Coronavirus

  • Presentato il XIX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola

     XIX Rapporto sicurezza scuola copy

    460 mila i bambini e ragazzi che studiano in 17mila classi con più di 25 alunni; il problema è concentrato soprattutto nelle scuole superiori, dove il 7% delle classi è in sovrannumero, con le maggiori criticità nelle regioni più popolose come la Lombardia (con 1889 classi over25), l’Emilia Romagna (1131), la Campania (1028).
    Più della metà degli istituti scolastici è privo del certificato di agibilità statica (54%) e di quello di prevenzione incendi (59%); il 39% è senza collaudo statico. 35 gli episodi di crolli che si sono verificati a scuola fra settembre 2020 ed agosto 2021, circa tre al mese.
    Inoltre sono 17.343, pari al 43% del totale, le scuole in zone ad elevata sismicità. Notizie incoraggianti sulla ricostruzione degli istituti scolastici colpiti dal sisma del 2016: gli interventi in corso o programmati riguardano 433 istituti, con un impegno di spesa di 1,2 miliardi di euro.
    Sono alcuni dei dati del XIX Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola” presentato oggi da Cittadinanzattiva, che contiene un focus specifico sugli asili nido.

  • Presentato il XIX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza a scuola

    XIX Rapporto sicurezza scuola

    Oltre la metà delle scuole senza certificazioni; 17mila le classi sovraffollate; tre crolli al mese nell’ultimo anno scolastico. I problemi ancora irrisolti della scuola italiana. E sui nidi mancano informazioni ufficiali.

    Scarica il Rapporto integrale, l’Abstract e le infograficheSul nostro canaleYoutube la testimonianza di due dirigenti scolastici di Napoli e Palermo alle prese con problemi di sovraffollamento delle classi e di mancanza di spazi.

    460 mila i bambini e ragazzi che studiano in 17mila classi con più di 25 alunni; il problema è concentrato soprattutto nelle scuole superiori, dove il 7% delle classi è in sovrannumero, con le maggiori criticità nelle regioni più popolose come la Lombardia (con 1889 classi over25), l’Emilia Romagna (1131), la Campania (1028).
    Più della metà degli istituti scolastici è privo del certificato di agibilità statica (54%) e di quello di prevenzione incendi (59%); il 39% è senza collaudo statico. 35 gli episodi di crolli che si sono verificati a scuola fra settembre 2020 ed agosto 2021, circa tre al mese.
    Inoltre sono 17.343, pari al 43% del totale, le scuole in zone ad elevata sismicità. Notizie incoraggianti sulla ricostruzione degli istituti scolastici colpiti dal sisma del 2016: gli interventi in corso o programmati riguardano 433 istituti, con un impegno di spesa di 1,2 miliardi di euro.

    Sono alcuni dei dati del XIX Rapporto “Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola” presentato oggi da Cittadinanzattiva.

  • COVID-19 e malattie cardiovascolari in UE: partecipa al webinar!

    COVID 19 e malattie cardiovascolari in UE partecipa

    Active Citizenship Network (ACN) è lieta di invitarvi il 29 settembre 2021, dalle 11.30 alle 13.00 CEST, all'evento digitale dal titolo "Promuovere l'informazione civica per affrontare meglio i danni collaterali del COVID-19 sulle malattie cardiovascolari in tutta Europa", in occasione dell'annuale “Giornata Mondiale del Cuore”.

    Partendo dai dati forniti dalla Società Europea di Cardiologia sull'impatto del Covid-19,l'obiettivo è quello di evidenziare alcuni punti chiave, sia in termini di prevenzione che in termini di priorità sanitarie per i prossimi anni.

  • Cittadinanzattiva su avvio anno scolastico. Tre richieste al Ministro e al Governo

    Abrogare la disposizione contenuta nel DPR 81 del 2009, che consente fino a 30 alunni per classe nelle scuole secondarie di I e II grado, per ritornare ovunque ai parametri stabiliti dalla normativa antincendio (DM 26.08.1992) che fissano il numero massimo in 25 alunni (26 con l’insegnante) e a quelli del DM18/12/1975 che prevede uno spazio “vitale” per alunno di mq 1,80 e mq 1,96 secondo il tipo di scuola.
    È la richiesta che Cittadinanzattiva avanza con forza per superare un paradosso normativo e uscire dall’emergenza che vede, all’avvio domani dell’anno scolastico nella gran parte delle regioni, quasi 17.000 classi con oltre 25 alunni, appartenenti nel 55% dei casi agli Istituti di II grado. “Una situazione che va sanata una volta per tutte per ottemperare alle esigenze di sicurezza legate non solo all’emergenza sanitaria ma anche alle emergenze che si potrebbero creare per il rischio alluvione e sismico, che interessano il nostro territorio nazionale. Oltre a ciò si migliorerebbe la vivibilità e il benessere all’interno delle aule, si assicurerebbe una migliore qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, delle relazioni interpersonali significative a beneficio di tutti ma soprattutto dei ragazzi più fragili”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.

    “Gli istituti scolastici italiani sono ancora privi del certificato di agibilità per una percentuale pari al 53,8%, nel 38,6% del collaudo statico e nel 59% del certificato di Prevenzione Incendi, fondamentali in un Paese nel quale le scuole in zone ad elevata sismicità sono 17.343 pari al 43% del totale. Inoltre, nell’ultimo anno, a seguito della pandemia, in gran parte dei casi le scuole non hanno rivisto il Piano di Emergenza né realizzato le prove di evacuazione”, continua Bizzarri.

  • Green Pass: come funziona?

    green pass

    Da quasi due anni viviamo l'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Nonostante l'era pandemica persista, dei passi in avanti sono stati fatti sia in termini di vaccinazioni che di accesso ai servizi. Il Green pass ha avuto un ruolo determinante nel mitigare socialità, sanità e ripresa economica. Da poco più di un mese il Green Pass è diventato uno strumento fondamentale per accedere a determinati servizi dalla ristorazione allo sport, dai musei ai concerti, mentre dal 1 settembre è divenuto obbligatorio anche per accedere al trasporto di lunga percorrenza, oltre che per il personale scolastico e universitario, nonchè per gli studenti universitari che decidano di seguire le lezioni in presenza.

  • Guida covid: le nostre faq sul green pass

    corona virus

    Torna l’appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall’inizio dell’emergenza, e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell’associazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.

    Ultimo aggiornamento una serie di una serie di faq che rispondono alle domande più frequenti sul green pass.

  • Green Pass: le nostre Faq

    CORONAVIRUS PAGINA CA 2

    Ho fatto la prima dose del vaccino. Dopo quanto riceverò il green pass?
    Il green pass per vaccinazione a seguito della prima dose viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione ed è valida dal 15° giorno dal vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione e sarà valida per 9 mesi

    Ho avuto il COVID e fatto una dose di vaccino, mi è arrivata una certificazione di prima dose valido fino alla seconda, ma questa non dovrò farla. Quando potrò avere il green pass valido per 9 mesi?
    Coloro che dopo l’infezione COVID-19 hanno fatto una dose di vaccino entro l’anno dall’esordio della malattia, cioè dalla data del tampone molecolare positivo, riceveranno una nuova certificazione valida per 9 mesi dalla data di somministrazione della prima dose di vaccino. La nuova certificazione va a sostituire quella eventualmente già ricevuta con indicazione a completare il ciclo vaccinale con una seconda dose.

    Dovrò fare il tampone al mio rientro in Italia da un viaggio all’estero anche se ho un green pass per prima dose di vaccino?
    Sì, per rientrare occorre fare un test molecolare o antigenico rapido. Serve infatti un tampone o una certificazione per ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni per entrare in Italia, anche se hai viaggiato in un Paese europeo che accetta un certificato con ciclo vaccinale non completo.

    È richiesto il green pass per prendere un aereo che effettua un volo nazionale?
    Non è richiesta nessuna Certificazione se il volo è nazionale e riguarda un viaggio tra Regioni in zona bianca o gialla (cioè a basso rischio). La Certificazione può essere richiesta dal "vettore", al momento dell'imbarco, solo se ci si sposta tra o verso Regioni a maggior rischio (zone arancioni e rosse).

    Siamo stati invitati ad un matrimonio e per partecipare alla cena servirà il green pass. Io e mia moglie siamo vaccinati ma i miei figli di 3 e 5 anni no. Cosa dobbiamo fare?
    I bambini sotto i sei anni non devono presentare il green pass, e sono esentati anche dal tampone. L’obbligo della certificazione è esclusivamente per tutti coloro che hanno dai 12 anni in su.

    Sto seguendo una terapia con diversi farmaci e il mio medico mi ha consigliato di vaccinarmi contro il Covid-19 quando avrò terminato la terapia. Non posso partecipare ad eventi o andare al ristorante perché non ho il green pass?
    Il green pass non introduce l’obbligo vaccinale. Si ottiene il green pass anche a seguito di un tampone negativo effettuato al massimo nelle 48 ore antecedenti all’evento. 

    Mia figlia di 13 anni partirà per una vacanza studio all’estero, non è vaccinata ma ci hanno chiesto il green pass prima della partenza. Cosa dobbiamo fare?
    Per i ragazzi dai 12 anni in su che debbono recarsi all’estero è previsto l’obbligo del green pass, che può essere rilasciato a seguito della vaccinazione, della guarigione dalla malattia o dell’esito negativo di un tampone effettuato entro le 48 ore antecedenti alla partenza.

    Sono guarito dal COVID da quattro mesi ma non ho ancora il green pass. Come posso ottenerlo?
    Se non è arrivato un SMS o un’e-mail contenente l'AUTHCODE, e la certificazione non è presente nell’APP IO accedendo con SPID o CIE, è probabile che il medico o la Asl non abbiano inserito nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al certificato di guarigione. In questo caso ci si deve rivolgere al medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema. La Certificazione verde COVID-19 per guarigione dovrebbe essere rilasciata dopo qualche minuto. 

  • Vaccini Covid: troppa confusione e decisioni contrastanti fra le regioni. Aifa e MS diano chiarimenti

    In merito ai criteri di somministrazione dei vaccini anti-covid, in particolare Vaxzeviria (AstraZeneca) e Johnson&Johnson, si continua a procedere in ordine sparso e con comunicazioni contrastanti che generano incertezza e confusione nei cittadini, con inevitabili ripercussioni sulla campagna vaccinale.
    Non è nostro compito entrare nel merito scientifico delle decisioni ma ci preme sottolineare che i cittadini hanno diritto ad avere informazioni chiare, univoche a cui segua la concreta possibilità di ottenere quanto stabilito ai livelli nazionale e regionale per la campagna vaccinale. Dall’accorciamento dei tempi per la seconda dose, alla possibilità ma non obbligo di sottoporsi alla vaccinazione eterologa, alla possibilità di vaccinarsi anche nei luoghi di vacanza, ad oggi i cittadini hanno diritti diversi a seconda del luogo di residenza e in troppi casi scoprono quotidianamente nuove indicazioni, spesso poco chiare, fornite a livello regionale”, commenta Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.

  • #Estate2021: la nostra guida

    guida estate 2021 copy

    Proprio come lo scorso anno abbiamo deciso di creare una guida pratica all’estate, per consentirvi di trascorrerla in piena sicurezza, e, allo stesso tempo, illustrare tutte le novità introdotte in questo periodo, partendo da quella più importante rappresentata dal Green Pass (italiano ed europeo) per potersi spostare sia in Italia che nell’Unione Europea, riprendendo a viaggiare senza più l’obbligo di quarantena all’arrivo nei Paesi esteri.

  • Adolescenti e pandemia: indagine “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”

    Sfiduciati e provati dalla pandemia, ma ricchi di proposte e richieste, anche pressanti, alle istituzioni politiche e alla scuola per “riprendersi il futuro”. Quel futuro che oggi vedono così minaccioso che, come dice Francesca, valdostana di 17 anni parafrasando Ennio Flaiano “faccio progetti per il mio passato”; Marco stessa età e residente in Campania ha solo voglia di “riprendere da dove mi sono fermato, recuperare, colmare i vuoti e riprendermi ciò che di diritto di adolescente mi spetta: la mia vita”. Sono le voci dei 5713 giovani che hanno partecipato,tra aprile e maggio di questo anno, all'indagine online “Ora parliamo noi”, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assosalute-Federchimica, e rivolta direttamente a ragazzi dai 14 ai 19 anni o attraverso le scuole con cui Cittadinanzattiva collabora.
    Chiedono in primo luogo di essere ascoltati, ad esempio attraverso audizioni degli studenti in Parlamento e prevedendo rappresentanti delle istituzioni più competenti e vicine al mondo giovanile, perché dicono “non siamo delle marionette da manipolare”, (Flavia quindicenne della provincia di Lecce), “prima di decidere su scelte che ci riguardano devono ascoltarci perché a volte alcune loro decisioni sono dannose per noi ragazzi” (Federica, 17enne della periferia milanese).

  • Adolescenti e pandemia: indagine “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”

    Adolescenti e pandemia: oltre la metà ha sperimentato disagi psico-fisici. Ma non si arrendono e avanzano richieste e proposte a istituzioni e scuola.

    I risultati della indagine di Cittadinanzattiva “Ora parliamo noi. 5713 voci di giovani che guardano al futuro”.

    Sfiduciati e provati dalla pandemia, ma ricchi di proposte e richieste, anche pressanti, alle istituzioni politiche e alla scuola per “riprendersi il futuro”. Quel futuro che oggi vedono così minaccioso che, come dice Francesca, valdostana di 17 anni parafrasando Ennio Flaiano “faccio progetti per il mio passato”; Marco stessa età e residente in Campania ha solo voglia di “riprendere da dove mi sono fermato, recuperare, colmare i vuoti e riprendermi ciò che di diritto di adolescente mi spetta: la mia vita”.

    Sono le voci dei 5713 giovani che hanno partecipato,tra aprile e maggio di questo anno, alla indagine online “Ora parliamo noi”, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Assosalute - Associazione Nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica - e rivolta direttamente a ragazzi dai 14 ai 19 anni o attraverso le scuole con cui Cittadinanzattiva collabora.

    Chiedono in primo luogo di essere ascoltati, ad esempio attraverso audizioni degli studenti in Parlamento e prevedendo rappresentanti delle istituzioni più competenti e vicine al mondo giovanile, perché dicono “non siamo delle marionette da manipolare”, (Flavia quindicenne della provincia di Lecce), “prima di decidere su scelte che ci riguardano devono ascoltarci perché a volte alcune loro decisioni sono dannose per noi ragazzi” (Federica, 17enne della periferia milanese).

