Diritti umani

  • permesso di soggiorno

    La Corte di giustizia dell’Unione europea boccia l’Italia. Un cittadino straniero paga tra gli 80 e i 200 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno: una cifra sproporzionata secondo i giudici europei che, con una recente sentenza, hanno cassato la normativa italiana e stabilito che il costo eccessivo del permesso rappresenta un ostacolo per i diritti dei cittadini extracomunitari.

  • Accade a Milano: venti famiglie hanno già dato ospitalità a rifugiati e richiedenti asilo e altri cento nuclei famigliari sono pronti ad accoglierli nelle proprie case. Sono questi i numeri del primo anno di attività di Refugees Welcome onlus, l'associazione che promuove l'accoglienza in famiglia dei migranti. In Italia i rifugiati possono vivere condividendo una casa con altri e non solo in un centro di accoglienza?

  • INcasTRATI copy

    La campagna LasciateCIEntrare ha pubblicato il rapporto sulla mobilitazione nazionale della società civile per la richiesta di accesso nei centri per migranti in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, lo scorso 20 Giugno. Nel corso della mobilitazione nazionale sono state presentate richieste di accesso in sessantacinque centri di accoglienza in Italia – Hotspot, Cie, Cara, Cas - per poter entrare come attivisti insieme a operatori dell’informazione, legali ed esponenti a vario titolo della società civile per informare e verificare gli standard del sistema di accoglienza, la corretta applicazione delle normative in corso, il rispetto dei diritti umani nei diversi centri.

  • detenuti

    Il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà ha pubblicato un rapporto sulle sezioni carcerarie che ospitano detenuti in regime di 41bis, il cosiddetto “carcere duro”, applicato allo scopo di impedire i rapporti tra esponenti della criminalità organizzata e associazioni esterne. Il Garante ha visitato tutte le sezioni di 41bis in Italia e ha pubblicato il proprio parere dopo un’attenta analisi di tutte le sezioni speciali, condotta in due anni di visite, che ha portato alla luce alcune importanti criticità. I principali nodi critici riguardano in primo luogo le situazioni soggettive relative alle reiterate proroghe del regime e all’inserimento di taluni in “aree riservate” che finiscono per costituire un regime nel regime. In secondo luogo, le condizioni materiali in alcune sezioni risultano inaccettabili, mentre in alcuni Istituti l’adozione di regole interne eccessivamente dettagliate su aspetti quotidiani appare troppo minuziosa.

  • protezione umanitaria

    Qualche giorno fa su tutti i media è circolata la notizia dell’aumento, clamoroso, del numero dei richiedenti asilo che ottengono un permesso di soggiorno umanitario: dal 2% di gennaio al 28% di febbraio 2019. Tradotto in numeri: erano solo 150 a gennaio, sono schizzati a 1.821 il mese dopo. Cosa è successo? Un aumento percentuale vertiginoso, che non poteva passare inosservato e che è stato fatto rientrare tra le conseguenze dirette (positive) della recente sentenza della Corte di Cassazione che ha stabilito che il Decreto sicurezza non ha effetto retroattivo.

  • sicurezza rotta

    Gli stranieri saranno i nuovi irregolari del domani? A distanza di quattro mesi dall’applicazione del Decreto sicurezza i numeri parlano chiaro. Secondo l’analisi dell’Ispi, l’Istituto di politica internazionale, si registra un vero e proprio crollo percentuale della protezione umanitaria rilasciata solo al 2% dei richiedenti; inoltre, da giugno 2018 ad oggi, sono aumentati i dinieghi alle richieste di asilo. Il risultato è che ci sono almeno quarantamila irregolari in più con la previsione che nel 2020 il numero possa aumentare fino a raggiungere la cifra record di settecentocinquanta mila.

  • Sono tanti i progetti di reinserimento sociale per i carcerati e le loro famiglie andati in fumo negli ultimi anni. Per la commissione della Cassa delle ammende, l’ente del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) che deve finanziare programmi di reinserimento sociale dei reclusi, con le somme versate a fronte di sanzioni disciplinari o pecuniarie che il giudice impone al condannato, questi progetti sono risultati inadeguati. Come centinaia di altre proposte che ogni anno arrivano dalle carceri di tutta Italia.

  • Sono moltissime le iniziative che coinvolgono i detenuti all’interno delle carceri italiane, dalla produzione di alimenti, ai laboratori di cucito o teatrali, dallo sport alla cucina.

  • google 1

    Il processo in corso a Savona vede sul banco degli imputati i diversi amministratori che nel tempo si sono succeduti nei consigli d’amministrazione liguri, rinviati a giudizio con l’accusa di disastro ambientale e sanitario colposo. Una cinquantina di abitanti di Vado Ligure, tutti residenti nella cosiddetta “zona di ricaduta” delle emissioni inquinanti della centrale, si sono costituiti parte civile per richiedere il risarcimento dei danni morali; richieste di costituzione sono state presentate anche da diverse associazioni ambientaliste e dal Ministero alla Salute e dell’Ambiente. Anche Cittadinanzattiva nazionale e Cittadinanzattiva Liguria - rappresentate dall’avvocato Rino Tortorelli della Rete Giustizia per i Diritti - hanno presentato la richiesta di costituzione di parte civile nel processo legato alla centrale vadese.

  • Processo Thyssen

    Nell'incendio dello stabilimento di Torino, che scoppiò nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, morirono sette operai: si aprì un interminabile iter giudiziario durato ben otto anni e mezzo tra sentenze e marce indietro. Finalmente lo scorso 13 maggio la Corte di Cassazione si è pronunciata definitivamente sulla vicenda confermando le pene lievemente ridotte nell'appello bis.

  • processo cucchi

    Cittadinanzattiva parte civile nel processo Cucchi: la verità sulla sua morte è esigenza di tutti i cittadini. Parlamento e Presidente del Consiglio mantengano la promessa: si introduca il reato di tortura anche in Italia
    Oggi davanti alla Corte di Assise di Appello di Roma si è celebrata la prima udienza del  processo di appello bis per l’omicidio di Stefano Cucchi a carico dei medici dell’ospedale Pertini che lo ebbero in cura: Cittadinanzattiva è l’unica organizzazione presente come parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Stefano Maccioni, che oggi ha discusso assieme al Procuratore Generale.

  • spreko 2015 02 13

    Nuova assoluzione per i medici dell'ospedale Sandro Pertini dove Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre del 2009 dopo un ricovero di cinque giorni. La terza Corte d'Assise d'Appello di Roma, nel quarto processo per la morte del giovane, ha scagionato dall'accusa di concorso in omicidio colposo i medici dell’ospedale perché il fatto non sussiste.

