di vaccinarmi contro il Covid-19 quando avrò terminato la terapia. Non posso partecipare ad eventi o andare al ristorante perché non ho il green pass?
    Il green pass, sia classico che rafforzato, non introduce l’obbligo vaccinale.

     

    Mia figlia di 13 anni partirà per una vacanza studio all’estero, non è vaccinata ma ci hanno chiesto il green pass prima della partenza. Cosa dobbiamo fare?
    Per i ragazzi dai 12 anni in su che debbono recarsi all’estero è previsto l’obbligo del green pass, che può essere rilasciato a seguito della vaccinazione, della guarigione dalla malattia o dell’esito negativo di un tampone effettuato entro le 48 ore antecedenti alla partenza.

     

    Sono guarito dal COVID da quattro mesi ma non ho ancora il green pass. Come posso ottenerlo?
    Se non è arrivato un SMS o un’e-mail contenente l'AUTHCODE, e la certificazione non è presente nell’APP IO accedendo con SPID o CIE, è probabile che il medico o la Asl non abbiano inserito nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al certificato di guarigione. In questo caso ci si deve rivolgere al medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema. La Certificazione verde COVID-19 per guarigione dovrebbe essere rilasciata dopo qualche minuto.

     

    Non posseggo il computer e/o il cellulare. Come posso ottenere la Certificazione?
    Se non si è in possesso di apparecchi elettronici in grado di scaricare il green pass, è possibile rivolgersi al proprio medico di base o in farmacia e fornire il proprio Codice Fiscale e Tessera Sanitaria. Il medico o il farmacista possono stampare la Certificazione con il QR Code in modo da poterla utilizzare per accedere a tutti quei luoghi che, a partire dal 6 Agosto, la prevedranno.

     

    Sono guarito dal COVID ma non ho la tessera sanitaria. Posso comunque ottenere il green pass?
    Si. È sufficiente inserire il codice “AUTHCODE” ricevuto via SMS o e-mail, insieme al numero del documento che è stato comunicato quando si è eseguito il tampone o è stato emesso il certificato di guarigione.

    Ci sono tante persone che pur avendone diritto non riescono ad avere il green pass. Come fare?

    Per recuperare il l’AUTHCODE (in caso di smarrimento, mancata ricezione dopo il vaccino, tampone negativo o guarigione dal COVID-19), o per avere informazioni su aspetti sanitari, si può contattare il numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24). Per assistenza tecnica (per esempio sull’uso della Piattaforma nazionale o delle APP) è attivo il Call center 800 91 24 91 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) o scrivere una segnalazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


    Sarà obbligatorio vaccinarsi per ottenere il green pass?

    No, il green pass non introduce l’obbligo vaccinale. A partire dal 6 Dicembre, e fino al 31 Marzo 2022, si potrà accedere nei luoghi al chiuso esclusivamente tramite l’esibizione del Green Pass “Rafforzato”, ottenibile tramite completamento del ciclo vaccinale o guarigione dal COVID. Per recarsi a lavoro, invece, sarà sufficiente il Green Pass “Classico”, ottenibile anche tramite tampone antigenico o molecolare di esito negativo, a patto di non appartenere a quelle categorie per le quali è previsto l’obbligo vaccinale.


    Il test sierologico è valido per ottenere il green pass?
    No. Il green pass non viene rilasciato a seguito del test sierologico, anche nel caso in cui questo dovesse attestare una presenza elevata di anticorpi.

     

    Quando è necessario esibire il Green Pass Rafforzato?
    La Certificazione verde COVID-19 è già richiesta in Italia per partecipare alle feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione".

    A partire dal 10 Gennaio 2021, e fino al 31 Marzo 2022, servirà per accedere anche ai seguenti servizi e attività:

    • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso e all’aperto;
    • trasporto pubblico locale e/o regionale, oltre che per quello a lunga percorrenza;
    • alberghi e strutture ricettive;
    • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
    • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
    • sagre e fiere, convegni e congressi;
    • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
    • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
    • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • concorsi pubblici.

    Dal 15 ottobre, in base al decreto approvato in data 22 settembre 2021, il Green Pass è obbligatorio per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato. Chi non lo esibirà, a partire dalla suddetta data, verrà considerato “assente ingiustificato” e vedrà il suo stipendio sospeso sin dal primo giorno di assenza. Il lavoratore, una volta adeguatosi alla normativa, potrà tornare sul posto di lavoro e vedersi nuovamente accreditato lo stipendio.

     

    È richiesto il green pass rafforzato per prendere un aereo/traghetto?
    A partire dal 10 Gennaio 2022, il Green Pass Rafforzato sarà necessario per viaggiare su aerei, navi e traghetti per il trasporto interregionale. Rimangono escluse le imbarcazioni che si muovono come collegamento per le isole minori, per le quali risulta sufficiente anche il green pass base.
    Permane l’obbligo di indossare la mascherina durante il tragitto.

     

    È richiesto il Green Pass Rafforzato per prendere un treno?
    A partire dal 10 Gennaio 2022, e fino al termine dello stato d’emergenza, il Green Pass Rafforzato sarà necessario per viaggiare sui treni Intercity, Intercity Notte e quelli dell’Alta Velocità; sarà inoltre obbligatorio anche per viaggiare sui treni regionali.
    Rimangono esclusi dal suddetto obbligo i minori di 12 anni e le categorie esenti dalla vaccinazione.
    Permane comunque l’obbligo di indossare la mascherina durante il tragitto.

     

    È richiesto il Green Pass Rafforzato per prendere i mezzi del trasporto pubblico locale?
    Sì. A partire dal 10 Gennaio 2022, e fino al termine dello stato d’emergenza, sarà obbligatorio avere il Green Pass Rafforzato per poter accedere sui mezzi di trasporto pubblico locale.
    Ciò non vale per i taxi e le auto NCC, nonostante siano considerati trasporti locali.

     

    È richiesto il Green Pass Rafforzato per prendere un bus a lunga percorrenza?
    Sì. A partire dal 10 Gennaio 2022, e fino al termine dello stato d’emergenza, il Green Pass Rafforzato sarà necessario per viaggiare sugli autobus che collegano due o più Regioni, nonché per gli autobus utilizzati per il noleggio con conducente. Anche in questo caso, permane l’obbligo della mascherina.

     

    Per quanto riguarda la scuola e l’università, sarà necessario esibire il Green Pass?
    Sì. Come riportato nel decreto del 6 agosto scorso, a partire dal 1° settembre il Green Pass sarà obbligatorio per tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonché per gli studenti universitari che decidano di seguire le lezioni in presenza. Tale obbligo è valido anche per gli allievi delle istituzioni di alta formazione musicale e coreutica, nonché per le attività di alta formazione collegate all’università.
    Rimangono esclusi da tale obbligo tutti gli studenti minorenni.

  • "Colpo di testa": l'indagine, le storie e l'assistente virtuale EMI per chi soffre di emicrania e cefalea

    Circa 1 miliardo di persone nel mondo, di cui 136 milioni in Europa, soffre di cefalea. Si tratta della terza patologia più diffusa a livello globale; ad esserne colpite di più sono le donne, con una incidenza tre volte superiore rispetto agli uomini, in particolare nella fascia d'età tra i 25 e i 55 anni. I cittadini affetti da emicrania e cefalea sono al centro dell’indagine di Cittadinanzattiva, i cui risultati sono stati diffusi nell’ambito della campagna “Colpo di testa: i tuoi diritti su emicrania e cefalea”, promossa grazie al contributo non condizionato di Teva. La campagna è stata avviata nel 2020 con la pubblicazione di un e-book con storie e consigli utili per i cittadini.

  • Anziani non autosufficienti: 115 mln di euro rispetto ai 300 chiesti dalle organizzazioni del Patto

    Appena 15 milioni aggiuntivi rispetto ai 200 in più chiesti dalle organizzazioni del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza. Sono le risorse stanziate con un emendamento alla Legge di Bilancio, che si “aggiungono” ai 100 milioni di euro già previsti, per costruire un rafforzamento stabile dei servizi di assistenza domiciliare erogati dai Comuni.
    In pratica si tratta di appena 39 euro e 65 centesimi per ciascuno dei 2,9 milioni di anziani non autosufficienti. E di appena lo 0,38% dei circa 30 miliardi stanziati dalla Legge di Bilancio.
    “E’ un passo indietro rispetto agli annunci e alle aperture politiche degli scorsi mesi. Gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie sono usciti dall’agenda politica nazionale”, dichiarano le 51 organizzazioni riunite nel Patto che già da luglio aveva chiesto al governo lo stanziamento di almeno 300 mln di euro. Risorse che sarebbero servite per avviare nei territori il percorso di cambiamento da sancire con la successiva riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, prevista nel PNRR.

  • Pazienti con emicrania e cefalea: la nostra indagine per la campagna "Colpo di testa"

    Circa 1 miliardo di persone nel mondo, di cui 136 milioni in Europa, soffre di cefalea. Si tratta della terza patologia più diffusa a livello globale; ad esserne colpite di più sono le donne, con una incidenza tre volte superiore rispetto agli uomini, in particolare nella fascia d'età tra i 25 e i 55 anni. I cittadini affetti da emicrania e cefalea sono al centro dell’indagine di Cittadinanzattiva, i cui risultati vengono diffusi oggi nell’ambito della campagna “Colpo di testa: i tuoi diritti su emicrania e cefalea”. La campagna, promossa grazie al contributo non condizionato di Teva, è stata avviata nel 2020 con la pubblicazione di un e-book con storie e consigli utili per i pazienti. 
    I dati dell’indagine evidenziano principalmente il mancato riconoscimento dell’invalidità per la cefalea (lo denuncia il 43,7% degli intervistati), la difficile prenotazione di esami e visite nel “pubblico” (22,8%), i costi per l’acquisto di farmaci (23,3%) e di integratori (22,1%), quelli per esami e visite private/intramoenia (19,6%) e i ticket (18,4%). A soffrire di emicrania e cefalea sono soprattutto le donne (89% del campione intervistato). La fascia d’età più colpita è quella fra i 30 e i 55 anni (69,6%), con una frequenza di episodi di mal di testa superiore a 15 attacchi al mese (per il 29,8% degli intervistati) di durata variabile fra ore e giornate, per il 39,8% del campione. In una scala da 1 a 10, l’88% degli intervistati racconta di un dolore con intensità da 7 a 10. Chi ha ricevuto una diagnosi di cefalea ha atteso, nel 30% dei casi, da 5 a 7 anni e oltre.
    Sebbene l’emicrania sia stata riconosciuta, con la legge 81/20, come patologia cronica invalidante, è necessario che siano fatti alcuni passi avanti per garantire maggiori tutele e diritti ai cittadini che ne soffrono. Innanzitutto rafforzando ed estendendo i centri di diagnosi e cura su tutto il territorio (1/3 degli intervistati richiede una maggiore capillarità) e investendo sulla formazione in particolare dei medici di medicina generale per fare in modo che non siano sottovalutati alcuni segnali e si arrivi ad una diagnosi precoce della malattia,dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.

  • Fratture da Fragilità. Percorso di cura integrato

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    Un percorso per le fratture da fragilità per garantire a tutti i pazienti con fragilità ossea cure adeguate e migliorarne la qualità ed efficienza. Questo l'obiettivo del progetto lanciato da Cittadinanzattiva, e giunto nel 2021 alla sua seconda annualità. Attraverso la definizione del percorso, l’intento è di agire sull’appropriatezza degli interventi, sia di tipo terapeutico che di tipo assistenziale, riorganizzando e rendendo omogeneo l’impatto clinico, organizzativo ed economico, in modo da contribuire a incrementare ampliare e, soprattutto, migliorare la presa in carico del paziente con fragilità ossea e la continuità delle cure e, rendere il SSN più sostenibile attraverso una razionalizzazione dell’offerta e l’eliminazione delle disuguaglianze alle cure che vivono i cittadini sul territorio nazionale.

