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Quello che mangiamo costituisce quello che siamo: ecco perché è importante alimentarsi correttamente e in maniera equilibrata per quelle che sono le esigenze dell’età e del corpo; i medici dietologi raccomandano di seguire alcuni semplici abitudini, per permettere al nostro corpo di ottenere quotidianamente i nutrienti di cui ha bisogno, quali il rispetto della prima colazione, il consumo di frutta verdura e cereali e la riduzione del consumo di zuccheri raffinati.

La prima colazione, nello specifico, è la prima fonte di energia della giornata e permette di regolare meglio l’assunzione dei nutrienti durante tutto l’arco della giornata (spesso, se la si salta, si ha più fame e si tende a mangiare in maniera sbilanciata), oltre che avere un ruolo fondamentale nelle attività che svolgiamo nella prima parte del giorno (studio, lavoro, attività fisica), fornendoci più energia, attenzione e resistenza allo sforzo fisico. Frutta, verdura e cereali integrali dovrebbero essere sempre inclusi nella nostra prima colazione, in quanto alimenti sani e semplici per il nostro corpo da scomporre in nutrienti.

Nell’idea di creare uno stile di vita sano ed equilibrato, l’aspetto igienico non è da sottovalutare, specialmente quando condividiamo l’ambiente di studio, di lavoro o di trasporto (mezzi pubblici) con altre persone; ciò favorisce la moltiplicazione di germi e batteri, e la possibile comparsa di infezioni. Le regole igieniche ci permettono di ridurre i rischi di contagio: basta mettere in atto comportamenti “virtuosi” come quello del lavaggio attento delle mani, ogni volta che abbiamo viaggiato sui mezzi o comunque frequentiamo ambienti pubblici, quando abbiamo accarezzato un animale, siamo andati in bagno o se dobbiamo rimuovere l’apparecchio ortodontico mobile o le lenti a contatto. La procedura di lavaggio delle mani dovrebbe essere sempre accurata, insaponando bene fino ai polsi per una ventina di secondi, non dimenticando gli spazi fra le dita e rimuovendo gli anelli che eventualmente portiamo.

L’attività fisica è un’altra componente fondamentale di uno stile di vita sano, perché l’esercizio fisico mantiene operative le funzioni e le risposte del corpo e stimola sia il metabolismo che la produzione di sostanze (quali endorfine e dopamina) che aumentano la sensazione di benessere, oltre che migliorare le prestazioni del cervello in termini di funzioni cognitive e plasticità cerebrale (fondamentale quando il cervello è costretto a “riorganizzarsi”, ad esempio dopo un incidente grave). Molti studi sono concordi sul fatto che basti anche una trentina di minuti di attività fisica quotidiana (una passeggiata a passo svelto o una corsetta) per ottenere sensibili benefici su coordinazione, memoria e apprendimento. Lo stile di vita sedentario non aiuta il corpo a rimanere in forma e favorisce, anzi, le cattive abitudini alimentari, l’obesità e aumenta i rischi per la circolazione sanguigna e il cuore.

La prevenzione dal fumo di sigaretta, e dai suoi effetti sul nostro corpo, è un argomento molto importante, sentito a livello sociale e istituzionale; il divieto di fumo nei luoghi pubblici non è, però, sufficiente a responsabilizzare i cittadini su quelli che sono gli effetti del fumo, sia personali che per chi ci circonda (grandi e piccoli), e la prevenzione deve essere attuata quanto prima: nell’età scolare, infatti, spessissimo avviene il primo contatto e la creazione della dipendenza.

La prevenzione su questo tema non può non prendere in considerazione il collegamento fra il fumo e l’insorgenza di patologie gravi quali i tumori, gli infarti e le malattie respiratorie: ciò in quanto le sigarette sono costituite da sostanze quali la nicotina (che induce benessere ma allo stesso tempo causa dipendenza, contribuendo a intaccare le capacità di attenzione) e il catrame (cancerogeno) e sviluppano pericoloso monossido di carbonio (che ha vari effetti, tra cui l’indebolimento di muscoli e capelli, l’invecchiamento della pelle e l’ingiallimento dei denti). Inoltre, nelle singole sigarette sono contenute centinaia di sostanze conservanti, sbiancanti, umidificanti e insaporitori, e una buonissima parte di queste è ufficialmente riconosciuta come cancerogena.

Questa rubrica è realizzata grazie al contributo non condizionato di Abbott, Abbvie, Bayer, Medtronic, Novonordisk, Roche.

Salvatore Zuccarello

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