  • Processo Cucchi siamo a una svolta

    Nel corso del processo Cucchi-bis, la deposizione del carabiniere supertestimone davanti alla Corte d'Assise rivela, a nove anni di distanza, che Stefano venne pestato da due carabinieri, imputati come lui di omicidio preterintenzionale. L'imputato-superteste ha raccontato le fasi del pestaggio avvenuto nella caserma della compagnia Casilina la notte dell'arresto di Cucchi. E l’Arma dei carabinieri è pronta a costituirsi parte civile nel processo contro i responsabili coinvolti nella morte del giovane.

  • processo cucchi copia

    Il Gup del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri imputati nell'ambito dell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi, deceduto nell'ottobre 2009 a Roma una settimana dopo il suo arresto.

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    A pochi giorni di distanza dalle conclusioni della perizia medico-legale, disposta dal Gip che ha individuato come causa più probabile del decesso di Stefano Cucchi l'epilessia, escludendo un nesso tra il pestaggio (attribuito ad alcuni carabinieri) e la morte del giovane, è la terza Corte d'assise d'appello di Roma a tornare sulla vicenda. Si tratta dell'esito del nuovo giudizio di secondo grado, sollecitato dalla Cassazione, affinché si accertasse l'operato di chi aveva avuto in cura Cucchi. Le motivazioni della sentenza, depositate, spiegano perché il 18 luglio scorso sono stati assolti dall'accusa di concorso in omicidio colposo i cinque medici dell’ospedale Sandro Pertini: per la Corte gli imputati hanno colposamente omesso di diagnosticare la sindrome da inanizione da cui il paziente era affetto, di inquadrare il caso nelle sue linee generali e, conseguentemente, di attuare i presidi terapeutici necessari, ma il decesso non sarebbe dipeso dal loro operato.

  • C’è un nuovo inedito capitolo nella storia della morte di Stefano Cucchi. Arriva dal processo ai cinque carabinieri accusati, a vario titolo, di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia, grazie alle testimonianza di due militari, che si è aperto lo scorso ottobre davanti la Terza Corte di Assise di Roma e che vede presente Cittadinanzattiva come parte civile. Due relazioni, richieste dall’Arma dopo il decesso del giovane Stefano e dopo l’apertura dell’indagine, vennero fatte modificare il giorno stesso, su richiesta dei superiori, forse perché alcuni dettagli potevano creare problemi.

  • L’8 giugno 2016 si è svolta, dinnanzi la Corte di Assise di Appello di Roma, la prima udienza del processo d'appello bis per la morte del giovane Stefano Cucchi, processo disposto dalla Corte di Cassazione che il 15 dicembre scorso annullò la sentenza con cui la Corte d’Assise d’Appello assolse i medici che lo ebbero in cura.

  • cucchi

    La Corte di Cassazione ha annullato per la seconda volta una sentenza della Corte di Assise di Roma riprendendo quello che insieme alla Procura Generale aveva sostenuto anche Cittadinanzattiva in aula, parte civile nel processo rappresentata dall’Avv. Stefano Maccioni, ovvero la mancanza di diagnosi e l'inaccettabile mancanza di cure nei confronti del giovane Stefano Cucchi.

  • cucchi

    “Il muro è crollato”: queste le parole di Ilaria Cucchi dopo il colpo di scena nel corso dell’udienza del processo che vede cinque carabinieri imputati per la morte di Stefano e Cittadinanzattiva presente come parte civile a sostegno dei familiari. La ricostruzione di ciò che accadde la sera dell’arresto, così come narrata da uno dei carabinieri accusati del pestaggio, porta alla luce la verità: il carabiniere, ormai supertestimone nell’inchiesta bis, ammette il pestaggio e accusa altri colleghi della violenta aggressione, ribaltando completamente quanto sostenuto nel primo processo, sia in primo grado che in appello. Ma ci sono voluti ben nove anni per arrivare a conoscere la verità sulla morte del giovane Stefano: una verità che era sotto gli occhi di tutti e che finalmente entra anche nelle aule di giustizia, dopo anni di battaglie e sacrifici.

  • cucchi depistaggi

    Parallelamente al processo, la Procura di Roma continua a indagare sui depistaggi che vennero messi in atto per coprire le prove sul pestaggio del giovane Stefano Cucchi. Un'intercettazione datata 6 novembre 2018 tra un maresciallo e un suo collega che gli riporta un messaggio mandatogli dal superiore è al centro delle indagini: si tratta di parole che potrebbero esser considerate un presunto nuovo tentativo di depistaggio o di pressione da parte dei vertici dell'arma. La trascrizione della conversazione è stata depositata nel processo in cui è costituita come parte civile anche Cittadinanzattiva. “Il muro è crollato, la verità è emersa ma appare ancora più grave di quello che si poteva immaginare”: queste le parole di Ilaria Cucchi, a margine della vicenda che continua a lasciare con il fiato sospeso.

  • cucchi

    Continua il processo bis in Corte d’Assise sulla morte del giovane Stefano, che vede imputati cinque carabinieri, compresi i tre che lo arrestarono, accusati di aver coperto la verità, depistato le indagini e aver fatto sparire ogni riferimento alle reali condizioni di Stefano la notte in cui, dopo l’arresto, fu picchiato. E continuano ad emergere nuove prove di depistaggio che sembrano coinvolgere l’intera catena di comando dell’Arma dei carabinieri di Roma. E’ infatti emersa una relazione medica risalente al 30 ottobre 2009 che sarebbe stata realizzata prima dell’autopsia di Stefano Cucchi, dopo essere stato arrestato e picchiato, in cui veniva evidenziato che la lesività delle ferite non consentiva di accertare le cause del decesso.

  • cucchi

    Cittadinanzattiva è l’unica associazione ad essere stata ammessa come parte civile anche nella inchiesta bis sul decesso del giovane Stefano Cucchi, a carico di cinque carabinieri chiamati a rispondere di omicidio preterintenzionale. Si aprono dunque le porte del tribunale per il Cucchi bis: l’udienza preliminare del processo si è tenuta lo scorso 10 maggio e il Giudice ha ammesso la costituzione di Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni.

  • E’ stato pubblicato il primo rapporto tematico sui Centri per gli immigrati da parte del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma.

  • no al razismo

    Il 2 marzo in tutta Italia si è svolta la grande mobilitazione contro il razzismo "People-Prima le persone", lanciata per dire no al razzismo e per chiedere un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere. Moltissime iniziative si sono svolte in tutta Italia: il mondo della società civile si è riunito per manifestare il proprio dissenso, simbolo di un’Italia che resiste per lanciare il suo grido contro il razzismo e contro la legge sicurezza-immigrazione varata dal Governo. Le piazze si sono colorate di volti e persone, di tante voci, tassello di un attivismo di opposizione della società civile, eterogeneo nella composizione ma omogeneo per ideali e obiettivi: è l’Italia che vuole tornare a essere patria di solidarietà e accoglienza, di inclusione, di rispetto della dignità di ogni essere umano.

