Coronavirus

  • Liste di riserva vaccini anti-Covid, chiediamo criteri nazionali

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    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano la necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nei vari territori, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.

  • Liste di riserva per vaccini anti-covid. Troppe difformità regionali

    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano una necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nelle varie regioni, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.
    Solo la Toscana mette a disposizione, all’interno della piattaforma per la prenotazione del vaccino, un riquadro informativo per registrarsi nelle liste di riserva. Tale sistema è stato adottato a seguito delle polemiche innescate da un caso di presunta gestione poco trasparente delle liste.

  • Vaccini Covid, blocco lotti: Cittadinanzattiva chiede chiarezza e rispetto norme

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    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un primo lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. Nei giorni scorsi è stata sospesa, sempre da parte di Aifa, tutta la vaccinazione con prodotto Astrazeneca.

  • Vaccini anti Covid e blocco lotto AstraZeneca: occorre comunicazione chiara e coerente

    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. “Solo informazioni lucide e circostanziate e una comunicazione chiara ed univoca possono favorire la consapevolezza dei cittadini ed una piena adesione alla campagna vaccinale della quale non possiamo permetterci brusche ed inopportune frenate, tanto più oggi alla vigilia di una nuova fase di semi-lockdown”.

  • Un quarto degli alunni con disabilità esclusi dalla DAD. Il Rapporto 2020 Istat su benessere equo e sostenibile

    La didattica a distanza ha escluso quasi un alunno disabile su quattro. Ben oltre, dunque, la soglia dell'8% di bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e famiglie. A dirlo è il X Rapporto BES dell'Istat sul benessere equo e sostenibile. 
    "Oltre alla disponibilità di dispositivi informatici, la improvvisa e necessaria introduzione della didattica a distanza si è scontrata con le difficoltà nelle competenze digitali della popolazione italiana, che presenta una delle situazioni peggiori in Europa".

  • Partecipa ai webinar su stress da Covid e Parkinson

    conferenza a roma sulla salute mentale

    "Ormai è noto che le persone fragili vengano colpite duramente dall’emergenza Covid per la prevalenza di anziani, per il rischio di complicanze, ma anche per le conseguenze generalizzate delle misure – necessarie – di contenimento dell’infezione. Il confinamento forzato in casa, causa lockdown, impedisce l’attività fisica. La tendenza a vivere in solitudine è aggravata dall’isolamento. Allo stress si aggiunge il venir meno dei tradizionali punti di riferimento, delle visite, delle terapie di routine… Tre stati, definiti con tre esse – segregazione, solitudine, stress – che si influenzano a vicenda, moltiplicandosi, aggravando la malattia, accrescendone i disturbi, soprattutto quelli “non motori”: stipsi, insonnia, ansia, depressione, fino a compromettere l’aderenza alle terapie farmacologiche e l’efficacia delle cure."

  • Piano Vaccinale e disabilità: mancanze gravissime

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    "Dopo un anno come quello passato, non posso nascondere che leggere le Raccomandazioni sulle priorità della Fase 2 della campagna di vaccinazioni anti-SARS-CoV- 2/COVID-19, pubblicate dal Ministero della Salute l’8 febbraio scorso, è stato un pugno nello stomaco. Sfuggono, infatti, a qualsiasi logica i requisiti individuati per identificare le “persone estremamente vulnerabili”, che avranno diritto ad accedere alla vaccinazione subito dopo il completamento della copertura di tutti gli over 80. 

  • Pandemia: persi 74 giorni di scuola in media a studente. Dall'8 marzo nuove restrizioni

    Da lunedì 8 marzo il ritorno alla Didattica a distanza potrebbe coinvolgere almeno 6 milioni di studenti, il doppio rispetto ai 3 milioni che risultavano in DAD a inizio mese. E’ quanto stima la rivista specializzata Tuttoscuola, effettuando delle proiezioni sulla base delle indicazioni del nuovo Dpcm, firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che entra in vigore il prossimo 6 marzo. La previsione è stata realizzata tenendo in considerazione la possibilità che i governatori regionali predispongano la sospensione delle lezioni in presenza in tutte le zone in cui si registrano oltre 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti, come indicato dal decreto varato dal governo.

    In concomitanza, Save The Children ha elaborato in un report i dati relativi ai giorni persi, a causa delle chiusura delle scuole, ad un anno dall'inizio della pandemia. I dati evidenziano forti differenze fra le città, legate all'andamento del rischio di contagio così come alle differenti scelte amministrative.

  • Le varianti Covid: il nuovo incubo delle scuole

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    "La scuola è sicura" era lo slogan che si ripeteva fino a qualche mese fa, ma a quanto pare non è più così. Le varianti del Covid, quella inglese e brasiliana, sembrano molto più aggressive e pare si diffondano molto più rapidamente tra i giovani. La fascia di età 8/19 anni è la più colpita. L'area più critica del nostro Paese resta la Lombardia: sono state chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado nella città di Brescia, in 7 comuni della provincia di Bergamo ed anche in un comune del Cremonese. Ma altre regioni stanno lanciando l'allarme; il Lazio, ad esempio, ha chiuso le scuole a Colleferro, a Fiumicino e Carpineto. Anche in Puglia la situazione è molto preoccupante.

  • Dall'Ue fondi per investimenti pubblici e riforme per affrontare la pandemia

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    ll Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce lo strumento per il recupero e la resilienza, che è al centro del piano di ripresa dell'UE. Metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti per investimenti pubblici e riforme nei 27 paesi dell'UE per aiutarli ad affrontare l'impatto della pandemia COVID-19, promuovere le transizioni verdi e digitali e costruire società resilienti e inclusive. I paesi dell'UE riceveranno sostegno dalla struttura sulla base dei loro piani nazionali di ripresa e resilienza, attualmente in preparazione.

  • Vaccini Covid-19, aggiornamenti sulla nostra Guida web

    Proseguono gli aggiornamenti della nostra Guida Vaccini Covid-19, con utili informazioni su numeri di telefono e link messi a disposizione dalle singole Regioni per prenotare la vaccinazione. Altra novità sono i dettagli sull'avanzamento del piano vaccinale, con le nuove categorie di cittadini che possono usufruirne in queste settimane e i vaccini previsti.

  • Un software per gestire i vaccini covid: anche Cittadinanzattiva partecipa

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    Governare l’accesso ai vaccini anti-Covid potrebbe diventare complesso. Lo sanno bene i medici di famiglia, stretti tra le (prevedibili) pressioni di chi vuole essere immunizzato e la consapevolezza che la vulnerabilità non è solo legata all’età. La soluzione questa volta arriva dall’intelligenza artificiale: un algoritmo in grado di elaborare le banche dati a disposizione dei medici di medicina generale (e non solo) e definire quali sono i pazienti da vaccinare prioritariamente perché legati ad una prognosi a rischio nel caso di infezione da Sars-CoV-2.

  • Scuole e Covid: ecco i dati dei contagi fra settembre e novembre 2020

    Sono 105mila tra studenti, docenti e personale Ata a essere risultati positivi al  Sars-Cov-2 secondo le segnalazioni prevenute al Ministero dell’Istruzione e rielaborati da Wired. 848mila le persone, frequentanti a vario titolo le scuole, poste in quarantena nello stesso periodo di riferimento, ossia fra settembre e l'ultima settimana di novembre 2020. In sostanza, per ogni positivo nel mondo della scuola, altri 8 dovevano sottoporsi a misure di isolamento. Attraverso una domanda di accesso agli atti (Foia) rivolta al Miur, Wired è stato in grado di tornare a quantificare la diffusione del contagio da nuovo coronavirus all’interno degli istituti scolastici italiani.  Si tratta di una stima al ribasso - specifica l'articolo - perché per le due settimane centrali di novembre il monitoraggio del Ministero è stato sospeso a causa della momentanea chiusura delle scuole secondarie di secondo grado.

  • Sicurezza tecnologica e digitale: visita il nuovo sito dell'Istituto "Avogadro" di Torino

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    L'Istituto di istruzione Superiore "A.Avogadro" di Torino, più volte premiato con il Premio Buone pratiche "Vito Scafidi" di Cittadinanzattiva, ha rinnovato il proprio sito dedicato all'uso tra i giovani delle nuove tecnologie. L'iniziativa è legata al progetto "Opportunità e rischi delle nuove teconologie" ed è curata dalla classe 4 B, indirizzo informatica. Il sito sarà sempre curato dagli studenti ma si è rinnovato nella sua veste grafica, più aggiornata e fruibile secondo le linee guida dell'Agenzia per L'Italia Digitale. Il sito consente di dare a tutti informazioni su atti e seminari, oltre che video e materiali di diverso genere sulla tematica della sicurezza digitale e varie attività promosse.

  • Salviamo le mascherine mutanda!

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    Questo è lo slogan lanciato dall'Associazione Castelli Romani food and wine e il maestro Alex Corlazzoli con la collaborazione della Comunità di Sant'Egidio. Insieme hanno dato il via ad una campagna di raccolta di mascherine distribuite nelle scuole ed inutilizzate dai bambini per destinarle alla Comunità di Sant'Egidio. Si tratta delle mascherine inviate dal Governo a tutti gli Istituti del nostro Paese, ma che sono poco confortevoli e inadatte ai bambini, infatti nella maggior parte dei casi le famiglie stesse si sono fatte carico dell'acquisto di mascherine idonee.

  • La ricerca Unicef, un quadro sulle famiglie ed il lockdown

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    Unicef-Innocenti e Università Cattolica del "Sacro Cuore", ha realizzato una ricerca dedicata alla gestione della didattica a distanza delle famiglie italiane durante il lockdown. Sono state coinvolte 1028 famiglie in tutta Italia attraverso la somministrazione di un questionario. Dai dati emerge che una famiglia su tre non è stata in grado di sostenere l'apprendimento a distanza dei propri figli, circa il 27% si è trovato impreparato a gestire la situazione per mancanza di tecnologie adeguate, il 30% dei genitori ha inoltre affermato di non avere tempo a sufficienza. Non dobbiamo infatti dimenticare che la maggior parte delle persone ha continuato a lavorare in molti casi anche da casa, e gestire lavoro e didattica a distanza non è stato per nulla semplice. Il 6% dei bambini non ha potuto partecipare alla didattica a distanza a causa dei problemi di connessione o per mancanza di dispositivi.

  • OMS: Formazione sulla vaccinazione COVID-19 per operatori sanitari

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    Tutti gli operatori sanitari coinvolti nell'attuazione della vaccinazione COVID-19 devono disporre di conoscenze e competenze adeguate per garantire una somministrazione sicura ed efficiente del vaccino. Il pacchetto di formazione sulla vaccinazione COVID-19 per operatori sanitari è stato sviluppato per gli operatori sanitari in prima linea nei paesi. Sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con UNICEF, si compone di 6 moduli, che includono lezioni video, quiz, sussidi al lavoro, esercizi interattivi e presentazioni scaricabili con le informazioni disponibili.

  • La scienza comportamentale per aiutare i cittadini nella transizione energetica

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    Nell’ambito del progetto europeo NUDGE, Cittadinanzattiva – tramite la sua rete europea Active Citizenship Network - mira a raccogliere informazioni sul comportamento e la consapevolezza dei cittadini europei riguardo al consumo e al risparmio di energia. Fondamentale ai fini di questa attività è la collaborazione di Cittadinanzattiva-Active Citizenship Network con una serie di organizzazioni della società civile e di consumatori di diversi paesi europei che hanno dimostrato interesse all'iniziativa decidendo di collaborare attivamente nella divulgazione di un questionario online nel proprio paese.

  • Pandemia e cure: pubblicato il report della campagna “Torniamo a curarci”

    La medicina territoriale e di famiglia messa a dura prova dai mancati investimenti, dalla emergenza pandemica e dalla mancanza di coordinamento delle azioni. SCARICA IL REPORT

    Un rapporto in crisi. È questo quello che sembra emergere dall’analisi condotta da Cittadinanzattiva, con il sostegno di FIMMG e con il patrocinio del Ministero della Salute e di 86 tra Società Scientifiche e Associazioni di tutela dei pazienti, nell’ambito del progetto Torniamo a curarci – Non togliamo il medico di torno. La campagna, realizzata con il contributo non condizionato di Novartis, è un invito rivolto a medici e pazienti a tornare a farsi visita in un momento in cui tornare a curarsi è necessario e, seguendo le giuste precauzioni, assolutamente sicuro. Sottolineando anche il ruolo imprescindibile del professionista nella diagnosi e nella cura, e lo straordinario valore della relazione fra medico e paziente.
    La medicina territoriale nell’era pandemica ha dovuto affrontare numerose sfide che si legano a doppio filo al ruolo che la Salute ha ricoperto negli ultimi 25 anni nel nostro Paese. Il primo servizio di prossimità per il cittadino, un ruolo di sentinella nel percorso di salute dei pazienti, una dimensione sociale che si intreccia con i molteplici aspetti della vita quotidiana ma, allo stesso tempo, valvola di sfogo in caso di inefficienze del sistema e figura percepita come periferica da Aziende e Servizi Sanitari Regionali.
    L’analisi condotta ci restituisce una fotografia abbastanza chiara della medicina territoriale, organizzata attraverso la capillare presenza di MMG/PLS sui territori, interfaccia primario dei pazienti ma con una serie di limiti che, a causa della diffusione del Covid, sono riemersi in tutta la loro virulenza.

  • "Come Stiamo?" Il sondaggio di Cecilia sulla scuola durante la pandemia

    Cecilia Bombari, studentessa del Liceo Racchetti-Da Vinci di Crema, ha realizzato un sondaggio tra i suoi compagni di scuola, in particolare fra gli studenti che faranno la maturità a giugno. 146 sono quelli che hanno partecipato, rispondendo a domande non solo sulla DAD, sulla pandemia, ma anche sulle loro emozioni, stati d'animo, cambiamenti, e sentimenti provati in questo lungo periodo.
    Dai dati emerge che gli studenti del Liceo  considerano la DAD poco motivante (86,6%), ma sempre meglio di una didattica a singhiozzo in presenza. Soffrono molto la mancanza di contatto e vicinanza con i propri compagni di classe e gli insegnanti.

