I blog non sono stampa clandestina

Esultate blogger d'Italia: la Corte di Cassazione ha stabilito che i blog non sono testate giornalistiche e quindi non devono essere registrati in tribunale. Questo implica, come ovvia conseguenza, che non possono essere colpevoli, per loro stessa natura, del reato di stampa clandestina. Approfondisci

Processo Eternit: depositata la sentenza

Il più grande processo mai celebrato in Italia per il disastro dell’amianto è giunto alla sua ultima udienza. La sentenza, depositata il 14 maggio scorso, contiene oltre 700 pagine di motivazioni e condanna gli imputati a sedici anni di carcere per disastro ambientale doloso e omissione di cautele antinfortunistiche. Leggi qui

Unicredit: respinta la class action del Codacons

L'azione era stata promossa per contestare all'Istituto di credito la sostituzione del "massimo scoperto", abolito con la legge n. 2 del 2009, con clausole giudicate ancora più onerose per i consumatori. Ma la Corte di Appello di Roma dice no alla class action. Approfondisci

Sangue infetto: indennizzi anche per i vaccini non obbligatori

A pronunciarsi questa volta è stata la Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 107/12, ha dichiarato illegittimo l’art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992 nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo nei confronti di chi ha subito danni irreversibili a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Leggi il testo della sentenza

Piazza Fontana: una strage senza colpevoli

L’accusa aveva chiesto l’ergastolo ed invece la Corte d'assise d'appello di Brescia ha assolto i quattro imputati per la strage del 1969 in cui morirono otto persone e oltre cento rimasero ferite. Inammissibile anche il ricorso proposto dalle parti civili, condannate (paradossalmente) a pagare le spese processuali. La procura attenderà il deposito delle motivazioni per decidere se ricorrere in Cassazione. Ma quest’assoluzione pesa, è ormai una storia di verità mancate. Approfondisci

Caso Cucchi: disposta maxiperizia medico-legale

Ancora dubbi sulla morte del giovane Stefano Cucchi: la Corte d’assise di Roma ha deciso che sarà una maxiperizia collegiale a fare luce sulle cause del decesso del giovane, arrestato per droga nel 2009, picchiato - secondo l’accusa - nelle celle di sicurezza da tre agenti della penitenziaria e deceduto una settimana dopo, per le mancate cure, nel reparto detentivo dell’ospedale Sandro Pertini. Dov’è la verità?

Caro Web, l'aggiornamento è d'obbligo

La Corte di Cassazione (sent. n. 5525/12) si pronuncia sul diritto all’oblio e pone a carico delle aziende editoriali un compito non facile: quello di aggiornare gli archivi storici online e le vecchie notizie che circolano in rete. La società editoriale dovrà quindi provvedere alla predisposizione di un sistema idoneo a segnalare la sussistenza di un aggiornamento della notizia, consentendo agli utenti un rapido ed adeguato approfondimento. Per saperne di più

Detenuto in attesa di…morire

Questa la tragica condizione di Vito Manciaracina, 76 anni, recluso nel carcere di Bari per una condanna all'ergastolo. Il suo quadro clinico è drammatico, è semiparalizzato, vive in uno stato disumano ricevendo sostegno solo dagli altri “compagni di sventure": nonostante ciò, i magistrati continuano a negargli gli arresti domiciliari. Il caso è ormai di dominio pubblico ed è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare. Leggi di più

Posto fisso per il dipendente del call center

La sentenza della Cassazione (n. 4476/12) può rappresentare un importante precedente per i lavoratori dei call center. La Atesia-Almaviva, la più grande società nel settore in Europa – è stata condannata alla reintegra di una lavoratice, licenziata, che aveva adito il tribunale per ottenere il posto fisso. Per la Corte, la natura di lavoro “autonomo” o “a progetto” mal si concilia con il controllo pressante, continuo ed invasivo a cui i lavoratori sono sottoposti. Approfondisci

No ai rincari Rc Auto

L’assicuratore che liquida un sinistro e aumenta il premio senza darne avviso al cliente deve restituire i soldi. Questo il principio stabilito dalla Corte di Cassazione in materia di RC Auto: una svolta giudiziaria, insomma, che dovrebbe porre fine alle speculazioni delle compagnie assicurative ed aprire la strada al diritto al rimborso per gli automobilisti. Approfondisci