  • Le 8 Raccomandazioni SIP per vaccinare bambini e adolescenti contro il covid

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    La pandemia globale ancora in essere sta minando fortemente la salute pubblica. In Italia tra i casi colpiti da Covid-19 finora risulta una percentuale del 5,5% e del 9,6% rispettivamente relativa alla fascia d'età pediatrica e adolescenziale (0-9 e 10-19 anni). Pur essendo la fascia d'età superiore ai 12 anni quella meno colpita dalla malattia da coronavirus, alcune evidenze scientifiche sottolineano il verificarsi anche nei bambini di questa età di alcune complicanze derivanti da un'infezione poco o asintomatica da SARS-CoV-2, come accade negli adulti. Da qui la necessità della Società di Pediatria di formulare delle raccoandazioni per orientare meglio la scelta nella vaccinazione anti covid anche per questo target di popolazione.

  • Guida all'estate COVID 2021

    guida estate 2021

    Nella stagione estiva, per non vanificare tutti gli sforzi fatti durante i mesi precedenti, è necessario mantenere alta la guardia contro il COVID, nonostante l’allentamento delle restrizioni.  Proprio come lo scorso anno abbiamo deciso di creare una guida pratica all’estate, per consentirvi di trascorrerla in piena sicurezza, e, allo stesso tempo, illustrare tutte le novità introdotte in questo periodo, partendo da quella più importante rappresentata dal Green Pass (italiano ed europeo) per potersi spostare sia in Italia che nell’Unione Europea, riprendendo a viaggiare senza più l’obbligo di quarantena all’arrivo nei Paesi esteri.

  • Cittadinanzattiva al Tg2 Italia sui piccoli ospedali

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    Nella puntata del 19 maggio scorso la trasmissione di approfondimento del Tg2 ha ospitato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, per parlare dei piccoli ospedali e analizzare cosa è successo e accade durante la pandemia.

  • Il digital tour di Generazione SpreK.O. fa tappa a Genova il 31 maggio

    La prossima tappa del progetto SpreK.O. è prevista il 31 maggio, dalle ore 15 alle ore 17, a Genova. Istituzioni, aziende e cittadini si confronteranno per una città SpreK.O.  La prima parte del web meeting sarà dedicata al dialogo tra enti locali, aziende e cittadini con l’obiettivo di promuovere nella dimensione locale una responsabilità diffusa nella sfida di rendere le città effettivamente a prova di sprechi. In altre parole città sostenibili, efficienti ed innovative, in grado di garantire un’elevata qualità di vita ai loro cittadini.

  • Anche Ryanair multata dall'AGCM per mancato rimborso dei voli annullati

    Ryanair bagaglio a mano

    Ed anche la nota Ryanair, come prevedibile, è finita nel mirino dell'AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette.
    Ciò che emerge dal comunicato stampa dell'Autorità è che la compagnia aerea irlandese, come EasyJet (ne avevamo scritto qui), venute meno le limitazioni agli spostamenti legate all’emergenza per Covid 19, non aveva rimborsato ai consumatori il costo dei biglietti per i voli cancellati dopo il 3 giugno 2020. E non solo. Il vettore, ha indotto - e in alcuni casi anche costretto - le persone a scegliere o ad accettare il voucher invece del rimborso.

  • Associazioni dei consumatori e ABI per l'accesso al credito e sostegno alle famiglie

    consapevolezza banche

    Lo scorso 12 maggio le associazioni dei consumatori, tra cui Cittadinanzattiva, e ABI - Associazione Bancaria Italiana, hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle Istituzioni italiane per formulare proposte dirette a rafforzare gli strumenti per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa, e a sostenere le famiglie aventi difficoltà nel pagamento delle rate dei mutui causa Covid-19.

  • Cittadinanzattiva e FIMMG: due milioni di fragili senza immunizzazione, un software può farli uscire dall’ombra

    Recuperare quei 2milioni di fragili rimasti nell’ombra, lasciati indietro da una campagna vaccinale imponente e che ora deve raggiungere chi ancora non è vaccinato, a volte per resistenze culturali, altre per incapacità del sistema di arrivare alle fasce di popolazione più svantaggiate. È questo l’obiettivo che vede in campo FIMMG e Cittadinanzattiva, che assieme hanno dato vita ad un software capace di imprimere alla campagna vaccinale la svolta necessaria. Ed è proprio per mettersi al servizio dei cittadini e delle Istituzioni che ora FIMMG e Cittadinanzattiva hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Ministro Speranza e con il Generale Figliuolo, così da poter rappresentare in maniera esaustiva le potenzialità che uno strumento simile ha per la salute dei cittadini, se messo nelle mani della medicina generale.

    Il primo risultato potrebbe essere proprio quello di aiutare i fragili lasciati indietro, (certificati nell’ultimo rapporto del Governo sulle vaccinazioni) 520mila over 80, ai quali non è stata somministrata ancora la prima dose, e 1,5 milioni di cittadini nella fascia 70-79. «Il ministro Speranza e il commissario Figliuolo hanno subito voluto incontrarci, questo denota una grande sensibilità politica e attenzione verso un tema che ha una portata enorme», commentano Silvestro Scotti (segretario generale FIMMG) e Anna Lisa Mandorino (segretaria generale di Cittadinanzattiva) che sottolineano il ruolo centrale del professor Walter Ricciardi nello sviluppo del progetto, ma anche nel trasferire sul piano istituzionale la sua importanza.

  • #Proteggoenoninquino, ecco come attivarsi per l'uso delle mascherine lavabili a scuola

    Sono oltre 33 milioni le mascherine usa e getta utilizzate ogni settimana in Italia dagli studenti, dalla primaria alla maturità, e 118 le tonnellate di CO2 prodotte dal loro incenerimento. Le mascherine usa e getta infatti non sono riciclabili e vanno conferite nella raccolta dei rifiuti indifferenziati.

    L'Associazione TRiciclo, insieme all'Istituto Nautico San Giorgio di Genova e Camogli, ha deciso di lanciare #ProteggoenonInquino, una campagna di promozione all’uso di mascherine lavabili a scuola, attivando anche uno specifico gruppo di acquisto. Anche il DPCM del 3 novembre 2020 -  all'articolo 1, comma 7 - prevede la possibilità di utilizzare a scuola “anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

  • Covid-19: dubbi del Garante privacy sulla Certificazione verde

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    L'avanzata dei vaccini anti-Covid-19 pone in essere una questione sull'opportunità di iniziare a implementare soluzioni, anche digitali - come le app per esempio - per rispondere all'esigenza di rendere l'informazione sull'essersi o meno vaccinati come condizione per l'accesso a determinati locali o per la fruizione di taluni servizi (es. aeroporti, hotel, stazioni, palestre ecc.).

  • 4 e 6 maggio: webinar per imparare a navigare in sicurezza su internet

    webinar navigare in sicurezza

    I prossimi due webinar del percorso formativo gratuito "Consumatori digitali, consapevoli e sicuri" saranno il 4 e 6 maggio. Gli incontri forniranno, questa volta a cura di Codacons, le competenze necessarie per supportare gli utenti ad un uso consapevole e responsabile dei mezzi informatici in generale, per imparare a navigare sicuri e adottare le giuste misure minime precauzionali per evitare furti di dati, di password, di soldi o di pericoli da malware, virus e hacker.

  • Poltronesofà sanzionata per campagne pubblicitarie ingannevoli

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    L’AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 1 milione di euro la società Poltronesofà S.p.A. in quanto nel 2020 ha diffuso campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive riguardo alle caratteristiche dell’offerta, soprattutto per quanto riguarda la durata temporale, l’estensione delle promozioni e l’entità degli sconti promessi.

  • Abbandoni scolastici: impennata di segnalazioni alle procure minorili

    scuola bici

    E' uno, fra i tanti, effetti devastanti della pandemia: la crescita del numero di studenti che lasciano la scuola. E a denunciarlo non sono il Ministero dell'Istruzione o gli Uffici scolastici regionali ma i magistrati dei tribunali per i minorenni. "Alla procura minorile di Cagliari in un solo mese sono arrivate 300 segnalazioni di abbandoni o di interruzione della frequenza scolastica a fronte di 700 fascicoli aperti, in media, in un anno. Stessi dati allarmanti si registrano negli uffici di viale Colli Aminei a Napoli". A raccontarlo Il fatto quotidiano, in un articolo di Alex Corlazzoli.

  • Vaccini Covid: comunicazioni contrastanti e Regioni in ordine sparso

    In tema di Covid e vaccini è ancora caos, tra ritardi, differenze regionali e informazioni carenti e confuse che contribuiscono a generare un clima di incertezza. Questo in una fase molto delicata e di svolta della campagna vaccinale: nella settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali attivi in tutta Italia. Si tratta di un momento decisivo per imprimere una forte accelerazione nel quadro delle priorità indicate dall’Ordinanza n. 6 del Commissario straordinario Figliuolo, nel rispetto delle fasce d’età (ultraottantenni) e fragili alle quali tutte le Regioni si devono adeguare. 
    Ciononostante le Regioni continuano a muoversi in “ordine sparso”: è il caso della Puglia e della Basilicata (solo per fare gli esempi più recenti) che da lunedì hanno “aperto” la vaccinazione anche per chi non si è preventivamente prenotato e nella fascia di età dai 60 ai 79 anni. In Campania, il Governatore De Luca ha annunciato addirittura di non volersi attenere ai target fissati dal Commissario e di voler procedere con le categorie produttive, dopo aver vaccinato gli ultraottantenni.

  • Covid: comunicazioni contrastanti e Regioni in ordine sparso rischiano di minare seriamente la campagna vaccinale

    In tema di Covid e vaccini è ancora caos, tra ritardi, differenze regionali e informazioni carenti e confuse che contribuiscono a generare un clima di incertezza. Questo in una fase molto delicata e di svolta della campagna vaccinale: nella settimana 16-22 aprile si stimano circa 315 mila somministrazioni giornaliere negli oltre 2200 punti vaccinali attivi in tutta Italia. Si tratta di un momento decisivo per imprimere una forte accelerazione nel quadro delle priorità indicate dall’Ordinanza n. 6 del Commissario straordinario Figliuolo, nel rispetto delle fasce d’età (ultraottantenni) e fragili alle quali tutte le Regioni si devono adeguare. 
    Ciononostante le Regioni continuano a muoversi in “ordine sparso”: è il caso della Puglia e della Basilicata (solo per fare gli esempi più recenti) che da lunedì hanno “aperto” la vaccinazione anche per chi non si è preventivamente prenotato e nella fascia di età dai 60 ai 79 anni. In Campania, il Governatore De Luca ha annunciato addirittura di non volersi attenere ai target fissati dal Commissario e di voler procedere con le categorie produttive, dopo aver vaccinato gli ultraottantenni. “Se si procede senza prenotazioni, ci chiediamo come si possa aver contezza di aver prima vaccinato chi rientra nelle categorie prioritarie", dichiara Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva. Ai cittadini, giustamente, si chiede responsabilità, senso civico e rispetto dei turni previsti dal piano vaccinale, ma chi si preoccupa dei messaggi che essi stessi ricevono?”. Cittadinanzattiva teme che le comunicazioni contrastanti, non da ultimo in merito alla sospensione del vaccino Johnson & Johnson, i ritardi nella consegna delle dosi e nelle somministrazioni, la mancata immunizzazione delle categorie più a rischio portino molti cittadini a diffidare e a rimandare le vaccinazioni, con effetti pesanti sul rispetto del piano vaccinale e sulla salute pubblica.

  • Liste di riserva vaccini anti-Covid, chiediamo criteri nazionali

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    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano la necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nei vari territori, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.

  • Liste di riserva per vaccini anti-covid. Troppe difformità regionali

    Grande caos e carenza di informazioni chiare sulle cosiddette “liste di riserva” per i vaccini anti-covid. L’assenza di una regolamentazione omogenea genera un’inevitabile confusione nei cittadini che hanno inviato a Cittadinanzattiva diverse segnalazioni nelle quali sottolineano una necessità di maggiore trasparenza sulle liste, in particolare chiedono dove poter reperire tali liste e quali siano i criteri per accedervi ed essere contattati. Per questo Cittadinanzattiva ha preso in esame ciò che succede nelle varie regioni, analizzando le informazioni presenti sui siti regionali, oppure telefonando ai numeri verdi regionali e, anche, attraverso la rassegna stampa locale.
    Solo la Toscana mette a disposizione, all’interno della piattaforma per la prenotazione del vaccino, un riquadro informativo per registrarsi nelle liste di riserva. Tale sistema è stato adottato a seguito delle polemiche innescate da un caso di presunta gestione poco trasparente delle liste.

  • Vaccini Covid, blocco lotti: Cittadinanzattiva chiede chiarezza e rispetto norme

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    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un primo lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. Nei giorni scorsi è stata sospesa, sempre da parte di Aifa, tutta la vaccinazione con prodotto Astrazeneca.

  • Vaccini anti Covid e blocco lotto AstraZeneca: occorre comunicazione chiara e coerente

    “Occorre una comunicazione pubblica coerente, chiara e che non generi panico. Una responsabilità alla quale crediamo debbano rispondere tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle istituzioni pubbliche, dai professionisti sanitari e dagli operatori dell’informazione. Da parte dell’azienda ci auguriamo ci sarà la massima trasparenza e disponibilità a collaborare con le istituzioni perché si faccia chiarezza su quanto accaduto”, è quanto dichiara Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva in merito al blocco, da parte di Aifa, di un lotto del vaccino anti-covid AstraZeneca. “Solo informazioni lucide e circostanziate e una comunicazione chiara ed univoca possono favorire la consapevolezza dei cittadini ed una piena adesione alla campagna vaccinale della quale non possiamo permetterci brusche ed inopportune frenate, tanto più oggi alla vigilia di una nuova fase di semi-lockdown”.

  • Un quarto degli alunni con disabilità esclusi dalla DAD. Il Rapporto 2020 Istat su benessere equo e sostenibile

    La didattica a distanza ha escluso quasi un alunno disabile su quattro. Ben oltre, dunque, la soglia dell'8% di bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e famiglie. A dirlo è il X Rapporto BES dell'Istat sul benessere equo e sostenibile. 
    "Oltre alla disponibilità di dispositivi informatici, la improvvisa e necessaria introduzione della didattica a distanza si è scontrata con le difficoltà nelle competenze digitali della popolazione italiana, che presenta una delle situazioni peggiori in Europa".

  • Partecipa ai webinar su stress da Covid e Parkinson

    conferenza a roma sulla salute mentale

    "Ormai è noto che le persone fragili vengano colpite duramente dall’emergenza Covid per la prevalenza di anziani, per il rischio di complicanze, ma anche per le conseguenze generalizzate delle misure – necessarie – di contenimento dell’infezione. Il confinamento forzato in casa, causa lockdown, impedisce l’attività fisica. La tendenza a vivere in solitudine è aggravata dall’isolamento. Allo stress si aggiunge il venir meno dei tradizionali punti di riferimento, delle visite, delle terapie di routine… Tre stati, definiti con tre esse – segregazione, solitudine, stress – che si influenzano a vicenda, moltiplicandosi, aggravando la malattia, accrescendone i disturbi, soprattutto quelli “non motori”: stipsi, insonnia, ansia, depressione, fino a compromettere l’aderenza alle terapie farmacologiche e l’efficacia delle cure."