  • Vaccini anti COVID-19: come garantire che siano sicuri

    rapporto su vaccini

    Una volta autorizzati e immessi in commercio, i vaccini, come tutti i farmaci, sono monitorati attentamente nell'UE. Statisticamente, gli effetti indesiderati sono rari o molto rari. La sicurezza e l'efficacia dei vaccini anti COVID-19 autorizzati sono rigorosamente monitorate, come del resto avviene per tutti i farmaci, attraverso appositi sistemi istituiti anche a livello dell'UE. 

  • Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto

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    Venerdì 29 gennaio alle 17.30 si terrà il webinar “Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto”, promosso dalla Commissione medico - scientifica della UILDM.

    A seguito delle numerose domande arrivate tramite lo sportello medico UILDM, questo webinar vuole rassicurare chi ha una distrofia e le famiglie sugli effetti del vaccino anticovid. Insieme agli specialisti della Commissione medica UILDM, interverrà la prof.ssa Susanna Esposito, pediatra e infettivologa. È professore ordinario di Pediatria, Università di Parma, e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

  • Nella pandemia l’Italia soffre di un deficit di trasparenza

    Due recenti pronunce del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio attestano un deficit che influisce negativamente sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni: si tratta del deficit di trasparenza nella gestione della pandemia. La prima è l’ordinanza n. 7468 del 4 dicembre scorso sull’obbligo di utilizzare le mascherine chirurgiche a scuola, l’altra è la sentenza n. 827 del 22 gennaio 2021, sul controverso tema del piano nazionale di emergenza.

  • "Innamorati del teatro", partecipa al flashmob del 14 febbraio. Perchè il teatro è di tutti!

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    Una giornata di artiste e artisti, cittadine e cittadini, persone che credono nel teatro e nello spettacolo dal vivo come bene comune da tutelare e valorizzare. E' il senso del flashmob "Innamorati del teatro" in programma il 14 febbraio, promosso da Fuori Contesto, il NaufragarMèDolce e Ygramul: una iniziativa per ricordare a tutti cosa stiamo perdendo in questi mesi di chiusura dei teatri e di tutte le attività culturali. Ad oggi hanno aderito decine di singoli e di associazioni come mostra la mappa interattiva su Google. Il settore della cultura in Italia ha avuto danni gravissimi dalla pandemia Covid. Ma per il teatro in particolare la situazione è drammatica, ben di più anche rispetto ai musei, con 3 aziende su 4 che hanno fatto ricorso ad ammortizzatori sociali e hanno dovuto risolvere i contratti con fornitori e compagnie, come emerge da una ricerca di alcuni mesi fa della SDA Bocconi.

  • Ritorno a scuola, cosa è cambiato?

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    Solo uno studente su due ha sperimentato orari d’ingresso e di uscita scaglionati, lezioni accorciate e didattica pomeridiana; appena uno su quattro ha visto prolungare la didattica anche al sabato (molti, però, già la facevano). Nota dolente quella dei trasporti: meno della metà (47%) ha notato dei miglioramenti. Eccole le prime settimane di scuola in presenza del 2021, raccontate da 3500 studenti di licei, istituti tecnici e professionali – raggiunti da un sondaggio di Skuola.net – residenti in quelle Regioni in cui è ripresa la didattica ‘dal vivo’. 

  • Aggiornata la nostra guida coronavirus: faq sulla vaccinazione

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    Torna l'appuntamento con la nostra Guida sul coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall'inizio dell'emergenza, e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento della nostra organizzazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.

    Questo approfondimento è dedicato alla vaccinazione anti Covid-19, con una serie di informazioni utili per tutti sotto forma di risposte ai principali dubbi.
    All'interno anche link utili per rimanere sempre aggiornati.

  • Vaccino COVID-19: le nostre Faq

     

    Coronavirus:
    la guida ai SERVIZI VACCINALI REGIONE PER REGIONE

     

    VACCINO COVID-19 LINK UTILI

     

    AGGIORNAMENTO
    A seguito del comunicato ufficiale dell’EMA del 18 Marzo 2021, nel quale viene escluso il nesso di causalità tra l’aumento degli episodi di trombosi e la somministrazione del vaccino AstraZeneca, l’AIFA ha autorizzato la ripresa delle vaccinazioni a partire dalle ore 15:00 di venerdì 19 Marzo.


    Quali sono gli obiettivi della campagna vaccinale contro COVID-19? 
    Con la vaccinazione anti COVID-19 si punta ad immunizzare il maggior numero di persone con il duplice obiettivo di proteggere il singolo vaccinato dalla malattia e di bloccare la catena dei contagi e, con essa, la propagazione della pandemia.

    Cosa s’intende per immunità di gregge?
    Con l’espressione immunità di gregge, o immunità di gruppo, si intende quel fenomeno per cui, una volta raggiunto un livello di copertura vaccinale (per una determinata infezione) considerato sufficiente all’interno della popolazione, si possono considerare al sicuro anche le persone non vaccinate. Il motivo è chiaro. Essere circondati da individui vaccinati e dunque non in grado di trasmettere la malattia è determinante per arrestare la diffusione di una malattia infettiva.

    Quante persone dovranno essere vaccinate in Italia affinché si raggiunga l’immunità di gregge?
    Gli esperti stimano che per raggiungere l’immunità di gregge nel nostro Paese dovranno vaccinarsi tra il 60% e il 70% dei cittadini: circa 42 milioni di italiani

    Quando è partita la campagna vaccinale?
    La campagna è partita il 27 dicembre a seguito dell’approvazione, da parte dell’EMA (European Medicines Agency), del primo vaccino anti COVID-19. Dopo una fase iniziale, che dovrà essere limitata, per il numero di dosi consegnate, essa si svilupperà in continuo crescendo. I vaccini saranno offerti a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

    Come funzione l’acquisto e la distribuzione dei vaccini?
    L’acquisto e la distribuzione dei vaccini anti Covid 19 sono centralizzati, la responsabilità è in capo al Commissario Figliuolo. Ogni regione riceve le dosi di vaccinoe si organizza per la somministrazione secondo un proprio piano regionale.

    Ogni regione può scegliere a quali categorie somministrare il vaccino?
    Nel piano vaccinale sono state individuate le categorie prioritarie a cui somministrare il vaccino nelle fasi iniziali, tuttavia le regioni nell’ambito della propria autonomia potrebbero scegliere anche altre categorie.

    Quali sono le categorie prioritarie nelle fasi iniziali? 
    Le categorie che riceveranno in via prioritaria il vaccino, durante la prima fase, sono le seguenti:

    • Operatori sanitari e sociosanitari:considerati “in prima linea”, e aventi un rischio più elevato di essere esposti all'infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. 
    • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani:essendo presenti persone ad alto rischio di malattia grave, a causa dell’età avanzata, presenza di molteplici comorbidità e aventi la necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane. 
    • Persone di età avanzata.

    Rientro nelle categorie da vaccinare nella prima fase, che cosa devo fare per accedere alla vaccinazione? 
    Nella prima fase, le categorie interessate saranno contattate con chiamata attiva.

    Non rientro nelle categorie di persone che hanno diritto alla somministrazione del vaccino nella prima fase, quando potrò fare anch’io il vaccino? 
    La campagna di vaccinazione proseguirà a fasi che dipenderanno dalla quantità di vaccini disponibili, dalle indicazioni delle autorizzazioni EMA (European Medicines Agency) per ogni nuovo vaccino e, in ogni caso, riguarderanno nell’ordine le classi di popolazione indicate nel Piano Strategico Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 (attualmente in fase di aggiornamento a seguito dell’arrivo dei nuovi vaccini).
    Le indicazioni potranno essere aggiornate in base all’evolversi della pandemia e delle conoscenze provenienti dalla ricerca scientifica e della disponibilità di vaccini.

    Al momento queste sono le categorie individuate e la loro suddivisione a seconda delle fasi:

    • Fase 1: personale sanitario e sociosanitario, ospiti RSA e persone dagli 80 anni in su;
    • Fase 2: persone che hanno dai 60 ai 79 anni, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato, personale scolastico docente e non docente, lavoratori di servizi essenziali e dei setting a rischio, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbidità moderata di ogni età;
    • Fase 3: popolazione rimanente.

    Le indicazioni potranno essere aggiornate in base all’evolversi della pandemia e delle conoscenze provenienti dalla ricerca scientifica e della disponibilità di vaccini.

    Il vaccino che verrà somministrato sarà uguale per tutti?
    A seguito dell’aggiornamento del piano vaccinale, recentemente pubblicato dal Ministero della Salute, sono state date indicazioni aggiuntive riguardo i vaccini che verranno somministrati alle varie categorie per quanto concerne la “fase 2”.

    Nel dettaglio, è previsto che i vaccini a mRNA, ossia quelli di Pfizer-Biontech e Moderna, saranno somministrati alle seguenti categorie:
    - persone over 80:
    - persone con età compresa tra i 16-69 anni con rischi clinici;
    - tutti i soggetti estremamente vulnerabili.

    Il vaccino AstraZeneca invece sarà somministrato a tutti i richiedenti, anche over 65 anni, che non presentano rischi clinici.

    Non sono ancora state rese note le categorie che potranno ricevere, a partire dalla seconda metà di aprile, il vaccino monodose di Johnson & Johnson.

    Rientro tra i soggetti che possono richiedere la vaccinazione e vorrei prenotarmi. Come devo procedere?
    Se si rientra tra i soggetti che possono richiedere la vaccinazione, o se si vuole eseguire la prenotazione per un proprio caro, è necessario registrarsi nelle pagine aperte appositamente dalle singole Regioni e inserire i dati richiesti.

    Per ottenere informazioni riguardo l’effettivo inizio della vaccinazione per i nuovi soggetti, essendo ogni Regione in uno stato differente, è necessario consultare le relative pagine presenti di seguito, oppure telefonare ai numeri riportati:

    - ABRUZZO: Portale Vaccinazioni | Tel: 085 9218691 – 085 9218692
    - BASILICATA : Portale Vaccinazioni
    - CALABRIA : i pazienti da vaccinare verranno contattati dall’ASL
    - CAMPANIA: Portale Informazioni e Vaccinazioni
    - EMILIA ROMAGNA : Portale Vaccinazioni | Oppure tramite CUP, il CupWeb, l’app ER Salute o tramite l’USL di appartenenza
    - FRIULI VENEZIA GIULIA : Tel: 0434 223522 | Oppure tramite CUP
    - LAZIO : Portale Vaccinazioni | Tel: 06 164161841 – 800 118800 (per persone con particolari patologie e impossibilitate a spostarsi)
    - LIGURIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 938818
    - LOMBARDIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 938818
    - MARCHE : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 009966
    - MOLISE : Portale Vaccinazioni | Tel: 0865 724242 (da cellulare) – 800 329500 (da fisso)
    - PIEMONTE : Portale Vaccinazioni | Gli “over 80” verranno contattati dall’ASL
    - PUGLIA : Portale Vaccinazioni | Oppure contattando il CUP della propria Asl
    - SARDEGNA : Portale Vaccinazioni CUP | Tel: 1533 | Oppure tramite il proprio medico di famiglia
    - SICILIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 009966
    - TOSCANA : Portale Vaccinazioni
    - TRENTINO ALTO ADIGE : Portale Vaccinazioni | FAQ | Tel: 800 867388
    - UMBRIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 192835
    - VALLE D’AOSTA : Tel: 0165 546222
    - VENETO : i pazienti da vaccinare verranno contattati dall’ASL

    Dove posso trovare i dati aggiornati sull'andamento delle vaccinazioni anti Covid-19 nel nostro Paese? 
    Dal 31 dicembre 2020 è attiva una pagina dove è possibile consultare i dati e le statistiche relativi alla somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale. Tale pagina è consultabile al seguente link: Report vaccini anti Covid-19

    I vaccini sono sicuri?
    Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
    In ogni caso il profilo di sicurezza verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.

    Qual è la procedura per autorizzare un vaccino anti COVID-19 nell'UE?
    La “Valutazione scientifica indipendente della sicurezza, dell'efficacia e della qualità da parte dell'Agenzia europea per i medicinali”prevede chequalsiasi azienda che desideri commercializzare un vaccino nell'UE deve prima richiedere un'autorizzazione all'immissione in commercio per il vaccino. La richiesta viene presentata all'Agenzia europea per i medicinali (EMA), che valuta la sicurezza, l'efficacia e la qualità del vaccino. Se l'EMA formula una raccomandazione, la Commissione può procedere ad autorizzare la commercializzazione del vaccino sul mercato dell'UE.

    I vaccini che ottengono l’autorizzazione dell’Ema sono commercializzati automaticamente in Italia?
    No. In ogni caso, prima di poter essere commercializzati in Italia, i vaccini e tutti i medicinali devono ricevere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) da parte dell’AIFA.

    La vaccinazione ha un costo? 
    No, la vaccinazione è gratuita per tutti.

    La vaccinazione è obbligatoria?
    No, al momento nel nostro Paese non è stato introdotto alcun obbligo di legge che imponga la vaccinazione contro il COVID-19.

    È previsto il rilascio di un certificato di vaccinazione?
    Sicuramente sarà rilasciata una normale certificazione di avvenuta vaccinazione.
    Istituzioni internazionali quali la Commissione Europea e l’OMS stanno valutando una proposta di certificato internazionale digitale e di un “Green Pass” per consentire, a coloro che sono vaccinati, di spostarsi in Europa durante il periodo estivo (e successivi).

    Quali sono i vaccini anti COVID-19 attualmente autorizzati in Italia?
    Il primo vaccino ad essere autorizzato in Unione Europea è stato Comirnaty di Pfizer-BioNtech il 21 dicembre. Le vaccinazioni con il Comirnaty sono iniziate con il Vaccine day, il 27 dicembre, in Italia e in Europa. Il 6 gennaio è stato autorizzato dall'EMA anche il vaccino Moderna, autorizzato da AIFA il 7 gennaio. Il 29 gennaio è stato poi autorizzato anche il terzo vaccino, prodotto da AstraZeneca; quest’ultimo, a seguito delle evidenze fornite dall’azienda, potrà però essere somministrato solamente alle persone di ogni età senza rischi clinici.
    Il 12 marzo è stato poi autorizzato il quarto vaccino, prodotto da Johnson & Johnson, e primo di questi ad essere monodose. La distribuzione, stando alle notizie riferite direttamente dalla casa farmaceutica, dovrebbe iniziare a partire dalla seconda metà di aprile 2021 ma, ad oggi, non si conoscono ancora le categorie di soggetti a cui sarà diretto.

