I “Grandi Guasti” nella sanità abruzzese

Alla scadenza del mio mandato come segretario regionale di Cittadinanzattiva Abruzzo, mi sembra doveroso ed opportuno provare a fare il punto sulla situazione della nostra regione, soprattutto nel settore sanità.

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Le emergenze dei DEA del Lazio

Da ormai quindici giorni assistiamo ad una pressione mediatica sui servizi di emergenza sanitaria che non ha precedenti. Il tutto è partito da alcune foto choc, realizzate dagli operatori dell’Ospedale San Camillo di Roma mentre praticavano un massaggio cardiaco, su un materasso poggiato sul pavimento, ad una signora arrivata al Pronto soccorso in arresto cardiocircolatorio e poi, per fortuna,

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Rari, ma forti insieme

Meno 7 giorni alla V edizione della giornata delle malattie rare. Tante le iniziative che diventano sempre più numerose da un anno all’altro. In rete e sulla stampa proliferano notizie di manifestazioni ed eventi organizzati da associazioni, cittadini, dal mondo delle istituzioni e dedicate alla giornata che quest’anno si festeggerà anche in un giorno “raro”, il 29 febbraio.

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Sanità: quando la politica non vuole sentire

È a dir poco curioso accorgersi come nel nostro Paese anni di dibattito parlamentare su un disegno di legge a volte non siano sufficienti per migliorarne fattivamente le disposizioni, e quindi per giungere ad una Legge accettabile e generalmente condivisa.

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Una sanità universale, forse, se possibile.

Il Rapporto Pit Salute fotografa da 15 anni i problemi della sanità vissuta dai cittadini, e costringe tutti, anche quest’anno, a fare un grande esercizio di valutazione delle politiche sanitarie, usando una fonte di informazioni originale, unica nel suo genere, a volte contestata, ma che continua a suscitare curiosità e interesse, per la concretezza, la semplicità e il carico di sofferenza inutile che l’accompagna: storie accadute, fatti segnalati, eventi raccontati anche nei particolari da quei cittadini che hanno un problema e chiedono una risposta.

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Insieme per una sanità a misura d'uomo

conferenzaLa I Conferenza ha rappresentato un importante momento di riflessione generale sul tema della crisi dei diritti che il nostro sistema di Welfare sta vivendo, e sulle strade da percorrere per continuare a garantirne l'esigibilità.
Tale riflessione era, e continua ad essere, un'esigenza ineludibile, considerati i profondi tagli alle risorse del Fondo sanitario Nazionale (1,5 miliardi di euro nel 2011), così come la riduzione o azzeramento di importanti fondi dedicati ad interventi di carattere sociale, la mancata applicazione dei LEA in tutto il sud dell'Italia compreso il Lazio, l'aumento vertiginoso dell'imposizione fiscale e del livello di compartecipazione al costo per le prestazioni nei confronti dei cittadini, la profonda riduzione dell'offerta ospedaliera senza la contestuale attivazione dei servizi sul territorio, le liste di attesa sempre più lunghe, nonché il mancato riconoscimento di molte patologie croniche e rare.

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Lo strano caso del Dottor welfare e Mister Inps

punto_18_02_10Oggi più che mai registriamo come l’intoccabilità di tutti quei diritti previsti dalla nostra Carta Costituzionale, che qualificano il grado di civiltà di uno Stato, stia venendo meno.
Oggi, quei diritti sono messi fortemente sotto attacco da coloro i quali, non volendo e non essendo in grado di sostenerli attraverso specifiche politiche sanitarie, sociali ed economiche, preferiscono considerarli come una delle tante fonti di spesa, da ridurre ad ogni costo: una sorta di palla al piede per lo Stato.

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Testamento biologico e autodeterminazione: un diritto a metà

punto_18_02_10Perché se siamo capaci di intendere e di volere abbiamo il diritto di esprimere la nostra volontà su un trattamento medico e se non lo siamo più abbiamo, invece, un diritto a metà? Sia perché il medico non è obbligato a rispettare la nostra volontà, anche se messa per iscritto in una Dichiarazione Anticipata di Trattamento, sia perché sui trattamenti come idratazione e nutrizione artificiale non abbiamo diritto di parola.

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OPG: i manicomi che non dovrebbero più esistere

punto_18_02_10Quanti sanno che in Italia esistono ancora i manicomi? Se in molti casi sono i cittadini a non saperlo, così come molti parlamentari e membri del Governo, sembra che il Ministro della Salute lo abbia scoperto da poco,  constatando come stanno veramente le cose quando ha visto le immagini di un video girato fra ottobre e dicembre scorsi nei sei cosiddetti “Ospedali” Psichiatrici Giudiziari (OPG): degrado, dolore, abbandono, altro che cure psichiatriche.

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Settimana di raccolta fondi RAI: bilancio in positivo, al di là degli aspetti economici

punto_16_12_2010Sostienici, non lasciare i tuoi diritti solo sulla carta. Con questo slogan si è chiusa domenica 12 dicembre la settimana di raccolta fondi a favore del nostro Tribunale per i diritti del malato sui canali della RAI.

E' stata la nostra prima esperienza del genere, dopo trent'anni di attività, e sebbene i risultati economici non siano stati esattamente esaltanti (i dati ufficiali saranno diffusi nei prossimi giorni), per noi ha rappresentato un momento davvero importante.