  • Piano Vaccinale e disabilità: mancanze gravissime

    a vaccini

    "Dopo un anno come quello passato, non posso nascondere che leggere le Raccomandazioni sulle priorità della Fase 2 della campagna di vaccinazioni anti-SARS-CoV- 2/COVID-19, pubblicate dal Ministero della Salute l’8 febbraio scorso, è stato un pugno nello stomaco. Sfuggono, infatti, a qualsiasi logica i requisiti individuati per identificare le “persone estremamente vulnerabili”, che avranno diritto ad accedere alla vaccinazione subito dopo il completamento della copertura di tutti gli over 80. 

  • Pandemia: persi 74 giorni di scuola in media a studente. Dall'8 marzo nuove restrizioni

    Da lunedì 8 marzo il ritorno alla Didattica a distanza potrebbe coinvolgere almeno 6 milioni di studenti, il doppio rispetto ai 3 milioni che risultavano in DAD a inizio mese. E’ quanto stima la rivista specializzata Tuttoscuola, effettuando delle proiezioni sulla base delle indicazioni del nuovo Dpcm, firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, che entra in vigore il prossimo 6 marzo. La previsione è stata realizzata tenendo in considerazione la possibilità che i governatori regionali predispongano la sospensione delle lezioni in presenza in tutte le zone in cui si registrano oltre 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti, come indicato dal decreto varato dal governo.

    In concomitanza, Save The Children ha elaborato in un report i dati relativi ai giorni persi, a causa delle chiusura delle scuole, ad un anno dall'inizio della pandemia. I dati evidenziano forti differenze fra le città, legate all'andamento del rischio di contagio così come alle differenti scelte amministrative.

  • Le varianti Covid: il nuovo incubo delle scuole

    aulascuola

    "La scuola è sicura" era lo slogan che si ripeteva fino a qualche mese fa, ma a quanto pare non è più così. Le varianti del Covid, quella inglese e brasiliana, sembrano molto più aggressive e pare si diffondano molto più rapidamente tra i giovani. La fascia di età 8/19 anni è la più colpita. L'area più critica del nostro Paese resta la Lombardia: sono state chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado nella città di Brescia, in 7 comuni della provincia di Bergamo ed anche in un comune del Cremonese. Ma altre regioni stanno lanciando l'allarme; il Lazio, ad esempio, ha chiuso le scuole a Colleferro, a Fiumicino e Carpineto. Anche in Puglia la situazione è molto preoccupante.

  • Dall'Ue fondi per investimenti pubblici e riforme per affrontare la pandemia

    bandieraeuropa

    ll Consiglio ha adottato un regolamento che istituisce lo strumento per il recupero e la resilienza, che è al centro del piano di ripresa dell'UE. Metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti per investimenti pubblici e riforme nei 27 paesi dell'UE per aiutarli ad affrontare l'impatto della pandemia COVID-19, promuovere le transizioni verdi e digitali e costruire società resilienti e inclusive. I paesi dell'UE riceveranno sostegno dalla struttura sulla base dei loro piani nazionali di ripresa e resilienza, attualmente in preparazione.

  • Vaccini Covid-19, aggiornamenti sulla nostra Guida web

    Proseguono gli aggiornamenti della nostra Guida Vaccini Covid-19, con utili informazioni su numeri di telefono e link messi a disposizione dalle singole Regioni per prenotare la vaccinazione. Altra novità sono i dettagli sull'avanzamento del piano vaccinale, con le nuove categorie di cittadini che possono usufruirne in queste settimane e i vaccini previsti.

  • Un software per gestire i vaccini covid: anche Cittadinanzattiva partecipa

    informatica programmazione software codice app web

    Governare l’accesso ai vaccini anti-Covid potrebbe diventare complesso. Lo sanno bene i medici di famiglia, stretti tra le (prevedibili) pressioni di chi vuole essere immunizzato e la consapevolezza che la vulnerabilità non è solo legata all’età. La soluzione questa volta arriva dall’intelligenza artificiale: un algoritmo in grado di elaborare le banche dati a disposizione dei medici di medicina generale (e non solo) e definire quali sono i pazienti da vaccinare prioritariamente perché legati ad una prognosi a rischio nel caso di infezione da Sars-CoV-2.

  • Scuole e Covid: ecco i dati dei contagi fra settembre e novembre 2020

    Sono 105mila tra studenti, docenti e personale Ata a essere risultati positivi al  Sars-Cov-2 secondo le segnalazioni prevenute al Ministero dell’Istruzione e rielaborati da Wired. 848mila le persone, frequentanti a vario titolo le scuole, poste in quarantena nello stesso periodo di riferimento, ossia fra settembre e l'ultima settimana di novembre 2020. In sostanza, per ogni positivo nel mondo della scuola, altri 8 dovevano sottoporsi a misure di isolamento. Attraverso una domanda di accesso agli atti (Foia) rivolta al Miur, Wired è stato in grado di tornare a quantificare la diffusione del contagio da nuovo coronavirus all’interno degli istituti scolastici italiani.  Si tratta di una stima al ribasso - specifica l'articolo - perché per le due settimane centrali di novembre il monitoraggio del Ministero è stato sospeso a causa della momentanea chiusura delle scuole secondarie di secondo grado.

  • Sicurezza tecnologica e digitale: visita il nuovo sito dell'Istituto "Avogadro" di Torino

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    L'Istituto di istruzione Superiore "A.Avogadro" di Torino, più volte premiato con il Premio Buone pratiche "Vito Scafidi" di Cittadinanzattiva, ha rinnovato il proprio sito dedicato all'uso tra i giovani delle nuove tecnologie. L'iniziativa è legata al progetto "Opportunità e rischi delle nuove teconologie" ed è curata dalla classe 4 B, indirizzo informatica. Il sito sarà sempre curato dagli studenti ma si è rinnovato nella sua veste grafica, più aggiornata e fruibile secondo le linee guida dell'Agenzia per L'Italia Digitale. Il sito consente di dare a tutti informazioni su atti e seminari, oltre che video e materiali di diverso genere sulla tematica della sicurezza digitale e varie attività promosse.

  • Salviamo le mascherine mutanda!

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    Questo è lo slogan lanciato dall'Associazione Castelli Romani food and wine e il maestro Alex Corlazzoli con la collaborazione della Comunità di Sant'Egidio. Insieme hanno dato il via ad una campagna di raccolta di mascherine distribuite nelle scuole ed inutilizzate dai bambini per destinarle alla Comunità di Sant'Egidio. Si tratta delle mascherine inviate dal Governo a tutti gli Istituti del nostro Paese, ma che sono poco confortevoli e inadatte ai bambini, infatti nella maggior parte dei casi le famiglie stesse si sono fatte carico dell'acquisto di mascherine idonee.

  • La ricerca Unicef, un quadro sulle famiglie ed il lockdown

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    Unicef-Innocenti e Università Cattolica del "Sacro Cuore", ha realizzato una ricerca dedicata alla gestione della didattica a distanza delle famiglie italiane durante il lockdown. Sono state coinvolte 1028 famiglie in tutta Italia attraverso la somministrazione di un questionario. Dai dati emerge che una famiglia su tre non è stata in grado di sostenere l'apprendimento a distanza dei propri figli, circa il 27% si è trovato impreparato a gestire la situazione per mancanza di tecnologie adeguate, il 30% dei genitori ha inoltre affermato di non avere tempo a sufficienza. Non dobbiamo infatti dimenticare che la maggior parte delle persone ha continuato a lavorare in molti casi anche da casa, e gestire lavoro e didattica a distanza non è stato per nulla semplice. Il 6% dei bambini non ha potuto partecipare alla didattica a distanza a causa dei problemi di connessione o per mancanza di dispositivi.

  • OMS: Formazione sulla vaccinazione COVID-19 per operatori sanitari

    a vaccini

    Tutti gli operatori sanitari coinvolti nell'attuazione della vaccinazione COVID-19 devono disporre di conoscenze e competenze adeguate per garantire una somministrazione sicura ed efficiente del vaccino. Il pacchetto di formazione sulla vaccinazione COVID-19 per operatori sanitari è stato sviluppato per gli operatori sanitari in prima linea nei paesi. Sviluppato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in collaborazione con UNICEF, si compone di 6 moduli, che includono lezioni video, quiz, sussidi al lavoro, esercizi interattivi e presentazioni scaricabili con le informazioni disponibili.

  • La scienza comportamentale per aiutare i cittadini nella transizione energetica

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    Nell’ambito del progetto europeo NUDGE, Cittadinanzattiva – tramite la sua rete europea Active Citizenship Network - mira a raccogliere informazioni sul comportamento e la consapevolezza dei cittadini europei riguardo al consumo e al risparmio di energia. Fondamentale ai fini di questa attività è la collaborazione di Cittadinanzattiva-Active Citizenship Network con una serie di organizzazioni della società civile e di consumatori di diversi paesi europei che hanno dimostrato interesse all'iniziativa decidendo di collaborare attivamente nella divulgazione di un questionario online nel proprio paese.

  • Pandemia e cure: pubblicato il report della campagna “Torniamo a curarci”

    La medicina territoriale e di famiglia messa a dura prova dai mancati investimenti, dalla emergenza pandemica e dalla mancanza di coordinamento delle azioni. SCARICA IL REPORT

    Un rapporto in crisi. È questo quello che sembra emergere dall’analisi condotta da Cittadinanzattiva, con il sostegno di FIMMG e con il patrocinio del Ministero della Salute e di 86 tra Società Scientifiche e Associazioni di tutela dei pazienti, nell’ambito del progetto Torniamo a curarci – Non togliamo il medico di torno. La campagna, realizzata con il contributo non condizionato di Novartis, è un invito rivolto a medici e pazienti a tornare a farsi visita in un momento in cui tornare a curarsi è necessario e, seguendo le giuste precauzioni, assolutamente sicuro. Sottolineando anche il ruolo imprescindibile del professionista nella diagnosi e nella cura, e lo straordinario valore della relazione fra medico e paziente.
    La medicina territoriale nell’era pandemica ha dovuto affrontare numerose sfide che si legano a doppio filo al ruolo che la Salute ha ricoperto negli ultimi 25 anni nel nostro Paese. Il primo servizio di prossimità per il cittadino, un ruolo di sentinella nel percorso di salute dei pazienti, una dimensione sociale che si intreccia con i molteplici aspetti della vita quotidiana ma, allo stesso tempo, valvola di sfogo in caso di inefficienze del sistema e figura percepita come periferica da Aziende e Servizi Sanitari Regionali.
    L’analisi condotta ci restituisce una fotografia abbastanza chiara della medicina territoriale, organizzata attraverso la capillare presenza di MMG/PLS sui territori, interfaccia primario dei pazienti ma con una serie di limiti che, a causa della diffusione del Covid, sono riemersi in tutta la loro virulenza.

  • "Come Stiamo?" Il sondaggio di Cecilia sulla scuola durante la pandemia

    Cecilia Bombari, studentessa del Liceo Racchetti-Da Vinci di Crema, ha realizzato un sondaggio tra i suoi compagni di scuola, in particolare fra gli studenti che faranno la maturità a giugno. 146 sono quelli che hanno partecipato, rispondendo a domande non solo sulla DAD, sulla pandemia, ma anche sulle loro emozioni, stati d'animo, cambiamenti, e sentimenti provati in questo lungo periodo.
    Dai dati emerge che gli studenti del Liceo  considerano la DAD poco motivante (86,6%), ma sempre meglio di una didattica a singhiozzo in presenza. Soffrono molto la mancanza di contatto e vicinanza con i propri compagni di classe e gli insegnanti.

  • Vaccini anti COVID-19: come garantire che siano sicuri

    rapporto su vaccini

    Una volta autorizzati e immessi in commercio, i vaccini, come tutti i farmaci, sono monitorati attentamente nell'UE. Statisticamente, gli effetti indesiderati sono rari o molto rari. La sicurezza e l'efficacia dei vaccini anti COVID-19 autorizzati sono rigorosamente monitorate, come del resto avviene per tutti i farmaci, attraverso appositi sistemi istituiti anche a livello dell'UE. 

  • Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto

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    Venerdì 29 gennaio alle 17.30 si terrà il webinar “Vaccino anticovid e distrofie muscolari: facciamo il punto”, promosso dalla Commissione medico - scientifica della UILDM.

    A seguito delle numerose domande arrivate tramite lo sportello medico UILDM, questo webinar vuole rassicurare chi ha una distrofia e le famiglie sugli effetti del vaccino anticovid. Insieme agli specialisti della Commissione medica UILDM, interverrà la prof.ssa Susanna Esposito, pediatra e infettivologa. È professore ordinario di Pediatria, Università di Parma, e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).

  • Nella pandemia l’Italia soffre di un deficit di trasparenza

    Due recenti pronunce del Tribunale amministrativo regionale per il Lazio attestano un deficit che influisce negativamente sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni: si tratta del deficit di trasparenza nella gestione della pandemia. La prima è l’ordinanza n. 7468 del 4 dicembre scorso sull’obbligo di utilizzare le mascherine chirurgiche a scuola, l’altra è la sentenza n. 827 del 22 gennaio 2021, sul controverso tema del piano nazionale di emergenza.

  • "Innamorati del teatro", partecipa al flashmob del 14 febbraio. Perchè il teatro è di tutti!

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    Una giornata di artiste e artisti, cittadine e cittadini, persone che credono nel teatro e nello spettacolo dal vivo come bene comune da tutelare e valorizzare. E' il senso del flashmob "Innamorati del teatro" in programma il 14 febbraio, promosso da Fuori Contesto, il NaufragarMèDolce e Ygramul: una iniziativa per ricordare a tutti cosa stiamo perdendo in questi mesi di chiusura dei teatri e di tutte le attività culturali. Ad oggi hanno aderito decine di singoli e di associazioni come mostra la mappa interattiva su Google. Il settore della cultura in Italia ha avuto danni gravissimi dalla pandemia Covid. Ma per il teatro in particolare la situazione è drammatica, ben di più anche rispetto ai musei, con 3 aziende su 4 che hanno fatto ricorso ad ammortizzatori sociali e hanno dovuto risolvere i contratti con fornitori e compagnie, come emerge da una ricerca di alcuni mesi fa della SDA Bocconi.

  • Ritorno a scuola, cosa è cambiato?

