Oncologia

  • FISMAD lancia la campagna di prevenzione del cancro colorettale​

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    “Non è questione di culo”. É questo il claim della campagna di sensibilizzazione nazionale promossa da FISMAD – Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente per la prevenzione del cancro colorettale. Testimonial d’eccezione Paolo Cevoli che, con il suo mood squisitamente ironico, si fa ambasciatore dell’informazione sull’importanza dello screening: il cancro colorettale si può sconfiggere. Il test funziona davvero e salva la vita. La fortuna non c’entra, la prevenzione...non è questione di culo! “Robuste evidenze scientifiche hanno dimostrato che lo screening per cancro colorettale riduce del 20% il numero di nuovi casi e la mortalità per questo tumore del 30%”, spiega Elisabetta Buscarini, Presidente FISMAD e Direttore UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Ospedale Maggiore di Crema. “Eppure in Italia l’adesione rimane stabile su valori di poco superiori al 40%”.

  • 11 diritti e 6 azioni concrete per Oncologia: il Manifesto di Cittadinanzattiva

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    “La medicina personalizzata in oncologia non deve solo essere considerata come una personalizzazione della diagnosi e della terapia (in base alle specifiche caratteristiche molecolari del tumore, la cosiddetta medicina di precisione), ma come una visione globale di cure personalizzate, basate sulla specificità della singola persona, in un percorso di cura che metta al centro il singolo paziente sia dal punto di vista terapeutico sia dal punto di vista della qualità della vita. Riteniamo fondamentale che i cittadini ne siano consapevoli, che sappiano far valere i propri diritti e siano vigili e primi attori del cambiamento” afferma Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata per i pazienti oncologici, oggi la presentazione

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    Dalle opportunità offerte dalla medicina personalizzata alla definizione di 11 diritti a supporto del paziente affetto da patologia oncologica e di 6 azioni concrete per sostenerli.

    È questo il senso del Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata, promosso da Cittadinanzattiva, con il contributo non condizionante di Roche, che sarà presentato oggi nel corso di un webinar in diretta dalle ore 15:30 sulla pagina Facebook di Cittadinanzattiva. Il Manifesto è stato redatto grazie al lavoro congiunto con società scientifiche, medici ed associazioni di pazienti.

    Negli ultimi anni si sta consolidando un mo­dello che basa il trattamento sulle alterazioni genetiche del tumore e non più sull’organo sede del tumore stesso attraverso l’utilizzo di test di sequenziamento genico e l’impiego di terapie mirate. Come dimostrato da diversi studi, quando vengono identificate le specifiche mutazioni genetiche del tumore, molti pazienti beneficiano di migliori risultati clinici, di una maggiore aderenza terapeutica al trattamento e di una migliore qualità di vita.

    La medicina personalizzata in oncologia però non deve solo essere considerata come una personalizzazione della diagnosi e della terapia (in base alle specifiche caratteristiche molecolari del tumore, la cosiddetta medicina di precisione), ma come una visione globale di cure personalizzate, basate sulla specificità della singola persona, in un percorso di cura che metta al centro il singolo paziente sia dal punto di vista terapeutico sia dal punto di vista della qualità della vita.Riteniamo fondamentale che i cittadini ne siano consapevoli, che sappiano far valere i propri diritti e siano vigili e primi attori del cambiamento”– afferma Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva. “Con questo lavoro vogliamo prima di tutto informare il paziente sui suoi diritti e consolidare il suo protagonismo attraverso la partecipazione consapevole ed attiva a tutte le decisioni che riguardano il suo percorso di cura. Vogliamo inoltre che il Manifesto sia contemporaneamente uno strumento a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale e dei professionisti sanitari, indicando percorsi e strategie utili alla implementazione del modello della medicina personalizzata, la cui attuazionenecessiterà di un importante adeguamento dal punto di vista della governance sanitaria e dei vari soggetti coinvolti.”