  • Vaccino antipneumococco: al via monitoraggio nazionale con il coinvolgimento di cittadini e medici

    Tavolo di lavoro con Istituzioni e Associazioni su accesso al vaccino nei vari territori, e su co-somministrazione con antinfluenzale

    Cittadinanzattiva lancia l’attività di raccolta dati e approfondimento sul tema della vaccinazione antipneumococcica. Predisposto un monitoraggio nazionale in due questionari rivolti a cittadini e medici, con diversi obiettivi: far emergere la conoscenza dei primi nei confronti del vaccino antipneumococco, fotografare gli attuali modelli organizzativi regionali e valutare come la co-somministrazione con la vaccinazione antinfluenzale possa favorire una più ampia adesione, in particolare dei soggetti a rischio e agevolare l'organizzazione dei programmi vaccinali.
    Il monitoraggio nazionale segue il Tavolo di lavoro, tenutosi lo scorso 26 novembre, in cui Associazioni e Istituzioni (oltre a Cittadinanzattiva, hanno partecipato Ministero della Salute, Regione Lazio, FIMMG, Federfarma, Società Italiana di Pediatria, Società italiana Diabetologia, Associazione Italiana Pazienti BPCO, Latina Cuore per Conacuore) hanno stabilito i temi e le priorità a proposito di vaccinazione antipneumococco. In particolare il Tavolo ha messo in evidenza che il Ministero della Salute si è espresso favorevolmente sulla co-somministrazione e che l'OMS, in più occasioni, ha ricordato l’utilità di rivolgere alle persone più vulnerabili (anziani, pazienti cronici e fragili) la vaccinazione antinfluenzale e quella anti-pneumococcica in un’unica seduta. Le stesse potrebbero essere associate anche alla terza dose del vaccino anti-Covid.

  • Presentata la Carta dei diritti del paziente con mieloma multiplo

    Accrescere il livello di informazione, consapevolezza e partecipazione nel processo di cura da parte dei pazienti affetti da mieloma multiplo e, nello stesso tempo, favorire l’armonizzazione dei sistemi sanitari regionali affinché garantiscano ovunque pari diritti ai pazienti e alle loro famiglie. Sono questi gli obiettivi della Carta dei diritti del paziente con mieloma multiplo, promossa da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di GSK, e presentata oggi nel corso di un evento.

    In Italia, il mieloma multiplo rappresenta l’1,5% di tutti i tumori diagnosticati nella donna (7,7 casi ogni 100.000 abitanti per anno) e l’1,6% di quelli diagnosticati nell’uomo (11,1 casi ogni 100.000 abitanti per anno). Nel nostro Paese ogni anno si stimano circa 5700 nuovi casi di mieloma multiplo, con un'incidenza di 3.019 casi negli u

  • Maculopatie: per terapie personalizzate e appropriate, modificare la nota AIFA 98

    Lo scorso 12 novembre l’Ema ha respinto la richiesta di commercializzazione del principio attivo bevacizumab per uso oftalmico per il trattamento della degenerazione maculare correlata all’età. Alla base della decisione la mancanza di specifici studi che attestassero sicurezza ed efficacia dell’anticorpo per l’uso oftalmico. “Questa decisione ci spinge a riportare con forza all’attenzione del Ministero della Salute e di AIFA la necessità di rivisitare la nota AIFA 98 per quanto riguarda i farmaci da utilizzare per la cura delle maculopatie e la sede idonea per il trattamento terapeutico”, commentano Cittadinanzattiva, Comitato Macula e Goal (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi), organizzazioni che, nei mesi scorsi, erano intervenute più volte con richieste specifiche affinché l’Aifa modificasse la nota 98 che sostanzialmente introduceva il concetto di sovrapponibilità terapeutica tra farmaci anti-VEGF, limitando le responsabilità del medico che prescrive bevacizumab off-label e suggerendo nei fatti l’impiego di farmaci meno costosi.

  • In una manovra finanziaria da 30 miliardi, solo 100 milioni per gli anziani non autosufficienti.

    Salute TDM mani anziane giovani

    Dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza: “Briciole che rischiano di mandare in fumo la riforma per l'assistenza agli anziani e alle loro famiglie”

    La Legge di Bilancio stanzia, per il 2022, solo 100 milioni di euro per i servizi domiciliari sociali erogati dai Comuni agli anziani non autosufficienti. Dunque, 200 milioni in meno di quanto previsto dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza, che aveva chiesto che l’1% delle risorse stanziate con la Legge di Bilancio - ossia 300 milioni su 30 miliardi - fosse destinato a costruire un rafforzamento stabile dei servizi di assistenza domiciliare erogati dai Comuni.

  • La Sanità che vorrei: come te la immagini? Partecipa alla nostra indagine

    la sanite che vorrei bassa

    In questo momento di riforma dell’assistenza territoriale Cittadinanzattiva è interessata a conoscere il punto di vista dei cittadini su alcuni servizi sanitari come il medico di medicina generale, la casa di comunità, etc., per sapere quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere partendo dalla loro esperienza diretta.

    Per questo è stata realizzata, in collaborazione con Meridiano Sanità, l'indagine "La Sanità che vorrei" che sarà on-line fino al 5 dicembre.

  • "Educare i cittadini a considerare la salute un bene comune primario”

    LETTERA APERTA ANCI 2021 1

    Promuovere l’educazione sanitaria nei luoghi di lavoro e di formazione, nei luoghi di vita delle nostre città e, in special modo, nei contesti di fragilità culturale, sociale ed economica, permette di avere cittadini più consapevoli e attivi. Numerosi studi evidenziano come un’educazione alla salute sviluppata nelle scuole risulti capace di ridurre la prevalenza di comportamenti rischiosi per la salute stessa dei giovani. La scuola, più di qualsiasi altra istituzione, può aiutare a vivere in modo sano, contribuendo a far acquisire le conoscenze e le competenze critiche necessarie a evitare comportamenti rischiosi (disturbi alimentari, attività fisica inadeguata, disinformazione o incapacità di valutazione critica). E' quanto contenuto nella lettera che l'Anci invia alle Istituzioni per "promuovere un patto tra Governo, Parlamento, Regioni e Province, sindaci, scuola e università, aziende sanitarie, enti di formazione e ricerca, società scientifiche, associazioni pazienti e di cittadinanza, mondo dello sport al fine di assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilità all’informazione sanitaria”. 

  • Malattie rare: approvato Testo Unico. "Ora vigileremo su uniforme applicazione"

    Mercoledì 3 Novembre la Commissione Sanità del Senato ha approvato all'unanimità, in sede deliberante, il testo unico sulle malattie rare. Scopo dichiarato del provvedimento è quello di tutelare il diritto alla salute delle persone affette da malattie rare tramite: l’uniformità dell’erogazione nel territorio nazionale delle prestazioni e dei medicinali, compresi quelli orfani; il coordinamento e l'aggiornamento dei LEA e dell'elenco delle malattie rare; il coordinamento, il riordino e il potenziamento della Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare. “Siamo soddisfatti dell’approvazione del Testo unico sulle malattie rare, un testo importantissimo che prevede tra l’altro l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare, l’istituzione di un fondo economico dedicato ai pazienti e alle loro famiglie e caregiver, il potenziamento degli screening. Si tratta dunque di un importante passo avanti per migliorare il diritto all’accesso alle cure e alla prevenzione da parte dei cittadini”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, in un comunicato stampa.

  • Malattie rare: approvato Testo Unico. "Ora vigileremo su uniforme applicazione"

    “Siamo soddisfatti dell’approvazione del Testo unico sulle malattie rare, un testo importantissimo che prevede tra l’altro l’aggiornamento dell’elenco delle malattie rare, l’istituzione di un fondo economico dedicato ai pazienti e alle loro famiglie e caregiver, il potenziamento degli screening. Si tratta dunque di un importante passo avanti per migliorare il diritto all’accesso alle cure e alla prevenzione da parte dei cittadini”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Ora lavoreremo, insieme alle tante organizzazioni del nostro CnAMC (Coordinamento nazionale associazioni malati cronici e rari) perché quanto previsto sia applicato concretamente ed in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale”.

  • Covid nelle scuole: cosa serve per avere maggiore sicurezza nelle aule

    Oltre il 27% della popolazione tra i 12 e i 19 anni non ha ricevuto nemmeno una dose di vaccino, e il 5,5% ha effettuato solo la prima dose; il personale scolastico non vaccinato sfiora quota 6%; non è previsto uno screening periodico sistematico se non nelle scuole sentinella, di cui mancano dati pubblici: il distanziamento interpersonale di 1 metro è inapplicato nelle "classi pollaio"; poche le risorse per i sistemi di aerazione e ventilazione.

    Sono alcune delle principali criticità che emergono dal Report "Sicurezza Covid-19 nelle scuole", presentato dalla Fondazione Gimbe, che avanza alcune richieste condivise ampiamente da Cittadinanzattiva. "Proseguire nella campagna vaccinale anticovid per studenti e personale scolastico, continuare ad utilizzare le mascherine in aula, estendere i test di screening nelle scuole e prevedere nuovi investimenti per i sistemi di aerazione. A poco più di un mese dalla riapertura delle scuole crediamo che queste proposte - presentate dalla Fondazione Gimbe e condivise nel nostro Rapporto annuale sulla sicurezza scolastica, presentato a settembre scorso - siano di fondamentale importanza ed efficacia per permettere ai nostri ragazzi di continuare a frequentare le aule in sicurezza”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, che aggiunge un ulteriore appello affinchè si intervenga in maniera rapida sul sovraffollamento delle classi.

  • Incremento Fondo sanitario: risultato importante. Le risorse siano investite per ridurre le disuguaglianze

    “Esprimiamo grande soddisfazione per l’incremento del Fondo sanitario nazionale e per l’annuncio della sua stabilizzazione. Investire sulla spesa corrente è fondamentale, infatti, per completare e dare continuità alle riforme e agli investimenti previsti nel PNRR”, dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito all’annuncio del Ministro della Salute Roberto Speranza. 

    “Ci impegneremo affinché tali risorse possano contribuire a ridurre le condizioni di disuguaglianza che caratterizzano il nostro territorio dal punto di vista sanitario, e che siano finalizzate ad accrescere numero e competenze del personale sanitario - come già previsto con l’incremento delle borse di studio per gli specializzandi -  a rafforzare i servizi e le iniziative dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute, ad abbattere le liste di attesa in particolare per le prestazioni rimaste sospese a causa del covid. 

  • Liste di attesa post covid: ritardi e scarsa trasparenza

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    Indagine di Cittadinanzattiva su liste d’attesa e fondi per le Regioni per recuperare le prestazioni sanitarie sospese a causa del covid: grande disomogeneità e trasparenza non effettiva.

    Ancora tanti i ritardi delle Regioni nel recupero delle prestazioni sanitarie rinviate a causa del covid, nonostante i fondi destinati a tale scopo dal decreto-legge 14 agosto 2020, n.104, fondi ancora disponibili come previsto nel Decreto Sostegni bis.

    Nella provincia di Trento si è recuperato il 73% delle prestazioni ambulatoriali (18 mila su circa 24mila), ma solo il 39% degli screening oncologici e appena l’1% dei ricoveri. In Abruzzo il 64% degli screening oncologici sospesi è stato erogato (su un totale di 60 mila), assieme al 43% delle prestazioni ambulatoriali e a quasi il 25% dei ricoveri. In Friuli Venezia Giulia solamente lo 0,7% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è stato recuperato (su un totale di circa 215 mila), insieme al 1% di circa 6 mila ricoveri. In Sicilia sono oltre 3 milioni le prestazioni ambulatoriali e 63 mila i ricoveri non erogati, ma non si sa quanti siano stati recuperati. Così pure in Molise, dove non si hanno notizie certe sul recupero di circa 10 mila prestazioni, fra specialistica e diagnostica, e circa 1100 interventi. Meglio in Valle D’Aosta, dove è stato possibile recuperare il 32% dei ricoveri, il 49% degli screening oncologici (su un totale di circa 12 mila) e il 39% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali (su un totale di circa 9 mila). I dati relativi al numero di prestazioni recuperate, sul totale di quelle da recuperare, sono stati forniti anche da Emilia Romagna (95% delle prestazioni e 35% dei ricoveri recuperati al 31/12/2020), Marche (50/70% delle prestazioni e dei ricoveri).

