Conciliazione per Banca Intesa

Chi può ricorrere alla procedura Banca Intesa?

I cittadini, clienti di Banca Intesa che al momento della presentazione della domanda di accesso alla procedura posseggono i seguenti requisiti:

  •  Rientrano nella definizione di consumatore;
  •  Sono titolari di uno di questi prodotti: Conto Intesa, Conto Intesa Personal, Conto Intesa 18-26, Conto Intesa Light, Conto cappuccino, Mutuo 95, Mutuo atipico, Mutuo flex, Mutuo punto fermo, PrestIntesa, PrestIntesa maxi, Carta flash.

(ultimo aggiornamento: gennaio 2012)

Bancomat

Contanti o carta? Bancomat o carta di credito? Sempre più spesso, al momento di dover mettere mano al portafogli, ci sentiamo rivolgere queste domande. Solitamente come ci comportiamo nel pagare i nostri acquisti? Quando decidiamo di utilizzare il bancomat o la carta di credito, e quando invece ci sentiamo frenati dall'utilizzarle e preferiamo pagare con denaro contante? In questa sezione troverai le risposte alle domande più diffuse sull'uso della carta bancomat.

Cos’è il Bancomat?

E’ uno strumento di pagamento, anche conosciuto come carta di debito, alternativo al denaro contante che permette di effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati, in Italia e all’estero e di prelevare denaro contante in Italia e all’estero.

Chi può richiedere una carta di credito?

La Carta di Credito può essere richiesta dal titolare di un conto corrente presso il proprio istituto bancario.

Cosa faccio con il bancomat, oltre al prelievo di denaro e gli acquisti?

Tramite il Bancomat è possibile anche pagare le bollette, effettuare bonifici e ricariche telefoniche e pagare il casello autostradale.

Quanto costa il possesso di un Bancomat?

La spesa da sostenere ogni anno per il possesso del bancomat varia da banca a banca, a seconda che il nostro bancomat sia abilitato solo ai circuiti nazionali o anche a quelli internazionali, e a seconda del nostro profilo. In media, il canone annuo si aggira sui 10/13 €; ma in molti casi è compreso nelle spese per la tenuta del conto corrente. Quando paghiamo con il bancomat non ci viene addebitata alcuna commissione né costo di scrittura dell’operazione in conto corrente sia in Italia che all’estero. Se preleviamo denaro contante presso gli sportelli bancomat del nostro istituto non paghiamo nulla, mentre se preleviamo presso sportelli di altri istituti ci viene addebitata una commissione il cui costo medio è di circa 2 €. Se preleviamo denaro contante all’estero ci viene addebitata una commissione standard.

Quando mi vengono addebitate le spese sul conto corrente?

Se prelevi contanti allo sportello automatico o effettui acquisti negli esercizi convenzionati in Italia, la spesa viene addebitata immediatamente sul tuo conto corrente, al contrario, se utilizzi il Bancomat per prelevare contanti o pagare nei negozi all’estero, l’addebito avverrà dopo qualche giorno.

Qual è il limite di utilizzo cui è sottoposto il mio bancomat?
Il plafond giornaliero e mensile di utilizzo, sia per i prelievi che per i pagamenti, possono variare a seconda dell’istituto di credito e delle condizioni dei clienti. . Il massimale standard prelevabile nel corso di una giornata è solitamente di 250 euro, mentre l’importo mensile disponibile può arrivare a 1.500 euro; per i pagamenti solitamente è previsto un importo disponibile di 1500 euro giornaliero e mensile.

E' possibile aumentare il limite di utilizzo del bancomat?

Per poter richiedere una variazione sul limite di utilizzo della carta e' sufficiente farne richiesta alla propria banca, la quale può però, a suo insindacabile giudizio, stabilire un limite di utilizzo vincolante per il titolare di carta.

Posso usare il bancomat se la somma sul conto non copre le spese?

No, quando si utilizza il Bancomat sul conto deve essere presente la corrispondente somma di denaro.

Presso quali sportelli posso prelevare denaro contante?

E' possibile prelevare contante in Italia e all'estero presso tutti gli sportelli ATM che espongono lo stesso marchio del circuito di pagamento della carta.

