Ticket

  • XXII Rapporto PiT Salute: il SSN tra attese e promesse disattese

    MINISTERO DELLA SALUTE PIT

    Un servizio sanitario con problemi rilevanti di costi, peso della burocrazia e accesso in una parte ancora significativa del Paese: aumentano le segnalazioni per le attese, a cui i cittadini hanno purtroppo imparato a rispondere mettendo mano alla tasca per pagare l’intramoenia o il privato, e aumentano le segnalazioni relative alla assistenza territoriale. Questo il quadro che emerge dal 22° Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presentato oggi a Roma, alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza.  Lo stesso fa riferimento a 21.416 segnalazioni dei cittadini alle sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato e ai servizi PIT Salute locali. Il Rapporto è realizzato con il sostegno non condizionante di FNOPI, FNOMCeO e FOFI.

    Importante la scelta dell’abolizione del superticket, così come alcune misure contenute nel Patto per la salute, come i nuovi fondi a disposizione e la possibilità di assumere nuovo personale che possa migliorare gli standard di erogazione e possibilmente contribuire alla riduzione delle liste di attesa. Emerge poi come il vero tallone d’Achille il tema dei servizi territoriali, poiché non esistono modelli organizzativi definiti e standard che si possano far rispettare: su questo occorre intervenire immediatamente. Ed è decisivo che nei prossimi mesi si metta mano a quanto definito nel Patto in termini di organizzazione di questi servizi. Per noi la vera battaglia sarà per la sburocratizzazione del SSN affinché diventi davvero a misura del cittadino, intervenendo per facilitare l’accesso ai servizi e eliminare i tanti costi diretti e indiretti, derivanti ad esempio dal labirinto burocratico”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Presentato il XXII Rapporto PiT Salute

    Un servizio sanitario con problemi rilevanti di costi, peso della burocrazia e accesso in una parte ancora significativa del Paese: aumentano le segnalazioni per le attese, a cui i cittadini hanno purtroppo imparato a rispondere mettendo mano alla tasca per pagare l’intramoenia o il privato, e aumentano le segnalazioni relative alla assistenza territoriale. Questo il quadro che emerge dal 22° Rapporto Pit Salute di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato presentato oggi a Roma, alla presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza. Lo stesso fa riferimento a 21.416 segnalazioni dei cittadini alle sedi territoriali del Tribunale per i diritti del malato e ai servizi PIT Salute locali. Il Rapporto è realizzato con il sostegno non condizionante di FNOPI, FNOMCeO e FOFI.

    Importante la scelta dell’abolizione del superticket, così come alcune misure contenute nel Patto per la salute, come i nuovi fondi a disposizione e la possibilità di assumere nuovo personale che possa migliorare gli standard di erogazione e possibilmente contribuire alla riduzione delle liste di attesa. Emerge poi come il vero tallone d’Achille il tema dei servizi territoriali, poiché non esistono modelli organizzativi definiti e standard che si possano far rispettare: su questo occorre intervenire immediatamente. Ed è decisivo che nei prossimi mesi si metta mano a quanto definito nel Patto in termini di organizzazione di questi servizi. Per noi la vera battaglia sarà per la sburocratizzazione del SSN affinché diventi davvero a misura del cittadino, intervenendo per facilitare l’accesso ai servizi e eliminare i tanti costi diretti e indiretti, derivanti ad esempio dal labirinto burocratico”. Questo il commento di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

  • Presentato il VII Osservatorio civico sul federalismo in sanità

    Liste di attesa male comune in tutto il territorio nazionale; il Sud arranca su screening oncologici e consumo di farmaci equivalenti; ancora quattro le Regioni che non hanno adottato il Piano cronicità; le coperture vaccinali restano insufficienti, non solo al Sud.

    Questa la fotografia del federalismo sanitario che emerge dall’Osservatorio civico presentato oggi da Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato.

  • Presentato il VII Osservatorio civico sul federalismo in sanità

    Liste di attesa male comune in tutto il territorio nazionale; il Sud arranca su screening oncologici e consumo di farmaci equivalenti; ancora quattro le Regioni che non hanno adottato il Piano cronicità; le coperture vaccinali restano insufficienti, non solo al Sud.

    Questa la fotografia del federalismo sanitario che emerge dall’Osservatorio civico presentato oggi da Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato.

    "L'urgenza di combattere le disuguaglianze è ormai al centro del dibattito pubblico. Con l'eliminazione del superticket, prevista per il 2020, si  compie un primo importante passo”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva. “Occorre però far fronte alle disparità nell'esigibilità dei livelli essenziali di assistenza con cui i cittadini devono fare i conti: per questo chiediamo, tra le altre cose, che si dia piena attuazione al Piano Nazionale di Governo delle liste di attesa, attraverso un monitoraggio della sua applicazione, e che le organizzazioni civiche siano coinvolte nel Piano nazionale cronicità. Allo stesso tempo chiediamo che i cittadini e le organizzazioni di cittadini e pazienti siano coinvolti in un percorso di partecipazione sulle proposte di autonomia differenziata. Per mitigare i possibili  effetti perversi dell'autonomia andrebbe approvata la proposta di riforma costituzionale, lanciata da Cittadinanzattiva con la campagna #diffondilasalute, che intende integrare l'art.117 nella parte relativa alle materie di legislazione concorrente, per rafforzare e restituire centralità alla tutela del diritto alla salute del singolo cittadino".

  • Via il superticket: finalmente realtà una norma richiesta da tempo

    “Aver deciso di eliminare il super ticket è un passaggio assolutamente importante che richiedevamo ed aspettavamo da anni Una tassa tanto assurda da avere allo stesso tempo effetti pesanti sui cittadini e benefici quasi inesistenti per le casse pubbliche. Per questo ringraziamo sia il Ministro Speranza che il Governo che ha finalmente adottato questa scelta”. A dichiararlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Bisogna far di tutto”, ha continuato Gaudioso, “per garantire un accesso equo ed uniforme al servizio sanitario nazionale, questo è un primo passo che va nella giusta direzione. 

  • Presentazione dell’Ossevatorio sul federalismo sanitario: l’evento il 24 ottobre

    osservatorio civico federalismo sanita 2019

    Giunge quest’anno alla sua 7ª edizione l’Osservatorio civico sul federalismo in sanità, istituito nel 2011 con l’intento di offrire una lettura civica del federalismo sanitario attraverso un’analisi e un confronto tra i diversi sistemi sanitari regionali, tali da coglierne la complessità, l’articolazione organizzativa e amministrativa, la capacità di risposta ai bisogni di salute della popolazione.

