Diritti umani

  • 000ebad3 800

    Cittadinanzattiva ha aderito alla campagna “WelcomingEurope”, un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) su immigrazione ed asilo. L’ICE, introdotta dal Trattato di Lisbona, è un modo innovativo per i cittadini di dar forma all’Europa invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa: se un’iniziativa raccoglie un milione di firme, la Commissione decide quali provvedimenti adottare.

  • violenza donna onu

    E’ l’ONU stesso a richiamare l’Italia ed a chiedere al nostro Paese di mettere in atto azioni concrete e sforzi maggiori per combattere la violenza contro le donne, un vero e proprio crimine di Stato ed un obbligo internazionale da cui non si può prescindere. Nonostante i passi in avanti che il Governo italiano ha fatto negli ultimi anni, quello della violenza sulle donne rappresenta ancora un punto debole del nostro sistema di tutela, poiché il numero di femminicidi resta ancora elevato.

  • foto bene confiscato

    Si tratta di un accordo tra Tribunale, Comune di Roma e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) finalizzato a realizzare un progetto di accoglienza per le madri detenute nel carcere di Rebibbia ed i loro figli. Sono state predisposte due palazzine di 500 mq ciascuna nella zona Eur di Roma, stabili sottratti alla criminalità organizzata e destinati finalmente ad un uso “umanitario”, per scongiurare l’applicazione delle misure detentive alle donne che hanno figli di età inferiore ai sei anni - previsione contenuta nella Legge n. 62 del 21 aprile 2011.

  • giulio regeni

    Il prossimo 25 febbraio a Roma, presso l’ambasciata egiziana, si terrà un sit-in promosso dalla CILD - Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili e dall'Associazione Antigone per chiedere verità e giustizia per il giovane ricercatore ucciso al Cairo in circostanze ancora ignote.

  • BirraValelapena2 spreko16

    Chi esce senza misure alternative torna in galera 7 volte su 10. Chi ha imparato un lavoro, 2 su 100.
    Basterebbero questi dati per spiegare perché di progetti come il Birrificio Vale la pena ne servirebbe uno in ogni carcere. Si tratta di un progetto di inclusione cofinanziato dal Ministero dell’Università e Ricerca e dal Ministero della Giustizia e realizzato dall’associazione Semi di Libertà Onlus.
    Detenuti ammessi al lavoro esterno, provenienti dal Carcere romano di Rebibbia, vengono formati ed avviati all’inclusione professionale nella filiera della birra. Il fine è contrastarne le recidive, al 70% tra chi non gode di misure alternative, ed al 2% tra coloro che vengono inseriti in progetti produttivi come il nostro.

  • unioni gay

    La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una sentenza di risonanza storica dopo anni di battaglie, ha dichiarato incostituzionale il divieto di sposarsi per le persone dello stesso sesso, legalizzando il matrimonio gay in tutti i cinquanta Stati che compongono gli Stati Uniti. La decisione è stata presa con cinque giudici favorevoli e quattro contrari; da adesso in poi gli Stati dovranno permettere a tutti i cittadini di sposarsi liberamente e riconoscere i matrimoni gay celebrati fuori dai loro confini, cessando – a fronte della proclamata incostituzionalità - i divieti dei matrimoni gay.

  • Università gratis per i detenuti a Perugia

    Fino al 6 novembre le persone detenute nella carceri in Umbria hanno avuto la possibilità di iscriversi gratuitamente all’Università degli studi di Perugia. Il Rettore dell'Ateneo umbro ha infatti accolto la richiesta del Garante delle persone private della libertà della Regione Umbria, Stefano Anastasia, per una totale esenzione dai costi di iscrizione dei detenuti. Sicuramente una buona pratica, considerando che per molte persone ristrette negli istituti penitenziari lo studio universitario è una straordinaria opportunità formativa, motivazionale e di approfondimento, che costituisce un elemento essenziale nella concretizzazione della finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

  • unione civili

    Ci riferiamo al Disegno di legge Cirinnà, il testo varato  dalla senatrice Pd ed al centro del dibattito politico di questi giorni. Il DDL a fine mese sarà all'esame dell'aula di Palazzo Madama e le maggiori criticità riguardano sia il tema delle adozioni – la cosiddetta  “stepchild adoption”, l’adozione del figlio del coniuge – sia gli articoli 2 e 3 del testo normativo che rinviano alla disciplina del matrimonio.

  • omosessuali

    La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il 26 marzo scorso, con un’ampia maggioranza, il testo base che regolamenta le unioni civili fra persone dello stesso sesso. Dopo l’ok, il testo passa ora all’esame in Aula. Il disegno di legge apre la strada anche alle adozioni gay, seppur in maniera restrittiva, regolamentando inoltre i diritti per i conviventi - eterosessuali o omosessuali -  come il subentro nel contratto d’affitto, l’assistenza in ospedale, il mantenimento temporaneo dell’ex partner in difficoltà e la possibilità di regolare i rapporti patrimoniali di fronte ad un notaio.

  • scuola migrati

    Sono ormai venti le città che replicano il modello della “Penny Wirton” ideato nel 2008 a Roma dalla scrittore Eraldo Affinati. Il nome deriva da un famoso e toccante libro per ragazzi in cui si raccontano le avventure di un bambino, orfano di padre, che scappa da casa vergognandosi delle sue umili origini, ma che, dopo molte avventure, ritorna e riscopre nell’amore della madre la dignità della sua condizione umana e sociale.

  • magliettarossa

    Cittadinanzattiva ha aderito all’iniziativa simbolica lanciata da Libera insieme ad ARCI, Legambiente e ANPI a favore dell’accoglienza, della sicurezza e della solidarietà. L’appuntamento è per sabato prossimo 7 luglio 2018: chi vorrà potrà indossare una maglietta rossa, un simbolo molto forte, per dire basta alle morti in mare e per chiedere all’Europa di fare la sua parte nell’accoglienza, coniugando sicurezza e solidarietà. Il colore rosso è il colore che negli ultimi tempi ricorre nelle magliette di molti bambini annegati o arrivati in condizioni disperate sulle nostre coste o come quello delle magliette delle mamme che si vogliono rendere riconoscibili. Immagini che sono impresse nella nostra mente. Sabato fermati un attimo e indossa anche tu la tua maglietta rossa per lanciare un messaggio di solidarietà!