  • Manifesto for the right to personalized medicine for cancer patients, today the presentation

    11 DIRITTI

    From the opportunities offered by personalized medicine to the definition of 11 rights and the explanation of 6 concrete actions made to support patients with cancer.

    This is the meaning of the Manifesto for the right to personalized medicine, promoted by Cittadinanzattiva, with the unconditional contribution of Roche, which will be presented today during a live webinar at 3:30 pm on the Cittadinanzattiva Facebook page. The Manifesto was drawn up thanks to the joint work with scientific societies, doctors, and patient associations.

    In the recent years, a model that bases the treatment on the genetic alterations of the tumor and no longer on the tumor site organ itself through the use of gene sequencing tests and targeted therapies is being consolidated. As several studies have shown, when specific genetic mutations in the tumor are identified, many patients benefit from better clinical results, a greater therapeutic adherence, and a better quality of life.

  • Manifesto per la medicina personalizzata: il 3 luglio la presentazione

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    Il "Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata: Focus sull'oncologia" nasce per intervenire a supporto del paziente affetto da patologia oncologica, fornendo un approfondimento rispetto alle opportunità che l’approccio alla medicina personalizzata oggi può rappresentare; contemporaneamente rappresenta uno strumento a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale e dei professionisti sanitari, indicando percorsi e strategie utili alla implementazione del modello della medicina personalizzata, la cui attuazione necessiterà di un importante adeguamento dal punto di vista della governance sanitaria e dei vari soggetti coinvolti. L’evento sarà l’occasione per presentare a Cittadini, Associazioni di pazienti, Professionisti sanitari ed Istituzioni il Manifesto per il diritto alla medicina personalizzata: Focus sull'Oncologia realizzato da Cittadinanzattiva.

  • Telemedicina e oncologia: IFO e San Gallicano inaugurano i servizi dedicati

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    “Se i pazienti non possono raggiungere gli specialisti del Regina Elena e del San Gallicano siamo noi ad entrare nelle loro case!” Nasce così IFOconTeOnline: il servizio di consulenza oncologica e dermatologica a distanza per tutti coloro che hanno necessità di eseguire controlli, follow up o contattare uno specialista e sono in cura all'IFO/Regina Elena; o persone, familiari, medici di medicina generale che necessitino di una consulenza.

  • Pazienti oncologici: Periplo, Cittadinanzattiva e FMP chiedono misure contro il contagio da COVID19

    “Le Regioni adottino misure necessarie pergarantire ai pazienti oncologici la continuità terapeutica in regime di maggiore sicurezza e per decongestionare ambulatori e Day Hospital”

    Cure per pazienti oncologici fuori dagli ospedali. È la richiesta di Periplo – che rappresenta le reti oncologiche italiane - Cittadinanzattiva e FMP come misura per garantire la continuità terapeutica ad una categoria di pazienti particolarmente vulnerabili in regime di maggiore sicurezza. In una lettera ai Presidenti e agli Assessori alla salute delle Regioni, le tre organizzazioni chiedono in primo luogo di “garantire, sotto responsabilità del medico, la somministrazione di farmaci per pazienti oncologici al di fuori degli ospedali, riservati al trattamento per acuti, utilizzando le diramazioni territoriali delle ASL/ASST o il domicilio del paziente”.

  • Carta della qualità dei DH oncoematologici: Focus Lazio

    DH lazio

    Il prossimo 17 febbraio dalle ore 10 alle ore 13, presso la Sala Antico Atrio in Piazza San Giovanni in Laterano ,si terrà l'evento di presentazione del "Monitoraggio civico dei Day Hospital oncoematologici e Carta della qualità dei DH oncoematologici*: Focus Lazio.