    La presentazione dei dati relativi all'utima indagine si terrà in data 24 ottobre 2019, dalle 09:30 alle 13:30, presso Roma Eventi - Piazza di Spagna (Sala De Chirico), 5/a Via Alibert a Roma.

  • Via il superticket: finalmente realtà una norma richiesta da tempo.

    “Aver deciso di eliminare il super ticket è un passaggio assolutamente importante che richiedevamo ed aspettavamo da anni Una tassa tanto assurda da avere allo stesso tempo effetti pesanti sui cittadini e benefici quasi inesistenti per le casse pubbliche. Per questo ringraziamo sia il Ministro Speranza che il Governo che ha finalmente adottato questa scelta”. A dichiararlo è Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Bisogna far di tutto”, ha continuato Gaudioso, “per garantire un accesso equo ed uniforme al servizio sanitario nazionale, questo è un primo passo che va nella giusta direzione. Il passo successivo sarà legare l’annunciato aumento delle risorse finanziarie, di cui pure siamo molto soddisfatti, ad indicatori che abbiano al centro i diritti dei cittadini. Dobbiamo garantire che le risorse non vengano sprecate e che siano usate per far sì che le grandi disuguaglianze che ci sono in questo Paese vengano ridotte in modo misurabile”.

  • Su riforma ticket: importante varare misure che non aggravino spesa privata del ceto medio. 

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    Cittadinanzattiva su riforma ticket: importante varare misure che non aggravino spesa privata del ceto medio. Urgente partire dalla eliminazione del superticket, tassa iniqua e che danneggia casse SSN
    “Accogliamo molto positivamente le rassicurazioni del vice Ministro Misiani in merito a una attenta rimodulazione dei ticket che non comporti un aggravio di spesa per i cittadini”. Queste le dichiarazioni di Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Il tema dei costi privati è infatti in cima alle preoccupazioni dei cittadini che ogni anno si rivolgono al nostro Tribunale per i diritti del malato: un terzo delle segnalazioni relative a difficoltà di accesso riguarda proprio il costo, percentuali più elevate riguardano il tema delle lunghe liste di attesa. Anche la Corte dei Conti ha segnalato che lo scorso anno i cittadini hanno non solo subito un aumento del 2,6% dei ticket a loro carico, per una spesa totale di circa 3 miliardi di euro e quasi 50 euro pro capite.

  • Al neo Ministro Speranza: SSN diventi di nuovo centrale, universale e fattore di uguaglianza

    "Siamo soddisfatti che nella prima intervista da Ministro della Salute Roberto Speranza citi tra le priorità la centralità e il finanziamento del SSN, per riportarlo a quota 118 miliardi”. Queste le dichiarazioni di Antonio gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva in merito alle dichiarazioni rese a “La Stampa” dal neo Ministro.

    “Quella della abolizione del superticket è una battaglia che Cittadinanzattiva sta conducendo da anni. Più volte abbiamo segnalato come questa imposizione non solo abbia creato meno introiti per lo Stato, ma che pesa su tutti i cittadini indipendentemente dalle loro capacità reddituali”.  

  • Ticket e Superticket addio? I primi passi delle Regioni

    ticket e superticket

    In questi giorni aumenta il numero delle Regioni che hanno deciso di gestire in maniera diversa le forme di partecipazione dei cittadini ai costi della sanità: si parla del ticket farmaceutico e del Superticket introdotto nel 2011 e delle misure che Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Sardegna hanno attuato o sono in procinto di varare.
    Dal 1° marzo anche in Piemonte non si paga più il ticket farmaceutico.
    Altre Regioni hanno deciso invece di abolire il superticket sanitario, ovvero la tassa introdotta nel 2011 che prevede il pagamento di 10 euro in più per ogni ricetta per prestazioni di diagnostica specialistica.

  • Cittadinanzattiva: su superticket nessuno vuole responsabilità

    abolizione superticket

    «L'abolizione del superticket tutti la vogliono ma nessuno si assume la responsabilità di proporla con forza nella legge di Bilancio». A dirlo è Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm-Cittadinanzattiva, che commenta così i segnali «non positivi» che arrivano dai lavori in Commissione Bilancio della Camera sugli emendamenti al Ddl. Dove l'abrogazione tout court è stata bocciata e sono state per il momento accantonate altre proposte di modifica.

  • Legge di bilancio: basta superticket e serve finanziamento SSN

    ticket

    “Revisionare la normativa sui ticket non basta. È Necessario che in Legge di Bilancio si preveda l’abrogazione del superticket, come annunciato più volte dal Ministro della Salute. E' un segnale che da tempo i cittadini si aspettano su cui però non vi è ancora traccia; per questo chiediamo al Ministro di trovare le risorse necessarie e procedere con la sua abrogazione”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Legge di Bilancio; le nostre proposte sulla sanità

    “Revisionare la normativa sui ticket non basta. È Necessario che in Legge di Bilancio si preveda l’abrogazione del superticket, come annunciato più volte dal Ministro della Salute. E' un segnale che da tempo i cittadini si aspettano su cui però non vi è ancora traccia; per questo chiediamo al Ministro di trovare le risorse necessarie e procedere con la sua abrogazione”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.  “Rappresenta infatti una prima risposta concreta nei confronti dei 4 milioni di persone che rinunciano alle cure per motivi economici, come denunciato nei giorni scorsi anche dall'Istat. Rispetto al tema delle liste di attesa, uno dei principali problemi che i cittadini segnalano alla nostra organizzazione e che anche l'Istat segnala come un'altra delle cause di rinuncia alle cure per 2 milioni di persone, giudichiamo positivamente le relative misure previste nel ddl Bilancio, ma servono subito anche ulteriori misure per un maggiore e più efficace controllo-governo dell'intramoenia”, ha aggiunto Aceti. 

  • Cittadinanzattiva su SSN: servono più risorse e abolizione Superticket

    abolizione superticket

    Con un Ssn indebolito, senza risorse aggiuntive, i cittadini sarebbero costretti a spendere ancor più di tasca propria. E già oggi la spesa sanitaria privata in Italia è pari al 23% del totale a fronte del 15% raccomandato dall'Oms Europa". così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, a proposito della manovra economica 2019 e del SSN; aggiunge: "La manovra per il 2019 sia centrata sulla tutela dei cittadini e sul servizio sanitario pubblico, altrimenti c'è il rischio che un'ampia fetta del reddito di cittadinanza vada in spesa spesa sanitaria privata."