  • minori

    Nasce una piattaforma per spiegare ai bambini i loro diritti nelle aule di giustizia: attraverso illustrazioni, giochi ed esempi vengono spiegate le Linee guide per una giustizia child friendly, adottate nel 2010 dall'Unione europea e rimaste per ora solo sulla carta. Il materiale è scaricabile e può essere utilizzato nelle scuole o in altri luoghi di ritrovo di bambini e ragazzi.

  • Giornata internazionale del popolo rom

    L’8 aprile si è celebrata la Giornata internazionale del popolo Rom e Sinti. Perché è una data fondamentale? Perché dopo la fine della seconda guerra mondiale e lo sterminio di Rom e Sinti da parte dei nazifascisti si tenne a Londra nel 1971 il primo Congresso mondiale del popolo Rom, da cui nacque la Romani Union, riconosciuta nel 1979 dall’Onu. La realtà che vivono oggi i Rom si muove tra leggende metropolitane e mancata integrazione, per uno dei popoli più discriminati d’Europa.
    Un appello per favorire l’inclusione ed abbattere ogni forma di barriera è arrivato anche dal Presidente della Repubblica Mattarella che, nel corso della celebrazione della giornata, ricordando il genocidio di Rom e Sinti durante il nazifascismo, ha chiesto che vengano assicurate pari opportunità nell'esercizio dei diritti, compresi quelli economici e sociali.

  • Cittadinanzattiva è fra i promotori della Campagna lanciata da Antigone e finalizzata alla raccolta di firme per tre proposte di legge di iniziativa popolare che riguardano l'introduzione in Italia del reato di tortura, la modifica della legge sulle droghe e l'adozione di misure per la reale tutela dei diritti dei detenuti e la riduzione del sovraffollamento penitenziario. Approfondisci e firma l'appello

  • noallatortura

    UN MINUTO DI SILENZIO CONTRO LA TORTURA 10 dicembre 2014, ore 10.00 Camera dei Deputati, Sala Stampa, via della Missione 4 Un minuto di silenzio contro la tortura. Amnesty International, Antigone, Arci, Cild e Cittadinanzattiva, in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, il prossimo 10 dicembre alle ore 10.00, manifesteranno con un minuto di silenzio alla Camera le loro ragioni contro il fatto che non esista ancora una legge che preveda il reato di tortura in Italia. Il 10 dicembre saranno passati 30 anni esatti dall'adozione della Convenzione Onu contro la tortura - e oltre 25 dalla ratifica italiana - che impone tale legge. Quasi tutti i Paesi europei hanno il reato nel proprio codice. Il disegno di legge è attualmente pendente alla Camera. Da molti anni i principali organi di controllo internazionali sul rispetto dei diritti umani invitano il nostro Paese a colmare questa grave lacuna e ad adeguare l'ordinamento italiano a quanto previsto dal Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la tortura.

  • Si è svolto a Roma il “Carnevale della cittadinanza”, una giornata all’insegna dell’allegria per attirare l’attenzione su un tema su cui però non c’è nulla da scherzare: la legge che riforma il diritto alla cittadinanza, ferma al Senato da ben 450 giorni, in attesa di essere discussa. Alla manifestazione hanno partecipato tantissimi bambini, associazioni e parlamentari per dare voce ad uno slogan comune: “Non si può più aspettare, non si può fare questo gioco sulla pelle dei bambini”.

  • Una lettera a firma di Magistratura Democratica, Antigone, Ristretti Orizzonti e Coordinamento nazionale dei Garanti dei Detenuti è stata diffusa a tutti i parlamentari di Camera e Senato al fine di sollecitare un intervento istituzionale che risolva le criticità del sistema carcerario italiano. L'iniziativa anticipa la conferenza stampa del 13 luglio, in cui le stesse associazioni presenteranno il documento "Sovraffollamento: che fare?". Per saperne di più www.repubblica.it, www.agenparl.it

  • E’ stato pubblicato su Open Migration un approfondimento sulla proposta di riforma del processo civile per la trattazione dei ricorsi in materia di protezione internazionale e dei giudizi in materia di immigrazione, avanzata dal ministro della Giustizia Orlando. Il cuore della riforma è rappresentato dalla eliminazione del grado di appello per chi ha ricevuto un diniego dell’asilo in primo grado, per semplificare la procedura e disincentivare l’eccessivo ricorso allo strumento della tutela giudiziaria: una proposta, tuttavia, davvero molto preoccupante dal punto di vista della garanzia dei diritti fondamentali.

  • Troppe vite perse sulla rotta del Mediterraneo

    È il Mediterraneo a guadagnarsi il tristissimo primato di rotta più pericolosa al mondo, dove il numero dei decessi continua ad aumentare, nonostante il numero degli arrivi, da giugno ad oggi, sia diminuito. Sono infatti oltre 22.500 i migranti morti o scomparsi dal 2014 in tutto il mondo: 3.110 solo nei primi sei mesi del 2017.
    Lo conferma l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni (OIM), Fatal Journey, letteralmente "Viaggi mortali", secondo cui il blocco delle frontiere lungo la rotta balcanica e l’accordo Europa-Turchia del 2016 ha spinto un numero sempre maggiore di persone a cercare di attraversare il Mediterraneo centrale per raggiungere l’Italia.

  • covermd home

    Sei povero? Hai diritto ad essere accolto in Italia: questo è quanto affermato da un giudice del Tribunale di Milano nell'ordinanza con cui concede a un ventiquattrenne del Gambia il permesso di soggiorno in virtù della protezione umanitaria perché povero.

  • Tribunale di Firenze prima adozione gay in Italia

    Sentenza storica del Tribunale per i minorenni di Firenze. Il giudice ha disposto la trascrizione anche in Italia dei provvedimenti emessi da una Corte britannica e ha così riconosciuto l’adozione di due bambini da parte di una coppia gay, senza la sussistenza di legami biologici. E’ la prima volta che accade in Italia: si tratta di un altro passo avanti sulla strada dei pari diritti fra coppie etero e omosessuali.

  • centroaccoglienza

    Cittadinanzattiva, insieme all’ associazione Libera - Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie ed alla campagna LasciateCIEntrare, ha notificato lo scorso 17 giugno una istanza di accesso civico nei confronti del Ministero dell’Interno per chiedere trasparenza sul sistema di accoglienza di immigrati e richiedenti asilo, a cominciare dalla gestione dei Centri di Accoglienza straordinaria (C.A.S.).