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    Solo uno studente su due ha sperimentato orari d’ingresso e di uscita scaglionati, lezioni accorciate e didattica pomeridiana; appena uno su quattro ha visto prolungare la didattica anche al sabato (molti, però, già la facevano). Nota dolente quella dei trasporti: meno della metà (47%) ha notato dei miglioramenti. Eccole le prime settimane di scuola in presenza del 2021, raccontate da 3500 studenti di licei, istituti tecnici e professionali – raggiunti da un sondaggio di Skuola.net – residenti in quelle Regioni in cui è ripresa la didattica ‘dal vivo’. 

  • Aggiornata la nostra guida coronavirus: faq sulla vaccinazione

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    Torna l'appuntamento con la nostra Guida sul coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall'inizio dell'emergenza, e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento della nostra organizzazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.

    Questo approfondimento è dedicato alla vaccinazione anti Covid-19, con una serie di informazioni utili per tutti sotto forma di risposte ai principali dubbi.
    All'interno anche link utili per rimanere sempre aggiornati.

  • Vaccino COVID-19: le nostre Faq

     

    Coronavirus:
    la guida ai SERVIZI VACCINALI REGIONE PER REGIONE

     

    VACCINO COVID-19 LINK UTILI

     

    AGGIORNAMENTO
    A seguito del comunicato ufficiale dell’EMA del 18 Marzo 2021, nel quale viene escluso il nesso di causalità tra l’aumento degli episodi di trombosi e la somministrazione del vaccino AstraZeneca, l’AIFA ha autorizzato la ripresa delle vaccinazioni a partire dalle ore 15:00 di venerdì 19 Marzo.

     

    Quali sono gli obiettivi della campagna vaccinale contro COVID-19? 
    Con la vaccinazione anti COVID-19 si punta ad immunizzare il maggior numero di persone con il duplice obiettivo di proteggere il singolo vaccinato dalla malattia e di bloccare la catena dei contagi e, con essa, la propagazione della pandemia.

     

    Cosa s’intende per immunità di gregge?
    Con l’espressione immunità di gregge, o immunità di gruppo, si intende quel fenomeno per cui, una volta raggiunto un livello di copertura vaccinale (per una determinata infezione) considerato sufficiente all’interno della popolazione, si possono considerare al sicuro anche le persone non vaccinate. Il motivo è chiaro. Essere circondati da individui vaccinati e dunque non in grado di trasmettere la malattia è determinante per arrestare la diffusione di una malattia infettiva.

     

    Quante persone dovranno essere vaccinate in Italia affinché si raggiunga l’immunità di gregge?
    Gli esperti stimano che per raggiungere l’immunità di gregge nel nostro Paese dovranno vaccinarsi tra il 60% e il 70% dei cittadini: circa 42 milioni di italiani

     

    Quando è partita la campagna vaccinale?
    La campagna è partita il 27 dicembre a seguito dell’approvazione, da parte dell’EMA (European Medicines Agency), del primo vaccino anti COVID-19. Dopo una fase iniziale, che dovrà essere limitata, per il numero di dosi consegnate, essa si svilupperà in continuo crescendo. I vaccini saranno offerti a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

     

    Come funzione l’acquisto e la distribuzione dei vaccini?
    L’acquisto e la distribuzione dei vaccini anti Covid 19 sono centralizzati, la responsabilità è in capo al Commissario Figliuolo. Ogni regione riceve le dosi di vaccinoe si organizza per la somministrazione secondo un proprio piano regionale, in accordo con i principi definiti dal piano nazionale.

     

    Ogni regione può scegliere a quali categorie somministrare il vaccino?
    Nel piano vaccinale sono state individuate le categorie prioritarie a cui somministrare il vaccino nelle fasi iniziali, tuttavia le regioni nell’ambito della propria autonomia potrebbero scegliere anche altre categorie.

     

    Quali sono le categorie prioritarie nelle fasi iniziali? 
    Le categorie che riceveranno in via prioritaria il vaccino, durante la prima fase, sono le seguenti:

    • Operatori sanitari e sociosanitari:considerati “in prima linea”, e aventi un rischio più elevato di essere esposti all'infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti suscettibili e vulnerabili in contesti sanitari e sociali. 
    • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani:essendo presenti persone ad alto rischio di malattia grave, a causa dell’età avanzata, presenza di molteplici comorbidità e aventi la necessità di assistenza per alimentarsi e per le altre attività quotidiane.
    • Persone di età avanzata.

     

    Rientro nelle categorie da vaccinare nella prima fase, che cosa devo fare per accedere alla vaccinazione? 
    Nella prima fase, le categorie interessate saranno contattate con chiamata attiva.

    Non rientro nelle categorie di persone che hanno diritto alla somministrazione del vaccino nella prima fase, quando potrò fare anch’io il vaccino? 
    La campagna di vaccinazione proseguirà a fasi che dipenderanno dalla quantità di vaccini disponibili, dalle indicazioni delle autorizzazioni EMA (European Medicines Agency) per ogni nuovo vaccino e, in ogni caso, riguarderanno nell’ordine le classi di popolazione indicate nel Piano Strategico Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 (attualmente in fase di aggiornamento a seguito dell’arrivo dei nuovi vaccini).
    Le indicazioni potranno essere aggiornate in base all’evolversi della pandemia e delle conoscenze provenienti dalla ricerca scientifica e della disponibilità di vaccini.

    Al momento queste sono le categorie individuate e la loro suddivisione a seconda delle fasi:

    • Fase 1: personale sanitario e sociosanitario, ospiti RSA e persone dagli 80 anni in su;
    • Fase 2: persone che hanno dai 60 ai 79 anni, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato, personale scolastico docente e non docente, lavoratori di servizi essenziali e dei setting a rischio, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbidità moderata di ogni età;
    • Fase 3: popolazione rimanente.

    Le indicazioni potranno essere aggiornate in base all’evolversi della pandemia e delle conoscenze provenienti dalla ricerca scientifica e della disponibilità di vaccini.

     

    Il vaccino che verrà somministrato sarà uguale per tutti?
    A seguito dell’aggiornamento del piano vaccinale, recentemente pubblicato dal Ministero della Salute, sono state date indicazioni aggiuntive riguardo i vaccini che verranno somministrati alle varie categorie per quanto concerne la “fase 2”.

    Nel dettaglio, è previsto che i vaccini a mRNA, ossia quelli di Pfizer-Biontech e Moderna, saranno somministrati alle seguenti categorie:
    - persone over 80:
    - persone con età compresa tra i 16-69 anni con rischi clinici;
    - tutti i soggetti estremamente vulnerabili.

    Il vaccino AstraZeneca invece sarà somministrato a tutti i richiedenti, anche over 65 anni, che non presentano rischi clinici.

    Il vaccino monodose di Johnson & Johnson, a seguito delle raccomandazioni di EMA e AIFA, sarà somministrato a tutti i richiedenti over 60 anni che non presentano rischi clinici, e stando alle prime notizie, date le sue semplici modalità di conservazione, sarà disponibile in tutte le farmacie aderenti.

     

    Rientro tra i soggetti che possono richiedere la vaccinazione e vorrei prenotarmi. Come devo procedere?
    Se si rientra tra i soggetti che possono richiedere la vaccinazione, o se si vuole eseguire la prenotazione per un proprio caro, è necessario registrarsi nelle pagine aperte appositamente dalle singole Regioni e inserire i dati richiesti.

    Per ottenere informazioni riguardo l’effettivo inizio della vaccinazione per i nuovi soggetti, essendo ogni Regione in uno stato differente, è necessario consultare le relative pagine presenti di seguito, oppure telefonare ai numeri riportati:

    - ABRUZZO: Portale Vaccinazioni | Tel: 085 9218691 – 085 9218692
    - BASILICATA : Portale Vaccinazioni
    - CALABRIA : i pazienti da vaccinare verranno contattati dall’ASL
    - CAMPANIA: Portale Informazioni e Vaccinazioni
    - EMILIA ROMAGNA : Portale Vaccinazioni | Oppure tramite CUP, il CupWeb, l’app ER Salute o tramite l’USL di appartenenza
    - FRIULI VENEZIA GIULIA : Tel: 0434 223522 | Oppure tramite CUP
    - LAZIO : Portale Vaccinazioni | Tel: 06 164161841 – 800 118800 (per persone con particolari patologie e impossibilitate a spostarsi)
    - LIGURIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 938818
    - LOMBARDIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 938818
    - MARCHE : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 009966
    - MOLISE : Portale Vaccinazioni | Tel: 0865 724242 (da cellulare) – 800 329500 (da fisso)
    - PIEMONTE : Portale Vaccinazioni | Gli “over 80” verranno contattati dall’ASL
    - PUGLIA : Portale Vaccinazioni | Oppure contattando il CUP della propria Asl
    - SARDEGNA : Portale Vaccinazioni CUP | Tel: 1533 | Oppure tramite il proprio medico di famiglia
    - SICILIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 009966
    - TOSCANA : Portale Vaccinazioni
    - TRENTINO ALTO ADIGE : Portale Vaccinazioni | FAQ | Tel: 800 867388
    - UMBRIA : Portale Vaccinazioni | Tel: 800 192835
    - VALLE D’AOSTA : Tel: 0165 546222
    - VENETO : i pazienti da vaccinare verranno contattati dall’ASL

     

    I vaccini in farmacia a che punto siamo?
    Il tema delle vaccinazioni in farmacia è stato molto dibattuto sin dalle prime fasi della campagna vaccinale. Dopo gli ottimi risultati raggiunti con i tamponi rapidi, e l’incremento esponenziale ottenuto grazie proprio alla loro collaborazione, le farmacie si sono proposte sin da subito per aiutare ad aumentare i numeri della popolazione vaccinata e poter mantenere quell’obiettivo delle 500 mila vaccinazione al mese, annunciato sin da subito dal commissario Figliuolo. 

    L’iniziativa annunciata già da diversi mesi non è ancora operativa, ad oggi i cittadini non possono vaccinarsi in farmacia.

    A fine marzo, è stato ufficializzato l’accordo quadro tra Federfarma e il Governo nazionale sul protocollo da adottare per iniziare la campagna vaccinale nelle farmacie, le principali linee guida prevedono:

    1. L’obbligo, per i farmacisti, di effettuare un corso online tenuto dall’ Istituto Superiore di Sanità   per poter effettuare le somministrazioni,
    2. L’obbligo di attrezzare delle aree specifiche della struttura per poter effettuare tale operazione rispettando gli standard di sicurezza richiesti. 

    Firmato l’accordo nazionale, è toccato alle singole Regioni fare il passo necessario per poter mettere in piedi tutta la struttura e raccogliere le adesioni da parte delle farmacie interessate. Federfarma ha ufficializzato che più di 11 mila farmacie su 18 mila associate hanno già accettato di partecipare, ma tante altre stanno chiedendo di poter aderire

    Cittadinanzattiva, partendo dalle richieste dei cittadini che non riescono a trovare informazioni precise, ha cercato di fare il punto raccogliendo le informazioni presenti sui siti delle regioni dedicati ai vaccini e quelle presenti sul sito di Federfarma. Dall’indagine/ ricerca emerge che le informazioni relative alle vaccinazioni nelle farmacie si limitano ancora a pochi dettagli e in nessuna regione è partito il servizio, nonostante ad oggi tutte le regioni abbiamo stipulato gli Accordi regionali. Ci sembra urgente prevedere una comunicazione chiara e per quanto possibile uniforme per tutte le regioni per evitare che ancora una volta si creino disuguaglianze da regione a regione. 

     

    I risultati dell’indagine/ricerca
    Vaccinazioni in farmacia- Punti principali

    1. Le vaccinazioni in Farmacia partiranno da giugno, ad eccezione della Regione Lazio (che partirà dal 24 maggio) e della Valle d’Aosta (già partita)
    2. In tutte le Regioni sarà possibile vaccinarsi in farmacia
    3. La vaccinazione in farmacia si prenota con le modalità standard previste dalle regioni

     (sito, numero dedicato, chiamata diretta...), oppure tramite prenotazione diretta presso le farmacie.

    1. Devono essere rispettate le categorie indicate dal piano vaccinale nazionale
    2. La vaccinazione sarà eseguita da farmacisti abilitati con un corso di formazione, non sarà presente un medico
    3. La vaccinazione in farmacia è riservata ai cittadini di età compresa tra i 18 e i 60 anni che non hanno patologie in corso e/o non appartengono alle categorie fragili e ultra-fragili

     

    Le vaccinazioni nelle farmacie partiranno da giugno in poi, con le uniche eccezioni rappresentate dalla Regione Lazio (con prenotazioni a partire dal 20 maggio e somministrazioni dal 24 dello stesso mese) e dalla Valle d’Aosta (già partita con le vaccinazioni), secondo un calendario che le singole regioni non hanno ancora reso noto; la prenotazione del vaccino nelle farmacie seguirà le modalità previste dalle regioni (sito internet, numero dedicato, chiamata diretta); le farmacie che aderiscono vengono incluse nei punti vaccinali della regione, per i cittadini sarà cioè possibile scegliere la farmacia più vicina dove vaccinarsi.  Dunque, anche la vaccinazione presso le farmacie sarà accessibile per le categorie previste dal piano di vaccinazione nazionale in base all’avanzamento delle regioni; non sarà quindi possibile una vaccinazione libera presso le farmacie ma, bensì, sarà sempre legata alle categorie previste dal piano.

    Tuttavia, la vaccinazione in farmacia deve essere scelta da coloro di età compresa tra i 18 e i 60 anni che non hanno patologie in corso e/o non appartengono alle categorie fragili e ultra-fragili, per i quali rimane consigliata la vaccinazione in ospedale o nei punti vaccinali già adibiti sul territorio. Il medico di famiglia non sarà coinvolto in alcun modo in questo percorso. 

    In farmacia non sarà presente un medico ma saranno i farmacisti abilitati che hanno seguito un corso di formazione specifico ad effettuare la vaccinazione. E’ previsto un periodo di osservazione di 15 minuti dopo la vaccinazione e i farmacisti avranno a disposizione un kit di primo intervento in caso di gravi reazioni avverse. 

    Nelle farmacie sarà somministrato il vaccino Johnson & Johnson, assieme alle dosi di Vaxveria (ex AstraZeneca), in quanto entrambi di facile conservazione in sicurezza.

    Dall’indagine non emerge chi procederà all’anamnesi preliminare prima della somministrazione del vaccino che di regola, negli altri punti vaccinali viene effettuata da un medico, questo punto non è secondario poiché in base all’anamnesi di regola il medico può decidere anche la tipologia di vaccini da somministrare.