  • Il prossimo 21 marzo, alle ore 18, presso il Teatro Trastevere di Roma si terrà la prima rappresentazione teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia nello spettacolo "La verità nell'ombra".  Si tratta della prima iniziativa di implementazione del Protocollo d’intesa siglato da Cittadinanzattiva con la Casa di Reclusione lo scorso 21 dicembre per promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile Assai”, attiva nel carcere romano da oltre quindici anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

  • Il prossimo 21 marzo, alle ore 18, presso il Teatro Trastevere di Roma si terrà la prima rappresentazione teatrale della Compagnia “Stabile Assai” della Casa di Reclusione di Roma-Rebibbia nello spettacolo "La verità nell'ombra".  Si tratta della prima iniziativa di implementazione del Protocollo d’intesa siglato da Cittadinanzattiva con la Casa di Reclusione lo scorso 21 dicembre 2015 per promuovere, attraverso la compagnia teatrale “Stabile Assai”, attiva nel carcere romano da oltre quindici anni, iniziative per la tutela dei diritti umani e civili e per la diffusione di una cultura alternativa alla devianza e al carcere.

  • carcere condizioni

    Il 25 Maggio, a Roma, è stato presentato il  XIII Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia dell’associazione Antigone, dal titolo “Torna il carcere”. Il Rapporto è consultabile sul sito dell’associazione e contiene info grafiche ed elaborazioni di dati capaci di fornire un quadro immediato e complessivo del sistema.

  • SPRAR

    E’ stato presentato lo scorso 13 luglio, a Roma, il Rapporto Annuale 2015 del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, il cosiddetto SPAR. Il Rapporto riporta i dati significativi sul Sistema di Protezione per l'anno 2015 e approfondisce alcuni aspetti qualitativi del sistema di protezione, tra cui i servizi e le modalità di accoglienza, l'organizzazione delle equipe dei singoli progetti, l'attività formativa per gli operatori.

  • logo contenzione copia

    "Contenere la contenzione meccanica in Italia. Primo rapporto sui diritti negati dalla pratica di legare coercitivamente i pazienti psichiatrici nei Spdc" è un lavoro a cura di Sergio Mauceri.
    La contenzione meccanica, che consiste principalmente nel legare i polsi e le caviglie del paziente per immobilizzarlo al letto, E' una pratica sconosciuta ai più nonostante sia molto frequente in moltissime strutture: i servizi psichiatrici di diagnosi e cura (Spdc), i servizi di neuropsichiatria infantile, le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), i reparti di medicina e quelli geriatrici, i pronto soccorso, le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), le case di cura private e le comunità terapeutiche. Si stima che nei reparti psichiatrici per acuti, in Italia, avvengono in media 20 contenzioni ogni 100 ricoveri. E' un problema molto esteso quindi, che coinvolge migliaia di persone in tutto il Paese ogni giorno.

  • cultura dell accoglienza e comunita inclusiva

    Il 17 maggio, a Torino, si è svolto l’evento finale del progetto "Cultura dell'accoglienza e comunità inclusiva" che Cittadinanzattiva sta realizzando in diverse città italiane in partnership con AICS e Fictus, con l’obiettivo di creare buone pratiche di accoglienza e integrazione. A Torino è stata presentata l'esperienza dei laboratori di comunità che si sono svolti sul territorio piemontese e che hanno coinvolto ragazzi italiani e stranieri, in un percorso di conoscenza reciproca e di attivismo civico, confronto e partecipazione.

  • raccomandazione carcere

    Lunedì 29 gennaio 2018 presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, Mauro Palma, ha presentato “Norme e Normalità. Raccomandazioni del Garante Nazionale relative all'area penale per adulti”. Si tratta della raccolta delle Raccomandazioni indirizzate in questo primo anno di attività all’Amministrazione penitenziaria a seguito delle visite fatte a 59 Istituti di detenzione, nelle diverse sezioni di tutti i livelli di specialità e sicurezza (incluse tutte le sezioni del 41-bis).

  • garante cararcere diritti detenuti

    Nella sua relazione annuale, presentata pochi giorni fa al Parlamento, il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma torna a fotografare la situazione delle carceri e dei luoghi di privazione della libertà in Italia. Una realtà che presenta ancora gli stessi sintomi di una malattia di lungo corso, diagnosticata e discussa da anni ma che ogni volta sembra incancrenire: l'affollamento carcerario, la mancanza di accesso alle misure alternative, l'aumento dei suicidi.

  • Progetto senza titolo 1

    Lo scorso 15 giugno Mauro Palma, Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, ha presentato al Parlamento la sua Relazione annuale. Il testo offre una descrizione dettagliata dello stato e delle condizioni del sistema carcerario in Italia, con una fotografia della situazione attuale: dei numeri, delle strutture, dei problemi e dei successi, tra aspetti positivi e criticità. In aumento il numero dei detenuti, oltre la capienza delle nostre strutture penitenziarie; scadenti le condizioni materiali e igieniche delle strutture per i migranti e nelle strutture per minori, nei reparti speciali del 41 bis, nei reparti ospedalieri protetti: sono solo alcune delle principali carenze messe in luce nella relazione.

  • E’ la storia di un giovane straniero senza fissa dimora che, spinto dal bisogno, ha commesso un furto presso un supermercato per procacciarsi piccole quantità di cibo per far fronte all'imprescindibile esigenza di alimentarsi. Per la Suprema Corte il fatto non costituisce reato: una decisione destinata a fare scuola, perché stabilisce che non è punibile chi ruba per fame, agendo quindi in stato di necessità.

  • minori non accompagnati

    Per la prima volta in Italia e in Europa, viene messa a sistema la tutela dei minori stranieri non accompagnati: la legge 47 del 7 aprile 2017 introduce infatti la nuova figura del tutore volontario. Si tratta di privati cittadini, adeguatamente selezionati e formati, guidati dalla volontà di vivere una nuova forma di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva, con l’obiettivo di incarnare una nuova idea di tutela legale attenta alla relazione con bambini e ragazzi che vivono in Italia senza adulti di riferimento, capace di farsi carico dei loro problemi ma anche di farsi interprete dei loro bisogni e garante dei loro diritti.

  • La Corte di giustizia dell’Unione europea aveva tempo fa sanzionato l’Italia per il costo troppo elevato che un cittadino straniero si trova a pagare -  tra gli 80 e i 200 euro – per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Un ostacolo, dunque, per i diritti dei cittadini extracomunitari, considerata la natura sproporzionata del costo complessivo della pratica, di circa otto volte superiore quello a cui devono far fronte i cittadini italiani per il rilascio di un titolo analogo (come la carta d’identità).