  • giustizia stop 2015 02 13

    La ratifica italiana della “Convenzione ONU contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” risale esattamente a 25 anni fa, nonostante ciò nell’ordinamento nazionale manca ancora la previsione di uno specifico reato di tortura.
    Un’inadempienza macroscopica di precisi obblighi internazionali sulla quale si è accumulato un ritardo di un quarto di secolo. 
    A partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, il divieto di tortura è contemplato in convenzioni e trattati internazionali e sovranazionali ai quali lo Stato Italiano ha puntualmente aderito1.

  • “TORTURA: PUNTO E A CAPO?” DOMANI, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER LE VITTIME DELLA TORTURA, L’APPELLO  E LE INIZIATIVE DI AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA, ANTIGONE E CITTADINANZATTIVA PER L’INTRODUZIONE DEL REATO DI TORTURA IN ITALIA 
     
    In occasione del 26 giugno, Giornata internazionale per le vittime della tortura, Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva rivolgono un appello ai presidenti delle commissioni Giustizia della Camera e del Senato perché sia finalmente introdotto il reato di tortura nel codice penale italiano.
    Con l’appello, sottoscritto da oltre 20 organizzazioni, viene richiesto alle forze politiche di colmare, entro il 2014, una gravissima lacuna presente nell’ordinamento nazionale da oltre un quarto di secolo. Il testo dell’appello è disponibile sul sito delle associazioni promotrici.Nella stessa giornata Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva promuovono tre iniziative. 
  • Il 26 giugno, Giornata mondiale per le vittime della tortura, Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva chiedono che, dopo 26 anni di ritardo, il Parlamento italiano approvi finalmente una legge che istituisca il reato di tortura. Organizzati un incontro-dibattito ed una mobilitazione alle ore 19:00 in piazza del Pantheon a Roma. Partecipa anche tu portando un fiore rosso! Leggi l'appello, la bozza di programma e aderisci all'iniziativa

  • E’ di qualche giorno fa la notizia della condanna dell’Italia per tortura da parte della Corte Europea di Strasburgo. E il 26 giugno scorso, proprio in occasione della Giornata mondiale per le vittime della tortura, Amnesty International Italia, Antigone e Cittadinanzattiva hanno organizzato a Roma un incontro-dibattito ed una mobilitazione in piazza per chiedere al Parlamento italiano di approvare finalmente una legge che istituisca il reato di tortura. Leggi l’appello e guarda sulla nostra pagina di Facebook le foto della giornata

  • tortura italia

    A dicembre saranno 28 anni che l’Italia aspetta l’introduzione del reato di tortura nel proprio codice penale. Tanti ne sono passati da quando il nostro Paese ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, impegnandosi ad inserire questo delitto nella propria legislazione. All’inizio di questa legislatura, una proposta di legge aveva iniziato il suo iter parlamentare. Approvata al Senato nel marzo 2014, successivamente fu approvata alla Camera, all’indomani della condanna dell’Italia per le torture nella scuola Diaz da parte della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, nell’aprile del 2015. Il testo, qui modificato, fu spedito nuovamente al Senato dove è stato affossato.

  • Dopo quasi trent’anni dalla ratifica italiana della Convenzione ONU, è stato introdotto nel codice penale uno specifico reato di tortura. La legge è stata approvata in via definitiva dalla Camera dopo quattro anni di discussioni, modifiche e rinvii, tra molte critiche ed il risultato è molto diverso dalla proposta presentata inizialmente.

  • cecenia

    Da qualche giorno sui principali giornali internazionali si parla della Cecenia e della persecuzione in atto contro le persone omosessuali: secondo vari racconti e testimonianze circa cento uomini negli ultimi mesi sono stati arrestati, rinchiusi in ex caserme, torturati e qualcuno di loro anche ucciso, a causa del loro orientamento sessuale. A riportare per primo la notizia è stato un quotidiano russo d’opposizione, la Novaya Gazeta, riprendendo una storia già in circolazione tra gli attivisti per i diritti umani e delle persone .

  • festival dei diritti todi

    Dal 25 al 28 gennaio 2017 si è svolta a Todi la seconda edizione dell’Human rights international film festival, quattro giorni di proiezioni per lungometraggi e corti internazionali, spettacoli, mostre e concerti sul tema dei diritti umani, in uno spirito di condivisione e partecipazione del territorio con l’obiettivo di rappresentare un nuovo punto di osservazione, aperto e internazionale, sul tema dei diritti umani.

  • festivaldeidiritti

    Dal 25 al 28 gennaio 2017 si svolgerà a Todi la seconda edizione dell’Human rights international film festival, quattro giorni di proiezioni per lungometraggi e corti internazionali, spettacoli, mostre e concerti sul tema dei diritti umani. Diritti a Todi non sarà solo cinema, ma anche mostre, convegni, incontri tematici, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, in uno spirito di condivisione e partecipazione del territorio con l’obiettivo di rappresentare un nuovo punto di osservazione, aperto e internazionale, sul tema dei diritti umani.

  • festival diritto todi

    Dal 25 al 28 gennaio 2017 si svolgerà a Todi la seconda edizione dell’Human rights international film festival, quattro giorni di proiezioni con lungometraggi e corti internazionali, spettacoli, mostre e concerti sul tema dei diritti umani.

    "Diritti a Todi" non sarà solo cinema, ma anche mostre, convegni, incontri tematici, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, in uno spirito di condivisione e partecipazione del territorio con l’obiettivo di rappresentare un nuovo punto di osservazione, aperto e internazionale, sul tema dei diritti umani.

  • unioni civili

    Mentre il testo del tanto atteso Disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili è in esame al Senato, oltre alla società civile scesa in piazza recentemente per manifestare al grido di #SvegliatItalia, anche alcune aziende hanno deciso di schierarsi, manifestando esplicitamente il loro supporto al riconoscimento dell’unione familiare, qualunque essa sia. That’s amore, appunto.