Cittadinanzattiva ed il mistero della sentenza svelato

Prima ancora di importanti testate giornalistiche, nella scorsa newsletter Cittadinanzattiva aveva informato del ritrovamento della sentenza della Corte di Cassazione relativa agli interessi applicati da Equitalia sulle contravvenzioni. La sentenza, emessa nel 2007, smarrita e ritrovata negli archivi solo poche settimane fa, è importantissima perché potrebbe annullare tantissime cartelle Equitalia: la Corte ha infatti stabilito che se gli interessi applicati sulle contravvenzioni sono del 10% le cartelle esattoriali sono nulle. Leggi di più

Fermate bus inaccessibili ai disabili

Disabile su una sedia a rotelle, due anni fa fece causa al Comune di Roma perché le barriere architettoniche alle fermate dei bus non gli consentivano di accedere a bordo dei mezzi pubblici. Il Tribunale gli ha dato ragione, condannando il Comune di Roma per “condotta discriminatoria”. Approfondisci

Niente Iva per la tariffa sui rifiuti

Cittadini non rassegnatevi a pagare la TIA ma fate valere i vostri diritti! La Cassazione ha finalmente aperto la strada ai rimborsi: la Tia è un tributo e quindi gli utenti che hanno indebitamente pagato l’Iva potranno attivarsi per ottenere quanto versato. Cittadinanzattiva sta valutando le modalità per ottenere il rimborso; a breve verranno date indicazioni. Leggi la sentenza

Detenuti senza dignità

È un'istanza senza precedenti quella presentata davanti al Gip del Tribunale di Milano che chiede la scarcerazione di quattro ventenni tunisini, arrestati lo scorso 16 gennaio ed ora detenuti in attesa di giudizio nel carcere di San Vittore. Celle in cui è impossibile convivere per il poco spazio, condizioni igieniche pessime, niente acqua calda, niente riscaldamento, trattamenti disumani: ma la dignità umana dove va a finire? Leggi di più

“Evening in Law!”

Un modo alternativo per formarsi, divertire e fare network! A realizzarlo è Fabricamente, un’associazione di consulenti esperti nella formazione legale-assicurativa e manageriale che si propone di ideare e realizzare momenti formativi e di aggregazione tra le persone e stimolare nuove idee. Approfondisci. Guarda la locandina e aderisci

Equitalia e il mistero della sentenza smarrita

La pronuncia della Corte di Cassazione risale all'anno 2007 (sent. 3701/07) e solo grazie ad un avvocato di Bari ed alla sua opera di ricerca certosina è stata ritrovata negli archivi della Corte. E’ una sentenza importantissima perché potrebbe annullare tantissime cartelle Equitalia. Infatti, la Corte ha stabilito che se gli interessi applicati da Equitalia sulle contravvenzioni sono del 10% le cartelle esattoriali sono nulle. Approfondisci

Il Ministero della Giustizia si riorganizza

Adottato il nuovo regolamento del Ministero della Giustizia nell’ottica del decentramento e razionalizzazione della struttura e degli uffici periferici. Ttra i compiti del capo dipartimento dell'organizzazione giudiziaria è prevista anche la gestione e realizzazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico per tutto il dicastero: più informazioni per i cittadini dunque! Leggi relazione illustrativa e iI regolamento

Multe: e se manca la notifica?

La mancata notifica della multa blocca Equitalia in sede di esecuzione: questo il significato della recente pronuncia della Cassazione in materia (sent. n. 2486/12). In sostanza, se manca la notifica del verbale, l'opposizione alla cartella esattoriale blocca la strada alla riscossione “forzosa” delle somme dovute per la violazione del Codice della strada. Approfondisci

Respingimenti verso la Libia: Italia condannata

Sentenza storica della Corte Europea dei diritti umani nei confronti dell’Italia per il respingimento dei profughi provenienti dalla Libia. Duecento persone a bordo di tre carrette del mare il 6 maggio 2009 furono intercettate dalla Guardia Costiera italiana al largo di Lampedusa e riaccompagnate coattivamente a Tripoli. Ciò senza prima procedere ad alcuna identificazione ed impedendo loro di presentare richiesta di asilo allo Stato italiano. La sentenza ed il comunicato Cedu

Processo Eternit: le vittime dimenticate

Settecento le famiglie lasciate senza indennizzo nel processo storico per le morti da amianto. Anche questa volta, per alcuni familiari delle vittime, la prescrizione ha fatto il suo corso ed annullato ogni possibilità di rivalsa. Ma ci sono anche i "fantasmi" della sentenza, centinaia di persone il cui nome e cognome non compare nell'elenco di chi ha diritto al risarcimento. Approfondisci