     

    Dove posso trovare i dati aggiornati sull'andamento delle vaccinazioni anti Covid-19 nel nostro Paese? 
    Dal 31 dicembre 2020 è attiva una pagina dove è possibile consultare i dati e le statistiche relativi alla somministrazione dei vaccini su tutto il territorio nazionale. Tale pagina è consultabile al seguente link: Report vaccini anti Covid-19

     

    I vaccini sono sicuri?
    Sì. I vaccini vengono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione del profilo di sicurezza in base agli studi effettuati nella fase di sperimentazione.
    In ogni caso il profilo di sicurezza verrà continuamente monitorato anche dopo l’autorizzazione.

     

    Qual è la procedura per autorizzare un vaccino anti COVID-19 nell'UE?
    La “Valutazione scientifica indipendente della sicurezza, dell'efficacia e della qualità da parte dell'Agenzia europea per i medicinali”prevede chequalsiasi azienda che desideri commercializzare un vaccino nell'UE deve prima richiedere un'autorizzazione all'immissione in commercio per il vaccino. La richiesta viene presentata all'Agenzia europea per i medicinali (EMA), che valuta la sicurezza, l'efficacia e la qualità del vaccino. Se l'EMA formula una raccomandazione, la Commissione può procedere ad autorizzare la commercializzazione del vaccino sul mercato dell'UE.

     

    I vaccini che ottengono l’autorizzazione dell’Ema sono commercializzati automaticamente in Italia?
    No. In ogni caso, prima di poter essere commercializzati in Italia, i vaccini e tutti i medicinali devono ricevere l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) da parte dell’AIFA.

     

    La vaccinazione ha un costo? 
    No, la vaccinazione è gratuita per tutti.

     

    La vaccinazione è obbligatoria?
    No, al momento nel nostro Paese non è stato introdotto alcun obbligo di legge che imponga la vaccinazione contro il COVID-19. Le uniche categorie esenti da questa non-obbligatorietà sono gli operatori del comparto sanitario, pubblici e privati.

     

    È previsto il rilascio di un certificato di vaccinazione?

    Sì. A seguito della vaccinazione, sia per quanto concerne la prima dose che per quanto riguarda l’effettiva conclusione del ciclo di vaccinazione, viene rilasciata una dichiarazione da parte del centro medico che conferma l’avvenuta vaccinazione da parte del cittadino.

    A seguito del Decreto “Riaperture” del 21 Aprile 2021, è stato introdotto il “Green Pass” (o Certificazione verde COVID-19). Tale certificazione consentirà di muoversi liberamente tra le varie Regioni e Province autonome, anche se esse sono di colore arancione o rosso.
    La durata della certificazione dipende dalle seguenti condizioni:
    - se richiesta da coloro che hanno completato il ciclo di vaccinazione, il Green Pass ha una durata di 9 mesi;
    - se richiesta da coloro che sono guariti dall’infezione COVID, il Green Pass ha una durata di 6 mesi;
    - se richiesta solamente a seguito di un tampone rapido/molecolare negativo, la durata è di 48/72 ore.
    Anche il Green Pass Europeo, con premesse similari e disponibile a partire dal 1° Luglio, sarà ritenuto valido anche sul territorio nazionale.

     

    Quali sono i vaccini anti COVID-19 attualmente autorizzati in Italia?
    Il primo vaccino ad essere autorizzato in Unione Europea è stato Comirnaty di Pfizer-BioNtech il 21 dicembre. Le vaccinazioni con il Comirnaty sono iniziate con il Vaccine day, il 27 dicembre, in Italia e in Europa. Il 6 gennaio è stato autorizzato dall'EMA anche il vaccino Moderna, autorizzato da AIFA il 7 gennaio. Il 29 gennaio è stato poi autorizzato anche il terzo vaccino, prodotto da AstraZeneca; quest’ultimo, a seguito delle evidenze fornite dall’azienda, potrà però essere somministrato solamente alle persone di ogni età senza rischi clinici.
    Il 12 marzo è stato poi autorizzato il quarto vaccino, prodotto da Johnson & Johnson, e primo di questi ad essere monodose. La distribuzione, a causa degli ulteriori approfondimenti richiesti da EMA e AIFA, dovrebbe iniziare a partire dalla seconda metà di aprile 2021, con somministrazione alle persone di età superiore ai 60 anni.

     

    Quanti dosi servono per essere immunizzati?
    Per i vaccini autorizzati dall'EMA (ad oggi Comirnaty, Moderna e AstraZeneca) sono previste due dosi a distanza di qualche settimana in base al tipo di vaccino. L’unica eccezione è prevista per il vaccino Johnson & Johnson, per la sua natura monodose, e per coloro che hanno contratto e sconfitto il COVID entro 6 mesi dalla data di vaccinazione, per i quali l’EMA ha annunciato che sarà sufficiente una sola dose del vaccino.

     

    Quanto è efficace il vaccino? 
    I risultati degli studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino anti COVID-19, somministrate a distanza di 21 giorni, per quanto riguarda il vaccino Pfizer/Biontech, e 28 giorni, per quanto riguarda quello Moderna, possono impedire al 95% degli adulti, rispettivamente da 16 e 18 anni in poi, di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie. Il vaccino AstraZeneca invece, stando a recenti studi, ha dimostrato un’efficacia pari all’82%, dopo la seconda dose. Il vaccino Johnson & Johnson prevede invece un’efficacia dell’85% sulle forme gravi della malattia e, inoltre, una protezione completa rispetto a morte e ospedalizzazione correlata al COVID-19 a 28 giorni dalla somministrazione.

    Ulteriori dati sugli altri vaccini che verranno approvati, non sono al momento disponibili.
     

    La protezione è efficace subito dopo l’iniezione? 
    No. Gli studi clinici hanno dimostrato che la protezione si sviluppa progressivamente dopo un periodo di 7 giorni, per quanto riguarda il vaccino Pfizer/Biontech, e di 14 giorni dalla seconda dose, per quanto concerne invece il vaccino Moderna.
    Il vaccino AstraZeneca, invece, prevede un’efficacia del 76% già subito dopo la prima dose, aumentata poi all’82% dopo la seconda.

    Il vaccino Johnson & Johnson prevede invece un’efficacia sulle forme gravi della malattia dell’85% e, inoltre, una protezione completa rispetto a morte e ospedalizzazione correlata al COVID-19 a 28 giorni dalla somministrazione.


    Quanto dura la protezione indotta dal vaccino?
    La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Studi più approfonditi sono però tuttora in corso.

    Chi esegue la prima dose con un vaccino anti COVID-19, può fare la seconda con un altro vaccino anti Covid-19, qualora disponibile? 
    Non ci sono ancora dati sulla intercambiabilità tra diversi vaccini, per cui chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose con un determinato vaccino anti COVID-19, continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose.

    Il vaccino può provocare la malattia COVID-19 o altre alterazioni genetiche?
    I vaccini anti COVID-19 non utilizzano virus attivi, perciò il vaccino non possono causare malattie e/o alterazioni genetiche nella persona vaccinata.

    Chi sviluppa una reazione alla somministrazione a chi lo può comunicare? Ok
    La segnalazione di una qualsiasi reazione alla somministrazione del vaccino può essere fatta al proprio medico di famiglia o alla ASL di appartenenza, così come per tutte le altre reazioni avverse, a qualunque farmaco, secondo il sistema nazionale di farmacovigilanza attivo da tempo in tutto il Paese.
    Inoltre, chiunque può segnalare in prima persona una reazione avversa da vaccino utilizzando i moduli pubblicati sul sito AIFA: 
    https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

    Come viene accertata l’assenza di controindicazioni nella persona da vaccinare?
    Prima della vaccinazione il personale sanitario pone alla persona da vaccinare una serie di precise e semplici domande, utilizzando una scheda standardizzata. Se l’operatore sanitario rileva risposte significative alle domande, valuta se la vaccinazione possa essere effettuata o rinviata. Inoltre, l’operatore verifica la presenza di controindicazioni o precauzioni particolari, come riportato anche nella scheda tecnica del vaccino.

    È stata segnalata una nuova variante del virus SARS-CoV-2: il vaccino sarà efficace anche verso questa nuova variante? 
    I virus come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia. I primi studi clinici effettuati dall’EMA hanno confermato che i vaccini anti COVID-19 prodotti da Pfizer/Biontech, Moderna e Johnson & Johnson, sono risultati efficaci anche contro la variante “inglese”, quella “sudafricana” e quella “sudamericana” attualmente confermate. Per quanto concerne gli altri vaccini, studi clinici sono attualmente in corso.

     

    Chi ha già avuto un’infezione da COVID-19, confermata, deve o può vaccinarsi? 
    La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da COVID-19, anzi potenzia la sua memoria immunitaria, per cui non è utile alcun test prima della vaccinazione. Tuttavia, coloro che hanno avuto una diagnosi di positività a COVID-19 non necessitano di una vaccinazione nella prima fase della campagna vaccinale, mentre potrebbe essere considerata quando si otterranno dati sulla durata della protezione immunitaria.

    In una recente comunicazione il Ministero della Salute ha affermato che, coloro i quali hanno avuto una precedente positività da COVID, non avranno necessità di fare entrambe le dosi ma, bensì, sarà sufficiente solo la prima, essendo il superamento dell’infezione valido come “priming”.

    Le persone che soffrono di allergie possono vaccinarsi con il vaccino anti COVID-19? 
    Le persone con una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sono già a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino, dovranno consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione. Come per tutti i vaccini, anche questo deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica. Le persone che manifestano una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino non devono ricevere la seconda dose.

    I bambini possono essere vaccinati con i vaccini anti COVID-19? 
    La vaccinazione non è al momento raccomandata per i bambini di età inferiore, rispettivamente, a 16 e 18 anni. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concordato con l’azienda produttrice un piano per la sperimentazione del vaccino nei bambini in una fase successiva.

    Le donne in gravidanza o che stanno allattando possono vaccinarsi? 
    I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l'obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di COVID-19 grave. L'Istituto Superiore di Sanità ha in atto un sistema di sorveglianza sulle donne gravide in rapporto a COVID-19 che potrebbe offrire ulteriori utili informazioni. Sebbene non ci siano studi sull'allattamento al seno, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento al seno.

    In generale, comunque, l'uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi.

    Le persone con una documentata immunodeficienza o con malattie autoimmuni possono vaccinarsi? 
    Non sono ancora disponibili dati sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino anti COVID-19 nelle persone con malattie autoimmuni, che sono comunque state incluse nelle sperimentazioni iniziali. Le persone con malattie autoimmuni che non abbiano controindicazioni possono ricevere il vaccino.
     
    I dati relativi all’uso nelle persone immunocompromesse, invece, sono in numero limitato. Sebbene queste persone possano non rispondere altrettanto bene al vaccino, non vi sono particolari problemi di sicurezza. Le persone immunocompromesse possono essere vaccinate in quanto potrebbero essere ad alto rischio di COVID-19. 

    Le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari possono vaccinarsi? 
    Sì, ed è a queste categorie che sarà data priorità nell’invito alla vaccinazione.

    Le persone in trattamento con anticoagulanti possono vaccinarsi? 
    Le persone in cura con una terapia anticoagulante hanno una generica controindicazione a qualsiasi iniezione, per loro la vaccinazione deve essere valutata caso per caso dal proprio medico per il rischio di emorragie dal sito di iniezione.

    Le persone che hanno fatto la vaccinazione antinfluenzale da poco tempo possono vaccinarsi contro il COVID-19? 
    Non vi sono ancora dati sull’interferenza tra vaccinazione anti COVID-19 e altre vaccinazioni, tuttavia la natura del vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech) suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Comunque, il distanziamento di un paio di settimane può essere una misura precauzionale consigliabile.

    Le persone vaccinate posso trasmettere comunque l’infezione ad altre persone? 
    Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech) sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19 ed è necessario più tempo per ottenere dati significativi per dimostrare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19.

    La sperimentazione è stata abbreviata per avere presto il prodotto? 
    Gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali, ma hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di persone: i dati parlano di un numero dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza.
     
    Non è stata quindi saltata nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino: i tempi brevi che hanno portato alla registrazione rapida sono stati resi possibili grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, alle grandi risorse umane ed economiche messe a disposizione in tempi rapidissimi e alla valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati. Queste semplici misure hanno portato a risparmiare anni sui tempi di approvazione. 

    La tecnologia ad Rna messaggero è pericolosa? Rischio modifiche al mio Dna?
    Oltre a non avere le ‘istruzioni’ per modificare il Dna, l’Rna messaggero non entra mai nel nucleo della cellula, che è la parte che contiene il genoma, e non può quindi alterarlo in nessun modo. Inoltre, l’Rna messaggero si degrada dopo pochi giorni, una volta eseguito il suo ‘compito’.

    Oltre al vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Pfizer/Biontech), a quello di Moderna, di AstraZeneca e di Johnson & Johnson, saranno disponibili altri vaccini in breve tempo?
    Sì. Allo stato attuale siamo a conoscenza del fatto che altri vaccini stanno affrontando le diverse fasi di sperimentazione, ma, allo stesso tempo, non si conosce la tempistica dell’effettivo rilascio.

    Che documenti sono richiesti per effettuare la vaccinazione? 
    Generalmente, sono necessari un documento di identità valido e la tessera sanitaria. In base alle varie disposizioni regionali, sarà necessario avere con sé anche l’eventuale documentazione sanitaria che possa aiutare il medico vaccinatore a valutare lo stato fisico. 

    La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima?
    Anche se l’efficacia del vaccino COVID-19 è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria. Inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione.

  • UE: cittadini informati sui vaccini COVID-19 e la vaccinazione

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    Mai come in questa fase essere informarti grazie a fonti istituzionali è fondamentale: il nuovo sito che la commissione UE rivolge a tutti i cittadini contiene molte informazioni su come funzionano i nuovi vaccini, quanti ne abbiamo in Europa, i benefici per la salute, il processo di autorizzazione, la loro sicurezza a lungo termine, in tutte le lingue dell'Unione.

  • Subito vaccini per i detenuti e per chi lavora in carcere. Firma la petizione!

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    “Siamo tutti reclusi in questo anno di pandemia, ma c’è chi è più prigioniero di altri, più esposto a rischi, più abbandonato di tutti”. E’ questo l’incipit della petizione lanciata dalla onlus “La società della ragione”, su iniziativa della Senatrice Liliana Segre e del Garante Nazionale dei detenuti Mauro Palma per chiedere al Ministro della Salute e al Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 che le persone detenute, gli operatori penitenziari e tutti coloro che svolgono attività lavorative ed educative in carcere siano inseriti tra le categorie prioritarie nella vaccinazione contro il Covid 19.

