Pronto soccorso

  • Cittadinanzattiva Lazio e SIMEU presentano indagine sui Pronto soccorso

    pronto soccorso

    Pronto soccorso laziali: il 19 a Roma la presentazione dei dati del Monitoraggio realizzato da Cittadinanzattiva Lazio e Simeu. La conferenza stampa si terrà giovedì 19 dicembre alle ore 11.00 presso l’AO San Giovanni Addolorata d Roma, Sala Antico Atrio, Piazza San Giovanni in Laterano 76.

    Il Monitoraggio ha interessato 24 strutture di emergenza-urgenza di diverse Asl e aziende ospedaliere di Roma, Rieti, Viterbo, Latina, Frosinone, per evidenziarne i punti di forza e di debolezza: dal bacino di utenza, al numero dei posti letto, dai flussi di gestione ai tempi di attesa per i vari codici, dagli spazi di attesa messi a disposizione degli utenti alla dotazione di ambulanze.

  • Presentazione Monitoraggio civico sullo stato dei Pronto Soccorso nel Lazio

    monitoraggio ospedali pronto soccorso

    Pronto Soccorso laziali: fino a 6 ore di attesa per un codice bianco. Manca personale ed è insufficiente il raccordo con i servizi territoriali. Presentati i dati del Monitoraggio civico di Cittadinanzattiva Lazio e Simeu

    In media 141 minuti l’attesa in un pronto soccorso laziale per un codice bianco, 88’ per un codice verde e 51’ per un codice giallo. Si arriva però anche a casi limite di 6 ore di attesa per i codici bianchi,  3 ore e mezza per un codice verde e 3 ore per uno giallo. Persiste un uso non appropriato del pronto soccorso da parte dei cittadini, come dimostrano i dati relativi ai codici di accesso: il 66% sono codici verdi, il 27% codici gialli, il 4% rossi e quasi il 3% bianchi. Quanto a numeri di accessi, in testa alla classifica il Policlinico Umberto I, con quasi 139mila accessi nel 2018, segue il Policlinico Casilino  (più di 83 mila), il Policlinico Gemelli (più di 82mila).

    Nei pronto soccorso i familiari in generale devono attendere nelle stesse sale dei pazienti e mancano spazi di attesa dedicati ai bambini nei tre quarti dei casi, previsti invece nel 100% dei DEA di secondo livello.

  • Congresso nazionale sull’emergenza-urgenza: L'intervista a Monia Mancini

    congresso nazionale emergenza urgenza

    A Riccione si è svolto dal 4 al 6 aprile il Congresso Nazionale di Pronto Soccorso, il più grande evento legato al mondo dell'emergenza del 2019, dedicato a infermieri e medici operanti nell’emergenza/urgenza. Circa 70 esperti nazionali e internazionali  hanno presentato i rispettivi modelli di risposta alle emergenze/urgenze sanitarie. Questi si sono confrontati su tematiche tipiche del mondo del soccorso extraospedaliero 118 e della gestione delle emergenze in pronto soccorso e in medicina d'urgenza.
    Tra i partecipanti per Cittadinanzattiva, Monia Mancini, Segretario regionale delle Marche.

  • Il Pronto soccorso porta dell'ospedale

    pronto soccorso

    Cittadinanzattiva-Tribunale per la difesa dei diritti del malato, Associazione Diritto alla Salute di Anagni e Salviamo l’ospedale di Anagni, Anagni Viva e il Coordinamento interprovinciale ambiente e salute Valle del Sacco e bassa Valle del Liri promuovono un incontro il prossimo 12 di marzo per discutere insieme alla cittadinanza su come migliorare l'attuale organizzazione e i servizi .

  • Pronto Soccorso, arrivano i numeri per gestire le urgenze

    Multa Antitrust 7

    I numeri, al posto dei colori, per la gestione delle urgenze che arrivano ai pronto soccorso: in luogo degli usuali codici rosso, giallo, verde e bianco sono già in sperimentazione le nuove tipologie di indicazione, basate su codici numerici.

    Il Lazio sarà la prima regione a partire nei prossimi mesi, non appena ultimata la sperimentazione. L'obiettivo è ridurre i tempi di attesa e diminuire il margine di errori medici. I nuovi codici vanno da 1 a 5, dove 1 rappresenta i casi più gravi (emergenza), 2 l'urgenza, 3 l'urgenza differibile, 4 l'urgenza minore e 5 la non urgenza.

