Malpractice

  • Cittadinanzattiva su casi malasanita': gli strumenti per difenderci ci sarebbero, ma nessuno li applica.

  • Nel prenotare prestazioni sanitarie c'è un modo per riuscire ad aggirare le inevitabili liste d'attesa, le lunghe code agli sportelli, gli appuntamenti lontani mesi. Basta essere o fingersi tali, amici e conoscenti di rappresentanti della “casta” dei medici e dei primari. Infatti, come mostrato dal filmato-denuncia andato in onda su Italia Uno nel programma “Le Iene” del 5 maggio, come per magia a questi “fortunati” cittadini viene riservata una vera e propria corsia preferenziale. Altro che code: sembra che abbiano il telepass. Il filmato

  • Sanità e malpractice: quali sono le tue esperienze a riguardo? Cittadinanzattiva e Altroconsumo hanno stilato un questionario che ti chiediamo di compilare per aiutarci a capire se la qualità del Sistema Sanitario Nazionale è migliorata o peggiorata negli ultimi anni. Il questionario

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato scrive al Ministro su morte ospedale Vibo: è ora di rendere la gestione del rischio obbligatoria e di includere i cittadini nelle commissioni di inchiesta.

  • Cittadinanzattiva su errore al Sant’Orsola: noi saremo a fianco della famiglia della vittima. Si approvi la legge su qualità e sicurezza del servizio sanitario

    • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato Lombardia sui presunti casi di malasanità dell’ Ospedale di Rho “parte civile se accuse fondate, si faccia chiarezza al più presto”

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su lite durante parto: condividiamo sanzioni esemplari.

     

  • È stata formulata il 27 marzo la risposta all’interrogazione dell’On. Binetti a proposito del rischio cancro a cui potrebbero esporre le protesi in questione; il Ministro della Salute ha confermato quanto già indicato: “le evidenze in nostro possesso consentono di escludere una maggiore presenza di pericolo di cancro per quanto riguarda queste protesi”.

  • “Ci sembra che si stiano approvando e affermando quei contrappesi, utili per la tutela dei diritti dei cittadini, che avevamo richiesto formalmente in audizione. Dopo la cartella clinica entro 7 giorni, è stata ora approvata anche la misura che blinda tutte quelle forma di autoassicurazione delle strutture sanitarie, che quindi rende certo e non più aleatorio, il diritto al risarcimento da parte dei cittadini”: questo è il commento di Tonino Aceti, responsabile nazionale del tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva, a proposito dell’approvazione del disegno di legge sulla riforma sanitaria in Senato.

  • "La qualità del Ssn è migliorata o peggiorata negli ultimi anni?", "Quanto ritiene sia probabile, recandosi in una struttura sanitaria, di imbattersi in episodi di malpractice?", "Si è trovato mai in una situazione in cui ha pensato di aver subito un errore medico?", "Come si è conclusa la vicenda?". Queste alcune delle domande che Cittadinanzattiva ed Altroconsumo vogliono porre ai cittadini per conoscere le loro esperienze sulla sanità e la malpractice. Compila anche tu il questionario

  • Protesi PIP: sul sito di Cittadinanzattiva www.cittadinanzattiva.it informazioni e consigli per i cittadini. Una email dedicata per le segnalazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Informazioni utili per chi ha o sospetta di aver eseguito impianti con protesi Pip, ma anche consigli per le persone che devono sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica. Sul sito di Cittadinanzattiva una pagina web dedicata al tema http://bit.ly/protesipip una ricostruzione della vicenda protesi pip, Faq specifiche sulle principali problematiche, ed ancora un form ed una email dedicata per le segnalazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Il Tar del Lazio ha stabilito che le indicazioni ministeriali a proposito della rimozione ed eventuale sostituzione delle protesi vanno riviste: la copertura offerta dal SSN deve essere offerta anche alle donne che non hanno ricevuto indicazione di rimozione d’urgenza. Il Codacons torna a chiedere il risarcimento per i danni anche psicologici. Approfondisci qui e qui

  • Dopo l’accoglimento e la pronuncia del Tar del Lazio, a proposito dell’obbligo per il SSN di provvedere al pagamento degli interventi di rimozione delle protesi anche senza indicazione terapeutica, arriva anche la sentenza del Consiglio di Stato a dare man forte a chi chiede tutela. Per adesso, quindi, il “suggerimento è quello di rivedere le regole”, ma a dicembre si discuterà nuovamente del problema, entrando nel merito. Leggi la notizia qui e qui