  • Day Hospital onco-ematologici lombardi: presentati i dati del monitoraggio

    DH monza

    Si è svolto lo scorso 31 gennaio a Monza, il terzo evento regionale di presentazione dei dati del monitoraggio dei DH oncoematologici effettuati in Lombardia e della Carta della qualità dei day hospital oncoematologici promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL e grazie al contributo non condizionato di Roche.
    L'evento è stata l'occasione per discutere insieme ad esponenti di Cittadinanzattiva, e AIL,  il Direttore Generale dell’ASST Monza, i vertici della Regione Lombardia ed esponenti di Ordini professionali e delle Società Scientifiche , lo spaccato regionale del monitoraggio, affrontare nodi critici e buone pratiche in corso ma anche quello di condividere, attraverso la Carta della qualità dei Day hospital oncoematologici, standard di qualità su cui le strutture dovranno lavorare per consentire percorsi di cura che mettano al centro davvero i bisogni dei cittadini.  

  • Carta della qualità dei day hospital oncoematologici: presentata a Catania

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    Day hospital oncoematologici Sicilia: buoni i tempi d’accesso alle terapie erogate nei tempi previsti e l’organizzazione del percorso ma critiche le attese nei DH, fino a 8 ore, scarsi l’attenzione ad aspetti psicologici e il comfort. Necessario lavorare personale sanitario, su informatizzazione del percorso e su comfort. È questa la fotografia che emerge dal focus della Sicilia sul monitoraggio dei DH  oncoematologici promosso da Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, presentata a Catania lo scorso 10 dicembre.

    Dal monitoraggio emerge una buona organizzazione del percorso del paziente all’interno del DH: i pazienti vengono convocati ad orari scaglionati anche in base alla durata della terapia in tutti i DH. Inoltre sono sempre separati i percorsi per i controlli da quelli per le somministrazioni.
     Rispetto al tema del tempo trascorso dal paziente nel Day hospital oncoematologico, la Sicilia mostra una situazione particolarmente critica, generata da una evidente mobilità all’interno della regione. Dal monitoraggio emerge infatti che circa due terzi dei pazienti si reca in DH distanti da casa, impiegando nel 30% dei casi 1 - 2 ore per raggiungere i DH ma anche fino a 4 ore nel 10% dei casi. Il 40% dei pazienti inoltre trascorre mediamente 3-4 ore all’interno del DH per eseguire la terapia, un altro 30% fino a 6 ore ma c’è chi (12%) trascorrere anche 8 ore.

  • Oncoematologia: a Catania la presentazione della Carta della qualità

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    Si svolgerà a Catania il secondo dei quattro eventi regionali di presentazione dei dati del monitoraggio e della Carta della qualità dei day hospital oncoematologici promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL e grazie al contributo non condizionato di Roche.

    L'evento, già realizzato in Campania ed a cui seguiranno quelli di Lazio e Lombardia, sarà l'occasione per discutere, insieme ad esponenti di Cittadinanzattiva, AIL, Direttori Generali degli ospedali e istituzioni regionali, lo spaccato regionale del monitoraggio, affrontare nodi critici e buone pratiche in corso ma anche quello di condividere, attraverso la Carta della qualità dei Day hospital oncoematologici, standard di qualità su cui le strutture dovranno lavorare per consentire percorsi di cura che mettano al centro davvero i bisogni dei cittadini.

  • Day Hospital oncoematologia: presentati i dati in Campania

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    Si è svolto lo scorso 29 ottobre a Napoli il primo evento regionale di presentazione dei dati del monitoraggio dei DH oncoematologici - effettuati in Campania - e della Carta della qualità dei day hospital oncoematologici, promossa da Cittadinanzattiva in collaborazione con AIL e grazie al contributo non condizionato di Roche.

    L'evento, a cui seguiranno quelli di Lazio, Sicilia e Lombardia, è stato l'occasione per discutere - insieme gli esponenti di Cittadinanzattiva, AIL, Direttori Generali delle ASL, delle AOU e i vertici della struttura commissariale - lo spaccato regionale del monitoraggio, affrontare nodi critici e riconoscere le buone pratiche in corso, oltre che quello di condividere, attraverso la Carta della qualità dei Day hospital oncoematologici, gli standard di qualità su cui le strutture dovranno lavorare per consentire percorsi di cura che mettano al centro davvero i bisogni dei cittadini.