  • Cittadinanzattiva- TDM su Legge di Bilancio: avanti rapidamente su abrogazione superticket.

    abolizione superticket

    “Apprezziamo e sosterremo la proposta di voler eliminare il superticket a partire dalla prossima Legge di Bilancio. Rappresenterebbe un cambiamento reale e necessario per garantire un maggior accesso alle cure, sostenere i redditi delle famiglie, soprattutto nel momento della malattia, ma anche per rilanciare il Servizio Sanitario Pubblico aumentandone anche le sue entrate. In altre parole, se si riuscisse ad abrogarlo si rafforzerebbe davvero la tenuta del sistema, riportando dentro al SSN un gran numero di risorse e di cittadini che oggi per costi e tempi per alcune prestazioni, quelle più a basso costo, preferiscono ricorrere al privato perché più conveniente”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Ticket per visite ed esami: diminuiscono entrate per lo Stato, aumentano iniquità per i cittadini

    E’ ancora una volta la Corte dei Conti, attraverso l’ultimo “Referto al Parlamento sulla gestione finanziaria dei servizi sanitari regionali” e il “Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018”, a certificare la costante contrazione delle entrate per lo Stato derivanti dai ticket sulle prestazioni sanitarie, in particolare quelli sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale, sul pronto Soccorso e su altre prestazioni ad esclusione di quelle farmaceutiche. 

    Tutto “merito” del Super Ticket cioè la quota fissa per ricetta pari a 10 euro, applicata con Decreto Legge 98 del 2011.

  • Ticket per visite ed esami: diminuiscono entrate per lo Stato, aumentano iniquità per i cittadini

     

    Ticket per visite ed esami: diminuiscono entrate per lo Stato, aumentano iniquità per i cittadini. Per ridurre disuguaglianze e rilanciare SSN urgente abrogare il Super Ticket nella prossima Legge di Bilancio.

    E’ ancora una volta la Corte dei Conti, attraverso l’ultimo “Referto al Parlamento sulla gestione finanziaria dei servizi sanitari regionali” e il “Rapporto di coordinamento di finanza pubblica 2018”, a certificare la costante contrazione delle entrate per lo Stato derivanti dai ticket sulle prestazioni sanitarie, in particolare quelli sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale, sul pronto Soccorso e su altre prestazioni ad esclusione di quelle farmaceutiche. Il gettito annuo per lo Stato passa infatti da oltre 1,5 mld di euro del 2012 a poco più di 1,3 mld del 2017. Nel periodo 2012-2016 la compartecipazione alla spesa in valori assoluti è diminuita del 13% circa. Anche nel 2017 il gettito da ticket si è ridotto dello 0,9%. In particolare è il ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale a subire la maggiore contrazione negli anni: solo nel 2017 sono entrate nelle casse dello Stato 14 milioni di euro in meno rispetto al 2016. Tutto “merito” del Super Ticket cioè la quota fissa per ricetta pari a 10 euro, applicata con Decreto Legge 98 del 2011.

  • Basta superticket: normativa da riscrivere assieme ai cittadini

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    "Chiediamo al Ministro Grillo, che ha annunciato di voler rivedere il sistema dei ticket, di farlo attraverso il confronto con le organizzazioni civiche, e a partire da tre mosse: abrogare il superticket nella prossima Legge di Bilancio; riscrivere i criteri di riparto, proposti dalle Regioni, del Fondo di 60 milioni di euro del superticket al fine di una maggiore equità e sostegno alle fasce di popolazione più vulnerabili; rivedere l’intera normativa in materia di esenzione dai ticket, dando più centralità all’equità".

  • Ticket: rivedere sistema con associazioni civiche. Via al superticket

    “Mettere mano ai ticket sanitari è una priorità per i cittadini e per il rilancio del Servizio sanitario pubblico”, commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. Dal nostro Rapporto PIT Salute, emerge infatti come il peso economico dei ticket sia la principale voce di segnalazione relativa ai costi delle cure e gli stessi, da misura di compartecipazione alla spesa, si sono trasformati in un vero e proprio ostacolo all'accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle Regioni con servizi in affanno e minore ricchezza pro-capite.

    Inoltre, l’effetto combinato di ticket, superticket e tempi di attesa per una serie di prestazioni più a basso costo hanno reso il servizio sanitario pubblico meno concorrenziale rispetto al privato, con uno spostamento delle risorse derivanti dal gettito del ticket dal primo al secondo e un chiaro depauperamento del SSN.

  • Riparto fondo Superticket: per Cittadinanzattiva la proposta è irricevibile

    Proposta riparto fondo Superticket per Cittadinanzattiva è irricevibile

    "La nuova proposta di riparto del fondo nazionale di 60 milioni di euro per la riduzione del Superticket avanzata dalle Regioni è irricevibile, perché peggiorativa rispetto alla prima versione e perché ignora anche le critiche già sollevate con forza dalle organizzazioni di cittadini, degli infermieri e dei medici, nonché da autorevoli esperti.

  • Fondo ticket sanitari: così si rafforzano diseguaglianze

    “Siamo molto preoccupati e delusi per le anticipazioni che abbiamo ottenuto in merito alla bozza di decreto. Oltre a giungere con due mesi di ritardo e senza alcun confronto con le organizzazioni di cittadini, contiene misure inique, che penalizzano ancora una volta soprattutto le popolazioni delle Regioni del centro sud, più in difficoltà nell’erogazione dei Lea, con più alto tasso di rinuncia alle cure, minor reddito pro capite, con maggiori problemi di occupazione e un più alto livello di IRPEF”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Decreto di riparto Fondo ticket sanitari: criteri di riparto rafforzano diseguaglianze

    Decreto di riparto Fondo ticket sanitari criteri di riparto rafforzano diseguaglianze

