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A seguire, una sintesi dei principali problemi riscontrati dai cittadini in questo settore.



 

Cittadini e servizio idrico integrato (sintesi Rapporto Pit 2013)

Alcuni dati di contesto: il 30% della popolazione è sprovvista del servizio di depurazione, la dispersione della rete idrica è in media del 35%, il 9,5% delle famiglie lamenta irregolarità nella fornitura dell’acqua e solo il 56% degli investimenti previsti per ovviare alla carenze infrastrutturali  è stato realizzato.
In questo quadro ben si collocano le segnalazioni dei cittadini che si sono rivolti nell’ultimo anno al PIT Servizi: nel 46% dei casi (rispetto al 40% del 2011) fanno riferimento alle fatturazioni, con particolare riguardo ai conguagli e alle fatturazioni errate (effettuate sulla base di contatori mal funzionanti o su consumi solo stimati).

Il 17% dei cittadini ha lamentato un marcato aumento delle tariffe idriche, a conferma di quanto rilevato dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva negli ultimi anni.
Il 13% segnala l’interruzionedelservizio,  e l’8% dei cittadini continua a segnalarci problemi con la manutenzionedegliimpianti.
Un ulteriore 8% riguarda le segnalazioni di chi, abitando in zone non servite dalla depurazione, è ancora in attesa del rimborso di quanto indebitamente versato. Infine, il 7% dei cittadini ci segnala problemi di potabilità dell’acqua.

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Fonte: Cittadinanzattiva – XIII Relazione PiT Servizi, 2013

In generale, bollette poco chiare e conguagli da capogiro sono le “voci fisse” che accomunano le fatturazioni di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti e mettono in serie difficoltà le famiglie italiane già alle prese con la crisi e con il crollo dei redditi.
I dati provengono dal Rapporto “Energia ad intermittenza” – XIII Rapporto PIT Servizi presentato in data 11 luglio 2013 a Roma da Cittadinanzattiva. Su 9.633 segnalazioni di cittadini, raccolte dai PIT Servizi nazionale e locali nel corso del 2012, il 30% riguarda il settore energia e ambiente (acqua e rifiuti) al quale è dedicato il focus “Energia ad intermittenza”. Per scaricare il Rapporto clicca qui

Cara acqua
Come si è detto, uno dei principali elementi di lamentela è rappresentato dal continuo aumento dei costi della bolletta dell’acqua. In effetti, negli ultimi 6 anni il costo dell’acqua non ha fatto che aumentare: +33% di media e al 33% si attesta anche il valore relativo alla dispersione idrica, con un costo, derivante dall’acqua sprecata, pari a 3,7 miliardi di euro ogni anno, più del valore di una manovra finanziaria. Dal 2007 le  tariffe sono raddoppiate o quasi a Viterbo (+92,7%), Carrara (+93,4%), Benevento (+100%),  e più che raddoppiate a Lecco (+126%) e Reggio Calabria (+164,5%). In altre 35 città, gli incrementi hanno superato il 40%.
In generale, il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+47,1% rispetto al 2007, +9% rispetto al 2011). Seguono le regioni del Nord (+32,1% rispetto al 2007, +5,2% rispetto al 2011) e il Sud (+23,8% rispetto al 2007, +8,5% rispetto al 2011).
Questi dati provengono dall’annuale indagine realizzata dall’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva, che da anni denuncia le contraddizioni del Servizio Idrico Integrato nel nostro Paese, con dati anche sulla dispersione idrica. L’indagine, presentata ad agosto 2013, è stata realizzata in tutti i capoluoghi di provincia, relativamente all’anno 2012. L’attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa (o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%. Per saperne di più, leggi qui, per scaricare il Dossier, clicca qui.

 

(ultimo aggiornamento: agosto 2013)

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