  • Liste di attesa post covid-ritardi e scarsa trasparenza: la nostra indagine civica

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    SCARICA L'INDAGINE

    Il tema dell’accesso alle prestazioni risulta essere da sempre una delle principali criticità segnalate dai cittadini al servizio PIT, il servizio di tutela di Cittadinanzattiva.
    La pandemia covid-19 ha fortemente acuito le difficoltà d’accesso alle cure mettendo sotto scacco il diritto alla salute di molti cittadini. La fase pandemica ha mostrato l’incapacità del SSN di continuare a rispondere alla domanda di cura dei pazienti “non Covid” e ciò ha stimolato un’intensa reazione da parte di Cittadinanzattiva che, sin dall’inizio dell’emergenza, e a seguire per tutto il periodo del lockdown e nelle fasi successive, ha promosso iniziative politiche e di mobilitazione sul “ritorno alle cure” al fine di rispondere ai bisogni emersi dall’emergenza sociosanitaria legata al coronavirus e concretizzare il processo di pieno recupero delle prestazioni sanitarie arretrate. In particolare l’impegno si è concretizzato nella promozione di una fitta attività di comunicazione, nella circolazione di informazioni corrette, nell’attivazione di servizi sostitutivi e più in generale, garantendo uno stretto rapporto con le istituzioni ai diversi livelli di governo per contribuire ad assicurare la migliore tutela della salute possibile.

  • Presentata la II Indagine civica sul diabete

    indagine diabete

    Il 40% dei cittadini con diabete segnala la sospensione delle visite specialistiche anche per un anno a causa della pandemia, il 53% non è inserito in un PDTA specifico, oltre l’86% paga di tasca propria sensori e dispositivi di ultima generazione per il monitoraggio della patologia o per eseguire visite ed esami. Soltanto nel 6% delle scuole è prevista l’assistenza infermieristica, oltre il 13% delle famiglie reputa inadeguato il menù servito nelle mense scolastiche rispetto alle esigenze dietetiche dei piccoli pazienti e quasi la metà rinuncia ad utilizzarle. Ci sono forti differenze tra Nord e Sud del Paese, ci si ammala di più se si appartiene a fasce di popolazione più disagiate, meno se si risiede in una regione del Nord, come Trentino e Veneto che registrano il numero minore di persone con diabete. La mortalità è più elevata al Sud.
    Sono alcuni dei dati della II Indagine civica sul diabeteDisuguaglianze, territorio, prevenzione, un percorso ancora lungo”,presentata da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Medtronic Italia; la stessa fa riferimento a 7.096 questionari completati (6.743 da cittadini, persone con diabete o genitori di bambini o adolescenti con diabete, 353 da professionisti sanitari). Il 78% di chi ha risposto è affetto da diabete di tipo 2, il 18% da diabete di tipo 1, lo 0,3% da diabete gestazionale, il 2,5% da altre forme.

  • Presentata la II Indagine civica sul diabete

    Poca prevenzione e forti differenze regionali, costi privati a carico del cittadino, assistenza a scuola trascurata. Tecnologie e farmaci innovativi ancora poco utilizzati.

    Il 40% dei cittadini con diabete segnala la sospensione delle visite specialistiche anche per un anno a causa della pandemia, il 53% non è inserito in un PDTA specifico, oltre l’86% paga di tasca propria sensori e dispositivi di ultima generazione per il monitoraggio della patologia o per eseguire visite ed esami. Soltanto nel 6% delle scuole è prevista l’assistenza infermieristica, oltre il 13% delle famiglie reputa inadeguato il menù servito nelle mense scolastiche rispetto alle esigenze dietetiche dei piccoli pazienti e quasi la metà rinuncia ad utilizzarle. Ci sono forti differenze tra Nord e Sud del Paese, ci si ammala di più se si appartiene a fasce di popolazione più disagiate, meno se si risiede in una regione del Nord, come Trentino e Veneto che registrano il numero minore di persone con diabete. La mortalità è più elevata al Sud.
    Sono alcuni dei dati della II Indagine civica sul diabeteDisuguaglianze, territorio, prevenzione, un percorso ancora lungo”,presentata oggi da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Medtronic Italia; la stessa fa riferimento a 7.096 questionari completati (6.743 da cittadini, persone con diabete o genitori di bambini o adolescenti con diabete, 353 da professionisti sanitari). Il 78% di chi ha risposto è affetto da diabete di tipo 2, il 18% da diabete di tipo 1, lo 0,3% da diabete gestazionale, il 2,5% da altre forme.

  • Anziani non autosufficienti: avviare il Piano di Domiciliarità Integrata

    Costruiamo un vero e proprio Piano nazionale di Domiciliarità Integrata per gli anziani non autosufficienti che attraverso tre azioni politiche e gli opportuni investimenti ribalti la prospettiva e possa da subito fornire risposte agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie, senza dover aspettare la riforma complessiva prevista dal PNRR tra il 2023 e il 2024”, dichiarano le organizzazioni promotrici del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza.  
    Ecco le tre azioni previste dal Piano.

  • Prima edizione del Premio De Sanctis per la Salute Sociale

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    In occasione del decennale della Fondazione De Sanctis, il prossimo 27 settembre si svolgerà a Roma la prima edizione del "Premio De Sanctis per la Salute Sociale", in questa prima edizione dedicato agli anziani.
    L'obiettivo è individuare delle buone pratiche in grado di migliorare la qualità della vita e della convivenza sociale di tutte le componenti di una comunità, partendo dalle fasce più deboli. Il tema di questa prima edizione sarà proprio la tutela, il sostegno e l’impegno profusi nell’assistenza alle persone anziane.

  • 4° rapporto annuale sulla Farmacia presidio di salute sul territorio

    farmacia farmacista

    Il Rapporto Annuale sulla Farmacia è coordinato dall’Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva e realizzato in partnership con Federfarma.

    Prezioso strumento di politica pubblica, il Rapporto sulla Farmacia nella sua quarta annualità si pone in continuità con l’edizione 2020 incentrandosi in particolare sul ruolo dei farmacisti e delle farmacienel contesto della pandemia da Covid-19.

    Quali i servizi garantiti, sospesi? Quali le iniziative sul versante della prevenzione? In che misura è avvenuta l’adesione delle farmacie alla Campagna vaccinale anti SARS-CoV-2?

    Questi alcuni dei principali ambiti che verranno approfonditi dall’indagine che contribuirà a delineare dal punto di vista civico il ruolo svolto dalle farmacie in risposta ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali nel contesto dell’emergenza.

  • Guida covid: le nostre faq sul green pass

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    Torna l’appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall’inizio dell’emergenza, e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell’associazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.

    Ultimo aggiornamento una serie di una serie di faq che rispondono alle domande più frequenti sul green pass.

  • Riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti: ecco le 5 proposte al Parlamento e ai Ministri Orlando e Speranza

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    Riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti: ecco le 5 proposte al Parlamento e ai Ministri Orlando e Speranza da parte del neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”.

    Una grande riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti che punti alla integrazione degli interventi socio-sanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie, incrementando i finanziamenti pubblici in particolare per i servizi domiciliari e residenziali e puntando sulla innovazione.

    È questa in sintesi la riforma che il neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” chiede al Parlamento e ai Ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, presenti oggi all’evento trasmesso sulle pagine social di Cittadinanzattiva e del Forum Disuguaglianze e Diversità. 

  • Medicina personalizzata: la nostra Raccomandazione Civica

    Dalle opportunità offerte dalla medicina personalizzata all’accessibilità per i pazienti: una road map di 9 impegni e 43 azioni concrete per rendere effettivo e uniforme l’accesso alle cure oncologiche e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici. È questo l’obiettivo della “Raccomandazione Civica sul percorso di implementazione della medicina personalizzata” promossa da Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionante di Roche, e condivisa con istituzioni, mondo scientifico e associazioni di pazienti.

    Oggi la sfida è garantire che i progressi scientifici siano trasferiti nella pratica clinica e che vi sia accesso equo ai benefici per i pazienti oncologici” - ha commentato Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Affinché ciò si realizzi c’è bisogno di azioni forti e sinergiche tra tutti gli stakeholder. Appare quanto mai urgente concretizzare queste azioni, se vogliamo garantire cure mirate che si stanno rendendo disponibili ma che rischiano di essere inaccessibili e se vogliamo accrescere ulteriormente le conoscenze scientifiche in questo ambito. Da parte delle istituzioni – aggiunge Mandorino – occorre un impegno altrettanto forte e trasparente su risorse ed investimenti: non capiamo, ad esempio, per quale motivo il fondo di cinque milioni stanziati, con il decreto ristori per il 2021, per il potenziamento dei test NGS sia stato destinato ad altro. Chiediamo chiarezza e trasparenza anche rispetto a questo punto.”

  • "Vivi il verde a Pirri": il 22 luglio Cittadinanzattiva Sardegna

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    Giovedì 22 luglio 2021, dalle ore 19:00 alle ore 20:00, nell'ambito dell'iniziativa "Vivi il verde a Pirri", bambini, ragazzi e famiglie si ritroveranno nel giardino di via Enrico Toti a Pirri (fianco chiesa di San Giuseppe) per un incontro informativo sul Primo Soccorso.

    Saranno presenti, tra gli altri, i volontari di Cittadinanzattiva Cagliari, Mariano Oddo e gli istruttori dell'Associazione IRC Comunita, i volontari dell'Associazione Sardegna Sociale e il Comitato #bambinichepiantanoalberi.

    L'evento, organizzato da Cittadinanzattiva Sardegna in collaborazione con la RAS - Regione Autonoma della Sardegna, il CESAP Centro Elaborazione Servizi Alla Persona e patrocinato dal Comune di Cagliari Pagina Istituzionale, è gratuito ed è aperto a tutte le età. Per informazioni, telefonare al 3290211847. Per iscrizioni, inviare una email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti: ecco le 5 proposte al Parlamento

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    Riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti: ecco le 5 proposte al Parlamento e ai Ministri Orlando e Speranza da parte del neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”.

    Una grande riforma per l’assistenza agli anziani non autosufficienti che punti alla integrazione degli interventi socio-sanitari, tenendo conto delle specifiche ed eterogenee condizioni degli anziani e delle loro famiglie, incrementando i finanziamenti pubblici in particolare per i servizi domiciliari e residenziali e puntando sulla innovazione.

    È questa in sintesi la riforma che il neonato “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” chiede al Parlamento e ai Ministri della Salute Roberto Speranza e del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, presenti oggi all’evento trasmesso sulle pagine social di Cittadinanzattiva e del Forum Disuguaglianze e Diversità. 

  • Quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie?

    cover quale riforma per gli anzianii V2 2

    Il 20 luglio alle 15:00 verrà presentato il “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”, un’ampia coalizione sociale che intende elaborare proposte operative per la riforma sulla non-autosufficienza e su queste dialogherà con i Ministri Andrea Orlando e Roberto Speranza. L’obiettivo principale è presentare alle istituzioni quelle che sono le questioni centrali da cui partire nella preparazione della riforma e confrontarsi in merito alla stessa. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook e YouTube di Cittadinanzattiva e del Forum Disuguaglianze e Diversità. Il programma.

  • Medicina personalizzata in oncologia, Cittadinanzattiva presenta la Raccomandazione Civica

    Dalle opportunità offerte dalla medicina personalizzata all’accessibilità per i pazienti: una road map di 9 impegni e 43 azioni concreteper rendere effettivo e uniforme l’accesso alle cure oncologiche e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici. È questo l’obiettivo della “Raccomandazione Civica sul percorso di implementazione della medicina personalizzata” promossa da Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionante di Roche, che sarà presentata oggi nel corso di un webinar in diretta dalle ore 15:00 (qui per il link per accedere su Zoom).
    La Raccomandazione civica è il frutto di un lungo lavoro condotto da Cittadinanzattiva e condiviso con le realtà delle istituzioni, del mondo scientifico e delle associazioni di pazienti.

    Oggi la sfida è garantire che i progressi scientifici siano trasferiti nella pratica clinica e che vi sia accesso equo ai benefici per i pazienti oncologici” - ha commentato Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Affinché ciò si realizzi c’è bisogno di azioni forti e sinergiche tra tutti gli stakeholder. Appare quanto mai urgente concretizzare queste azioni, se vogliamo garantire cure mirate che si stanno rendendo disponibili ma che rischiano di essere inaccessibili e se vogliamo accrescere ulteriormente le conoscenze scientifiche in questo ambito. Da parte delle istituzioni– aggiunge Mandorino – occorre un impegno altrettanto forte e trasparente su risorse ed investimenti: non capiamo, ad esempio, per quale motivo il fondo di cinque milioni stanziati, con il decreto ristori per il 2021, per il potenziamento dei test NGS sia stato destinato ad altro. Chiediamo chiarezza e trasparenza anche rispetto a questo punto.”