    Quanti dosi servono per essere immunizzati?
    Per i vaccini autorizzati dall'EMA (ad oggi Comirnaty, Moderna e AstraZeneca) sono previste due dosi a distanza di qualche settimana in base al tipo di vaccino. Le uniche eccezioni sono previste per il vaccino Johnson & Johnson, per la sua natura monodose, e per coloro che hanno contratto e sconfitto il COVID entro 6 mesi dalla data di vaccinazione, per i quali l’EMA ha annunciato che sarà sufficiente una sola dose del vaccino.

    Quanto è efficace il vaccino? 
    I risultati degli studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino anti COVID-19, somministrate a distanza di 21 giorni, per quanto riguarda il vaccino Pfizer/Biontech, e 28 giorni, per quanto riguarda quello Moderna, possono impedire al 95% degli adulti, rispettivamente da 16 e 18 anni in poi, di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie. Il vaccino AstraZeneca invece, stando a recenti studi, ha dimostrato un’efficacia pari all’82%, dopo la seconda dose. Il vaccino Johnson & Johnson prevede invece un’efficacia dell’85% sulle forme gravi della malattia e, inoltre, una protezione completa rispetto a morte e ospedalizzazione correlata al COVID-19 a 28 giorni dalla somministrazione.
    Ulteriori dati sugli altri vaccini che verranno approvati, non sono al momento disponibili.
     
    La protezione è efficace subito dopo l’iniezione? 
    No. Gli studi clinici hanno dimostrato che la protezione si sviluppa progressivamente dopo un periodo di 7 giorni, per quanto riguarda il vaccino Pfizer/Biontech, e di 14 giorni dalla seconda dose, per quanto concerne invece il vaccino Moderna.
    Il vaccino AstraZeneca, invece, prevede un’efficacia del 76% già subito dopo la prima dose, aumentata poi all’82% dopo la seconda.
    Il vaccino Johnson & Johnson prevede invece un’efficacia sulle forme gravi della malattia e, inoltre, una protezione completa rispetto a morte e ospedalizzazione correlata al COVID-19 a 28 giorni dalla somministrazione.

    Quanto dura la protezione indotta dal vaccino?
    La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Studi più approfonditi sono però tuttora in corso.

    Chi esegue la prima dose con un vaccino anti COVID-19, può fare la seconda con un altro vaccino anti Covid-19, qualora disponibile? 
    Non ci sono ancora dati sulla intercambiabilità tra diversi vaccini, per cui chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose con un determinato vaccino anti COVID-19, continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose.

    Il vaccino può provocare la malattia COVID-19 o altre alterazioni genetiche?
    I vaccini anti COVID-19 non utilizzano virus attivi, perciò il vaccino non possono causare malattie e/o alterazioni genetiche nella persona vaccinata.

    Chi sviluppa una reazione alla somministrazione a chi lo può comunicare? Ok
    La segnalazione di una qualsiasi reazione alla somministrazione del vaccino può essere fatta al proprio medico di famiglia o alla ASL di appartenenza, così come per tutte le altre reazioni avverse, a qualunque farmaco, secondo il sistema nazionale di farmacovigilanza attivo da tempo in tutto il Paese.
    Inoltre, chiunque può segnalare in prima persona una reazione avversa da vaccino utilizzando i moduli pubblicati sul sito AIFA: 
    https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

    Come viene accertata l’assenza di controindicazioni nella persona da vaccinare?
    Prima della vaccinazione il personale sanitario pone alla persona da vaccinare una serie di precise e semplici domande, utilizzando una scheda standardizzata. Se l’operatore sanitario rileva risposte significative alle domande, valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o rinviata. Inoltre, l’operatore verifica la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari, come riportato anche nella scheda tecnica del vaccino.

    È stata segnalata una nuova variante del virus SARS-CoV-2: il vaccino sarà efficace anche verso questa nuova variante? 
    I virus come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia. I primi studi clinici effettuati dall’EMA hanno confermato che i vaccini anti COVID-19 prodotti da Pfizer/Biontech, Moderna e Johnson & Johnson, sono risultati efficaci anche contro la variante “inglese”, quella “sudafricana” e quella “sudamericana” attualmente confermate. Per quanto concerne gli altri vaccini, studi clinici sono attualmente in corso.


    Chi ha già avuto un’infezione da COVID-19, confermata, deve o può vaccinarsi? 
    La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da COVID-19, anzi potenzia la sua memoria immunitaria, per cui non è utile alcun test prima della vaccinazione. Tuttavia, coloro che hanno avuto una diagnosi di positività a COVID-19 non necessitano di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale, mentre potrebbe essere considerata quando si otterranno dati sulla durata della protezione immunitaria.
    In una recente comunicazione il Ministero della Salute ha affermato che, coloro i quali hanno avuto una precedente positività da COVID, non avranno necessità di fare entrambe le dosi ma, bensì, sarà sufficiente solo la prima, essendo il superamento dell’infezione valido come “priming”.

    Le persone che soffrono di allergie possono vaccinarsi con il vaccino anti COVID-19? 
    Le persone con una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sono già a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino, dovranno consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione. Come per tutti i vaccini, anche questo deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica. Le persone che manifestano una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino non devono ricevere la seconda dose.

    I bambini possono essere vaccinati con i vaccini anti COVID-19? 
    La vaccinazione non è al momento raccomandata per i bambini di età inferiore, rispettivamente, a 16 e 18 anni. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concordato con l’azienda produttrice un piano per la sperimentazione del vaccino nei bambini in una fase successiva.

    Le donne in gravidanza o che stanno allattando possono vaccinarsi? 
    I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l'obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di COVID-19 grave. L'Istituto Superiore di Sanità ha in atto un sistema di sorveglianza sulle donne gravide in rapporto a COVID-19 che potrebbe offrire ulteriori utili informazioni. Sebbene non ci siano studi sull'allattamento al seno, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento al seno.
    In generale, comunque, l'uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi.

    Le persone con una documentata immunodeficienza o con malattie autoimmuni possono vaccinarsi? 
    Non sono ancora disponibili dati sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino anti COVID-19 nelle persone con malattie autoimmuni, che sono comunque state incluse nelle sperimentazioni iniziali. Le persone con malattie autoimmuni che non abbiano controindicazioni possono ricevere il vaccino. 
    I dati relativi all’uso nelle persone immunocompromesse, invece, sono in numero limitato. Sebbene queste persone possano non rispondere altrettanto bene al vaccino, non vi sono particolari problemi di sicurezza. Le persone immunocompromesse possono essere vaccinate in quanto potrebbero essere ad alto rischio di COVID-19. 

    Le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari possono vaccinarsi? 
    Sì, ed è a queste categorie che sarà data priorità nell’invito alla vaccinazione.

    Le persone in trattamento con anticoagulanti possono vaccinarsi? 
    Le persone in cura con una terapia anticoagulante hanno una generica controindicazione a qualsiasi iniezione, per loro la vaccinazione deve essere valutata caso per caso dal proprio medico per il rischio di emorragie dal sito di iniezione.

    Le persone che hanno fatto la vaccinazione antinfluenzale da poco tempo possono vaccinarsi contro il COVID-19? 
    Non vi sono ancora dati sull’interferenza tra vaccinazione anti COVID-19 e altre vaccinazioni, tuttavia la natura del vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech) suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Comunque, il distanziamento di un paio di settimane può essere una misura precauzionale consigliabile.

    Le persone vaccinate posso trasmettere comunque l’infezione ad altre persone? 
    Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech) sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19 ed è necessario più tempo per ottenere dati significativi per dimostrare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19.

    La sperimentazione è stata abbreviata per avere presto il prodotto? 
    Gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali, ma hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di persone: i dati parlano di un numero dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza. 
    Non è stata quindi saltata nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino: i tempi brevi che hanno portato alla registrazione rapida sono stati resi possibili grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, alle grandi risorse umane ed economiche messe a disposizione in tempi rapidissimi e alla valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati. Queste semplici misure hanno portato a risparmiare anni sui tempi di approvazione. 

    Questa tecnologia è pericolosa? Rischio modifiche al mio Dna?
    Oltre a non avere le ‘istruzioni’ per modificare il Dna, l’Rna messaggero non entra mai nel nucleo della cellula, che è la parte che contiene il genoma, e non può quindi alterarlo in nessun modo. Inoltre, l’Rna messaggero si degrada dopo pochi giorni, una volta eseguito il suo ‘compito’.

    Oltre al vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech), a quello di Moderna, di AstraZeneca e di Johnson & Johnson, saranno disponibili altri vaccini in breve tempo?
    Sì. Allo stato attuale siamo a conoscenza del fatto che altri vaccini stanno affrontando le diverse fasi di sperimentazione, ma, allo stesso tempo, non si conosce la tempistica dell’effettivo rilascio.

    Che documenti sono richiesti per effettuare la vaccinazione? 

    Generalmente, sono necessari un documento di identità valido e la tessera sanitaria. In base alle varie disposizioni regionali, sarà necessario avere con sé anche l’eventuale documentazione sanitaria che possa aiutare il medico vaccinatore a valutare lo stato fisico. 

    La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima?
    Anche se l’efficacia del vaccino COVID-19 è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria. Inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione.

  • UE: cittadini informati sui vaccini COVID-19 e la vaccinazione

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    Mai come in questa fase essere informarti grazie a fonti istituzionali è fondamentale: il nuovo sito che la commissione UE rivolge a tutti i cittadini contiene molte informazioni su come funzionano i nuovi vaccini, quanti ne abbiamo in Europa, i benefici per la salute, il processo di autorizzazione, la loro sicurezza a lungo termine, in tutte le lingue dell'Unione.

  • Subito vaccini per i detenuti e per chi lavora in carcere. Firma la petizione!

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    “Siamo tutti reclusi in questo anno di pandemia, ma c’è chi è più prigioniero di altri, più esposto a rischi, più abbandonato di tutti”. E’ questo l’incipit della petizione lanciata dalla onlus “La società della ragione”, su iniziativa della Senatrice Liliana Segre e del Garante Nazionale dei detenuti Mauro Palma per chiedere al Ministro della Salute e al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 che le persone detenute, gli operatori penitenziari e tutti coloro che svolgono attività lavorative ed educative in carcere siano inseriti tra le categorie prioritarie nella vaccinazione contro il Covid 19.

  • Vaccino COVID-19: Link utili

  • A scuola con la mascherina: cosa sapere

    Il Ministero dell'Istruzione aggiorna le FAQ relative all'uso delle mascherine a scuola. Fra le novità, previste già dal DPCM del 3 novembre, anche la possibilità di utilizzare "anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

    Inoltre, per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il Ministero sottolinea che "Se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina non devono indossarla. Lo ricorda il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020. A ogni modo le scuole e le famiglie sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento".

  • Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici: rivedi il webinar!

    La scuola è tornata al centro dell'attenzione pubblica in questo periodo di emergenza sanitaria. E con essa lo spazio scolastico che riconosce o dovrebbe riconoscere centralità agli studenti nel processo educativo e che diventa luogo di incontro dell’intera comunità e che da essa si fa attraversare. Di questo si è parlato nell'ultimo webinar del ciclo "Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi nell'era del Covid", promosso da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica - Assosalute. 

  • Come i pazienti con dolore cronico sono colpiti dalla pandemia in Europa?

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    Siamo consapevoli che la pandemia di COVID-19 sta avendo un impatto sulla vita di tutti. In questo sondaggio a livello europeo, l'Alleanza Europea del Dolore, Pain Alliance Europe, di cui ACN è membro del board, ti chiederà eventuali difficoltà che stai incontrando per ottenere un trattamento per la tua condizione di dolore e come la pandemia ti sta influenzando socialmente ed emotivamente e se la tecnologia ti sta aiutando.

  • Scuola e contagi da Covid: ecco i dati del Ministero elaborati da Wired

    Al 31 ottobre ci sono stati 64.980 casi nella popolazione scolastica di elementari, medie e superiori. Si tratta di studenti e di lavoratori della scuola che sono risultati positivi al nuovo coronavirus.  Sono i dati che la rivista Wired ha elaborato sulla base dei dati ottenuti dal Ministero dell'Istruzione che ha risposto al Foia, l’istanza di accesso generalizzato, presentato dalla stessa rivista lo scorso  30 ottobre. Grazie a questi numeri, Wired ha potuto costruire una mappa che mostra l’incidenza dei contagi su base provinciale e ha di fatto costruito un indicatore, mettendo in rapporto l’incidenza all’interno delle scuole con quella che si registra nella popolazione generale. 

  • Dal Ministero le indicazioni per la cura del Covid a casa: la circolare

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    Dalle informazioni sulle condizioni di alto e basso rischio, alle indicazioni per i soggetti asintomatici, comprese le disposizioni sull'utilizzo del saturimetro per chi si trova in isolamento domiciliare: sono i contenuti della circolare diramata dal Ministero della Salute il 30 novembre. Nel documento il Ministero precisa anche che "Non esistono, ad oggi, evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (ad esempio vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per questa indicazione non è, quindi, raccomandato".

  • Storie di ragazzi nell'emergenza sanitaria: preoccupati dal futuro ed isolati nel presente

    Con il Covid aumenta il rischio di isolamento e di cyberbullismo, i ragazzi hanno sempre più difficoltà a immaginare il proprio futuro. Sei ore al giorno davanti allo schermo per la didattica a distanza. Poi pomeriggi interi on line per studiare o chattare con gli amici. Le scuole sono chiuse, anche piscine e palestre. Le vite dei ragazzi durante la pandemia sono sempre più nella piazza virtuale ed è lì che per loro si gioca tutto. Qualche rara passeggiata all’aria aperta, ma per il resto tutto è fatto di bit. Tanto che per il 36% potrebbe essere utile un’app con la quale affrontare i genitori.