  • Test genetici e tumori eredo-familiari in Piemonte: i nostri dati

    Presentati, presso l’Aula Carle dell’Ospedale Ordine Mauriziano, i risultati regionali dell’indagine civica: “Test genetici: tra prevenzione e diritto alle cure. Focus Test BRCA”, promossa da Cittadinanzattiva. Ultima tappa del ciclo di incontri nazionali, volti a mettere in luce aspetti peculiari dell’organizzazione dei servizi e del percorso, prima e dopo l’erogazione del test BRCA.

    Attenzione alta sulle disposizioni regionali in merito alla diagnosi precoce del tumore della mammella e dell’ovaio, in persone risultate ad alto rischio genetico e in particolar modo sulla D99, l’esenzione del ticket per i soggetti sani, residenti in Piemonte ed inseriti in programmi di sorveglianza.

  • Carta della qualità dei Day Hospital oncoematologici

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    Oggi l’area oncologica risulta essere tra quelle nelle quali Cittadinanzattiva nella sua attività quotidiana di tutela, raccoglie il maggior numero di segnalazioni. Un importante numero di segnalazioni riguarda l’accesso alle terapie nei day hospital ed in particolare l’organizzazione dei servizi sanitari non razionali/disfunzionali e molto difformi sul territorio, la difficoltà ad accedere tempestivamente alle terapie farmacologiche, discontinuità assistenziale tra ospedale e territorio e nella mobilità interregionale, la mancanza di umanizzazione delle cure.

    Per questo motivo Cittadinanzattiva con la collaborazione di AIL, ha deciso di impegnarsi sul tema per individuare criticità e punti di forza. Una prima iniziativa, partita nel 2018, è stata quindi la realizzazione di un monitoraggio civico dei Day hospital oncoencologici.

  • Test genetici e tumori eredo-familiari in Sicilia: i risultati della nostra Indagine

    Presentati oggi a Palermo i risultati regionali dell’indagine civica: “Test genetici: tra prevenzione e diritto alle cure. Focus Test BRCA”, promossa da Cittadinanzattiva.

    L’indagine ha interessato nove strutture della Siciliae rilevato, attraverso i responsabili dei centri, aspetti peculiari dell’organizzazione dei servizi e del percorso prima e dopo l’erogazione del test BRCA. Sotto la lente di ingrandimento anche il recente PDTA Tumori Eredo-familiari della mammella e dell’ovaio con il quale si potrà perseguire un programma di assistenza centrato sul paziente con neoplasia associata a variante dei geni BRCA, intercettare i familiari potenzialmente a rischio genetico e offrire loro strategie di prevenzione, per ridurlo e tenerlo sotto controllo.

    Il PDTA della Regione Sicilia fissa sulla carta aspetti decisivisotto il profilo predittivo e preventivoe che, se messi in pratica, potrebbero incrementare positivamente i valori emersi dall’indagine.

  • Test genetici: tra prevenzione e diritto alle cure. Un evento a Napoli il 14 /06

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    Venerdì 14 giugno dalle ore 9.30 alle 13.30, si terrà a Napoli presso l’Aula Magna A.O.R.N. dei Colli l’evento: “Test Genetici: tra prevenzione e diritto alle Cure – focus Test BRCA”. L’indagine ha interessato sei strutture della Campania e rilevato, attraverso i responsabili dei centri, aspetti peculiari dell’organizzazione dei servizi e del percorso prima e dopo l’erogazione del test BRCA.

    Rispetto alla popolazione generale, le donne che presentano una variante dei geni BRCA 1 e/o 2 hanno un maggiore rischio di sviluppare tumori al seno e all’ovaio; negli uomini gli organi interessati sono la prostata, la mammella e il colon.