  • permesso di soggiorno

    Il permesso di soggiorno costa caro: un cittadino straniero si trova infatti a pagare un'imposta tra gli 80 e i 200 euro per il rilascio o il rinnovo del documento. Il contributo richiesto dalla normativa italiana era già stato considerato sproporzionato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, investita della questione dal Tar del Lazio, con una pronuncia dello scorso 2 settembre 2016: in quanto tale contributo sul permesso di soggiorno si trasforma in un ostacolo per i diritti dei cittadini stranieri, e pertanto si pone in contrasto con la normativa europea.

  • Il presidente Napolitano si è recato in visita all’istituto penitenziario di San Vittore, uno dei luoghi simbolo del sovraffollamento e del degrado carcerario. Condizioni insostenibili, detenuti in numero doppio rispetto alla capienza effettiva della struttura, trattamenti inumani: un appello, sempre più forte, affinchè lo Stato si adoperi a fronteggiare il problema. Leggi qui

  • Secondo la commissione 'Jo Cox', istituita alla Camera e citata nel Rapporto sui Diritti Globali 2017, intitolato “l'Apocalisse umanitaria”, è chi soffia sul fuoco della paura dello straniero, del diverso, del più povero, a ogni livello, il pericolo maggiore segnalato. Il corposo dossier annuale analizza i processi connessi alla globalizzazione e alle sue ricadute, sotto i vari profili economici, sociali, geopolitici e ambientali, osservati in un’ottica che vede i diritti come interdipendenti.

  • bolzaneto scuola

    La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per le azioni dei membri delle forze dell'ordine e perché lo Stato non ha condotto un'indagine efficace durante il G8 di Genova svoltosi nel 2001. La sentenza è chiara: gli atti commessi dalle forze dell'ordine a Bolzaneto nei giorni del G8 furono tortura.

  • profughi mare

    Così muoiono i profughi. Così annega un immigrato. Immaginate il Mediterraneo senza più navi di soccorso. Pensate a un governo che riporti il calendario indietro di quattro anni: prima dell’operazione Mare nostrum durata dal 18 ottobre 2013 al 31 ottobre 2014 e poi sostituita dall’intervento delle Ong, le organizzazioni non governative che dal 2016 con tredici imbarcazioni raccolgono l’umanità dei gommoni spediti dalla Libia. Il mare senza più salvagente. Cadaveri sulle spiagge e nelle reti dei pescatori. Scene che abbiamo già visto, come l’11 ottobre 2013, una data simbolo di come eravamo, quando Italia e Malta si sono rimbalzate la responsabilità su chi doveva muoversi per salvare il peschereccio, partito dalla Libia, con almeno 480 persone a bordo: almeno 268 siriani affogano in diretta, una sessantina i bambini, 212 superstiti, cinque ore di inutile attesa alla deriva, il pattugliatore “Libra” della Marina lasciato lì a galleggiare senza ordini, vari esposti presentati dai sopravvissuti contro i comandi militari italiano e maltese. E in quattro anni nessuna Procura ha portato a termine le indagini.

  • Non fu una fatalità la strage del 29 giugno del 2009 che trasformò in un inferno la stazione di Viareggio e provocò la morte di 32 persone innocenti. I colpevoli ci sono e quel treno carico di gas che in parte esplose non era sicuro e non poteva viaggiare. Il tribunale di Lucca, dopo cinque ore di camera di consiglio e sette anni, ha condannato in primo grado 23 persone per reati diversi ma tutti legati a quella strage, anche se ha dimezzato le richieste dell’accusa.

  • strage viareggio

    Dopo una pausa lunga quasi due mesi riprende nella aule giudiziarie del Tribunale di Lucca il processo per la strage di Viareggio, la terribile tragedia, avvenuta alla stazione ferroviaria della cittadina toscana quel maledetto e indimenticabile 29 giugno del 2009,  costata la vita a 32 persone. I reati contestati vanno dal disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio e lesioni colpose plurime, oltre alcune violazioni delle nome in materia di sicurezza sul lavoro.

  • stepchild si

    E’ arrivato il primo ok alla c.d. “stepchild adoption”, ovverosia alla adozione dei figli da parte del convivente: si tratta del primo caso in Italia. Il Tribunale dei Minori di Roma ha infatti trattato e giudicato positivamente l'adozione di due bambine da parte della compagna della madre: la novità è che ciascuna delle due donne era contemporaneamente madre biologica di una bambina e chiedeva l’adozione dell’altra.

  •  Stalking no allestinzione del reato con il risarcimento

    Non si potrà più cancellare il reato di stalking pagando alla vittima poche centinaia di euro, come se giorni e notti di paura non fossero mai esistiti. "Approveremo l'emendamento entro novembre", questo assicura la presidente della Commissione che si è riunita martedì 7 novembre per la discussione sulla proposta di legge favorevole a porre rapidamente rimedio a quello che viene considerato “un errore” della riforma penale approvata in estate. Riforma che, per l’appunto, include lo stalking tra i reati estinguibili con un risarcimento in denaro a favore della vittima.

  • Seguendo l'esempio del Tribunale di Sorveglianza di Venezia - che circa un mese fa aveva emesso una ordinanza di rinvio alla Corte Costituzionale su un detenuto a Padova costretto a scontare la pena in una cella di neanche 3 mq - anche i giudici di Milano alzano la voce. Chiesta alla Consulta una pronuncia che consenta il differimento della pena quando le condizioni della reclusione si traducano in un comportamento contrario al senso di umanità. Per saperne di più

  • Peggio di noi solo Serbia e Grecia: è questa la situazione che emerge dall’ultimo Rapporto del Consiglio d’Europa sulla popolazione carceraria in 47 Paesi europei e relativo al 2011. Il nostro Paese è in coda alla classifica anche per il numero di detenuti in attesa di giudizio, alle spalle di Ucraina e Turchia: 14.140 su un totale di 67.104 persone private della libertà (pari al 21%). Per saperne di più

  • Grazie alle novità introdotte dal D.lgs. n. 92/14 (convertito in Legge n. 117/14) è stata prevista la possibilità per detenuti ed internati di avanzare una richiesta di risarcimento danni per le condizioni inumane e degradanti a cui sono o sono stati sottoposti all'interno degli istituti penitenziari. Leggi l’approfondimento

  • Significativi risultati per l'Italia in materia di sovraffollamento carceri. A fronte della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, pronunciata l'8 gennaio 2013, nei confronti dell’Italia e del suo sistema penitenziario, il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa ha valutato positivamente i miglioramenti della situazione nelle carceri italiane e rinvia al giugno 2015 un'ulteriore valutazione sull'attuazione delle misure decise dal governo per affrontare il problema del sovraffollamento. Per approfondimenti

  • Venerdì 20 giugno 2014 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Legge contenente disposizioni urgenti in materia di risarcimento in favore dei detenuti vittime di trattamenti contrari al senso di umanità. Previste riduzioni di pena ed un risarcimento di otto euro per ciascuna giornata di detenzione trascorsa in condizioni degradanti  per coloro che non si trovino più in carcere. Leggi ancora

  • Ce la propone il sito www.linkiesta.it con un’interessante analisi che prende spunto dai dati del sovraffollamento degli istituti carcerari italiani forniti dal Ministero della Giustizia.