    Sono i dati che emergono da un sondaggio dell’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, GAP e cyberbullismo. Sondaggio condotto in collaborazione con il portale Skuola.net e con Università Politecnica delle Marche. Lo studio è stato condotto su un campione di 3.115 studenti di età tra 11 e 19 anni.

  • Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici. Iscriviti al webinar

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    Si conclude il 4 dicembre il ciclo di webinar "Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi nell'era del Covid", promosso da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica - Assosalute. L'ultimo appuntamento è sul tema "Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici", in programma il 4 dicembre dalle ore 17 alle ore 18:30 su Gotowebinar, qui per iscriversi

    Il webinar si rivolge a genitori, docenti, educatori e studentiper comprendere come stia cambiando la concezione degli spazi scolastici, quali siano le esperienze innovative già in atto sia in termini di costruzione di nuove strutture e di trasformazione di quelle esistenti, che in termini di nuove metodologie didattiche. Lo spazio scolastico che riconosce o dovrebbe riconoscere centralità agli studenti nel processo educativo. Lo spazio scolastico che diventa luogo di incontro dell’intera comunità e che da essa si fa attraversare.

  • Presentato il XXIII Rapporto PiT Salute. Focus su emergenza COVID-19

    MINISTERO DELLA SALUTE PIT

    Accesso alle prestazioni e assistenza territoriale sono i due aspetti attraverso cui, negli ultimi cinque anni, il Servizio Sanitario Nazionale ha mostrato tutta la sua fragilità: il primo resta la voce più segnalata dai cittadini, sebbene in leggera diminuzione, negli ultimi 5 anni (30,5% nel 2015, 25,4% nel 2019), cresce parallelamente il dato relativo all'assistenza territoriale (11,5% nel 2015, 19,7% nel 2019). È il quadro che emerge dal XXIII Rapporto PiT Salute di Cittadinanzattiva che fotografa annualmente lo stato del SSN dal punto di vista dei cittadini, quest'anno con un approfondimento sulle tendenze tra il 2015 e il 2019 e un focus sul 2020, scelta dettata dall'emergenza da Covid19.

    Il Rapporto contiene l’elaborazione delle segnalazioni gestite dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dei servizi Pit Salute locali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 (in totale 13.720) e le segnalazioni ((8907) relative all’emergenza Covid registrate dal 1° gennaio al 30 settembre 2020.

  • Presentato il XXIII Rapporto PiT Salute. Focus su emergenza COVID-19

    MINISTERO DELLA SALUTE PIT

    XXIII Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva: accesso alle prestazioni e assistenza territoriale le principali criticità che uniscono l’Italia negli ultimi 5 anni. Nel 2020 emergenza su visite e esami spostati a causa del Covid

    Accesso alle prestazioni e assistenza territoriale sono i due aspetti attraverso cui, negli ultimi cinque anni, il Servizio Sanitario Nazionale ha mostrato tutta la sua fragilità: il primo resta la voce più segnalata dai cittadini, sebbene in leggera diminuzione, negli ultimi 5 anni (30,5% nel 2015, 25,4% nel 2019), cresce parallelamente il dato relativo all’assistenza territoriale (11,5% nel 2015, 19,7% nel 2019). È il quadro che emerge dal XXIII Rapporto PiT Salute di Cittadinanzattiva che fotografa annualmente lo stato del SSN dal punto di vista dei cittadini, quest’anno con un approfondimento sulle tendenze tra il 2015 e il 2019 e un focus sul 2020, scelta dettata dall’emergenza da Covid19.

    Il Rapporto contiene l’elaborazione delle segnalazioni gestite dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dei servizi Pit Salute locali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 (in totale 13.720) e le segnalazioni ((8907) relative all’emergenza Covid registrate dal 1° gennaio al 30 settembre 2020.

    Una lettura trasversale delle segnalazioni registrate nel 2019 e i “trend” degli ultimi cinque anni, ci restituisce sostanzialmente l’immagine di un SSN con problemi molto rilevanti di accesso alle prestazioni, con difficoltà via via in aumento, legate al progressivo impoverimento delle risorse e a deficit organizzativi dell’assistenza territoriale, alle quali fa da contraltare un’organizzazione “ospedale centrica” della rete sanitaria della presa in carico.

  • Congedo parentale per quarantena scolastica dei figli: come usufruirne

    Per il congedo parentale COVID-19 in caso di quarantena scolastica dei figli minori di 14 anni, l'INPS pubblica le istruzioni in una prima circolare del 2 ottobre e a seguire in una del 20 novembre. Nell’ultimo mese infatti si sono susseguite diverse disposizioni in materia di quarantena scolastica per i figli minori di 14 anni che hanno modificato via via l’indennità ampliandone i requisiti. 

  • Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi: iscriviti al 3° webinar!

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    "Virtuale e reale: una difficile convivenza quotidiana" è il titolo del terzo webinar del ciclo promosso dalla Scuola di Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute, in programma giovedì 26 novembre dalle ore 17 alle ore 18:30 sulla piattaforma Gotowebinar. E' possibile partecipare gratuitamente iscrivendosi a questo link 

    Il webinar si rivolge soprattutto a genitori e docenti per comprendere quali siano le potenzialità, i limiti ed i rischi connessi all’uso del web e dei social per ragazzi e ragazze nel loro utilizzo quotidiano. Il ritorno alla Dad per gli studenti delle scuole secondarie di II grado ed in parte per quelli di I grado, impone un’ulteriore riflessione sulle sue modalità di realizzazione, sugli effetti nell’apprendimento ma soprattutto sull’isolamento sociale sempre più accentuato in cui sono costretti oggi i ragazzi.

  • L'emergenza Covid nel vissuto dei cittadini: i risultati della nostra indagine civica

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    Sono consultabili in dettaglio i risultati di un'indagine civica online promossa da Cittadinanzattiva con lo scopo di ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, che l’emergenza ha imposto in particolare nelle prime fasi.
    La difficoltà di reperimento di DPI (mascherine, guanti, ecc.) è stata la più segnalata, seguita da ansia/angoscia e incertezza nei confronti del futuro, insicurezza per la paura del contagio per se stessi e/o per i propri familiari e solitudine per la mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale.
    Tema molto sentito è stato quello delle grandi difficoltà di accesso e fruizione di prestazioni sanitarie non legate al coronavirus, cui si aggiunge un diffuso disorientamento nel comprendere norme e regole dei Decreti sul distanziamento, considerate poco chiare e spesso in contraddizione tra loro.

  • Diritti infanzia e adolescenza: i dati dell'XI Rapporto del Gruppo CRC

    Il Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) celebra il suo ventennale e pubblica l’11° Rapporto CRC in un momento particolare in cui è in corso la seconda ondata pandemica che sta portando tutte le regioni italiane verso nuove restrizioni. Nel Rapporto, alla cui redazione hanno contribuito 135 operatori delle 100 associazioni che fanno parte del Network, si è provato a recepire l’impatto che la pandemia sta avendo sui quasi 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono nel nostro Paese.
    Fin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19, il Gruppo CRC ha messo in evidenza come la crisi avrebbe colpito duramente anche i bambini e gli adolescenti, soprattutto coloro che vivono in contesti e situazioni di fragilità e in condizioni di svantaggio economico, educativo e socio-relazionale. Lo ha fatto tramite i propri editoriali, forte della consapevolezza che deriva dal lavorare sul campo.

  • 37 pc in arrivo nelle scuole delle aree interne grazie alla nostra campagna Riconnessi

    Trentasette computer in arrivo per altrettanti studenti dell’Istituto comprensivo di Santa Marina Policastro (Sa) e dell’Istituto Omnicomprensivo "Beato Simone Fidati" di Cascia (PG), grazie alla campagna Riconnessi promossa da Cittadinanzattiva, in collaborazione con la Federazione delle Aree Interne. La campagna - partita ad aprile, quando, in piena emergenza coronavirus, le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse e viene attivata la didattica a distanza – ha l’obiettivo di fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi.

    Un altro passo avanti, grazie alle donazioni di Aifos (per la scuola di Cascia) e di Medtronic Foundation (per la scuola di Policastro), per contribuire alla carenza di dispositivi e di connettività che affligge il nostro Paese e pesa, in termini di disuguaglianze, sui nostri studenti.

  • Rsa e Coronavirus, tutela e consigli: online il nostro vademecum

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    Sin dalle prime fasi della pandemia è apparso chiaro come il tema delle RSA fosse un'emergenza nell'emergenza; per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative di carattere politico-istituzionale e di tutela, fra cui l’istituzione di un gruppo di lavoro – composto da medici, avvocati ed esperti – per studiare tutte le azioni necessarie in questo ambito; nel prossimo Rapporto PIT salute (che sarà presentato il 1 dicembre) ci sarà un focus di approfondimento con analisi dettagliate delle segnalazioni in tema di RSA giunte al nostro servizio”, dichiara Isabella Mori, responsabile del servizio di tutela ed informazione di Cittadinanzattiva. “Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi e aspetti relazionali e correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi. Aspetti di cui dobbiamo tener maggior conto ora con la pandemia e la presenza di focolai all'interno delle RSA.

  • Coronavirus e Rsa: diritti, tutele e consigli. Online il nostro Vademecum

    Orientare i cittadini che hanno familiari ricoverati nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) in questo difficile periodo di emergenza sanitaria. È questo l’obiettivo del Vademecum “Coronavirus e RSA: diritti, tutele e consigli”, realizzato da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Medtronic Foundation, e disponibile a questo link 

    “Sin dalle prime fasi della pandemia è apparso chiaro come il tema delle RSA fosse un’emergenza nell’emergenza; per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative di carattere politico-istituzionale e di tutela, fra cui l’istituzione di un gruppo di lavoro – composto da medici, avvocati ed esperti – per studiare tutte le azioni necessarie in questo ambito; nel prossimo Rapporto PIT salute (che sarà presentato il 1 dicembre) ci sarà un focus di approfondimento con analisi dettagliate delle segnalazioni in tema di RSA giunte al nostro servizio”, dichiara Isabella Mori, responsabile del servizio di tutela ed informazione di Cittadinanzattiva. “Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi e aspetti relazionali e correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi. Aspetti di cui dobbiamo tener maggior conto ora con la pandemia e la presenza di focolai all’interno delle RSA. Questo vademecum è un ulteriore tassello per venire incontro alle richieste di informazione e tutela dei cittadini che possono scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”.

  • Presentato il III Rapporto annuale sulla farmacia

    Durante la pandemia, anche tra le diverse difficoltà dovute alla contingenza, gran parte dei cittadini ha percepito la farmacia come un luogo “sicuro” e dove trovare le informazioni utili per affrontare l’emergenza sanitaria. Più di un cittadino su quattro si è rivolto al proprio farmacista di fiducia per avere indicazioni su come comportarsi in caso di sospetto Covid-19; un cittadino su dieci è caduto nella trappola delle fake news e ha ricevuto informazioni utili dal proprio farmacista di fiducia per “smascherarle”. Le farmacie, inoltre, hanno potenziato il servizio di consegna a domicilio e di prenotazione di farmaci e presidi sanitari, attivandosi, pur tra mille difficoltà, per garantire la disponibilità di tutti i prodotti necessari alla popolazione.

    Non sono mancate certo le criticità: alcune farmacie (il 10,4% del campione), spesso quelle più piccole, situate nelle aree in cui si sono registrate maggiori disagi per l’elevato numero di contagi, hanno dovuto lavorare a “battenti chiusi” per garantire la sicurezza degli utenti, dispensando comunque farmaci e prodotti sanitari attraverso uno sportello. Alcune hanno dovuto tagliare servizi a causa dell’emergenza: il 15,6% delle farmacie ha sospeso gli screening, l’8,8% i test/esami diagnostici di base, il 7,9% le prestazioni fornite in farmacia da altri professionisti sanitari.
    Durante la fase 1 dell’emergenza, inoltre, il 90% delle farmacie ha avuto difficoltà nell’approvvigionarsi delle mascherine, l’86% di termometri, saturimetri e alcool, il 73% ha registrato carenze di gel disinfettante e il 66% di guanti. Il 44,4% dei cittadini, nella prima fase, ha avuto difficoltà a reperire in farmacia le mascherine a prezzo calmierato.
    Sono alcuni dei dati che emergono dal III Rapporto annuale sulla farmacia, dal titolo “Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell’emergenza Covid-19”, presentato oggi da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva.

    Il Rapporto nasce da un’indagine rivolta alle farmacie e una survey rivolta ai cittadini, realizzate fra luglio e ottobre 2020. Hanno risposto 633 farmacie e 664 cittadini.

  • La scuola abbandonata e il cacciatore di aule

    altrochescuola 2.0 2015 02 16

    Il blog Genitore attivo riporta la denuncia del giovane Francesco che, dal balcone della sua casa di Roma nel quartiere Pisana del XII Municipio, assiste da 9 anni al degrado di una scuola d’infanzia i cui lavori iniziati nel 2011 non sono mai stati portati a termine.
    "Mi chiamo Francesco Zanella ho 13 anni, frequento la terza media della scuola Villoresi di via della Pisana a Roma e sono un “cacciatore di aule” perché nella mia scuola le aule sono piccole, non possiamo distanziarci sufficientemente e dobbiamo stare sempre con la mascherina che è fastidiosa da portare così a lungo. La mia classe è stata anche in quarantena perché una mia compagna è stata ammalata di Coronavirus.

  • Fra norme da rispettare e relazioni da coltivare, i ragazzi protagonisti. Rivedi il webinar!

    Come bambini e ragazzi possono diventare protagonisti di comportamenti adeguati e responsabili per contenere la pandemia e nello stesso tempo continuare a tessere le relazioni sociali di cui hanno assoluto bisogno? In parte lo stanno già facendo, molto più di quello che ci viene raccontato dai media e molto più di quanto le istituzioni politiche ne siano consapevoli.