    “Le persone ad alto rischio ereditario non possono essere lasciate sole ed essere costrette ad investire di tasca propria sul percorso di prevenzione. Dobbiamo promuovere una sinergica collaborazione tra specialisti dei centri e quelli operanti sul territorio, ponendo un’attenzione particolare al ruolo dei medici di medicina generale. E’ necessario che ogni Regione individui centri di riferimento per l’esecuzione e l’interpretazione del test BRCA ma soprattutto, dopo aver eseguito i test, è indispensabile prevedere una specifica presa in carico dei pazienti risultati positivi. E’ arrivato inoltre il momento di riconoscere formalmente le linee guida delle società scientifiche ed esplicitare i criteri di accesso al test BRCA e le tempistiche in modo da assicurare equità e uniformità di opportunità ai cittadini in tutte le Regioni.

    Non da ultimo, occorre rimodulare i Percorsi Diagnostici terapeutici ed assistenziali (PDTA) per le persone ad alto rischio genetico, affinché prevedano al loro interno una vera strategia di presa in carico allargata non solo al singolo ma all’intera famiglia”, ha affermato Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

    Leggi il comunicato stampa nazionale.

  • Cittadinanzattiva al Congresso ASCO: il labirinto del paziente oncologico in Italia

    Dai lunghi tempi di attesa alla difficoltà di accedere alle cure farmacologiche innovative, dalla carenza dei servizi sul territorio alle difficoltà psicologiche legate alla malattia. È il labirinto in cui si muove il paziente oncologico nel nostro Paese, come emerge dai dati raccolti nell’ultimo anno da Cittadinanzattiva che, con il segretario generale Antonio Gaudioso, ha partecipato ai lavori del 55° Congresso mondiale Asco, che si è tenuto a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno.

    Medicina personalizzata e umanizzazione delle cure sono due temi fondamentali, al centro dei lavori del Congresso ASCO, che riguardano anche il nostro Paese, come mostrano i nostri dati. Ciò significa avere la possibilità di adattare la medicina ai bisogni delle persone, così differenti nel nostro Paese soprattutto fra aree interne e città, garantire un accesso trasparente all’innovazione e insieme un percorso di umanizzazione delle cure che tenga conto dei bisogni delle persone, e ancora accessi rapidi e organizzazione dei servizi territoriali all’altezza di un Paese civile. Questo vale soprattutto per le malattie oncologiche che riguardano la vita di tanti cittadini e delle loro famiglie”, afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Congresso ASCO 2019: ecco le difficoltà dei pazienti oncologici in Italia

    Dai lunghi tempi di attesa alla difficoltà di accedere alle cure farmacologiche innovative, dalla carenza dei servizi sul territorio alle difficoltà psicologiche legate alla malattia. È il labirinto in cui si muove il paziente oncologico nel nostro Paese, come emerge dai dati raccolti nell’ultimo anno da Cittadinanzattiva che sarà presente con il segretario generale Antonio Gaudioso ai lavori del 55° Congresso mondiale Asco, in programma a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno.

    Medicina personalizzata e umanizzazione delle cure sono due temi fondamentali, al centro dei lavori del Congresso ASCO, che riguardano anche il nostro Paese, come mostrano i nostri dati. Ciò significa avere la possibilità di adattare la medicina ai bisogni delle persone, così differenti nel nostro Paese soprattutto fra aree interne e città, garantire un accesso trasparente all’innovazione e insieme un percorso di umanizzazione delle cure che tenga conto dei bisogni delle persone, e ancora accessi rapidi e organizzazione dei servizi territoriali all’altezza di un Paese civile. Questo vale soprattutto per le malattie oncologiche che riguardano la vita di tanti cittadini e delle loro famiglie”, afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Presentato il Monitoraggio civico dei Day Hospital onco-ematologici

    Day hospital onco-ematologici: i pazienti giudicano positivamente il servizio erogato, critici verso attese fino a 8 ore e scarsa programmazione. Necessario investire su organizzazione e informatizzazione.