  • Mentre il Governo lavora al decreto legge per fronteggiare il problema, i dati recenti forniti dal Ministero della Giustizia confermano che quella del sovraffollamento delle carceri italiane è una vera e propria emergenza. A fronte di una capienza di circa 47 mila posti, negli istituti di pena italiani sono attualmente presenti quasi 66 mila detenuti. Per conoscere gli altri dati leggi l’interessante infografica su L'Inkiesta

  • aperitivo

    Cittadinanzattiva insieme a Simona vi invita mercoledì 16 novembre presso il locale Vinile - via Libetta 19, a partire dalle 19.30 al costo di 15 eur0  all' aperitivo “#ognivitaèunviaggio"  una cui parte del biglietto contribuirà alla raccolta fondi per il viaggio di Simona. 

    Scarica la locandina e visita il sito.

  • Nell’ambito della Campagna promossa da Cittadinanzattiva, Libera e LasciateCIentrare, finalizzata a favorire la gestione trasparente del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo ed a promuovere la diffusione di un controllo civico sulla gestione di servizi e strutture, è stato depositato un ricorso al TAR del Lazio per chiedere trasparenza sulla gestione dei cosiddetti CAS.

  • La vergogna dellhotspot di Lampedusa

    Nell’Hotspot di Lampedusa vivono un centinaio di persone, in gran parte di origine tunisina, in condizioni vergognose e disumane, tra sporcizia e scarsissime condizioni igieniche: persone che dovrebbero rimanere pochi giorni per essere fotosegnalate e che invece vedono prolungare la loro permanenza per mesi. Le fotografie che mostrano lo stato dei luoghi sono state scattate con il cellulare da chi è potuto entrare nei tre dormitori resi inagibili dall’incendio dello scorso 8 marzo.

  • Sgombero rifugiati a Roma

    Quando si pianifica e si realizza un'operazione come lo sgombero dell'edificio occupato in via Curtatone a Roma, sbattendo per strada decine di famiglie di profughi, improvvisamente e senza programmare soluzioni alternative per sistemare dignitosamente centinaia di persone, tra cui tanti minori, neppure nell'immediato; quando lo si fa determinando inevitabilmente e prevedibilmente un problema di ordine pubblico, quasi a precostituire un alibi a giustificare le violenze in cui sedare le inevitabili e conseguenti proteste, violenze puntualmente verificatesi e consumate in uno spettacolo indegno e inumano, con le cariche, i manganelli e gli idranti contro donne e bambini sotto gli occhi attoniti dei turisti nel cuore di Roma;

  • casa internazionale delle donne

    La Casa internazionale delle donne di Roma, a Trastevere, è sotto sfratto: il consorzio che la gestisce ha ricevuto infatti dal comune una richiesta di pagamento per circa 800 mila euro di mensilità di affitto non pagate. Un luogo divenuto un simbolo e che, da oltre trent’anni, rappresenta un punto di riferimento delle donne italiane e straniere e del femminismo internazionale; la Casa è da tutti apprezzata e riconosciuta per la sua capacità di autogestione e per avere mantenuto in ottimo stato un bene pubblico frequentato annualmente da oltre 30.000 persone, offrendo servizi sociali e culturali e svolgendo attività di formazione ed informazione per le donne.

  • giustizia riparativa

    Mercoledì 23 novembre si è svolta a Tempio Pausania (OT), nell'ambito della settimana internazionale della giustizia riparativa, il primo flashmob riparativo. Studenti e studentesse del Liceo Artistico Statale Fabrizio De Andrè, con la supervisione scientifica della Prof.ssa Patrizia Patrizi, hanno dato vita ad una manifestazione ideata dal gruppo di ricerca della Cattedra di Psicologia sociale e giuridica del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, per portare un messaggio di giustizia riparativa attraverso le parole chiave contenute in 200 piccoli biglietti, arrotolati e legati con un filo rosso di lana, consegnati ai passanti lungo il percorso.

  • corri com stefano

    Anche quest'anno si svolgerà a Roma il Memorial in ricordo di Stefano Cucchi, un'iniziativa per ricordare Stefano, per chiedere verità e giustizia, per essere accanto alla famiglia e sostenere il suo coraggio. L’appuntamento è per domenica 2 ottobre, dalle 10 al tramonto, presso il Parco degli Acquedotti di Roma: l’evento sarà animato da una gara agonistica di 6 km e da una corsa non agonistica di 3 km che si svolgeranno la mattina all'interno del Parco. Per tutto il pomeriggio, poi, sono previsti concerti, incursioni culturali e teatrali, laboratori e attività per i più piccoli.

  • La Commissione europea ha appena lanciato "Science4Refugees", iniziativa promossa con l'intento di aiutare rifugiati e richiedenti asilo con un’adeguata formazione tecnico-scientifica a trovare un impiego presso le università e i centri scientifici europei. Per accedere a questo servizio, gli istituti di ricerca e i rifugiati qualificati possono aderire al progetto attraverso il portale Euraxess.
    Leggi di più.

  •  Ong e trafficanti il fact checking del servizio di Report

    Si torna a parlare di Ong e trafficanti in mare e questa volta a riaccendere le accuse è un servizio di Report che promette di svelare la verità su come avvengono le operazioni di salvataggio dei migranti a largo delle coste libiche. Eppure molte cose non tornano.