Uno sportello Atm mi ha trattenuto il Bancomat, cosa devo fare?

Puoi chiedere alla Banca che ha ritirato la Carta la restituzione entro 72 ore dal ritiro. Qualora la banca che l'ha trattenuta non volesse restituirla dovrai chiamare il numero verde per bloccarla e richiedere una nuova emissione.

Come posso tenere sotto controllo le spese effettuate con Bancomat?

Controllando l’estratto conto mensile e quello online e conservando sempre gli scontrini degli acquisti e dei prelievi.

Se non riconosco le spese nell’estratto conto o trovo doppio addebito?

Puoi contestarlo entro 60 giorni dalla ricezione mediante lettera scritta e firmata. E’ necessario specificare il motivo della contestazione, il numero della carta, data luogo e importo dell'acquisto contestato e, in caso di importo diverso, allega la copia dello scontrino P.O.S. Se entro tale limite non perviene alla Banca per iscritto alcun reclamo, l’estratto conto si intende approvato.

Cosa faccio se la banca non risponde al mio reclamo?

In tal caso l’utente può fare ricorso tramite raccomandata AR all’Ombudsman bancario (Via delle Botteghe Oscure 46, 00186 Roma), allegando copia del primo reclamo e ogni altra documentazione utile. L’Ombudsman, che è coadiuvato da una segreteria tecnica, può chiedere ulteriori dati e notizie sia alla banca sia al consumatore e deve decidere entro 90 giorni, comunicando comunque la decisione alle parti.

Come devo comportarmi in caso di furto o smarrimento del Bancomat?

Devi richiedere immediatamente il blocco del Bancomat telefonando al numero verde (800-822056) attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno se sei in Italia o al numero a pagamento (+39 02 45403768) se sei all’estero. Dopo aver effettuato il blocco ricordati che, devi denunciare il furto/smarrimento alle autorità competenti e alla tua banca.

Cosa succede se il bancomat viene usato da altri (causa furto)?

Finché non si effettua la richiesta di blocco tutti i prelievi ed addebiti effettuati da terzi restano a carico del titolare. Dal momento in cui viene effettuata la richiesta di blocco del Bancomat il titolare non ha più alcuna responsabilità a riguardo.


Ultimo aggiornamento: 01/2011. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Carta di credito

Contanti o carta? Bancomat o carta di credito? Sempre più spesso, al momento di dover mettere mano al portafogli, ci sentiamo rivolgere queste domande. Solitamente come ci comportiamo nel pagare i nostri acquisti? Quando decidiamo di utilizzare il bancomat o la carta di credito, e quando invece ci sentiamo frenati dall'utilizzarle e preferiamo pagare con denaro contante? Di seguito, troverai le risposte alle domande più diffuse sull'uso della carta di credito.

Cosa devo fare se la carta (per furto, smattimento) viene usata da altri?

Finché non si effettua la richiesta di blocco tutti i prelevamenti ed addebiti effettuati da terzi restano a carico del titolare. Effettuato il blocco rimane a carico del titolare una franchigia di 150 euro, a prescindere dall’importo complessivamente sottratto dopo il blocco. Alcuni gestori di carte, per importi complessivamente sottratti inferiori alla franchigia, non fanno pagare neppure questa. Riguardo agli addebiti effettuati fino alla data del blocco, laddove venga esclusa qualsiasi responsabilità da parte del titolare nell’uso della carta, gli importi relativi vengono in genere riaccreditati dalla società emittente. A volte però può capitare che la società ritenga il titolare responsabile dell’uso fraudolento della carta e insista per il pagamento di tali addebiti. Bisogna valutare caso per caso.


Come devo comportarmi in caso di furto o smarrimento della carta?

Devi richiedere immediatamente il blocco della Carta di Credito telefonando al numero verde attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno. Dopo aver effettuato il blocco ricordati che, entro 48 ore, devi denunciare il furto/smarrimento della Carta alle autorità competenti e conservare una copia della denuncia per almeno 12 mesi. La carta verrà riemessa automaticamente a seguito del blocco della carta rubata o smarrita.


Se la banca non risponde al mio reclamo o la risposta è insoddisfacente?

