Dietro le quinte

Esperienza di vita, altamente professionalizzante; soddisfazioni personali ed intime che non possono essere descritte; passione; forte motivazione e sicurezza di riuscire a modificare la realtà della violazioni di diritti; fatica, fisica ed emotiva; divertimento: è questa l’esperienza di un operatore del Pit a Cittadinanzattiva.

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Diamo luce ai diritti oscurati per una nuova giustizia

joomla greenIn questo drammatico momento di crisi che attraversa il nostro paese ad avere la peggio sono intanto quei cittadini che già vivono al di sotto della soglia di povertà. Quanto sia consistente la fetta di popolazione esclusa socialmente lo dice il Rapporto 2011 "Poveri di diritti",

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UE: In Italia la mediazione può funzionare

Si è concluso con la Risoluzione del 13 settembre 2011 il monitoraggio del Parlamento Europeo sulla mediazione nelle controversie civili e commerciali.L'Italia ha recepito la direttiva con il decreto legislativo 28/2010 (noto come legge sulla media conciliazione) Sono pochi i Paesi che non hanno ancora dato piena attuazione alla direttiva europea sulla mediazione mancano all'appello solo Repubblica Ceca, Austria, Finlandia.

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La giustizia è uguale per tutti?

Mentre tutte le attenzioni erano rivolte alla Norvegia e, relativamente al nostro Paese, alle polemiche innescate dalle dichiarazioni di Borghezio o alla nomina del nuovo ministro della giustizia, si è consumato  l’ennesimo tentativo della maggioranza parlamentare di ridimensionare il ruolo del giudice, inibendogli la facoltà di ridurre le liste testimoniali delle parti. Le liste testimoni sono spesso vere e proprie lenzuolate, con conseguente ovvia possibilità di allungare a piacere i tempi del processo.

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Gli insulti alla Magistratura? Non pubblicizziamoli

punto_18_02_10E’ venuto il momento di dire basta! E' ora che ciascuno di noi si assuma le proprie responsabilità, e faccia il proprio dovere.  Dopo l’attacco alla Magistratura milanese perpetrata nel mese di aprile attraverso l’affissione di manifesti con i quali i PM venivamo equiparati ai brigatisti, un ulteriore spettacolo scandaloso è stato quello di utilizzare la Giornata della Memoria a fini elettorali, acuendo lo scontro tra poteri dello Stato e dimenticando quanti Magistrati, fedeli servitori dello Stato, insieme agli uomini delle loro scorte, hanno pagato con la vita la loro lealtà alle istituzioni repubblicane.

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Una giornata di lutto per le vittime dei reati

punto_18_02_10Mercoledì 13 aprile, la Camera dei deputati con l’approvazione della legge Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ha deciso chi potrà godere del diritto alla giustizia e chi no. Il testo, emendato dalla Commissione Giustizia della stessa Camera, tornerà in Senato per l’approvazione definitiva.

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La giustizia per i cittadini e non solo per i potenti

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"Pur nell'evoluzione del quadro complessivo, i Capi delle corti pongono in evidenza soprattutto difficoltà d'ordine strutturale connesse: al crescente aumento della domanda di giustizia penale, non bilanciata da qualche segnale di rallentamento della domanda di giustizia civile di primo grado; all'anacronistica distribuzione geografica degli uffici giudiziari; alla carenza di strutture e risorse, che impedisce in molti uffici l'attività d'udienza pomeridiana; alle difficoltà e alla lentezza che patisce il processo d'informatizzazione; alla scopertura di organici; alla progressiva diminuzione di personale amministrativo e tecnico".

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Grandi opere: la giustizia

punto_02_12_10La giustizia italiana sta male ed ha bisogno di un intervento radicale ed urgente. Questo l'allarme lanciato dal secondo Rapporto sulla Giustizia italiana, elaborato sulla base delle segnalazioni giunte in un anno al Pit Giustizia di Cittadinanzattiva. Quello che si presenta è un quadro preoccupante di un Paese in crisi: illegalità diffusa, scarsa efficienza della macchina amministrativa, spreco di risorse pubbliche e tagli indiscriminati alle prestazioni ed ai servizi (anche a quelle universali, sanità, scuola, giustizia); ritardi e carenze organizzative, strutturali e di personale, che producono diseguaglianze ed esclusione sociale.

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Conciliazione e partecipazione civica

punto_04_06_09

Il 26 maggio 2009, il Senato ha approvato il disegno di legge, n. 1082-B d'iniziativa del Governo, (presentato da Tremonti, Scajola, Brunetta, Sacconi, Calderoni, Alfano) avente ad oggetto "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile".
Ci sembra un importante risultato e da tempo auspicavamo che si procedesse ad un intervento legislativo sul tema della conciliazione.

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Non solo class action

punto_2008-02-06Da circa dieci anni, quando si parla di tutelare diritti "collettivi" dei cittadini, per moda, per abitudine, a volte per mancanza di informazione, la risposta è "class action". È andata come è andata, lo sappiamo. Per quanto riguarda la possibilità di intraprendere azioni giudiziarie collettive, è slittato tutto di sei mesi. Ma, forse, qualcosa di positivo ci può essere in questo rinvio.

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Azione collettiva e posta in gioco

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Giustizia bifronte?

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Per un disegno di legge sulla class action

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