  • La casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino sperimenterà l’iniziativa pilota promossa da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Human Foundation: si tratta del primo progetto nazionale di social impact bond per il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute che utilizzerà gli strumenti finanziari pay by result per ridurre la recidiva. In sostanza, meno detenuti rientreranno in carcere dopo il percorso di reinserimento, maggiore sarà il risparmio per la Pubblica Amministrazione e, quindi, per l’intera collettività.

  • OPG nasce un Osservatorio per monitorare le REMS

    Dopo la battaglia per la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia, ora la Campagna StopOpg punta il faro sulle Rems, le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza e sul loro funzionamento. Nei giorni scorsi, infatti, in collaborazione con l’associazione Antigone, il coordinamento della Campagna ha gettato le basi per quello che diventerà il futuro Osservatorio sul superamento degli Opg e sulle Rems, strutture che, ad oggi, ospitano circa 600 persone.

  • salute mentale 2015 02 25

    Dovevano essere chiusi definitivamente entro il marzo 2015, ma a distanza di sei mesi sul territorio nazionale esistono ancora cinque Ospedali psichiatrici giudiziari che continuano la loro attività. In base alle recenti disposizioni legislative, le persone all'interno degli Opg avrebbero dovuto essere trasferite nelle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), ma non tutte le Regioni si sono adeguate a quanto stabilito.

  • Open Migration è un progetto di informazione aperto sul tema delle migrazioni promosso dalla CILD, la Coalizione Italiana Diritti e Libertà civili, di cui fa parte anche Cittadinanzattiva. Il progetto racchiude in sé un percorso e un obiettivo: usando dati, competenze e conoscenze vuole contribuire a formare e orientare le opinioni e le coscienze sulle migrazioni, senza fornire alcuna informazione di tipo retorico o fondata su stereotipi.

  • Il progetto di informazione Open Migration sul tema delle migrazioni promosso dalla CILD, la Coalizione Italiana Diritti e Libertà civili, di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, racchiude in sé un percorso e un obiettivo: usando dati, competenze e conoscenze vuole contribuire a formare e orientare le opinioni e le coscienze sulle migrazioni, senza fornire alcuna informazione di tipo retorico o fondata su stereotipi. Anzi, è proprio la necessità di contrastare e sfidare i pregiudizi e gli stereotipi più pericolosi ad alimentare questa volontà di informazione, contribuendo a restituire una dignità alle persone migranti.

  • mobilitazione giulio regeni

    Si è svolta lo scorso lunedì 25 luglio, presso il Pantheon a Roma, la mobilitazione organizzata da Amnesty International Italia, Antigone e la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD) per continuare a chiedere verità sul terribile omicidio del giovane ricercatore italiano trovato morto al Cairo.

  • Nuova accusa di lesioni per la morte del giovane Stefano Cucchi, deceduto nell’ottobre del 2009 in ospedale, una settimana dopo il suo arresto per droga. Arriva a un punto focale l’intera vicenda, dopo un processo d’appello che ha sentenziato l’assoluzione di sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria. Si tratta dei tre militari che la notte dell’arresto parteciparono alla perquisizione nella sua abitazione alla ricerca di sostanze stupefacenti e poi accompagnarono il giovane dalla casa paterna alla caserma Appia, la prima struttura nella quale Stefano fu portato dopo l’arresto. Per saperne di più clicca qui.

  • Strage di ragazze migranti nel Mediterraneo 1140x760

    Un’altra tragedia dell’umanità si è consumata nel Mar Mediterraneo: è arrivata il 5 novembre scorso in porto a Salerno la nave militare spagnola Cantabria che aveva a bordo oltre 375 migranti recuperati due giorni fa in mare aperto. Purtroppo ritrovati anche i cadaveri di 26 donne morte durante la traversata. Tutti i naufraghi, tra cui molte donne di nazionalità presumibilmente nigeriana, erano a bordo di un gommone in pessime condizioni ed erano stati avvistati da un elicottero levatosi in volo dalla nave spagnola.

  • corri per stefano

    Cittadini, associazioni e movimenti impegnati nella tutela dei diritti umani e civili hanno partecipato con particolare entusiasmo al secondo memorial per Stefano Cucchi, appuntamento della scorsa domenica 2 ottobre al Parco degli Acquedotti. Più di cinquecento persone hanno infatti preso parte all’iniziativa, una giornata non solo di sport e di musica ma anche all'insegna dei diritti, per chiedere verità e giustizia, per chiedere di non dimenticare, per chiedere una legge sulla tortura.

  • nobel pace riace

    Sta per essere presentata ufficialmente la candidatura del Comune di Riace per il Premio Nobel per la Pace 2019. Riace è conosciuta in tutta Europa per il suo modello innovativo di accoglienza e di inclusione dei rifugiati che ha ridato vita ad un territorio quasi spopolato a causa dell’emigrazione e della endemica mancanza di lavoro. Supportare la sua nomina rappresenta un atto di impegno civile e un orizzonte di convivenza per la stessa Europa.

    Possono sottoscrivere la richiesta, che sarà inoltrata al Comitato per l’assegnazione dei premi Nobel, i singoli cittadini, le associazioni, i docenti universitari e i parlamentari o ex parlamentari. La richiesta deve essere sottoscritta e inviata entro il 30 gennaio 2019.

  • Il 14 luglio Franco Corleone, Garante de detenuti della Toscana, ha presentato a Firenze un manifesto di 20 punti ideato da Livio Ferrari, Direttore del centro francescano di ascolto di Rovigo e Massimo Pavarini, professore di diritto penitenziario all’Università di Bologna, con l'obiettivo di superare l'attuale assetto delle carceri italiane, per tornare alle funzioni proprie della detenzione, ovvero riabilitazione e rieducazione. Guarda la presentazione del Manifesto

  • Lo scorso 2 febbraio diciotto associazioni sono scese in piazza, a Roma, per richiamare l’attenzione sul dibattito politico relativo al reato di clandestinità che il Governo, secondo le associazioni promotrici del flash mob, ritarda ad abrogare pur avendo da quasi due anni ricevuto mandato dal Parlamento. Per questo sotto Montecitorio, un gruppo di cinquanta volontari e attivisti ha aperto gli ombrelli per formare la scritta #Migrare non è reato, per contestare una legge ritenuta dalle associazioni ingiusta, inutile, dannosa e clandestina, perché punisce una persona unicamente in base al suo status, non avendo alcun effetto deterrente sull’immigrazione irregolare ma anzi producendo solo ghettizzazione, razzismo e disagio sociale.

  • Muslim Ban

    Dopo l’ordine del presidente Trump che vieta l’accesso a rifugiati e musulmani negli USA, la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili (CILD), di cui fa parte anche Cittadinanzattiva, ha convocato un sit-in della società civile giovedì 2 febbraio alle 17, davanti all’Ambasciata USA a Roma, in via Vittorio Veneto 121. Appare intollerabile il divieto di ingresso su base nazionale, etnica e religiosa che Donald Trump ha messo in atto, violando brutalmente le libertà civili e i diritti umani, ormai sotto attacco.

