Assistenza sanitaria all’estero
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Anche quando si va in vacanza ci si può ammalare. È opportuno, specie quando si programma un soggiorno fuori dal proprio Paese, acquisire in anticipo informazioni sul tipo di assistenza sanitaria per non essere impreparati ad affrontare l’eventuale emergenza, anche in termini economici.
Vi sono differenze nell’erogazione dell’assistenza sanitaria a seconda che ci si rechi in un Paese Europeo, in un Paese Extraeuropeo con cui l’Italia ha stilato degli accordi bilaterali, o in Paesi Extraeuropei senza accordi bilaterali.
IN EUROPA
Nei Paesi dell’Unione Europea sono garantite:
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le cure mediche urgenti e le cure mediche necessarie – attraverso la TEAM;
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Cure programmate e di alta specializzazione;
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Cure necessarie ed urgenti (TEAM).
Dal 1° novembre 2004, con l’introduzione della TEAM, sono garantite le cure mediche necessarie e quelle urgenti.
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Cos’ è la TEAM?
La TEAM, Tessera Europea di Assicurazione Malattia, è una tessera sanitaria: una smart card, simile ad una tessera bancomat, con chip elettronico, che riporta i dati anagrafici del cittadino e in futuro sarà in grado di contenere anche informazioni mediche essenziali (gruppo sanguigno, allergie,..). Permette ad ogni cittadino europeo di usufruire delle cure “medicalmente necessarie” negli stati dell’UE e dello Spazio Economico Europeo.
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In cosa consistono le cure medicalmente necessarie?
Le cure medicalmente necessarie comprendono le prestazioni considerate urgenti non differibili e prestazioni sanitarie erogate secondo la valutazione di tre fattori: il profilo clinico diagnosticato; la durata del soggiorno; la natura delle cure. È il medico curante dello stato estero a stabilire la tipologia delle cure necessarie che saranno garantite, e ne disporrà l’erogazione secondo la normativa vigente nello stato in cui ci si trova.
Attenzione! Le cure programmate non possono essere erogate con la TEAM (esempio presso centri di altissima specializzazione), per esse si richiede il rilascio del modello E 112.
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Come tutelarsi?
Ricordiamo che l’assistenza per le cure urgenti e necessarie è gratuita ed è in forma diretta (la richiesta di pagamento deve essere inoltrata direttamente dalla struttura estera alla ASL di appartenenza) quindi nulla è dovuto al cittadino eccetto – ripetiamo – eventuali ticket a carico dei cittadini. Vi sono però degli Stati come la Francia ed il Belgio in cui viene richiesto il pagamento della prestazione. In casi simili, al ritorno dal vostro viaggio sarà necessario chiedere il rimborso alla ASL presentando tutta la documentazione e le spese sostenute. Sarà la ASL a decidere in che misura rimborsare le prestazioni.
Prima di partire è bene informarsi presso la ASL circa le modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria nel Paese in cui ci si recherà per le vacanze.
Nella sezione FAQ le risposte alle tue domande su come usare la TEAM, in quali Stati è valida e cosa fare se non la si possiede ancora.
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Cure programmate e di alta specializzazione in Europa
È possibile recarsi in Europa per cure sanitarie solo per prestazioni di altissima specializzazione che non siano ottenibili in Italia tempestivamente o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico. Per recarsi in un Paese dell’Unione Europea è comunque necessaria un’autorizzazione preventiva da parte della propria ASL.
Nella sezione FAQ le risposte alle tue domande.
FUORI DALL’EUROPA
Se si ha intenzione di andare in vacanza in un Paese extraeuropeo è bene informarsi se lo Stato che vi ospiterà ha stipulato degli accordi bilaterali con L’Italia.
Gli accordi consentono di usufruire dell’assistenza sanitaria, nei limiti previsti da ogni singola convenzione.
I Paesi con cui l’Italia ha stipulato le convenzioni bilaterali sono:Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, Ex Jugoslavia (Serbia, Montenegro, Vojvodina, Kossovo), Croazia, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Principato di Monaco, San Marino, Slovenia, Svizzera e Tunisia.
Non tutti garantiscono cure urgenti per temporaneo soggiorno. Gli accordi, infatti, tendono a fornire assistenza gratuita a particolari categorie sociali, come i lavoratori e gli studenti. Bisogna quindi recarsi presso la propria ASL per conoscere le caratteristiche della convenzione stessa e eventualmente ricevere un apposito modulo che vi consentirà di ottenere l’ assistenza per cure urgenti, se garantita nell’accordo.
Nei casi in cui, neanche in questi Paesi le cure urgenti sono previste, è consigliabile stipulare un’assicurazione.
Attenzione!
In nessun caso è previsto il rimborso in forma indiretta (il rimborso delle spese sostenute da parte della propria ASL al ritorno dal viaggio) ad eccezione di alcune categorie, come ad esempio i lavoratori italiani distaccati all’estero. Qualora, invece, lo Stato non ha un accordo bilaterale con l’Italia, è consigliabile provvedere alla stipula di una polizza assicurativa privata che preveda la copertura delle cure medico-ospedaliere di cui il soggetto potrebbe avere bisogno. In linea generale le spese mediche e ospedaliere sono a carico del cittadino italiano e sono, spesso, estremamente elevate.
(ultimo aggiornamento: gennaio 2011)