    Di questo difficile equilibrio tra norme, comportamenti individuali e relazioni sociali, nel webinar dell’11 novembre ne hanno discusso Alberto Pellai, Psicoterapeuta dell'età evolutiva, scrittore; Marianna Ladisi, Dirigente scolastica dell’I.C. di Aquino (Frosinone); Livio e Lorenzo del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” di Roma. A moderare l’incontro Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. Rivedi l’incontro.

  • Al via #ioindossolamascherina, campagna social di Cittadinanzattiva ed Egualia

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    Al via #ioindossolamascherina: operazione social che parla 5 lingue, nata grazie alla sinergia tra Egualia (già Assogenerici) e Cittadinanzattiva.

    Un progetto semplice ma con un obiettivo importante: arrivare nella maniera più diretta e coinvolgente possibile a tutte le persone sul territorio italiano per ribadire l’importanza del corretto uso della mascherina, come fondamentale arma di prevenzione contro la diffusione del Covid-19. A prescindere da età, sesso, paese di origine e cultura. Le attività saranno infatti realizzate oltre che in italiano anche in inglese, francese, spagnolo e arabo.

  • Presentato il III Rapporto annuale sulla Farmacia in tempo di pandemia

    Durante la pandemia, anche tra le diverse difficoltà dovute alla contingenza, gran parte dei cittadini ha percepito la farmacia come un luogo “sicuro” e dove trovare le informazioni utili per affrontare l’emergenza sanitaria. Più di un cittadino su quattro si è rivolto al proprio farmacista di fiducia per avere indicazioni su come comportarsi in caso di sospetto Covid-19; un cittadino su dieci è caduto nella trappola delle fake news e ha ricevuto informazioni utili dal proprio farmacista di fiducia per “smascherarle”. Le farmacie, inoltre, hanno potenziato il servizio di consegna a domicilio e di prenotazione di farmaci e presidi sanitari, attivandosi, pur tra mille difficoltà, per garantire la disponibilità di tutti i prodotti necessari alla popolazione.

    Non sono mancate certo le criticità: alcune farmacie (il 10,4% del campione), spesso quelle più piccole, situate nelle aree in cui si sono registrate maggiori disagi per l’elevato numero di contagi, hanno dovuto lavorare a “battenti chiusi” per garantire la sicurezza degli utenti, dispensando comunque farmaci e prodotti sanitari attraverso uno sportello. Alcune hanno dovuto tagliare servizi a causa dell’emergenza: il 15,6% delle farmacie ha sospeso gli screening, l’8,8% i test/esami diagnostici di base, il 7,9% le prestazioni fornite in farmacia da altri professionisti sanitari.

    Durante la fase 1 dell’emergenza, inoltre, il 90% delle farmacie ha avuto difficoltà nell’approvvigionarsi delle mascherine, l’86% di termometri, saturimetri e alcool, il 73% ha registrato carenze di gel disinfettante e il 66% di guanti. Il 44,4% dei cittadini, nella prima fase, ha avuto difficoltà a reperire in farmacia le mascherine a prezzo calmierato.

    Sono alcuni dei dati che emergono dal III Rapporto annuale sulla farmacia, dal titolo “Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell’emergenza Covid-19”, presentato oggi da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva.

  • Covid-19: al via #ioindossolamascherina, campagna social Cittadinanzattiva-Egualia

     

    Prende il via oggi #ioindossolamascherina: operazione social che parla 5 lingue, nata grazie alla sinergia tra Egualia (già Assogenerici) e Cittadinanzattiva.

    Un progetto semplice ma con un obiettivo importante: arrivare nella maniera più diretta e coinvolgente possibile a tutte le persone sul territorio italiano per ribadire l’importanza del corretto uso della mascherina, come fondamentale arma di prevenzione contro la diffusione del Covid-19. A prescindere da età, sesso, paese di origine e cultura. Le attività saranno infatti realizzate oltre che in italiano anche in inglese, francese, spagnolo e arabo.

  • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in tempi di emergenza

     le residenze sanitarie assistenziali rsa una guida in tempi di emergenza

    Premessa
    Cittadinanzattiva tramite le proprie reti del Tribunale per i Diritti Del Malato e del Coordinamento delle Associazioni dei Malati Cronici (CNAMC) da anni si occupa di pazienti fragili e degli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).  Tramite il proprio Servizio di tutela, Servizio PIT, vengono raccolte segnalazioni ed istanze dei cittadini anche in tema di RSA ed offerto supporto, informazioni e tutela alle famiglie e agli ospiti delle strutture.

    Il tema dell’umanizzazione nelle Rsa, anche prima della pandemia Covid-19, è stato spesso al centro di attività specifiche, formazioni e attività istituzionali. Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi (garantire un comfort adeguato ai pazienti e a loro familiari), aspetti relazionali (acquisizione di specifiche competenza da parte del personale sanitario in modo da poter passare da una comunicazione spontanea ad una comunicazione consapevole fino ad una vera e propria relazione d'aiuto) ed aspetti correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi.

  • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in tempi di emergenza

     le residenze sanitarie assistenziali rsa una guida in tempi di emergenza

    L’obiettivo di questo vademecum è fornire una guida generale per quanto concerne i comportamenti e le attenzioni da adottare nel contesto delle RSA per poter tutelare al meglio i nostri cari, soprattutto a seguito delle varie disposizioni normative emanate dagli ultimi Decreti.

    Il DPCM del 13 Ottobre e le nuove misure per le RSA
    Le disposizioni emanate dal Governo attraverso il DPCM del 13 Ottobre scorso, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico, hanno visto ripristinare misure di elevata attenzione per quanto concerne l’ingresso dei visitatori e degli accompagnatori nelle strutture.
    Il testo recita quanto segue: l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.
    Questa disposizione, che in qualche modo ci riporta al periodo del primo lockdown nazionale, presenta un’importante precisazione, ossia la possibilità per le Direzioni sanitarie delle singole strutture di decidere se e come consentire l’accesso ai visitatori, anche in relazione allo scenario epidemiologico della regione nella quale ha sede la struttura. Ed è proprio quest’ultima questione ad essere al centro dell’ultimo DPCM nazionale, emanato nei giorni scorsi. È quindi necessario, prima di procedere ulteriormente, comprendere quali siano i suddetti scenari previsti e quali limitazioni comportano.

  • Iscriviti al II webinar su benessere e relazioni di bambini e ragazzi nell'era del Covid-19!

    Dopo il webinar di mercoledì 4 novembre, dedicato a "CORRETTA ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI" che è possibile rivedere a questo link, l'11 novembre ci occuperemo di come far in modo che i ragazzi e i bambini possano vivere questo non facile momento di emergenza sanitaria mantendendo il necessario equilibrio fra rispetto delle norme anticovid e cura delle relazioni sociali.

    Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di quattro incontri di formazione ed informazione per famiglie, docenti, educatori, su temi strettamente connessi alle criticità ed esperienze di vita sperimentate da bambini e ragazzi durante il lockdown e la successiva fase di emergenza sanitaria ancora in atto. Il ciclo è promosso da Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute.

  • Diritto al gioco e alla socialità dei bambini in tempi di pandemia: ecco le linee guida

    Come preservare le condizioni per l'esercizio da parte dei bambini del diritto alla socialità e al gioco, oltre i confini della dimensione domestica e familiare, anche in tempi di pandemia? Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 ha aggiornato anche le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19.

    Le linee guida trattano due distinte tipologie di interesse:

    1. la regolamentazione delle aperture di parchi, giardini pubblici e aree gioco per la frequentazione da parte dei bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, e degli adolescenti;
    2. la realizzazione di attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all'aperto.
  • Coronavirus: indagine civica su bisogni e difficoltà dei cittadini

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    Cittadinanzattiva, tramite la sua Agenzia di Valutazione Civica, ha promosso un’indagine civica online con questionario anonimo, lanciata il 22 aprile 2020 e tenuta aperta fino a fine giugno, con lo scopo di ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 che l’emergenza ha imposto.

    Caratteristiche del questionario. Il questionario, semi-strutturato, mirava a registrare bisogni e difficoltà vissuti o riscontrati dai cittadini nella vita quotidiana a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 che l’emergenza ha imposto: isolamento a casa, quarantena, distanziamento fisico e/o sociale, limitazioni agli spostamenti, ecc. Per agevolare i rispondenti sono state strutturate “categorie” di criticità e hanno riguardato nell’ordine:

    • questioni trasversali legate all'emergenza - ad es.: difficoltà di comprensione delle norme relative al distanziamento sociale contenuti nei vari Decreti; difficoltà di reperimento di dispositivi di protezione individuali; difficoltà di conciliare lavoro e attività domestiche, ecc.;
    • temi afferenti all’ambito dei servizi/consumerismo -ad es. disagi legati alla sospensione di servizi (poste, tribunali, ecc.); mancanza / inadeguatezza di connessione internet per accesso a servizi online;
    • questioni relative all’area della salute -ad es. accesso a prestazioni sanitarie non legate al coronavirus o a servizi socio-sanitari; difficoltà di relazione con MMG/PLS (rintracciarlo, ottenere ricette);
    • aspetti legati alle emozioni/vissuto personale- ad es. solitudine, mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale; sofferenza psicologica;difficoltà di gestione dei bambini a causa della “costrizione” a casa (organizzazione del tempo, intrattenimento, mantenimento dei ritmi biofisici, ecc.).

    Per le 3 difficoltà segnalate come più impattanti è stato chiesto di descrivere brevemente la problematica, specificando eventualmente di cosa si avrebbe avuto bisogno.

    Alcuni risultati. La difficoltà di reperimento di DPI (mascherine, guanti, ecc.) è stata la più segnalata, seguita da ansia/angoscia e incertezza nei confronti del futuro, insicurezza per la paura del contagio per se stessi e/o per i propri familiari e solitudine per la mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale.
    Tema molto sentito è stato quello delle grandi difficoltà di accesso e fruizione di prestazioni sanitarie non legate al coronavirus, cui si aggiunge un diffuso disorientamento nel comprendere norme e regole dei Decreti sul distanziamento, considerate poco chiare e spesso in contraddizione tra loro.
    L'indagine ha intercettato anche molte iniziative di solidaretà e attivismo civico oltre che proposte o idee dei rispondenti su come migliorare la gestione di situazioni emergenziali.
    Per saperne di più, consulta il report

     

    Anno di realizzazione: 2020
    Per saperne di più, contattare l’agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

    Il progetto è realizzato con il contributo non condizionato di:

     

     

  • “BENESSERE E RELAZIONI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI NELL’ERA DEL COVID 19”

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    Il progetto si propone, attraverso la realizzazione di un ciclo di 4 web meeting, di fornire spunti di riflessione, suggerimenti ed esperienze volti a sostenere e facilitare, da parte degli educatori, la consapevolezza delle criticità sperimentate dai bambini e dai ragazzi durante il lock down e, con il perdurare dell’emergenza Covid 19, la necessità di ritrovare insieme a loro nuovi equilibri basati sulle relazioni sociali e sul recupero di abitudini, stili di vita e di ben-essere messi fortemente in discussione dalla situazione attuale.

    Questo ciclo di 4 web meeting, ognuno della durata di 1 ora e 30 circa, è gratuito e si avvale della partecipazione di esperti e soggetti a vario titolo coinvolti nei temi affrontati: psicologi, psicoterapeuti, pediatri, medici, pedagogisti, associazioni, Istituzioni dello Stato, docenti, dirigenti scolastici, media studenteschi, genitori, ecc.

  • Scuole all'aperto, le esperienze che insegnano oltre la pandemia

    Scuole all'aperto, didattica innovativa, nuovi spazi di apprendimento, comunità educante. Attorno alla scuola del post-covid si rincorrono temi ed esperienze che, rompendo il tradizionale schema che vedeva l'aula al centro della didattica, cercano di trovare soluzioni all'emergenza e nel contempo mostrare buone pratiche già in essere per un nuovo modo di fare scuola.

    Nella scuola primaria Giovanni Pascoli di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, è stata da poco inaugurata la prima Aula Natura d’Italia, uno spazio scolastico particolare: niente banchi, niente tetto, ci sono invece uno stagno, tante piante officinali, una casetta di legno e un “condominio” per insetti. 
    Nei 18 plessi scolastici dell'Istituto Valle Versa (8 scuole d’infanzia, 6 primarie, 4 secondarie di primo grado), nell’Oltrepò Pavese, si fa scuola nei parchi e nei boschi, tutto l’anno. E se piove? Nessun problema: si ricorre a portici, strutture estive riconvertite, tensostrutture fornite dagli Alpini, tettoie. 

  • Test, tamponi e quarantena: scopri di più nella nostra Guida al coronavirus

    Test molecolare, meglio noto come “tampone naso-faringeo”, test antigenico o cosiddetto "tampone rapido", test salivari molecolari e antigenici: quali sono le differenze di esecuzione e di affidabilità? in quali casi è previsto l'isolamento fiduciario e quanto dura la "quarantena" in caso di positività al Covid? A queste ed altre importanti e frequenti domande dà risposta la Guida al coronavirus, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionante di Bayer, Celgene, Novo Nordisk, Servier e Janssen. La Guida è stata aggiornata con le recenti disposizioni contenute nell'ultimo DPCM del 18 ottobre.

  • Nuovo DPCM, tutte le misure sulla scuola

    Il Decreto firmato il 18 ottobre dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prevede nuove disposizioni che riguardano anche il mondo della scuola, soprattutto per gli studenti delle superiori e per i docenti. Come spiegato in una nota dal Ministero dell'Istruzione, le disposizioni hanno carattere generale e quindi non devono essere necessariamente messe tutte in campo in assenza di stato di criticità o di pericolo, ma vanno applicate solo dove è necessario. Il primo chiarimento riguarda le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie: in tutti questi casi non cambia nulla. Le novità riguardano solamente le scuole superiori. 

  • In Toscana il tampone anti-Covid19 si prenota online

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    Attiva dal 18 ottobre, sul portale unico della regione Toscana, la prenotazione online dei tamponi e test rapidi: accessibile da pc, smartphone o tablet, basta inserire codice fiscale, numero di cellulare e di ricetta elettronica, selezionare il presidio o il distretto preferito e la data e l'ora dell'esame e infine attendere l'sms di conferma e stamparsi, se si vuole, il promemoria.