  • La Legge n. 62 del 2011 dispone che le donne condannate a pene detentive incinta o con figli minori entro il sesto anno di età non saranno più detenute in carcere, salvo "esigenze di eccezionale rilevanza". In quest'ultimo caso la detenzione sarà disposta presso un istituto a custodia attenuata. La Gazzetta ufficiale

  • giustizia caserme

    Uno spazio dedicato alle donne e ai minori dipinto di rosa, con mobili di legno, un divano e un’area giochi per bambini: tutto pensato per creare un ambiente accogliente e mettere la persona a proprio agio. Si tratta di un’idea che nasce nel 2017 dall’esigenza di avere uno spazio dedicato all’accoglienza per le donne vittime di violenza e per le audizioni protette, alla presenza di personale appositamente formato e preparato. La prima stanza dalle pareti rosa è stata inaugurata a Castenaso, in provincia di Bologna, e ne apriranno altre sei nel 2019 con l'obiettivo di avere una “stanza rosa” per ogni Unione dei Comuni dell'area metropolitana.

  • BirraValelapena2 spreko16 copy

    Il birrificio “Vale La Pena” è un progetto di inclusione e di inserimento lavorativo per detenuti realizzato a Roma dalla onlus Semi di Libertà, con l'obiettivo di contrastare il rischio di recidiva. Si tratta di una birra di qualità, magari con qualche etichetta imperfetta, ma con una valore aggiunto estremamente speciale; si lavora anche ad una nuova birra creata con cibo recuperato: una seconda possibilità, proprio coome per i ragazzi che lavorano a questo progetto. Si punterà anche alla commercializzazione delle birre aprendo un punto vendita a Roma, insieme a tantissimi altri prodotti che provengono dall’economia carceraria.

  • nave jonio

    Mare Jonio, l’imbarcazione della Ong Mediterranea Saving Humans, è entrata nel porto di Lampedusa portando in salvo i 49 migranti che erano a bordo della nave. Un atto di umanità e civiltà che però è finito sotto inchiesta: il Viminale ha infatti aperto un fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina che dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria. Mediterranea ha lanciato così un messaggio di solidarietà rivolto a tutti, liberi cittadini e associazioni, per attivarsi e mobilitarsi in ogni città, per ribadire che i porti sono aperti e che le persone vanno salvate.

  • Lo scorso aprile il Consiglio Comunale di Cerveteri aveva votato all’unanimità l’istituzione e l’adozione del regolamento della Consulta dei Cittadini Migranti e Apolidi, un organismo destinato a mettere in rete e rappresentare le numerose comunità straniere residenti sul territorio comunale. Il Sindaco Alessio Pascucci ha annunciato l’indizione delle Elezioni della Consulta per il giorno 27 novembre 2016:  “Una scelta dovuta.

  • Il Parco Sommerso di Gaiola oggi, oltre a rappresentare un enorme patrimonio ambientale e culturale della Città di Napoli, è un’importante risorsa sociale in considerazione dell’alto valore educativo e rieducativo che è chiamata a svolgere anche in considerazione del contesto territoriale metropolitano in cui è inserita.  Proprio in quest’ambito si inserisce il Progetto “GAIOLAvoriamo insieme”, nato dall’incontro delle rispettive esperienze maturate dal CSI Gaiola onlus e dal SerT Centro Palomar, d’intesa con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei (Ente Gestore dell’AMP di Gaiola), in collaborazione con UEPE e con il Patrocinio del Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali. Il Progetto si pone come strumento di conoscenza e partecipazione attiva degli utenti del Palomar in regime di misura alternativa alla detenzione, affinché essi abbiano coscienza del proprio territorio e possano sentirsi parte integrante del processo di salvaguardia e valorizzazione del Parco attraverso azioni pratiche di utilità sociale ed ambientale. Il Progetto si propone di stimolare la sensibilità per la salvaguardia di spazi e luoghi del patrimonio storico-ambientale napoletano anche mediante un approccio ecologico-sociale che dalla cura attiva di uno spazio pubblico possa sviluppare un senso di responsabilità nei confronti della collettività. Il progetto inoltre si propone di sviluppare un’azione strategica tra più soggetti coinvolti nel sociale per migliorare la condizione di coesione e inclusione sociale. Approfondisci

  • Muslin ban

    Negli Stati Uniti si è tenuta la prima importante udienza nel caso giudiziario sollevato da una Corte federale che ha portato nei giorni scorsi alla sospensione del cosiddetto “Muslim ban”, il provvedimento voluto con un ordine esecutivo dal presidente Donald Trump per limitare l’accesso nel paese ai cittadini di sette stati a prevalenza musulmana, compresi i rifugiati siriani e che ha introdotto forti restrizioni. Nei prossimi giorni i tre giudici di appello proseguiranno con le loro valutazioni in vista di una sentenza, che potrebbe dare ragione a Trump o ai sostenitori della causa di primo grado che ha portato alla sospensione.

  • Cittadinanzattiva ha aderito a “Partiamo da 20×20”, la nuova campagna promossa da Antigone con  l’obiettivo che, entro il 2020, il 20% del bilancio dell’Amministrazione penitenziaria venga speso per il sistema delle misure alternative. Per queste misure l’Amministrazione penitenziaria spende meno del 5% del proprio bilancio: la parte più avanzata del nostro sistema di esecuzione delle pene dunque è anche di gran lunga quella con meno risorse perché i soldi servono tutti per il carcere.

  • Mimmo Lucano, ex sindaco della cittadina calabrese diventata simbolo in tutta Italia di un modello di accoglienza e gestione dei migranti particolarmente virtuoso, non si dà per vinto. E dopo undici mesi di “esilio” a seguito del divieto di dimora che gli è stato imposto dall'autorità giudiziaria di Locri ad ottobre scorso, è tornato nella sua cittadina Riace da uomo finalmente libero dove conta, anche se non sono più in qualità di amministratore comunale, di continuare a dare aiuto favorendo progetti di accoglienza.

  • Migranti un numero verde per ricevere assistenza

    Da più di dieci anni l’ufficio Immigrazione e Asilo dell’Arci mette a disposizione dei migranti una linea telefonica gratuita, un numero verde, a cui rivolgersi per avere assistenza e consulenza legale, mediazione sociolinguistica e accompagnamento ai percorsi di integrazione. Per farsi strada, insomma, attraverso un aiuto concreto, nella difficile burocrazia, tra ricongiungimenti famigliari, rimpatri e richieste per ottenere lo status di rifugiato. Più di tremila sono le persone che nel 2017 hanno chiamato il numero per chiedere aiuto: chi chiama, i migranti, sono spesso coloro che sono rimasti fuori dalle maglie dell’accoglienza, diventando invisibili.