    Il decreto di riparto del Fondo di 60 MLN di euro per il 2018-2020, previsto nell’ultima legge di bilancio per ridurre il peso dei ticket in sanità, domani sarà oggetto di confronto tecnico tra lo Stato e le Regioni, fondo ottenuto grazie alla mobilitazione di Cittadinanzattiva per l’abrogazione del Superticket con la raccolta di 40mila firme.
    “Siamo molto preoccupati e delusi per le anticipazioni che abbiamo ottenuto in merito alla bozza di decreto. Oltre a giungere con due mesi di ritardo e senza alcun confronto con le organizzazioni di cittadini, contiene misure inique, che penalizzano ancora una volta soprattutto le popolazioni delle Regioni del centro sud, più in difficoltà nell’erogazione dei Lea, con più alto tasso di rinuncia alle cure, minor reddito pro capite, con maggiori problemi di occupazione e un più alto livello di IRPEF”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Superticket e Legge di bilancio: misure insufficienti per il SSN

    superticket e legge di bilancio

    "Con la legge di bilancio avremo più bonus per tutti meno che per il Servizio Sanitario Pubblico, che al contrario rischia di lasciare per strada almeno un ulteriore miliardo rispetto al programmato. Una Legge depressiva e pericolosa per la salute delle persone, che obbligherà a dover scegliere se rinnovare i contratti al personale sanitario o tagliare i livelli essenziali di assistenza in vigore da meno di un anno. Una scelta inaccettabile alla quale non avremmo mai pensato di arrivare." Questi gli effetti della Legge di Bilancio secondo Tonino Aceti coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

  • Legge di Bilancio: Bonus per tutti meno che per il SSN. Su Superticket misura insufficiente

    Legge di Bilancio Bonus per tutti meno che per il SSN

    "Con la legge di bilancio avremo più bonus per tutti meno che per il Servizio Sanitario Pubblico, che al contrario rischia di lasciare per strada almeno un ulteriore miliardo rispetto al programmato. Una Legge depressiva e pericolosa per la salute delle persone, che obbligherà a dover scegliere se rinnovare i contratti al personale sanitario o tagliare i livelli essenziali di assistenza in vigore da meno di un anno. Una scelta inaccettabile alla quale non avremmo mai pensato di arrivare." Questi gli effetti della Legge di Bilancio secondo Tonino Aceti coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. "Per questo”, continua Aceti, “l'approvazione dell'emendamento presentato alla Camera dei deputati volto ad incrementare i livelli di finanziamento del SSN attraverso la variazione delle accise sui tabacchi diventa indispensabile: ammontano a 11,5 miliardi di euro i tagli al finanziamento programmato della sanità pubblica attuati negli anni 2015-2018 e certificate dalla Corte dei Conti”.

  • Abrogazione superticket: preoccupati per voci su bocciatura e accantonamento emendamenti

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    Su abrogazione superticket: preoccupati per voci su bocciatura e accantonamento emendamenti. Basta indecisioni, ora servono fatti.
    “Esprimiamo preoccupazione per le voci di queste ore di una presunta bocciatura e accantonamento in Commissione Bilancio del Senato degli emendamenti relativi alla proposta di abrogazione del Superticket in sanità”, ha dichiarato Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. “Consapevoli che su questo tema la partita in Senato non sia ancora chiusa, ci aspettiamo nelle prossime ore dal Governo, dai Senatori e da tutti gli schieramenti politici un segnale forte e chiaro, con azioni concrete di sostegno trasversale alla proposta di abrogazione del Superticket in sanità. Una proposta questa, avanzata anche da noi e da 35000 cittadini che hanno sostenuto la nostra petizione depositata in Senato, sulla quale tutti gli schieramenti politici hanno speso molte dichiarazioni pubbliche a supporto.

  • Abolizione Superticket: le 35000 firme in Assemblea al Senato

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    «Sull'abrogazione del superticket, è necessario passare dalle parole ai fatti per non deludere le aspettative dei cittadini e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale». Lo afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in occasione della comunicazione - all'Assemblea del Senato - delle 35mila firme raccolte dall’associazione per l’abolizione del balzello di 10 euro a ricetta.

  • Abolizione del superticket: si passi dalle parole ai fatti

    “Sull’abrogazione del superticket, è necessario passare dalle parole ai fatti per non deludere le aspettative dei cittadini e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale”, afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

    Domani, infatti, grazie alla disponibilità del Presidente Pietro Grasso e della Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Emilia De Biasi, sarà data comunicazione all’Assemblea del Senato della petizione per l’abolizione del superticket le cui 35000 firme raccolte sono state consegnate da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato la scorsa settimana in occasione dell’audizione sul DDL Bilancio.

  • Abrogazione Superticket: consegnate 35mila firme a Grasso

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    “Abbiamo ufficialmente chiesto al Senato di sancire nella Legge di Bilancio 2018 l’abrogazione del superticket sulla ricetta, consegnando al Presidente Grasso le 35 mila firme raccolte dai nostri attivisti in pochissimi mesi, ai quali va tutto il nostro ringraziamento. Il superticket è una vera e propria tassa sulla salute che pesa sui redditi familiari, un ostacolo per i cittadini nell’accesso alle prestazioni sanitarie appropriate, un fattore che contribuisce al fenomeno della rinuncia alle cure, oltre ad essere una misura che incide negativamente sulle casse del SSN. Una tassa ingiusta, così è vissuta dai 35mila cittadini che hanno firmato la nostra petizione e da moltissimi altri.” 

  • Consegnate al Presidente Grasso 35 mila firme raccolte per abrogazione superticket.

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    Si è tenuta ieri 7 novembre l’audizione di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in Commissione Igiene e Sanità del Senato sul DDL Bilancio.
    “Abbiamo ufficialmente chiesto al Senato di sancire nella Legge di Bilancio 2018 l’abrogazione del superticket sulla ricetta, consegnando al Presidente Grasso le 35 mila firme raccolte dai nostri attivisti in pochissimi mesi, ai quali va tutto il nostro ringraziamento. Il superticket è una vera e propria tassa sulla salute che pesa sui redditi familiari, un ostacolo per i cittadini nell’accesso alle prestazioni sanitarie appropriate, un fattore che contribuisce al fenomeno della rinuncia alle cure, oltre ad essere una misura che incide negativamente sulle casse del SSN. Una tassa ingiusta, così è vissuta dai 35mila cittadini che hanno firmato la nostra petizione e da moltissimi altri.” Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, intervenuto in audizione al Senato.

  • Cittadinanzattiva sul Superticket: “Abrogazione subito”

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    "Di questo passo diventerà difficile anche affermare i nuovi Lea" - così Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva - a proposito dei finanziamenti sempre più ridotti al Fondo sanitario nazionale. Sappiamo che c’è un accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata che deve essere sbloccato, e deve essere sbloccato velocemente. L’idea di fondo è positiva, ora però bisogna metterci le risorse"

  • 35.000 firme contro il superticket: firma anche tu la petizione per il Ministro!