In tal caso l’utente può fare ricorso tramite raccomandata AR all’Ombudsman bancario (Via delle Botteghe Oscure 46, 00186 Roma), allegando copia del primo reclamo e ogni altra documentazione utile. L’Ombudsman, che è coadiuvato da una segreteria tecnica, può chiedere ulteriori dati e notizie sia alla banca sia al consumatore e deve decidere entro 90 giorni, comunicando comunque la decisione alle parti.


Se nell'estratto conto ci sono spese che non riconsco o addebiti doppi?

Puoi contestarlo entro 60 giorni dalla ricezione mediante lettera scritta e firmata. E’ necessario specificare il motivo della contestazione, il numero della carta, data luogo e importo dell'acquisto contestato e, in caso di importo diverso, allega la copia dello scontrino P.O.S. Se entro tale limite non perviene alla Banca per iscritto alcun reclamo, l’estratto conto si intende approvato.

Come posso controllare le spese effettuate con carta di credito?

Controllando l’estratto conto mensile e quello online e conservando sempre gli scontrini degli acquisti e dei prelievi.


Uno sportello Atm mi ha trattenuto la carta, cosa devo fare?

Puoi chiedere alla Banca che ha ritirato la Carta la restituzione entro 72 ore dal ritiro. Qualora la banca che l'ha trattenuta non volesse restituirla dovrai chiamare il numero verde per bloccarla e richiedere una nuova emissione.

Presso quali sportelli posso prelevare denaro contante?

E' possibile prelevare contante in Italia e all'estero presso tutti gli sportelli ATM che espongono lo stesso marchio del circuito di pagamento della carta.

Se a fine mese il saldo disponibile sul mio conto non basta a coprire?

Se la banca verifica un utilizzo irregolare della Carta, superiore allo scoperto di C/C accordato, può a discrezione provvedere a bloccare la Carta secondo le norme vigenti.

E' possibile aumentare il limite di utilizzo della carta?

Per poter richiedere una variazione sul limite di utilizzo della carta e' sufficiente farne richiesta alla propria banca, la quale può però, a suo insindacabile giudizio, stabilire un limite di utilizzo vincolante per il titolare di carta.


Qual è il limite di utilizzo cui è sottoposta la mia carta?

Ad ogni carta di credito è associato un limite di credito, ovvero la somma massima che si può utilizzare per gli acquisti e i prelievi di contante su base mensile (è sempre indicata nell'estratto conto). L'importo viene definito al momento della richiesta della carta.


Differenza tra carta revolving ed carta di credito con rimborso a rate?

Con la carta di credito a rate una volta definita la rata di rimborso con la banca, questa non può essere cambiata senza rivedere le condizioni contrattuali. Con le carte revolving il cliente può scegliere mese per mese la rata di rimborso che preferisce pagare, purché superiore ad una rata minima, oppure può saldare completamente le spese effettuate. In entrambi i casi è previsto il pagamento di un tasso di interesse che varia a seconda delle carte.


Posso rimborsare a rate le spese effettuate con carta di credito?
Si, se sei in possesso di una Carta di credito a rate o di una Carta revolving.

Quando mi vengono addebitate le spese sul Conto Corrente?

Le spese che hai effettuato con la carta, non sono addebitate sul tuo conto corrente immediatamente ma solo il mese dopo, a scadenza fissa e in unica soluzione.

Posso usare la Carta anche se non ho ancora ricevuto il codice PIN?

Si, puoi utilizzare la Carta per effettuare i tuoi acquisti. Il codice PIN serve unicamente per il prelievo di contanti presso gli sportelli ATM.

Quanto costa il possesso di una carta di credito?

Il possesso di una carta di credito prevede il pagamento di una quota associativa annua, che varia in base al tipo di carta e all'istituto di emissione. Alcune banche offrono canoni gratuiti a condizione di effettuare determinate spese nell’arco di un anno.

L’utilizzo della carta di credito per il pagamento di beni e servizi non prevede costi aggiuntivi, salvo a volte per il pagamento presso i distributori di benzina. L’utilizzo, invece, della carta di credito per anticipo contanti mediante prelievo allo sportello automatico in Italia e all’estero, prevede una commissione in percentuale sull’importo richiesto (variabile solitamente dal 2% al 4%).