  • razzismo

    Le associazioni protestano contro i due decreti adottati dal Governo a firma del ministro dell’Interno Minniti. Il primo decreto riguarda immigrazione e diritto di asilo; il secondo riguarda invece la sicurezza urbana: ambiti diversi ma stesso rischio di generare discriminazioni e lesioni dei diritti umani. Un passo indietro, dunque, sul piano dei diritti e della civiltà giuridica del nostro Paese.

  •  Migranti pubblicato il dossier dellONU

    Sono 258 milioni i migranti che hanno lasciato i loro Paesi di nascita per vivere in altre nazioni: un aumento del 49 per cento rispetto al 2000, quando erano 173 milioni, e del 18 per cento rispetto al 2010, quando se ne contavano 220 milioni. I dati sono quelli del rapporto Onu sulle migrazioni internazionali pubblicato in occasione della Giornata internazionale dei migranti; secondo il sottosegretario delle Nazioni Unite si tratta di dati affidabili, fondamentali perché permettono di combattere le percezioni errate sulla migrazione e per informare le politiche migratorie.

  • onu copy

    La Commissione Europea traccia il piano emergenza migranti, per fronteggiare il problema dei flussi migratori e contrastare il fenomeno dei trafficanti. Ma serve il benestare dell’Onu per adottare una strategia specifica: l'obiettivo è quello di ottenere al più presto il via libera ad una risoluzione dell'Organizzazione che autorizzi l'intervento delle forze europee nelle acque territoriali libiche e possibilmente anche nei porti che vengono utilizzati come base di partenza delle imbarcazioni. Prevista dunque una prima riunione presso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu per concretizzare gli impegni da assumere e sensibilizzare i membri permanenti non europei.

  • migranti accoglienza

    Lo scorso 24 agosto, 48 cittadini sudanesi sono stati prelevati a Ventimiglia e trasferiti a Khartoum, capitale del Sudan. E' il primo frutto del memorandum firmato il 4 agosto 2016 con il Paese africano che prevede la collaborazione nella gestione delle migrazioni e delle frontiere, con articoli dedicati proprio al rimpatrio dei cittadini “irregolari”.

  • immigration

    Bufala o non bufala? Sul “fenomeno” immigrazione, in un momento di esasperazione generale alimentata dal messaggio di emergenza-accoglienza che sta passando, non mancano storie che decisamente rappresentano falsi miti da sfatare. A partire dalla favola dei numeri, da chi professa cifre da invasione a quelli della paga giornaliera messa a disposizione degli stessi migranti: a quanto pare solo 2,50 euro, a differenza dei 30 euro che invece sono destinate alle strutture di accoglienza.

  • memorial stefano cucchio 2018

    Domenica 7 ottobre all’ex Cartiera Latina di Roma torna “Corri con Stefano”, il memorial per ricordare Stefano Cucchi, ormai a nove anni di distanza dalla sua morte. Quest’anno Stefano avrebbe compiuto 40 anni, il 1 ottobre: domenica saranno in tanti a fargli gli auguri, nella giornata dedicata a lui e a tutti gli altri come lui, vittime del pregiudizio e dell’indifferenza.

  • Condizioni di vita e lavoro dignitose non solo per le guardie giudiziarie ma anche e soprattutto per i detenuti del carcere di Melfi, costretti a vivere in ambienti fatiscenti e non riscaldati. È la richiesta, formulata in una lettera aperta e rivolta al Ministro della Giustizia Severino, del Vice Segretario di Cittadinanzattiva Basilicata Mauro Torciano. Leggi di più

  • matrimonigay

    Riconoscere il matrimonio tra coppie dello stesso sesso: questa la richiesta rivolta dal Parlamento europeo all’Italia e ad altri otto Stati ed inserita all’interno del rapporto sulla Situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea approvato pochi giorni fa a Strasburgo.

  • mamma migrante

    “Nascere in Italia: processi partecipati di inclusione sociale destinati alle donne immigrate"
    Cittadinanzattiva, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese, ha realizzato il progetto "Nascere in Italia: processi partecipati di inclusione sociale destinati alle donne immigrate", sul miglioramento dell’accesso al percorso nascita da parte delle donne immigrate.

    Il progetto si è ispirato alla necessità di assicurare a tutte le donne e ai loro figli la piena equità di accesso ai servizi durante la gravidanza e il parto, senza differenze di etnia e status sociale, con pari dignità e garanzia di sicurezza e intende contribuire concretamente a costruire percorsi di miglioramento a partire da un approccio civico e partecipato.

  • marciascalzi

    Hanno aderito in tanti, anzi, in tantissimi, alla marcia degli uomini e delle donne a piedi scalzi organizzata a sostegno dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo: in migliaia hanno scelto di togliersi le scarpe, sfidando in alcuni casi anche il cattivo tempo, per lanciare un messaggio di solidarietà e benvenuto senza barriere.

  • Università, istituzioni e amministrazioni penitenziarie della Toscana si incontreranno a settembre per sancire un’intesa nell’ottica del reinserimento e della inclusione sociale dei detenuti. L’importante incontro previsto per settembre è volto a definire e rilanciare il sistema di educazione universitaria in carcere, come richiesto dal garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone, che ha presentato pochi giorni fa la sua relazione annuale.

  • Tortura copia

    Sono ormai due anni che la legge sul reato di tortura fa la spola fra Camera e Senato senza riuscire a vedere la luce. Martedì 9 maggio, infatti, il testo doveva essere discusso nell’aula di Palazzo Madama, ma è arrivato l’ennesimo rinvio, a causa della presentazione di due nuovi emendamenti, che ha comportato un termine per la presentazione dei sub emendamenti. Questo cambio rischia di allungare ancora i tempi per l’approvazione della legge che dovrebbe comunque tornare alla Camera dopo l’ok in Senato, ma la speranza è che questo ennesimo rinvio dia modo di migliorare il testo in discussione, rendendolo il più vicino possibile a quello dell’art.1 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

  • Via libera allo ius soli "temperato" e allo ius culturae: sono le nuove fattispecie per l'acquisto della cittadinanza italiana da parte dei minori stranieri, introdotte dalla proposta di legge approvata il 13 ottobre scorso dall'aula della Camera e che passa ora all'esame del Senato. Permangono molti dubbi sulle previsioni contenute nel testo che secondo alcuni rappresenta una conquista di civiltà, per altri una normativa che non semplifica la materia ma la complica ulteriormente, frazionando i diritti e mettendo, nero su bianco, che non tutti sono uguali di fronte alla legge.

  • news unione civile

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 14 gennaio i decreti attuativi che regolamentano le unioni civili: una data che diventerà storica per i diritti delle coppie omosessuali. I decreti chiariscono alcuni punti un po’ oscuri del testo proposto dalla senatrice Monica Cirinnà, rendendone completo il percorso normativo e ordinamentale. Ma quali sono le novità?