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    “Oltre trentacinquemila firme per chiedere l'abolizione del superticket. Sono i numeri raggiunti in poco più di 6 mesi dalla petizione lanciata lo scorso anno da Cittadinanzattiva attraverso gli attivisti del Tribunale per i diritti del malato e la piattaforma change.org . Queste le motivazioni alla base della lettera recapitata oggi al Ministro della Salute e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, per chiedere un incontro per la consegna ufficiale delle firme e un coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e di pazienti al Tavolo interministeriale che sta lavorando alla revisione della normativa sui ticket.”

  • Raccolte oltre 35mila firme di cittadini per l'abolizione del superticket

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    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: raccolte oltre 35mila firme di cittadini per l'abolizione del superticket. Si abolisca subito e non si faccia cassa col ticket sui codici verdi in pronto soccorso
    Oltre trentacinquemila firme per chiedere l'abolizione del superticket. Sono i numeri raggiunti in poco più di 6 mesi dalla petizione lanciata lo scorso anno da Cittadinanzattiva attraverso gli attivisti del Tribunale per i diritti del malato e la piattaforma change.org . Queste le motivazioni alla base della lettera recapitata oggi al Ministro della Salute e al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, per chiedere un incontro per la consegna ufficiale delle firme e un coinvolgimento delle organizzazioni di cittadini e di pazienti al Tavolo interministeriale che sta lavorando alla revisione della normativa sui ticket.

  • Superticket, da abolire!

    abolizione superticket

    "Il superticket sanitario rappresenta un ostacolo all’accesso alle cure dei cittadini: è iniquo e per molti una ragione per rinunciare alle cure. E anche sul suo reale supporto economico al SSN ci sono dubbi: sulla carta è 834 milioni euro l'anno ma da alcuni approfondimenti il reale gettito si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro. E su questo chiediamo una verifica puntuale e una operazione di trasparenza sul reale gettito".

  • Eliminare superticket per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e garantire accesso

    abolizione superticket

    Cittadinanzattiva su ticket sanitario: eliminare il superticket  per rilanciare il Servizio sanitario nazionale e garantire ai cittadini accesso alle cure.
    Il superticket sanitario rappresenta un ostacolo all’accesso alle cure dei cittadini: è iniquo e per molti una ragione per rinunciare alle cure. E anche sul suo reale supporto economico al SSN ci sono dubbi: sulla carta è 834 milioni euro l'anno ma da alcuni approfondimenti il reale gettito si aggirerebbe intorno ai 500 milioni di euro. E su questo chiediamo una verifica puntuale e una operazione di trasparenza sul reale gettito.

  • Superticket: abolirlo subito per facilitare i malati

    Da anni chiediamo di abrogare il superticket di 10 euro sulla ricetta che è diventato strumento definitivo per fare cassa e per allontanare i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale e rendere più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie.

  • VIA SUBITO il superticket e ridurre le disuguaglianze regionali

    abolizione superticket

    “Da anni chiediamo di abrogare il superticket di 10 euro sulla ricetta che, da provvedimento provvisorio del 2011, è diventato strumento definitivo per fare cassa e per allontanare i cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale e rendere più difficile l’accesso alle prestazioni sanitarie. Infatti il combinato tra liste di attesa e caro ticket fa sì che, per una serie di prestazioni, in particolare quelle a più basso costo, il Servizio Sanitario Nazionale non sia più la prima scelta per i cittadini”, commenta Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato – Cittadinanzattiva.

    Per fare qualche esempio, l’esame delle urine nel privato costa circa 2,17€, mentre nel pubblico arriva a 16,17€ per effetto del superticket; l’emocromo in privato costa circa 9,89€, nel pubblico 20,89€ a causa del superticket. “Uno squilibrio che va superato subito” – aggiunge Aceti.

  • XIX Rapporto PiT Salute: accesso di lusso per i cittadini. E il SSN pare "in ritirata"

    pit salute16

    "20 anni fa nasceva il PiT salute, il servizio di consulenza e tutela di Cittadinanzattiva per i cittadini sui servizi sanitari. Sono stati 20 anni di attivismo civico. 20 anni di impegno di cura di un bene comune come la salute e il servizio sanitario. 20 anni di tutela dei diritti dei più deboli per dare voce a chi altrimenti non l'avrebbe avuta. Ecco perché il Rapporto Pit salute che presentiamo oggi, il 19°, non è  uno mero studio, ma il risultato di questo impegno civico di ascolto e tutela e i risultati che emergono non sono una fotografia delle prestazioni del servizio sanitario, ma una analisi dei problemi e dei bisogni reali che emergono dalle persone e dalle  comunità.
     Quali sono i problemi principali oggi: una porta sbarrata all'accesso ai servizi se non si è in grado di pagarseli o non si possono attendere tempi lunghi e un gap inaccettabile tra livelli di assistenza, di organizzazione, di qualità e sicurezza e di accesso a nuove tecnologie, con il risultato di avere nello stesso sistema organizzazioni all'avanguardia che convivono con situazioni di fatiscenza e di abbandono.
    Invece è giunto il momento di innovare.  La sanità 2.0 ad esempio di cui tanto si parla può e deve essere occasione di rilancio e innovazione del SSn in ogni realtà del Paese. Per semplificare, comunicare, dialogare, curare bene a distanza e risparmiare con intelligenza. E non possiamo più rinviare una riforma del sistema delle "decisioni" ai diversi livelli, decisioni che non possono essere più casuali, burocratiche o, peggio, clientelari, ma sempre più informate e basate su dati ed evidenze, incluse quelle che sono in grado di fornire pazienti, cittadini e comunità locali. Se non cambia la governance del sistema la logica che tenderà a prevalere sarà sempre più quella dei conti che non tornano, senza una visione sul servizio sanitario che vogliamo."