    Attese fino a 8 ore, organizzazione del servizio non efficiente, scarsa informatizzazione ma soddisfazione per la professionalità e umanità degli operatori sanitari che lavorano nei Day Hospital onco ematologici e per la qualità complessiva dei servizi erogati. E’ questo il quadro che emerge dal monitoraggio su 46 day hospital onco ematologici promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con AIL, presentata oggi a Roma e realizzata grazie al sostegno non condizionato di Roche.

    “Troppe volte abbiamo sentito ripetere che il paziente deve essere messo al centro. La ricerca di oggi conferma le segnalazioni che riceviamo quotidianamente, e dimostra ancora una volta che c’è tanta strada da percorrere. A partire dall’uso delle tecnologie”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nel XXI secolo non si può accettare che piattaforme vengano utilizzate solo per le prenotazioni, senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Ma in generale è l’organizzazione del servizio che emerge come ripiegato su proprie necessità e non su quelle dei pazienti. Attese inutili e facilmente riducibili, scarso rispetto della qualità di vita dei pazienti, rinvio da uno specialista ad un atro, poca informazione sono facce diverse dello stesso problema, cioè la distanza che ancora esiste perché il paziente si senta messo al centro. Le organizzazioni dei cittadini possono rappresentare il valore aggiunto nella soluzione delle difficoltà emerse”.

  • Presentato il Monitoraggio civico dei Day Hospital onco-ematologici

    Attese fino a 8 ore, organizzazione del servizio non efficiente, scarsa informatizzazione ma soddisfazione per la professionalità e umanità degli operatori sanitari che lavorano nei Day Hospital onco ematologici e per la qualità complessiva dei servizi erogati. E’ questo il quadro che emerge dal monitoraggio su 46 day hospital onco ematologici promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con AIL, presentata oggi a Roma e realizzata grazie al sostegno non condizionato di Roche.

    “Troppe volte abbiamo sentito ripetere che il paziente deve essere messo al centro. La ricerca di oggi conferma le segnalazioni che riceviamo quotidianamente, e dimostra ancora una volta che c’è tanta strada da percorrere. A partire dall’uso delle tecnologie”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nel XXI secolo non si può accettare che piattaforme vengano utilizzate solo per le prenotazioni, senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Ma in generale è l’organizzazione del servizio che emerge come ripiegato su proprie necessità e non su quelle dei pazienti.

  • Civic monitoring of onco-hematological Day Hospitals presented

    Onco-hematological Day Hospitals: the patients positively judge the provided service, critical of waiting times up to 8 hours and of poor planning. Investing in organization and computerization is necessary.

    Waiting times up to 8 hours, inefficient service organization, poor computerization, but satisfaction for the professionalism and humanity of health care workers who work in onco-hematological Day Hospitals and for the overall quality of the provided services. This is the picture that emerges from the monitoring of 46 onco-hematological Day Hospitals advocated by Cittadinanzattiva- Court for the rights of the patients, in collaboration with AIL, presented today in Rome and carried out thanks to the unconditioned support of Roche.

    “Too many times we have heard that the patient must be put in the center. Today’s research confirms the reports we receive daily, and demonstrates once again that there is a long road ahead. Starting from the use of technologies”, states Antonio Gaudioso, General Secretary of Cittadinanzattiva. “In the 21stcentury it cannot be accepted that platforms are used only for booking appointments, without fully benefitting from their potential. But in general, it is the organization of the service that arises as being focused on one’s own needs and not on those of the patients. Useless and easily reducible waiting times, little respect for the quality of patients’ life, referral from a specialist to another, and little information are all different sides of the same issue, that is the distance that still exists for the patient to feel at the center. Citizens’ organizations can represent the added value in the solution of the difficulties that have emerged”.