    Il ritiro del test potrà essere fatto in modalità digitale accedendo al fascicolo sanitario elettronico con tessera sanitaria, spid o carta d'identità elettronica oppure attraverso il portale regionale di recente creato referticovid.sanita.toscana.it

  • Presentata la “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari”

    Trasparenza, anche sul sito web della struttura sanitaria, delle azioni poste in essere per la prevenzione delle infezioni; formazione continua dei professionisti sanitari e informazione ai cittadini per rendere, gli uni e gli altri, sempre più consapevoli delle principali situazioni di rischio infettivo e attori di comportamenti responsabili di protezione della propria e altrui salute; azioni di sorveglianza più efficaci, da parte della struttura sanitaria, a partire dalla registrazione/documentazione delle infezioni, coinvolgendo e incentivando cittadini e personale sanitario a segnalare in modo spontaneo eventuali eventi avversi e situazioni a rischio, al fine di attivare prontamente le azioni di gestione di rischio clinico; massima attenzione all'igiene e alla sanificazione degli ambienti sanitari e non sanitari delle struttura, nel rispetto delle più recenti Linee di indirizzo, riconosciute come buone pratiche clinico-assistenziali, finalizzate al controllo delle infezioni nelle strutture (ospedaliere e socio-sanitarie); adozione delle pratiche cliniche e dei protocolli di sicurezza e sterilizzazione e vigilanza perché siano eseguite secondo le più accreditate Linee Guida.

    Sono i principali contenuti della “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari” presentata oggi da Cittadinanzattiva nel corso di un webinar e realizzata con il supporto non condizionato di COPMA (la Carta è disponibile a questo link). Si tratta in sostanza di un patto tra Direzioni, professionisti sanitari e cittadini per stabilire ciò che non può mancare per assicurare un servizio sanitario con livelli sempre più elevati di qualità e sicurezza, nel rispetto dei diritti della Carta Europea dei diritti del malato.

  • Lavoratori fragili: finalmente una risposta importante e con nuove possibilità

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    “Ringraziamo il Governo per aver inserito all’interno del Maxiemendamento al Decreto Agosto le misure volte a tutelare i lavoratori fragili, ponendo rimedio alla mancata proroga del 31 luglio. Una battaglia su cui la nostra organizzazione era impegnata fortemente insieme a decine di realtà del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Dopo 3 mesi di attesa finalmente una risposta importante”. Questo il commento di Antonio Gaudioso alla approvazione delle misure per i lavoratori fragili avvenuta ieri.

  • Uscite didattiche? Se sono ordinaria attività, si possono fare

    Il Decreto della Presidenza del Consiglio del Ministri appena varato sembra escludere qualsiasi gita o visita didattica. L’articolo 1, comma 6, lettera s) del DPCM del 13 ottobre, prevede infatti quanto segue: «Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio». Ma il Ministero dell'Istruzione, in una nota, chiarisce forse la questione.

  • Misure di prevenzione a scuola: troppo stringenti, accademici chiedono una revisione

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    "Ai tempi del virus SARS-CoV-2, le decisioni sulla scuola sono fra le più difficili da adottare. Si tratta di comparare rischi complessi, in un contesto non agevolato dalle politiche scolastiche dei decenni precedenti. Sono quindi comprensibili le cautele e anche le preoccupazioni dei decisori, persino quando appaiono eccessive. Oggi però esiste, a nostro avviso, evidenza scientifica sufficiente per riesaminare alcune delle decisioni sin qui adottate allo scopo di meglio conciliare l'esigenza di contenere il virus in ogni ambiente con le specificità del contesto scolastico e con le esigenze di socialità, cultura e apprendimento di ragazzi e bambini".

  • La scuola riparte. Come? Rispondi al nostro questionario!

    In che modalità le scuole hanno organizzato la riapertura? Cittadinanzattiva lancia un questionario online per conoscere come i singoli istituti si siano attivati per riprendere le attività didattiche ed avere informazioni specifiche su: il numero di aule utilizzate o la riorganizzazione di nuovi spazi; la presenza o meno di banchi monoposto; la fornitura e le modalità di uso delle mascherine in classe; l’eventuale carenza di docenti, anche di sostegno, e di collaboratori scolastici; le modalità di organizzazione della refezione scolastica; l’eventuale attivazione da parte delle famiglie dell’homeschooling; la presenza o meno di tempo pieno e servizi di pre-post scuola; l’organizzazione del trasporto scolastico.

  • Bonus per le famiglie. Scopri di più sulla nostra Guida Covid-19

    Torna l’appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall’inizio dell’emergenza e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell’associazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.
    Questa settimana l’approfondimento è sui principali bonus messi a disposizione delle famiglie in conseguenza dell’emergenza coronavirus: da quelli legati all’abitazione (ecobonus, mobili ed elettrodomestici, caldaie e condizionatori, affitto) a quelli sulle utenze (bonus acqua, gas, elettricità, spazzatura); dalle agevolazioni previste sul fronte tempo libero per l’acquisto di biciclette e monopattini e per pc e internet, a quelle per i figli come bonus bebè, “mamma domani”, bonus asilo nido, e bonus cultura per i neo diciottenni.

  • Coronavirus, cosa sapere sui bonus per le famiglie: Cittadinanzattiva aggiorna la Guida web

    coronavirus

    Torna l'appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall'inizio dell'emergenza e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell'organizzazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.
    Questa settimana l'approfondimento è sui principali bonus messi a disposizione delle famiglie in conseguenza dell’emergenza coronavirus: da quelli legati all'abitazione (eco bonus, mobili ed elettrodomestici, caldaie e condizionatori, affitto) a quelli sulle utenze (bonus acqua, gas, elettricità, spazzatura); dalle agevolazioni previste sul fronte tempo libero per l'acquisto di biciclette e monopattini e per pc e internet, a quelle per i figli come bonus bebè, “mamma domani”, bonus asilo nido, e bonus cultura per i neo diciottenni.

  • Covid: via libera ai test rapidi nelle scuole, ecco come funzionano

    In arrivo nelle scuole i test antigenici rapidi, per effettuare screening a tappeto su studenti e personale scolastico ed avere i risultati entro 20-30 minuti. Lo ha deciso il Comitato tecnico scientifico, che ha accolto la richiesta avanzata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. L’accordo prevede che questa tipologia di tampone possa essere impiegata negli istituti scolastici “ai fini esclusivi di screening“. Di fronte a un sospetto Covid, si potrà avere una prima risposta nel giro di 20-30 minuti ed eventualmente estendere l’esame a tutti i contatti stretti (ad esempio a un’intera classe). In caso di positività, però, bisognerà sottoporsi al tampone molecolare per avere la diagnosi definitiva. L’obiettivo, come si legge nella circolare emanata dal Ministero della Salute, è infatti quello di distinguere in modo tempestivo chi ha solo una sindrome influenzale da chi, invece, è stato contagiato dal virus.  

  • Tamponi Covid: regione per regione vademecum e punto sulla situazione

    Tamponi coronavirus

    Le Regioni, sia pur a macchia di leopardo, si sono date un gran da fare per munirsi dei kit per diagnosticare la presenza di Sars-Cov-2. Rispetto a marzo, quando facevamo circa 30mila tamponi al giorno, oggi la nostra capacità raggiunge i 100mila. È in parte questo il motivo per cui, a parità di casi positivi, oggi l'epidemia riesce a essere contenuta meglio e fa meno vittime.

    Sulle pagine online del quotidiano La Repubblica la situazione attuale su tamponi e test antigenici.

  • XIV Premio Scafidi: ecco i video delle scuole vincitrici

    Cava dei Tirreni, Nardò (LE), Robecchetto con Induno (MI), Roma, Udine: provengono da varie parti d’Italia gli studenti delle cinque scuole premiate con la quattordicesima edizione del Premio Buone pratiche a scuola “Vito Scafidi”, promosso da Cittadinanzattiva. Al centro dei loro progetti temi come la sicurezza del territorio, la cittadinanza attiva, l'aducazione al benessere. E quest'anno anche le esperienze innovative per fare scuola e mantenere i legami con  gli studenti più piccoli durante il lockdown. Vediamoli nel dettaglio.
    I ragazzi del Liceo Scientifico Statale Genoino di Cava de’Tirreni (SA), con il progetto “Il Rosso e il Giallo”, hanno realizzato un percorso formativo sulla sicurezza del territorio, iniziato con la giornata del geologo, la giornata della sicurezza e la visita didattica presso il Dipartimento della protezione civile. Attraverso l’incontro e l’intervista al Sindaco di Amalfi vengono portati alla luce i principali rischi del territorio, quali frane, smottamenti, mareggiate. Dalla conoscenza dei rischi alla consapevolezza di un territorio esposto, il percorso didattico continua con la verifica, da parte dei ragazzi dei Piani comunali e delle aree di attesa presenti sulla costiera amalfitana.
    Gli studenti del Liceo Scientifico Copernico di Udine ricostruiscono, attraverso una complessa sceneggiatura, il percorso de “La banconota X” che la vede protagonista di alcuni scambi fra malavitosi, da Palermo a Milano passando per il territorio “insospettabile” del Friuli Venezia Giulia, fino a giungere nelle mani di un ignaro cittadino, imparentato con la prima vittima dell’estorsione.

  • Certificato medico a scuola e Covid-19: per i pediatri è inutile e dannoso

    dottore medico

    Il certificato medico per il rientro in classe senza la prova del tampone è "inutile e dannoso", a dirlo Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana Medici Pediatri (FIMP), in merito alla richiesta dell'Associazione Nazionale Presidi di rendere obbligatoria, dopo un'assenza superiore a 5 giorni, la presentazione del certificato medico per la riammissione a scuola. Per Biasci "si tratta di un adempimento burocratico già cancellato in molte Regioni che potrebbe tornare a complicare il lavoro dei medici e la vita delle famiglie".

    Il Certificato, inoltre, a detta di Biasci contraddice le raccomandazioni sin qui promosse per contenere l'epidemia e , basandosi solo sulla valutazione delle condizioni cliniche del bambino, "offrirebbe invece una falsa sicurezza sulle condizioni di contagiosità degli alunni".

    Approfondisci su Repubblica.it e visita il sito web della FIMP.

  • Quanti casi di Covid nelle scuole, la rilevazione interattiva svolta da due studenti

    Agricoltura e coronavirus

    Quanti casi di coronavirus ci sono nelle scuole? Non esistono (per ora) dati ufficiali, ma Lorenzo Ruffino, studente di Economia a Torino, e il ricercatore Vittorio Nicoletta ci stanno lavorando da un po' di giorni. Utilizzando le notizie online, cercano di monitorare i casi. Al momento siamo a circa 300 scuole con casi.

  • In Farmacia senza stampare ricette? Il tuo punto di vista per noi conta!

    SURVEY FARMACIE 2020

    Ritieni utile che la possibilità di usare in Farmacia la “ricetta elettronica” senza stampare il promemoria cartaceo diventi prassi consolidata anche dopo l’emergenza?  Questa - che ha a che fare con l'attuale tema della semplificazione - è una delle domande contenute nella breve survey sull'esperienza dei cittadini nel rapporto con la farmacia, nel contesto dell'emergenza Covid-19. Il questionario è compilabile online dai cittadini in modo anonimo.

  • Come cambia la mensa scolastica dopo l'emergenza Covid-19

    La scuola riparte, in alcune Regioni il 14 settembre, in altre il 24. Fra le numerose novità che accompagneranno l'inizio del nuovo anno scolastico, dettate dall'emergenza coronavirus, vi è anche quella relativa a modalità alternative di gestione della mensa scolastica. Non solo menù un pò diversi, ma anche spazi alternativi che molte scuole hanno dovuto ricavare per consentire il pasto agli studenti in condizioni di sicurezza. E il timore per Comuni e famiglie di veder ritoccare all'insù le tariffe.

  • Cittadini e farmacie ai tempi del Covid: partecipa alla nostra indagine

    La IIIa edizione del Rapporto Annuale sulla Farmacia, quale strumento di politica pubblica - realizzato in partnership con Federfarma e coordinato dall’Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva - è incentrata sul ruolo sanitario e sociale svolto dalle farmacie in risposta ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali nel contesto dell’emergenza Covid-19. La nuova edizione del Rapporto si focalizza sulle difficoltà sperimentate dalla categoria professionale dei farmacisti, sulle sfide e sulle opportunità che una simile congiuntura ha generato con riferimento ad una sempre più urgente integrazione della farmacia nei SSR e SSN al fine di potenziare l’assistenza territoriale.

  • Segnalaci come è partito il nuovo anno scolastico: scrivi a ripartenza.scuola@cittadinanzattiva.it

    In gran parte delle regioni il 14 settembre è stato il primo giorno di scuola. In altre, soprattutto del Sud, si riparte il 24 settembre. Non sono poche le difficoltà e gli intoppi da superare, fra banchi ancora non arrivati, carenza di docenti, misure di prevenzione ancora da calibrare.

    Cittadinanzattiva monitora attentamente la situazione e invita le famiglie, gli studenti e tutti i cittadini a segnalare alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. situazioni di disagio o al contrario buone pratiche che le scuole hanno messo in piedi per ripartire in sicurezza.

    Per maggiori informazioni sulle principali novità di cui tener conto per l'avvio dell'anno scolastico, è possibile consultare la nostra Guida Covid-19 che dedica una sezione speciale a "La scuola che riparte".

  • Buone pratiche a scuola: il 24 settembre la consegna del Premio Scafidi in una diretta social!

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    Studenti, insegnanti, rappresentanti istituzionali e civici insieme per raccontare un anno scolastico particolare, quello appena trascorso, e premiare le buone pratiche che in tante scuole, dall'infanzia alle superiori, sono state messe in campo anche in tempo di pandemia.

    E' il Premio "Vito Scafidi" promosso da Cittadinanzattiva e che quest'anno giunge alla sua 14° edizione. L'evento di premiazione si terrà giovedì 24 settembre, con una diretta streaming sui canali Youtube e Facebook di Cittadinanzattiva, dalle ore 10 alle ore 13. Collegati anche tu!