  • Medicina personalizzata in oncologia, Cittadinanzattiva presenta una Raccomandazione Civica

    Dalle opportunità offerte dalla medicina personalizzata all’accessibilità per i pazienti: una road map di 9 impegni e 43 azioni concreteper rendere effettivo e uniforme l’accesso alle cure oncologiche e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici. È questo l’obiettivo della “Raccomandazione Civica sul percorso di implementazione della medicina personalizzata” promossa da Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionante di Roche, che sarà presentata oggi nel corso di un webinar in diretta dalle ore 15:00 (qui per il link per accedere su Zoom e il programma). La Raccomandazione civica è il frutto di un lungo lavoro condotto da Cittadinanzattiva e condiviso con le realtà delle istituzioni, del mondo scientifico e delle associazioni di pazienti.
    Oggi la sfida è garantire che i progressi scientifici siano trasferiti nella pratica clinica e che vi sia accesso equo ai benefici per i pazienti oncologici” - ha commentato Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Affinché ciò si realizzi c’è bisogno di azioni forti e sinergiche tra tutti gli stakeholder. Appare quanto mai urgente concretizzare queste azioni, se vogliamo garantire cure mirate che si stanno rendendo disponibili ma che rischiano di essere inaccessibili e se vogliamo accrescere ulteriormente le conoscenze scientifiche in questo ambito. Da parte delle istituzioni– aggiunge Mandorino – occorre un impegno altrettanto forte e trasparente su risorse ed investimenti: non capiamo, ad esempio, per quale motivo il fondo di cinque milioni stanziati, con il decreto ristori per il 2021, per il potenziamento dei test NGS sia stato destinato ad altro. Chiediamo chiarezza e trasparenza anche rispetto a questo punto.”
    La Raccomandazione si concentra su 9 punti declinati in 43 azioni necessarie per l’efficace implementazione del modello della medicina personalizzata sul territorio.

  • Fratture da fragilità ossea: al via secondo monitoraggio di Cittadinanzattiva a livello regionale

    Senatrice Rizzotti: “Colmare il gap di assistenza a questi pazienti”. Gaudioso: “Dopo l’emergenza pandemica, i pazienti devono poter tornare alle cure

    Produrre dati ed evidenze che restituiscano una fotografia di come i pazienti con fragilità ossea sono curati e presi in carico dai sistemi sanitari regionali e misurare il gap tra quanto delineato nel PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) e ciò che accade nella realtà.
    Sono questi i principali obiettivi del monitoraggio, presentato oggi da Cittadinanzattiva e promosso grazie al contributo non condizionato di UCB, che coinvolgerà i referenti amministrativi e i medici specialisti di dodici regioni - Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, Toscana, Veneto- che quotidianamente si occupano dei pazienti con frattura da fragilità ossea, con l’obiettivo di evidenziare buone pratiche o criticità circa la loro gestione e presa in carico.
    Nel 2019 Cittadinanzattiva ha messo a punto, grazie al contributo delle Associazioni di pazienti e Società scientifiche, un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per la gestione della persona con frattura da fragilità. Con le indagini regionali si evidenzieranno: i sistemi di monitoraggio, appropriatezza e personalizzazione delle cure; la gestione delle fratture da fragilità e il grado di applicazione del PDTA; la gestione della multidisciplinarietà.

  • Adolescenti e pandemia: indagine “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”

    Sfiduciati e provati dalla pandemia, ma ricchi di proposte e richieste, anche pressanti, alle istituzioni politiche e alla scuola per “riprendersi il futuro”. Quel futuro che oggi vedono così minaccioso che, come dice Francesca, valdostana di 17 anni parafrasando Ennio Flaiano “faccio progetti per il mio passato”; Marco stessa età e residente in Campania ha solo voglia di “riprendere da dove mi sono fermato, recuperare, colmare i vuoti e riprendermi ciò che di diritto di adolescente mi spetta: la mia vita”. Sono le voci dei 5713 giovani che hanno partecipato,tra aprile e maggio di questo anno, all'indagine online “Ora parliamo noi”, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assosalute-Federchimica, e rivolta direttamente a ragazzi dai 14 ai 19 anni o attraverso le scuole con cui Cittadinanzattiva collabora.
    Chiedono in primo luogo di essere ascoltati, ad esempio attraverso audizioni degli studenti in Parlamento e prevedendo rappresentanti delle istituzioni più competenti e vicine al mondo giovanile, perché dicono “non siamo delle marionette da manipolare”, (Flavia quindicenne della provincia di Lecce), “prima di decidere su scelte che ci riguardano devono ascoltarci perché a volte alcune loro decisioni sono dannose per noi ragazzi” (Federica, 17enne della periferia milanese).

  • Adolescenti e pandemia: indagine “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”

    Adolescenti e pandemia: oltre la metà ha sperimentato disagi psico-fisici. Ma non si arrendono e avanzano richieste e proposte a istituzioni e scuola.

    I risultati della indagine di Cittadinanzattiva “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”.

    Sfiduciati e provati dalla pandemia, ma ricchi di proposte e richieste, anche pressanti, alle istituzioni politiche e alla scuola per “riprendersi il futuro”. Quel futuro che oggi vedono così minaccioso che, come dice Francesca, valdostana di 17 anni parafrasando Ennio Flaiano “faccio progetti per il mio passato”; Marco stessa età e residente in Campania ha solo voglia di “riprendere da dove mi sono fermato, recuperare, colmare i vuoti e riprendermi ciò che di diritto di adolescente mi spetta: la mia vita”.

    Sono le voci dei 5713 giovani che hanno partecipato,tra aprile e maggio di questo anno, alla indagine online “Ora parliamo noi”, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assosalute - Associazione Nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica - e rivolta direttamente a ragazzi dai 14 ai 19 anni o attraverso le scuole con cui Cittadinanzattiva collabora.

    Chiedono in primo luogo di essere ascoltati, ad esempio attraverso audizioni degli studenti in Parlamento e prevedendo rappresentanti delle istituzioni più competenti e vicine al mondo giovanile, perché dicono “non siamo delle marionette da manipolare”, (Flavia quindicenne della provincia di Lecce), “prima di decidere su scelte che ci riguardano devono ascoltarci perché a volte alcune loro decisioni sono dannose per noi ragazzi” (Federica, 17enne della periferia milanese).

  • Cittadinanzattiva e FIMMG: due milioni di fragili senza immunizzazione, un software può farli uscire dall’ombra

    Recuperare quei 2milioni di fragili rimasti nell’ombra, lasciati indietro da una campagna vaccinale imponente e che ora deve raggiungere chi ancora non è vaccinato, a volte per resistenze culturali, altre per incapacità del sistema di arrivare alle fasce di popolazione più svantaggiate. È questo l’obiettivo che vede in campo FIMMG e Cittadinanzattiva, che assieme hanno dato vita ad un software capace di imprimere alla campagna vaccinale la svolta necessaria. Ed è proprio per mettersi al servizio dei cittadini e delle Istituzioni che ora FIMMG e Cittadinanzattiva hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Ministro Speranza e con il Generale Figliuolo, così da poter rappresentare in maniera esaustiva le potenzialità che uno strumento simile ha per la salute dei cittadini, se messo nelle mani della medicina generale.

    Il primo risultato potrebbe essere proprio quello di aiutare i fragili lasciati indietro, (certificati nell’ultimo rapporto del Governo sulle vaccinazioni) 520mila over 80, ai quali non è stata somministrata ancora la prima dose, e 1,5 milioni di cittadini nella fascia 70-79. «Il ministro Speranza e il commissario Figliuolo hanno subito voluto incontrarci, questo denota una grande sensibilità politica e attenzione verso un tema che ha una portata enorme», commentano Silvestro Scotti (segretario generale FIMMG) e Anna Lisa Mandorino (segretaria generale di Cittadinanzattiva) che sottolineano il ruolo centrale del professor Walter Ricciardi nello sviluppo del progetto, ma anche nel trasferire sul piano istituzionale la sua importanza.

  • Maculopatie: nostro nuovo appello ad AIFA, Comitato Macula e Goal per chiedere modifiche alla nota 98

    Cittadinanzattiva, Comitato Macula e Goal (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) tornano a chiedere all’AIFA modifiche in merito alla nota 98 che regolamenta le modalità di prescrizione, somministrazione intravitreale e utilizzo a carico del Servizio sanitario nazionale, dei medicinali anti-VEGF per il trattamento delle maculopatie.

    Secondo la nota dell’Agenzia Italiana del Farmaco “nell’uso prevalente, e per quanto riguarda le indicazioni terapeutiche comuni, i farmaci in oggetto sono da considerarsi sostanzialmente sovrapponibili sotto i profili di efficacia e sicurezza e si raccomanda al medico prescrittore di privilegiare la scelta della somministrazione economicamente più vantaggiosa, fatta salva la necessaria appropriatezza delle prescrizioni mediche”.

    Riteniamo che il criterio della scelta economicamente più vantaggiosa non possa ispirare e guidare l’operato dei medicima piuttosto si debba considerare il criterio dell’appropriatezza, della personalizzazione e della continuità dei trattamenti, nell’ottica di rispondere innanzitutto ai bisogni dei pazienti. Abbiamo per questo già scritto ad Aifa il 22 marzo scorso, presentando le nostre osservazioni nella speranza che l’Agenzia ponesse dei correttivi alla nota e accogliesse alcune nostre proposte, ma purtroppo non abbiamo avuto alcun riscontro”.

  • Giornata europea dei diritti del Malato: 10 Raccomandazioni al Parlamento e alla Commissione europea

    Riconoscere il ruolo delle organizzazioni civiche e di tutela dei diritti per sistemi sanitari che sappiano rispondere efficacemente alle emergenze e alle mutate esigenze di salute. Questo è il messaggio lanciato dalla conferenza europea della XV Giornata europea dei diritti del malato, che ha coinvolto più di 150 rappresentanti delle realtà civiche europee, parlamentari europei e stakeholder. L’evento è stato promosso da Active Citizenship Network, la rete europea di Cittadinanzattiva e realizzato grazie al supporto non condizionato di: F. Hoffmann-La Roche LTD, Teva Europe, Boehringer Ingelheim International GmbH e Viatris.
    Quest’anno la Giornata ha avuto come filo conduttore gli effetti della pandemia sui sistemi sanitari nazionali, su come le associazioni dei pazienti li abbiano affrontati continuando a fornire risposte ai cittadini, e quali azioni sarebbero necessarie per avere sistemi sanitari maggiormente resilienti, alla luce anche dei 14 Diritti sanciti nella Carta Europea dei Diritti del malato, Carta protagonista anche di un video realizzato dagli attivisti di Cittadinanzattiva.

  • Non Autosufficienza: accolti nel PNRR i punti chiave della proposta del Network. Ora si renda concreta

    La riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti prende forma concreta, grazie all’inserimento nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza dei punti chiave della proposta elaborata dal Network Non Autosufficienza e sostenuta da numerosi soggetti.

    “Esprimiamo grande soddisfazione per l’avvio di questa riforma e ringraziamo il Presidente del Consiglio Draghi e i Ministri Orlando e Speranza che hanno accolto e sostenuto la nostra richiesta”, affermano alcune delle organizzazioni promotrici: Alzheimer Uniti Italia, Caritas, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze e Diversità, Forum Nazionale Terzo Settore, La Bottega del Possibile. “Si tratta di una riforma organica, che integra gli aspetti sanitari a quelli sociali dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, elemento di assoluta novità che il Piano accoglie e sancisce, superando di fatto uno dei principali problemi che i cittadini del nostro Paese si trovano ad affrontare”.

  • I 14 Diritti della Carta Europea dei Diritti del malato raccontati dai nostri attivisti

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    Il 5 e il 6 maggio si celebra il consueto appuntamento internazionale con la Giornata Europea dei Diritti del malato. La due giorni quest'anno coinvolge oltre 150 rappresentanti delle realtà civiche europee, parlamentari europei e stakeholder. L'appuntamento metterà in luce la capacità di risposta delle organizzazioni civiche alla emergenza pandemica, e come fare tesoro di questa esperienza, per quanto tragica, per la costruzione di sistemi sanitari in Europa che rispondano meglio alle emergenze e alle mutate esigenze di salute dei cittadini. 