  • Vaccino COVID-19: Link utili

  • A scuola con la mascherina: cosa sapere

    Il Ministero dell'Istruzione aggiorna le FAQ relative all'uso delle mascherine a scuola. Fra le novità, previste già dal DPCM del 3 novembre, anche la possibilità di utilizzare "anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

    Inoltre, per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il Ministero sottolinea che "Se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina non devono indossarla. Lo ricorda il verbale n. 94 del Comitato Tecnico Scientifico del 7 luglio 2020. A ogni modo le scuole e le famiglie sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento".

  • Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici: rivedi il webinar!

    La scuola è tornata al centro dell'attenzione pubblica in questo periodo di emergenza sanitaria. E con essa lo spazio scolastico che riconosce o dovrebbe riconoscere centralità agli studenti nel processo educativo e che diventa luogo di incontro dell’intera comunità e che da essa si fa attraversare. Di questo si è parlato nell'ultimo webinar del ciclo "Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi nell'era del Covid", promosso da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica - Assosalute. 

  • Come i pazienti con dolore cronico sono colpiti dalla pandemia in Europa?

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    Siamo consapevoli che la pandemia di COVID-19 sta avendo un impatto sulla vita di tutti. In questo sondaggio a livello europeo, l'Alleanza Europea del Dolore, Pain Alliance Europe, di cui ACN è membro del board, ti chiederà eventuali difficoltà che stai incontrando per ottenere un trattamento per la tua condizione di dolore e come la pandemia ti sta influenzando socialmente ed emotivamente e se la tecnologia ti sta aiutando.

  • Scuola e contagi da Covid: ecco i dati del Ministero elaborati da Wired

    Al 31 ottobre ci sono stati 64.980 casi nella popolazione scolastica di elementari, medie e superiori. Si tratta di studenti e di lavoratori della scuola che sono risultati positivi al nuovo coronavirus.  Sono i dati che la rivista Wired ha elaborato sulla base dei dati ottenuti dal Ministero dell'Istruzione che ha risposto al Foia, l’istanza di accesso generalizzato, presentato dalla stessa rivista lo scorso  30 ottobre. Grazie a questi numeri, Wired ha potuto costruire una mappa che mostra l’incidenza dei contagi su base provinciale e ha di fatto costruito un indicatore, mettendo in rapporto l’incidenza all’interno delle scuole con quella che si registra nella popolazione generale. 

  • Dal Ministero le indicazioni per la cura del Covid a casa: la circolare

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    Dalle informazioni sulle condizioni di alto e basso rischio, alle indicazioni per i soggetti asintomatici, comprese le disposizioni sull'utilizzo del saturimetro per chi si trova in isolamento domiciliare: sono i contenuti della circolare diramata dal Ministero della Salute il 30 novembre. Nel documento il Ministero precisa anche che "Non esistono, ad oggi, evidenze solide e incontrovertibili (ovvero derivanti da studi clinici controllati) di efficacia di supplementi vitaminici e integratori alimentari (ad esempio vitamine, inclusa vitamina D, lattoferrina, quercitina), il cui utilizzo per questa indicazione non è, quindi, raccomandato".

  • Storie di ragazzi nell'emergenza sanitaria: preoccupati dal futuro ed isolati nel presente

    Con il Covid aumenta il rischio di isolamento e di cyberbullismo, i ragazzi hanno sempre più difficoltà a immaginare il proprio futuro. Sei ore al giorno davanti allo schermo per la didattica a distanza. Poi pomeriggi interi on line per studiare o chattare con gli amici. Le scuole sono chiuse, anche piscine e palestre. Le vite dei ragazzi durante la pandemia sono sempre più nella piazza virtuale ed è lì che per loro si gioca tutto. Qualche rara passeggiata all’aria aperta, ma per il resto tutto è fatto di bit. Tanto che per il 36% potrebbe essere utile un’app con la quale affrontare i genitori.

    Sono i dati che emergono da un sondaggio dell’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, GAP e cyberbullismo. Sondaggio condotto in collaborazione con il portale Skuola.net e con Università Politecnica delle Marche. Lo studio è stato condotto su un campione di 3.115 studenti di età tra 11 e 19 anni.

  • Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici. Iscriviti al webinar

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    Si conclude il 4 dicembre il ciclo di webinar "Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi nell'era del Covid", promosso da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica - Assosalute. L'ultimo appuntamento è sul tema "Pandemia, come cambiano gli spazi scolastici", in programma il 4 dicembre dalle ore 17 alle ore 18:30 su Gotowebinar, qui per iscriversi

    Il webinar si rivolge a genitori, docenti, educatori e studentiper comprendere come stia cambiando la concezione degli spazi scolastici, quali siano le esperienze innovative già in atto sia in termini di costruzione di nuove strutture e di trasformazione di quelle esistenti, che in termini di nuove metodologie didattiche. Lo spazio scolastico che riconosce o dovrebbe riconoscere centralità agli studenti nel processo educativo. Lo spazio scolastico che diventa luogo di incontro dell’intera comunità e che da essa si fa attraversare.

  • Presentato il XXIII Rapporto PiT Salute. Focus su emergenza COVID-19

    MINISTERO DELLA SALUTE PIT

    Accesso alle prestazioni e assistenza territoriale sono i due aspetti attraverso cui, negli ultimi cinque anni, il Servizio Sanitario Nazionale ha mostrato tutta la sua fragilità: il primo resta la voce più segnalata dai cittadini, sebbene in leggera diminuzione, negli ultimi 5 anni (30,5% nel 2015, 25,4% nel 2019), cresce parallelamente il dato relativo all'assistenza territoriale (11,5% nel 2015, 19,7% nel 2019). È il quadro che emerge dal XXIII Rapporto PiT Salute di Cittadinanzattiva che fotografa annualmente lo stato del SSN dal punto di vista dei cittadini, quest'anno con un approfondimento sulle tendenze tra il 2015 e il 2019 e un focus sul 2020, scelta dettata dall'emergenza da Covid19.

    Il Rapporto contiene l’elaborazione delle segnalazioni gestite dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dei servizi Pit Salute locali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 (in totale 13.720) e le segnalazioni ((8907) relative all’emergenza Covid registrate dal 1° gennaio al 30 settembre 2020.

  • Presentato il XXIII Rapporto PiT Salute. Focus su emergenza COVID-19

    MINISTERO DELLA SALUTE PIT

    XXIII Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva: accesso alle prestazioni e assistenza territoriale le principali criticità che uniscono l’Italia negli ultimi 5 anni. Nel 2020 emergenza su visite e esami spostati a causa del Covid

    Accesso alle prestazioni e assistenza territoriale sono i due aspetti attraverso cui, negli ultimi cinque anni, il Servizio Sanitario Nazionale ha mostrato tutta la sua fragilità: il primo resta la voce più segnalata dai cittadini, sebbene in leggera diminuzione, negli ultimi 5 anni (30,5% nel 2015, 25,4% nel 2019), cresce parallelamente il dato relativo all’assistenza territoriale (11,5% nel 2015, 19,7% nel 2019). È il quadro che emerge dal XXIII Rapporto PiT Salute di Cittadinanzattiva che fotografa annualmente lo stato del SSN dal punto di vista dei cittadini, quest’anno con un approfondimento sulle tendenze tra il 2015 e il 2019 e un focus sul 2020, scelta dettata dall’emergenza da Covid19.

    Il Rapporto contiene l’elaborazione delle segnalazioni gestite dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dei servizi Pit Salute locali dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 (in totale 13.720) e le segnalazioni ((8907) relative all’emergenza Covid registrate dal 1° gennaio al 30 settembre 2020.

    Una lettura trasversale delle segnalazioni registrate nel 2019 e i “trend” degli ultimi cinque anni, ci restituisce sostanzialmente l’immagine di un SSN con problemi molto rilevanti di accesso alle prestazioni, con difficoltà via via in aumento, legate al progressivo impoverimento delle risorse e a deficit organizzativi dell’assistenza territoriale, alle quali fa da contraltare un’organizzazione “ospedale centrica” della rete sanitaria della presa in carico.

  • Congedo parentale per quarantena scolastica dei figli: come usufruirne

    Per il congedo parentale COVID-19 in caso di quarantena scolastica dei figli minori di 14 anni, l'INPS pubblica le istruzioni in una prima circolare del 2 ottobre e a seguire in una del 20 novembre. Nell’ultimo mese infatti si sono susseguite diverse disposizioni in materia di quarantena scolastica per i figli minori di 14 anni che hanno modificato via via l’indennità ampliandone i requisiti. 

  • Benessere e relazioni dei bambini e dei ragazzi: iscriviti al 3° webinar!

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    "Virtuale e reale: una difficile convivenza quotidiana" è il titolo del terzo webinar del ciclo promosso dalla Scuola di Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute, in programma giovedì 26 novembre dalle ore 17 alle ore 18:30 sulla piattaforma Gotowebinar. E' possibile partecipare gratuitamente iscrivendosi a questo link 

    Il webinar si rivolge soprattutto a genitori e docenti per comprendere quali siano le potenzialità, i limiti ed i rischi connessi all’uso del web e dei social per ragazzi e ragazze nel loro utilizzo quotidiano. Il ritorno alla Dad per gli studenti delle scuole secondarie di II grado ed in parte per quelli di I grado, impone un’ulteriore riflessione sulle sue modalità di realizzazione, sugli effetti nell’apprendimento ma soprattutto sull’isolamento sociale sempre più accentuato in cui sono costretti oggi i ragazzi.

  • L'emergenza Covid nel vissuto dei cittadini: i risultati della nostra indagine civica

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    Sono consultabili in dettaglio i risultati di un'indagine civica online promossa da Cittadinanzattiva con lo scopo di ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, che l’emergenza ha imposto in particolare nelle prime fasi.
    La difficoltà di reperimento di DPI (mascherine, guanti, ecc.) è stata la più segnalata, seguita da ansia/angoscia e incertezza nei confronti del futuro, insicurezza per la paura del contagio per se stessi e/o per i propri familiari e solitudine per la mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale.
    Tema molto sentito è stato quello delle grandi difficoltà di accesso e fruizione di prestazioni sanitarie non legate al coronavirus, cui si aggiunge un diffuso disorientamento nel comprendere norme e regole dei Decreti sul distanziamento, considerate poco chiare e spesso in contraddizione tra loro.

  • Diritti infanzia e adolescenza: i dati dell'XI Rapporto del Gruppo CRC

    Il Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) celebra il suo ventennale e pubblica l’11° Rapporto CRC in un momento particolare in cui è in corso la seconda ondata pandemica che sta portando tutte le regioni italiane verso nuove restrizioni. Nel Rapporto, alla cui redazione hanno contribuito 135 operatori delle 100 associazioni che fanno parte del Network, si è provato a recepire l’impatto che la pandemia sta avendo sui quasi 10 milioni di bambini e adolescenti che vivono nel nostro Paese.
    Fin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19, il Gruppo CRC ha messo in evidenza come la crisi avrebbe colpito duramente anche i bambini e gli adolescenti, soprattutto coloro che vivono in contesti e situazioni di fragilità e in condizioni di svantaggio economico, educativo e socio-relazionale. Lo ha fatto tramite i propri editoriali, forte della consapevolezza che deriva dal lavorare sul campo.

  • 37 pc in arrivo nelle scuole delle aree interne grazie alla nostra campagna Riconnessi

    Trentasette computer in arrivo per altrettanti studenti dell’Istituto comprensivo di Santa Marina Policastro (Sa) e dell’Istituto Omnicomprensivo "Beato Simone Fidati" di Cascia (PG), grazie alla campagna Riconnessi promossa da Cittadinanzattiva, in collaborazione con la Federazione delle Aree Interne. La campagna - partita ad aprile, quando, in piena emergenza coronavirus, le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse e viene attivata la didattica a distanza – ha l’obiettivo di fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. La raccolta fondi è attiva sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi.

    Un altro passo avanti, grazie alle donazioni di Aifos (per la scuola di Cascia) e di Medtronic Foundation (per la scuola di Policastro), per contribuire alla carenza di dispositivi e di connettività che affligge il nostro Paese e pesa, in termini di disuguaglianze, sui nostri studenti.

  • Rsa e Coronavirus, tutela e consigli: online il nostro vademecum

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    Sin dalle prime fasi della pandemia è apparso chiaro come il tema delle RSA fosse un'emergenza nell'emergenza; per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative di carattere politico-istituzionale e di tutela, fra cui l’istituzione di un gruppo di lavoro – composto da medici, avvocati ed esperti – per studiare tutte le azioni necessarie in questo ambito; nel prossimo Rapporto PIT salute (che sarà presentato il 1 dicembre) ci sarà un focus di approfondimento con analisi dettagliate delle segnalazioni in tema di RSA giunte al nostro servizio”, dichiara Isabella Mori, responsabile del servizio di tutela ed informazione di Cittadinanzattiva. “Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi e aspetti relazionali e correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi. Aspetti di cui dobbiamo tener maggior conto ora con la pandemia e la presenza di focolai all'interno delle RSA.

  • Coronavirus e Rsa: diritti, tutele e consigli. Online il nostro Vademecum

    Orientare i cittadini che hanno familiari ricoverati nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) in questo difficile periodo di emergenza sanitaria. È questo l’obiettivo del Vademecum “Coronavirus e RSA: diritti, tutele e consigli”, realizzato da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Medtronic Foundation, e disponibile a questo link 

    “Sin dalle prime fasi della pandemia è apparso chiaro come il tema delle RSA fosse un’emergenza nell’emergenza; per questo abbiamo messo in campo una serie di iniziative di carattere politico-istituzionale e di tutela, fra cui l’istituzione di un gruppo di lavoro – composto da medici, avvocati ed esperti – per studiare tutte le azioni necessarie in questo ambito; nel prossimo Rapporto PIT salute (che sarà presentato il 1 dicembre) ci sarà un focus di approfondimento con analisi dettagliate delle segnalazioni in tema di RSA giunte al nostro servizio”, dichiara Isabella Mori, responsabile del servizio di tutela ed informazione di Cittadinanzattiva. “Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi e aspetti relazionali e correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi. Aspetti di cui dobbiamo tener maggior conto ora con la pandemia e la presenza di focolai all’interno delle RSA. Questo vademecum è un ulteriore tassello per venire incontro alle richieste di informazione e tutela dei cittadini che possono scriverci a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.”.

  • Presentato il III Rapporto annuale sulla farmacia

    Durante la pandemia, anche tra le diverse difficoltà dovute alla contingenza, gran parte dei cittadini ha percepito la farmacia come un luogo “sicuro” e dove trovare le informazioni utili per affrontare l’emergenza sanitaria. Più di un cittadino su quattro si è rivolto al proprio farmacista di fiducia per avere indicazioni su come comportarsi in caso di sospetto Covid-19; un cittadino su dieci è caduto nella trappola delle fake news e ha ricevuto informazioni utili dal proprio farmacista di fiducia per “smascherarle”. Le farmacie, inoltre, hanno potenziato il servizio di consegna a domicilio e di prenotazione di farmaci e presidi sanitari, attivandosi, pur tra mille difficoltà, per garantire la disponibilità di tutti i prodotti necessari alla popolazione.