    Francesca Moccia, Vice segretario generale di Cittadinanzattiva

     

  • XIX Rapporto PiT Salute: accesso di lusso per i cittadini. E il SSN pare "in ritirata"

    Comunicato stampa                                                                    Roma, 15 dicembre 2016
                                     
    Aumentano tempi di attesa per operazioni e visite, strutture in cattive condizioni, medici e pediatri meno “disponibili”. La fotografia del XIX Rapporto PIT Salute.
    “Sospendere intramoenia quando non si rispettano i tempi massimi nel pubblico, e valutare DG su rispetto tempi”

    Difficoltà di accesso alle prestazioni (soprattutto complesse come visite, interventi, PMA), cattive condizioni delle strutture, difficoltà nel rapporto con medici di famiglia e pediatri, deficit e costi dell’assistenza residenziale e domiciliare, criticità per costi, limitazioni e indisponibilità dei farmaci, documentazione sanitaria incompleta o inaccessibile, lentezza nella procedura di riconoscimento della invalidità e dell’handicap, maggiori criticità nella rete dell’emergenza-urgenza. Sono queste le principali questioni che emergono dal XIX Rapporto Pit Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, dal titolo “Servizio sanitario nazionale: accesso di lusso” e che si basa su 21.493 segnalazioni giunte nel corso del 2015 al PiT Salute nazionale e ai PiT Salute locali e sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • 15 Dicembre, XIX Rapporto Pit Salute "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso"

    pit salute xix

    Cittadinanzattiva- Tribunale per i Diritti del Malato è lieta di invitarti alla presentazione del XIX Rapporto Pit Salute
    "Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso", che si terrà il 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30).

    Il Rapporto, come ogni anno, fa il punto sulla sanità vista dai cittadini e si basa sulle 21.493 segnalazioni, giunte nel corso del 2015, al servizio di informazione, consulenza e tutela PiT Salute della sede centrale, ai PiT Salute locali e alle sezioni territoriali del Tribunale per i diritti del malato.

  • “Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso”Il 15 dicembre la presentazione

    pit salute xix

    Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso”

    Il 15 dicembre la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva

    Si terrà il prossimo 15 dicembre a Roma, presso l'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Piazza della Enciclopedia italiana, (ore 9:00-13:30), la presentazione del XIX Rapporto PiT Salute “Servizio Sanitario Nazionale: accesso di lusso".

  • Con i nuovi Lea aumento dei ticket e nuovi costi per i cittadini

    medico domicilio

    Se da una parte la bozza di Decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) presenta alcuni punti di forza, va altrettanto detto che persistono alcune criticità che auspichiamo siano superate. Aggiornamento del Nomenclatore delle protesi, nuovi elenchi delle patologie croniche e rare esenti, Procreazione medicalmente assistita eterologa, parto indolore, nuove vaccinazioni, screening neonatale della sordità congenita, estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale esteso per le malattie metaboliche ereditarie, prodotti aproteici per nefropatici cronici, sono alcune delle buone novità previste nei nuovi Livelli essenziali di assistenza, attese da molti anni.

  • Cittadinanzattiva su abolizione superticket: mobilitazione #hannorottoilpatto

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    Lo scorso 4 maggio si è tenuta la mobilitazione organizzata da Cittadinanzattiva/Tribunale per i diritti del malato #hannorottoilpatto, in riferimento al mancato rispetto del Patto per la Salute 2014/2016 e agli impegni in esso assunti dal Governo.

  • #hannorottoilpatto: mobilitazione a Roma e in 120 città

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    “Giulia, mamma di Aurora di 8 anni. Per gli esami di controllo per la bambina, ha speso 16,17 euro per l’esame delle urine, mentre nel privato le sarebbe costato 2,17 euro; e 20,89 euro per l’emocromo che nel privato le sarebbe costato 9,89 euro: è l’effetto superticket. Aspetta da 520 giorni che sia rispettato il Patto per la salute e vuole l’abolizione del superticket”.
    “Francesco, 30 anni, a causa di un incidente ha subito lesioni alla colonna vertebrale e sta su una sedia a rotelle. La Asl ha detto di scegliere tra letto articolato o carrozzina. Aspetta da 490 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”.
    Andrea, 60 anni, convive da anni con il Parkinson. Gli hanno ridotto le ore di fisioterapia gratuita da 90 a 30 ore l’anno. Spende annualmente 12.960 euro per la fisioterapia di mantenimento a casa. Aspetta da 479 giorni che sia rispettato il Patto per la salute”.

  • Quanto ci costano i ticket

    Ticket: nel 2015 i cittadini hanno pagato 2.857 milioni di euro, con punte in Veneto di 61,6 euro procapite e in Sardegna di 32,4. “Il superticket è una tassa sulla salute, va eliminato per garantire l’accesso a tutti i cittadini e evitare di drenare risorse verso il privato”, commenta Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato.

  • Aumento ticket, è accanimento su malati e SSN

    5x1000 dichiarazione dei redditi

    “Si sta scaricando il peso dei tagli al finanziamento del SSN e i costi dell’inefficienza organizzativa di Regioni e Stato sulle spalle dei cittadini, incidendo in negativo su un trend già molto preoccupante che vede da alcuni anni i pazienti costretti a rinunciare alle cure". Questo il commento del rappresentante nazionale del Tribunale per i diritti del malato/Cittadinanzattiva, Tonino Aceti, a proposito delle misure economiche riguardanti i ticket previste dalla Legge di Stabilità.

  • Aumento ticket: accanimento contro i malati e contro il SSN

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su aumento ticket previsto in Legge Stabilità: è accanimento contro i malati e contro il SSN. Pronti alla mobilitazione generale.

    “Si profila all'orizzonte una legge di stabilità che, con l’aumento dei ticket sanitari cui saranno costrette le regioni in Piano di rientro, colpirà soprattutto i malati e i loro redditi, compromettendo ancor di più il diritto alla salute dei cittadini e la solidità del nostro servizio sanitario nazionale”, è questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, sul testo della manovra finanziaria che prevede aumenti di tasse e ticket sanitari.

  • Esami inutili? Non si decidono per decreto!

    Dalle cure odontoiatriche alla radiologia alla risonanza magnetica, dai test genetici alla terapia anti colesterolo: sono 208 le prestazioni che potrebbero essere giudicate inappropriate e che il cittadino potrebbe, di conseguenza, dover pagare interamente di tasca propria. Se la prescrizione non risponderà ai criteri indicati dal decreto in preparazione, la Asl potrà intervenire e sanzionare il singolo professionista nel caso in cui non sia in grado di motivare la sua scelta. Il testo del provvedimento sta per essere inviato alla Conferenza delle Regioni.