  • Protesi PIP: da lunedì 30 gennaio Cittadinanzattiva dedica il servizio di consulenza all'emergenza PIP. "Valuteremo caso per caso le azioni da intraprendere dal punto di vista legale"

    Cittadinanzattiva continua la sua azione di tutela ed informazione alle persone con Protesi PIP e da lunedì 30 gennaio dedica il servizio di consulenza interamente a questo problema. I cittadini potranno contattarci, nei giorni dispari della settimana, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, al numero telefonico 06.36718444, o per email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Le protesi d'anca Asr della azienda De Puy sono fuori commercio dall'agosto del 2010. Nonostante le informazioni fornite dal Ministero della Salute e dalla stessa azienda, alcuni cittadini ci contattano per avere maggiori informazioni e per tutelarsi dai possibili rischi. Ecco i nostri consigli

  • Cittadinanzattiva su protesi d'anca ASR della De Puy: nessun allarmismo, ma occorre maggiore informazione e tutela per i cittadini. Il Ministero istituisca il Registro nazionale degli interventi di protesi

    "Ai cittadini che hanno subito un impianto di protesi d'anca tra il 2004 ed il 2010 suggeriamo di controllare nella cartella clinica quale tipologia di protesi è stata impiantata; di regola, infatti, ogni volta che viene impiantato un dispositivo medico o protesi vengono riportate in cartella clinica una serie di informazioni quali la marca, il modello, la dimensione, il numero di lotto ed il numero di serie della protesi".

  • Nei giorni scorsi allarme per le protesi d’anca: sotto inchiesta quelle metalliche della ditta De Puy, impiantate a partire dal 2004, accusate di rilasciare metalli in concentrazione dannosa per l’organismo. Leggi l’articolo e le dichiarazioni di Cittadinanzattiva

  • Sospetti di aver eseguito un impianto con protesi pip ?
    Controlla nella cartella clinica quale tipologia di protesi ti è stata impiantata; di regola, ogni volta che viene impiantato un dispositivo medico/protesi devono essere riportate in cartella clinica una serie di informazioni quali: la marca, il modello, la dimensione, il numero di lotto ed il numero di serie della protesi.

    Se nella cartella clinica non fosse riportata la marca delle protesi o le informazioni fossero insufficienti?
    Procedi immediatamente con una richiesta formale di integrazione delle informazioni mancanti in cartella clinica.
    La richiesta dovrà essere fatta per iscritto ed inviata attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Sanitaria della struttura presso cui hai effettuato l’intervento e per conoscenza anche all’assessorato alla sanità della tua regione e al ministero della salute.

    Se non hai mai fatto richiesta di cartella clinica?
    Richiedila immediatamente, per il rilascio sono previsti generalmente 30 giorni ma spesso accade che le strutture impieghino ancora più tempo. Controlla se sono presenti informazioni chiare ed esaustive rispetto al tipo di protesi impiegata, altrimenti procedi con la richiesta di integrazione.

     

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

     

  • Una delle aree nelle quali si riscontrano casi di malpractice risulta essere anche la chirurgia estetica, e l'allarme delle protesi al seno difettose, scoppiato a fine dicembre del 2011, ne è la conferma.

    Terminato il censimento da parte del Ministero della Salute sul numero di impianti mammari con protesi PIP effettuati in Italia tra il 2001 e il 2010 ed approvate le linee guida per la gestione clinica dei casi di persone portatrici delle stesse protesi.

  • Terminato il monitoraggio delle strutture voluto dal Ministero della Salute, si attendono le indicazioni per le procedure di eventuale rimborso o risarcimento. I chirurghi plastici accusano la ditta produttrice delle protesi: “Anche noi truffati”. I commenti sul web. www.oltrelostretto.blogsicilia.it e www.italiah24.it

  • In sede di incontro Stato-Regioni è stato approvato il documento che fornisce le linee guida in caso di espianto delle protesi: bisogna rivolgersi alle strutture pubbliche, e ogni intervento viene valutato 3.500 euro. Il provvedimento sul sito delle Regioni e i nostri approfondimenti

  • L’europarlamentare PD Pirillo auspica la tracciabilità diretta delle protesi, sulla scia di quanto annunciato dalla Direzione generale Salute e Consumatori dell’Unione Europea: saranno disposti nuovi test di affidabilità e sicurezza sia sulle strutture che sui materiali utilizzati, oltre che una normativa pronta entro giugno. Il comunicato

  • “Ci appelliamo alle coscienze di tutti i Parlamentari, affinché esprimano voto contrario all'approvazione dell’art. 7 del DDL sulla responsabilità professionale del personale sanitario, che ribalta l’onere della prova dal professionista al cittadino malato, il quale dovrà dimostrare non solo il danno ma anche la dinamica dell’errore e la responsabilità”. Questa la richiesta congiunta del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva e di SISMLA (Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni).