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Diritti: non solo sulla carta

punto_11_11_10

La fotografia degli ultimi quattordici anni di sanità non lascia dubbi: la massima preoccupazione  dei cittadini in questi anni è stata la sicurezza dei servizi sanitari. I numeri parlano chiaro: nei 14 anni considerati dal Rapporto Pit presentato oggi (18 novembre 2010 - ndr), dal 1996 al 2009, in media la sicurezza - intesa come presunti errori di diagnosi e terapia, sangue infetto, infezioni ospedaliere, condizioni delle strutture, negligenze del personale sanitario e reazioni a cure farmacologiche – ci ha fatto registrare il 28% delle segnalazioni e ancora nel 2009 risulta la problematica più segnalata.

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Trent'anni di storia(e)

punto_11_11_10È questo il titolo che abbiamo deciso di dare alla giornata dedicata al Trentennale del Tribunale per i diritti del malato in programma il prossimo 18 novembre, e a cui dedicheremo la newsletter di questa settimana e della prossima. Le celebrazioni del trentennale si concluderanno il  mese successivo, con un evento con cui quest'anno, per la prima volta nella nostra storia, ci misureremo: una settimana dedicata alla raccolta fondi, realizzata grazie al Segretariato sociale della RAI e che coinvolgerà l'intero palinsesto radio e tv nella settimana che va dal 6 al 12 dicembre prossimo.

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Errore medico: qualcosa si muove

punto_04_11_10La medicina d’urgenza sembra essere uno dei settori in cui più si discute di errore medico. L’impatto tra medici e cittadini nei Pronto Soccorso è sicuramente uno dei punti di crisi e di conflitto più accesi e persistenti. Milioni di persone si recano ogni anno, anche impropriamente, presso i servizi di emergenza, sicuri di trovare la soluzione ai loro problemi di salute e soprattutto di avere risposte certe, accessibili e veloci.

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Sanità e corruzione: un binomio da sconfiggere

punto_07_10_10Cento milioni di euro. Questa è la cifra che il quotidiano "La Stampa" (2 ottobre) ha calcolato come "giro" della corruzione nella sanità italiana. Sono soldi che riguardano secondo la Corte dei conti le fatture fraudolente, il mancato completamento di strutture e il mancato uso di macchinari, costruite e comprati per fare qualche favore a qualcuno, le spese per corsi di formazione mai tenuti, la gestione irregolare delle case di cura convenzionate, le ingiustificate prescrizioni dei farmaci. Tanti soldi, poca trasparenza, controlli scarsi, troppi interessi politici e clientelari.

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Ma non eravamo il Paese più sicuro al mondo in cui partorire?

punto_16_09_10L’allarme nel campo della ginecologia ha ormai assunto dimensioni nazionali, che mettono fortemente in discussione la fiducia nel personale e nelle strutture. Le storie sono tante, tutte diverse, ma la rabbia che scatenano è la stessa. Bambini nati con gravi lesioni, mamme che perdono la  vita o che, nella migliore delle ipotesi, non potranno più avere gravidanze, fino al caso di medici privati che entrano in conflitto con medici ospedalieri e litigano violentemente in sala parto.

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Le Regioni saranno in grado di garantire il diritto alla prevenzione?

punto_22_07_10Con l’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente il Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2010-2012 del 29 aprile 2010 si stabilisce che entro il 30 settembre ciascuna Regione adotterà il piano regionale per la prevenzione, indicando gli obiettivi che il nostro Paese nelle diverse articolazioni istituzionali deve raggiungere e destinando a tal scopo 200 milioni di Euro oltre alle risorse già previste per la realizzazione degli obiettivi del piano sanitario nazionale.

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Salute mentale: curarsi meglio si può

punto_08_07_10Servizi psichiatrici tra luci ed ombre ma, questa la costante, strutturalmente poco accoglienti per i locali fatiscenti e poco curati. Aspetti critici restano la sicurezza dei pazienti, l’accessibilità (orari dei servizi ed emergenze-urgenze), l’informazione, il rapporto con le famiglie e l’integrazione socio-sanitaria. Dalla fotografia dell’Audit civico nella salute mentale, realizzata a titolo sperimentale in sei Asl italiane, emerge, in generale, una situazione discreta, seppure con evidenti contraddizioni.

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L'Audit civico fa il punto

punto_17_06_2010La presentazione del sesto rapporto sugli esiti dell’Audit civico, tenutasi lo scorso 10 giugno presso la Biblioteca del Cnel, a Roma,  è stata l’occasione per fare un bilancio di tre importanti processi. Anzitutto, la valutazione civica di 87 aziende sanitarie realizzata ne corso del 2009 con l’intervento di oltre 1000 cittadini reclutati tramite i bandi pubblici di disponibilità. In secondo luogo, la messa a sistema della metodologia, delle procedure e dei supporti informatici realizzata con il progetto triennale condotto in collaborazione con il Ministero della salute.

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Non vuole aspettare? Le tocca pagare

punto_13_05_2010Da diversi anni il tema delle liste di attesa è quotidianamente sulle pagine dei giornali, o nei servizi di radio e tv. Non si tratta certo solo di un problema legato alle cronache, come testimonia il lavoro che conduciamo come Tribunale per i diritti del malato da diversi anni. Sono molti i problemi che portano a questo stato di cose. Certamente, in molti casi, la cattiva organizzazione del lavoro, che equivale a dire, ad esempio, macchinari utilizzati molto al di sotto delle loro possibilità.

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La Giornata europea dei diritti del malato e i trent'anni del TDM

punto_15_04_2010"Ogni individuo ha il diritto di non subire danni derivanti dal cattivo funzionamento dei servizi sanitari o da errori medici e ha il diritto di accedere a servizi e trattamenti sanitari che garantiscano elevati standard di sicurezza". È questo il testo del diritto alla sicurezza, contenuto nella Carta europea dei diritti del malato, il leit motiv degli eventi promossi dalle sedi locali del Tribunale per i diritti del malato in occasione della IV Giornata europea dei diritti del malato in 60 diverse località.

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