  • Oncoematologia: pronti i dati del nostro primo monitoraggio dei Day Hospital

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    Saranno presentati fra pochi giorni i dati del primo monitoraggio condotto sui Day Hospital Oncoematologici. Il lavoro di raccolta dati e analisi è stato condotto da Cittadinanzattiva con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche Italia.
    Il monitoraggio ha analizzato in particolare: la qualità e l’efficienza dell’organizzazione del percorso dei servizi e dell’assistenza offerti ai pazienti di 40 Day Hospital, la tempestività nell’erogazione delle terapie, la capacità di garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, l’attenzione da parte delle strutture ai bisogni e ai diritti della persona e delle relative famiglie. Un focus specifico è stato, inoltre, riservato al rispetto del tempo del paziente.

  • 4 aprile: presentazione Primo monitoraggio dei DayHospital Oncoematologici

    DayHospital monitoraggio

    I risultati del primo monitoraggio sui Day Hospital Onco-ematologici, realizzato dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche, saranno presentati il prossimo 4 aprile 2019, dalle 09:30 alle 13:30 presso il centro congressi AIL in via Casilina 5 a Roma.

  • Day Hospital Oncoematologici, il 4 aprile i dati del primo monitoraggio

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    Cittadinanzattiva, con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche, presenta i risultati del primo monitoraggio sui Day Hospital Onco-ematologici, realizzato dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.
    E' possibile partecipare all'evento - che si terrà il 4 aprile 2019, dalle 09:30 alle 13:30 presso il centro congressi AIL in via Casilina 5 a Roma - registrandosi all'apposita pagina online.

  • Radioterapia e Oncologia: 100 milioni per il Sud

    oncologia e radioterapia

    Il 14 febbraio scorso, il Ministero della Salute ha sbloccato 100 milioni di euro per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica del Sud Italia, in attuazione del dm del 6 dicembre 2017.
    Si tratta di una buona notizia, considerando che i dati sulla distribuzione degli acceleratori lineari presenti in Italia in base alle classi di anzianità, evidenziano come il 38,3% abbia un'età superiore ai 10 anni e quindi è obsoleto, il 35,2% un'età compresa tra i 5 e i 10 anni e solo il 26,5% un'età inferiore o uguale ai 5 anni.

  • Prevenzione oncologica: la nostra indagine sui test BRCA

    test brca 

    In Campania, Piemonte e Sicilia fino al prossimo 20 dicembre decine di professionisti sanitari racconteranno, attraverso un questionario, la propria esperienza su come viene erogato il test BRCA. Si tratta di uno strumento utile non solo per la cura (l’identificazione di una variante permette di selezionare il trattamento più adatto) ma anche per identificare alcune probabili situazioni di rischio genetico in soggetti con storia familiare di tumore, in particolare quelli alla mammella e aIl’ovaio.

  • Al via l’indagine “TEST BRCA: organizzazione dei Servizi ed Equità di Accesso”

    É partita in questi giorni l’indagine civica pilota TEST BRCA: organizzazione dei Servizi ed Equità di Accesso” promossa da Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato.

    In Campania, Piemonte e Sicilia fino al prossimo 20 dicembre, decine di professionisti sanitari racconteranno, attraverso un questionario, la propria esperienza su come viene erogato il test BRCA. Tale test è uno strumento utile non solo per la cura (l’identificazione di una variante permette di selezionare il trattamento più adatto) ma anche per identificare alcune probabili situazioni di rischio genetico in soggetti con storia familiare di tumore, in particolare quelli alla mammella e/o all’ovaio.

  • Corretta nutrizione in oncologia: il convegno sul tema

    Nutrizione in Oncologia

    Nonostante la sua elevata frequenza e le due pesanti conseguenze, la malnutrizione nel malato oncologico è ancora un problema largamente sottovalutato, non riconosciuto e molto raramente trattato in maniera adeguata.
    Per questo motivo si è svolto alla Camera dei Deputati l’incontro che ha visto seduti allo stesso tavolo clinici, pazienti e rappresentanti delle istituzioni per valutare le azioni necessarie per assegnare alla terapia nutrizionale il suo ruolo decisivo: migliorare l’outcome dei pazienti oncologici e scongiurare decessi evitabili.