  • Malattie infettive, patologie da tossicodipendenza o psichiatriche: queste le rilevazioni riguardanti gli istituti di pena italiani, secondo l’analisi che la SIMSPE (Società Italiana Medicina e Sanità Penitenziaria) ha presentato qualche giorno fa durante l’evento “Salute in carcere, oggi”; i dati, hanno anche fatto emergere la necessità di istituire un osservatorio apposito per gestire politiche e interventi in materia. Leggi l’articolo su www.corrierenazionale.it e www.quotidianosanita.it

  • rifugiati

    Lo rileva il nuovo rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Desperate Journeys, secondo cui nel corso del 2018, fino ad oggi, oltre 1.600 persone hanno perso la vita o risultano disperse nel tentativo di raggiungere l’Europa. Il rapporto conferma ancora una volta come la traversata del Mediterraneo sia tra le più rischiose al mondo, registrando un drastico aumento del tasso di mortalità, in particolare tra coloro che affrontano la traversata del Mediterraneo, a fronte di un calo nel numero totale di persone che arrivano in Europa.

  • casa delle donne 2

    Si scende in piazza per protestare contro la chiusura della Casa Internazionale delle Donne, il presidio simbolo dell’associazionismo femminile che nel corso della sua storia è diventato un organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze. Un luogo unico nel suo genere che oggi rischia lo sgombero, a seguito dell’approvazione da parte dell'assemblea capitolina di una mozione che di fatto rischia di sfrattare la storica associazione dalla sede di via della Lungara.

  • ministro orlando legge tortura

    Solo una settimana fa le associazioni Cittadinanzattiva, Amnesty International Italia, Antigone e A Buon Diritto si sono rivolte al Ministro Orlando per rilanciare un nuovo appello, affinchè venga introdotto in Italia il reato di tortura. La mancanza di una disciplina normativa sulla tortura rappresenta una gravissima lacuna nel nostro ordinamento ed un mancato adeguamento a specifici obblighi internazionali.

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    Il quotidiano d'informazione e cultura sul mondo delle carceri italiane, redatto dagli stessi detenuti, rischia di chiudere. La causa è da ricercare nella crisi economica che ormai affligge il nostro Paese e che ha fatto diminuire di molto i contributi pubblici nell'ambito del sociale ed anche gli abbonamenti al quotidiano di informazione, causando gravi problemi di liquidità.

  • carcere condizioni

    Il Tribunale civile di Lecce ha accolto l’istanza di risarcimento presentata dagli avvocati di un detenuto brindisino, costretto a scontare la pena ristretto in una cella di tre metri con altre quattro persone, oltretutto senza avere la possibilità di svolgere attività lavorativa e fruire di maggiori ore di permanenza all’esterno.

  • reato violento

    Ennesima condanna per l’Italia da parte dell'Europa, questa volta bacchettata dalla Corte di giustizia per inadempienza nei confronti della direttiva Ue che stabilisce l’erogazione di un indennizzo equo ed adeguato per le vittime transfrontaliere di reati violenti.

  • rifugiati

    Lo stabilisce un emendamento passato nella legge di bilancio: si prevedono incentivi per le cooperative sociali che nel 2018 assumeranno con un contratto a tempo indeterminato i titolari di protezione internazionale. L’incentivo consiste in un contributo, entro il limite di spesa di 500 mila euro annui, a riduzione dello sgravio delle aliquote per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute, relativamente agli assunti.

  • Nel 2015 più di 60 milioni di persone nel mondo sono state costrette a lasciare il proprio Paese e ad abbandonare la propria casa ed 1 persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato: sono questi i dati pubblicati nel rapporto annuale Global Trends dell’Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati. Il rapporto traccia il flusso delle migrazioni forzate nel mondo basandosi su dati forniti dai governi, dalle agenzie partner e dai rapporti dell’organizzazione stessa.

  • penitenziario

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario, dopo un iter iniziato ben tre anni fa, nel 2015. Il decreto suscita non poche perplessità e segna una rottura rispetto al lavoro ed alle riflessioni avviate con i tavoli degli Stati Generali dell’esecuzione penale, soprattutto in ordine a due questioni cruciali che riguardano le misure alternative alla detenzione e l’attivazione della giustizia riparativa, bocciate dalla odierna riforma.

  • emergenza immigrati

    La Commissione libertà civili del Parlamento europeo ha dato il primo via libera alla modifica del Regolamento di Dublino, il sistema comune in materia d’asilo. I migranti e i richiedenti asilo non saranno quindi più obbligati a fare domanda di asilo nel primo Paese di approdo, sostituito da un meccanismo permanente e automatico di ricollocamento in tutti i paesi dell’Unione europea secondo un sistema di quote. Il meccanismo costituirà una vera e propria redistribuzione permanente e automatica.

  • tribunale.lgbt

    Nuovo passo in avanti per il riconoscimento delle coppie omogenitoriali: prima la sentenza della Corte di Appello di Napoli ed ora la decisione dei Tribunali di Pistoia e di Bologna sanciscono il riconoscimento dei diritti della madre non biologica in virtù della Legge 40 sulla fecondazione assistita. La Corte di Appello di Napoli ha infatti accolto la richiesta di stepchild adoption avanzata da due madri, stabilendo che la madre non biologica è madre sin dalla nascita del bambino per aver accettato e condiviso il progetto della procreazione assistita.

  • migranti accoglienza

    Il 2016 appena concluso ha segnato per il nostro Paese un nuovo record: in base ai dati del Ministero dell’Interno il numero di richiedenti asilo e protezione internazionale ha infatti raggiunto la cifra più alta mai registrata in un ventennio, oltre 123mila (10mila ogni mese, il 47% in più rispetto all’anno precedente).

  • a migranti attivi

    Lo scorso 21 ottobre, presso la sala conferenze del Viminale, è stato presentato il rapporto sull’accoglienza dei migranti e rifugiati in Italia, contenente dati e statistiche elaborate dal Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione sulle presenze dei migranti nei centri di accoglienza (Cpsa, Cda, Cara), nei centri di identificazione ed espulsione (Cie), nelle strutture temporanee, nell'ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e sull'andamento degli sbarchi.

  • rinserimentodetenuti

    Due esempi di buone pratiche: a Roma e a Firenze i detenuti sono stati impiegati in attività lavorative per favorire la loro inclusione sociale. A Roma, saranno impiegati per la pulizia e il decoro delle aree verdi, grazie ad un accordo in Campidoglio per il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”, con il coinvolgimento dei detenuti della Casa circondariale di Rebibbia.

