Oncologia

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    Sta per partire la XIX edizione della manifestazione sociale Race for the Cure – quattro giorni di salute, sport e benessere, che si terrà a Roma nella cornice del Circo Massimo dal 17 al 20 Maggio.

    La manifestazione si svolge all’interno di un vero e proprio Villaggio della Salute, ricco di iniziative dedicate alla promozione della salute, allo sport e al benessere psico-fisico, con un’area interamente dedicata alle Donne in Rosa, donne che stanno o che hanno affrontato la malattia e per le quali all’interno dell’iniziativa sono destinate in maniera esclusiva una serie di attività, consulenze e laboratori teorico-pratici.

  • BRCA copy

    Venerdì 14 giugno dalle ore 9.30 alle 13.30, si terrà a Napoli presso l’Aula Magna A.O.R.N. dei Colli l’evento: “Test Genetici: tra prevenzione e diritto alle Cure – focus Test BRCA”. L’indagine ha interessato sei strutture della Campania e rilevato, attraverso i responsabili dei centri, aspetti peculiari dell’organizzazione dei servizi e del percorso prima e dopo l’erogazione del test BRCA.

    Rispetto alla popolazione generale, le donne che presentano una variante dei geni BRCA 1 e/o 2 hanno un maggiore rischio di sviluppare tumori al seno e all’ovaio; negli uomini gli organi interessati sono la prostata, la mammella e il colon.

    “Le persone ad alto rischio ereditario non possono essere lasciate sole ed essere costrette ad investire di tasca propria sul percorso di prevenzione. Dobbiamo promuovere una sinergica collaborazione tra specialisti dei centri e quelli operanti sul territorio, ponendo un’attenzione particolare al ruolo dei medici di medicina generale. E’ necessario che ogni Regione individui centri di riferimento per l’esecuzione e l’interpretazione del test BRCA ma soprattutto, dopo aver eseguito i test, è indispensabile prevedere una specifica presa in carico dei pazienti risultati positivi. E’ arrivato inoltre il momento di riconoscere formalmente le linee guida delle società scientifiche ed esplicitare i criteri di accesso al test BRCA e le tempistiche in modo da assicurare equità e uniformità di opportunità ai cittadini in tutte le Regioni.

    Non da ultimo, occorre rimodulare i Percorsi Diagnostici terapeutici ed assistenziali (PDTA) per le persone ad alto rischio genetico, affinché prevedano al loro interno una vera strategia di presa in carico allargata non solo al singolo ma all’intera famiglia”, ha affermato Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva.

    Leggi il comunicato stampa nazionale.

  • oncologia e radioterapia

    Il 14 febbraio scorso, il Ministero della Salute ha sbloccato 100 milioni di euro per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica del Sud Italia, in attuazione del dm del 6 dicembre 2017.
    Si tratta di una buona notizia, considerando che i dati sulla distribuzione degli acceleratori lineari presenti in Italia in base alle classi di anzianità, evidenziano come il 38,3% abbia un'età superiore ai 10 anni e quindi è obsoleto, il 35,2% un'età compresa tra i 5 e i 10 anni e solo il 26,5% un'età inferiore o uguale ai 5 anni.

  • test brca 

    In Campania, Piemonte e Sicilia fino al prossimo 20 dicembre decine di professionisti sanitari racconteranno, attraverso un questionario, la propria esperienza su come viene erogato il test BRCA. Si tratta di uno strumento utile non solo per la cura (l’identificazione di una variante permette di selezionare il trattamento più adatto) ma anche per identificare alcune probabili situazioni di rischio genetico in soggetti con storia familiare di tumore, in particolare quelli alla mammella e aIl’ovaio.

  • Day hospital onco-ematologici: i pazienti giudicano positivamente il servizio erogato, critici verso attese fino a 8 ore e scarsa programmazione. Necessario investire su organizzazione e informatizzazione.

    Attese fino a 8 ore, organizzazione del servizio non efficiente, scarsa informatizzazione ma soddisfazione per la professionalità e umanità degli operatori sanitari che lavorano nei Day Hospital onco ematologici e per la qualità complessiva dei servizi erogati. E’ questo il quadro che emerge dal monitoraggio su 46 day hospital onco ematologici promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con AIL, presentata oggi a Roma e realizzata grazie al sostegno non condizionato di Roche.