  • Le Farmacie nell'emergenza Covid-19: partecipa alla survey per i cittadini!

    SURVEY FARMACIE 2020

    Un breve questionario online per invitare i cittadini a "raccontarci" la loro esperienza riguardo al rapporto con la Farmacia di fiducia durante il periodo di emergenza Covid-19 e ad esprimere il loro punto di vista su alcuni ruoli e funzioni delle farmacie, alla luce di quanto abbiamo vissuto e vivremo.

    I dati, insieme a quelli raccolti tramite un Questionario rivolto invece ai Farmacisti, comporranno il "Terzo rapporto annuale sulla Farmacia presidio di salute sul territorio". Il Progetto, realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva, quest'anno è dedicato, appunto, al ruolo sanitario e sociale svolto dalle farmacie in risposta ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali nel contesto dell’emergenza Covid-19.

  • Il referente Covid della scuola: chi è e quali sono i compiti

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    Nasce nelle scuole una figura che ha un incarico nuovo: il referente Covid. Dovrà promuovere azioni di informazione al personale e alle famiglie, ricevere segnalazioni nel caso in cui risultassero contatti stretti con un caso di Covid e trasmetterle alla Asl competente, concertare una sorveglianza degli alunni con fragilità, dalle disabilità alle malattie croniche.

  • Vaccino antinfluenzale: Cittadinanzattiva avvia indagine nelle Regioni

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    "Vogliamo avere dalle Regioni un quadro chiaro e capire se effettivamente saremo pronti ad ottobre alla campagna vaccinale antinfluenzale auspicata da Ministero, CTS e mondo della scienza. Noi cittadini siamo pronti a fare la nostra parte, è necessario sapere se tutti lo siano": così Antonio Gaudioso, Segretario generale di Cittadinanzattiva, a proposito della questione vaccini e dell'imminente arrivo della stagione autunnale post-emergenza Covid.

    "Situazione ancora non chiara, e che sta provocando un clima di incertezza e di ansia nelle persone", prosegue Gaudioso, "Vanno coinvolti tutti i professionisti e i soggetti presenti sul territorio, medici di famiglia, farmacisti, operatori dei servizi sanitari territoriali, sulla base delle indicazioni che darà il Ministero, perché in questa fase è fondamentale usare tutte le energie del SSN per garantire la migliore erogazione di questo servizio.".

  • Lavoratori fragili, ancora nessuna proroga delle tutele: la denuncia

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    Tra le disposizioni prorogate dal decreto legge 83 (che estende lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020) incredibilmente non vi era quella che consentiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro per essere tutelati dal rischio Covid.

    In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele sono state cancellate ed è stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia. Proprio per permettere di porre rimedio a quanto accaduto, sono stati presentati emendamenti ad agosto, su sollecitazione nostra e di numerose associazioni di pazienti, da parte di diversi gruppi parlamentari al “Decreto proroga emergenza COVID”.

  • Medico scolastico e non solo: cosa ne pensiamo

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    "La nostra prospettiva è più ampia, ascoltando quello che le scuole chiedono, ci piacerebbe cambiare approccio. Più che pensare a una figura unica, o a un medico o a un pediatra, a noi sembrerebbe più necessaria una equipe medico psicopedagogica. Di questo dovrebbero dotarsi le Asl. I bisogni che stanno emergendo per la ripresa della scuola, sia per il personale docente che Ata, sia per i ragazzi, sono vari. Non solo una necessità di tipo sanitario o di gestione di casi covid”. A dirlo Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva all'Agenzia Dire. "I problemi sono anche psicologici, legati alla paura, alla difficoltà di avere relazioni tra persone, di potersi muovere, di rinunciare al gioco".

  • La scuola che riparte

    Molte sono state le notizie e le discussioni che si sono succedute durante questi mesi estivi in merito alla prossima riapertura delle scuole, dalla riorganizzazione degli spazi ai comportamenti da adottare nel caso in cui si registri un caso di positività all’interno degli istituti, e innumerevoli sono state le soluzioni proposte dal Comitato Tecnico Scientifico. In vista dell’imminente ripresa delle attività scolastiche, prevista per il 14 Settembre prossimo (con alcune variazioni da Regione a Regione), ecco le principali novità fin qui introdotte.

    Invitiamo i cittadini che volessero segnalarci disagi per la riapertura delle scuole o buone pratiche messe in campo dagli istituti per l'avvio dell'anno scolastico a scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

     

    La gestione degli spazi comuni
    Il primo pensiero che ci viene in mente pensando alla scuola sono senza dubbio gli spazi comuni, da sempre luogo di aggregazione e ritrovo degli alunni tra una lezione e l’altra: la ricreazione passata a girovagare nei corridoi o a giocare nel cortile, assieme al pranzo svolto in mensa, sono esperienze (e ricordi) che ognuno di noi ha vissuto durante il periodo scolastico. Ma come ci si comporterà nell’anno del COVID?

     

    A mensa in sicurezza: turni e pasti monoporzione
    Il momento del pranzo in mensa è stato oggetto di un lungo dibattito tra gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, dovendo far convivere la necessità del pasto con il rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID che ormai conosciamo fin troppo bene. Così come accaduto nella ristorazione, anche in questo caso è necessario evitare che si verifichino assembramenti di persone concentrate tutte nello stesso luogo e nello stesso orario. L’orientamento attuale del Comitato è quindi quello di garantire il servizio mensa ma, allo stesso tempo, di prevedere più turni, in modo da evitare che tante classi (e quindi tanti ragazzi) possano creare pericolosi assembramenti.

    Naturalmente non si può pensare alla questione dei turni senza tenere conto della grandezza del refettorio a disposizione dell’istituto: anche su questo punto, il Comitato è intervenuto proponendo due soluzioni differenti.

    La prima prevede la riconversione di altri spazi, più ampi, in refettori nei quali consumare il proprio pasto, ottenendo assieme il rispetto delle misure di sicurezza e la non eccessiva dilatazione delle tempistiche dei turni.

    La seconda, che specifichiamo essere ancora oggetto di discussione, prevede che nel caso in cui il refettorio non consenta il rispetto delle norme di sicurezza anti-COVID, e non siano altresì disponibili altri spazi per la riconversione, il pasto debba essere consumato all’interno della propria classe, con gli alunni seduti al proprio banco. In questa situazione deve però essere garantita, da parte della scuola, l’igienizzazione in tempi ragionevoli dei locali utilizzati come mensa, in modo da consentire una normale ripresa delle lezioni.

    A prescindere dalla soluzione che verrà percorsa dai singoli istituti, decisa in base alle loro possibilità, rimarrà comunque imprescindibile la fornitura di posate e stoviglie monouso per ogni fruitore della mensa.

     

    Cortili, palestre e corridoi: dalla ricreazione all’attività motoria
    Altro tassello importante riguarda il comportamento da adottare negli altri spazi comuni della scuola in momenti come la ricreazione o l’attività motoria da svolgere nelle ore di educazione fisica. Innanzitutto, per tutti gli alunni di età superiore ai 6 anni, è stato reso obbligatorio indossare la mascherina durante gli spostamenti all’interno della scuola, sia tra le aule che nei corridoi, con la possibilità di toglierla solo una volta giunti al proprio banco. Rimane fondamentale il rispetto della distanza di sicurezza tra gli alunni e, per quanto concerne le attività fisiche, deve venire privilegiato, quando possibile, lo svolgimento di queste nei cortili della scuola in modo da garantire sia il distanziamento interpersonale, che deve essere di almeno 2 metri (soprattutto se l’attività è svolta in palestra), oltre che un’ottimale areazione. Viene comunque sconsigliato, almeno nelle prime fasi di apertura delle scuole, lo svolgimento dei classici giochi e sport di squadra in favore di attività sportive individuali in grado di garantire un più efficace distanziamento.

    Per quanto riguarda i bambini del nido o della materna, inoltre, è stato previsto il divieto di portare ogni tipologia di giocattoli personali da casa per evitare qualsiasi rischio di un possibile contagio.

     

    La questione dei “banchi” tra vecchi e nuovi arredi
    Negli ultimi mesi si è parlato molto dei nuovi banchi monoposto da utilizzare nelle aule degli istituti per fare in modo di rispettare le norme di distanziamento sociale che, in presenza dei tipici banchi biposto, sarebbe stato di difficile attuazione. Senza ripercorrere tutte le varie proposte degli ultimi mesi, partiamo da quanto viene riportato sul sito del Ministero dell’Istruzione: la nuova tipologia di banchi monoposto è stata espressamente consigliata dal Comitato Tecnico Scientifico, definendola come “una delle misure utili per consentire il distanziamento tra gli alunni”. Tale misura ha consentito di avviare quel processo di rinnovamento degli arredi presenti nei vari istituti, in larga parte vetusti e mal messi, dando il via a ciò che speriamo possa rappresentare l’avvio di una manutenzione più ampia degli edifici scolastici italiani, tematica che abbiamo sempre sostenuto attivamente e sulla quale continueremo ad essere sempre vigili.

     

    Responsabilità condivise: tra nuove attenzioni e nuovi ruoli
    Nonostante i rigidi protocolli imposti alle scuole per la riapertura in sicurezza possano sembrare più che sufficienti per garantire la sicurezza degli alunni non si può trascurare il fatto che, in una situazione come questa, sia necessario introdurre dei protocolli sia in fase preventiva che nel (malaugurato) caso in cui si registri una situazione di positività all’interno di una classe. È proprio in quest’ottica che il Comitato Scientifico ha previsto nuove responsabilità per i genitori degli alunni, responsabili della fase di prevenzione, e ha introdotto in ogni scuola il ruolo del “Referente Scolastico per il COVID”.

     

    Fase di prevenzione: il ruolo dei genitori
    La responsabilità del genitore inizia sin da casa, quando deve sincerarsi che il proprio figlio non presenti sintomi riconducibili al COVID o che non abbia una temperatura corporea superiore ai 37.5°C, vista anche la disposizione che prevede la non-misurazione di essa prima dell’ingresso a scuola.

    Su questi ambiti si sono avute parecchie discussioni in questi mesi e altrettante se ne stanno facendo in questo momento, come ad esempio: se il ragazzo avesse una tosse leggera, posso mandarlo a scuola? E se la temperatura fosse di 37.2°C, invece che 37.5? E perché non può essere misurata la temperatura prima che gli alunni facciano il loro ingresso a scuola?

    Naturalmente queste domande sono al centro di un forte confronto della comunità medica, oltre che quella politica: da una parte si hanno coloro che ritengono le linee guida dell’OMS e del Ministero della Salute ampiamente sufficienti e che quindi, se non si è in presenza di evidenti sintomi riconducibili al COVID o di una temperatura pari o superiore ai 37.5°C, allora i ragazzi debbono recarsi a scuola. Dall’altra, invece, vi sono medici più prudenti che ritengono utile abbassare la soglia della temperatura limite in corrispondenza di quei 37.2°C citati in precedenza (la cosiddetta “febbricola”), e di lasciare a casa i ragazzi che la presentano. Lo scontro politico si sta invece avendo sulla terza questione, ossia quella della misurazione della temperatura prima dell’ingresso nell’istituto, molte Regioni stanno premendo sul Comitato Tecnico Scientifico per fare in modo che questa venga effettuata direttamente dagli istituti scolastici e alcune amministrazioni, come quella capitolina, hanno reso obbligatoria tale misurazione per gli alunni di età inferiore a 6 anni e al personale scolastico relativo (asili nido e scuole dell’infanzia).

    A prescindere da questo dibattito, però, la linea del Ministero della Salute è quella di consentire l’ingresso a scuola agli alunni che non presentino chiari ed evidenti sintomi riconducibili al COVID e una temperatura corporea inferiore ai 37.5°C. I genitori dell’alunno dovranno comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute e informare il Medico curante (o il Pediatra) che, in caso di sospetto COVID, provvederà a far eseguire un test diagnostico e a comunicare la situazione al Dipartimento di prevenzione.

     

    Fase di monitoraggio e azione: il ruolo del “Referente Scolastico per il COVID”
    Per consentire una maggiore comunicazione e raccordo tra il Servizio Sanitario Nazionale e gli istituti scolastici è stata creata la figura del “Referente Scolastico per il COVID”, avente sia il compito di ricostruire i componenti di tutte le classi presenti nell’istituto che quello di interfacciarsi direttamente con il Dipartimento di prevenzione nel caso in cui si verificasse un caso confermato di positività al COVID. In questo caso, stando alla procedura prevista dalle linee guida, il “Referente Scolastico” deve attivarsi per ricostruire l’elenco degli studenti della classe in cui si è verificato il caso confermato (sia assenti che presenti), l’elencato degli insegnanti e del personale scolastico che ha svolto attività all’interno della suddetta classe, ricostruire i contatti avvenuti nelle 48 ore precedenti a quelle della comparsa dei sintomi (per gli asintomatici bisogna considerare le 48 ore precedenti la raccolta del campione che ha portato alla diagnosi) e quelli avvenuti nei 14 giorni successivi alla comparsa dei sintomi (o alla diagnosi positiva), assieme all’elenco degli alunni o degli operatori scolastici con fragilità (sia presenti che assenti).

    Nel caso in cui, invece, un alunno presenti sintomi riconducibili al COVID e/o una temperatura corporea superiore ai 37.5°C mentre è presente a scuola, allora il “Referente Scolastico” deve attivarsi e contattare immediatamente i genitori/tutore legale dell’alunno, il quale dovrà essere dotato di una mascherina chirurgica (se sprovvisto e se maggiore di 6 anni) e tenuto in una stanza dedicata nella quale si procederà ad un’ulteriore rilevazione della temperatura da parte del personale scolastico preposto mediante termometro ad infrarossi. Il minore, durante lo svolgimento di queste operazioni, dovrà essere in compagnia di un adulto, il quale dovrà rispettare tutte le normali misure di prevenzione del caso.