  • Il 2 ottobre 2008, attraverso un'Audizione informale presso l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi Aula della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato ha espresso la propria posizione sui disegni di legge in tema di responsabilità professionale.

  • Curare l’igiene più del solito, chiedere dotazioni personalizzate (es. termometro, padelle, pappagallo, stoviglie), chiedere al personale sanitario quanto tempo si dovrà tenere un catetere (urinario o venoso) e ricordare di controllarlo quando quel tempo è terminato; usare in maniera appropriata gli ambienti, rispettando i divieti; evitare di andare in ospedale in visita ad un nostro caro quando si sta male; assumere correttamente e solo quando prescritto gli antibiotici.
    Sono alcuni dei consigli utili per prevenire le infezioni ospedaliere, elaborate da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Previste anche cinque Raccomandazioni civiche per Asl ed operatori. Maggiori approfondimenti sul progetto e il comunicato stampa sul nostro sito

  • E' in preparazione la nuova edizione di "Ippocrate", la trasmissione di RaiNews24 condotta da Gerardo D'Amico. Tra le novità, una sezione dedicata alle segnalazioni-denunce fatte direttamente da chi segue la trasmissione. ARMATEVI DI CELLULARE o di telecamera, mandate via mail o DVD brevi filmati di ospedali che non funzionano, sprechi, strutture indecenti. Anche con questo piccolo impegno le cose possono cambiare! La trasmissione dovrebbe prendere il via entro due settimane. Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Cinque giovani mamme e i loro piccoli in grembo morti in sette giorni. Vite spezzate sul nascere e famiglie alle quali è stato rubato il futuro. Famiglie sulle quali lo Stato si appresta a rovesciare l'onere della prova per il risarcimento del danno, attraverso il Disegno di Legge Gelli sulla Responsabilità professionale del personale sanitario in approvazione alla Camera dei Deputati la prossima settimana. Di questo stiamo parlando. Si è vero, i dati sulle morti materne pongono l’Italia in linea con altri paesi dell’Unione europea, con circa 10 casi ogni 100mila bambini nati vivi, ma è vero anche che l’Istituto Superiore di Sanità afferma che intervenendo sulle “criticità” possiamo ridurre la mortalità materna di circa il 50%. In pratica possiamo salvare decine di vite ogni anno.

  • Un confronto fra tecnici e associazioni per fare il punto sul tema della sicurezza in Sanità e dei suoi risvolti in ambito giuridico a cui hanno partecipato anche Moccia e Maccioni per Cittadinanzattiva. L’evento si è tenuto presso la Corte di Appello di Roma (sala Europa, via Romei, 2) e ha previsto due sessioni operative (“La difficile sfida di una Sanità sicura ed efficiente”; “La Salute: diritto costituzionale del singolo e della collettività”). Leggi il programma qui

  • Il 31 ottobre è stata presentata alla Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali, la relazione dell’ANIA che fotografa i dati 2011 sugli indennizzi conseguenti a errori medici. In netto aumento i risarcimenti, con ovvie ricadute sui costi delle assicurazioni per le strutture sanitarie, che sempre più di frequente decidono di abbandonare la polizza. Leggi la relazione ANIA

  • ospedale 2015 02 20

    Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva su donna morta in ospedale di Potenza: fatti orrendi. Necessari scatola nera in sala operatoria e normativa di prevenzione

    "E' un fatto orrendo, che scredita tutti, medici e SSN, lasciando nelle persone la paura che possa succedere di nuovo o peggio che cose del genere siano già capitate ad altri". Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva, in merito alla vicenda accaduta all'ospedale San Carlo di Potenza, dove l'errore medico che ha portato alla morte di una donna durante un intervento cardiaco è stato portata alla luce dalla registrazione di una confidenza di un medico, presente all'intervento, a sua insaputa.

     

  • Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su dati errori Commissione Orlando: la conflittualità aumenta, la giustizia è spesso negata

    "La situazione è preoccupante: anche dalle segnalazioni che riceviamo annualmente e che presenteremo il prossimo 10 novembre con l'annuale Rapporto Pit Salute, emerge un aumento della conflittualità tra medici e cittadini Nonostante gli strumenti a disposizione per prevenire l'errore, dal semplice lavaggio delle mani per evitare le infezioni all'autodenuncia da parte del medico che sbaglia, si continua a non utilizzarli".