    Guarda il videorealizzato dai nostri attivisti sulla Carta Europea dei diritti del malato, promossa da Cittadinanzattiva nel 2012, per una vera UE costruita su comuni diritti dei cittadini. 

  • Studenti caregiver si può? La storia di Antonio e la sua battaglia per il diritto allo studio

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    Antonio Demarcus da circa 8 anni è caregiver di sua madre, affetta da diverse patologie invalidanti. Per poterla assistere ha dovuto fare una scelta radicale, spesso rinunciando a tanti aspetti della sua vita personale, ma non ha rinunciato allo studio. Iscritto all’università cagliaritana, attraverso una richiesta specifica indirizzata alla rettrice dell’Ateneo Del Zompo, riesce ad ottenere la modifica del regolamento tasse 2020/21 con l’integrazione dell’articolo 20bis “Esenzione per lo Studente Rientrante nella definizione di Caregiver Familiare”. Per questo ha deciso di portare avanti una battaglia per arrivare al riconoscimento ufficiale a livello nazionale della figura del caregiver universitario e avere delle agevolazioni, non solo finanziarie.

  • Anziani non autosufficienti, si inserisca nel PNRR la proposta elaborata dal Network Non Autosufficienza

    "Una riforma storica a portata di mano: l’appello dei promotori e dei soggetti sostenitori al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza". Una semplificazione dei percorsi per accedere agli interventi pubblici in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti; un’ampia riforma dei servizi domiciliari; un investimento straordinario per migliorare le strutture residenziali del nostro Paese. Il tutto grazie ad uno stanziamento di sette miliardi e mezzo per il periodo 2022/2026. È quanto prevede la proposta elaborata dal Network Non Autosufficienza della quale i primi promotori (Alzheimer Uniti, Aima, Caritas, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Nazionale Terzo Settore, La Bottega del Possibile) e le numerose organizzazioni e sigle che hanno deciso di sostenerla, chiedono al Presidente del Consiglio Draghi ed ai Ministri Orlando e Speranza l’inserimento come progetto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

  • Nuovo appuntamento su Medicina di Base e Dolore: partecipa online

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    Proseguono i Webinar di formazione sulla legge 38/2010 a dieci anni dalla sua promulgazione.
    Ancora oggi, nonostante siano passati dieci anni dalla sua emanazione, risulta poco conosciuta. Bisogna colmare questo gap di conoscenza e di informazione e restituire alla relazione tra medico e paziente il ruolo centrale nel percorso di cura e la consapevolezza che professionista sanitario e persona malata/bisognosa di cure/paziente sono entrambi protagonisti indiscussi del percorso di cura.

  • Sindromi da iperaccrescimento e impatto psicologico: al via lo studio italiano

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    Il corpo più grande oppure un arto più lungo dell'altro: macrosomia e dismetria sono due tra i più frequenti sintomi nei piccoli pazienti con la sindrome di Sotos o con la sindrome di Beckwith-Wiedemann (Bws), per questo chiamate sindromi da iperaccrescimento.
    Anche se esistono avanzate tecniche chirurgiche per questi specifici disturbi, quali sono le conseguenze psicologiche di un corpo con iperaccrescimento? Come cambia il modo di relazionarsi con gli altri bimbi e con il mondo che li circonda?

  • Un evento per raccontare le associazioni dei pazienti: la storia di Cittadinanzattiva

    altems Storia associazioni x sito Altems

    La storia delle associazioni che si occupano di tutelare i diritti di cittadini e dei pazienti in ambito sanitario non l’ha mai scritta nessuno, eppure ci sono tante organizzazioni che in questo quarantennio con le loro innumerevoli attività hanno contribuito alla tenuta e allo sviluppo del servizio sanitario nazionale.

    Per conoscere meglio questo mondo e la sua evoluzione nel tempo, ALTEMS, mediante il Patient Advocacy Lab (PAL), ha realizzato una ricerca, chiedendo ad un campione di 31 associazioni, tra grandi e piccole, vecchie e nuove, nazionali e regionali, di raccontare la loro storia.

  • Anziani non autosufficienti, si inserisca nel PNRR la proposta elaborata dal Network Non Autosufficienza

    Una riforma storica a portata di mano: l’appello dei promotori e dei soggetti sostenitori al Presidente Draghi e ai Ministri Orlando e Speranza

    Una semplificazione dei percorsi per accedere agli interventi pubblici in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti; un’ampia riforma dei servizi domiciliari; un investimento straordinario per migliorare le strutture residenziali del nostro Paese. Il tutto grazie ad uno stanziamento di sette miliardi e mezzo per il periodo 2022/2026. È quanto prevede la proposta elaborata dal Network Non Autosufficienza della quale oggi i primi promotori (Alzheimer Uniti, Aima, Caritas, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Nazionale Terzo Settore, La Bottega del Possibile) e le numerose organizzazioni e sigle che hanno deciso di sostenerla, chiedono al Presidente del Consiglio Draghi ed ai Ministri Orlando e Speranza l’inserimento come progetto nelPiano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

  • Vaccini Covid: comunicazioni contrastanti e Regioni in ordine sparso

    In tema di Covid e vaccini è ancora caos, tra ritardi, differenze regionali e informazioni carenti e confuse che contribuiscono a generare un clima di incertezza. Questo in una fase molto delicata e di svolta della campagna vaccinale: nella settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali attivi in tutta Italia. Si tratta di un momento decisivo per imprimere una forte accelerazione nel quadro delle priorità indicate dall’Ordinanza n. 6 del Commissario straordinario Figliuolo, nel rispetto delle fasce d’età (ultraottantenni) e fragili alle quali tutte le Regioni si devono adeguare. 
    Ciononostante le Regioni continuano a muoversi in “ordine sparso”: è il caso della Puglia e della Basilicata (solo per fare gli esempi più recenti) che da lunedì hanno “aperto” la vaccinazione anche per chi non si è preventivamente prenotato e nella fascia di età dai 60 ai 79 anni. In Campania, il Governatore De Luca ha annunciato addirittura di non volersi attenere ai target fissati dal Commissario e di voler procedere con le categorie produttive, dopo aver vaccinato gli ultraottantenni.

  • Con UILDM continua la raccolta fondi per l'inclusione dei bambini con disabilità

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    Continua sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo la campagna di raccolta fondi “Inclusione, un gioco da ragazzi” promossa da UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare per difendere il diritto al gioco dei bambini con disabilità.

    Grazie ai fondi raccolti UILDM vuole sostenere il progetto “A scuola di inclusione: giocando si impara” che promuove il diritto al gioco dei bambini con disabilità attraverso una serie di azioni di sensibilizzazione nelle scuole e di riqualificazione in ottica inclusiva di parchi e aree verdi in Italia, in collaborazione con le amministrazioni locali.

  • Salute mentale: grave dimenticanza nel Piano di Ripresa e Resilienza

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    In questi giorni il Governo si prepara a varare il nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), da presentare in sede europea entro aprile 2021. Sono in corso modifiche e approfondimento del testo presentato al Parlamento a gennaio 2021, che non conteneva espliciti riferimenti alla salute mentale. Si tratta di una grave dimenticanza che deve essere risolta.

  • Aderenza terapeutica: verso il tavolo nazionale e la chiamata delle Regioni

    RACCOMANDAZIONESUADERENZATERAPEUTICA

    Dopo la Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica e il focus che ha visto protagonista la Regione Campania, nel quale si sono esplorate le politiche e le azioni a livello regionale per migliorare l'adesione alla terapie, il prossimo 28 aprile Cittadinanzattiva promuove un tavolo nazionale per attivare un primo confronto tra le istituzioni e gli attori del sistema salute e lanciare ufficialmente una call per il coinvolgimento delle Regioni.

  • Covid: comunicazioni contrastanti e Regioni in ordine sparso rischiano di minare seriamente la campagna vaccinale

    In tema di Covid e vaccini è ancora caos, tra ritardi, differenze regionali e informazioni carenti e confuse che contribuiscono a generare un clima di incertezza. Questo in una fase molto delicata e di svolta della campagna vaccinale: nella settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali attivi in tutta Italia. Si tratta di un momento decisivo per imprimere una forte accelerazione nel quadro delle priorità indicate dall’Ordinanza n. 6 del Commissario straordinario Figliuolo, nel rispetto delle fasce d’età (ultraottantenni) e fragili alle quali tutte le Regioni si devono adeguare. 
    Ciononostante le Regioni continuano a muoversi in “ordine sparso”: è il caso della Puglia e della Basilicata (solo per fare gli esempi più recenti) che da lunedì hanno “aperto” la vaccinazione anche per chi non si è preventivamente prenotato e nella fascia di età dai 60 ai 79 anni. In Campania, il Governatore De Luca ha annunciato addirittura di non volersi attenere ai target fissati dal Commissario e di voler procedere con le categorie produttive, dopo aver vaccinato gli ultraottantenni. “Se si procede senza prenotazioni, ci chiediamo come si possa aver contezza di aver prima vaccinato chi rientra nelle categorie prioritarie", dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. Ai cittadini, giustamente, si chiede responsabilità, senso civico e rispetto dei turni previsti dal piano vaccinale, ma chi si preoccupa dei messaggi che essi stessi ricevono?”. Cittadinanzattiva teme che le comunicazioni contrastanti, non da ultimo in merito alla sospensione del vaccino Johnson & Johnson, i ritardi nella consegna delle dosi e nelle somministrazioni, la mancata immunizzazione delle categorie più a rischio portino molti cittadini a diffidare e a rimandare le vaccinazioni, con effetti pesanti sul rispetto del piano vaccinale e sulla salute pubblica.

  • Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica

    RACCOMANDAZIONESUADERENZATERAPEUTICA

    SCARICA LA RACCOMANDAZIONE CIVICA

     

    EDIZIONE 2021

    La ridotta aderenza terapeutica, ossia il mancato rispetto dei pazienti nel seguire le indicazioni terapeutiche nell’assunzione dei farmaci fornite dal medico proscrittore – problema particolarmente rilevante tra gli anziani e in crescita durante la pandemia -  ha un forte impatto negativo sull’esito delle cure e sui costi assistenziali: a una bassa aderenza si associa un aumento delle ospedalizzazioni, un aumento del rischio di complicanze, la comparsa di eventi avversi derivanti dall’interruzione della terapia, lo sviluppo di resistenze e l’aumento di decessi. 

    Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la non-aderenza ai farmaci è un fenomeno complesso con ricadute importanti sulla salute dei pazienti e sulla spesa sanitaria diretta. L’OMS ha stimato che nei Paesi sviluppati non più del 50% dei pazienti con malattie croniche rispetta le terapie assegnate (in quanto a dosaggio e tempi di assunzione) e che il trattamento farmacologico nella terapia cronica viene rispettato solo tra il 43% e il 78%.

    Dopo la Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica e il focus che ha visto protagonista la Regione Campania, nel quale si sono esplorate le politiche e le azioni a livello regionale per migliorare l'adesione alle terapie, continua il nostro impegno sul tema per promuovere politiche e azioni a livello regionale per migliorare l’adesione alle terapie.

    Si partirà con un tavolo nazionale (28 aprile 2021) per attivare un primo confronto tra le istituzioni nazionali e gli attori del sistema salute e lanciare ufficialmente una call per il coinvolgimento delle Regioni.

    A seguire infatti saranno organizzati tavoli di lavoro regionali con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, le società scientifiche, il personale sanitario medico e non medico, le associazioni dei pazienti.

    Tali impegni, condivisi tra tutte le Regioni, saranno poi integrati all’interno di un documento nazionale (Action Plan e Manifesto per l’aderenza terapeutica) da presentare al Ministero della Salute, chiedendone l’accoglimento e l’attuazione.

     

    EDIZIONE 2019

    In continuità con la Raccomandazione civica per l'aderenza alle terapie, tra il 2019- 2020 Cittadinanzattiva ha coinvolto due regioni (Campania e Veneto) per fare il punto sull'aderenza alle terapie (strategie, politiche, azioni a livello regionale per migliorare l'adesione alla terapie).

    • 2 think tank regionali (primo seminario in Campania; il secondo in Veneto) per attivare un confronto tra istituzioni regionali, professionisti che lavorano sul campo, cittadini e pazienti.