    “Troppe volte abbiamo sentito ripetere che il paziente deve essere messo al centro. La ricerca di oggi conferma le segnalazioni che riceviamo quotidianamente, e dimostra ancora una volta che c’è tanta strada da percorrere. A partire dall’uso delle tecnologie”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nel XXI secolo non si può accettare che piattaforme vengano utilizzate solo per le prenotazioni, senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Ma in generale è l’organizzazione del servizio che emerge come ripiegato su proprie necessità e non su quelle dei pazienti. Attese inutili e facilmente riducibili, scarso rispetto della qualità di vita dei pazienti, rinvio da uno specialista ad un atro, poca informazione sono facce diverse dello stesso problema, cioè la distanza che ancora esiste perché il paziente si senta messo al centro. Le organizzazioni dei cittadini possono rappresentare il valore aggiunto nella soluzione delle difficoltà emerse”.

  • Attese fino a 8 ore, organizzazione del servizio non efficiente, scarsa informatizzazione ma soddisfazione per la professionalità e umanità degli operatori sanitari che lavorano nei Day Hospital onco ematologici e per la qualità complessiva dei servizi erogati. E’ questo il quadro che emerge dal monitoraggio su 46 day hospital onco ematologici promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, in collaborazione con AIL, presentata oggi a Roma e realizzata grazie al sostegno non condizionato di Roche.

    “Troppe volte abbiamo sentito ripetere che il paziente deve essere messo al centro. La ricerca di oggi conferma le segnalazioni che riceviamo quotidianamente, e dimostra ancora una volta che c’è tanta strada da percorrere. A partire dall’uso delle tecnologie”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Nel XXI secolo non si può accettare che piattaforme vengano utilizzate solo per le prenotazioni, senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Ma in generale è l’organizzazione del servizio che emerge come ripiegato su proprie necessità e non su quelle dei pazienti.

  • monitoragio civico dayhospital

    Saranno presentati fra pochi giorni i dati del primo monitoraggio condotto sui Day Hospital Oncoematologici. Il lavoro di raccolta dati e analisi è stato condotto da Cittadinanzattiva con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche Italia.
    Il monitoraggio ha analizzato in particolare: la qualità e l’efficienza dell’organizzazione del percorso dei servizi e dell’assistenza offerti ai pazienti di 40 Day Hospital, la tempestività nell’erogazione delle terapie, la capacità di garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, l’attenzione da parte delle strutture ai bisogni e ai diritti della persona e delle relative famiglie. Un focus specifico è stato, inoltre, riservato al rispetto del tempo del paziente.

  • Il diritto dal lato dl paziente

    Siglato l'accordo tra gli Istituti Fisioterapici Ospedalieri (Ifo), la Regione Lazio e l'Inps per i pazienti oncologici, il primo di questo genere nel Paese, che promette di accorciare i tempi per il riconoscimento. Il protocollo prevede una procedura informatica per la trasmissione del primo certificato all'Inps, saltando l'accesso presso il medico di base e l'accertamento sanitario delle Asl nelle Regioni che hanno un accordo di semplificazione.

  • La creatività per affrontare la malattia il progetto film NOMA

    "Usare la creatività per affrontare il dolore. Da questa necessità prende forma NOMA, il racconto in prima persona di Alessandra, avvocato e musicista che decide, davanti alla notizia di avere un cancro al seno, di trasformare questa esperienza in un progetto artistico corale, divenuto un Film Documentario Autobiografico. NOMA è - principalmente - un progetto concreto che testimonia la possibilità di “riuscirci” e contiene vari significati: una lacerazione (dall’omonimo termine greco), un percorso itinerante (noma-de), ma anche una parte di carci-noma.

  • day hospital

    Cittadinanzattiva, con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche, presenta i risultati del primo monitoraggio sui Day Hospital Onco-ematologici, realizzato dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.
    E' possibile partecipare all'evento - che si terrà il 4 aprile 2019, dalle 09:30 alle 13:30 presso il centro congressi AIL in via Casilina 5 a Roma - registrandosi all'apposita pagina online.

  • casa don diana

    Cittadinanzattiva, Cleprin, Coop “Al di là dei sogni”, Fanpage.it, Fondazione Roche, NCO (Nuova Cooperazione Organizzata), Roche SpA e Sodexo SpA presentano il progetto Terra Amata: un partenariato tra il mondo dell’impresa e quello delle organizzazioni civiche, nazionali e locali, con l'obiettivo della promozione della legalità, l’inserimento di persone svantaggiate nel mondo del lavoro, la realizzazione e il potenziamento degli screening e la prevenzione nel campo oncologico.

  • Nutrizione in Oncologia

    Nonostante la sua elevata frequenza e le due pesanti conseguenze, la malnutrizione nel malato oncologico è ancora un problema largamente sottovalutato, non riconosciuto e molto raramente trattato in maniera adeguata.
    Per questo motivo si è svolto alla Camera dei Deputati l’incontro che ha visto seduti allo stesso tavolo clinici, pazienti e rappresentanti delle istituzioni per valutare le azioni necessarie per assegnare alla terapia nutrizionale il suo ruolo decisivo: migliorare l’outcome dei pazienti oncologici e scongiurare decessi evitabili.

