Vuoi saperne di più in tema di sicurezza a scuola?

  • Conciliazione

La situazione di insicurezza e le condizioni di invivibilità interna di circa la metà delle scuole italiane rappresentano una priorità di intervento sulle quali Governo ed Enti locali non riescono ancora a dare risposte soddisfacenti. Raccogliere dati, immagini e testimonianze attraverso il monitoraggio di un campione di edifici scolastici ci consente di:

  • intervenire per denunciare e risolvere singole situazioni di insicurezza e di sovraffollamento;

  • avviare, laddove necessario, azioni di tipo legale con il supporto del Servizio Pit e di Giustizia per i Diritti-Cittadinanzattiva;

  • sollecitare l’accesso all’anagrafe dell’edilizia scolastica;

  • mantenere l’attenzione su questa emergenza nazionale interloquendo con Parlamento, Ministeri, Regioni, ecc.;

  • acquisire dati nazionali, regionali e locali rispetto non solo alla messa in sicurezza ma anche al miglioramento della qualità degli ambienti scolastici, al loro livello di salubrità, all’adeguatezza delle aule, dei servizi didattici offerti, al sostegno per gli studenti disabili, ecc.;

La sicurezza delle aule in 10 mosse

  • Misura la superficie dell’aula con il metro (es. lunghezza m.18 X larghezza m 12,5 = superficie mq 225) e annotala, o chiedi al Dirigente Scolastico la planimetria della classe;

  • misura l’altezza dell’aula e prendine nota;

  • conta di quanti studenti si compone la classe (es. 25) e scrivilo;

  • dividi la superficie dell’aula per il numero degli studenti: hai trovato lo spazio (l’area) di cui dispone ogni studente;

  • confronta il numero che hai ottenuto con i parametri indicati nella tabella. Saprai così se la tua classe è sovraffollata o meno;

  • annota i dati in una scheda come da fac simile;

  • riporta i dati nell’apposita scheda per partecipare all’indagine nazionale e dare più forza alla tua azione;

  • puoi estendere l’indagine alle altre classi;

  • puoi inviare per conoscenza la scheda con una breve lettera anche al Dirigente scolastico e chiedere come intenda risolvere il problema;

  • in caso di sovraffollamento, concorda con Cittadinanzattiva le azioni da avviare insieme.

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