  • Servizio Sanitario Pubblico: tagli e ancora tagli

     

    Preoccupanti misure per il Servizio Sanitario Pubblico all’interno del Documento di Economia e Finanza: tagli e ancora tagli. 

    “La si racconti tutta, non è vero che ci saranno più soldi per il Servizio Sanitario Nazionale e per il diritto alla salute, perché il saldo sarà decisamente negativo. Infatti, se da una parte sono previsti per gli anni 2015-2018  2,6 miliardi di euro per  l’ edilizia sanitaria, indennizzi per le persone danneggiate da sangue infetto e per i farmaci innovativi, dall’altra si approva l’ennesimo taglio, su richiesta delle Regioni, di circa 5 miliardi di euro al Fondo Sanitario Nazionale nei soli due anni 2015 e 2016”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

  • Ticket su Pronto soccorso: prima si diano risposte sul territorio

     

    Cittadinanzattiva su intervista Lorenzin su ticket pronto soccorso: prima di "incolpare" i cittadini si pensi all'assenza di servizi sul territorio

    "Bisogna passare ai fatti e, prima di "punire" scoraggiando o rendendo più difficile per alcuni l'accesso al Pronto soccorso attraverso i ticket, ci si preoccupi di assicurare servizi territoriali ed ospedalieri adeguati ai bisogni di cittadini" è quanto afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro Lorenzin alla trasmissione de La7 "Piazza Pulita". Il Ministro ha parlato di un abuso da parte dei cittadini nel ricorso al PS e dell'opportunità di estendere i ticket per i codici bianchi.

  • Tdm su revisione ticket: serve tutela per chi è esposto a rischi ambientali

    ticket tdm 2015 02 19

    Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tdm, si è pronunciato nei giorni scorsi sulla revisione dei ticket, rimarcando le difficoltà che sempre più cittadini riscontrano nell’accesso alle cure per motivi economici; una nota anche per i cittadini che risiedono in zone a rischio ambientale. Leggi il comunicato ufficiale

  • Revisione dei ticket: così non va

     prezzo salute 2015 03 04

    "Esprimiamo grande preoccupazione sulle indiscrezioni emerse dal Governo e dalle Regioni in merito alla revisione dei ticket. La nostra contrarietà è sia nel metodo che nel merito", afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. Leggi il comunicato

  • Ipotesi revisione ticket

    volantinosanita 2015 02 18

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su ipotesi revisione ticket: contestiamo il metodo e i contenuti. Eliminare superticket e conservare la competitività del servizio pubblico sul privato le nostre richieste

    "Esprimiamo grande preoccupazione sulle indiscrezioni emerse dal Governo e dalle Regioni in merito alla revisione dei ticket. La nostra contrarietà è sia nel metodo che nel merito", afferma Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

     

  • Le nuove regole del ticket sanitario: si paga in base al reddito ISEE

    ticket tdm 2015 02 19

    Sono attive dal 1 luglio le nuove indicazioni per la contribuzione alle spese sanitarie: per effetto del d.P.C.m. 5/12/2013 n. 159 (“Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente”) il calcolo del contributo sarà effettuato sulla dichiarazione dei redditi, e non più sulle autocertificazioni. Approfondisci il tema e consulta il testo del provvedimento

  • Patto per la Salute: 72 Ospedali in chiusura e ticket meno cari

    Circa 2800 posti letto scompariranno, per effetto delle nuove indicazioni contenute nel Patto per la Salute: si tratta dei piccoli ospedali e delle cliniche che hanno meno di 60 posti letto; in arrivo anche la riforma del sistema di contribuzione alla spesa pubblica, che si baserà non più sul reddito Irpef ma sui valori dell’Isee. Leggi la notizia

  • Basilicata: da luglio niente quota fissa sulle ricette specialistiche

    La Regione ha eliminato il ticket aggiuntivo su ricetta per le prestazioni specialistiche ed ha rimodulato il ticket su ricetta per la farmaceutica territoriale in base al reddito familiare e non più in base all’ISEE. Leggi la notizia e approfondisci sul sito istituzionale

  • Spesa sanitaria insostenibile, ripensare 2014. La protesta di Cittadinanzattiva

    I cittadini dovrebbero nuovamente aiutare il Ssn con altri due miliardi di Euro ricavati dai ticket, a partire dal gennaio 2014, ma per il Ministero è una misura insostenibile che non fornisce certezze sulla ripresa economica e sul ritorno alle prestazioni pubbliche in vece del privato. Nessuna soluzione al momento, Cittadinanzattiva commenta la situazione. Leggi la notizia e approfondisci

  • L’esenzione dal ticket “a vita”: per alcune patologie sarà possibile. I dettagli

    Il “Decreto Balduzzi” fissa le nuove regole per il rilascio degli attestati di esenzione, considerando le diverse patologie e condizioni; previste, quindi, anche le esenzioni a tempo illimitato e i tempi di rinnovo per le patologie suscettibili di guarigione. Le singole Regioni potranno avere autonomia decisionale, ma sono obbligate a rispettare i tempi minimi fissati dal Decreto.  Leggi i dettagli del provvedimento qui e consultalo a questa pagina

  • Un nuovo argomento per la rubrica di tutela: il PiT Risponde

    Alle domande dei cittadini che giungono al servizio PiT Salute diamo risposte, cercando di affrontare nuovi temi ed argomenti di tutela in ambito sanitario. Questa terza uscita è dedicata al tema dei ticket sanitari Leggi tutto

  • Ticket Sanitari

    Salve, come ormai di consueto devo effettuare dei controlli oculistici per un problema alla retina. Ho quindi prenotato una TOMOGRAFIA OTTICA A RADIAZIONE COERENTE  (OCT) per la quale ho sempre speso  36 euro di ticket. Oggi mi hanno chiesto ben 66 euro. Alla mia richiesta di chiarimenti  un operatore mi ha risposto che c´è stato l´aumento da parte della Regione (Lombardia). E´ corretto quanto sopra?  Possibile un rincaro quasi del doppio? Mi piacerebbe sapere cosa mi devo aspettare per il futuro visto che ho diverse patologie da monitorare. Inoltre mi risulta che in altre regioni il costo è invariato, non capisco perché ci devono essere sempre differenze di trattamento, siamo o no tutti in Italia?