  • Puglia violenza sulledonne

    Cittadinanazattiva Puglia plaude allo stanziamento da parte della Regione Puglia delle risorse finanziarie da utilizzare per un Piano triennale di interventi mirati anche sugli uomini e, attraverso il suo Vice Segretario Regionale Vicario, avvocato Angelo Fanelli, interviene sull'argomento: “Un'ottima risposta da parte delle istituzioni, ora vanno rispettati i tempi di approvazione del piano. Bisogna attuare celermente dei percorsi condivisi che mettano in condizione di rompere il silenzio ed aumentino la consapevolezza della percezione di essere vittime di violenza. Si tratta di un fenomeno così subdolo che, spesso, le stesse vittime non lo percepiscono o, peggio, se ne sentono in colpa.

  • E’ una birra artigianale realizzata utilizzando eccedenze alimentari di qualità destinate ad essere sprecate, fatta insieme a detenuti inseriti in un percorso di reinserimento, concepita per sostenere l’impatto sociale di EquoEvento e Vale la Pena, le due Onlus che l'hanno ideata. E’ una birra che recupera cibo e persone, che dà una seconda possibilità a materie prime eccellenti destinate ad essere sprecate, ed a persone che cercano un reinserimento sociale.

  • rifugiati

    Nel 2016 si è registrato il numero record di persone costrette a fuggire da guerre, violenze e persecuzioni. Secondo il Global Trends 2016, la principale indagine sui flussi migratori a livello mondiale condotta dall’UNHCR,  l’Agenzia ONU per i Rifugiati, alla fine del 2016 le persone costrette ad abbandonare le proprie case in tutto il mondo sono 65,6 milioni - circa 300.000 in più rispetto all’anno precedente.

  • tortura

    Il disegno di legge che punta ad introdurre il reato di tortura nell'ordinamento italiano torna finalmente all'ordine del giorno dei lavori dell'Aula del Senato. Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, ma non è ancora stato indicato un giorno preciso per la trattazione del Ddl, volto per l’appunto a far sì che il nostro Paese adotti una legge che punisca la tortura andando a colmare il grande vuoto normativo che esiste al momento per questo reato.

  • tortura

    L'esame del Disegno di legge per l'introduzione nell'ordinamento italiano del reato di tortura, in particolare commesso dalle forze dell'ordine, è sospeso fino a data da destinarsi. Per il Ministro dell’Interno Alfano, infatti, la legge sulla tortura dovrà essere rivista dalla Camera "per evitare ogni possibile fraintendimento riguardo l'uso legittimo della forza da parte delle forze di polizia": un freno, dunque, che arriva dagli alti vertici del Governo per modificare il Ddl prima della sua approvazione.

  • tortura

    Ennesimo “rimpallo” per il disegno di legge di introduzione del reato di tortura: la Commissione Giustizia del Senato ha modificato ancora una volta il testo che ora dovrà tornare alla Camera nel caso in cui l’aula di Palazzo Madama approvi le modifiche. E’ da oltre venti anni, dal lontano 1989, che in Parlamento circolano numerose proposte di legge per l’introduzione del reato di tortura nella legislazione italiana.

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    Ennesimo “rimpallo” per il disegno di legge di introduzione del reato di tortura: la Commissione Giustizia del Senato ha modificato ancora una volta il testo che ora dovrà tornare alla Camera nel caso in cui l’aula di Palazzo Madama approvi le modifiche. E’ da ben oltre venti anni, dal lontano 1989, che in Parlamento esistono numerose proposte di legge per l’introduzione del reato di tortura nella legislazione italiana. Ma in venti anni ben poco è stato fatto, a fronte di una fattispecie che meriterebbe senza dubbio una chiara disciplina normativa, come già avviene in molti altri Paesi.

  • All’indomani della condanna europea per i fatti della scuola Diaz di Genova, il Governo aveva sottolineato la necessità di introdurre subito il reato di tortura nell’ordinamento italiano ma, a distanza di tempo, è ancora tutto bloccato ed il testo fermo al Senato.

  • tortura

    Il 23 marzo scorso la Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera al Disegno di legge sull’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento penale italiano. Il testo del Ddl passa ora all’esame dell’Aula della Camera e, successivamente, il provvedimento dovrà tornare al Senato per la ratifica delle modifiche introdotte e la definitiva approvazione.

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    La Camera dei Deputati ha approvato giovedì 9 aprile 2015 l’introduzione del reato di tortura nell’ ordinamento italiano con 244 voti favorevoli, 14 contrari e 50 astenuti. L’approvazione è arrivata sulla scia della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo che ha recentemente condannato l’Italia per gli atti di tortura commessi dalla polizia alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. E’ stato un lungo e faticoso iter quello del disegno di legge, presentato il 19 giugno 2013 ed arrivato finalmente all’ approvazione da parte della Camera a quasi a due anni di distanza, ma non senza difetti.

  • Il coordinamento territoriale dei Garanti dei diritti dei detenuti ha inviato al Presidente della Repubblica un appello affinché la tortura diventi reato nell’ordinamento italiano.

  • Ilaria Cucchi, sorella del giovane Stefano deceduto nel 2009, ha lanciato su Change.org una petizione per chiedere l’introduzione del reato di tortura in Italia. L’appello “'Contro ogni tortura: l'Italia approvi la legge entro il 2016” è indirizzato al Premier e al Ministro della Giustizia, e sono oltre 100mila le firme raccolte in poco tempo, raccogliendo l'adesione, fra gli altri, di personaggi noti.

  • teatro carcere padova

    Per la prima volta alcuni ergastolani, condannati quindi al carcere a vita, incontrano il vasto pubblico: il 20 gennaio, al carcere “Due Palazzi” di Padova, giuristi, rappresentati delle istituzioni, giornalisti, intellettuali e gente comune ascolteranno i racconti di chi non ha neppure la speranza di rientrare un giorno nella società.

  • permesso di soggiorno

    La Corte di giustizia dell’Unione europea boccia l’Italia. Un cittadino straniero paga tra gli 80 e i 200 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno: una cifra sproporzionata secondo i giudici europei che, con una recente sentenza, hanno cassato la normativa italiana e stabilito che il costo eccessivo del permesso rappresenta un ostacolo per i diritti dei cittadini extracomunitari.

