1. Favorire la individuazione e la predisposizione di percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) per singole patologie che garantiscano, snelliscano e facilitino l’itinerario di un malato cronico.

  2. Migliorare l’accesso ai farmaci, in particolare a quelli innovativi, garantendo:Sostenere il buon funzionamento dei distretti e il riequilibrio delle risorse dall’ospedale verso il territorio, anche attraverso la realizzazione di strutture per lungodegenti, RSA, riabilitative, potenziamento ADI ecc..

    • incentivando la ricerca sui farmaci innovativi, in particolare nel settore dei farmaci orfani, seguendo la strada già percorsa da altri paesi;
    • i principi dell’uniformità, dell’equità e della sostenibilità dell’assistenza;
    • il coinvolgimento delle Organizzazioni civiche nella Governance del sistema di assistenza farmaceutica nazionale  e regionale.
  3. Sostenere il buon funzionamento dei distretti e il riequilibrio delle risorse dall’ospedale verso il territorio, anche attraverso la realizzazione di strutture per lungodegenti, RSA, riabilitative, potenziamento ADI ecc..

  4. Privilegiare la utilizzazione del domicilio dei pazienti quale luogo di cura, o le prestazioni in day hospital o in day surgery, in modo da limitare al massimo la ospedalizzazione. In tal senso auspichiamo:Integrare l’elenco delle patologie che consentono il riconoscimento della esenzione per patologia.

    • lo sviluppo dell’integrazione socio-sanitaria degli interventi;
    • l’avvio di un’attività di valutazione dell’efficienza, efficacia e qualità dei servizi sanitari di assistenza territoriale.
  5. Integrare l’elenco delle patologie che consentono il riconoscimento della esenzione per patologia

  6. Migliorare la qualità, l’innovazione e la personalizzazione della assistenza per quanto riguarda presidi, protesi ed ausili, promuovendo anche un’attività di semplificazione degli adempimenti amministrativi.

  7. Garantire il diritto di accesso alle indennità d’invalidità civile ed accompagnamento, anche favorendo la semplificazione delle relative procedure burocratiche.

  8. Sostenere lo sviluppo di una rete nazionale di centri di riferimento per le patologie rare.

  9. Difendere, promuovere e valutare le politiche sociali pubbliche, garantendone il giusto finanziamento da parte dello Stato.

  10. Puntare alla approvazione di un Piano strategico nazionale di azione sulle patologie croniche e di un Piano nazionale di azione sulle malattie rare.

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