Cosa devo fare, ricevuta la carta di credito, per attivarla?

Per attivare la Carta occorre fare una telefonata al Servizio Clienti. Una volta attivata, prima di utilizzarla è necessario apporre la propria firma nello spazio predisposto sul retro della Carta.

Chi può richiedere una carta di credito?

La Carta di Credito può essere richiesta dal titolare di un conto corrente presso il proprio istituto bancario.

Cos’è la carta di credito?

E’ uno strumento di pagamento alternativo al denaro contante che permette di effettuare acquisti presso gli esercizi commerciali convenzionati, in Italia e all’estero; prenotare ed acquistare a distanza un prodotto o un servizio; acquistare su Internet; prelevare denaro contante in Italia e all’estero.


Ultimo aggiornamento: 01/2011. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mutui

Devi richiedere un mutuo alla banca per acquistare una casa ma non sai da dove iniziare e come muoverti? Hai già sottoscritto un mutuo ma non riesci a pagare le rate? Vuoi rinegoziare il tuo mutuo con la banca? Leggi le faq più diffuse.

Che cos'è un mutuo?

Il Codice Civile, all'art. 1813, ci dà la nozione esatta di mutuo: si tratta di un contratto con il quale una parte, detta mutuante, consegna una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili ad un'altra, detta mutuatario, che si assume l'obbligo di restituire, al momento della scadenza del termine, altrettante cose della stessa specie e quantità. Si tratta di un contratto generalmente oneroso, che presuppone il corrispettivo degli interessi, nella misura legale, prevista dall'art. 1284 Codice Civile, oppure in quella convenzionale, stabilita cioè su accordo delle parti. Il mutuo viene generalmente richiesto per acquistare o costruire un immobile, o per ristrutturarlo.

 

Chi concede i mutui?

I mutui sono concessi dalle banche, dagli istituti di credito e dalle società immobiliari in genere. Non fidatevi mai dei privati che non rendono nota la società per cui lavorano, ovvero, in casi dubbi, cercate di verificare l'esattezza della qualifica del soggetto con il quale trattate. I tempi per ottenere un mutuo si aggirano intorno ai 60 giorni.

 

Cos'è il tasso di interesse?

L'interesse è il prezzo dell'utilizzo del denaro ottenuto in prestito dalle banche. Misura dell'interesse è il tasso o saggio di interesse, che rappresenta l'interesse del capitale di 1 Euro (tasso percentuale), in un'unità di tempo (anno, trimestre, semestre). Il tasso di interesse viene indicato secondo misure percentuali, quali, ad esempio, 5, 6 o 7 %. Si ricorda che l'interesse, calcolato generalmente su base annua o semestrale, può essere semplice o composto: è semplice quando l'interesse maturato non si aggiunge al capitale per andare a produrre un ulteriore interesse. E', invece, composto, quando, alla fine di ogni periodo, si accumula al capitale, cioè si capitalizza diventando a sua volta fruttifero. In genere l'interesse semplice si utilizza nei finanziamenti di breve durata, mentre quello composto si usa nelle operazioni di lunga durata, come il mutuo.

 

Quali sono le spese accessorie?

Occorre esaminare con attenzione tutte le spese di un mutuo, che possono essere molto elevate e variare sensibilmente da banca a banca: chiedete, quindi, l'ammontare delle spese di perizia e di istruttoria, di assicurazione (sono le spese con le quali, di solito, la banca si garantisce contro il rischio di incendio, di esplosione ovvero di scoppio dell'immobile, oppure di morte del mutuatario). Il mutuo viene generalmente richiesto per acquistare o costruire un immobile, o per ristrutturarlo.

 

Cosa si intende per "Piano di rimborso?

E' la maniera in cui il mutuo deve essere restituito. Il piano più diffuso e quello c.d. ad "ammortamento alla francese" quando le quote sono crescenti per il capitale e decrescenti per l'interesse. In ogni caso, la banca può imporre sistemi propri ed autonomi, ed è bene, in ogni caso, accertarsi in anticipo delle modalità di rimborso, per evitare spiacevoli sorprese.

Ultimo aggiornamento: 01/2011. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.