    Non sono mancate certo le criticità: alcune farmacie (il 10,4% del campione), spesso quelle più piccole, situate nelle aree in cui si sono registrate maggiori disagi per l’elevato numero di contagi, hanno dovuto lavorare a “battenti chiusi” per garantire la sicurezza degli utenti, dispensando comunque farmaci e prodotti sanitari attraverso uno sportello. Alcune hanno dovuto tagliare servizi a causa dell’emergenza: il 15,6% delle farmacie ha sospeso gli screening, l’8,8% i test/esami diagnostici di base, il 7,9% le prestazioni fornite in farmacia da altri professionisti sanitari.
    Durante la fase 1 dell’emergenza, inoltre, il 90% delle farmacie ha avuto difficoltà nell’approvvigionarsi delle mascherine, l’86% di termometri, saturimetri e alcool, il 73% ha registrato carenze di gel disinfettante e il 66% di guanti. Il 44,4% dei cittadini, nella prima fase, ha avuto difficoltà a reperire in farmacia le mascherine a prezzo calmierato.
    Sono alcuni dei dati che emergono dal III Rapporto annuale sulla farmacia, dal titolo “Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell’emergenza Covid-19”, presentato oggi da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva.

    Il Rapporto nasce da un’indagine rivolta alle farmacie e una survey rivolta ai cittadini, realizzate fra luglio e ottobre 2020. Hanno risposto 633 farmacie e 664 cittadini.

  • La scuola abbandonata e il cacciatore di aule

    altrochescuola 2.0 2015 02 16

    Il blog Genitore attivo riporta la denuncia del giovane Francesco che, dal balcone della sua casa di Roma nel quartiere Pisana del XII Municipio, assiste da 9 anni al degrado di una scuola d’infanzia i cui lavori iniziati nel 2011 non sono mai stati portati a termine.
    "Mi chiamo Francesco Zanella ho 13 anni, frequento la terza media della scuola Villoresi di via della Pisana a Roma e sono un “cacciatore di aule” perché nella mia scuola le aule sono piccole, non possiamo distanziarci sufficientemente e dobbiamo stare sempre con la mascherina che è fastidiosa da portare così a lungo. La mia classe è stata anche in quarantena perché una mia compagna è stata ammalata di Coronavirus.

  • Fra norme da rispettare e relazioni da coltivare, i ragazzi protagonisti. Rivedi il webinar!

    Come bambini e ragazzi possono diventare protagonisti di comportamenti adeguati e responsabili per contenere la pandemia e nello stesso tempo continuare a tessere le relazioni sociali di cui hanno assoluto bisogno? In parte lo stanno già facendo, molto più di quello che ci viene raccontato dai media e molto più di quanto le istituzioni politiche ne siano consapevoli.

    Di questo difficile equilibrio tra norme, comportamenti individuali e relazioni sociali, nel webinar dell’11 novembre ne hanno discusso Alberto Pellai, Psicoterapeuta dell'età evolutiva, scrittore; Marianna Ladisi, Dirigente scolastica dell’I.C. di Aquino (Frosinone); Livio e Lorenzo del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” di Roma. A moderare l’incontro Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva. Rivedi l’incontro.

  • Al via #ioindossolamascherina, campagna social di Cittadinanzattiva ed Egualia

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    Al via #ioindossolamascherina: operazione social che parla 5 lingue, nata grazie alla sinergia tra Egualia (già Assogenerici) e Cittadinanzattiva.

    Un progetto semplice ma con un obiettivo importante: arrivare nella maniera più diretta e coinvolgente possibile a tutte le persone sul territorio italiano per ribadire l’importanza del corretto uso della mascherina, come fondamentale arma di prevenzione contro la diffusione del Covid-19. A prescindere da età, sesso, paese di origine e cultura. Le attività saranno infatti realizzate oltre che in italiano anche in inglese, francese, spagnolo e arabo.

  • Presentato il III Rapporto annuale sulla Farmacia in tempo di pandemia

    Durante la pandemia, anche tra le diverse difficoltà dovute alla contingenza, gran parte dei cittadini ha percepito la farmacia come un luogo “sicuro” e dove trovare le informazioni utili per affrontare l’emergenza sanitaria. Più di un cittadino su quattro si è rivolto al proprio farmacista di fiducia per avere indicazioni su come comportarsi in caso di sospetto Covid-19; un cittadino su dieci è caduto nella trappola delle fake news e ha ricevuto informazioni utili dal proprio farmacista di fiducia per “smascherarle”. Le farmacie, inoltre, hanno potenziato il servizio di consegna a domicilio e di prenotazione di farmaci e presidi sanitari, attivandosi, pur tra mille difficoltà, per garantire la disponibilità di tutti i prodotti necessari alla popolazione.

    Non sono mancate certo le criticità: alcune farmacie (il 10,4% del campione), spesso quelle più piccole, situate nelle aree in cui si sono registrate maggiori disagi per l’elevato numero di contagi, hanno dovuto lavorare a “battenti chiusi” per garantire la sicurezza degli utenti, dispensando comunque farmaci e prodotti sanitari attraverso uno sportello. Alcune hanno dovuto tagliare servizi a causa dell’emergenza: il 15,6% delle farmacie ha sospeso gli screening, l’8,8% i test/esami diagnostici di base, il 7,9% le prestazioni fornite in farmacia da altri professionisti sanitari.

    Durante la fase 1 dell’emergenza, inoltre, il 90% delle farmacie ha avuto difficoltà nell’approvvigionarsi delle mascherine, l’86% di termometri, saturimetri e alcool, il 73% ha registrato carenze di gel disinfettante e il 66% di guanti. Il 44,4% dei cittadini, nella prima fase, ha avuto difficoltà a reperire in farmacia le mascherine a prezzo calmierato.

    Sono alcuni dei dati che emergono dal III Rapporto annuale sulla farmacia, dal titolo “Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell’emergenza Covid-19”, presentato oggi da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma e con il contributo incondizionato di Teva.

  • Covid-19: al via #ioindossolamascherina, campagna social Cittadinanzattiva-Egualia

     

    Prende il via oggi #ioindossolamascherina: operazione social che parla 5 lingue, nata grazie alla sinergia tra Egualia (già Assogenerici) e Cittadinanzattiva.

    Un progetto semplice ma con un obiettivo importante: arrivare nella maniera più diretta e coinvolgente possibile a tutte le persone sul territorio italiano per ribadire l’importanza del corretto uso della mascherina, come fondamentale arma di prevenzione contro la diffusione del Covid-19. A prescindere da età, sesso, paese di origine e cultura. Le attività saranno infatti realizzate oltre che in italiano anche in inglese, francese, spagnolo e arabo.

  • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in tempi di emergenza

     le residenze sanitarie assistenziali rsa una guida in tempi di emergenza

    Premessa
    Cittadinanzattiva tramite le proprie reti del Tribunale per i Diritti Del Malato e del Coordinamento delle Associazioni dei Malati Cronici (CNAMC) da anni si occupa di pazienti fragili e degli anziani ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA).  Tramite il proprio Servizio di tutela, Servizio PIT, vengono raccolte segnalazioni ed istanze dei cittadini anche in tema di RSA ed offerto supporto, informazioni e tutela alle famiglie e agli ospiti delle strutture.

    Il tema dell’umanizzazione nelle Rsa, anche prima della pandemia Covid-19, è stato spesso al centro di attività specifiche, formazioni e attività istituzionali. Le criticità coinvolgono aspetti organizzativi (garantire un comfort adeguato ai pazienti e a loro familiari), aspetti relazionali (acquisizione di specifiche competenza da parte del personale sanitario in modo da poter passare da una comunicazione spontanea ad una comunicazione consapevole fino ad una vera e propria relazione d'aiuto) ed aspetti correlati ad una migliore umanizzazione nei processi di accoglienza del paziente e della sua famiglia, della presa in carico dei suoi bisogni non solo assistenziali ma anche affettivi.

  • Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) in tempi di emergenza

     le residenze sanitarie assistenziali rsa una guida in tempi di emergenza

    L’obiettivo di questo vademecum è fornire una guida generale per quanto concerne i comportamenti e le attenzioni da adottare nel contesto delle RSA per poter tutelare al meglio i nostri cari, soprattutto a seguito delle varie disposizioni normative emanate dagli ultimi Decreti.

    Il DPCM del 13 Ottobre e le nuove misure per le RSA
    Le disposizioni emanate dal Governo attraverso il DPCM del 13 Ottobre scorso, di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico, hanno visto ripristinare misure di elevata attenzione per quanto concerne l’ingresso dei visitatori e degli accompagnatori nelle strutture.
    Il testo recita quanto segue: l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.
    Questa disposizione, che in qualche modo ci riporta al periodo del primo lockdown nazionale, presenta un’importante precisazione, ossia la possibilità per le Direzioni sanitarie delle singole strutture di decidere se e come consentire l’accesso ai visitatori, anche in relazione allo scenario epidemiologico della regione nella quale ha sede la struttura. Ed è proprio quest’ultima questione ad essere al centro dell’ultimo DPCM nazionale, emanato nei giorni scorsi. È quindi necessario, prima di procedere ulteriormente, comprendere quali siano i suddetti scenari previsti e quali limitazioni comportano.

  • Iscriviti al II webinar su benessere e relazioni di bambini e ragazzi nell'era del Covid-19!

    Dopo il webinar di mercoledì 4 novembre, dedicato a "CORRETTA ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI" che è possibile rivedere a questo link, l'11 novembre ci occuperemo di come far in modo che i ragazzi e i bambini possano vivere questo non facile momento di emergenza sanitaria mantendendo il necessario equilibrio fra rispetto delle norme anticovid e cura delle relazioni sociali.

    Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di quattro incontri di formazione ed informazione per famiglie, docenti, educatori, su temi strettamente connessi alle criticità ed esperienze di vita sperimentate da bambini e ragazzi durante il lockdown e la successiva fase di emergenza sanitaria ancora in atto. Il ciclo è promosso da Cittadinanzattiva con il sostegno non condizionato di Federchimica-Assosalute.

  • Diritto al gioco e alla socialità dei bambini in tempi di pandemia: ecco le linee guida

    Come preservare le condizioni per l'esercizio da parte dei bambini del diritto alla socialità e al gioco, oltre i confini della dimensione domestica e familiare, anche in tempi di pandemia? Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 ha aggiornato anche le Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19.

    Le linee guida trattano due distinte tipologie di interesse:

    1. la regolamentazione delle aperture di parchi, giardini pubblici e aree gioco per la frequentazione da parte dei bambini, anche di età inferiore ai 3 anni, e degli adolescenti;
    2. la realizzazione di attività ludico-ricreative, di educazione non formale e attività sperimentali di educazione all'aperto.
  • Coronavirus: indagine civica su bisogni e difficoltà dei cittadini

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    Cittadinanzattiva, tramite la sua Agenzia di Valutazione Civica, ha promosso un’indagine civica online con questionario anonimo, lanciata il 22 aprile 2020 e tenuta aperta fino a fine giugno, con lo scopo di ascoltare e registrare bisogni e difficoltà vissuti dai cittadini a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 che l’emergenza ha imposto.

    Caratteristiche del questionario. Il questionario, semi-strutturato, mirava a registrare bisogni e difficoltà vissuti o riscontrati dai cittadini nella vita quotidiana a causa delle misure restrittive per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 che l’emergenza ha imposto: isolamento a casa, quarantena, distanziamento fisico e/o sociale, limitazioni agli spostamenti, ecc. Per agevolare i rispondenti sono state strutturate “categorie” di criticità e hanno riguardato nell’ordine:

    • questioni trasversali legate all'emergenza - ad es.: difficoltà di comprensione delle norme relative al distanziamento sociale contenuti nei vari Decreti; difficoltà di reperimento di dispositivi di protezione individuali; difficoltà di conciliare lavoro e attività domestiche, ecc.;
    • temi afferenti all’ambito dei servizi/consumerismo -ad es. disagi legati alla sospensione di servizi (poste, tribunali, ecc.); mancanza / inadeguatezza di connessione internet per accesso a servizi online;
    • questioni relative all’area della salute -ad es. accesso a prestazioni sanitarie non legate al coronavirus o a servizi socio-sanitari; difficoltà di relazione con MMG/PLS (rintracciarlo, ottenere ricette);
    • aspetti legati alle emozioni/vissuto personale- ad es. solitudine, mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale; sofferenza psicologica;difficoltà di gestione dei bambini a causa della “costrizione” a casa (organizzazione del tempo, intrattenimento, mantenimento dei ritmi biofisici, ecc.).

    Per le 3 difficoltà segnalate come più impattanti è stato chiesto di descrivere brevemente la problematica, specificando eventualmente di cosa si avrebbe avuto bisogno.

    Alcuni risultati. La difficoltà di reperimento di DPI (mascherine, guanti, ecc.) è stata la più segnalata, seguita da ansia/angoscia e incertezza nei confronti del futuro, insicurezza per la paura del contagio per se stessi e/o per i propri familiari e solitudine per la mancanza di accesso a luoghi di aggregazione sociale.
    Tema molto sentito è stato quello delle grandi difficoltà di accesso e fruizione di prestazioni sanitarie non legate al coronavirus, cui si aggiunge un diffuso disorientamento nel comprendere norme e regole dei Decreti sul distanziamento, considerate poco chiare e spesso in contraddizione tra loro.
    L'indagine ha intercettato anche molte iniziative di solidaretà e attivismo civico oltre che proposte o idee dei rispondenti su come migliorare la gestione di situazioni emergenziali.
    Per saperne di più, consulta il report

     

    Anno di realizzazione: 2020
    Per saperne di più, contattare l’agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     

    Il progetto è realizzato con il contributo non condizionato di:

     

     

  • “BENESSERE E RELAZIONI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI NELL’ERA DEL COVID 19”

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    Il progetto si propone, attraverso la realizzazione di un ciclo di 4 web meeting, di fornire spunti di riflessione, suggerimenti ed esperienze volti a sostenere e facilitare, da parte degli educatori, la consapevolezza delle criticità sperimentate dai bambini e dai ragazzi durante il lock down e, con il perdurare dell’emergenza Covid 19, la necessità di ritrovare insieme a loro nuovi equilibri basati sulle relazioni sociali e sul recupero di abitudini, stili di vita e di ben-essere messi fortemente in discussione dalla situazione attuale.