  • Torna Race for the Cure: la corsa per lottare contro i tumori al seno

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    Sta per partire la XIX edizione della manifestazione sociale Race for the Cure – quattro giorni di salute, sport e benessere, che si terrà a Roma nella cornice del Circo Massimo dal 17 al 20 Maggio.

    La manifestazione si svolge all’interno di un vero e proprio Villaggio della Salute, ricco di iniziative dedicate alla promozione della salute, allo sport e al benessere psico-fisico, con un’area interamente dedicata alle Donne in Rosa, donne che stanno o che hanno affrontato la malattia e per le quali all’interno dell’iniziativa sono destinate in maniera esclusiva una serie di attività, consulenze e laboratori teorico-pratici.

  • Lazio, accordo con INPS per velocizzare invalidità per pazienti oncologici

    Il diritto dal lato dl paziente

    Siglato l'accordo tra gli Istituti Fisioterapici Ospedalieri (Ifo), la Regione Lazio e l'Inps per i pazienti oncologici, il primo di questo genere nel Paese, che promette di accorciare i tempi per il riconoscimento. Il protocollo prevede una procedura informatica per la trasmissione del primo certificato all'Inps, saltando l'accesso presso il medico di base e l'accertamento sanitario delle Asl nelle Regioni che hanno un accordo di semplificazione.

  • A Roma visite dermatologiche gratuite per la prevenzione

    Visite dermatologichegratuite

    La LILT (Lega Italiana Lotta conro i Tumori) organizza una Campagna nazionale di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori cutanei: visite dermatologiche gratuite il prossimo 18 maggio nel Centro di prevenzione di via Nomentana della sezione provinciale di Roma della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

  • La creatività per affrontare la malattia: il progetto-film NOMA

    La creatività per affrontare la malattia il progetto film NOMA

    "Usare la creatività per affrontare il dolore. Da questa necessità prende forma NOMA, il racconto in prima persona di Alessandra, avvocato e musicista che decide, davanti alla notizia di avere un cancro al seno, di trasformare questa esperienza in un progetto artistico corale, divenuto un Film Documentario Autobiografico. NOMA è - principalmente - un progetto concreto che testimonia la possibilità di “riuscirci” e contiene vari significati: una lacerazione (dall’omonimo termine greco), un percorso itinerante (noma-de), ma anche una parte di carci-noma.

  • Campagna #nonaspettare: l'importanza degli screening oncologici

    screening colon

    Continua la nostra campagna social #Nonaspettare di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina.
    L’obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione e ad aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati.
    Infatti, su tredici milioni di persone invitate nel 2015 meno della metà ha eseguito gli esami. Ma gli inviti non arrivano a tutti quelli che sono nell’età prevista dalla legge e ne avrebbero diritto: quelli per le mammografie hanno raggiunto nove donne su dieci al nord e al centro, e sei su dieci al sud; di queste hanno accettano di eseguire la mammografia il 63% al nord, il 56% al centro, il 36% al sud. Ancora, l’invito ad eseguire il test di ricerca di sangue occulto nelle feci ha raggiunto il 90% delle persone (uomini e donne) in età adatta al nord, il 40% al sud.

  • Da bene sequestrato a territorio rinato: il progetto Terra Amata

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    Cittadinanzattiva, Cleprin, Coop “Al di là dei sogni”, Fanpage.it, Fondazione Roche, NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), Roche SpA e Sodexo SpA presentano il progetto Terra Amata: un partenariato tra il mondo dell’impresa e quello delle organizzazioni civiche, nazionali e locali, con l'obiettivo della promozione della legalità, l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro, la realizzazione e il potenziamento degli screening e la prevenzione nel campo oncologico.

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