  • migrazione lezione bambini

    Come raccontare ai più piccoli la crisi dei rifugiati? Qual è la valenza educativa delle fiabe? Temi e storie ritenuti “da grandi” possono essere narrati anche ai più piccoli? Quali strumenti fornire ai bambini per divenire i cittadini di un domani globalizzato e inclusivo?

  • Le bambine salvate. Storie raccontate attraverso uno scatto reference

    La seconda giornata del Festival dei Diritti Umani alla Triennale di Milano ha avuto come protagonista il lavoro di Stefano Stranges, vincitore del contest #ioalzolosguardo2017: un reportage dall'India  in cui si raccontano le storie di donne vittime di abusi e discriminazione, ma anche di reinserimento sociale. Ha destato emozione la mostra “Le bambine salvate” appunto di Stranges, membro del collettivo fotogiornalistico Walkabout-ph.
    La mostra fotografica documenta le storie di bambini vulnerabili e fragili nella loro disabilità ed emarginazione sociale, di bambine e ragazze vittime di violenza, matrimoni forzati, stupri e discriminazioni.

  • decretosalvini incostituzionalità

    Il 24 settembre scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto sicurezza e immigrazione presentato dal Ministro degli Interni Matteo Salvini. Cittadinanzattiva, insieme a molte altre Associazioni, lancia un appello affinché il testo venga bloccato: l’accoglienza rappresenta un problema da gestire, ma non in questa direzione.

  • La Camera di Commercio di Monza e Brianza ha svolto un'indagine per verificare il livello di attività dei carcerati di tutta Italia, valutando il valore economico prodotto dal lavoro svolto. I risultati non sono confortanti: di 70 mila detenuti, producono solo in 14 mila. Approfondisci

  • Si tratta di un’inedita indagine realizzata da Doxa per Amnesty International su un campione rappresentativo della popolazione italiana over 30 (pari a 43,2 milioni di individui). La risposta allarmante di oltre 20 milioni di cittadini è stata quella di ritenere che il nostro Paese sia esente da fenomeni così drammatici: per un italiano su due praticamente in Italia la tortura non esiste.

  • tortura esiste ma no reato

    Lo scorso 1 Giugno 2016 si è tenuto a Roma, presso la Corte di Appello civile, il convegno “La tortura esiste ma non è un reato”, una iniziativa con lo scopo di sollecitare il Parlamento alla approvazione del disegno di legge ancora pendente al Senato volto alla introduzione del reato di tortura in Italia.

  • La prigione non esiste

    Quando si affronta il tema delle carceri spesso siamo difronte ad una narrazione che subisce sempre un filtro fortissimo, istituzionale, morale, censorio, autocensorio. Ancora più forte appare invece il filtro della rimozione, che porta ad un immaginario collettivo delle carceri come non-luogo, quasi a dimenticare che esistano luoghi di detenzione e con essi gli spinosi problemi che li accompagnano, sublimati invece in pubblicazioni sensazionalistiche o in semplificazioni soprattutto televisive.

  • fondo poverta educativa

    Per il Tribunale di Milano non è reato vivere in una baraccopoli quando non si ha una casa. Sono stati così assolti i sette cittadini rumeni che erano stati denunciati dal Comune nel 2015, dopo uno sgombero, per essersi insediati all’interno di baracche fatiscenti utilizzate come dimora abituale. Gli imputati, sostenuti dalla Comunità di Sant'Egidio, sono stati assolti perché “il fatto non costituisce reato”.

  • CAMPINGRIVER ROMA

    Attraverso un provvedimento di emergenza, la Corte Europea per i diritti dell’uomo ha ordinato al Governo italiano di non procedere allo sgombero dell'insediamento del Camping River, a Roma, a seguito della notifica agli abitanti dell'ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi.

  • migranti ventimiglia

    Il 24 agosto 2016 quaranta cittadini sudanesi, fermati dalla polizia a Ventimiglia, vennero espulsi e rimpatriati e furono oggetto di una vera e propria retata a Ventimiglia. Alcuni furono trasportati in condizioni disumane e poi rinchiusi illegittimamente nell’hotspot di Taranto. Quindi vi fu il tentativo di rimpatriarli tutti e solo alcuni cittadini sudanesi che in quell'agosto riuscirono a sfuggire al rimpatrio, hanno poi ottenuto il riconoscimento della protezione internazionale in Italia in quanto soggetti a persecuzioni e discriminazioni nel Paese da cui provenivano.

  • Primo via libera della Corte di Cassazione all’adozione del figlio del partner nelle coppie omosessuali. La prima Sezione Civile della Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso del procuratore generale e ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Roma, con la quale era stata accolta la domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre, con lei convivente in modo stabile.

  • onu blocca decreto sicurezza

    L’Alto commissariato per i Diritti umani delle Nazioni Unite conferma, in una nota, la posizione già espressa nella lettera inviata il 15 maggio scorso all'Italia sul Decreto Sicurezza bis ed invita il Governo a bloccare il testo normativo. Gli esperti dell'Onu, che sollecitano una risposta alla loro lettera, condannano la bozza di decreto proposta dal Ministro dell'Interno, con particolare riferimento alle disposizioni che prevedono multe per chi soccorre migranti e rifugiati in mare.

  • stop tortura

    Il UN Human Rights Committee, il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, ha pubblicato le sue conclusioni sulla situazione dei diritti civili e politici dei 6 Paesi presi in esame nel corso della sua ultima sessione di lavori. Tra questi Paesi vi è l’Italia, finita sotto esame del Comitato per le problematiche connesse agli ostacoli all’applicazione della legge 194/78 che regola l’interruzione volontaria di gravidanza, i diritti delle coppie dello stesso sesso, la persistente mancanza di una legge sulla tortura, la situazione relativa alla discriminazione razziale, i migranti, le carceri e altri capitoli scottanti.

    Insomma, una radiografia impietosa del nostro Paese da parte del Comitato per i diritti umani ONU che dovrebbe portare il nostro Governo ad una profonda riflessione sui pochi apprezzamenti ricevuti e sulle molte preoccupazioni espresse, alle quali seguono altrettante raccomandazioni.

  • accoglienza immigrati

    Una Organizzazione non governativa (Ong) di Asti, la Piam onlus, ha lanciato una campagna social molto originale per far fronte al fenomeno immigrazione e per dire basta a falsi allarmismi e luoghi comuni sui migranti. L’obiettivo è di cercare di sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’accoglienza dei migranti che arrivano in Europa dal mare, ed eliminare ogni alibi alle nostre paure, a volte addirittura fomentate da informazione e politica, e spiegare come, con l’aiuto dei migranti, esista la possibilità di creare ricchezza e nuovi posti di lavoro nei territori che li ospitano.