    L'obiettivo è mettere in evidenza, da una parte, le aree più critiche che ostacolano di fatto una migliore adesione, dall'altra individuare le azioni, le strategie che invece hanno portato o porteranno a incidere positivamente sull'aderenza (esempi, progetti, iniziative concrete).
    Obiettivo dell'incontro è siglare un impegno concreto a livello regionale (che veda anche il coinvolgimento dei professionisti,  dei cittadini e delle associazioni di pazienti) per l'aderenza (partendo anche da una delle proposte della Raccomandazione);
    Dall'altra una proposta da portare a livello centrale/nazionale al Ministero della salute. 
    All'esito dei due incontri regionali, verrà costruito un documento di sintesi degli impegni emersi a livello regionale. Tali impegni verranno integrati, all’interno del documento che verrà presentato al Ministero.

    La discussione con il Ministero avrà alla base il documento con punti fondamentali emersi dagli incontri regionali (impegni e proposte), affinchè voglia impegnarsi nelle prime azioni\programmazioni per migliore l’aderenza.

     

    EDIZIONE 2018

    La scarsa aderenza è la causa principale della non efficacia delle terapie ed è associata all’aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità con ripercussioni inevitabili anche sul Servizio Sanitario Nazionale e sulla sua sostenibilità economica.

    Per questo, in continuità con le precedenti iniziative #Seguilavita, Cura di coppia e le indagini civiche sul tema dell’aderenza terapeutica, Cittadinanzattiva propone di realizzare una “ Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica”.
    L’obiettivo è quello di fotografare lo stato dell’arte sull’aderenza alle terapie ed avere un quadro a livello nazionale e regionale sulle strategie e sugli indirizzi politici futuri per contrastare la scarsa aderenza terapeutica e/o promuovere la piena adesione delle persone al percorso di cura.
    La metodologia utilizzata prevede interviste mirate alle Istituzioni regionali e ai responsabili di Organizzazioni/Federazioni/Ordini professionali e Società scientifiche.


    Gli ambiti di indagine per la costruzione dell’intervista sono stati concordati all’interno di un Tavolo di Lavoro  insieme ad alcuni rappresentanti di Istituzioni, di Società scientifiche, di Organizzazioni rappresentative delle professioni sanitarie, di Associazioni di pazienti, partendo dai principali nodi che possono incidere sull’aderenza, favorendola o al contrario scoraggiandola.La raccolta e sistematizzazione di tali preziose informazioni saranno utili per tracciare un quadro dell’esistente e costruire le Raccomandazioni civiche, indicazioni puntuali e specifiche rivolte a tutti gli attori che, con le risorse e i poteri posseduti, possono superare le criticità rilevate nella aderenza alle terapie, portare a sistema esperienze che già esistono e incidere positivamente sullo scenario attuale.

    Scarica la presentazione dei dati e le otto raccomandazioni.

     

     

    Per maggiori informazioni: Katia Salomone: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

    Anno di realizzazione: in corso

      

    Il progetto è reso possibile grazie al contributo non condizionato di:

    LOGO SERVIER PANTONE 300C

  • Aderenza terapeutica: al via il percorso per il coinvolgimento delle Regioni

    Dopo la Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica (qui per scaricarla) e il focus che ha visto protagonista la Regione Campania, nel quale si sono esplorate le politiche e le azioni a livello regionale per migliorare l'adesione alla terapie, il prossimo 28 aprile Cittadinanzattiva promuove un tavolo nazionaleper attivare un primo confronto tra le istituzioni e gli attori del sistema salute e lanciare ufficialmente una call per il coinvolgimento delle Regioni.
    A seguire infatti saranno organizzati tavoli di lavoro regionali con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, le società scientifiche, il personale sanitario medico e non medico, le associazioni dei pazienti. Al termine di ciascun incontro regionale, sarà messo a punto un documento di sintesi (Action Plan regionale) con le proposte emerse e gli impegni presi per migliorare l’aderenza alle terapie.
    L'obiettivo dell’iniziativa, resa possibile con il contributo non condizionante di Gruppo Servier in Italia, è avviare un’ulteriore riflessione - insieme ai decisori e ai protagonisti del sistema salute a livello regionale - su cosa si è fatto e si sta facendo per contrastare la scarsa aderenza alle cure nel nostro Paese e individuare le azioni e le strategie che hanno portato o porteranno a incidere positivamente sull'aderenza (esempi, progetti, iniziative concrete).
    Tali impegni, condivisi tra tutte le Regioni, saranno poi integrati all’interno di un documento nazionale (Action Plan e Manifesto per l’aderenza terapeutica) da presentare al Ministero della Salute, chiedendone l’accoglimento e l’attuazione.

  • Liste di riserva vaccini anti-Covid, chiediamo criteri nazionali

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    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano la necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nei vari territori, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.

  • Corruzione in Sanità: Cittadinanzattiva a Fuori TG

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    Nella puntata del 2 aprile di Fuori TG, programma di approfondimento del TG 3 RAI, si è parlato di corruzione in Sanità. Ospite in studio, per Cittadinanzattiva, la segretaria generale Anna Lisa Mandorino, per commentare l'attualità e rispondere ai cittadini.

  • Prosegue il progetto EPROPA per supportare le cure oncologiche

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    WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe), insieme all'Università di Torino, mette a disposizione gratuitamente una profilazione molecolare ai pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato e, in caso di alterazioni molecolari per cui nel centro dove il paziente è seguito non ci sia un trial clinico specifico o il farmaco a disposizione, offre anche il supporto economico e logistico per il cittadino e il caregiver per accedere a trial clinici specifici fuori Paese o fuori regione.

  • #NonAspettare2: online la nostra guida informativa

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    Continua il nostro impegno di informazione e sensibilizzazione sul tema degli screening oncologici. L'obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione ed aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati.

    Online sul nostro sito la guida con informazioni aggiornate, consigli utili e in particolare un focus dedicato allo screening del colon retto. Quest'ultimo interessa tutti gli uomini e le donne residenti sul territorio nazionale, di età compresa tra 50 e 69 anni, e viene attuato tramite il test per la ricerca del sangue occulto fecale (SOF).

  • Prezzi, consumi e stili di vita ai tempi del CoVid-19 nel Lazio

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    Casa dei Diritti Sociali, Cittadinanzattiva Lazio e Salute, servizi sanitari e inclusione sociale realizzano insieme un sondaggio per ricostruire un quadro di come la popolazione del Lazio sta attraversando dal punto di vista sociale ed economico la tempesta perfetta della pandemia da CoVid-19.
    L'idea è quella di raccogliere dati sufficienti per provare a delineare delle linee di intervento per le politiche pubbliche regionali e locali da sottoporre alla Regione Lazio che sostiene, con un contributo, questa nostra iniziativa nell’ambito delle attività delle associazioni dei consumatori.

  • Cosa significa per te la Giornata Europea dei Diritti del Malato? Inviaci il tuo videomessaggio!

    15 giornata europea diritti pazienti

    La Giornata è diventata un appuntamento annuale regolare nelle agende politiche europee e nazionali per informare, discutere e assumere impegni per migliorare i diritti dei pazienti in Europa e in ogni Stato membro. Cosa rappresenta per te? Inviaci il tuo videomessaggio (max 30 secondi) e lo pubblicheremo sui nostri canali. Ogni anno, anche grazie alle associazioni di pazienti e civiche della nostra rete, la Giornata Europea dei Diritti del Malato viene celebrata in centinaia di città in tutta Europa (qui ci sono alcuni esempi delle celebrazioni degli ultimi anni) 
    Cosa rappresenta per te? Inviaci il tuo videomessaggio a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (max 30 secondi, girato con uno smartphone) e lo pubblicheremo sui nostri canali.

  • Buone pratiche di partecipazione civica durante la pandemia: raccontaci la tua esperienza!

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    Durante la conferenza europea della XV Giornata Europea dei Diritti del Malato, Active Citizenship Network vorrebbe valorizzare buoni esempi di impegno dei cittadini nelle politiche sanitarie in questo particolare momento storico su:
    a) attività dedicate alle sfide sanitarie affrontate dai pazienti non COVID
    b) esperienze relative alla resilienza dei Sistemi Sanitari per i pazienti COVID
    c) esperienze relative alla resilienza dei piani nazionali di immunizzazione durante e dopo la pandemia.

  • Partecipa alla conferenza europea della XV Giornata Europea dei Diritti del Malato

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    Active Citizenship Network (ACN) è lieta di invitarvi alla XV Giornata Europea dei Diritti del Malato che sarà celebrata con una conferenza digitale il 5 e 6 maggio 2021 dal titolo "Il ruolo della società civile per sistemi sanitari più resilienti. Lezioni apprese verso un'Unione Europea della Salute”.

    L'evento 2021 si concentrerà sulla presentazione e la discussione di esempi di impegno dei cittadini nelle politiche sanitarie in questo particolare momento storico: una prima giornata, dedicata alle sfide sanitarie affrontate dai pazienti non COVID, e una seconda giornata, incentrata sulla resilienza dei sistemi sanitari e i piani nazionali di immunizzazione.

    Come affermato all'inizio del Manifesto per un'Unione Europea della Salute: “Questa non sarà l'ultima pandemia. Ci saranno anche molte altre minacce alla salute, inclusi gli effetti del cambiamento climatico, la resistenza antimicrobica e molto altro. Non possiamo continuare con la vita come prima. Dobbiamo salvaguardare le nostre società, ma in modo proporzionato ai pericoli che le minacciano. Dobbiamo accogliere con favore la chiara dichiarazione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo "Stato dell'Unione" del settembre 2020, che definisce la necessità di creare un'Unione europea della sanità (EHU) più forte, basandosi sui recenti sforzi La Commissione deve intervenire sulle minacce sanitarie transfrontaliere ".L'obiettivo di affrontare in modo sinergico le principali sfide legate all'emergenza sanitaria è condiviso da un altro importante evento che si svolgerà in Italia durante la Presidenza italiana del G20: il Vertice mondiale sulla salute, che si terrà a Roma il 21 maggio 2021.

  • Liste di riserva per vaccini anti-covid. Troppe difformità regionali

    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano una necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nelle varie regioni, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.
    Solo la Toscana mette a disposizione, all’interno della piattaforma per la prenotazione del vaccino, un riquadro informativo per registrarsi nelle liste di riserva. Tale sistema è stato adottato a seguito delle polemiche innescate da un caso di presunta gestione poco trasparente delle liste.

  • Diritti e qualità di vita dei caregiver soprattutto quelli giovani: partecipa al nostro questionario

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    Mi chiamo Francesca. Ho 32 anni e ho scoperto di essere una caregiver quando era troppo tardi, forse. Dall’età di 13 anni mi sono occupata, insieme a mio padre, della mia mamma colpita da una malattia degenerativa molto pesante. Ricordo i sabati sera nei pronto soccorso, le notti in clinica per dormire con lei quando non potevo lasciarla sola e le tenevo la mano, le sue braccia in continuo movimento, gli spasmi quando la cambiavo, la preparavo e le facevo il bagno. Non so bene il momento in cui ho scoperto di essere una caregiver: un giorno, senza saperlo, i ruoli si erano invertiti ed ero io che mi prendevo cura di lei”.

    È una delle tante storie di caregiver, spesso giovani, che abbiamo  incontrato sul nostro  cammino a tutela dei diritti dei cittadini, dalla parte di chi cura e di chi è assistito. In Italia sono un vero e proprio esercito d’invisibili che sostiene il welfare del nostro Paese: in media il 17,4% della popolazione, oltre 8,5 milioni di persone, è caregiver. Spesso si tratta di persone a loro volta anziane, come i familiari che assistono, ma non sempre è così: più di 390 mila sono giovani caregiver che hanno tra i 15 e i 24 anni, ragazzi che si prendono cura regolarmente di un familiare, dedicando tempo, energie, equilibrio e benessere della famiglia. 