    Questo ciclo di 4 web meeting, ognuno della durata di 1 ora e 30 circa, è gratuito e si avvale della partecipazione di esperti e soggetti a vario titolo coinvolti nei temi affrontati: psicologi, psicoterapeuti, pediatri, medici, pedagogisti, associazioni, Istituzioni dello Stato, docenti, dirigenti scolastici, media studenteschi, genitori, ecc.

  • Scuole all'aperto, le esperienze che insegnano oltre la pandemia

    Scuole all'aperto, didattica innovativa, nuovi spazi di apprendimento, comunità educante. Attorno alla scuola del post-covid si rincorrono temi ed esperienze che, rompendo il tradizionale schema che vedeva l'aula al centro della didattica, cercano di trovare soluzioni all'emergenza e nel contempo mostrare buone pratiche già in essere per un nuovo modo di fare scuola.

    Nella scuola primaria Giovanni Pascoli di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, è stata da poco inaugurata la prima Aula Natura d’Italia, uno spazio scolastico particolare: niente banchi, niente tetto, ci sono invece uno stagno, tante piante officinali, una casetta di legno e un “condominio” per insetti. 
    Nei 18 plessi scolastici dell'Istituto Valle Versa (8 scuole d’infanzia, 6 primarie, 4 secondarie di primo grado), nell’Oltrepò Pavese, si fa scuola nei parchi e nei boschi, tutto l’anno. E se piove? Nessun problema: si ricorre a portici, strutture estive riconvertite, tensostrutture fornite dagli Alpini, tettoie. 

  • Test, tamponi e quarantena: scopri di più nella nostra Guida al coronavirus

    Test molecolare, meglio noto come “tampone naso-faringeo”, test antigenico o cosiddetto "tampone rapido", test salivari molecolari e antigenici: quali sono le differenze di esecuzione e di affidabilità? in quali casi è previsto l'isolamento fiduciario e quanto dura la "quarantena" in caso di positività al Covid? A queste ed altre importanti e frequenti domande dà risposta la Guida al coronavirus, promossa da Cittadinanzattiva, con il sostegno non condizionante di Bayer, Celgene, Novo Nordisk, Servier e Janssen. La Guida è stata aggiornata con le recenti disposizioni contenute nell'ultimo DPCM del 18 ottobre.

  • Nuovo DPCM, tutte le misure sulla scuola

    Il Decreto firmato il 18 ottobre dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prevede nuove disposizioni che riguardano anche il mondo della scuola, soprattutto per gli studenti delle superiori e per i docenti. Come spiegato in una nota dal Ministero dell'Istruzione, le disposizioni hanno carattere generale e quindi non devono essere necessariamente messe tutte in campo in assenza di stato di criticità o di pericolo, ma vanno applicate solo dove è necessario. Il primo chiarimento riguarda le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie: in tutti questi casi non cambia nulla. Le novità riguardano solamente le scuole superiori. 

  • In Toscana il tampone anti-Covid19 si prenota online

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    Attiva dal 18 ottobre, sul portale unico della regione Toscana, la prenotazione online dei tamponi e test rapidi: accessibile da pc, smartphone o tablet, basta inserire codice fiscale, numero di cellulare e di ricetta elettronica, selezionare il presidio o il distretto preferito e la data e l'ora dell'esame e infine attendere l'sms di conferma e stamparsi, se si vuole, il promemoria.

    Il ritiro del test potrà essere fatto in modalità digitale accedendo al fascicolo sanitario elettronico con tessera sanitaria, spid o carta d'identità elettronica oppure attraverso il portale regionale di recente creato referticovid.sanita.toscana.it

  • Presentata la “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari”

    Trasparenza, anche sul sito web della struttura sanitaria, delle azioni poste in essere per la prevenzione delle infezioni; formazione continua dei professionisti sanitari e informazione ai cittadini per rendere, gli uni e gli altri, sempre più consapevoli delle principali situazioni di rischio infettivo e attori di comportamenti responsabili di protezione della propria e altrui salute; azioni di sorveglianza più efficaci, da parte della struttura sanitaria, a partire dalla registrazione/documentazione delle infezioni, coinvolgendo e incentivando cittadini e personale sanitario a segnalare in modo spontaneo eventuali eventi avversi e situazioni a rischio, al fine di attivare prontamente le azioni di gestione di rischio clinico; massima attenzione all'igiene e alla sanificazione degli ambienti sanitari e non sanitari delle struttura, nel rispetto delle più recenti Linee di indirizzo, riconosciute come buone pratiche clinico-assistenziali, finalizzate al controllo delle infezioni nelle strutture (ospedaliere e socio-sanitarie); adozione delle pratiche cliniche e dei protocolli di sicurezza e sterilizzazione e vigilanza perché siano eseguite secondo le più accreditate Linee Guida.

    Sono i principali contenuti della “Carta della qualità e della sicurezza delle cure per pazienti e operatori sanitari” presentata oggi da Cittadinanzattiva nel corso di un webinar e realizzata con il supporto non condizionato di COPMA (la Carta è disponibile a questo link). Si tratta in sostanza di un patto tra Direzioni, professionisti sanitari e cittadini per stabilire ciò che non può mancare per assicurare un servizio sanitario con livelli sempre più elevati di qualità e sicurezza, nel rispetto dei diritti della Carta Europea dei diritti del malato.

  • Lavoratori fragili: finalmente una risposta importante e con nuove possibilità

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    “Ringraziamo il Governo per aver inserito all’interno del Maxiemendamento al Decreto Agosto le misure volte a tutelare i lavoratori fragili, ponendo rimedio alla mancata proroga del 31 luglio. Una battaglia su cui la nostra organizzazione era impegnata fortemente insieme a decine di realtà del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. Dopo 3 mesi di attesa finalmente una risposta importante”. Questo il commento di Antonio Gaudioso alla approvazione delle misure per i lavoratori fragili avvenuta ieri.

  • Uscite didattiche? Se sono ordinaria attività, si possono fare

    Il Decreto della Presidenza del Consiglio del Ministri appena varato sembra escludere qualsiasi gita o visita didattica. L’articolo 1, comma 6, lettera s) del DPCM del 13 ottobre, prevede infatti quanto segue: «Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio». Ma il Ministero dell'Istruzione, in una nota, chiarisce forse la questione.

  • Misure di prevenzione a scuola: troppo stringenti, accademici chiedono una revisione

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    "Ai tempi del virus SARS-CoV-2, le decisioni sulla scuola sono fra le più difficili da adottare. Si tratta di comparare rischi complessi, in un contesto non agevolato dalle politiche scolastiche dei decenni precedenti. Sono quindi comprensibili le cautele e anche le preoccupazioni dei decisori, persino quando appaiono eccessive. Oggi però esiste, a nostro avviso, evidenza scientifica sufficiente per riesaminare alcune delle decisioni sin qui adottate allo scopo di meglio conciliare l'esigenza di contenere il virus in ogni ambiente con le specificità del contesto scolastico e con le esigenze di socialità, cultura e apprendimento di ragazzi e bambini".

  • La scuola riparte. Come? Rispondi al nostro questionario!

    In che modalità le scuole hanno organizzato la riapertura? Cittadinanzattiva lancia un questionario online per conoscere come i singoli istituti si siano attivati per riprendere le attività didattiche ed avere informazioni specifiche su: il numero di aule utilizzate o la riorganizzazione di nuovi spazi; la presenza o meno di banchi monoposto; la fornitura e le modalità di uso delle mascherine in classe; l’eventuale carenza di docenti, anche di sostegno, e di collaboratori scolastici; le modalità di organizzazione della refezione scolastica; l’eventuale attivazione da parte delle famiglie dell’homeschooling; la presenza o meno di tempo pieno e servizi di pre-post scuola; l’organizzazione del trasporto scolastico.

  • Bonus per le famiglie. Scopri di più sulla nostra Guida Covid-19

    Torna l’appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall’inizio dell’emergenza e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell’associazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.
    Questa settimana l’approfondimento è sui principali bonus messi a disposizione delle famiglie in conseguenza dell’emergenza coronavirus: da quelli legati all’abitazione (ecobonus, mobili ed elettrodomestici, caldaie e condizionatori, affitto) a quelli sulle utenze (bonus acqua, gas, elettricità, spazzatura); dalle agevolazioni previste sul fronte tempo libero per l’acquisto di biciclette e monopattini e per pc e internet, a quelle per i figli come bonus bebè, “mamma domani”, bonus asilo nido, e bonus cultura per i neo diciottenni.

  • Coronavirus, cosa sapere sui bonus per le famiglie: Cittadinanzattiva aggiorna la Guida web

    coronavirus

    Torna l'appuntamento con la Guida coronavirus, uno spazio web a cura di Cittadinanzattiva a disposizione dei cittadini sin dall'inizio dell'emergenza e che raccoglie informazioni e consigli utili nei principali settori di intervento dell'organizzazione: sanità, scuola, servizi pubblici, giustizia.
    Questa settimana l'approfondimento è sui principali bonus messi a disposizione delle famiglie in conseguenza dell’emergenza coronavirus: da quelli legati all'abitazione (eco bonus, mobili ed elettrodomestici, caldaie e condizionatori, affitto) a quelli sulle utenze (bonus acqua, gas, elettricità, spazzatura); dalle agevolazioni previste sul fronte tempo libero per l'acquisto di biciclette e monopattini e per pc e internet, a quelle per i figli come bonus bebè, “mamma domani”, bonus asilo nido, e bonus cultura per i neo diciottenni.

  • Covid: via libera ai test rapidi nelle scuole, ecco come funzionano

    In arrivo nelle scuole i test antigenici rapidi, per effettuare screening a tappeto su studenti e personale scolastico ed avere i risultati entro 20-30 minuti. Lo ha deciso il Comitato tecnico scientifico, che ha accolto la richiesta avanzata dal Ministro della Salute Roberto Speranza. L’accordo prevede che questa tipologia di tampone possa essere impiegata negli istituti scolastici “ai fini esclusivi di screening“. Di fronte a un sospetto Covid, si potrà avere una prima risposta nel giro di 20-30 minuti ed eventualmente estendere l’esame a tutti i contatti stretti (ad esempio a un’intera classe). In caso di positività, però, bisognerà sottoporsi al tampone molecolare per avere la diagnosi definitiva. L’obiettivo, come si legge nella circolare emanata dal Ministero della Salute, è infatti quello di distinguere in modo tempestivo chi ha solo una sindrome influenzale da chi, invece, è stato contagiato dal virus.  

  • Tamponi Covid: regione per regione vademecum e punto sulla situazione

    Tamponi coronavirus

    Le Regioni, sia pur a macchia di leopardo, si sono date un gran da fare per munirsi dei kit per diagnosticare la presenza di Sars-Cov-2. Rispetto a marzo, quando facevamo circa 30mila tamponi al giorno, oggi la nostra capacità raggiunge i 100mila. È in parte questo il motivo per cui, a parità di casi positivi, oggi l'epidemia riesce a essere contenuta meglio e fa meno vittime.

    Sulle pagine online del quotidiano La Repubblica la situazione attuale su tamponi e test antigenici.

  • XIV Premio Scafidi: ecco i video delle scuole vincitrici

    Cava dei Tirreni, Nardò (LE), Robecchetto con Induno (MI), Roma, Udine: provengono da varie parti d’Italia gli studenti delle cinque scuole premiate con la quattordicesima edizione del Premio Buone pratiche a scuola “Vito Scafidi”, promosso da Cittadinanzattiva. Al centro dei loro progetti temi come la sicurezza del territorio, la cittadinanza attiva, l'aducazione al benessere. E quest'anno anche le esperienze innovative per fare scuola e mantenere i legami con  gli studenti più piccoli durante il lockdown. Vediamoli nel dettaglio.
    I ragazzi del Liceo Scientifico Statale Genoino di Cava de’Tirreni (SA), con il progetto “Il Rosso e il Giallo”, hanno realizzato un percorso formativo sulla sicurezza del territorio, iniziato con la giornata del geologo, la giornata della sicurezza e la visita didattica presso il Dipartimento della protezione civile. Attraverso l’incontro e l’intervista al Sindaco di Amalfi vengono portati alla luce i principali rischi del territorio, quali frane, smottamenti, mareggiate. Dalla conoscenza dei rischi alla consapevolezza di un territorio esposto, il percorso didattico continua con la verifica, da parte dei ragazzi dei Piani comunali e delle aree di attesa presenti sulla costiera amalfitana.
    Gli studenti del Liceo Scientifico Copernico di Udine ricostruiscono, attraverso una complessa sceneggiatura, il percorso de “La banconota X” che la vede protagonista di alcuni scambi fra malavitosi, da Palermo a Milano passando per il territorio “insospettabile” del Friuli Venezia Giulia, fino a giungere nelle mani di un ignaro cittadino, imparentato con la prima vittima dell’estorsione.

  • Certificato medico a scuola e Covid-19: per i pediatri è inutile e dannoso

    dottore medico

    Il certificato medico per il rientro in classe senza la prova del tampone è "inutile e dannoso", a dirlo Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana Medici Pediatri (FIMP), in merito alla richiesta dell'Associazione Nazionale Presidi di rendere obbligatoria, dopo un'assenza superiore a 5 giorni, la presentazione del certificato medico per la riammissione a scuola. Per Biasci "si tratta di un adempimento burocratico già cancellato in molte Regioni che potrebbe tornare a complicare il lavoro dei medici e la vita delle famiglie".

    Il Certificato, inoltre, a detta di Biasci contraddice le raccomandazioni sin qui promosse per contenere l'epidemia e , basandosi solo sulla valutazione delle condizioni cliniche del bambino, "offrirebbe invece una falsa sicurezza sulle condizioni di contagiosità degli alunni".

    Approfondisci su Repubblica.it e visita il sito web della FIMP.

  • Quanti casi di Covid nelle scuole, la rilevazione interattiva svolta da due studenti

    Agricoltura e coronavirus

    Quanti casi di coronavirus ci sono nelle scuole? Non esistono (per ora) dati ufficiali, ma Lorenzo Ruffino, studente di Economia a Torino, e il ricercatore Vittorio Nicoletta ci stanno lavorando da un po' di giorni. Utilizzando le notizie online, cercano di monitorare i casi. Al momento siamo a circa 300 scuole con casi.

  • In Farmacia senza stampare ricette? Il tuo punto di vista per noi conta!

    SURVEY FARMACIE 2020

    Ritieni utile che la possibilità di usare in Farmacia la “ricetta elettronica” senza stampare il promemoria cartaceo diventi prassi consolidata anche dopo l’emergenza?  Questa - che ha a che fare con l'attuale tema della semplificazione - è una delle domande contenute nella breve survey sull'esperienza dei cittadini nel rapporto con la farmacia, nel contesto dell'emergenza Covid-19. Il questionario è compilabile online dai cittadini in modo anonimo.

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