  • Immigrazione clandestina

    E’ proprio il caso di dirlo: tempo scaduto per la legge di civiltà che riguarda lo Ius Soli. Il Parlamento va in ferie e l’esame del testo di legge - che consente ai figli di genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue di lungo periodo, nati o cresciuti nel nostro Paese di diventare italiani – è stato rinviato in autunno, per altre “urgenze” inserite nel calendario dei lavori del Parlamento che, tra ferie ed obblighi, non ritiene ci siano le condizioni per approvare il Ddl prima della pausa estiva. 

  • Ius Soli il disegno di legge resta bloccato

    La legge sulla cittadinanza, approvata dalla Camera e congelata al Senato, è un provvedimento destinato a rimanere lettera morta in questa XVII legislatura. Il nuovo stop, nell'aria da giorni, è stato deciso lo scorso 12 settembre nella Conferenza dei Capigruppo di Palazzo Madama, la prima dopo la pausa estiva, convocata per decidere proprio il calendario dei lavori dell'Assemblea: il disegno di legge, già rinviato a Luglio, non è stato inserito nell’agenza dei lavori dell’Aula del Senato per tutto il mese di settembre.

  • Ius soli

    A quasi due anni dall’approvazione alla Camera, nell’ottobre del 2015, l’Italia torna a discutere la legge sulla cittadinanza che riconosce il diritto di essere italiani ai bambini nati o che studiano nel nostro Paese. Mentre le forze politiche si danno battaglia, ci si interroga sul significato dello Ius soli. In Italia, fino ad ora, in base ad una legge del 1992, il diritto di cittadinanza per nascita si basa sullo ius sanguinis: un bambino straniero nato nel nostro Paese è italiano se almeno uno dei genitori è italiano.

  • Italia ancora lontana dal resto dei Paesi d’Europa per quanto riguarda le misure alternative alla detenzione: ancora troppe persone finiscono dietro le sbarre e, seppure in essere riforme per potenziare il ricorso a misure come la detenzione domiciliare o i lavori di pubblica utilità, siamo ancora gli ultimi della fila, nonostante i tentativi del legislatore che negli ultimi anni ha cercato di incentivare ed estendere l’uso delle misure alternative al carcere.

  • diritti umani human rights shadow

    Siamo i cattivi d’Europa? Per l’Onu ci sono i presupposti per una verifica interna, che riguarderà anche altri Paesi, tra i quali l’Austria. Così, l’Alto Commissariato per i diritti umani dell’Onu ha annunciato l’invio di una task force per vigilare sull’elevato aumento in Italia di violenza e razzismo e per monitorare le politiche migratorie.

  • morti in cella

    Secondo i dati comparati del Consiglio d'Europa, tra i cittadini liberi e i reclusi in Italia la percentuale dei decessi che avvengono nelle carceri è più alta. In particolare, ritorna con prepotenza l'emergenza dei suicidi in carcere, dove decidono di togliersi la vita sia i detenuti che gli operatori che ci lavorano. Siamo giunti a 49 ristretti suicidati dall'inizio dell'anno e - secondo i dati dell'associazione Antigone - negli ultimi tre anni sono stati 56 gli agenti che si sono tolti la vita.

  • io accolgo festa lucca

    Esiste l'urgente necessità di “rendere visibile” la parte di società che dissente dalle misure del governo sui temi del salvataggio delle vite umane in mare, dell’accoglienza e del riconoscimento dei diritti umani e di far crescere la riflessione e la presa di coscienza su questo tema fondamentale. Per questo nasce l’iniziativa "io accolgo" presentata nella giornata del 17 Luglio scorso e promossa dalle tante associazioni presenti nel territorio di Lucca, realtà tra loro molto diverse ma che hanno in comune la tutela dei diritti umani e la visione di una società aperta e accogliente .
    Nei prossimi mesi altre iniziative e proposte in cui confrontarci sul tema dell’accoglienza e dei diritti umani in cui pensare anche ad iniziative più di contenuto e con maggiori approfondimenti e per dare continuità e intensità alle iniziative su questo tema, in modo che la coscienza collettiva cresca e porti ad un cambiamento radicale delle scelte di governo.

  • carcere

    É la storia di Roverto Cobertera, un uomo innocente detenuto nel carcere di Padova che lo scorso 4 luglio ha iniziato uno sciopero della fame e della sete, per urlare, così, la sua innocenza. Dominicano, con doppia cittadinanza (americana), è stato  condannato all’ergastolo per l’omicidio di un uomo marocchino ucciso per un debito di droga da 30 euro.

  • Nella puntata di Presadiretta dello scorso 14 febbraio è stata tramessa una inchiesta dal titolo “Senza Sbarre” condotta sul sistema carcerario all’estero. In particolare, il reportage è stato girato in Norvegia dove esiste un sistema penitenziario totalmente diverso da quello italiano, in cui i detenuti non hanno sbarre e possono godere degli spazi aperti mantenendo la loro dignità di essere umano.

  • Giovedì 25 febbraio, a Roma, alle ore 11.00 presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), si tiene la presentazione del nuovo Rapporto di monitoraggio sull’accoglienza dei migranti realizzato dalla campagna LasciateCIEntrare. Nell’ambito della conferenza, verrà presentato il Report InCAStrati realizzato da Cittadinanzattiva, Libera e LasciateCIEntrare dedicato al sistema dell’accoglienza straordinaria per i richiedenti asilo e che dà conto delle iniziative civiche promosse dalle tre organizzazioni in questi mesi sui c.d. Centri di accoglienza straordinaria (CAS).

  • migranti

    Il prossimo 25 febbraio 2016, alle ore 11.00 a Roma, presso la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), si svolgerà una conferenza stampa di presentazione del nuovo Rapporto di monitoraggio sull’accoglienza dei migranti realizzato dalla campagna LasciateCIEntrare. Nell’ambito della conferenza, un’attenzione particolare sarà dedicata al sistema dell’accoglienza straordinaria per i migranti in Italia: sarà infatti presentato anche il Rapporto InCAStrati realizzato da Cittadinanzattiva, Libera e LasciateCIEntrare che dà conto delle iniziative civiche promosse dalle tre organizzazioni in questi mesi sui Centri di accoglienza straordinaria (CAS).

  • A campaign promoted by Cittadinanzattiva, Libera and LasciateCIEntrare to foster transparent management of the reception of asylum seekers system, and to promote a civic control over the management of services and facilities.

  • Nasce a Roma un centro specializzato nella riabilitazione delle vittime di tortura e trattamenti inumani e degradanti. Il progetto, dedicato a migranti, rifugiati, richiedenti asilo ed a qualsiasi persona che abbia subito torture, è stato realizzato da Medici senza frontiere (Msf) con Medici contro la tortura e la collaborazione di Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione).

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