  • Il 12 ottobre Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva, parteciperà in qualità di relatore all'evento di presentazione del Manuale "Il Farmacista di Dipartimento quale strumento per la prevenzione degli errori in terapia e l'implementazione delle politiche di Governo clinico in ambito oncologico" con un intervento sul ruolo del paziente. Leggi il programma dei lavori. Iscriviti al Convegno.

  • Il giorno 27 marzo, in occasione di un incontro del Gruppo tecnico interregionale "rischio clinico" e del Ministero della Salute, Francesca Moccia, Coordinatrice nazionale del Tdm, ha presentato i dati tratti dall’annuale relazione PiT Salute. Trattato anche il tema attuale delle protesi, con particolare riferimento alle tipologie di segnalazioni giunte al PiT Salute.

  • 18 maggio 2010, con la crisi sanitaria cresce il disagio del personale e dei cittadini. “Lo stato della sanità in Campania finisce con l’incidere profondamente sul personale sanitario e aumentano i disagi per i cittadini”

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  • Una delle aree nelle quali si riscontrano casi di malpractice risulta essere anche la chirurgia estetica, e l’allarme delle protesi al seno difettose, scoppiato a fine dicembre del 2011, ne è la conferma.

    Per saperne di più leggi qui. Se vuoi segnalarci il tuo caso, compila il form e verrai contattato dai nostri consulenti.

  • Mi chiamo Paolo, ho 25 anni, e fino a qualche mese fa avevo una deviazione del setto nasale. Ho fatto una visita presso una clinica privata dove mi è stato detto che, oltre ad effettuare un intervento di rinoplastica, sarebbero intervenuti sul naso per migliorarlo. Sono passati ormai un po’ di mesi dall’intervento e, non solo il mio problema di salute non è migliorato, ma a questo si è aggiunto anche che l’intervento di plastica al naso non mi ha soddisfatto… ora ho un naso più brutto di prima! Il problema è che non ho fatture relative all’ intervento. Ho richiesto, inoltre tutta la documentazione, ma mi è stata data soltanto la cartella clinica e non le foto. L’avvocato mi ha detto che senza prove non si può avviare una causa per risarcimento. Cosa posso fare?

    Risponde il PiT
    L’avvocato ha ragione. E’ stato sicuramente provocato un danno alla persona e, per gli interventi di chirurgia plastica, per richiedere un risarcimento del danno vale il conseguimento del risultato concordato. Nel caso in cui non si è soddisfatti del risultato ottenuto secondo quanto concordato tramite contratto, in chirurgia estetica è possibile intraprendere una causa per richiedere un risarcimento del danno. Sono indispensabili delle prove che attestino l’avvenuto intervento e gli obiettivi concordati, per questo motivo sono indispensabili non solo le cartelle cliniche, ma soprattutto le foto che attestino il “prima” dell’operazione con i segni dei cambiamenti estetici pattuiti con il medico da effettuare. Paolo quindi, può chiedere, tramite formale richiesta, che gli vengano ridate le foto ma ,senza di esse e senza fatture, risulta pressoché impossibile avere le prove per avviare una azione legale.

     

    (ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

  • Con delibera dell’Assessorato approvata in Regione, sono state individuate le strutture di riferimento regionale per le informazioni e la gestione dei casi secondo le direttive del Ministero: si tratta di cinque centri, tra cui Molinette e CTO di Torino. Leggi la notizia sul sito della Regione

  • “Una delle pagine più buie per i diritti del malato e una grande beffa per le vittime di errori sanitari, che saranno ancora più penalizzati”, così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato-Cittadinanzattiva, commenta l'approvazione alla Camera della legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario.

    “Se fino ad oggi il paziente vittima di un presunto errore sanitario doveva solo dimostrare di aver subito il danno, con l’approvazione di questa legge dovrà anche provare in cosa il personale ha sbagliato o cosa ha omesso; un'impresa complicatissima, quasi impossibile, che il paziente e chi lo tutela dovrà compiere sulla base di una cartella clinica spesso incompleta, incomprensibile, scritta da chi potrebbe aver cagionato il danno e suscettibile di alterazioni.

  • pit salute xix

    Cittadinanzattiva- Tribunale per i Diritti del Malato è lieta di invitarti alla presentazione del XIX Rapporto Pit Salute
    "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso", che si terrà il 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30).

    Il Rapporto, come ogni anno, fa il punto sulla sanità vista dai cittadini e si basa sulle 21.493 segnalazioni, giunte nel corso del 2015, al servizio di informazione, consulenza e tutela PiT Salute della sede centrale, ai PiT Salute locali e alle sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato.

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