  • Sovraffollamento e aggressioni nei Pronto soccorso: l'indagine SIMEU

    Le aggressioni al personale medico sono un’emergenza nei pronto soccorso nazionali. Da una ricerca condotta da Simeu, dal 1 marzo al 30 aprile 2017, nel 63% dei pronto soccorso osservati si è verificata almeno una aggressione fisica. Il campione è costituito da 218 strutture di medicina d’emergenza-urgenza, pari al 33% di quelle presenti sul territorio nazionale. Le strutture presenti nel campione sono distribuite nelle 20 regioni e comprendono 53 Pronto Soccorso, 111 Dipartimenti Emergenza Accettazione (DEA) di primo livello e 54 di secondo livello.

  • No alla chiusura dei punti di primo intervento e pronto soccorso in Puglia

    pronto soccorso

    Alla rimodulazione e chiusura dei punti di primo intervento e pronto soccorso, Cittadinanza Attiva risponde con un secco diniego. L’annunciata delibera che prevede la chiusura di 39 Ppi e di 9 Pronto Soccorso su scala regionale entro il prossimo 30 aprile “complica significativamente la vita delle nostra comunità”. A dirlo è il segretario regionale di Cittadinanzattiva, Matteo Valentino, e la coordinatrice regionale del Tribunale del Malato Stefania Palmisano.

  • Pronto soccorso di Nola: anche i letti da casa, no!

    "Immagini inaccettabili che richiamano alla mente non una struttura del nostro Servizio Sanitario Nazionale ma un ospedale da campo con condizioni disumane per cittadini e operatori sanitari. Ad essere calpestati sono innanzitutto i diritti delle persone malate, come quello alla dignità personale, alla riservatezza e alla sicurezza". Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sulla vicenda dei pazienti sdraiati per terra su coperte nel Pronto Soccorso di Nola. “Il rischio è che a breve ci chiedano di portarci il letto da casa”.

    "Si sapeva del picco influenzale, si sapeva del freddo e quindi ci si poteva e doveva attrezzare per tempo nel garantire la gestione del possibile sovraffollamento dei Pronto Soccorso, che poi puntualmente si è verificato.  E le responsabilità sono tanto a livello di singola struttura sanitaria che a livello di Regione, la quale ha tra i suoi compiti la programmazione e la verifica dei servizi. Non si può mettere i cittadini di fronte alla scelta tra il non essere assistiti o invece esserlo ma sdraiati a terra!

  • Lo stato di salute dei Pronto Soccorso italiani

    lo stato di salute dei pronto soccorso italiani

    Il monitoraggio dei Servizi di emergenza e la Carta dei Diritti al Pronto Soccorso

    Un tentativo di diagnosi e di cura dei servizi di emergenza sanitaria del Paese: è il senso dell’operazione congiunta del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva e di SIMEU, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza. Due gli strumenti utilizzati: un monitoraggio civico e tecnico delle caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi di emergenza-urgenza e una Carta dei Diritti al Pronto Soccorso, che definisce in otto punti i diritti irrinunciabili di tutti i cittadini, pazienti e operatori sanitari.
    Il monitoraggio fotografa 93 strutture di emergenza urgenza; dà voce a 2944 tra pazienti e familiari di pazienti intervistati; misura accessi, ricoveri e tempi di attesa di 88 strutture di emergenza urgenza di cui sono stati direttamente valutati i flussi di gestione.

  • Cittadinanzattiva Lazio interviene su caos nei Pronto soccorso

    Cittadinanzattiva Lazio esprime sconcerto e preoccupazione per questo nuovo fallimento del sistema regionale di accoglienza e smistamento dei malati che ricorrono alle cure dei Pronto Soccorso. “Le segnalazioni e le immagini di questi giorni – commenta Roberto Crea, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio - rendono conto di come la situazione in questi tre anni non sia migliorata affatto, nonostante la spesa di alcune decine di milioni di euro portati in dote dal Giubileo, nonostante l’enfasi nelle inaugurazioni e nonostante l´impegno encomiabile del personale sanitario e parasanitario dei Pronto Soccorso.

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