  • Dai lunghi tempi di attesa alla difficoltà di accedere alle cure farmacologiche innovative, dalla carenza dei servizi sul territorio alle difficoltà psicologiche legate alla malattia. È il labirinto in cui si muove il paziente oncologico nel nostro Paese, come emerge dai dati raccolti nell’ultimo anno da Cittadinanzattiva che sarà presente con il segretario generale Antonio Gaudioso ai lavori del 55° Congresso mondiale Asco, in programma a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno.

    Medicina personalizzata e umanizzazione delle cure sono due temi fondamentali, al centro dei lavori del Congresso ASCO, che riguardano anche il nostro Paese, come mostrano i nostri dati. Ciò significa avere la possibilità di adattare la medicina ai bisogni delle persone, così differenti nel nostro Paese soprattutto fra aree interne e città, garantire un accesso trasparente all’innovazione e insieme un percorso di umanizzazione delle cure che tenga conto dei bisogni delle persone, e ancora accessi rapidi e organizzazione dei servizi territoriali all’altezza di un Paese civile. Questo vale soprattutto per le malattie oncologiche che riguardano la vita di tanti cittadini e delle loro famiglie”, afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Dai lunghi tempi di attesa alla difficoltà di accedere alle cure farmacologiche innovative, dalla carenza dei servizi sul territorio alle difficoltà psicologiche legate alla malattia. È il labirinto in cui si muove il paziente oncologico nel nostro Paese, come emerge dai dati raccolti nell’ultimo anno da Cittadinanzattiva che, con il segretario generale Antonio Gaudioso, ha partecipato ai lavori del 55° Congresso mondiale Asco, che si è tenuto a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno.

    Medicina personalizzata e umanizzazione delle cure sono due temi fondamentali, al centro dei lavori del Congresso ASCO, che riguardano anche il nostro Paese, come mostrano i nostri dati. Ciò significa avere la possibilità di adattare la medicina ai bisogni delle persone, così differenti nel nostro Paese soprattutto fra aree interne e città, garantire un accesso trasparente all’innovazione e insieme un percorso di umanizzazione delle cure che tenga conto dei bisogni delle persone, e ancora accessi rapidi e organizzazione dei servizi territoriali all’altezza di un Paese civile. Questo vale soprattutto per le malattie oncologiche che riguardano la vita di tanti cittadini e delle loro famiglie”, afferma Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • screening colon

    Continua la nostra campagna social #Nonaspettare di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina.
    L’obiettivo è quello di raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione e ad aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati.
    Infatti, su tredici milioni di persone invitate nel 2015 meno della metà ha eseguito gli esami. Ma gli inviti non arrivano a tutti quelli che sono nell’età prevista dalla legge e ne avrebbero diritto: quelli per le mammografie hanno raggiunto nove donne su dieci al nord e al centro, e sei su dieci al sud; di queste hanno accettano di eseguire la mammografia il 63% al nord, il 56% al centro, il 36% al sud. Ancora, l’invito ad eseguire il test di ricerca di sangue occulto nelle feci ha raggiunto il 90% delle persone (uomini e donne) in età adatta al nord, il 40% al sud.

  • É partita in questi giorni l’indagine civica pilota TEST BRCA: organizzazione dei Servizi ed Equità di Accesso” promossa da Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato.

    In Campania, Piemonte e Sicilia fino al prossimo 20 dicembre, decine di professionisti sanitari racconteranno, attraverso un questionario, la propria esperienza su come viene erogato il test BRCA. Tale test è uno strumento utile non solo per la cura (l’identificazione di una variante permette di selezionare il trattamento più adatto) ma anche per identificare alcune probabili situazioni di rischio genetico in soggetti con storia familiare di tumore, in particolare quelli alla mammella e/o all’ovaio.

  • Visite dermatologichegratuite

    La LILT (Lega Italiana Lotta conro i Tumori) organizza una Campagna nazionale di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori cutanei: visite dermatologiche gratuite il prossimo 18 maggio nel Centro di prevenzione di via Nomentana della sezione provinciale di Roma della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt).

  • DayHospital monitoraggio

    I risultati del primo monitoraggio sui Day Hospital Onco-ematologici, realizzato dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva con la collaborazione di AIL e il contributo non condizionato di Roche, saranno presentati il prossimo 4 aprile 2019, dalle 09:30 alle 13:30 presso il centro congressi AIL in via Casilina 5 a Roma.

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