Una delle aree nelle quali si riscontrano casi di malpractice risulta essere anche la chirurgia estetica, e l’allarme delle protesi al seno difettose, scoppiato a fine dicembre del 2011, ne è la conferma.

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Il cittadino che si vuole sottoporre ad un intervento di chirugia plastica (leggi l'elenco degli interventi su cui ci arrivano più segnalazioni) deve prestare molta attenzione nella scelta di una struttura seria e competente, meglio se accreditata al Ssn: accanto a tanti operatori di grande professionalità, ci si può trovare di fronte a medici senza scrupoli, che affrontano gli interventi chirurgici di tipo estetico anteponendo i loro guadagni al diritto alla sicurezza e alla tutela del paziente.

Non bisogna quindi agire in modo incosciente: è importante sottoporsi ad un intervento in modo consapevole visita l'Area di interesse Consenso informato) e a condizioni che offrono garanzia di qualità. A volte, pur in presenza di gravi danni, non si riesce nemmeno ad intraprendere un’azione legale per avere un risarcimento, proprio perché non viene rilasciata la documentazione sul lavoro svolto o la stessa documentazione clinica  è di scarsa qualità e quindi difficilmente utilizzabile.

I problemi più diffusi sono legati a:

  • mancato raggiungimento del risultato concordato;

  • carenza di consenso informato, soprattutto per ciò che concerne i rischi;

  • difficoltà ad ottenere la documentazione clinica, relativa all’intervento;

  • cartelle cliniche incomplete o imprecise, mancanti, ad esempio, di descrizione dell’intervento effettuato, della tecnica utilizzata, dei materiali impiegati;

  • mancato rilascio delle ricevute fiscali;

  • presenza di medici ed operatori non qualificati professionalmente;

  • uso di cliniche, ambulatori e studi privati con ambienti inadeguati;

  • uso di materiali scadenti.

Ecco alcuni consigli che Cittadinanzattiva si sente di dare a chi deve effettuare un intervento di chirurgia estetica/plastica:

  1. cerca un medico o una struttura “fidata”, meglio se accreditata con il Ssn;

  2. assicurati che il medico scelto abbia una specializzazione in chirurgia plastica e ricostruttiva; chirurgo plastico e chirurgo estetico infatti non sono la stessa cosa: il primo (che può anche essere un chirurgo estetico) è un medico specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva ed ha frequentato una scuola di specializzazione; il chirurgo che si qualifica solo come chirurgo estetico, non è uno specialista in chirurgia plastica, non ha cioè il titolo accademico che garantisce circa la sua formazione (sul sito della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri www.fnomceo.it è possibile effettuare tale verifica);

  3. prima dell’intervento pretendi un consenso informato (essere messo a conoscenza del tipo di intervento, delle alternative terapeutiche; conoscere i rischi dell’interveneto , ecc…); meglio se si ha un modulo di consenso ben compilato da sottoscrivere;

  4. sottolinea che, una volta dimesso, dovrai poter entrare in possesso, di tutta la documentazione clinica contenente la descrizione del tipo di intervento effettuato, la tecnica utilizzata, i materiali impiegati e le relative foto;

  5. richiedi sempre le ricevute fiscali (per tutelarsi è bene chiedere sempre  le fatture, anche se il medico fa problemi o ti promette sconti).


(ultimo aggiornamento: luglio 2012)


Vai nella sezione F.A.Q. per leggere un caso emblematico.

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