  • Al via il nostro Congresso. Su campagna vaccinale anti-covid, ci aspettiamo regole uniformi nelle regioni

    "La situazione è veramente insostenibile. Non è accettabile, neanche dal punto di vista organizzativo, che ogni Regione si comporti in modo diverso”, queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale uscente di Cittadinanzattiva - all’apertura del Congresso Nazionale di Cittadinanzattiva, al via oggi con l’evento “A partire da noi. Luoghi di salute” -in merito al richiamo del Presidente del Consiglio Draghi alle Regioni sulle vaccinazioni.
    È evidente che il tema della corretta applicazione dell’art. 117 della Costituzione sia non più rinviabile. Per far sì che nei casi di emergenza pandemica ci sia una unica voce nel paese, in cui i cittadini si possano riconoscere. La sentenza di qualche settimana fa della Corte Costituzionale, relativa al conflitto tra Governo e Regione Valle d’Aosta, ha cambiato sostanzialmente le regole del gioco. La Corte ha scritto che in casi come quello attuale si applica il punto q) dell’art. 117 che parla di potestà esclusiva dello Stato in caso di “profilassi internazionale”. Per questo chiediamo che sia applicato immediatamente e correttamente, nel più breve tempo possibile il “nuovo” art. 117 che, grazie all’intervento della Corte, deve essere il punto di riferimento dell’intervento del governo, senza strumentalizzazioni di parte”.
    Nel corso dell’evento è intervenuto il Ministro Roberto Speranza che ha dichiarato: “Il rapporto tra le istituzioni e il mondo dell’associazionismo è fondamentale per trovare soluzioni possibili ai tanti problemi sul tavolo. Due sono gli obiettivi fondamentali che insieme dobbiamo raggiungere: la gestione di una emergenza che è ancora il nostro presente, che è dura ma ci fa guardare con ragionata fiducia al futuro, perché non è vero che siamo messi come un anno fa; e, nello stesso tempo, guardare al futuro per un servizio sanitario di prossimità e in rete con tutti i soggetti, non solo istituzionali, ma anche civici”.

  • Oggi l'evento “A partire da noi. Luoghi di salute”, con il Ministro Speranza

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    La salute è un prerequisito e una conseguenza dello sviluppo. Esiste un legame inscindibile fra la salute e gli altri luoghi, materiali e immateriali, nei quali si consolida il benessere di una società. Come costruire una cornice complessiva fatta di lavoro, reddito di qualità, ambiente salubre, una scuola capace di offrire un’istruzione solida ed eguale e di essere presidio di educazione nelle comunità, un servizio pubblico di sanità organizzato, diffuso nei territori ed eguale nell’accesso ai diritti? Di questo si discuterà nel corso dell’evento “A partire da noi. Luoghi di salute” promosso da Cittadinanzattiva oggi pomeriggio ore 16:30/17:30, che sarà possibile seguire sui profiliFacebook e Youtubedell’organizzazione.

    Intervengono: Marco Frey, Presidente uscente di Cittadinanzattiva, Antonio Gaudioso, Segretario generale uscente di Cittadinanzattiva, Nunzia De Capite, Caritas Italiana, Massimo Mercati, Aboca, Andrea Morniroli, EducAzioni.
    Partecipa il Ministro della Salute, On.le Roberto Speranza.

  • Vaccini Covid, blocco lotti: Cittadinanzattiva chiede chiarezza e rispetto norme

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    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un primo lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. Nei giorni scorsi è stata sospesa, sempre da parte di Aifa, tutta la vaccinazione con prodotto Astrazeneca.

  • Cittadinanzattiva a "Un medico in famiglia": parliamo di Medici di base

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    Domenica 14 Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva, è stata tra gli ospiti dello speciale TG1 "Un medico in famiglia", curato da Maria Grazia Mazzola, dedicato ai medici di base e a come sia cambiato e stia cambiando il loro lavoro durante la pandemia, ma anche ai problemi registrati dai cittadini in merito all'assistenza.

  • Vaccini anti Covid e blocco lotto AstraZeneca: occorre comunicazione chiara e coerente

    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. “Solo informazioni lucide e circostanziate e una comunicazione chiara ed univoca possono favorire la consapevolezza dei cittadini ed una piena adesione alla campagna vaccinale della quale non possiamo permetterci brusche ed inopportune frenate, tanto più oggi alla vigilia di una nuova fase di semi-lockdown”.

  • Zucchero Amaro, gli italiani raccontano il diabete

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    Al via Zucchero Amaro, la campagna di sensibilizzazione sul diabete mellito tipo 2 - malattia cronica che rappresenta il 90% circa dei casi di diabete nel mondo - e documenta con uno stile innovativo come gli italiani percepiscono il tema del diabete.

    La campagna pone l’accento sull’importanza di un’informazione veritiera e certificata, soprattutto in un periodo come quello pandemico in cui cercare le risposte online è diventata per i cittadini la soluzione più immediata. Caratterizzata da una video serie in 8 puntate, realizzata attraverso decine di interviste raccolte in diverse regioni d’Italia, la campagna indaga le esperienze personali legate al diabete tipo 2 intrecciando le storie delle persone con gli approfondimenti specifici sulla malattia. Per una grande percentuale degli intervistati, la conoscenza del diabete si basa su luoghi comuni e falsi miti, spesso locali e talvolta curiosi, come l’affermazione di alcuni cittadini per i quali a causare il diabete potrebbe essere addirittura uno spavento.

  • Continua la nostra campagna sulla prevenzione oncologica: #NonAspettare2

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    SCARICA LA GUIDA

    La prevenzione è uno strumento per ridurre le disuguaglianze legate a condizioni sociali, economiche e culturali, in tutte le condizioni patologiche, a maggior ragione se parliamo di tumori. Per questo intendiamo proseguire il nostro compito di informazione e sensibilizzazione sul tema con la campagna #Nonaspettare.
    L'obiettivo di questa seconda edizione è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione ed aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati attraverso il racconto di 8 persone - alcune con patologie croniche - di come hanno vissuto e vivono gli screening durante il periodo Covid.

  • Diritti e qualità di vita dei caregiver: partecipa al nostro questionario

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    Mi chiamo Francesca. Ho 32 anni e ho scoperto di essere una caregiver quando era troppo tardi, forse. Dall’età di 13 anni mi sono occupata, insieme a mio padre, della mia mamma colpita da una malattia degenerativa molto pesante. Ricordo i sabati sera nei pronto soccorso, le notti in clinica per dormire con lei quando non potevo lasciarla sola e le tenevo la mano, le sue braccia in continuo movimento, gli spasmi quando la cambiavo, la preparavo e le facevo il bagno. Non so bene il momento in cui ho scoperto di essere una caregiver: un giorno, senza saperlo, i ruoli si erano invertiti ed ero io che mi prendevo cura di lei”.

    È una delle tante storie di caregiver, spesso giovani, che Cittadinanzattiva ha incontrato sul suo cammino a tutela dei diritti dei cittadini, dalla parte di chi cura e di chi è assistito. In Italia sono un vero e proprio esercito d’invisibili che sostiene il welfare del nostro Paese: in media il 17,4% della popolazione, oltre 8,5 milioni di persone, è caregiver. Spesso si tratta di persone a loro volta anziane, come i familiari che assistono, ma non sempre è così: più di 390 mila sono giovani caregiver che hanno tra i 15 e i 24 anni, ragazzi che si prendono cura regolarmente di un familiare, dedicando tempo, energie, equilibrio e benessere della famiglia. 

  • Partecipa al nostro corso FAD Salute e comunità - Cura delle fragilità

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    Venerdì 12 marzo dalle 9:30 alle 13:00 si svolgerà la prima giornata del webinar ECM live streaming dal titolo “Salute e comunità. Cura delle fragilità e governo dell’epidemia da Covid 19”. Il corso, promosso dalla Scuola civica di alta formazione di Cittadinanzattiva in collaborazione con la Asl2Abruzzo si svolgerà dal 12 marzo al 14 maggio, durerà circa 60 ore sviluppandosi in quattro moduli di due giornate ciascuno e in un workshop finale. La formazione è rivolta a professionisti sanitari (infermieri di famiglia e comunità, medici USCA, fisioterapisti) assistenti sociali, operatori socio-sanitari, caregivers e referenti di associazioni di cittadini e pazienti, operanti nelle Aree interne della Regione Abruzzo La finalità generale è quella di sostenere nuovi e innovativi modelli di presa in cura delle fragilità, anche alla luce dell’epidemia da Covid-19 che ha indubbiamente messo in risalto l’urgenza d un cambiamento nel paradigma di cura, che punti a sostenere gli individui, le famiglie e la comunità promuovendo corrette risposte adattive alla fragilità in qualsiasi aspetto essa si manifesti e avvalorando un approccio centrato sulla forza della comunità.

  • Se ti riconosci, sei anche tu un caregiver! Partecipa al nostro questionario

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    Ogni giorno genitori, figli, fratelli, partner, amici, vicini di casa dedicano il loro tempo a persone che - per motivi di salute psico-fisica, disabilità, non autosufficienza o semplicemente per età anziana - hanno bisogno di cure e/o supporto per le loro attività quotidiane, di cura personale o per altre necessità.
    Se ti riconosci, sei anche tu un caregiver!

  • Tumore al polmone: con WALCE per accedere a protocolli sperimentali

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    La medicina personalizzata è un nuovo approccio nella cura dei pazienti oncologici che consente di intervenire in modo più mirato: è quello che fa il progetto Epropa (European Program for ROu-tine testing of Patients with Advanced lung cancer) che offre gratuitamente una profilazione molecolare ai pazienti con carcinoma polmonare, non a piccole cellule, in stadio avanzato. In caso di alterazioni molecolari, per le quali nel centro dove questo paziente è seguito non ci sia un trial clinico specifico o il farmaco a disposizione, il progetto offre anche il supporto economico e logistico per il paziente e il caregiver per accedere a trial clinici specifici fuori Paese o fuori regione. 

  • Giornata delle malattie rare 2021 - 6 continenti, 6 ritratti, 6 eroi, 6 vite

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    La Giornata delle malattie rare si svolge l'ultimo giorno di febbraio di ogni anno. L'obiettivo principale della Giornata è sensibilizzare l'opinione pubblica e i decisori sulle malattie rare e sul loro impatto sulla vita dei pazienti.
    Quest’anno i festeggiamenti saranno anticipati di un giorno, l’appuntamento è dunque per domenica 28 febbraio 2021. La Giornata delle Malattie Rare è un’occasione importante per portare l’attenzione di tutti su questa priorità della sanità pubblica, affinché sia garantito un accesso equo alla diagnosi, al trattamento e alle cure. 
    In Italia, si stima che siano circa un milione e 200 mila le persone con malattia rara e quasi 8.000 le patologie al momento conosciute. Di queste solo 300 hanno una terapia.

  • Non dimentichiamoci dei vaccini di routine: soprattutto ora!

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    Active Citizenship Network sostiene, con altri soggetti della società civile internazionale, la Call to Action (Invito all'azione) sull'immunizzazione di routine nel corso di tutta la vita: è indirizzata agli stakeholder della salute, ai governi europei e nazionali per rafforzare la preparazione e la reattività alla pandemia seguendo un approccio all'immunizzazione lungo tutto il corso della vita delle persone (LCI). 

  • Partecipazione in Sanità, le nostre due esperienze in Piemonte e Sicilia

    Il web meeting dal titolo "La partecipazione civica per le politiche della salute in Piemonte e in Sicilia” - evento conclusivo in programma il 26 febbraio alle ore 16 - ha l'obiettivo di raccontare i risultati dei due percorsi regionali del nostro progetto “Partecipazione civica in sanità, qualificare le pratiche di democrazia partecipativa”, reso possibile grazie al contributo non condizionante di Novartis. Grazie alla attivazione di due percorsi regionali paralleli, uno in Sicilia e l’altro in Piemonte, abbiamo messo in pratica, sperimentandole, le indicazioni della Matrice per la qualità delle pratiche partecipative in sanità, risultato finale della prima edizione del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità” che ha visto coinvolti oltre 100 stakeholder.  

  • Il Manuale di comunicazione sui vaccini COVID-19

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    Un team di scienziati, guidato dall'Università di Bristol, ha creato una guida online che contribuisce a contrastare la diffusione di informazioni errate sui vaccini COVID-19. La guida è pensata per fornire alle persone consigli pratici, conoscenze ed evidenze aggiornate per diffondere informazioni affidabili sui vaccini, ridurre la paura e mettere in discussione in modo costruttivo i miti ad essi associati. 

  • Dall'Ue fondi per investimenti pubblici e riforme per affrontare la pandemia

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    ll Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce lo strumento per il recupero e la resilienza, che è al centro del piano di ripresa dell'UE. Metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti per investimenti pubblici e riforme nei 27 paesi dell'UE per aiutarli ad affrontare l'impatto della pandemia COVID-19, promuovere le transizioni verdi e digitali e costruire società resilienti e inclusive. I paesi dell'UE riceveranno sostegno dalla struttura sulla base dei loro piani nazionali di ripresa e resilienza, attualmente in preparazione.