    Se l’alunno risulterà positivo, allora il “Referente Scolastico” inizierà la procedura di ricostruzione dei contatti; se invece risulterà negativo al tampone l’alunno, a discrezione del Pediatra/Medico di base, dovrà ripetere il test a distanza di 2-3 giorni e restare a casa fino a guarigione clinica e all’eventuale conferma della negatività al secondo test.

     

    Consigli utili e raccomandazioni finali
    Questo sarà il cosiddetto “anno zero” per le scuole; ciò implica che quanto da noi detto in questo frangente potrà essere oggetto di cambiamenti in relazione all’andamento dell’anno scolastico e della curva dei contagi.

    Al momento, bisogna ricordare quanto segue:

    • se vostro figlio o vostra figlia presenta sintomi riconducibili al COVID (tosse, raffreddore), o una temperatura corporea superiore ai 37.5°C, non portatelo a scuola e contattate il pediatra/medico di famiglia che provvederà, nel caso lo reputi necessario, a prescrivere il tampone naso-faringeo;
    • nel caso in cui risulti positivo al tampone per il COVID, provvedete ad avvertire tempestivamente la scuola e il “Referente Scolastico per il COVID” (che sarà comunque anche avvertito obbligatoriamente dalla Asl di riferimento);
    • nel caso in cui risulti negativo al primo tampone, e il Pediatra/Medico di base decidesse eventualmente di farne un secondo, attendete comunque il risultato negativo del secondo test prima di farlo rientrare a scuola;
    • ricordate l’obbligo, per i ragazzi di età superiore a 6 anni, di indossare la mascherina durante gli spostamenti all’interno dell’istituto;
    • se avete un bimbo o una bimba al nido o alla materna, non fate portare loro i giocattoli con cui giocano a casa;
    • consultate il sito della scuola frequentata da vostro figlio/a per conoscere le indicazioni relative allo svolgimento delle attività didattiche e alle eventuali ulteriori raccomandazioni da seguire nei locali scolastici.

    La guida Coronavirus è realizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer, Celgene, Novo Nordisk, Servier e Janssen.

  • Rete educAzioni, la scuola che riparte sia sicura e capace di non lasciare indietro nessuno

     

    Alla riapertura delle scuole è necessario mettere al centro dell’agenda politica la necessità che l’attività educativa accolga tutti gli studenti, a partire dai più fragili, per disegnare nel post Covid-19 una scuola nuova, solidale e inclusiva

     

    Roma, 3 settembre 2020. In questi mesi di emergenza in cui 9,8 milioni di giovani hanno interrotto le normali attività scolastiche, si è accentuato il disagio di chi già aveva difficoltà di apprendimento. Per questo, alla riapertura delle scuole, oltre alle precauzioni sanitarie obbligatorie, è necessario l’impegno di tutti per contrastare ogni forma di discriminazione, affinché nessuno venga lasciato indietro e tutti abbiano la possibilità di sviluppare le proprie capacità. Nella difficile gestione delle classi, complicata dai distanziamenti, nel programmare ove necessario l’alternarsi di lezioni a distanza e in presenza, occorre la massima attenzione affinché i ragazzi e le ragazze con difficoltà di apprendimento o fragilità di altra natura non vengano per nessuna ragione isolati o emarginati.

    Per affrontare la grave crisi in atto c’è bisogno di più cultura, più istruzione, più educazione. Per questo vanno rilanciati con convinzione i patti educativi in grado tenere aperte le scuole tutto il giorno, a partire dai territori dove è più grave e diffusa la povertà educativa, per risarcire, con tutti gli strumenti possibili e attraverso scelte coraggiose e sperimentazioni didattiche, bambine e bambini, ragazze e ragazzi del tempo scuola perduto.

  • Mancata proroga delle disposizioni legate all’emergenza Covid-19 a favore dei lavoratori fragili: ennesima occasione sprecata.

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    Mancata proroga delle disposizioni legate all’emergenza Covid-19 a favore dei lavoratori fragili: ennesima occasione sprecata. Il Senato e il Governo pongano rimedio con urgenza inserendo nuovamente gli emendamenti nel “Decreto agosto”.

    Ci appelliamo ai Senatori affinché la misura che tutela i lavoratori fragili venga inserita nel “decreto Agosto” attualmente in Senato. Si tratta di una promessa non mantenuta, e per questo chiediamo anche al Ministro dell’Economia una piena disponibilità alla individuazione delle risorse necessarie. Non lasciamo i cittadini privi di misure che permettano di preservarne lo stato di salute già in condizioni fragili. Si può farlo rapidamente riproponendo le misure contenute negli emendamenti esclusi a causa del voto di fiducia alla Camera e presentati da diversi gruppi”.

  • Piani terapeutici: si estenda validità fino al termine dello stato di emergenza

    “Sosteniamo l’appello della Federazione dell’Ordine dei Medici al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e ai vertici dell’Agenzia del farmaco, perché si estenda la proroga dei piani terapeutici fino al termine dello stato di emergenza”, a chiederlo Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

    “Nello stesso tempo si proceda a ripensare i piani terapeutici e a trovare nuove modalità di gestione, semplificando la parte burocratica e concentrandosi sulla raccolta dei dati necessari per la parte terapeutica che è il motivo per cui vennero concepiti come strumento ormai molti anni fa.

  • Test sierologici per docenti e non: serve responsabilità, altrimenti siano obbligatori

    “A pochi giorni dall’inizio delle lezioni, ci troviamo di fronte a situazioni che non vanno nella direzione di garantire la riapertura delle scuole in piena sicurezza per studenti e personale scolastico. Abbiamo segnalazioni di problemi nella campagna per effettuare i test sierologici a docenti e personale Ata, per scarsa disponibilità sia da parte di chi li somministra sia dei soggetti che dovrebbero essere testati. Sebbene i test non siano al momento obbligatori, ribadiamo una volta di più che c’è una differenza tra diritto individuale ed interesse generale che, in questo momento, è quello che le scuole ripartano in piena sicurezza e nessuno può scaricare le responsabilità su altri”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Covid-19: rammarico per mancata proroga delle tutele per i lavoratori fragili

    Tra le disposizioni prorogate dal decreto legge 83 (che estende lo stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020) incredibilmente non vi è quella che consentiva ai lavoratori fragili di assentarsi dal lavoro per essere tutelati dal rischio Covid. Il Decreto “Cura Italia” aveva infatti previsto la possibilità, poi prorogata fino al 31 luglio dal DL Rilancio, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, di usufruire di un periodo di assenza dal servizio equiparato al ricovero ospedaliero.

    In conseguenza della mancata proroga, dal 1° agosto 2020 tali tutele sono state cancellate ed è stato ripristinato il trattamento ordinario previsto dalla normativa legislativa e contrattuale vigente in materia di malattia.

  • La nostra guida per una (E)state in sicurezza

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    Estate, periodo che vorremmo dedicato alle vacanze e alla spensieratezza ,da trascorrere quanto più possibile in relax. Non sarà, però, un’estate come le altre: la battaglia contro il COVID-19, nonostante gli enormi progressi, non è stata ancora vinta, e non possiamo permetterci di abbassare la guardia col rischio di compiere dei clamorosi passi indietro. Anche in un anno particolarmente complicato come questo, non abbiamo voluto mancare l’appuntamento con i “consigli utili per l’estate”: sia perché riteniamo importante continuare a prevenire comportamenti rischiosi, sia perché vogliamo aiutarvi a trascorrere delle splendide vacanze in sicurezza.

    All'interno consigli su:

    Leggi la guida.

     

    La guida Coronavirus è realizzata grazie al sostegno non condizionante di Bayer, Novo Nordisk e Servier. 

  • Senza anziani non c'è futuro. Appello per ri-umanizzare le nostre società

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    Da una preoccupazione della Comunità di Sant’Egidio sul futuro delle nostre società - emersa in questi giorni durante la crisi causata dal coronavirus - nasce questo appello, tradotto in diverse lingue e diffuso a livello internazionale.
    È rivolto a tutti, cittadini e istituzioni,  per un deciso cambiamento di mentalità che porti a nuove iniziative, sociali e sanitarie, nei confronti delle popolazioni anziane.

    Nella pandemia del #Covid19 gli anziani sono stati e sono in pericolo in molti paesi europei come altrove. Molto ci sarà da rivedere nei sistemi della sanità pubblica e nelle buone pratiche necessarie per raggiungere e curare con efficacia tutti, per superare l’istituzionalizzazione.

  • Così la pandemia ha peggiorato la condizione dei braccianti stranieri

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    Sfruttamento lavorativo, difficoltà di accesso ai diritti fondamentali e alle cure, strutture alloggiative precarie: questa la fotografia scattata dal settimo Rapporto annuale di Medici per i diritti umani (Medu), riferita alla condizione dei braccianti della Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Condizione alla quale, da marzo, si sono aggiunte le conseguenze dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che ha messo in luce gli effetti della pandemia sulle già critiche condizioni dei braccianti della Piana. La pandemia non ha infatti risparmiato le campagne e i suoi lavoratori che, in maniera irregolare, hanno continuato a lavorare e ad essere sfruttati anche nella fase più dura dell'emergenza, all’interno di una filiera agro-alimentare contaminata da un capitalismo predatorio che lavora, in alcuni casi, in associazione con organizzazioni mafiose.

  • L'inchiesta di Radio24 e Cittadinanzattiva: "Non solo Covid, le cure mancate"

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    A pagare il prezzo dell'emergenza sanitaria scatenata dal Covid 19 è stata anche l'assistenza ordinaria per tutti quei cittadini - soprattutto fragili e con patologie croniche - che si sono visti rinviare visite e prestazioni. Da maggio, con la cosiddetta fase 3 la macchina si è riavviata, ma in molte Regioni, non solo quelle più colpite dai contagi, la ripartenza della sanità "non Covid" è ancora a singhiozzo.

    Ascolta sul sito web di Radio24 l'inchiesta "Non solo covid, le cure mancate" che ripercorre con medici e pazienti la corsa a ostacoli dell'assistenza, alla ricerca di soluzioni strutturali per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e offrendo con Cittadinanzattiva una bussola per gli utenti alle prese con liste d'attesa infinite.

  • Ritorno in classe, ecco le linee guida delle singole Regioni

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    Dopo sei mesi di chiusura determinati dall'emergenza sanitaria, il mondo della scuola è in fermento per capire come riaprire i portoni a settembre e accogliere gli studenti in piena sicurezza. Accanto alle linee guida nazionali (emanate dal Ministero dell'Istruzione, sulla base delle indicazioni fornite da Comitato tecnico scientifico e dalla task force guidata dal professor Bianchi), sono le Regioni ad emanare direttive per coadiuvare gli enti locali e i dirigenti scolastici in questo non facile compito di programmazione. Si tratta infatti di rimodulare gli spazi e gli orari per consentire il rispetto delle distanze di sicurezza.

  • Spazio alla Scuola, la piattaforma gratuita per scoprire come riaprire in sicurezza

    Una piattaforma informatica gratuita per aiutare le scuole a far rientrare i propri studenti a settembre in sicurezza. E' quanto permette "Spazio alla Scuola", messa a punto dalla Fondazione Agnelli, insieme a BIMGroup del Politecnico di Milano e all’Università di Torino. La piattaforma offre ai dirigenti strumenti pratici per verificare la capienza delle aule e degli altri spazi, per configurare le aule e gli spazi didattici di ogni edificio scolastico sulla base delle dimensioni del locale e degli arredi (cattedre e banchi) e programmare i flussi e lo scaglionamento delle classi all’ingresso e all’uscita nel rispetto delle misure di distanziamento. 

  • Morti Covid nelle Cra di Asp, via a processo di audit a Bologna

    AUDIT 2

    Prende ufficialmente il via il processo di audit sulle Case residenza anziani dell'Asp Città di Bologna, voluto dalla stessa azienda di servizi alla persona per indagare le criticità emerse durante l'emergenza Covid: oggi c'è stata la firma del conferimento d'incarico ad una azienda specializzata, a cui ha fatto seguito la prima riunione operativa con i vertici di Asp.

  • Al via audit delle cra in Emilia Romagna

    AUDIT 2

    Il Tribunale per i diritti del Malato di Cittadinanzattiva è stato nominato nel board di osservazione, insieme a Comune di Bologna e Ragione Emilia Romagna, della procedura di Audit sulle Case Residenza Anziani dell'Asp Città di Bologna. E’ un giusto passo che l’Asp fa per comprendere quali siano stati i punti di debolezza che hanno minato la sicurezza delle strutture, e per ovviare alle eventuali criticità che potrebbero essere evidenziate dall’Audit. Ed è importante per noi esserci perché durante i momenti peggiori in cui la pandemia dilagava siamo stati vigili sulle problematiche legate alle CRA, abbiamo osservato, abbiamo ascoltato le voci delle persone coinvolte, dagli operatori ai familiari degli ospiti.

  • Dal 14 luglio le nuove misure anti-coronavirus: consulta la nostra Guida Covid-19

    Entra in vigore il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che proroga fino al 31 luglio le misure per il contenimento del Covid-19. In un solo articolo e tre brevi commi, Palazzo Chigi rimanda alle leggi in vigore e quindi conferma le fondamentali precauzioni: mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi, distanziamento e divieto di assembramento. 

    Nella Guida Covid-19 Cittadinanzattiva esamina tutte le principali disposizioni che gli utenti dei servizi di trasporto pubblico dovranno rispettare per contenere la diffusione del coronavirus. Ecco cosa prevedono.

  • Liste di attesa e coronavirus: cosa sapere per la fase 3

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    In questi mesi l’emergenza sanitaria scatenata dal COVID-19 ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario nazionale, con un’inevitabile ricaduta su tutte quelle visite ambulatoriali e quegli interventi chirurgici, ritenuti “differibili”, in base alla classificazione fornita dal “Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa” e alle linee Guida emesse dal Ministero della Salute per la gestione delle urgenze anche durante la pandemia.

    Da maggio però, con l’avvio della cosiddetta “Fase 3”, sono state emanate nuove “linee guida” per consentire la ripartenza, con le dovute precauzioni del caso, dell’ordinaria assistenza per tutti coloro che si sono visti rinviare prestazioni a causa del COVID, per i malati cronici e per coloro che devono effettuare delle visite e/o degli esami specialistici di approfondimento.

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