     

  • Illegittimità nuovi ticket

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in merito ad illegittimità nuovi ticket: sul servizio sanitario nazionale no a logiche di emergenza e a nuove manovre

    "Esprimiamo grande soddisfazione per la pronuncia della Corte Costituzionale che dice no ai nuovi ticket, introdotti dal decreto "Tremonti" (legge 111/2011), che sarebbero dovuti scattare nel 2014". Questo il commento di Giuseppe Scaramuzza, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva.
  • Ipotesi ticket sanità

    Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su ipotesi di ticket in sanità: improponibili.

    "E' improponibile pensare ad un'ulteriore tassa sulla salute, sapendo che non sono state percorse tutte le strade alternative per ridurre inappropriatezza, sprechi, corruzione e spese inutili per eccesso di burocrazia. Siamo convinti che la sanità è un volano della nostra economia e non, al contrario, una mera fonte di costi", è quanto afferma Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva in merito all'ipotesi di nuovi ticket in sanità.
  • La manovra finanziaria 2012-2014

    La manovra finanziaria per il triennio 2012- 2014 approvata dal Governo con il Decreto Legge n. 98 del 6 luglio 2011, «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria», ha stabilito per la Sanità tagli molto pesanti e nuovi ticket.

  • Tiket sanitari: garantita la privacy degli assistiti

    No alla "dichiarazione dei redditi" in farmacia. Non ci sarà bisogno di dichiarare il proprio reddito al farmacista per individuare l'importo del ticket da pagare. Basterà che i medici appongano un codice sulle ricette per l'acquisto dei farmaci e per le altre prestazioni sanitarie. Leggi il comunicato del garante.

  • Crisi economica: Un italiano su 5 rinuncia a curarsi

    Il 19% delle persone rimanda controlli, interventi o esami per non affrontare spese. Il 70% della popolazione non è soddisfatto del Ssn. Sono alcuni dei risultati dell'indagine "Barometro internazionale sulla salute " che mette a confronto la situazione di 10 paesi europei.Leggi l'articolo

  • Superticket: ...mi costi!!...ma quanto mi costi??

    Da oggi online l'approfondimento su un nuovo argomento di tutela: il "superticket". A partire da un caso concreto e reale, diamo risposta alle domande che più frequentemente il cittadino ci pone per poter far valere i propri diritti. Approfondisci

  • Superticket

    1) Cosa è il superticket?
    La legge finanziaria legge 111 del 15 luglio 2011 ha stabilito un'importante novità in tema di sanità ovvero l'introduzione di 10 euro di ticket su ogni ricetta per prestazioni di diagnostica e specialistica. Tuttavia il nuovo superticket imposto dalla manovra ha incontrato delle forti resistenze da parte di alcune Regioni che hanno espresso le loro posizioni nei confronti della norma ed applicato il ticket in modo differente. È infatti consentito alle Regioni trovare altre forme di compartecipazione purché siano concordate con il Governo.

  • Sportello SOS Ticket di Cittadinanzattiva

    Italiani confusi sui nuovi ticket sanitari, spesso indignati, ma soprattutto pronti a cambiare regione pur di pagare meno per un'ecografia o un elettrocardiogramma. È il quadro che emerge dal primo bilancio dello sportello 'Sos Ticket', inaugurato il 25 luglio da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Approfondisci

  • Sanità

    Tra superticket e tagli alla sanità, la hit delle proteste dei cittadini e le proposte di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Non addossare tutto sulle famiglie, dalla sanità elettronica risparmi per 11 miliardi di Euro

    Quali sono i requisiti per poter accedere all'esenzione? Posso spostarmi di Regione per pagare di meno? Il decreto parla di reddito complessivo, a cosa corrisponderebbe? Ho prenotato prima dell’introduzione del ticket, ora la prestazione mi costa di più? Chi può, fermi questo ulteriore scempio!
    Prevalgono di gran lunga le richieste di informazioni relative alle decisioni prese dalle singole regioni, seguite dalle richieste per conoscere come calcolare il reddito nelle regioni che modulano il ticket in base al reddito stesso. Molti anche gli sfoghi e le proteste.

  • SANITA' - TICKET

    "SOS Ticket": nasce lo sportello informativo di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato sui ticket

    Difficoltà di accesso alle strutture, richieste diverse di asl in asl, incertezze degli operatori, cittadini lasciati da soli di fronte a informazioni frammentarie. Sono questi alcuni dei quesiti a cui tenterà di dare risposte lo sportello "Sos Ticket", che ha preso il via oggi, 25 luglio, su iniziativa di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato.

  • La finanziaria e i "Superticket"

    La finanziaria ha introdotto due importanti novità in tema di sanità: 10 euro di ticket su ogni ricetta per prestazioni di diagnostica e specialistica (superticket) e il ticket per i codici bianchi al pronto soccorso. Approfondisci. L'inchiesta di Quotidiano sanità

  • Sanità

    Cittadinanzattiva su ticket sanitari: una misura iniqua e non risolutiva

    “Siamo in linea generale contrari all'introduzione del ticket sanitario, è una misura odiosa perché colpisce le persone che hanno un problema di salute ed è iniqua. Sarebbe preferibile usare la fiscalità generale per rendere più equo il sistema”, queste le dichiarazioni di Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva sulle misure previste nella Manovra del Governo.

  • Esenzione ticket, il Piemonte parte con le nuove regole dal 1° giugno

    Da giugno cambieranno anche in Piemonte le modalità per usufruire dell'esenzione per reddito dal pagamento del ticket sulle visite specialistiche e gli esami diagnostici. Basta con l'autocertificazione. A controllare saranno i medici grazie agli elenchi forniti dall'Agenzia delle Entrate. La Regione invierà agli esenti un certificato di esenzione valido fino al 31 marzo 2012. Approfondisci

  • Esenzione ticket, stop a autocertificazioni

    A partire dal primo maggio non sono più valide le autocertificazioni sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. Il compito di controllare se un paziente abbia diritto o meno all'esenzione viene demandato al medico di famiglia. Le reazioni dei Medici di medicina generale

  • Il ticket come deterrente

    Il ministro della Salute ha sostenuto la necessità di rendere sempre più efficiente e più appropriata l'erogazione dei servizi sanitari, anche attraverso interventi di razionalizzazione ed eventuali ticket che "devono essere considerati come uno strumento per scoraggiare le prestazioni inappropriate". Approfondisci

  • Sanità

    Cittadinanzattiva su ipotesi reintroduzione ticket sanitari: ancora una volta a pagare saranno solo i cittadini. Preoccupati per taglio prestazioni.

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