  • Perchè i professionisti sanitari devono vaccinarsi: un appello europeo

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    LCoalition for Vaccination - l'aggregazione promossa dalla Commissione EU che riunisce le associazioni europee di professionisti e studenti sanitari, nonché organizzazioni civiche, tra cui ACN, e professionali che lavorano nel campo della sanità pubblica e dell'immunizzazione - ha pubblicato un manifesto per incoraggiare gli operatori sanitari a farsi vaccinare contro COVID-19. Il manifesto evidenzia tre ragioni chiave.

  • Partecipazione in Sanità, l'evento conclusivo: seguici online

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    Il 25 febbraio alle ore 16,00- 17,30 è in programma il web-meeting da titolo “La partecipazione civica per le politiche della salute in Piemonte e in Sicilia”.Si tratta dell'evento conclusivo del progetto sulla partecipazione in sanità che avrà l'obiettivo di raccontare i risultati dei due percorsi regionali di partecipazione realizzati in Sicilia e in Piemonte.

    L’evento infatti, si colloca all’interno del progetto “Partecipazione civica in sanità qualificare le pratiche di democrazia partecipativa” che, attivando due percorsi regionali paralleli - uno in Sicilia e l’altro in Piemonte - ha sperimentato le indicazioni della Matrice per la qualità delle pratiche partecipative in sanità, risultato finale della prima edizione del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità” che ha coinvolto 100 stakeholder della salute.

  • Vaccini Covid-19, aggiornamenti sulla nostra Guida web

    Proseguono gli aggiornamenti della nostra Guida Vaccini Covid-19, con utili informazioni su numeri di telefono e link messi a disposizione dalle singole Regioni per prenotare la vaccinazione. Altra novità sono i dettagli sull'avanzamento del piano vaccinale, con le nuove categorie di cittadini che possono usufruirne in queste settimane e i vaccini previsti.

  • Dolore, 10 anni di legge 38: il 23 febbraio l'evento online per cittadini e Medici di base

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    Tutto quello che medici di medicina generale e cittadini devono sapere per applicare al meglio i principi della legge n. 38 del 2010 (che si occupa della gestione del dolore cronico), anche in tempi di emergenza. Il dolore cronico è il dolore persistente, continuo o ricorrente, e perdura da più di 3 mesi, influenzando la qualità di vita del paziente e dei familiari.
    La Legge 38 del 2010 garantisce il diritto a non soffrire attraverso la tutela di accesso alla terapia del dolore; ma, a dieci anni dalla sua approvazione, il 72,1% dei cittadini non conosce la Legge 38.

  • Un software per gestire i vaccini covid: anche Cittadinanzattiva partecipa

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    Governare l’accesso ai vaccini anti-Covid potrebbe diventare complesso. Lo sanno bene i medici di famiglia, stretti tra le (prevedibili) pressioni di chi vuole essere immunizzato e la consapevolezza che la vulnerabilità non è solo legata all’età. La soluzione questa volta arriva dall’intelligenza artificiale: un algoritmo in grado di elaborare le banche dati a disposizione dei medici di medicina generale (e non solo) e definire quali sono i pazienti da vaccinare prioritariamente perché legati ad una prognosi a rischio nel caso di infezione da Sars-CoV-2.

  • Salute mentale: l'evento online contro la contenzione

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    A un anno e mezzo dalla morte di Elena Casetto, giovane donna di 19 anni ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, legata al letto e trovata carbonizzata a seguito di un incendio nel reparto forse partito dalla sua stanza, il Comitato Città libere da contenzione di Bergamo organizza per il 13 febbraio alle 15:30 l'evento online ‘Città libere da contenzione. Per non dimenticare’. Il webinar è promosso all'interno della campagna ‘E tu slegalo subito’, con Urasam Lombadia, Forum delle associazioni per la salute mentale di Bergamo, e Spdc no restraint.

  • “Medicina personalizzata”: parte oggi il percorso per una Raccomandazione civica

     

    Parte oggi con unevento pubblico su Zoom, dalle ore 15:30 alle ore 17:00, il percorso di lavoro per giungere ad una Raccomandazione civica sulla medicina personalizzata. L’evento prosegue il lavoro di Cittadinanzattiva - con il contributo non condizionato di Roche - che nel luglio 2020 aveva portato alla realizzazione di un  “Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata: focus sull’oncologia”.

    Ad oggi si conoscono più di 200 tipi diversi di cancro, di cui quasi la metà rientra nelle categorie di quelli meno comuni o rari e per molti la crescita tumorale è guidata in parte dalle alterazioni genomiche. Gli sviluppi tecnologici, alla base della medicina personalizzata, hanno reso disponibili per molti pazienti nuove opzioni diagnostiche e terapeutiche che hanno portato ad una miglior aderenza terapeutica al trattamento e ad una migliore qualità di vita.

  • “Medicina personalizzata”: al via il percorso per una Raccomandazione civica

    Parte oggi con unevento pubblico su Zoom, dalle ore 15:30 alle ore 17:00, il percorso di lavoro per giungere ad una Raccomandazione civica sulla medicina personalizzata. L’evento prosegue il lavoro di Cittadinanzattiva - con il contributo non condizionato di Roche - che nel luglio 2020 aveva portato alla realizzazione di un  “Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata: focus sull’oncologia”. Ad oggi si conoscono più di 200 tipi diversi di cancro, di cui quasi la metà rientra nelle categorie di quelli meno comuni o rari e per molti la crescita tumorale è guidata in parte dalle alterazioni genomiche. Gli sviluppi tecnologici, alla base della medicina personalizzata, hanno reso disponibili per molti pazienti nuove opzioni diagnostiche e terapeutiche che hanno portato ad una miglior aderenza terapeutica al trattamento e ad una migliore qualità di vita.

  • Pandemia e cure: pubblicato il report della campagna “Torniamo a curarci”

    La medicina territoriale e di famiglia messa a dura prova dai mancati investimenti, dalla emergenza pandemica e dalla mancanza di coordinamento delle azioni. SCARICA IL REPORT

    Un rapporto in crisi. È questo quello che sembra emergere dall’analisi condotta da Cittadinanzattiva, con il sostegno di FIMMG e con il patrocinio del Ministero della Salute e di 86 tra Società Scientifiche e Associazioni di tutela dei pazienti, nell’ambito del progetto Torniamo a curarci – Non togliamo il medico di torno. La campagna, realizzata con il contributo non condizionato di Novartis, è un invito rivolto a medici e pazienti a tornare a farsi visita in un momento in cui tornare a curarsi è necessario e, seguendo le giuste precauzioni, assolutamente sicuro. Sottolineando anche il ruolo imprescindibile del professionista nella diagnosi e nella cura, e lo straordinario valore della relazione fra medico e paziente.
    La medicina territoriale nell’era pandemica ha dovuto affrontare numerose sfide che si legano a doppio filo al ruolo che la Salute ha ricoperto negli ultimi 25 anni nel nostro Paese. Il primo servizio di prossimità per il cittadino, un ruolo di sentinella nel percorso di salute dei pazienti, una dimensione sociale che si intreccia con i molteplici aspetti della vita quotidiana ma, allo stesso tempo, valvola di sfogo in caso di inefficienze del sistema e figura percepita come periferica da Aziende e Servizi Sanitari Regionali.
    L’analisi condotta ci restituisce una fotografia abbastanza chiara della medicina territoriale, organizzata attraverso la capillare presenza di MMG/PLS sui territori, interfaccia primario dei pazienti ma con una serie di limiti che, a causa della diffusione del Covid, sono riemersi in tutta la loro virulenza.

  • Vaccini anti COVID-19: come garantire che siano sicuri

    rapporto su vaccini

    Una volta autorizzati e immessi in commercio, i vaccini, come tutti i farmaci, sono monitorati attentamente nell'UE. Statisticamente, gli effetti indesiderati sono rari o molto rari. La sicurezza e l'efficacia dei vaccini anti COVID-19 autorizzati sono rigorosamente monitorate, come del resto avviene per tutti i farmaci, attraverso appositi sistemi istituiti anche a livello dell'UE. 

  • Dal 30 gennaio anche la ricetta "bianca" diventa elettronica

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    Da pochi giorni è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che istituisce il sistema dematerializzato anche per la prescrizione delle cosiddette "ricette bianche", per farmaci non a carico del SSN, sia ripetibili che non ripetibili, come già accade per la "ricetta rossa".
    Un ulteriore passo avanti in termini semplificazione e agevolazione dei cittadini, cambiamento che l'emergenza - nonostante la sua drammaticità - ha favorito, rafforzando l’innovazione tecnologica.

  • Implementazione della medicina personalizzata, l'evento online

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    Cittadinanzattiva organizza, con il contributo non condizionante di Roche, l'evento online "Percorso di implementazione della medicina personalizzata: una raccomandazione civica". L'evento sarà l'occasione per avviare il percorso di implementazione del modello della medicina personalizzata volto a rafforzare e rendere concrete le strategie poste in essere fin qui e creare consenso nella comunità scientifica sui futuri passi da compiere. Il progetto si completerà con la redazione di una raccomandazione civica.

  • L'Oncologia del futuro: Cittadinanzattiva per una strategia nazionale

    oncologia e radioterapia

    Cittadinanzattiva, con il supporto di Novartis, ha deciso di raccogliere la sfida per disegnare una strategia italiana di lotta contro il cancro: per questo lo scorso 28 gennaio, ha raccolto attorno ad un tavolo “virtuale” rappresentati del mondo delle Istituzioni, delle Università, della Ricerca, della Società Civile, rappresentanti di pazienti, esperti e professionalità legate sia al mondo clinico - sanitario sia al campo dell’economia, della sociologia, dell’ambiente, della filosofia, dell’innovazione e del lavoro.

  • “Insieme per l’Oncologia del Futuro”. Per una strategia nazionale contro il cancro per i prossimi anni.

    oncologia e radioterapia

    Obiettivo 2030. In Europa ogni anno 3,5 milioni di cittadini ricevono una diagnosi di tumore e 1,3 milioni di persone muore a causa di questa diagnosi. In Italia per il 2020 sono stati stimati 377.000 nuovi casi di tumore ma il valore registrerà un incremento inoperante a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha generato ritardi nell’erogazione delle cure, sospensione di accertamenti, difficoltà di accesso alla prima diagnosi e agli screening oncologici.

    La buona notizia è che negli ultimi dieci anni, grazie agli straordinari progressi della medicina e della ricerca, sono stati raggiunti traguardi importanti: è aumentato il numero di sopravvissuti alla diagnosi di tumore e in molti casi, le persone sono tornate ad avere la medesima aspettativa e qualità di vita della popolazione generale.

  • Tra Covid e bisogni di salute: il 4 febbraio online con Cittadinanzattiva

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    Il 4 febbraio online con Cittadinanzattiva, FIMMG, Novartis e Ministero della Salute, FIMP e FAIS, per l'evento "Professionisti sanitari e cittadini: tra covid e bisogni di salute". L'appuntamento sarà trasmesso online sui canali social di Cittadinanzattiva e rientra nella campagna "Torniamo a curarci - Non togliamo il medico di torno".

    "Un aspetto fondamentale di questa campagna - evidenzia Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva - è proprio quello del rapporto di fiducia tra medico e paziente, su cui stiamo lavorando da tempo, e che crediamo fondamentale per un percorso di cura. In questa fase è fondamentale non dimenticarsi delle persone che hanno bisogno del Servizio Sanitario per operazioni, diagnosi o attività di prevenzione, che non si sono curate a causa della pandemia, e che dobbiamo riportare alle cure" .

  • Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto

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    Venerdì 29 gennaio alle 17.30 si terrà il webinar “Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto”, promosso dalla Commissione medico - scientifica della UILDM.

    A seguito delle numerose domande arrivate tramite lo sportello medico UILDM, questo webinar vuole rassicurare chi ha una distrofia e le famiglie sugli effetti del vaccino anticovid. Insieme agli specialisti della Commissione medica UILDM, interverrà la prof.ssa Susanna Esposito, pediatra e infettivologa. È professore ordinario di Pediatria, Università di Parma, e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

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