  • Accade a Milano: venti famiglie hanno già dato ospitalità a rifugiati e richiedenti asilo e altri cento nuclei famigliari sono pronti ad accoglierli nelle proprie case. Sono questi i numeri del primo anno di attività di Refugees Welcome onlus, l'associazione che promuove l'accoglienza in famiglia dei migranti. In Italia i rifugiati possono vivere condividendo una casa con altri e non solo in un centro di accoglienza?

  • INcasTRATI copy

    La campagna LasciateCIEntrare ha pubblicato il rapporto sulla mobilitazione nazionale della società civile per la richiesta di accesso nei centri per migranti in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, lo scorso 20 Giugno. Nel corso della mobilitazione nazionale sono state presentate richieste di accesso in sessantacinque centri di accoglienza in Italia – Hotspot, Cie, Cara, Cas - per poter entrare come attivisti insieme a operatori dell’informazione, legali ed esponenti a vario titolo della società civile per informare e verificare gli standard del sistema di accoglienza, la corretta applicazione delle normative in corso, il rispetto dei diritti umani nei diversi centri.

  • Sono tanti i progetti di reinserimento sociale per i carcerati e le loro famiglie andati in fumo negli ultimi anni. Per la commissione della Cassa delle ammende, l’ente del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (DAP) che deve finanziare programmi di reinserimento sociale dei reclusi, con le somme versate a fronte di sanzioni disciplinari o pecuniarie che il giudice impone al condannato, questi progetti sono risultati inadeguati. Come centinaia di altre proposte che ogni anno arrivano dalle carceri di tutta Italia.

  • Sono moltissime le iniziative che coinvolgono i detenuti all’interno delle carceri italiane, dalla produzione di alimenti, ai laboratori di cucito o teatrali, dallo sport alla cucina.

  • Processo Thyssen

    Nell'incendio dello stabilimento di Torino, che scoppiò nella notte tra il 5 e il 6 dicembre del 2007, morirono sette operai: si aprì un interminabile iter giudiziario durato ben otto anni e mezzo tra sentenze e marce indietro. Finalmente lo scorso 13 maggio la Corte di Cassazione si è pronunciata definitivamente sulla vicenda confermando le pene lievemente ridotte nell'appello bis.

  • processo cucchi

    Cittadinanzattiva parte civile nel processo Cucchi: la verità sulla sua morte è esigenza di tutti i cittadini. Parlamento e Presidente del Consiglio mantengano la promessa: si introduca il reato di tortura anche in Italia
    Oggi davanti alla Corte di Assise di Appello di Roma si è celebrata la prima udienza del  processo di appello bis per l’omicidio di Stefano Cucchi a carico dei medici dell’ospedale Pertini che lo ebbero in cura: Cittadinanzattiva è l’unica organizzazione presente come parte civile nel processo, rappresentata dall’avvocato Stefano Maccioni, che oggi ha discusso assieme al Procuratore Generale.

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    Nuova assoluzione per i medici dell'ospedale Sandro Pertini dove Stefano Cucchi è morto il 22 ottobre del 2009 dopo un ricovero di cinque giorni. La terza Corte d'Assise d'Appello di Roma, nel quarto processo per la morte del giovane, ha scagionato dall'accusa di concorso in omicidio colposo i medici dell’ospedale perché il fatto non sussiste.

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    Il Gup del Tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio dei cinque carabinieri imputati nell'ambito dell'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi, deceduto nell'ottobre 2009 a Roma una settimana dopo il suo arresto.

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    A pochi giorni di distanza dalle conclusioni della perizia medico-legale, disposta dal Gip che ha individuato come causa più probabile del decesso di Stefano Cucchi l'epilessia, escludendo un nesso tra il pestaggio (attribuito ad alcuni carabinieri) e la morte del giovane, è la terza Corte d'assise d'appello di Roma a tornare sulla vicenda. Si tratta dell'esito del nuovo giudizio di secondo grado, sollecitato dalla Cassazione, affinché si accertasse l'operato di chi aveva avuto in cura Cucchi. Le motivazioni della sentenza, depositate, spiegano perché il 18 luglio scorso sono stati assolti dall'accusa di concorso in omicidio colposo i cinque medici dell’ospedale Sandro Pertini: per la Corte gli imputati hanno colposamente omesso di diagnosticare la sindrome da inanizione da cui il paziente era affetto, di inquadrare il caso nelle sue linee generali e, conseguentemente, di attuare i presidi terapeutici necessari, ma il decesso non sarebbe dipeso dal loro operato.

  • C’è un nuovo inedito capitolo nella storia della morte di Stefano Cucchi. Arriva dal processo ai cinque carabinieri accusati, a vario titolo, di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia, grazie alle testimonianza di due militari, che si è aperto lo scorso ottobre davanti la Terza Corte di Assise di Roma e che vede presente Cittadinanzattiva come parte civile. Due relazioni, richieste dall’Arma dopo il decesso del giovane Stefano e dopo l’apertura dell’indagine, vennero fatte modificare il giorno stesso, su richiesta dei superiori, forse perché alcuni dettagli potevano creare problemi.

  • L’8 giugno 2016 si è svolta, dinnanzi la Corte di Assise di Appello di Roma, la prima udienza del processo d'appello bis per la morte del giovane Stefano Cucchi, processo disposto dalla Corte di Cassazione che il 15 dicembre scorso annullò la sentenza con cui la Corte d’Assise d’Appello assolse i medici che lo ebbero in cura.

  • cucchi

    La Corte di Cassazione ha annullato per la seconda volta una sentenza della Corte di Assise di Roma riprendendo quello che insieme alla Procura Generale aveva sostenuto anche Cittadinanzattiva in aula, parte civile nel processo rappresentata dall’Avv. Stefano Maccioni, ovvero la mancanza di diagnosi e l'inaccettabile mancanza di cure nei confronti del giovane Stefano Cucchi.

  • cucchi

    Cittadinanzattiva è l’unica associazione ad essere stata ammessa come parte civile anche nella inchiesta bis sul decesso del giovane Stefano Cucchi, a carico di cinque carabinieri chiamati a rispondere di omicidio preterintenzionale. Si aprono dunque le porte del tribunale per il Cucchi bis: l’udienza preliminare del processo si è tenuta lo scorso 10 maggio e il Giudice ha ammesso la costituzione di Cittadinanzattiva, rappresentata dall’avv. Stefano Maccioni.

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